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Costituzionale Comparato Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto costituzionale comparato basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Rinella dell’università degli Studi Maria SS. Assunta - Lumsa, Facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto costituzionale comparato docente Prof. A. Rinella

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ESTRATTO DOCUMENTO

- Tertium comparationis (parametro di riferimento nel raffronto tra comparatum e

comparandum). Posso adottare un terzo elemento come paramento di valutazione fra i due

oggetti che metto in relazione.

- approccio diacronico/sincronico alla materia comparativa; studio due gruppi di regole vigenti

al momento in cui analizzo (ora o allora) o l'approccio può essere su oggetti che hanno efficacia

su tempi diversi.

- approccio problematico/casistico; se analizzo il problema o il caso. Noi ci muoviamo dal

problema e da questo andiamo ad analizzare il caso concreto. Diverso è se analizzo il caso

concreto (questione giuridica) e nei sistemi di common law si va dal caso alla creazione del

diritto.

- lingua/traduzioni: derivanti al problema delle lingue. Ci sono problemi di vario tipo. Il diritto, ad

es., infatti istituti giuridici presentano lo stesso nome ma non significa che sotto il nome (es.

referendum) si ha lo stesso medesimo istituto, sotto lo stesso nome si celano istituti diversi. Al

contrario ci sono istituti identici chiamati diversamente.

Il diritto come è stato inteso subisce variazione, non più ordinamento nazionale e tradizionale ma è

un diritto in profonda trasformazione. Non più diritto politico o religioso, non più della tradizione.

Tramandato. Non è più il diritto delle decisioni dei tribunali. Ci sono sempre più forme del diritto

che vanno oltre a questi schemi. Si parla infatti di soft law (diritto diluito che scaturisce da contesti

non legittimati però sono regole osservate e si accede a un certo ambito) oppure le regole di certi

organismi, le regole di soggetti che sono intermedi tra il diritto nazionale e internazionale.

Molte regole sul commercio sono il risultato delle multinazionali. Le famiglie giuridiche di civil e

common law cominciano a mischiarsi tra di loro.

C'è la circolazione e il dialogo tra gli ordinamenti. Gli ordinamenti sono permeabili. NON si fa

comparazione fotografando l'ordinamento ma servono le tecniche adeguate.

27/10/14

Questioni metodologiche.

Storia del d.c.c. (dir. cost. comp.); ogni autore ha dato un contributo al d.c.c.; coloro che si sono

occupati di comparazione si sono presentati nel tempo fine 800, inizio 900.

I precursori, che hanno fatto formare questa disciplina.

"La scienza del diritto comparato è un prodotto delle scienze giuridiche moderne" (Kholer, 1900).

- Lord Mansfield, sostiene che guardare esperienza giur. degli altri ordinamenti serve a migliorare

il proprio apparato legislativo. Metà del 700 il parlamento si è affermato (non più contrasto al re).

"modernizzare common law e politica legislativa". La common law è prodotto di attività

giurisprudenziale delle corti di c.l.; il parlamento produce leggi formali e all'inizio del 600 il

confronto tra corti di c.l. (common law) è acceso.

La common law è vecchia non sa innovare, il legislatore invece si e deve rivolgere

all'estero lo sguardo per soluzioni nuove. Il ricorso al diritto comparato serve per rafforzare

il parlamento.

- Thomas Jefferson (1776 - Dichiarazione di indipendenza), si liberano dal gioco dell'U.K. e

cercano una nuova dimensione giuridica. All'atto della dichiarazione di indipendenza non era

USA ma semplici stati. La dichiarazione si afferma il diritto a essere felici, i politologi diverse

teorie. Dal punto di vista giuridico c'è da dire che questo documento è uno con cui i

rappresentanti si rivolgono al resto del mondo (non solo U.K.); è documento tecnico perché si

muove da assunto (madre patria ha insegnato democrazia parlamentare, uno dei principi è "no

taxation without rapresentation"; nessuna imposizione se non per legge). Le colonie hanno detto

"poiché in parlamento i rappresentanti delle colonie non possono sedere questo viola la

possibilità della U.K. di imporre tasse, per questa ragione, e poiché Re Giorgio si fa sordo,

siamo costrette a dichiarare indipendenza.

La Francia ha sostenuto questa dichiarazione e ha accolto questa nuova comunità. A questi

atti seguì reazione della U.K.

Prime forme di guerriglia urbana e fuori dal territorio. Per questo ebbero la meglio. Thomas

Jefferson padre della dichiarazione, coordinava le 5 persone espresse dall'assemblea.

Allora ci si voleva dare un nuovo modello giuridico, come darci un ordinamento. Jefferson

avrebbe voluto il modello codicistico francese, fondato sulla legge e sui codici. Questi

uomini ottennero in Francia lungo periodo per alimentarsi della loro cultura giuridica.

Problema della lingua, i francesi scrivono in francese gli americani in inglese. Questo non

ha agevolato l'importazione del modello francese. Ordinamento statunitense crea un

modello ibrido tra common law e codicismo francese.

L'asse portante è quella di common law ma su questa si innestano gli ordinamenti codistici.

- Montesquieu, Esprit des lois (lo spirito delle leggi); si sofferma sullo spirito della comparazione.

Sua l'idea della separazione dei poteri. Sulla comparazione guardare altri ordinamenti per

cogliere differenze e similitudini per la politica propria. Fondamentale una volta trovate le

differenze vedere le cause.

Tre aree (politica, sociale e religiosa) da cui possono partire le differenze normative tra gli

stati.

L'800 è il secolo della legge, si impone il cod. napoleonico. Codice per eccellenza che

conosce per la sua struttura e capacità di persuasione ampia diffusione in Europa. Il codice

è una legge organizzata in modo organico. Il diritto è ciò che sta nei testi giuridici non c'è

altra legge da osservare se non è scritto nei codici.

Il diritto non poteva essere totalmente incluso, non c'è simmetria tra testo scritto e quello

applicato nelle corti.

- 1900 si tiene a Parigi il primo congresso di diritto comparato. Discutono di diritto comparato.

Perché questo incontro. C'è il tema discusso se la comparazione è scienza autonoma o

semplicemente un metodo.

Obiettivi che il congresso si prefiggeva; i promotori sono Raymond Saleyelles per lui sono

due le motivazioni del congresso.

- confrontarsi su problemi comuni, come i diversi ordinamenti hanno affrontato il problema. Si

guarda al caso e si vede come è stato affrontato dai diversi stati partecipanti.

- il diritto comparato deve assumere una posizione forte e non posizione ancillare. Si offre l'idea

che la comparazione serve a migliorare le proprie leggi.

Il giudice non trovando soluzioni nel proprio ordinamento e in questo modo il giudice sarà dissuaso

a usare azioni arbitrarie, affinché non vi sia eccessiva creatività. I problemi erano documentazione

e lingua.

Gutteridge, per mettere a fuoco utilità indagine serviva non solo le differenze ma distinguere quelle

fondamentali da quelle marginali, arrivare dunque a un giudizio comparativo.

R. David (seconda metà del 900); progresso della scienza del diritto.

Zweigert e Kotz, la comparazione mette in luce gli stili dei sistemi giuridici. I sistemi giuridici hanno

un loro stile e elementi che li qualificano (teoria di Costantinesco sugli elementi determinanti).

OGGETTO

Altri studiosi che hanno dato contributo metodologico.

Pound, differenza tra law in the book e law in action.

Non si può limitare l'indagine giuridica nel testo scritto. Non capiamo quella disposizione se non la

troviamo nel testo normativo.

Bisogna vedere concretamente cosa determina un'affermazione presente in una legge. Bisogna

quindi distinguere il diritto del testo e quello in azione.

Profilo comparativo del diritto costituzionale. La costituzione disegna l'impianto dello stato e mette

su un piano da un lato l'autorità e dall'altro la libertà, ricerca di equilibrio tra le due dimensioni. La

costituzione è un fatto (non atto) politico che esprime una scelta politica fondamentale, tradotta con

impianto di regole giuridiche.

Per comparare il diritto costituzionale ci muoviamo dal testo costituzionali per giungere alle idee

che hanno dettato quelle regole costituzionali. C'è una filosofia, una storia, un senso dietro quella

regola. Cosa c'è dietro quella formula linguistica.

Giorgio Lombardi, quando si compara il diritto costituzionale bisogna guardare la formula

politica istituzionalizzata. Esiste una scelta di fondo tradotta in una forma politica

istituzionalizzata, le istituzioni riflettono la forma politica di base. La nostra costituzione è tale

perché riflette una formula politica. "Qual è la formula politica fondamentale", deve cambiare una

formula politica per cambiare una determinata norma.

Teoria elementi determinati di Costantinesco. Elementi che caratterizzano una costituzione.

Teoria di Rodolfo Sacco, elabora la teoria dei formanti (usando una terminologia della

fonetica). L'ordinamento si alimenta del prodotto di queste fonti: la legge, la dottrina e la

giurisprudenza.

Crittotipi, modo di pensare del giurista. Non trova espressione formale e tuttavia appartiene alla

mentalità del giurista.

Formanti: determinano il diritto vivente. A meno che non abbia fatto comparazione

diacronica.

Famiglie giuridiche, perché c'è bisogno di mettere ordine nel fenomeno complicato che è il diritto.

Nascono tante classificazione in base alle categorie che dai nella classificazione. Questa si fonda

su diversi criteri:

- Levi-Ulmann: famiglie giuridiche in base alle fonti del diritto (atti o fatti da cui scaturiscono

regole giuridico in un ordinamento). Alla base della determinazione delle fonti del diritto è una

scelta politica.

- sistemi continentali; fonte del diritto è la legge

- sistemi anglosassoni; common law

- sistemi islamici; sistema religioso

Abbraccia la quasi totalità dei sistemi giuridici.

- Sauser-Hall: antropologico (razza umana)

- indo-eruopea

- semitica

- mongola

- popoli primitivi

- Arminjon, Nolde, Wolff bisogna guardare i tratti giuridici interni, dell'ordinamento non altre cose.

- francese

- germanico

- scandinavo

- inglese

- russo

- islamico

- induista

questi sono i sistemi che più hanno importanza perché più importanti nel mondo. Modelli dominanti

- R. David: combinare il criterio ideologico (visione filosofica dominante, concezione della

giustizia) e tecnico giuridico. Sostiene che le famiglie sono:

- romano germanica

- common law

- socialisti

- altri sistemi (musulmano, induista, paesi in via di sviluppo, estremo oriente...)

