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Storia delle relazioni internazionali 6/7/8 Maggio

Ritorno della democrazia in Europa meridionale

La comunità europea è riuscita negli anni ’70 a ricoprire un ruolo di democratizzazione del continente che

prefigura poi il suo ruolo dopo la caduta del muro di Berlino. Da quel momento la CEE che diventa UE

svolge un ruolo essenziale per attrarre quei paesi rimasti aldilà della cortina di ferro per recuperare libertà di

azione politica.

L’avvio di questa funzione incomincia dopo la prima metà degli anni ’70.

La Grecia era diventata un paese “democratico” dopo le tensioni post seconda guerra mondiale. Era un

regime dove però non sempre si rispettavano i princìpi democratici. Nel 1967 avvengono una serie di

vicende tese sul piano politico per l’isola di Cipro che era un protettorato britannico dove coesistono Greci e

Turchi che non andavano d’accordo. Nel 1970 si vuole controllare la pace fra questi due ma a livello

internazionale quindi includendo Turchia, Grecia ed Inghilterra.

Nel 1964 infatti vi è un momento di crisi molto forte nell’isola; questa viene tenuta sotto controllo e nel 1967

vi è un colpo di stato che instaura un regime autoritario in Grecia che non viene accolto dall’Europa

occidentale, allora considerata bacino della democrazia. La Grecia dei colonnelli viene condannata a livello

europeo, si sospende anche l’accordo di associazione fra CE e Grecia che garantiva introiti fiscali alla

Grecia. Si interrompe solo in parte la collaborazione dal momento che la Grecia è considerato un partner

politico e militare importante (membro NATO) ed anche perché questi colonnelli garantivano un certo ordine

in Grecia. Il mediterraneo orientale era infatti una zona rischiosa dal momento che per esempio a Cipro vi

era un regime aperto ai socialisti. Le clausole evolutive vengono quindi sospese ma non un completo

congelamento dai vantaggi che questo paese portava con sé.

Si aggiunge quindi un regime autoritario a quello già presente di Franco in Spagna che grazie alla

collaborazione USA, riacquista considerazione sul blocco occidentale. Rimane ad ogni modo un regime

isolato e la CEE vuole marcare la distanza da questo regime rifiutando le richieste che il regime di Franco ha

fatto per avere una sorta di accordo d’associazione.

Di fronte a queste richieste si vede favorevole la Germania ma contraria l’Italia principalmente per motivi

economici. Nel corso degli anni ’60, la Spagna passa attraverso un processo di trasformazione economica

molto rapida per avvicinarsi ad una democratizzazione nonostante ci fossero delle istanze autoritarie

soprattutto nei movimenti baschi. Il regime riesce a mettere in moto delle riforme economiche che

accelerano l’industrializzazione ottenendo nel 1970 un accordo con la CEE di tipo commerciale - economico

che è vantaggioso per la Spagna perché permette ai prodotti industriali spagnoli un accesso libero al mercato

comunitario anche se non sarà lo stesso per i prodotti agricoli perché considerati in diretta competizione con

la Francia. La Spagna avrà quindi un grosso vantaggio e negli anni ’70 l’integrazione al mercato comune

svilupperà l’economia spagnola.

Con riguardo al Portogallo, il regime di Salazar era riuscito grazie all’importanza delle sue basi come le

Azzorre, per la difesa inglese e americana,a trovarsi un posto nell’alleanza nordatlantica. Il regime è però

estremamente conservatore ed il Portogallo è un paese molto povero le cui risorse vengono assorbite dal suo

impero coloniale che cadrà negli anni ’70. Uno degli scopi principali del regime era però il mantenimento di

questa situazione, visto che si riconosce la ristrettezza di risorse in suolo portoghese.

Questo mantenimento però non rende molto dal momento che in tutte le colonie si instaurano dei movimenti

indipendentisti supportati dal comunismo internazionale. Lo sforzo militare portoghese per reprimere queste

voglie indipendentiste diventa insostenibile e porterà alla caduta del regime nel 1974.

Questi 3 regimi cadono quasi contemporaneamente: in Grecia il regime per una nuova crisi di Cipro dove

l’arcivescovo che governava voleva spazi di indipendenza maggiori. I colonnelli greci mettono in cantiere un

colpo di stato nei confronti dell’arcivescovo di Cipro per mettere fine alle sue istanze neutraliste ed aperte al

socialismo.

La Turchia interviene in 2 fasi. Nella prima la Turchia vuole intervenire per difendere i turchi presenti a

Cipro. Nella seconda fase si passa dalla ricerca di difesa dei turchi al tentativo di guadagnare territorio

attraverso una pulizia etnica greca. Di fronte a questa seconda avance turca, vi è uno spaccamento

nell’alleanza internazionale.

In Grecia cade il regime dei colonnelli e ritorna la democrazia; nel 1981 si arriverà all’ingresso della Grecia

nella CEE.

Molto rapidamente quindi il blocco dei 9 stati membri si assume questo compito di stabilizzare e garantire il

mantenimento del sistema democratico in Grecia.

Fra 1974 e 1975 cadono anche i regimi di Spagna e Portogallo. Dal punto di vista est-ovest, il caso più

critico è quello del Portogallo dove socialisti e comunisti sembrano prendere potere dopo il colpo di stato.

Si auspica quindi un intervento della comunità internazionale per sventare il rischio di un regime comunista.

Vi è quindi un grosso intervento della CEE e delle internazionali socialiste e democristiane che metteranno

in piedi delle azioni di supporto ai partiti democratici a scapito di quelli comunisti per far si che si potesse

affermare un governo democratico. Storia delle relazioni internazionali 6/7/8 Maggio

Questo avvierà il Portogallo alla candidatura ed adesione alla CEE. Il negoziato diventerà molto lungo

perché finirà per svilupparsi in parallelo con quello della Spagna.

Il regime spagnolo cade perché alla morte di Franco si è cominciato a preparare un regime non più

autoritario. Tutto il mondo politico spagnolo vuole superare la dittatura. Ci sono una serie di governi che

supportano l’entrata alla CEE nonostante questa non sia così aperta per l’entrata di questo paese dove il

regime autoritario non sembra completamente scomparso.

La Spagna inoltre è molto temuta a livello commerciale per la sua industria, l’agricoltura e la pesca. Per

questa ragione il negoziato sarà molto lento e la vera svolta arriverà nel 1985 e l’accordo un’anno dopo.

La svolta sarà la vincita di un partito socialista che scongiura il regime autoritario.

Nel 1983 inoltre il governo francese preferisce avvicinarsi verso un welfare state in opposizione con la

Germania. Si abbandonano le linee politiche più radicali sul piano interno, rimettendo il processo di

integrazione europea al centro del suo interesse.

Vi è quindi uno spostamento verso sx del baricentro dell’Europa occidental

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

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