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Art. 5. --Sistemi costruttivi

Gli edifici possono essere costruiti con:

a) struttura intelaiata in cemento armato normale o precompresso, acciaio o sistemi combinati dei

predetti materiali;

b) struttura a pannelli portanti;

c) struttura in muratura;

d) struttura in legname.

Art. 6. --Edifici in muratura

S' intendono per costruzioni in muratura quelle nelle quali la muratura ha funzione portante.

Esse devono presentare adeguate caratteristiche di solidarieta' fra gli elementi strutturali che le

compongono e di rigidezza complessiva secondo le indicazioni delle norme tecniche di cui al

precedente articolo 3.

Art. 7.--Edifici con struttura a pannelli portanti

S' intendono per strutture a pannelli portanti quelle formate con l' associazione di pannelli verticali

prefabbricati (muri), di altezza pari ad un piano e di larghezza superiore ad un metro, resi solidali a

strutture orizzontali (solai) prefabbricate o costruite in opera.

Le strutture a pannelli portanti devono essere realizzate in calcestruzzo pieno od alleggerito,

semplice, armato normale o precompresso, presentare giunzioni eseguite in opera con calcestruzzo

o malta cementizia, ed essere irrigidite da controventamenti opportuni, costituti dagli stessi pannelli

verticali sovrapposti o da lastre in calcestruzzo realizzate in opera; i controventamenti devono essere

orientati almeno secondo due direzioni distinte.

Il complesso scatolare costituito dai pannelli deve realizzare un organismo statico capace di

assorbire le azioni sismiche di cui all' articolo 9.

La trasmissione delle azioni mutue tra i diversi elementi deve essere assicurata da armature

metalliche.

L' idoneita' di tali sistemi costruttivi, anche in funzione del grado di sismicita', deve essere

comprovata da una dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici,

su conforme parere dello stesso Consiglio.

Art. 8. --Edifici con strutture intelaiate

S' intendono per strutture intelaiate quelle costituite da aste rettilinee o curvilinee, comunque

vincolate fra loro ed esternamente. In esse potranno essere compresi elementi irrigidenti costituiti da:

a) strutture reticolate in acciaio, calcestruzzo armato normale o precompresso;

b) elementi-parete in acciaio, calcestruzzo armato normale o precompresso.

Gli elementi irrigidenti devono essere opportunamente collegati alle intelaiature della costruzione

in modo che sia assicurata la trasmissione delle azioni sismiche agli irrigidimenti stessi.

Il complesso resistente deve essere proporzionato in modo da assorbire le azioni sismiche definite

dalle norme tecniche di cui all' art. 3.

Le murature di tamponamento delle strutture intelaiate devono essere efficacemente collegate alle

aste della struttura stessa secondo le modalita' specificate dalle norme tecniche di cui al precedente

art. 3.

Art. 9. --Azioni sismiche

L' edificio deve essere progettato e costruito in modo che sia in grado di resistere alle azioni

verticali e orizzontali, ai momenti torcenti e ribaltanti indicati rispettivamente alle successive lettere a),

b), c), e d) e definiti dalle norme tecniche di cui al precedente art. 3:

a) Azioni verticali

Non si tiene conto in genere delle azioni sismiche verticali; per le strutture di grande luce o di

particolare importanza, agli effetti di dette azioni, deve svolgersi una opportuna analisi dinamica

teorica o sperimentale.

b) Azioni orizzontali

Le azioni sismiche orizzontali si schematizzano attraverso l' introduzione di due sistemi di forze

orizzontali agenti non contemporaneamente secondo due direzioni ortogonali.

c) Momenti torcenti

Ad ogni piano deve essere considerato il momento torcente dovuto alle forze orizzontali agenti ai

piani sovrastanti e in ogni caso non minore dei valori da determinarsi secondo le indicazioni riportate

dalle norme tecniche di cui al precedente articolo 3.

d) Momenti ribaltanti

Per le verifiche dei pilastri e delle fondazioni gli sforzi normali provocati dall' effetto ribaltante delle

azioni sismiche orizzontali devono essere valutati secondo le indicazioni delle norme tecniche di cui al

precedente articolo 3.

Art. 10.--Verifica delle strutture

L' analisi delle sollecitazioni dovute alle azioni sismiche di cui al precedente articolo e' effettuata

tenendo conto della ripartizione di queste fra gli elementi resistenti dell' intera struttura

Si devono verificare detti elementi resistenti per le possibili combinazioni degli effetti sismici con

tutte le altre azioni esterne, senza alcuna riduzione dei sovraccarichi, ma con l' esclusione dell' azione

del vento.

Art. 11.--Verifica delle fondazioni

I calcoli di stabilita' del complesso terreno-opera di fondazione si eseguono con i metodi ed i

procedimenti della geotecnia, tenendo conto, tra le forze agenti, delle azioni sismiche orizzontali

applicate alla costruzione e valutate come specificato dalle norme tecniche di cui al precedente

articolo 3.

Art. 12. --Deroghe

Possono essere concesse deroghe all' osservanza delle norme tecniche di cui al precedente

articolo 3 dal Ministro per i lavori pubblici previa apposita istruttoria da parte dell' ufficio periferico

competente del Ministero dei lavori pubblici e parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori

pubblici, quando sussistano ragioni particolari, che ne impediscano in tutto o in parte l' osservanza,

dovute all' esigenza di salvaguardare le caratteristiche ambientali dei centri storici.

Tali deroghe devono essere previste nei piani particolareggiati.