- Zweigert e Kotz, parlano di stili.

- principio di relatività, quando si fa comparazione si devono distinguere le discipline

giuridiche non si deve pensare che il metodo comparativo vada bene per qualsiasi

disciplina.

- principio di relatività temporale, non si possono confrontare istituti vigenti in epoche

diverse.

Esistono degli stili giuridici che si devono cercare negli ordinamenti:

- modo di pensare dei giuristi (crittotipi)

- istituti giuridici che caratterizzano quell'ordinamento

- fonti del diritto

- interpretazione giuridica

- fattori ideologici

Nel 1979 Costantinesco scrive la sua teoria e questi che scrivono dopo fanno capire come

appoggiano quell'idea di Costantinesco.

Ne derivano 8 famiglie, per lungo tempo capace di coprire l'intero scenario:

Ugo Mattei, se si distinguono gli ordinamenti difficilmente si possono disegnare contorni

netti. Globalizzazione dei fenomeni sociali porta la globalizzazione dei fenomeni giuridici. Ci

troveremo sempre sistemi giuridici che hanno caratteristiche di quella etichetta ma altri che

non appartengono a quella etichetta.

Elementi considerati:

- Rule of professional law;

- la componente tecnico-giuridico si distingue dalla componente politica. Dopo che la

politica ha posto una regola e nessuno si sottrae alla legge posta. Questo accomuna

civ. law e com. law;

- ci sono paesi in cui la politica si sottrae al diritto.

- Rule of political law

- Rule of traditional law

- non v'è separazione tra diritto e tradizione religiosa o filosofica

FINE ASPETTI METODOLOGICI

28/10/14

Forme di Stato

, tema classico del dir. cost. comp. uno dei tratti importanti del comparatista è quello di assicurarsi

che gli istituti esaminati appartengano a ordinamenti che hanno alle spalle medesima forma di

stato.

Forma di stato e di governo sempre assieme

- Forma di Stato: principi giuridici e regole che caratterizzano ordinamento stata. (Si basa il

rapporto fra governanti e governati); in relazione alla posizione dei governati.

- Forma di governo: inclusa nella forma di stato, insieme di regole che caratterizzano gli organi

di vertice dell'apparato statale, gli organi costituzionali. Ossia quegli organi ai vertici del governo

tutti equiparati.

Quando parliamo di forma di governo non sono solo regole costituzionali ma anche regole fuori

all'ordinamento giuridico. Fattori extra giuridici.

Ci sono regole extra giuridiche ossia non scritte. Regole non convenzionali che appartengono a un

galateo politico, altre volte hanno un significato sostanziale. Ad esempio la consultazione dei

partiti e delle forze sociali quando si deve nominare un governo.

Sfera della convenzione, diventa convenzione quando si ripete nel tempo.

Regole consuetudinarie, comportamenti che si traducono in regole giuridiche. A seconda come

cambia il sistema politico cambia la forma di governo.

Un sistema politico bipolare, la forma di governo rifletterà questa situazione. Maggioranza /

opposizione con funzione di controllo. Da questa dialettica diverse funzioni della forma di governo.

Se il sistema non è bipolare allora anche questi si riflette nella forma di governo, ad esempio il

multipolare avrà un esecutivo che non svolgerà solo controllo.

Studiare la forma di governo significa studiare il sistema politico.

La normativa che disciplina i rapporti tra gli organi di governo può suscitare influenza sul sistema

politico. Ad esempio:

- presidente eletto in via diretta (suffragio universale)

- se è eletto a suffragio universale allora il sistema politico si organizzerà in forma

maggioritaria. Quindi se bipartitico non ci sono problemi se invece è multipartitico allora ci si

coalizza.

- eletto in via indiretta

razionalizzazione: si realizza con norme costituzionali che assicurano una stabilità del governo,

rendono difficile far cadere un governo.

Il sistema elettorale è un sistema politico. Non esiste una forma elettorale perfetta, ci sono un

insieme di regole che entrano a far parte del sistema elettorale. La stabilità del governo è l'effetto

che si spera che si realizzi ma non è l'effetto certo.

Governanti: forma di governo

Forma di Stato anche risente di fattori extragiuridici. Approccio storico che tiene conto

dell'evoluzione.

Derivazione del potere:

i criteri sono vari e si combinano tra loro.

- Stato Democratico

- Stato Autocratico

Basta capire se il potere viene da una fonte anziché da un'altra allora si possono dividere due

grandi sfere. Il titolare del potere da dove trae questa potestà? E' un potere che scaturisce dal

consenso o no?

- titolarità ed esercizio del potere

- modalità d'uso del potere

- finalità nell'uso del potere

Anche nello stato Autocratico il fine non è l'utilità del dittatore ma il bene comune. Il bene comune è

definito sulla base di processi condivisi. In un sistema autocratico l'autorità ascrive a se stessa il

compito di trovare il bene comune.

Democrazia degli antichi / democrazia dei moderni

Queste non sono neanche comparabili perché stili di vita completamente diversi.

Democrazia degli antichi:

- democrazia diretta, ad esempio ad Atene i cittadini che erano riuniti nell'εκλεσια mentre un

gruppo di 500 βθλη dava attuazione alle decisione. Ma a questa democrazia restavano fuori

molti individui.

- democrazie monistiche nella visione dei cittadini ateniesi il bene comune della città era uno e

uno solo. Una volta trovato il bene comune c'erano quelli che andavano a favore e contro quella

determinata finalità. Una democrazia elementare.

- cittadinanza limitata e non c'era partecipazione diffusa ai processi decisionali

Democrazia dei moderni

- democrazia rappresentativa, raramente diretta. Da noi poche iniziative di democrazia diretta.

Referendum un esempio (elaborato nel 1948 e attuato nel 1970). La corte cost. non cassa un

referendum solo nei limiti dell'art. 75 ma anche tutta l'altra giurisprudenza nata dopo.

- democrazia plurale: diverse letture sul concetto di bene comune. Diverse visioni sul concetto di

bene comune. Questa è una democrazia fondata sulla pluralità di istanze e decisioni e devono

trovare un posto in cui possono spiegarsi; queste devono conseguire il maggior consenso.

- Estesa cittadinanza e del diritto di voto: adesso si parla di integrazione degli immigrati e

quindi renderli attivi all'interno della vita politica.

- democrazia procedurale: dedica attenzione al decision making. Oggi si pensa che c'è

democrazia quando viene ascoltato il proprio parere.

- la maggioranza governa nel rispetto dei diritti della minoranza: le procedure decisionali

devono includere le minoranze. Le minoranze hanno il diritto di partecipare e esercitare controllo

e devono interferire nel procedimento decisionale. Quando finiscono questi procedimenti che

assicurano le minoranze (opposizione) poi è la maggioranza che governa. La decisione è

assunta dalla maggioranza.

Lez. 29/10/2014 Comparato

Riprendiamo il tema della DEMOCRAZIA:

Antichi e Moderni.

SEMPRE IN MATERIA DI DEMOCRAZIA DEI MODERNI:

Tema finale interessante, è quello della democrazia procedurale. Si vuole assicurare che la

minoranza non sia lesa nei suoi diritti. In altre parole la maggioranza decide, pur rispettando i

diritti processuali della minoranza.

DEMOCRAZIA IN SENSO FORMALE: esaudita se il procedimento decisionale risulta

essere un procedimento democratico.

- Complesso di regole procedurali per l'adozione di decisioni, indipendentemente dal contenuto. Le

regole del sistema decisione non incido sul contenuto della medesima decisione. (una decisione

presa in con il procedimento democratico, non è automaticamente una decisione di contenuto

democratico. Motivo per il quale il nostro sistema è farcito di sistemi di filtro al fine di realizzare

decisioni anche dal contenuto democratico.

DEMOCRAZIA IN SENSO SOSTANZIALE:

- Il "governo per il popolo" prevale sul "governo del popolo"

Governare per il popolo, è porre l'accento sul dato formale, indipendentemente dalle decisioni.

La c.d. Negoziazione legislativa: principalmente il Governo, prima di presentare un disegno di

legge, si siedono intorno al tavolo con i sindacati, per negoziare il contenuto. Questo è pensare la

democrazia in senso formale, sedersi intorno ad un tavolo.. il contenuto della decisione passa

su un piano secondario, l'importante è il sistema processuale/rituale.

Le udienze conoscitive, il Parlamento può udire (è solo un rito democratico, non varia il

contenuto democratico) i destinatari di talune regole.

Se il procedimento è democratico, la decisione NON è NECESSARIAMENTE DEMOCRATICA.

IL "PARADOSSO" DELLA DEMOCRAZIA FORMALE

- Una procedura legale può condurre ad una decisione illegittima: uso legale ma illegittimo del

potere.

- Necessità di riconoscere un minimo essenziale di principi e valori alla base della democrazia.

La democrazia non può quindi essere una democrazia puramente formale.

AUTOCRAZIA

- Stato autocratica: governo di uno:

Dittatura commissariale, è quella in cui il dictatum per far fronte ad una situazione di

1) emergenza, si assumeva il governo degli affari interni e della sicurezza, (imperium domi ed

imperium militiae) MA AVVENIVA PER UN PERIODO TEMPORANEO TRANSITORIO DI

POTERE.

ES: art 16 Costituzione Francese, li chiama poteri emergenziali, del presidente della Repubblica,

per il tempo necessario, adotterà tutti i provvedimenti e le misure necessarie per riportare il paese

così come era costituito. Esattamente come avveniva nella Dittatura Commissariale.

Tutto ciò detto, lo può fare il PDR Francese, solo se rientra in talune specifiche situazione dettate

all'art.16 cost.Francese.

Dittatura Sovrana: ESERCIZIO POTERE COSTITUENTE.

2)

REGIME AUTORITARIO:

- concertazione potere

- basso livello del consenso (non sono richiesti, anzi viene soppressa al massimo)

- repressione opposizione (non è data nessuna possibilità di farsi maggioranza)

REMIGE TOTALITARIO:

- ideologia ufficiale (ideologia di cui è intrisa l'intero apparato statale)

- partito unico (causa di una sola ideologia, si ha un solo partito, i minori hanno scritto nello

statuto del partito che riconoscono solo il partito x come primario ed unico)

- mobilitazione masse (i regimi totalitari, governano tutte le sfere, totalmente. Anzi pretende di

pervadere l'intera esistenza dei cittadini, non rispetta una zona riservata)

- struttura di tipo poliziesco (tutto il popolo è controllato, e vi è una importante presenza)

CRITERI BASATI SULL'EVOLUZIONE STORICA E SULLA COMPLESSITà DELLE

FORME DI STATO. (criteri basati da un lato sull'evoluzione storica, ed accanto all'evoluzione

storia, si è integrata la complessità delle diverse forme di stato).

