Estratto del documento

Strutture ed impianti

Dott. Alfredo di Domenicantonio

Parziali insieme a igiene.

Libri: tutela e benessere degli animali di Sergio e Alessandro Papalia.

La biosicurezza in veterinaria – Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche Brescia IZS

Ministero della salute: manuale di biosicurezza ed uso corretto degli antibiotici negli allevamenti

Parole chiave: sostenibilità economica e ambientale.

Parte zootecnica DPA

Inerente all’allevamento degli animali da reddito

Parte non zootecnica non DPA

Allevamento animali da compagnia

DPA

  • Benessere animale
  • Biosicurezza veterinaria
  • Basi normative: dir. 98/58 CE protezione animali negli allevamenti. È comunitaria, gli stati devono creare una legge, l’Italia ha fatto il D.Lvo 146/2001.

Non DPA

  • Strutture veterinarie
  • Toilette
  • Canili
  • Rivendite alimenti e cura animali

IAA

Strutture deputate a contenere gli animali per interventi assistiti.

Gli allevamenti

Gli allevamenti sono aziende complesse:

  • Allevano animali (a.) nelle strutture a disposizione
  • Coltivano parte degli elementi per l’alimentazione degli a.
  • Producono anche altre derrate
  • Impatto ambientale/risorsa per gestione dei liquami/letame
  • Gestione della meccanizzazione/attrezzature
  • Gestione della risorsa acqua (per le coltivazioni e per gli animali)
  • "Sindrome Nimby" (not in my back yard) letteralmente "non nel mio giardino", sottintendendo: "fatelo pure altrove". (urbanizzazione selvaggia delle campagne)

Agricoltura 4.0 innovazione

  • Sensors -> sensori che misurano un’enormità di parametri: umidità del suolo, grado zuccherino dell'uva, parametri degli animali, previsioni meteo, ecc.
  • Robotics and drones -> nelle aziende future sempre meno braccia e più robot e droni (trattori autoguida)
  • Farm management software -> applicativi per gestire l’azienda agricola in modo digitale
  • Precision agriculture and predictive data analytics -> i dati raccolti dai sensori di campo vengono processati (banche dati) per indirizzare le scelte aziendali
  • Marketplaces -> identificazione di nuovi spazi di vendita dei prodotti agricoli
  • Plant data/analysis -> sviluppo genetico delle sementi, oltre gli OGM
  • Smart irrigation risorsa acqua: valorizzazione ed ottimizzazione nel quadro della scarsità delle precipitazioni.
  • Animal data -> sensori e software che consentono di gestire gli animali e le loro produzioni.
  • Next Gen Farms -> in futuro la crescita dei vegetali potrà sviluppare con soluzioni nutritive e programmi di illuminazione indoor con microclima controllato.

Conoscenza

Il nostro settore è quello nel quale vi è la maggior disponibilità di dati: analisi, studi statistici, tendenze, variabili ecc. Tali dati acquisiti e analizzati sia dalla prospettiva zootecnica, che economica, veterinaria, agronomica, normativa comunitaria ecc. (settoriale)

Opportunità: sviluppo di conoscenze interprofessionali.

Informatizzazione

Nelle attività zootecniche si sta sviluppando sempre di più la robotica e la tecnologia dei sensori a costi sempre più alla portata di azienda anche di piccole dimensioni.

Opportunità: analisi e gestione dei Big Data, creazione delle banche dati ed interconnessione delle conoscenze (Precision Farming – agricoltura 4.0).

Innovazione

  • Sensore vaginale: è un sensore che si inserisce nella vagina della vacca gravida 8 gg prima della data prevista per il parto e misura la temperatura interna inviando i dati al cloud dell'azienda, consentendo di prendersi cura dell’animale.
  • Collare/podometro: sfera genitale, controlla i movimenti della vacca e quando questa diviene più 'irrequieta' il sistema invia sul cellulare dell'agricoltore un alert per segnalare che l'animale è entrato in calore;
  • Sensori caudali che avvertono dell’imminenza del parto.
  • Collare abitudini alimentari: fornisce dati sulla quantità di cibo che viene ingerito e in caso di anomalie avverte; sorveglia i comportamenti delle bovine suddividendole in gruppi che necessitano di cure particolari: inizio della lattazione, fine della lattazione, riposo, eccetera.
  • Termobolo: è possibile inserire nel rumine un sensore che misura la temperatura interna dell'animale e la quantità di acqua ingurgitata. Anomalie nella temperatura della vacca sono il migliore indicatore di uno stato di salute. I dati vengono inviati al cloud aziendale.

Nuove scoperte scientifiche

Ma le innovazioni non vengono solo dalla tecnologia sempre più smart ed alla portata di tutti. Negli ultimi vent’anni la metagenomica ha ampiamente contribuito allo studio delle interazioni tra microrganismi e organismi pluricellulari.

