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Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi

Il Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con il Ministro dell'Interno, vista la legge 2 febbraio 1974, n. 64, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 marzo 1974, recante: Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche, visto il decreto ministeriale 12 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 26 febbraio 1982, con il quale sono stati approvati i criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi, ritenuto che, ai sensi dell'art. 1, secondo comma, della citata legge 2 Febbraio 1974, n. 64, debbano essere aggiornati i criteri sopra indicati, visto il testo delle norme tecniche predisposto dal servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentito il Consiglio nazionale delle ricerche, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si è espresso con il parere emesso dall'assemblea generale, in data 24 giugno 1994, con voto n. 330, espletata la procedura di cui alla legge 21 giugno 1986, n. 317, emanata in ottemperanza della direttiva CEE n. 83/189; decreta:

Articolo 1

Sono approvate le allegate norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi ad integrale sostituzione di quelle di cui al precedente decreto 12 febbraio 1982.

Articolo 2

Ai sensi dell'art. 32 della citata legge 2 febbraio 1974, n. 64, le presenti norme entreranno in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (6 marzo 1996, termine prorogato al 5 giugno 1996 con successivo D.M. 4.3.1996).

Allegato

1. Campo di applicazione e criteri generali di verifica

Le presenti norme sono relative alle costruzioni ad uso civile ed industriale. I metodi generali di verifica nonché i valori delle azioni qui previsti sono applicabili a tutte le costruzioni da realizzare nel campo dell'ingegneria civile per quanto non in contrasto con vigenti norme specifiche. Scopo delle verifiche di sicurezza è garantire che l'opera sia in grado di resistere con adeguata sicurezza alle azioni cui potrà essere sottoposta, rispettando le condizioni necessarie per il suo esercizio normale, e che sia assicurata la sua durabilità. Tali verifiche si applicano alla struttura presa nel suo insieme ed a ciascuno dei suoi elementi costitutivi; esse devono essere soddisfatte sia durante l'esercizio sia nelle diverse fasi di costruzione, trasporto e messa in opera.

I metodi di verifica ammessi dalle presenti norme sono:

  • Il metodo agli stati limite (metodo dei coefficienti parziali);
  • Il metodo delle tensioni ammissibili.

Oltre ai metodi a) e b) sono consentiti altri metodi di verifica scientificamente comprovati purché venga conseguita una sicurezza non inferiore a quella ottenuta con l'applicazione dei sopraddetti metodi.

2. Livelli di sicurezza e combinazioni dei carichi

Con riferimento ad entrambi i metodi di verifica di cui alle lettere a) e b) del punto 1, i coefficienti da applicarsi sia ai carichi che alle resistenze sono definiti dalle singole normative in funzione dei materiali, delle tipologie strutturali, delle modalità costruttive, della destinazione e della durata prevista dell'opera, al fine di conseguire il necessario livello di sicurezza. In particolare, in ciascuna verifica le azioni sono combinate linearmente, mediante opportuni coefficienti che tengono conto della durata prevista per ciascuna azione, della frequenza del suo verificarsi e della probabilità di presenza contemporanea di più azioni.

Per le opere in cemento armato, precompresso e per le strutture metalliche, i coefficienti sono definiti dalle Norme Tecniche di cui all'art. 21 della legge 5 novembre 1971, n. 1086. È consentito derogare dai valori dei coefficienti di combinazione previsti dalle Normative, purché ciò sia giustificato da approfonditi studi, nel pieno rispetto dei principi e degli obiettivi sopra enunciati.

3. Azioni sulle costruzioni - Generalità

Le azioni da considerare nelle costruzioni comprendono in genere: pesi propri degli elementi costituenti la struttura, carichi permanenti, sovraccarichi variabili per gli edifici, variazioni termiche e igrometriche, cedimenti di vincoli, azioni sismiche e dinamiche in genere, azioni eccezionali. Nel seguito sono indicati i pesi per unità di volume dei principali materiali per la determinazione dei pesi propri strutturali e sono date prescrizioni relativamente ai sovraccarichi variabili per gli edifici, alle azioni della neve e del vento, alle variazioni di temperatura.

Nelle verifiche col metodo di cui alla lettera a) del punto 1., tali valori si considerano caratteristici; in quelle col metodo di cui alla lettera b), essi si considerano nominali. Per le altre azioni si dovrà fare riferimento alle apposite regolamentazioni in vigore.

Nei successivi punti vengono trattati il peso proprio, le azioni di neve e di vento e le variazioni termiche.

4. Pesi propri dei materiali strutturali

I pesi per unità di volume dei più comuni materiali, per la determinazione dei pesi propri strutturali, possono essere assunti pari a quelli riportati nel prospetto 4.1. Sono comunque ammessi accertamenti specifici.

Materiale Peso (kN/m3)
Conglomerato cementizio ordinario 24,0
Conglomerato cementizio ordinario armato (e/o pressocompresso) 25,0
Conglomerati "leggeri": da determinarsi 14,0-20,0
Conglomerati "pesanti": da determinarsi 28,0-50,0
Acciaio 78,5
Ghisa 72,5
Alluminio 27,0
Legname: Abete, Castagno 6,0
Legname: Quercia, Noce 8,0
Pietrame: Tufo vulcanico 17,0
Pietrame: Calcare compatto 26,0
Pietrame: Calcare tenero 22,0
Pietrame: Granito 27,0
Laterizio (pieno) 18,0
Malta di calce 18,0
Malta di cemento 21,0

5. Carichi e sovraccarichi

Tutti i carichi ed i sovraccarichi di esercizio saranno considerati agire staticamente, salvo casi particolari in cui gli effetti dinamici debbano essere debitamente valutati. In tali casi, a parte quanto precisato nei regolamenti specifici ed in mancanza di analisi dinamiche, i carichi indicati nel seguito verranno adeguatamente maggiorati per tener conto - in un'analisi statica equivalente...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/09 Tecnica delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria o del prof D'assisi Ricciardelli Francesco.
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