- natura del rapporto tra Stato e società civile

- individuazione del titolare del potere

- derivazione del potere

- riconoscimento dei diritti di liberà e garanzie

- esistenza o meno di una costituzione. (non si intende il mero pezzo di carta, ma esiste un limite

al potere politico, ed a chi lo esercita, secondo limiti posti dalla costituzione).

Questi elementi sopra detti, sistemati ed ordinati, daranno vita alle varie forme di Stato.

03/11/14

Forme di Stato/Forme di Governo

- Natura del rapporto tra Stato e società civile

- individuazione del titolare del potere

- derivazione del potere

- riconoscimento dei diritti di libertà e garanzie

- esistenza o meno di una costituzione

La costituzione limite al potere politico.

- Stato assoluto

- Stato liberale

- Stato contemporaneo

- democratico

- autoritario

- socialista

- in via di sviluppo

Di Stato in senso moderno dalla Pace di Westfalia. In cui lo stato assume apparato organizzato e

Stato nel senso moderno dell'espressione.

Stato contemporaneo ha diverse manifestazioni.

Lo Stato Assoluto

In Europa, nasce lo Stato-Nazione. Si sono sperimentate forme di organizzazione non presenti

altrove. Si delinea una identità fra territorio, governo, nazione. Si parla di nazione quando si

riconosce una storia, una cultura, una matrice originaria. Italia composta da coloro i quali

riconoscano le proprie radici nella cultura e nella storia italiana.

Quando a un territorio corrisponde una nazione. Si formano questi stati che si caratterizzano

perché è il ceto aristocratico a dominare la società.

Assolutismo: accentramento del potere nelle mani del re, nelle sue mani sono concentrati tutti i

poteri. Tra il 1500/1700 Stato Patrimoniale o Assolutismo Empirico, non c'è distacco

dall'esperienza medievale da cui deriva esperienza in cui il re è proprietario della terra che governa

con essa ha un rapporto patrimoniale. Il sovrano assicura la pace e difende dalle aggressioni e

riceve tributi.

Vi è confusione tra bene pubblico e dimensione economico-privata. Il sovrano come proprietario

dello Stato. I suoi rapporti con i sudditi è di scambio economico.

A fine 700 assolutismo diverso atteggiamento, il sovrano avverte necessità di rivedere il rapporto

con i sudditi non più sul piano economico ma facendosi carico del benessere dei sudditi e nasce

l'assolutismo illuminato. Meglio può governare assicurando pace sociale e armonia sociale.

Stato di polizia: nel quale si afferma la logica della πολις il governo del bene comune, lo stato

assoluto che si fa carico del bene dei sudditi. In relazione a questo si pone un problema di

apparato. Nasce lo Stato-apparato (una embrionale burocrazia). Corpo burocratico, esercito

permanente, sistema di esazione dei tributi.

L'esercito adesso assume le caratteristiche di un esercito permanente. Complicata esazione dei

tributi che deve mantenere lo stato apparato.

J. Bodin parla di sovranità nel 1576 la sovranità esprime potere assoluto, il cui esponente non

conosce limitazione se non quelli che esso stesso si pone, è supremo non gerarchicamente

subordinato e la sovranità è un potere indivisibile e non può essere spartito.

Titolarità/esercizio della sovranità. Nelle prime esperienze il titolare è la Corona. Vi sono atti in

cui la sovranità sta nella corona. La sovranità della corona rende colui che la indossa al di sopra

delle leggi.

Potere accentrato nelle mani del re che deriva il suo potere da dio. Le assemblee in cui siedono gli

aristocratici hanno funzione consultiva, il re sente l'assemblea ma decide lui. I ministri del re sono

suoi uomini di fiducia e se si sbaglia la responsabilità è dei ministri, i giudici sono nominati dal re e

amministrano la giustizia in suo nome.

Lo Stato Assoluto si presenta con caratteristiche negative:

- non è pluralistico, è assoluto perché la concentrazione dei poteri è nelle mani del sovrano. Non

vi è visione pluralistica.

- non è uno stato costituzionale, non sono contemplati limiti al potere assoluto, se non i limiti che

esso pone a se stesso.

- non si hanno diritto ma pretese patrimoniali, non si hanno diritti ma le sit. giur. sogg. si

giustificano in base a un rapporto economico. Poiché sono stati pagati i tributi ho diritto a

ottenere questo. Non vi sono diritti legati all'essere umano.

Passaggio dallo Stato Assoluto a quello Liberale

Crisi finanziaria senza precedenti, non più sanabile con i tributi. Questo ha portato la fine dello

stato assoluto.

- divisione sfera pubblica con sfera privata. Stato come proprietà del sovrano non più idea. Si

tutela anche una sfera privata dei sudditi che salva dall'invadenza dello stato, il potere si deve

fermare davanti alla sfera del singolo.

- Stato non interventista, è uno stato che predilige la via del porre le regole e lascia che i

protagonisti politici, economico e sociali se la vedono tra di loro purché rispettino le regole poste.

Sul piano economico è che se si creano condizioni liberiste i risultati saranno virtuosi.

- Titolare della Sovranità, non più la corona ma la nazione. Concetto astratto ci si riferisce al

popolo (cultura, storia, ideali, religione...)

- Separazione dei poteri, secondo idea di Montesquieu "Lo Spirito delle Leggi". Il potere deve

essere smontato e dividere tre branche del potere nelle mani del potere assoluto.

- Rappresentanza politica

- Riconosce i diritti di libertà, salta idea del rapporto sinallagmatico.

- Si da una costituzione e si fa stato di diritto

Separazione dei poteri, si collocano sullo stesso piano e non ve n'è uno superiore all'altro ed

esercitano un controllo reciproco. Si condizionano vicendevolmente. Indipendenza di un potere

verso l'altro.

Rappresentanza politica che assume importanza. Nelle assemblee non siedono i fiduciari del re, le

assemblee rappresentano le parti emergenti. La borghesia, che pretende di essere rappresentata.

Questo come se gli unici capaci di esprimere la nazione siano i borghesi; per esercitare la

sovranità devono essere scelti i migliori quindi i rappresentanti.

Questo tipo di rappresentanza non presenta dei vincoli e sgancia il rapporto giuridico

rappresentato/rappresentante. Il rappresentante presenta un programma politico e se ne fa

portatore. Il momento elettorale è il momento più importante.

Divieto di mandato imperativo, ossia il rappresentate non è vincolato da un mandato dell'elettore,

questi una volta che ha votato non ha pretese e l'eletto è libero.

E' una rappresentanza monoclasse, la borghesia esprime la sovranità.

Diritti di libertà

un'evoluzione della concezione politica dei diritti di libertà. Diritti no risultato di una concessione,

non sono una conseguenza di un atto grazioso del sovrano, ma sono diritti che appartengono alla

persona in quanto tale. Il dato interessante è il passaggio dalla concessione al riconoscimento.

Diritti della persona in quanto tale, in quanto individuo. Queste sono libertà negative, ossia si

misurano negando agli altri un accesso nella sfera individuale. Io sono libero perché altri non

possono accedere nella mia sfera. Il diritto di proprietà come modello, escludo altri dal godimento

di un bene.

Costituzione

Altro elemento che caratterizza lo stato liberale. Costituzione federale degli USA che si fonda su un

doppio pilastro (struttura di governo e catalogo dei diritti "bill of right"); la buona costituzione è

quella che cerca soluzioni di equilibrio. Perché i diritti considerati tali devono essere armati da

garanzie. Meccanismi che garantiscono i diritti.

Nella costituzione principio della separazione dei poteri. Uno degli elementi più importanti

dell'apparato burocratico. Se non c'è la separazione non c'è costituzione (art. 16 dich. uni. dir.

uomo e citt.). Questa deve essere una legge superiore quindi essa deve essere rigida e collocarsi

al di sopra delle altre regole. Quella flessibile o è concessa dal re o compromissoria (anche la

nostra è compromissoria, nella quale si sono trovate diverse visioni dello Stato e ideologie politiche

e hanno trovato in quel documento dei valori e degli ideali). In quella flessibile invece la

compromissione nel senso di compromesso tra re e borghese.

Stato di diritto:

"Rule of role" tutti sono sottomessi alle leggi. Legge generale (si rivolge alla generalità dei

consociati) e astratta (si basa su presupposizioni astratte e non sul caso concreto può essere

applicata n volte e non suscettibile di casi concreti). Le leggi sono predeterminate ossia fatte

prima del fatto che si deve verificare, quindi le leggi sono solo pro futuro. Capitano quelle

retroattive.

Nello stato di diritto principi fondamentali. Il potere politico riconosce dei principi che non sono

derogabili e fanno da lettura per le leggi generali e astratte. Garanzia giurisdizionale dei diritti di

libertà;

Stato contemporaneo

- Stato democratico-pluralistico;

Lo sviluppo del capitalismo mette in evidenza le contraddizioni della società liberale, marcate le

differenze sociali. Le grandi città industriali mettono in luce un divario sociale drammatico. Questo

sistema allora si dimostra non garantire la società per intero. Allora si va innestando lo stato

democratico pluralistico che affonda le radici nello stato liberale 800, quindi non c'è cesura tra

stato liberale e pluralistico ma è proprio un'evoluzione. Un'atteggiarsi diverso dei governati che

porta i governanti a modellare il vecchio apparato.

Stato sociale, welfare state. Lo stato si fa carico degli interessi sociali. Si creano dei solchi che

separano le classi e la compagine sociale non è governabile se non si affronta il tema sociale.

Liberare i singoli dal proprio bisogno se i singoli sono nelle condizioni di vivere dignitosamente

allora su può governare. Come liberare dal bisogno tutti? Attraverso la redistribuzione del reddito.

Lo stato raccoglie e ridistribuisce attraverso servizi e sussidi.

Ideologia democratica

Si cercano soluzioni tecniche. Giovanni Sartori (ingegneria costituzionale). Si costruisce una

struttura costituzionale che darà luogo a uno stato costituzionale:

- principi fondanti l'ideologia democratica

- pluralismo

- personalistico, il valore della persona.