La nutraceutica, neologismo nato dalla sintesi di "nutrizione" e "farmaceutica", riguarda quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute.

La flora microbica e il microbioma

Il microbioma è la massa genetica (capacità di esprimere geni) della popolazione di microrganismi (microbiota) che colonizzano un intero organismo (dalla cute agli organi) non solo batteri, ma anche protozoi, virus funghi. La biologia molecolare ha svelato il microbioma, prima si conosceva solo lo sviluppo limitato di batteri su terreni (2-3%).

Il microbioma non solo alberga sul corpo dell’ospite, ma partecipa alla omeostasi dell’organismo: le sue alterazioni sono implicate o sono alla base di molte patologie.

Il microbioma intestinale andrebbe considerato come un altro organo nell’ambito dell’apparato digerente.

Il microbiota (MT) è la popolazione di microorganismi (tutti) che colonizza un determinato distretto. Il maggior sviluppo del microbiota è nell’apparato digerente dove è presente anche una notevole porzione del sistema immunitario. (da qui le implicazioni). Il Microbioma è il patrimonio genetico del Microbiota.

Se il MT è in equilibrio microbico si ha l’eubiosi, per cui il microbioma produce metaboliti necessari al corpo animale e vi sono effetti positivi per la salute. In caso contrario si ha la disbiosi per cui non vengono codificate geneticamente molecole necessarie, ma anzi possono essere codificati metaboliti dannosi anche da parte dei patogeni che fanno anch’essi parte del microbiota.

I cambiamenti/alterazioni del Microbiota e del Microbioma agiscono sulla omeostasi dell’organismo.

Il 99% della nostra componente genetica deriva dai batteri, come se fosse un secondo genoma. Questo ci consente di pensare il microbiota come un organo endocrino aggiuntivo che fornisce un ampio numero di composti (metaboliti) fondamentali al funzionamento degli organi umani.

Nemici del Microbiota e del Microbioma sono gli antibiotici. Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l'organismo.

La definizione di prebiotico è riservata alle sostanze non digeribili di origine alimentare che, assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l'attività di uno o più microrganismi già presenti nel tratto intestinale o assunti insieme al prebiotico.

Il futuro

Il futuro si gioca su:

  • Alimentazione: probiotici e prebiotici
  • Prevenzione: probiotici e prebiotici
  • Biosicurezza: applicazione
  • Terapie: sempre più mirate possibilmente non di gruppo eventualmente associate a somministrazioni di probiotici e prebiotici

Gli alimenti ed integratori con probiotici sono alimenti che contengono, microrganismi probiotici vivi e attivi, in grado di raggiungere l'intestino, moltiplicarsi ed esercitare un'azione di equilibrio sulla microflora intestinale mediante colonizzazione diretta. Alimenti in grado di migliorare le funzioni di equilibrio fisiologico dell'organismo attraverso un insieme di effetti aggiuntivi rispetto alle normali attività nutrizionali.

Gli alimenti ed integratori con prebiotici sono alimenti che contengono in quantità adeguata, molecole prebiotiche in grado di promuovere lo sviluppo di gruppi batterici utili all'uomo.

Un alimento o integratore con simbiotico è costituito dall'associazione di un alimento con probiotico e un alimento con prebiotici.

Tipi di allevamento

  • Allevamento a stabulazione libera: dotato di recinsione e ricovero.
  • Allevamento a stabulazione fissa: struttura con sistema e animali legati.
  • Allevamento allo stato brado: completamente liberi senza recinti, lasciati sulle montagne e poi si riprendono. Per esempio si fa con la podolica lasciata libera, si accoppiano e si riprendono i piccoli per censire.
  • Allevamento rurale: non ha finalità di carattere economico-finanziarie. Si tratta del singolo che alleva i suoi polli per la famiglia che non rientrano nel ciclo della sicurezza alimentare. Oppure di un piccolo allevamento che però deve garantire gli elementi minimi della sicurezza alimentare.
  • Allevamento intensivo
  • Allevamento estensivo
  • Monticazione – Transumanza: la transumanza una volta era quando partivano i greggi dal tavoliere delle puglie e finivano qua da noi sulla montagna. Si spostavano a piedi lungo quelli definiti tratturi (aree dove passavano) e poi si ritrovavano in montagna i vari greggi. Il lavoro a piedi non si fa più, gli animali vengono portati in montagna con i mezzi. La monticazione invece è uno spostamento intraregionale come se spostassi delle vacche da Teramo al Gran Sasso.