Art. 13.--Parere delle sezioni a competenza statale degli uffici del genio civile sugli

strumenti urbanistici

Tutti i Comuni nei quali sono applicabili le norme di cui al titolo II della presente legge e quelli di

cui al precedente articolo 2, devono richiedere il parere delle sezioni a competenza statale del

competente ufficio del genio civile sugli strumenti urbanistici generali e particolareggiati prima della

delibera di adozione nonche' sulle lottizzazioni convenzionate prima della delibera di approvazione, e

loro varianti ai fini della verifica della compatibilita' delle rispettive previsioni con le condizioni

geomorfologiche del territorio.

Le sezioni a competenza statale degli uffici del genio civile devono pronunciarsi entro sessanta

giorni dal ricevimento della richiesta dell' amministrazione comunale.

C II -- RIPARAZIONI E SOPRAELEVAZIONI -

APO

Art. 14.--Sopraelevazioni

E' consentita, nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti:

a) la sopraelevazione di un piano negli edifici in muratura, purche' nel complesso la costruzione

risponda alle prescrizioni di cui alla presente legge;

b) la sopraelevazione di edifici in cemento armato normale e precompresso, in acciaio o a pannelli

portanti, purche' il complesso della struttura sia conforme alle norme della presente legge.

Art. 15.--Riparazioni

Le riparazioni degli edifici debbono tendere a conseguire un maggiore grado di sicurezza alle

azioni sismiche di cui ai precedenti articoli.

I criteri sono fissati nelle norme tecniche di cui al precedente articolo 3.

Art. 16. --Edifici di speciale importanza artistica

Per l' esecuzione di qualsiasi lavoro di riparazione in edifici o manufatti di carattere monumentale

o aventi, comunque, interesse archeologico, storico o artistico, siano essi pubblici o di privata

proprieta', restano ferme le disposizioni vigenti in materia.

C III --VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI

APO

Art. 17.--Denuncia dei lavori, presentazione ed esame dei progetti

Nelle zone sismiche di cui all' articolo 3 della presente legge, chiunque intenda procedere a

costruzioni. riparazioni e sopraelevazioni, e' tenuto a darne preavviso scritto, notificato a mezzo del

messo comunale o mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, contemporaneamente, al

sindaco ed all' ufficio tecnico della regione o all' ufficio del genio civile secondo le competenze vigenti,

indicando il proprio domicilio, il nome e la residenza del progettista, del direttore dei lavori e dell'

appaltatore.

Alla domanda deve essere unito il progetto, in doppio esemplare e debitamente firmato da un

ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell' albo, nei limiti delle rispettive competenze,

nonche' dal direttore dei lavori.

Il progetto deve essere esauriente per planimetria, piante, prospetti e sezioni ed accompagnato da

una relazione tecnica, dal fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione che in

elevazione, e dai disegni dei particolari esecutivi delle strutture.

Al progetto deve inoltre essere allegata una relazione sulla fondazione, nella quale dovranno

illustrarsi i criteri adottati nella scelta del tipo di fondazione, le ipotesi assunte, i calcoli svolti nei

riguardi del complesso terreno-opera di fondazione.

La relazione sulla fondazione deve essere corredata da grafici o da documentazione, in quanto

necessari.

L' Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato non e' tenuta all' osservanza delle disposizioni di cui

ai precedenti commi, sempreche' non trattisi di manufatto per la cui realizzazione e' richiesto il

preventivo rilascio della licenza edilizia.

Art. 18.--Autorizzazione per l' inizio dei lavori

Fermo restando l' obbligo della licenza di costruzione prevista dalla vigente legge urbanistica, nelle

localita' sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicita' all' uopo indicate nei decreti di cui al

secondo comma del precedente articolo 3, non si possono iniziare lavori senza preventiva

autorizzazione scritta dell' ufficio tecnico della regione o dell' ufficio del genio civile secondo le

competenze vigenti.

Per i manufatti da realizzarsi da parte dell' Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato non e'

richiesta la autorizzazione di cui al precedente comma.

L' autorizzazione viene comunicata, subito dopo il rilascio, al Comune per i provvedimenti di sua

competenza.

Avverso il provvedimento relativo alla domanda di autorizzazione e' ammesso ricorso al

presidente della giunta regionale o al provveditore regionale alle opere pubbliche, che decidono con

provvedimento definitivo.

I lavori devono essere diretti da un ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell' albo,

nei limiti delle rispettive competenze.

Art. 19.--Registro delle denunzie dei lavori

In ogni Comune deve essere tenuto un registro delle denunzie dei lavori di cui al precedente

articolo 17.

Il registro deve essere esibito, costantemente aggiornato, a semplice richiesta, ai funzionari,

ufficiali ed agenti indicati nel successivo articolo 29.

Titolo III -- REPRESSIONE DELLE VIOLAZIONI

Art. 20.--Sanzioni penali

Chiunque violi le prescrizioni contenute nella presente legge e nei decreti interministeriali di cui

agli articoli 1 e 3 e' punito con la ammenda da lire 200mila a lire 10 milioni.

Art. 21.--Accertamento delle violazioni

I funzionari, gli ufficiali ed agenti indicati nel successivo articolo 29, appena accertato un fatto

costituente violazione delle presenti norme, compilano processo verbale trasmettendolo

immediatamente all' ufficio tecnico della regione o all' ufficio del genio civile secondo le competenze

vigenti.

L' ingegnere capo di detto ufficio, previ, occorrendo ulteriori accertamenti di carattere tecnico,


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AUTORE

vipviper

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof D'assisi Ricciardelli Francesco.

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