- solidaristico, si distacca dalla visione liberista. Quello liberale vede alla concorrenza e alla

competizione dei consociati

- eguaglianza

- partecipazione politica, resa possibile nelle diverse dimensioni della sua vita sociale.

- rete di organismi intermedi tra cittadini e stato (partiti, associazioni, società civile).

- la sovranità appartiene al popolo, è passata dalla corona alla nazione e infine al popolo. Il

popolo è titolare della sovranità ma non la esercita direttamente, egli all'atto dell'esercizio da vita

alla legge fondamentale. Ossia in che modi e con quali limiti esercita la sovranità.

04/11/14

"La sovranità appartiene al popolo" questa viene esercitata nelle forme e nei limiti della

costituzione.

I limiti alla sovranità popolare:

- la separazione di poteri, solo la separazione può assicurare un assetto democratico. Poiché è

antitetico all'accentramento dei poteri. Lo stato autocratico ha i poteri accentrati.

- nuove funzioni.

- Indirizzo politico; dettare le finalità che in quel dato momento storico si prefigge lo stato,

questo significa dettare indirizzo politico. Questo è nel disegno programmatico del governo

e riceverà l'approvazione delle camere avendo adesione del parlamento. Scaturendo da

azione congiunta di governo e maggioranza parlamentare. Vede coinvolte governo e

parlamento, il presidente della repubblica è estraneo? Il ruolo politico del presidente della

repubblica cresce in modo inversamente proporzionale alla maggioranza parlamentale.

- revisione costituzionale; in uno stato a democrazia pluralista entrano in gioco nuove

funzioni dello stato.

- nuovi poteri costituzionali, il tribunale costituzionale: esercita funzioni di garanzia

(conformità legge alla costituzione). La corte (organi costituzionali) ha un aspetto determinante.

Un potere nuovo all'interno dei poteri. Secondo Kelsen ha un potere negativo perché può

solo annullare una legge, "organo ausiliare del parlamento lavora solo in termini negativi" non è

eguagliabile al parlamento perché non crea. Ma questo non ha valore perché ha anche compito

propositivo perché nelle sentenze di interpretazione aggiunge qualcosa che non è aggiunto nel

testo normativo. Sentenze additive "illegittima disposizione nella parte in cui non dice

questo..."; creativa comparabile al parlamento? No. Però non è semplicemente ablativa, perché

aggiunge qualcosa, integra un testo legislativo. Colma quella lacuna perché è la costituzione

che lo impone. Aggiunge qualcosa che la costituzione vuole sia aggiunta non qualcosa

dettata dall'arbitrio della corte. Nuovo potere dello stato. Authorities (importate dal mondo

francese e anglofono), i garanti della privacy, della sicurezza. Sono organismi entrati a partire

dagli anni 90 che hanno visto crescere il loro ruolo. Nuovi soggetti di apparato potere dello stato.

Hanno funzione normative di sanzione in alcuni settori particolarmente sensibili. L'authority

impone anche sanzioni enormi (antitrust).

- interferenze tra i poteri in base alle loro funzioni nell'esercizio delle loro funzioni intrecciano i

loro percorsi, che comunque sono autonomi e indipendenti.

Fuori dall'apparato dei poteri vi sono altri soggetti che hanno anche un gran potere. Nuovi soggetti

che entrano nel circuito del processo decisionale.

- lobbies: rappresentanza di interesse economiche, osservano regole giuridiche e deontologiche.

Azione di informazione dei parlamentari in proposito a delle leggi. Trasferiscono beni e servizi ai

parlamentari e di questo si da traccia.

- rappresentanza politica: il sistema elettorale ha ruolo determinante. Rapporto costante tra

elettori e eletti. Il rilievo dell'opinione pubblica e informazione libera.

- divieto di mandato imperativo (no recall)

Su questi piloni si sostiene lo stato pluralistico. Il pluralismo nelle società politiche si traduce in un

conflitto/confronto politico tra diversi gruppi che nel rispetto delle regole democratiche ambiscono a

conquistare il potere. La lotta per il potere è l'asse portante di tutto ciò.

- principio di maggioranza, governa la maggioranza ma nei limiti del rispetto della minoranza.

- limiti alla tirannia della maggioranza vengono esclusi gli atti tirannici

- maggioranze assolute o qualificate; non basta la maggioranza relativa per la decisione

- incarichi a esponenti della minoranza, alcuni incarichi convenzionalmente vengono dati a

membri della minoranza. Ad es. nelle commissioni di inchiesta viene data la presidenza a un

membro della minoranza

- decisioni assunti fuori dai circuiti decisionali della maggioranza (authority); autorità

amministrative indipendenti. Indipendenti dal governo che decidono sulla base di esperienze

professionali peculiari.

- Controllo di legittimità costituzionale; cerca di arginare la prepotenza della maggioranza.

- riserva di legge; una materia che la maggioranza deve discutere con l'opposizione però poi

decide la maggioranza però comunque se ne discute in aula. Su certe materie ad esempio si

poteva esercitare solo la legge formale e non si può dare neanche la delega legislativa.

Tra democrazie e pluralismo scaturiscono le poliarchie sistemi basati su gruppi in competizione.

R. Dahl, in queste poliarchie vi è la competizione:

- massima estensione della cittadinanza quindi la condizione di cittadino viene estesa al massimo

- pieno riconoscimento dei diritti dell'opposizione (funzione costituzionale).

Non potrebbe darsi costituzione democratica se non avesse norme a tutela dell'opposizione

parlamentare. La costituzione è infarcita di elementi che garantisce l'opposizione.

Esistono anche degli statuti dell'opposizione, in UK vi è una grande considerazione

dell'opposizione che hanno anche titoli istituzionale. Opposizione di sua maestà, quindi

un'opposizione voluta dal re.

Nello stato democratico vi sono nuovi diritti e nuove libertà. Le libertà positive mentre nello stato

liberare vi erano solo quelle negative.

- diritti politici o "nello Stato"; sono diritti esercitati in quanto lo stato eroghi prestazioni utili a

tale scopo. se lo stato non fa diritti non ce ne sono. Lo stato si deve attivare per soddisfare le

pretese del singolo.

- diritti sociali o "attraverso lo Stato"

- Garanzie giurisdizionali dei diritti; se vi sono dei diritti allora lo stato è obbligato a fare

qualcosa affinché vengano tutelati i suoi diritti e il cittadino può attivare tutti quei meccanismi che

lo salvaguardano.

- vs gli atti della P.A.

- vs le leggi ordinarie

Lo Stato pluralistico è costituzionale; la costituzione è:

- Una costituzione aperta: cioè scritta con un linguaggio aperto all'interpretazione evolutiva. Un

linguaggio che si adatta all'evoluzione della società.

- Costituzioni lunghe: declinare in maniera puntuale tutte le libertà e tutti i diritti. Il catalogo delle

libertà è sempre più lungo.

- rigide

lo Stato pluralistico segna l'inizio dello stato sociale. Questi diritti (dello stato sociale) hanno un

costo notevole. Lo stato sociale ha dei costi finanziari. Altro elemento che ha caratterizzato lo stato

a democrazia pluralista sociale ipertrofia legislativa (lo stato che interviene per ridistribuire la

ricchezza affinché si limitino le indigenze). Leggi che regolano in maniera minuziosa l'intervento

dello stato. Questo intervento si è concretizzato in un numero indefinito di leggi; questo si identifica

con crisi della legge.

La produzione ipertrofica non ha assicurato la qualità della legge o leggi di applicazione della

legge.

Stato socialista

Lo stato socialista per eccellenza la Cina. A parte alcune cose non sono comunque esperienze

comparabili. La Cina non conosce la separazione dei poteri.

Stato in via di sviluppo

Secondo le statistiche 2/3 degli stati dell'ONU sono SVP. Quali sono gli elementi:

- arretratezza economica/sociale/politica/istituzionale; sono realtà in cui lo stato ancora è in

condizione embrionale. In condizione di evoluzione, dove ci sono problemi però sta cominciando

a formarsi dandosi una formazione statale. Si prediligono assetti statali sperimentali e peculiari.

Lo Stato. Lo stato appesantisce alcune istituzioni come ad esempio il ministero dell'economia

anziché della cultura. Si spinge sullo sviluppo in chiave economica, le regole statali sono

orientate a garantire la fuoriuscita dal sottosviluppo.

- presenta diverse fragilità; dove apparato istituzionale è incerto. In questo assetto si insinua la

corruzione, l'abuso dei funzionari nei confronti dei cittadini. Quando le forze interne non sono

sufficienti si cerca una guida esterna. Si invoca l'ONU che aiuti questi stati. Sotto la direzione di

soggetti esterni allo Stato.

- si ibrida, combinano i tratti essenziali dei modelli occidentali; questi sono i modelli

essenziali. Quindi si combinano i crittipi locali con i tratti essenziali dei modelli occidentali.

Diventa complicato trasferire i tratti essenziali dei paesi occidentali.

10/11/14

(assistente)

Revisione costituzionale e quello che accade negli stati decentrati. Per parlare di revisione

costituzionale si deve analizzare la costituzione in quanto tale.

Prima distinzione, costituzioni scritte e non scritte (UK; questa fa riferimento a leggi costituzionali e

consuetudinarie nonché sentenze delle varie corti, con lei non si può parlare di revisione

costituzionale perché le sue leggi abrogate da leggi di pari grado quindi non revisione

costituzionale).

Le cost. scritte sono la stragrande maggioranza degli stati moderni e democratici. Ulteriore

distinzioni tra le costituzioni scritte è tra quelle rigide e quelle flessibili. Le flessibili non hanno

particolari procedure di modifica quelle rigide sì (quorum, partecipazione organi, due approvazioni

con intervalli stabiliti).

Gli Stati Federali

le costituzioni federali diverse e distinte. All'interno contengono i principi federali e caratterizzano

uno stato. Queste sono tutte scritte e rigide, struttura dinamica con istituzioni al loro interno

disciplinate a garanzia del principio federale stesso. Serie di caratteri proprie dello Stato Federale.

Autonomia costituzionale che viene riconosciuta agli stati della federazione. Entità autonoma con

propri organi costituzionali. Decentralizzazione del potere (legislativo, esecutivo).

La costituzione riserva allo Stato alcune materie e viene demandata una competenza residuale

agli stati federati.

Altro elemento è la partecipazione degli stati membri alla formazione degli organi di governo.

Questi trovano presenza nella seconda camera. Qual è elemento che caratterizza stato federale

da quello regionale; composizione della seconda camera nel parlamento che rappresenta le

autonomie locali e le entità territoriali.

