Strutture veterinarie
Repertorio Atti n. 1868 del 26 novembre 2003
Conferenza Stato Regioni seduta del 26 novembre 2003
Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private.
Abruzzo
-> DGRA n. 750 del 30 luglio 2007: recepimento dell’accordo
Classificazione delle strutture pubbliche e private
- Studio veterinario esercitato in forma sia singola che associata
- Ambulatorio veterinario esercitato in forma sia singola che associata
- Clinica veterinaria – Casa di cura veterinaria
- Ospedale veterinario
- Laboratorio veterinario di analisi
Le strutture veterinarie sono assoggettate al rispetto delle norme generali e speciali in materia di igiene nonché alle norme sul “benessere animale” con particolare riguardo alle esigenze delle specie trattate.
Requisiti che individuano le strutture
Requisiti minimi strutturali
Nei locali dove accedono gli animali, pavimenti e pareti➢ fino a 1,80 m devono essere lisci, facilmente lavabili e disinfettabili – sala visita con lavabo.
Requisiti minimi impiantistici
Illuminazione, ventilazione, impianto idrico.
Requisiti minimi tecnologici
Correlati alle attività che vengono svolte.
Requisiti minimi organizzativi
➢
Per tutte le strutture
- Domanda Apertura: NIAs: Notifica Inizio Attività Sanitaria
- Planimetria duplice copia scala 1:100
- Relazione tecnico descrittiva dei locali, delle attrezzature e delle attività che vengono svolte
- Parere favorevole della ASL
- Comunicazione all’autorità competente della detenzione di app. radiogeni
- Abitabilità nelle forme di legge
- Dichiarazione accettazione incarico Direttore Sanitario
- Auto/Certificazione iscrizione Albo Veterinari del Direttore Sanitario
- Autorizzazione detenzione scorte farmaci veterinari art. 84 D.Lvo 193/06
- Convenzione con ditta autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti sanitari e liquidi sviluppo/materiali biologici risultanti dalle attività chirurgiche/eventuali animali morti.
- Protocollo scritto modalità pulizia, lavaggio, disinfezione, disinfestazione, locali attrezzature
Studio veterinario
Si intende la struttura ove il medico veterinario, generico o specialista, esplica la sua attività professionale in forma privata e personale. Qualora due o più medici veterinari, generici o specialisti, esplicano la loro attività professionale in forma privata ed indipendente, pur condividendo ambienti comuni, lo studio veterinario assume la denominazione di studio veterinario associato. Nel caso di accesso degli animali tali strutture sono sottoposte ad autorizzazione sanitaria.
Ambulatorio veterinario
Si intende la struttura avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma in cui vengono fornite prestazioni professionali, con l’accesso di animali, da uno o più medici veterinari, generici o specialisti, senza ricovero di animali oltre a quello giornaliero. Qualora nell’ambulatorio operino più di un medico veterinario o il titolare della struttura non sia medico veterinario, occorrerà nominare un direttore sanitario medico veterinario. E’ possibile l’apertura di un ambulatorio da parte di un imprenditore, che deve assumere un veterinario come Direttore Sanitario:
- Legale rappresentante -> l’imprenditore
- Veterinario -> Direttore Sanitario
Requisiti studio con accesso animali e ambulatorio
La dotazione minima di ambienti per l’attività dell’ambulatorio veterinario è la seguente:
- Sala d’attesa
- Area per adempimenti amministrativi
- Sala per l’esecuzione delle prestazioni
- Spazi o armadi destinati al deposito di materiale d’uso, scorte farmaci, attrezzature, strumentazioni
- Servizi igienici/Impianti
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Costruzioni ed Impianti
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Domande Costruzioni
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Costruzioni Idrauliche
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Costruzioni ed impianti: introduzione e parte generale