In foto vediamo un allevamento di suini a stabulazione libera. Il suino rufola, va in giro, pascola. Dobbiamo completare la razione con mangimi o con una miscela di cereali, grano, orzo, mais, crusca, con punti di abbeveraggio. Dobbiamo mettergli a disposizione una struttura per il riparo. La stabulazione libera implica comunque una recinzione che dovrebbe essere una fettuccia elettrica. Il punto debole di questo tipo di allevamento è che l'animale è a contatto con parassiti e patogeni che condizionano l'allevamento perché condizionano i trattamenti farmacologici.

In foto vediamo un allevamento di tipo intensivo di suini con pavimento grigliato che fa andare via i liquami e la cacca. L’alimentazione è ad libitum. Sicuramente vi è un minor numero di patogeni dall'esterno, però una volta che un patogeno entra c'è la facile diffusione data la vicinanza tra animali. La densità max per metro quadro non va superata. Vediamo impianti di abbeveraggio e le doccette che bagnano i suini poiché al maiale piace l'acqua.

In foto vediamo una scrofa allo stato libero con 8 cuccioli, solitamente una scrofa ne partorisce circa 10-12 quindi gli altri sono morti date le condizioni più rustiche del tipo di allevamento. Nella seconda foto vediamo una scrofa in allevamento intensivo con 10 cuccioli (arrivano a 14) il sistema è fatto in modo che i cuccioli non vengano schiacciati dalla mamma la quale si deve poter alzare, sedere e deve poter mangiare. Inoltre il posto è riscaldato. = maggiore sopravvivenza.

Allevamento di bovini di tipo estensivo al pascolo in montagna. La monticazione è il fenomeno per cui le vacche in estate si recano in alto al pascolo, spesso non vengono munte o avviene con organizzazione e in inverno o al parto vengono riportati in stalla.

Allevamento di vacche di tipo intensivo a stabulazione libera, hanno possibilità di fare ginnastica funzionale. In foto sono alla grebbia (mangiatoia).

Allevamento di vacche di tipo intensivo a stabulazione fissa (catena). La vacca può sedersi, sdraiarsi e mangiare. Di positivo c'è che l'animale rimane più docile e più gestibile, però si muovono meno e fanno meno ginnastica funzionale. Sono vacche pezzate rosse.

Allevamento di avicoli estensivo. Con pseudo casetta per far dormire gli animali. Recinsione non troppo adeguata è elettrica (si usa per le pecore). Con questo tipo di allevamento bisogna proteggere gli animali dai predatori e dagli spaventi.

Allevamento polli Broiler intensivo, devono essere tenuti al caldo e separati maschio e femmina perché quest’ultima si accresce più velocemente e ci si fa il girarrosto, coi maschi si fa il petto di pollo. È un sistema per dare le proteine anche agli esseri umani meno ricchi.

Allevamento di galline rurale, c'è più possibilità di contaminazioni fecali, uova rotte che sviluppano germi che in determinate condizioni sono patogeni (escherichia coli, salmonella etc.).

Allevamento moderno di galline in voliera, cioè libere. Il sistema fa sì che nel nido l'uovo sia portato col nastro dove deve arrivare. In gabbia non vengono rispettati i principi etologici dell'animale perché non razzola e non si può appollaiare. Punti negativi: minor produzione di uova dato che qualcuna finisce al di fuori dei nidi.

Allevamento di conigli. In foto vediamo una conigliera con raccolta del letame e raschiamento, di solito vengono inserite sostanze per cercare di mitigare l'ammoniaca perché i conigli sono sensibili all'NH4+. Si pratica inseminazione artificiale. Quello che conta di più è cercare di mitigare la quantità di pelo di coniglio, il sistema migliore è la flambatura, cioè bruci tutti e disinfetti. Strutture di recupero ok, ma vanno eliminati i materiali che possono far male agli animali, bisogna creare sistemi in cui tutti gli animali in contemporanea possano mangiare così che non si creino gerarchie e/o file per mangiare (dir 98/58 CE).

La tipa ha creato i cancelli di separazioni con le reti del letto. Ha la mungitrice per le pecore. Quando la pecora va in mungitrice gli viene somministrato cibo e la signora va dietro e munge. Sì può ancora mungere col secchio ma bisogna rispettare certi parametri dato che l’animale mentre viene munto defeca, e potrebbe defecare nel secchio.

Il contesto economico

Un’attività zootecnica (e non) si sostiene solo se riesce a sopravvivere economicamente. Prima il mercato era nazionale, poi gli scenari sono diventati europei, ora il contesto è globale. Tale situazione da una parte è un rischio, dall’altra per chi è capace, è una grande opportunità: in tutti i casi: Se c’è profitto l’azienda cresce.

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/10 Costruzioni rurali e territorio agroforestale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentina.nuvolina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Costruzioni ed impianti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Di Domenicantonio Alfredo.
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