Una serie di norme a vigilanza del principio federativo. Giustizia costituzionale ad hoc che verifica

le leggi. Questa deve anche risolvere i conflitti di attribuzione, previsione sulla carta costituzionale

di un procedimento aggravato per la modifica costituzionale.

Questo si esplica in maniera:

- diretta: vengono chiamati in causa i vari stati nel procedimento di revisione costituzionale

- indiretta: attraverso la seconda camera

Procedimento di revisione costituzionale:

Fasi:

- iniziativa (non sempre introdotta nella costituzione, non viene disciplinata nella costituzione

perché demandata ai regolamenti parlamentari e non si differenzia all'iniziativa legislativa

ordinaria; questa appartiene al parlamento o al governo quando previsto o al Capo dello Stato

quando è collegiale). Anche i cittadini (in Italia 500mila elettori o 5 consigli regionali).

- approvazione; gli organi che se ne interessano sono il parlamento. Molti paesi prevedono la

partecipazione dei cittadini anche nell'approvazione attraverso il referendum. In Australia e

Svizzera è previsto il referendum obbligatorio a seguito dell'approvazione del parlamento anche

i cittadini sono costretti a esprimersi riguardo la decisione. In un momento successivo anche la

partecipazione del Capo dello Stato. Quando questi manifesti che sia contraria ai principi può

rimandare per modifica il testo al parlamento.

La partecipazione diretta/indiretta degli stati federati all'interno della confederazione è sempre

stata considerata dagli studiosi.

Teoria dinamica dello studio dello stato federale / teoria statica dello studio dello stato federale.

Impostazione statica dello studio dello stato federale sostiene che la partecipazione degli stati

connota lo stato in senso federale e fanno riferimento per risolvere la differenziazione dello stato

federale rispetto alla confederazione di stati o allo stato regionale.

Nozione dinamica stato federale, la partecipazione dello stato centrale è uno degli elementi

caratterizzanti dello stato federale stesso. Indispensabile per distinguere comunità nazionale e

comunità autonome.

Indipendente dal fatto di stati federali per unione o decentramento nascono sempre come patti tra

le comunità.

Stati federali la decisione degli stati membri è prevista. Quello che accade in questi strati è la

partecipazione degli stati membri alla revisione costituzionale:

- indiretta: attraverso la seconda camera; il senato composto da membri delle entità territoriale e

si fa rappresentare da un certo numero di rappresentanti

- diretta:

Partecipazione indiretta si collocano gli stati DEU, VEN, SUDAFR, ARG.

La seconda camera può anche partecipare a ciò che non interessa lo Stato Federale.

Vengono usati organi legislativi ad approvare le modifiche costituzionali (MEX, USA, CAN, INDIA).

In SWI e AUS in maniera diretta la modifica costituzionale.

La revisione costituzionale Austriaca il Lander interviene attraverso il parlamento (bunderstraat).

Alcuni ordinamenti federali con limiti espliciti alla revisione costituzionale. Questa può essere

svolta a meno che non è la costituzione che prevede dei limiti - principi fondamentali

dell'ordinamento.

Questi limiti sono norme che stabiliscono che quei caratteri fondamentali non possono essere

sottoposti alla revisione; riguarda proprio la connotazione dello stato federale che non può essere

modificata.

Limiti espliciti fanno poi scattare i limiti impliciti e quindi sono di difficile individuazione. Incidenza

delle origini storico sociali dello stato federale stesso.

Quando uno stato federale nasce dall'unione di diversi stati è difficile demandare allo stato centrale

il compito di creare un testo nato dalla volontà degli stati che si sono aggregati.

Stati quasi federali, esperienze anche della Svizzera, Canada e Australia. Ognuna con

caratteristiche proprie legate anche dalla loro storia.

La partecipazione degli stati membri si ricollega all'idea di una cessione di sovranità agli stati

membri in favore dello Stato centrale.

Stato nato da decentramento, per favorire la convivenza (CAN).

Procedura costituzionale statunitense:

regolata dall'art. 5 della costituzione americana. Questo prevede due fasi per la procedura di

revisione:

- la proposta: di modifica della costituzione

- approvazione: dell'emendamento, consiste di una ratifica da parte degli stati confederati

Per ciascuna delle due ci sono due procedure. La proposta può partire dal Congresso o da

confenction promossa dal Congresso. L'introduzione della confenction viene fatta dal Congresso

su proposta di 2/3 degli stati membri. Nella seconda fase vi è un'alternativa tra la ratifica di 3/4

degli stati membri ovvero la ratifica di apposite confenction che necessita della maggioranza dei

3/4.

Il diritto del congresso è stabilito dal regolamento del congresso e non è diverso rispetto alla

presentazione di un disegno di legge ordinaria. Ogni membro può proporre una legge.

E' richiesta per l'approvazione la maggioranza dei 2/3 della camera.

Per la seconda fase di ratifica serve la maggioranza dei 3/4 (congresso o confenction oltre che

degli stati membri).

Per l'approvazione in ogni stato dell'emendamento è richiesta maggioranza semplice.

Previsto limite temporale per la fase di ratifica degli stati. Una volta approvato l'emendamento

entra in vigore e non c'è necessità di promulgazione da parte del Capo dello Stato, il presidente

dello stato formalmente non è presente; non ha potere di veto (perché non esiste il rapporto di

fiducia).

Canada

British North American Act, potere del Canada di disapplicare le leggi UK all'interno del Canada.

Nel 1982 con il Costitution Act vengono definiti i caratteri federali del paese e il distacco dalla

madrepatria.

Revisione:

artt. dal 38 al 49 del Costitution Act; ci sono 5 procedure di revisione.

Procedura normale art. 38: deliberazione del parlamento federale con consenso dei 2/3 delle

province (10). Chiamata seven/fifthy; consenso di 7 province e del 50% della popolazione totale.

Nel testo disciplinate (art. 42) materie che prevedono questo procedimento, rappresentanza

proporzionale province nella camera dei comuni, nomina e competenze senato, disposizioni

composizione corte costituzionale (corte suprema), modifica circoscrizioni territoriali.

Consentito l'optingout organo legislativo provinciale contrario alla revisione costituzionale può

esprimere solo in caso di maggioranza assoluta il dissenso nei confronti dell'emendamento. In

questo caso la modifica è introdotta in tutte le province tranne che in quella che ha promosso

l'optingout.

Metodo

Art. 42 super aggravato, per le modifiche sulle competenze della Regina e del Governatore

Generale, uso della lingua (engl, franc), revisione costituzionale.

In tutti questi casi deliberazione del parlamento, delle assemblee legislative degli stati membri (di

tutte le province) che devono essere favorevoli. Se coinvolge solo alcune province è sufficiente

oltre all'approvazione del centrale anche quella del parlamento della provincia interessata.

Il parlamento può modificare con legge ordinaria le disposizioni dell'esecutivo federale e del

parlamento federale.

Altro procedimento per l'assemblea legislativa provinciale per modificare la propria costituzione.

Procedimento australiano

distacco dall'UK, forti analogie con il CAN. Anch'esso dominio UK da cui ottiene indipendenza nel

1901, con approvazione del Commonwealth Constitution Act, con un preambolo e 9 articoli

(clausole). L'ultima di questa clausola contiene la costituzione dell'Australia. Forte rigidità stabilita

dall'art. 128 che prevede procedimento costituzionale.

Prevede il referendum obbligatorio.

Procedura molte fasi e tempi, maggioranza assoluta delle due camere (parlamento centrale) dopo

60giorni e non oltre 6 mesi dall'approvazione la proposta deve essere ratificata dalla maggioranza

dell'elettorato in ciascuno degli stati e dei territori federati. Questo avviene con tre quorum:

- maggioranza elettori ciascuno stato

- maggioranza entità federate

- maggioranza aventi diritto a voto

La complessità ha fatto si che si modificasse pochissimo la costituzione. Troppi quorum non

sempre raggiunti.

Repubblica federale India

dotata di costituzione nel 1949, anche la Costituzione indiana (la più lunga in assoluto) da 395

articoli e 12 allegati. Prevede forme diverse e differenziate rispetto alle materie. Si può definire

flessibile solo sentenza della corte suprema del 1980 ha stabilito come non emendabile i diritti

fondamentali. Fino al 1980 non c'erano limiti.

Sono previste per alcune materie la partecipazione degli stati membri, come la ripartizione tra stato

centrale e periferia.

Conclusioni

In alcune costituzioni molto importante la presenza degli stati membri.

11/11/14

inquadramento dei federalismi nei sistemi comparati. Questo riemerge anche in Italia.

Questioni preliminari:

problema semantico, quando si affronta comparatismo problema di linguaggio. Il federalismo si

presta a pluralità di interpretazioni.

Confusione tra giudizi di valore e giudizi di fatto. Se si fosse politicamente contrario al federalismo

si potrebbe correre il pericolo di esprimere un giudizio di valore lasciandolo passare per un giudizio

di fatto (es. il federalismo in Italia non opportuno perché contrasto con la costituzione vigente).

Nell'idea c'è federalismo in contrasto con la costituzione (art. 5); nella mente di chi afferma c'è un

qualcosa che afferma che ciò che compone lo stato federale ha una condizione di indipendenza

rispetto allo stato federale e così si afferma che è in contrasto con la costituzione che afferma

l'unità dello stato.

L'errore in questa espressione è che federalismo significhi indipendenza degli stati, quindi se non

si capisce a fondo il termine federalismo non si può dare un giudizio.

Il federalismo nel suo significato tecnico proprio non è in contrasto con la costituzione. Come

ricostruiamo il federalismo? Osservando esperienze costituzionali che sono Stati Federali, però

non prendendo in considerazione le auto-qualificazioni. Bisogna cogliere gli elementi che

qualificano l'esperienza. Mettendoli assieme costituirò l'esperienza federale.

Il federalismo ha una radice, non si può pensare se non negli stati di matrice liberale. Perché

sono gli unici che hanno una certa autonomia, se non vi fosse democrazia che concepisce

autonomia politica degli enti territoriali non potremmo parlare di federalismo.

L'ex URSS era un federalismo autoqualificato proprio perché non presentava quelle libertà tipiche

del federalismo.

