mercoledì 12 febbraio 2020
SISTEMI INFORMATIVI E TREND DIGITALI
( prof. Andrea Carignani, prof. Vanessa Gemmo )
LEZIONE 2
Significato del nome del corso/ titolo del libro:
Tecnologia: etimologicamente si tratta di un approfondimento su di un determinato tema;
oggi si fa riferimento con questo termine a tutti quegli strumenti o processi che vengono
utilizzati dall’uomo per svolgere determinate attività
ICT: INFORMATION COMMUNICATION TECNOLOGY, strumenti che facilitano l’uomo nel
trasmettere dati ed informazioni, tecnologie dell’informazione e della comunicazione —> es.
Il computer, le reti, gli smartphone, le applicazioni ( … ). L’antenato delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione è la penna ed il quaderno. L’acronimo in questione
è abbastanza recente, introdotto circa nel 2000, prima il concetto di ICT era splittato in due
rami = IT —> informatica e ( 6.00 ): oggi è sicuramente più difficile distinguere un computer
da un telefono. Oggi si sta verificando un ulteriore fenomeno di convergenza tale che
ICMT —> MEDIA
l’acronimo si completa come:
Digitale: da digit, significa “numerico”—> spesso si fa riferimento al formato digitale,
numerico, discreto per contrapporlo all’analogico ( es. orologio analogico—> il fenomeno
tempo viene rappresentato nel suo divenire vs. orologio digitale—> il fenomeno tempo
viene rappresentato in maniera discreta, ossia in modo numerico ). Numerico perché
binario,
comprendono il linguaggio una sequenza di 0 e 1. condivisibile
L’aspetto conveniente del formato digitale è il suo essere facilmente con altri
dispositivi che condividono lo stesso linguaggio.
Anche la telefonia è passata al digitale—> 0 e 1 che passano attraverso la rete.
Anche la radio recentemente si è digitalizzata, lo capiamo dal fatto che sul display della
radio riesco a visualizzare il nome della stazione, sono 0 e 1 che vengono tradotti in testo e
anche in musica.
Anche la televisione si è digitalizzata oramai da un po’ di anni—> il digitale terrestre; prova
tangibile della digitalizzazione—> differenza fra segnale analogico e digitale con “rumore”.
Sistema informativo: insieme fatto di più componenti ( sistema ) finalizzato a produrre dati
ed informazioni, prendendo dati in input e traducendoli in informazioni in output.
dato: RO DATA ( sigla per indicare dati grezzi )
Il elemento grezzo privo di significato—>
Informazione: quando un dato viene elaborato si trasforma in informazione perché
acquisisce significato in base al contesto ( dato contestualizzato )
Conoscenza: le informazioni si trasformano in conoscenza e poi permettono di decidere di
fare qualcosa sistemi informativi aziendali, def.—> dati,
A noi interessano in particolar modo i
strumenti, applicazioni, persone, processi che consentono all’azienda di disporre di
informazioni utili ( la tempestività dell’informazione, la contestualizzazione, il luogo (…) sono
esempi per rendere utili le informazioni ) al posto giusto e al momento giusto.
Il sistema informativo necessita di strumenti, ossia le applicazioni.
Domanda d’esame: sistemi informativi ed ICT sono la stessa cosa? NO
ICT sono tecnologie, i sistemi invece, per definizione, sono più complessi ( dati, strumenti,
applicazioni, persone, processi ). Gli ICT sono un elemento sempre più importante dei
sistemi informativi, questo si.
( viene portato avanti per tutta la lezione l’esempio di sistema informativo di Trenord )
1 mercoledì 19 febbraio 2020
SISTEMI INFORMATIVI E TREND DIGITALI
( prof. Andrea Carignani, Vanessa Gemmo )
LEZIONE 3
L’INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI: HARDWARE E SOFTWARE
Le definizioni dei sistemi informativi sono molteplici. Una di queste tiene conto dell’insieme
dei diversi componenti—> dati, strumenti e applicazioni, persone, processi che consento
all’azienda di disporre di informazioni utili.
Importante per un sistema informativo è anche la tempestività e il luogo dell’informazione
erogata dal sistema informativo.
1. Strumenti e applicazioni—> rappresentati da tecnologie in senso generale —> ICT
( sopratutto in contesto aziendale —> INFORMATION COMMUNICATION
TECNOLOGY ); gli strumenti e applicazioni, se non sono rappresentati da tecnologie,
possono essere anche penna e carta.
