LA COSTELLAZIONE MATERNA -D.N.STERN
la situazione clinica tipica è la diade , meno frequente è la triade, in tal caso individuare il paziente
“centrale”, le interazioni osservabili sono; B→M, M→B, M↔B, +T, più altre figire secondarie o terziarie.
Mondo delle rappresentazioni dei genitori, il 1° elemento che va esaminato.
Rappresentazioni; costruite dall’esperienza di interazione, dall’esperienza soggettiva di essere con un’altra
persona, “schemi di essere con”.
Le rappresentazioni oggettuali non si formano quando l’esterno viene portato all’interno, ma in base a
quanto accade al sé quando si trova con gli altri; sono esperienze interne di interazione con qualcuno.
“essere con” è una rete di schemi collegati a un tema o a una caratteristica, organizzati intorno a una
esperienza comune “triste con”, “felice con”, “a mio agio con”...schemi che subiscono un montaggio
multisensoriale simile a un film. Le fantasie della madre sul bambino potrebbero essere in questo senso un
processo patogeno, come “dare la colpa alla madre”, cioè alle sue rappresentazioni, potrebbe essere
patogeno, in realtà è solo l’importanza quantitativa del loro contributo ad avere un peso specifico.
Concettualmente similari; Modelli ruolo-relazione, Horowitz 1987, modelli di lavoro, Bowlby 1980,
rappresentazioni generalizzate degli eventi, Bretherton 1984.
schemi della madre relativi al bimbo come figlio biologico appartenete alla madre e al padre, come fratello
verso gli altri figli, come nipote per i nonni , è sempre lo stesso bambino ma è leggermente diverso in
relazione al ruolo, alla prospettiva di relazione. Gli schemi comprendono la previsione e il comportamento
relativo, lo stesso temperamento ma portato in relazioni diverse.
Già al 4° mese di gravidanza aumentano le fantasie sul feto e sulle sue specificità, è il momento della
percezione della presenza e dei primi movimenti per cui “diviene” realtà palpabile, invece al 7°mese le
fantasie diminuiscono, le preoccupazioni per il parto prevalgono e per proteggere sé stessa e il nascituro da
una eventuale discordanza tra fantasie e realtà.(il bambino nasce nella mente della madre già ai tempi dei
giochi con le bambole da bambina)
Nascita , avviene un riadattamento, una radicale riorganizzazione, ci sono priorità e rappresentazioni dlsè in
costante rielaborazione, il bambino collabora alla riorganizzazione.
Reti schemi sé della madre; madre, moglie, donna, lavoratrice, figlia, amica, nipote, sorella, ruolo nella
società, status, responsabilità….
Il ruolo centrale di figlia va spostato per essere madre di un figlio, la tristezza post-partum proviene dal
riadattamento di non poter più essere figlia e di poter così riparae alla sua infanzia, a volte è uno stato di
grazia invece, magari proprio grazie alla madre che diviene nonna e accompagna la foglia nel suo nuovo
ruolo di madre, può essere profondamente riparatorio, ma anche molto raro.
“sarò come mia madre”, “farò il contrario di mia madre”, ancje la relazione col padre subirà un riesame.
Una sfida allo status quo, deve anteporre i suoi bisogni a quelli del bimbo, modifica gli equilibri, modifica il
narcisismo alla necessità di adeguamento rischiesta dalla nuova realtà, può essere il nucleo di un intervento
clinico. Il passaggio riguarda anche la coppia, da diade a triade, modifica gli schemi di essere con il marito,
che è uomo, e padre, può essere un collante coniugale,può far capitolare tra le braccia di un amante, un
dovere sociale, un dover di ruolo, una pressione accontentata, un dono di lei a lui, un dono di lui a lei….
Nascita e 3° mese; allontanamento degli altri per avere il tempo , la calma e la possibilità di costruire un
legame, il marito è la “chiave di volta”del sistema, deve facilitare il ruolo primario della madre, la
protezione occorre alla madre per potersi dedicare completamente al figlio, con la serenità necessaria.
La neo-mamma effettua anche una rivalutazione incoscia della propria madre, in nuove reti-schema
sconosciuti, il che influenzerà il modo di essere madre. Modellamento del ruolo di madre dalla propria
madre, negativo o positivo, ma sarà sulla madre attuale e non sulla madre del passato, in un ruolo
“revisionato”. Il bambino darà continuità all’azienda familiare ? È il bambino che leggittimerà il
matrimonio? È tramite, con o per il bambino che si effettuerà una ascesa sociale? ...ci sono molte pressioni
che possono offuscare, impedire di vedere chi è il bambino, nella sua personalità, individualità , unicità.
Assomiglia a zia, farà il lavoro del padre, ha le abilità di….bla bla bla….
Pressioni che rappresentano la famiglia di origine e il ruolo di influenza; ogni genitore porta gli “schemi
essere con”, e con esso il copione familiare, consuetudini, rituali, gusti, oggetti…
per i padri lo spostamento della gravità a volte determina l’avvio di un conflitto irreversibile.
4 modelli clinici, mondo delle rappresentazioni;
1)distorsione; fino a che punto la realtà soggettiva è stata distorta? Positivamente o negativamente ? Quanto
è distante dalla realtà oggettiva? Siamo in zona prossimale di sviluppo o in specchio riflettente opaco?
2)tema dominante; il bambino è attivo e inserito nei temi conflittuali e problematici della vita della madre, il
bambino ricade nella zona di diffusione e intrusività, il bambino sarà un collante, un sostituto, un
antidepressivo, un estraneo, sarà perfetto, un ideale, avrà un ruolo utilitaristico? Quindi deriverà dal tema
conflittuale prevalente, con un significato relativo; riparatorio, conservativo, distruttivo, da cui lo status quo.
3)coerenza narrativa; modello di ermeneutica di co-costruzione narrativa, la storia del passato influenza per
coerenza narrativa la direzionalità, non importa quanto sia vera, ma quanto sia chiara, coerente, continua,
costante determinando l’equilibrio emotivo in termini di forza dell’io, capacità di insight, autocontrollo
4)ontogenico; inadeguatezza delle rappresentazioni rispetto alla fase, non in sintonia, la madre potrebbe aver
in blocco delle rappresentazioni in fasi-specifiche per molto tempo e vedere il bambino come dipendente o
autonomo o precoce, e non riuscire a immaginare il futuro per un vuoto rappresentazionale, bloccando
l’evoluzione del bambino nel rispecchiamento alterato delle sue rappresentazioni sospese.
Le rappresentazioni vengono agite nel comportamento , il bambino non può percepire la vita psichica della
madre ma solo il comportamento manifesto, solo l’agito è significativo per lui.
L’intervista microanalitica da la possibilità di osservare l’attivazione dello schema “essere con” nel flusso di
coscienza con le sue variabili e variazioni, gli schemi di attivazione si producono nel tempo presente, diversi
schemi riorganizzati per adattarsi al meglio nella modalità contestuale, ogni volta organizzati ex-novo,
flessibili, adattivi.
Il comportamento attivo manifesto, l’interazione è il ponte tra le rappresentazioni dei genitori e del
bambino, l’influenza proviene dalle interazioni concrete, non da una connessione magica, con le relative
influenze patogene. La condizione socioeconomica è un forte predittore, i fattori esterni alla diade
influiscono fortemente :supporto sociale, sistemi di salute mentale, cultura dei genitori, marginalità sociale,
livello , in questo caso il ruolo del genitore nei confronti del bambino è di “traduttore” dell’ambiente
esterno.è fondamentale individuare gli eventi clinicamente rilevanti, eventi di esperienza soggettiva in
situazioni reali, mic
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