Esperienze che opinioni comuni considerano federali:

- Gli USA; che mossero dalla condizione confederale a quella federale. Nei 10 che separano la

confederazione alla federazione di Philadelphia; scrissero di un malato che sarebbe guarito

dando una condizione federale. La confederazione fu il primo livello di confederazione (patto

leggero con pochi vincoli) diventando federazione si legò in modo indissolubile il vincolo tra gli

stati che compongono gli USA.

- Confederazione Elvetica; in realtà non è una confederazione. Nel 1848 i cantoni svizzeri si

legarono in modo confederale nel 1874 divennero una federazione. In EU federalismi importanti

come il Belgio (peculiare).

Come si forma:

- associazione, stati stipulano un foedus (patto)

- dissociazione, stati si sgretolano e diventano una federazione. Il Belgio in Europa.

Gradi di vincolatività, tasso di inclusione che lega gli stati membri allo stato federale:

federale

I) confederale

II) regionale (conosce un vincolo ancora maggiore tra le regioni, manca la condizione federalista)

III)

La condizione di maggiore accentramento è quello regionale, federale, confederale. Si può parlare

di federazione solo con il decentramento politico che ha radici nel liberalismo politico.

Questo significa che i cittadini possono eleggere i propri rappresentanti, il passo successivo è

il riconoscimento di affidare la rappresentanza a comunità minori a dei rappresentanti locali;

quella parte del popolo è capace di eleggere i propri rappresentanti. Nello stato federale il

decentramento politico è la chiave di volta del sistema.

Il principio federale fondamentalmente contempla che il potere politico possa essere

territorialmente ripartito, il potere politico viene articolato sul territorio. Questo è possibile perché le

radici sono nello stato liberale che ha introdotto la separazione dei poteri, il potere di governo e di

fare regole può essere ripartito sul piano territoriale.

Gli stati membri:

- governano la propria comunità, perché eletti dal popolo di quel territorio e indirettamente tramite

la seconda camera governano l'intero stato federale

- governano indirettamente lo stato federale attraverso la II camera

Divisione del potere che si articola su base territoriale e come elemento di congiunzione c'è la

costituzione (nell'UK non c'è costituzione); Friedrich

W.H. Riker "il federalismo è un'organizzazione politica nella quale le attività di governo sono

ripartite tra governi regionali e governo centrale in modo tale che a ogni tipo di governo sono

attribuiti dei settori nei quali ha potere di decisione finale."

Condizioni di federalismo:

Non si parla di federalismo se non si parla di divisione di territorio. Lijphart (politologo) pone altre 5

caratteristiche federali:

- costituzione scritta, i governi centrale e regionale hanno necessità di una costituzione che sia

una solida garanzia che i poteri conferiti non siano revocabili contro la loro volontà. Occorre una

costituzione scritta nella quale stia scritto quali sono i poteri conferiti allo stato federale e agli

stati membri. Uno stato deve essere garantito nella sua autonomia almeno per alcune questioni

questo per avere la certezza di essere rispettato serva che sia scritto in costituzione. Nessun

federalismo non ha una costituzione perché nessuno si vincola per perdere poteri. Tutti hanno

sfere di autonomia. Rinuncia di quote di sovranità.

- bicameralismo, il secondo carattere che si rinviene nei sistemi federali è il bicameralismo. Una

rappresenta il popolo nella generalità e l'altra invece i soggetti istituzionali che formano la

federazione. Questo forma un problema risolto in diverso modo. Come vengono rappresentante

queste entità federate? Di solito nella seconda camera vi sono dei rappresentanti mandati per

far valere dei rappresentanti del governo regionale e non il popolo esprimo la posizione della

regione cui appartengono

Quando si mette mano alla costituzione (patto centrale del sistema) occorre che le unità federate

possano partecipare. Ci sono diverse modalità di partecipazione, così come queste hanno scritto

la costituzione quando si tratta di modificarla le entità possono modificarla. Queste voci possono

essere espresse:

- facendo votare la seconda camera

- referendum nei singoli stati

- meccanismo che prevede che la maggioranza dei parlamenti degli stati membri si esprima in

modo favorevole

Alcuni punti della costituzione la rigidità è maggiormente evoluta e quindi i procedimenti siano

ulteriormente aggravati.

Gli stati federati possono modificare le costituzioni interne purché siano conformi alla costituzione

federale.

Friedrich "le unità federate conservano una certa quota del potere costituente". L'affermazione

vuole politicamente sostenere le motivazioni a favore della federazione ma revisionarla significa

non esercitare un potere costituente.

potere costituente diverso dal potere costituito.

Altro elemento tipico dei sistemi federali, rappresentanza uguale e non proporzionale.

- sovrarappresentazione delle unità minori, con effettiva sottorappresentazione delle unità

minori. (es. California e Alaska)

- massima rappresentazione in USA, Australia, DEU, CAN.

V elemento - Governo decentrato

J. Elazar, il governo non-accentrato, non-accentrato per sottolineare il potere diffuso, solo

violando lo spirito della costituzione si potrebbe determinare un accentramento. Il federalismo

non tollera l'accentramento. Quando si parla di decentramento si parla di processo dinamico,

non si stabilisce un punto fisso. C'è un processo che si manifesta in modo maggiore o minore. Se

questa rappresenta un fenomeno dinamico però la soglia del decentramento non può scendere

oltre uan soglia di guardia.

Come si misura il decentramento o accentramento del potere federale?

Misurazione della spesa, entrata e potestà tributaria. Elementi economici danno maggiore segnale

sul grado di decentramento.

Principi giuridici del federalismo

Tre sono gli elementi che nel federalismo sono principi ricorrenti:

- autonomia politica, tradotto nella potestà legislativa. Gli stati hanno potestà legislativa, fanno

leggi che hanno effetti nel loro territorio.

- uguaglianza, Lo stato federale è una comunità di eguali, tutti hanno pari dignità politica di fronte

alla federazione.

- partecipazione, collaborazione delle unità federate con lo stato centrale e leale cooperazione

tra tutte le entità che compongono lo Stato federale. Gli stati membri non possono remare contro

l'indirizzo politico dello stato centrale. Gli Stati membri cooperano affinché le direttive dello Stato

centrale siano eseguite.

Orientamenti di rilievo:

- Calhoun, von Seydel: stato federale visto come un patto tra stati sovrani

- Hamilton, Jay, Madison (1788): stato centrale e stati membri limitano reciprocamente la propria

sovranità

- Zorn: la sovranità risiede nello stato centrale

- Nawiasky, Kelsen: stato centrale e stati membri sono ordinamenti parziali di un ordinamento

giuridico onnicomprensivo

- Schartz, Ogg-Ray: ordinamento paritario

- Waitz: doppia sovranità, essa è divisa verticalmente e orizzontalmente

Elementi di diritto costituzionale nelle esperienze federali; 9 caratteri ricorrenti tutti sulla forma

di governo (rapporto governanti della Forma di Stato)

esiste costituzione federale che regge lo stato

1) deve essere scritta e rigida, alcuni criteri di rigidità variabile

2) riparto di competenze (chi fa cosa), le disposizioni sono complicate da modificare perché

3) scegliere chi modificare è fondamentale

garanzie riconosciute negli stati membri

4) equiordinazione degli enti politici territoriali

5) subordinazione degli ordinamenti, degli enti politici territoriali alla costituzione federale

6) principio di separazione dei poteri

7) partecipazione enti territoriali a organi e procedimenti connessi all'esecuzione di funzioni dello

8) stato centrale (partecipazione alla seconda camera che consente la partecipazione alle leggi

federali)

i conflitti tra stato centrale e stati membri sono rimessi ad un organo dello stato centrale;

9) organo che decide non è estraneo ma è dello stato centrale.

12/11/14

Franco Spicciariello; Lezione sul referendum

Il referendum consultazione elettorale, votare su determinata questione. Astenuti conteggiati

come quorum. Alcuni casi (regolamenti parlamentari senato) l'astenuto = no.

Art. 75, il principale è l'abrogativo in tutto o in parte.

- consultivo, art. 132 cost. la popolazione su fusione o creazione di regione. Adesione Italiana a

UE

- approvativo, art. 138

Corte Costituzionale, referendum atto fonte del rango di legge ordinaria. Allo stesso livello decreti

legislativi, decreti legge e referendum. Per la pubblicazione in G.U. serve il Colle.

Limiti, art. 75 impossibilità di indire referendum per abrogare norme di fonti secondarie (decreto

ministeriale, regolamenti) o nei confronti di leggi regionali (limite recente titolo V). Prima regioni

molto limitati, la legge regionale si basava su legge cornice fatta dal parlamento su cui il

parlamento poteva agire per limitare i poteri della regione.

No su leggi tributarie o di bilancio. No su leggi di amnistia e indulto e su ratifica di trattati

internazionale, nella maggior parte dei paesi europei c'è anche la ratifica referendaria sui trattati

UE.

Divieto di abrogare norme di rango costituzionale perché referendum rango ordinario.

Iter:

art. 75; modalità di attuazione del referendum con legge del 1970. Disposizioni transitorie solo

alcuni interventi diretti sull'apparato fascista (codice penale Rocco rimasto invariato).

Fasi del referendum:

tra il 1991 e l'inizio del 2001 (radicali) un'ondata di referendum.

- fase dell'iniziativa: 500mila elettori (firma) o 5 consigli regionali. viene costituito comitato

(numero di 10 persone) hanno pers. giuridica si presentano alla Cassazione. Legge abrogata

tutta o in parte.

- raccolta delle firme: carta bollata le firme raccolte nel giro di tre mesi; firme si prendono a cavallo

dell'estate o autunno. Si depositano entro il 30 settembre di ogni anno, no nell'anno anteriore

dello scadere della legislatura.

- fase controllo legittimità costituzionale, corte costituzionale che giudica su art. 75 si è sviluppata

forte giurisprudenza costituzionale referendaria. Non esiste il referendum propositivo. (In

California modello di abrogare una legge mandare a casa il governatore);

- fase dell'indizione, il presidente della repubblica indice il referendum in una data (15 aprile e 15

giugno di ogni anno). Quando ci sono le elezioni il referendum scala all'anno successivo.

- fase della votazione e dello scrutinio;

Quorum minimo del 50% + 1 degli aventi diritti al voto.

Non si può andare su discipline preesistenti ma su normative essenziali dei singoli precetti.

In caso di prevalenza del no per 5 anni non può essere indetto stesso referendum sulla stessa

materia.

