Attuazione della Dir 98/58/CE
In Italia con il D.Lvo 26/3/2001 n. 146
Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti.
(GU n.95 del 24-4-2001 )
Entrata in vigore del decreto: 9-5-2001
La direttiva trae origine dalla Convenzione Europea sulla protezione degli animali negli
allevamenti del 1976.
La norma si basa sulle famose 5 libertà elencate nel Brambell Report, ovvero, l’animale
mantenuto in allevamento dovrebbe sempre essere libero dalla fame e dalla sete; dalla paura
e dall’angoscia; dalle ferite, dal dolore e dalla malattia; da un ambiente disagiato, ed infine
dovrebbe essere libero di esprimere il proprio repertorio comportamentale.
Il D.Lgs 146/2001 si rivolge a tutti gli animali allevati a fini agricoli, indipendentemente dal
numero di capi allevati, pertanto è da applicarsi sia agli allevamenti di tipo industriale che
famigliare.
Si applica agli allevamenti di animali vertebrati, inclusi pesci, rettili e anfibi.
Non si applica agli animali:
• che vivono in ambiente selvatico;
• destinati a partecipare a gare, esposizioni, manifestazioni culturali e sportive;
• da sperimentazione e da laboratorio ai quali si applica il D.Lgs 4/3/2014 n- 26 (ex
116/1992).
• Invertebrati.
Il D.Lgs 146/2001 (norma orizzontale) si applica fermo restando le misure minime
prescritte nei provvedimenti specifici:
• D.Lvo 533/1992 D.L.vo 07.07.2011 nr. 126 : protezione dei vitelli
• D.Lvo 534/1992 D.L.vo 07.07.2011 nr. 122 : protezione dei suini
• D.L.vo 29.07.2003 nr. 267 (che abroga il D.Lgs233/1998):protezione delle galline
ovaiole.
• D.L.vo 27.09.2010 nr.181 : Protezione dei polli da carne
Misure Minime -> le misure indicate nel decreto sono misure minime da applicarsi negli
allevamenti, pertanto rappresentano dei limiti al di sotto dei quali non è tollerato mantenere
gli animali.
Come indicato da J. Webster, tra gli uomini e gli animali si è stabilito una sorta di “contratto
sociale” in cui le diverse parti hanno responsabilità le une verso le altre.
Gli animali in cambio dei loro prodotti (uova, latte, carne, pellame, ecc.) ricevono un ricovero e
un’alimentazione adeguata alle loro necessità.
L’allevatore, come custode primario degli animali, ed il consumatore, attraverso le sue
scelte alimentari, svolgono ruoli principali in questo contratto, ma un ruolo di primo piano è
senza dubbio quello del veterinario.
Solo il medico veterinario L.P. è, infatti, in grado di stabilire lo stato di salute e di benessere
dell’animale e come tale ha una responsabilità morale doppia: una responsabilità nei
confronti degli animali ed una responsabilità nei confronti del consumatore.
Il consumatore, infatti, non può verificare di persona le modalità di allevamento degli animali
e il Veterinario Ufficiale rappresenta l’autorità garante che gli animali siano allevati secondo i
requisiti previsti dalla normativa.
La valutazione del benessere coinvolge una serie di risposte che l’animale mette in atto per
adattarsi all’ambiente in cui si trova.
Infatti l’organismo risponde alle varie situazioni ambientali non solo con cambiamenti
comportamentali, precoci segni di necessità di adattamento, ma anche con meccanismi
fisiologici ed immunitari, che possono avere ripercussioni sullo stato di salute e
sull’accrescimento (e performance produttive).
Per questo motivo gli studi effettuati in merito, sempre più frequentemente prendono in
considerazione una serie di reazioni, che vengono comunemente chiamate “indicatori di
adattamento ” o semplicemente indicatori.
L’utilizzo di indicatori può consentire di evidenziare eventuali problemi di stress acuto e/o
cronico che nel tempo possono avere effetti negativi anche sulle produzioni animali.
Quindi anche se il benessere animale non è misurabile nello stesso modo utilizzato per
variabili semplici, come altezza (h) o lunghezza (L), tuttavia può essere valutato considerando
i vari aspetti e problemi correlati.
Tutti i sistemi studiati, individuati e proposti sono basati su una gamma di parametri di
valutazione, che possono essere distinti in due categorie:
1. relativi all’animale: misurano la reattività e la capacità di adattamento a
specifici ambienti. (IA)
es. parametri f
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