L'idea personificata del buon principio
L'idea personificata del buon principio. Le sole cose che possano rendere un uomo santo che compie solo il bene e umanità in tutta la sua perfezione morale (cosa impossibile secondo Kant). C'è solo una persona un "santo", gradualmente a Dio. (Causa - Figlio - Unigenito - Il Verbo - Manifestazione di Dio con tutte le idee universali.)
Questi uomini ho realizzato sulla Terra col sentirti perché è in Dio da tutta l'eternità, la vera natura divina eterna, e un'esistenza temporanea in cui ho realizzato la perfezione morale. Elevano a questo ideale di perfezione morale di vita santa di intensione morale in tutta la sua pienezza è un dovere umano universale e lo era più prende di Cristo - per il cui compimento possiamo ricevere la forza necessaria dalle idee della santità che ci è soppiantato dalla ragione. Ma noi non siamo autori di queste idee di santità. La legge morale è con noi, ma noi sappiamo come la misura vera abbiamo avuto diventato essa semplicemente nel puro posto nell'uomo, tanto che si può dire che quel modello è sceso a noi dal cielo e ha assunto la natura umana.
Perfezione morale e santità
"Idea personificata del buon principio." La sola cosa che possa rendere Dio - beato - è un uomo santo che compie solo il bene e umanità in tutta la sua perfezione morale (cosa impossibile secondo Kant). C'è solo un uomo "santo", gradito a Dio. (Cristo) Fig.: Unito genito, il Verbo (più agora sig-pianza), manifestazione di Dio con tutte le idee universali. Questi uomo ha realizzato sulla Terra la sua perfezione morale. Elevati a questo ideale di perfezione morale di vita santa, di intenzione morale in tutta la sua pienezza, è un dovere umano universale e lo è più primito di Cristo - per il cui compimento possiamo ricevere la forza necessaria dalle idee della santità che ci è supportata dall'origine. Ma noi non siamo autori di questi ideali di santità. La legge morale è in noi, ma non sappiamo come le motivazioni abbiamo potuto diventare più semplicemente nel puro posto nell'uomo, tanto che se possiamo dire che quel modello è sceso a noi dal cielo e ha assunto le motivazioni morali non che astratto fra umana.
A noi, Cristo si è incarnato e si è fatto uomo e questo può esser visto come l'abbassamento del figlio al Dio che, benché santo e questa, non conosce e sopporta dolori e prendersi su di sé, per le cure del mondo. L'uomo invece, che non è mai privo di colpe, merita le sofferenze che lo colpiscono ed è indegno dell'unione della sua intenzione saludabile santità, sebbene questi ideali gli servano come modello dell'ideale della perfezione ma non lo concepiamo mediante l'idea di un uomo. Cristo, è pronto a compiere da sé tutti i doveri umani e all'affrontare letamente e positivamente, il benevè & sobbarcarsi tutte. Tuttavia, vedendo idele pratica nel Figlio face Dio. La differenza fino a vede morte granissimo non è il bene di questo mondo e l'uomo può solo sperare di rendersi gradito a Dio, ma non può avere né la certezza di cosciresaputezott dell'esistenza dell'ideale di santità ma l'uomo non può raggiungere quell'ideale perché ha. la possibilità di sceplienittaione migliore figlio pratica che l'uomo può solo rendere prediletto Dio. Noi sappiamo questo idea di santità insiste nella nostra quanto elemento equivale unibi e tutti l'uomo conforme a Tele nel buon così perché possissiono conformint d'esse.
Non c'è bisogno di esempi per presentare l'idea di un uomo moralmente gradito a Dio come un modello della nostra condotta, essa è già nella nostra ragione. Non abbiamo bisogno dell'esempio di un uomo santo per avere fede nell'idea della santità. Dunque non abbiamo bisogno di Cristo, avevamo quell'idea già prima di Cristo. Chi ha bisogno di un tale esempio... Cristo non solo è modello di perfezione morale ma, in quanto fu Dio, era un uomo di cui non possiamo affermare la perfezione.
Dunque noi possiamo averlo come modello cui tendere, ma non come esempio da imitare. Se fosse sceso dal cielo, in una certa epoca, un uomo "santo" che avesse dato esempio di uomo gradito a Dio, oltre che modello di un tale essere, e nella nostra ragione è non formi, non vedere.
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