Come devono essere realizzati i quesiti:

- omogeneo: negli anni è stato modificato dalla corte (1978);

- chiaro, semplice, completo:

- teleologica significanza: immediata applicabilità. Immediata applicabilità della norma che ne

risulta

Storia

- referendum divorzio 1974; mai successo prima

- 1978, referendum su finanziamento pubblico ai partiti attualmente da pubblico a privato.

Finanziamento privato esiste da sempre, partiti vittima delle lobby del finanziamento privato.

- 1981 porto d'armi ai privati, ergastolo, fermo di polizia (tutto radicali). Presentati da comitati

diversi e accorpati da un'unica cordata unica. Aborto (movimento per la vita), non-illecito entro il

III mese di vita del feto.

- Lavoro (referendum sulla scala mobile) 1985

- 1987; referendum ha segnato economia dopo disastro di Cernobil.

- referendum di indirizzo (primo della storia); conferimento poteri costituenti al parlamento dell'UE

1989.

- 1990 sulla caccia, sull'uso di pesticidi.

- 1991 referendum ha cambiato il paese, riduzione delle preferenze alla camera dei deputati.

Mario Segni figlio di Segni, la legge prima prevedeva le preferenze. Le Cordate, si potevano

scrivere 4 preferenze. Quella unica passaggio a responsabilizzazione del partito. 95,6 % Sì

- 1992/1993 manipulite, tangentopoli si passa a referendum ampio e se ne fanno altri (droga,

finanziamento II, soppressione ministero delle partecipazione statali e Senato della Repubblica).

- 1995 radicali prendono via liberista, vanno all'attacco dei sindacati. Abrogazione della trattenuta

obbligatoria per tutti i lavoratori (quota obbligatoria al sindacato); privatizzazione rai, orari

esercizi commerciali

- 1997 golden share (privatizzazione grandi società pubbliche lo stato aveva grandi quotazioni

che era decisiva per cambi di idee tra gli azionisti). Oggi golden pawer (per settori strategici

energia e difesa)

- 1999 quesito referendario legge elettoriale

- 2000

- 2001 primo referendum costituzionale approvato, nel 1999 approvata riforma titolo V.

Regionalismo molto forte art. 117 costituzione.

- 2006 referendum confermativo, a seguito riforma costituzionale del centro dx travolto dalle

politiche.

- 2011;

Stati Uniti: no nel federalismo ma a livello statale. Gli stati degli stati uniti hanno più poteri rispetto

al federale di quanto non ne abbia uno stato europeo nei confronti dell'Unione.

Francia: vari tipi di referendum, anche costituzionale (ha dato via ai più grandi cambiamenti).

Modello semi-presidenziale.

Germania: sistema accolto nella repubblica di Weimar (sistema proporzionale).

17/11/14

Classificazione delle forme di governo. Lo studio comparato procede per classificazione. Alcuni

criteri hanno maggiormente orientato la classificazione delle forme di governo, nel classificarle si

guarda a elementi giuridici ma anche elementi di contesto (rango politico, sociale, economico).

I criteri tradizionali sono:

- titolarità del potere

- legittimazione parlamento e governo

- rapporto che instaurano parlamento e governo

- rapporto parlamento/governo e capo dello stato

Criteri tradizionali,

prima rudimentale distinzione è tra quelle forme di governo in cui il potere è esercitato dal titolare o

esercitato attraverso la rappresentanza.

Il concetto di forma di stato e di governo sono strettamente correlati; stato (rapporti governanti e

governanti/ autorità e libertà) mentre la forma di governo attiene alla forma dei governanti, cioè una

sola parte della forma di stato.

Più organi che incarnano la sovranità, si parla di forme di governo miste. Forme di governo pure

quando c'è un unico organo al vertice del potere.

Grado di separazione tra i poteri può apparire:

- rigida: netta, non totale nell'ipotesi degli USA. Un sistema presidenziale che offre una

separazione forte tra poteri

- flessibile: in quei sistemi in cui il rapporto tra poteri è un rapporto molto attivo

La maggior parte delle forme di governo sono rappresentative e miste. Anche dove la separazione

può apparire rigida anche in quelle circostanze vi è reciproco condizionamento (check and

balances) controllo reciproco e bilanciamento del potere.

Indirizzo politico: attività complessa volta a perseguire i fini politici, stabiliti questi condizionano gli

organi costituzionali. L'indirizzo politico condiziona gli organi costituzionali. Stabilire quali sono gli

obiettivi da raggiungere viene detto indirizzo politico. Questo trova spesso collocazione

nell'esecutivo che si deve confrontare con altri organi costituzionali.

Tre grandi aree, forme di governo:

- costituzionale pura (monarchica o presidenziale): indirizzo politico accentrato nelle mani di

un organo, questo è il capo dello Stato la rigidità della separazione si accentua quando si tratta

di una monarchia assoluta nel caso di forme di governo presidenziale il presidente assomma in

sé la funzione di indirizzo politico salvo circostanze politiche peculiari non lo costringano a

negoziare indirizzo politico (anatra zoppa USA, cohabitation FRA).

- costituzionale parlamentare (monarchica o repubblicana): indirizzo politico tutta sul

raccordo tra governo e parlamento, questo raccordo è la chiave di volta del sistema e da questo

nasce l'indirizzo politico. Quando parliamo di parlamento parliamo della maggioranza che

converge nelle stesse posizioni del govenro, quindi tutto converge così.

- costituzionale direttoriale (repubblicana): organo collegiale che assomma in sé sia governo

che capo dello Stato. Questa coincidenza la troviamo anche nella figura del presidente degli

USA ma qui è un organo collegiale.

Legittimazione parlamento e del governo,

legittimazione: in un sistema di governo democratico si parla del grado di democraticità

dell'organo. Si distinguono forme di governi monistico e dualistico.

Monistico: quando solo il parlamento ha una legittimazione democratica, ossai eletto dal corpo

elettorale. Il governo non ha base democratica diretta ma deriva dal parlamento; tipico della forma

parlamentare e direttoriale.

La legittimazione del parlamento/governo dipende dal grado di elezione da parte del popolo.

dualistico: sia il legislativo che l'esecutivo trovano una distinta legittimazione democratica. Questo

si ha nella forma presidenziale (USA), semi-presidenziale (FRA della V repubblica), neo-

parlamentare (un momento storico avuto in ISRAELE per un breve periodo - prof.ssa Gazzetta).

La combinazione di questi due organi non garantisce l'armonia costituzionale.

Duplice criterio per definire:

- rapporto parlamento/governo

- derivazione e ruolo del capo dello Stato

rapporto di fiducia, atto con cui il parlamento legittima il governo. Nel governo presidenziale

A) manca questo rapporto non c'è l'atto con cui il parlamento investe il presidente delle sue

funzioni. Dove è prevista la fiducia il governo viene gravato da una responsabilità politica da

parte del parlamento che può gravare sul governo attraverso la mozione di sfiducia e

questione di fiducia.

investitura parlamentare, i governi di minoranza, non v'è una maggioranza contraria. Questa

B) investitura parlamentare non sempre si concretizza; pur essendo contemplata la fiducia certe

volte questa si da per scontata e non si formalizza. (V rep. francese se il parlamento vuole

portare inesistenza della fiducia allora deve portare la mozione di sfiducia). C'è il governo di

minoranza quando la maggioranza non vota contro il governo.

potere del capo dello stato di sciogliere il parlamento. Questo è il contrappeso al potere

C) del parlamento quando il Capo dello Stato può sciogliere il Parlamento.

Il governo promana dal parlamento, ci sono casi in cui il governo promana dal Capo dello Stato.

Esperienza francese in cui il governo in situazioni normali riceve anche fiducia informale del capo

dello stato.

Elemento del presidenzialismo, presidente eletto dal corpo elettorale. Due organi legittimati popolo

(parlamento e presidente della Repubblica). Il governo deve essere si legittimato ma anche fiducia

da parte del capo dello stato. Quale sia la derivazione del potere del presidente della repubblica e

quali doveri assolve.

rapporto parlamento/governo

possiamo classificare 4 forme (modello euristico - teorico);

- governo parlamentare

- rapporto fiducia governo/parlamento; il parlamento ha degli strumenti che fanno valere la

responsabilità politica del governo.

- capo dello stato trae la sua legittimazione in II grado, dal parlamento. Normalmente estraneo

all'indirizzo politico.

- in relazione agli strumenti che il parlamento ha c'è come contrappeso il potere di scioglimento

delle camere

- governo presidenziale

- no fiducia, separazione tra presidente e parlamento

- non essendoci la fiducia (il parlamento non ha controllo sul presidente) non c'è neanche il

contrappeso ossia il potere di sciogliere il parlamento.

- il presidente eletto dal popolo è titolare dell'indirizzo politico è lui che decide indirizzo politico

ci sono occasioni in cui deve negoziare ocn la maggioranza parlamentare.

- direttoriale

- organo collegiale, il governo eletto dal parlamento con cui non ha rapporto di fiducia. Una

volta eletto resta in carica per tutta la legislatura. Svolge anche funzioni di capo dello stato,

rappresenta lo Stato e i suoi membri fanno a turno il capo dello stato.

- semi-presidenziale

- si combinano due fattori, quello presidenziale e quello parlamentare. Abbiamo un governo che

ha rapporto di fiducia con il parlamento ed è nominato dal presidente. Il presidente può

sciogliere il parlamento. Il presidente è eletto dal popolo e il suo scioglimento non deve

essere neanche motivato.

19/11/14

assistente Rinella, esempio di studio di diritto costituzionale comparato.

Il cost. comparato non è frutto di mero elenco di discipline di stati stranieri. Si prendono diverse

discipline straniere e giungere allo scopo dello studio comparatistico.

Problema in Italia sul ruolo del Pres. della Repubblica in Italia; ruolo attribuito dalla cost. al

presidente della Repubblica. Raffronto con tutte le altre forme di stato e il ruolo del Capo dello

Stato.

Art. 73 cost. una legge una volta approvata deve essere promulgata entro 30 giorni dal Colle.

Dopo essere promulgata, viene pubblicata in gazzetta ufficiale e dopo la vacatio legis diventa

legge. La promulgazione non è un atto dovuto, non è obbligato a promulgare la legge. Art. 74 può

chiedere alle camere con messaggio motivato una nuova legge (potere di rinvio).

Chiede di deliberare di nuovo la stessa legge. Le camere possono:

- lasciar cadere la legge e quindi farla scomparire

- approvare la legge con le modifiche consigliate dal Colle

- possono riapprovare lo stesso testo, a maggioranza e rinviano il testo che sarà obbligato a

promulgarlo. Se il presidente non vuole può solo dimettersi.

Quali siano i motivi che spingono il presidente a rinviare una legge. Nella Cost. non vengono

indicati i motivi di questo comportamento e in dottrina due modi di pensare:

- I teoria (maggioritaria) studiosi ritengono che dal momento non c'è una specifica limitazione il

presidente può rinviare la legge per "x" motivo, questa interpretazione è rafforzata sia dai lavori

preparatori della costituzione (leggendoli si trova riferimento rinvio per motivi di merito) all'interno

della Costituente quando si disegnò questa legge lo si fece in modo molto ampia; Cossiga su

tutti ha effettuato rinvii anche per motivi di merito. Questa teoria confermata dalla pratica

- teoria minoritaria, il rinvio fatto solo nel momento in cui si verifichi un'ipotesi di illegittimità

costituzionale, quindi il colle deve vedere che o viola la costituzione o non abbia copertura

finanziaria. Interpretazione restrittiva solo nei casi di illegittimità costituzionale. Sia Scalfaro che

Ciampi hanno sostenuto che il proprio potere di rinvio era limitato ai casi di illegittimità

costituzionale.

Il presidente non ha in ITA potere di iniziativa legislativa, tra i soggetti che hanno questo potere

(governo, parlamentari, consigli regionali, 50.000 elettori).

Che cosa ha fatto in più Napolitano e quale comportamento oggetto di critiche nella dottrina. Il

settennato di Napolitano potere di rinvio in modo estremamente moderato, solo una legge nello

03/2010 che aveva oggetto deleghe in materie di lavoro per una violazione con artt. 24/25/102

della Cost.

Accanto a questo ulteriore rinvio, più importante, nel febbraio 2009 si rifiutò di firmare decreto

legge. Il pres. può rinviare anche un decreto legge indipendentemente quali siano le ragioni di

urgenza ha tutto il diritto di rinviarlo, qualora il governo lo riapprovi allora lo deve approvare.

Caso Englaro; vivere in uno stato vegetativo, battaglia di chi appoggiava e chi si opponeva. Sent.

definitiva che autorizzò a interrompere l'alimentazione. L'allora governo B. volle approvare un

decreto legge che avrebbe vietato di interrompere alimentazione forzata e questo rendeva nullo

l'effetto della sentenza. Di fronte a questa intenzione il presidente Napolitano inviò una lettere in

cui faceva presente al governo che era inutile che approvava un dl lui si sarebbe rifiutato di firmarlo

perché mancavano requisiti di necessità e urgenza. La legge non deve essere ad personam ma

riguardare l'attualità. Qual è quindi l'attuale urgenza? Io penso che questo decreto sia contrario alla

costituzione. Il governo emano lo stesso il dl e lo inviò al Pres. della Repubbl. e lo inviò al governo,

questo iniziò un procedimento legislativo la Englaro morì e la legge non si fece più.

In questo caso il Colle fa già capire al governo le sue intenzioni "moral suation". Io intervengo

prima a parlare del dl, quindi apporta delle modifiche o non farlo.

Questa è consolidata soprattutto quando si parla delle leggi. Quando si approvò il Lodo Alfano

aveva scopo di sospendere procedimenti penali per le alte cariche dello stato, questa approvata

dal parlamento e approvata dal colle e venne dichiarata incostituzionale dalla Corte. Nel momento

in cui ci fu questa pronuncia il Pres. del Consiglio accusò Napolitano di avergli promesso che un

testo così formulato avrebbe superato il vaglio della corte.

Queste ricostruzione di B. dicono che effettivamente prima di arrivare alla legge ci fu scambio di

comunicazioni tra Pres. della Rep. da un lato e del governo dall'altro.

Il colle deve esaminare il testo di legge e allora promulgarlo o meno. Se lui va alla stesura di un

testo di legge partecipandovi come può poi rinviare la legge.

Altro comportamento viene criticato, promulgazione dissenziente. Promulga la legge e

contestualmente dice che pensa che debba essere modificata la legge in alcune parti.

Coloro che hanno criticato comportamento invasivo del Colle sia compatibile con una forma di

governo presidenziale o semi ma non lo è con la forma parlamentare, italiana.

PRESIDENZIALE

caratteristiche;

Il capo dello stato eletto direttamente dal popolo. Il capo dello stato è anche capo del governo.

NON esiste la fiducia tra il parlamento e il governo (capo dello stato), il parlamento non può

sfiduciare il capo dello stato. Così il presidente non può mai sciogliere il parlamento.

USA: quando camera dei rappresentanti e Senato approvano una legge la presentano al Pres.

della Rep. che ha 10 giorni per promulgarla e diventa efficace. Lui non è obbligato a pubblicarla e

può usare:

- il veto con rinvio: rinvia la legge alla camera da cui ha avuto origine e spiega il perché di questo

rinvio. Il congresso può superare il veto approvando però la legge con una maggioranza dei 2/3.

- pocket veto: da pocket (tasca) il presidente può astrattamente decidere di non fare nulla non la

promulga e non la rinvia (la tiene in tasca) se in questi 10 giorni il congresso ha sospeso lavori il

governo.

Sia che al senato che alla camera dei rappresentati è stato messo l'obbligo di presenta di qualche

rappresentante .Il potere del presidente USA è molto ampio.

I presidenti che hanno utilizzato di più il veto fu Roosevelt.

Quali sono i motivi che hanno portato al veto. Clinton, dal 93 al 95 non fece mai ricorso al veto, dal

95 al 2001 fece ricorso al veto; perché? perché aveva la maggioranza sia alla camera che al

senato (democratico).

Lui voleva salvaguardare il welfare-state e i repubblicani volevano tagliare. Il congresso superò i

veti di Clinton solo 2 volte.

Bush, i primi 4 anni non fa ricorso al veto più di un secolo che questo non succedeva. Questo

perché in questi 4 anni (primo biennio deputati maggioranza repubblicana mentre il senato

democratico) nel secondo maggioranza repubblicana. Viene rieletto nel primo biennio (congresso

repubblicano) solo 1 veto; nel secondo biennio i democratici hanno maggioranza sia alla camera

che al senato e 11 veti, anche con riferimento a problematiche rilevanti (staminali, ritiro esercito

Iraq, assicurazione sanitaria minori).

Obama, nei primi sei anni ricorso al veto solo 2 occasioni.

Il presidente USA non può presentare leggi, però può farlo attraverso i suoi parlamentari. Negli

USA il presidente ha ruolo importante nella formazione della legge.

Argentina

il presidente potere del presidente nella promulgazione di una legge. Una volta che sia approvato

dai deputati e senato argentino, il presidente può rinviare nei 10 giorni successivi con motivazioni il

disegno di legge.

Questa deve essere approvata con i 2/3 dei presenti, votazioni nominali e palesi. Opinione

pubblica ha certezza di come hanno votato i loro rappresentanti.

I progetti possono essere rigettati sia totalmente che parzialmente (negli USA no). Così però il

testo parzialmente promulgato deve essere autonomamente valido. Il veto è usato

frequentemente, ed è molto efficace.

Sono molto poche le leggi rinviate che siano state oggetti di votazione, lasciano decadere i progetti

di legge. Il presidente argentino può presentare propri disegni di legge.

Brasile

Il presidente del BRA ha veto meno efficace di USA e ARG. Una volta che dep. e sen. approvano

legge questa viene trasmessa e nei 15 giorni successivi ove ritenga incostituzionale in parte o in

tutto (limitato il potere di veto) solo quando ritiene incostituzionale o contrario a interesse pubblico

in questi casi comunica al pres. del sen. le ragioni del suo rinvio.

Cam. e Sen. vengono richiamati a camere congiunte e possono superare il veto a scrutinio segreto

e con la maggioranza assoluta non dei 2/3. Il voto a scrutinio segreto.

Altra particolarità in BRA il presidente esercita il potere di veto le camere si riuniscono in seduta

congiunta e devono esprimersi su ciò che ha detto il presidente.

SEMI-PRESIDENZIALE

Il presidente eletto direttamente dalla popolazione. Il presidente NON è capo del governo, il

presidente nomina un altro soggetto a capo del governo che formerà governo che comunque

dovrà avere la fiducia parlamentare. C'è il rapporto di fiducia.

Quel parlamento può sfiduciare il governo.

Francia

Quando assemblea nazionale del senato approva una legge questa trasmessa al pres. della rep. e

ha 15 giorni per promulgarla quando non condivide due metodi:

- rinvio presidenziale, rinvia legge al parlamento e le camere possono superare il rinvio a

maggioranza semplice approvando la legge

- può chiamare in causa il Consiglio Costituzionale per quello che è controllo preventivo di

costituzionalità. (In ITA solo controllo successivo alla corte cost.);

Coabitazione: presidente che si trova ad avere un parlamento a maggioranza avversa. Si è

verificata in 3 occasioni (86-88) il presidente socialista Mitterrand e al governo Jeacque Jirach (neo

gollista). Mitterrand ritardò spesso la realizzazione del programma governativo, rinviò spesso le

leggi e questo comportamento criticato dall'opposizione. (1993-1995) Baladure (destra) a capo

dello stato socialista Mitterrand; presidenza eclissata cambia atteggiamento e evita di dar fastidio

al parlamento e si concentra sulle sue prerogative in politica estera. Questo perché successo del

partito gollista e perché non voleva più ricandidarsi. Nella terza coabitazione (1997-2002) Jeracque

capo dello stato e non da fastidio al capo del governo.

Possiamo paragonarla agli USA perché esercizio del potere di rinvio non viene influenzato dalla

maggioranza parlamentare.

Il potere del presidente francese è meno efficace del pres. degli USA.

Se i presidenti hanno esercitato questi poteri in modo minore perché sono poco efficaci rispetto a

quelli del presidente USA.

Polonia

Potere del presidente della Polonia simili alla FRA. Può rinviare la legge al parlamento che

chiamare tribunale costituzionale della POL.

Nel caso di rinvio non riguarda tutte le leggi (no di bilancio né di revisione costituzionale), il

parlamento può superare il rinvio presidenziale con 3/5 dei voti.

Pol. ha due camere dieta e senato. Quando il presidente esercita rinvio la legge valutata solo dalla

dieta. Il senato scompare dalla procedura legislativa.

Ipotesi del tribunale costituzionale.

Bulgaria


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Gaegat

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (PALERMO, ROMA)
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaegat di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Maria SS. Assunta - Lumsa o del prof Rinella Angelo.

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