L’INFRASTRUTTURA DE SI DI UNA ORGANIZZAZIONE MODERNA COSTITUITA DA:
Le definizione e gli elementi di base:
1. Hardware ( elementi tangibili )
2. Software ( elementi intangibili )
3. Reti di comunicazione
L’obiettivo di questi tre elementi è:
1. Elaborare—> trasformare i dati in qualcosa di differente ( sempre in formato digitale )
2. Archiviare—> memorizzare i dati ( o localmente o con l’uso di cloud )
3. Trasmettere—> far circolare i dati
Le IT sono delle macchine che riescono a raggiungere solo i primi due obiettivi, delle
macchine chiuse, non riuscivano a scambiare i dati con altri elaboratori ( manca infatti la C
di communication nella loro sigla ) elaboratori:
Per poter analizzare la struttura dei sistemi informativi, iniziamo a parlare degli
LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ELABORATORI
def. macchine composte da elementi hardware e software che possono essere classificate
in diversi modi, in base alle caratteristiche e tipologie di impiego:
1. Supercomputer—> un elaboratore estremamente performante, presente nei grandi
centri di ricerca come ad esempio la NASA, il CERN, in grado di elaborare in modo
estremamente rapido milioni di milioni di dati—> il loro fine è quello della ricerca
scientifica; le dimensioni sono molto diverse, in termini di metri quadri; il costo è in
termini di milioni di euro.
Mainframe—>
2. termine che richiama degli elaboratori che sono presenti solo in contesti
aziendali. Sono dei computer particolarmente potenti che servono alle aziende per
l’elaborazione spesso centralizzata di dati; le loro dimensioni sono notevoli, spesso
grandi come un armadio o un frigorifero—> un es. di ambiente lavorativo in cui è
presente questo elaboratore è la banca; il costo è molto elevato—> da decine di
migliaia a centinaia di migliaia di euro
Minicomputer
3. ( o workstation )—> elaboratori utilizzati nel contesto aziendale in alcuni
ambiti specifici —> ad es. gli studi associati di architetti, ingegneri, avvocati;
dispongono di prestazioni maggiori rispetto ai pc pur non avendo dimensioni molto
diverse; sono dei computer più potenti usati da professionisti che hanno la necessità di
fruire di software grafici ( CAD —> computer-aided design, un lavoro umano supportato
dagli elaboratori )—> attività che richiede appunto computer particolarmente
performanti; il costo è maggiore, quindi sono diffusi in un contesto aziendale o privato
ma per le attività appena citate.
Microcomputer—> personal computer,
4. prevalentemente i ossia elaboratori ad uso
personale che si presentano in diverse forme, i laptop, gli smartphone, i tablet (…);
1 mercoledì 19 febbraio 2020
elaboratori che consentono al singolo individuo di elaborare i dati per un uso, appunto,
personale. L’evoluzione tecnologica ha posto nelle nostre tasche elaboratori molto
performanti, però rimangono le loro dimensioni ridotte, la loro capacità di essere portati
in giro ed il loro prezzo relativamente accessibile al privato.
Microcontroller—>
5. sistemi definiti “embedded”, ossia incorporati in altri device ( in
genere elettrodomestici ); piccoli elaboratori, spesso invisibili, che elaborano dati legati
all’oggetto a cui sono incorporati—> es. dei microcontroller della lavatrice—>
ovviamente i dati elaborati sono di piccole dimensioni, anche se oggi sempre più gli
smart
elettrodomestici sono dotati della possibilità di connettersi alla rete—>
Una classificazione che passa da elaboratori più potenti a quelli meno potenti.
big data,
Oggi ci si pone il problema dell’analisi di milioni e milioni di dati, i cosiddetti che,
presi così come sono, sono elementi vuoti. Il loro utilizzo e la loro applicazione è quello che
realmente crea valore.
HARDWARE E SOFTWARE:
Che sia lo smartphone, il mainframe(…), gli obbiettivi di tutti gli elaboratori sono sempre e
comunque la elaborazione, la archiviazione, la trasmissione di dati declinate in 5 fasi:
Fase di input:
1. immissione di dati nell’elaboratore in formato digitale
Fase di elaborazione:
2. analisi e trasformazione dei dati in base alle istruzioni impartite
dall’utente(?)
Fase di output:
3. momento di rilascio dei dati elaborati all’utente finale, il quale può
prenderne visione attraverso tecnologie hardware specifiche ( lo schermo, la stampante,
la cassa acustica…)
Fase di memorizzazione:
4. l’utente può salvare i dati elaborati in una porzione del
dispositivo o su elementi esterni
Fase di distribuzione:
5. gli elaboratori trasmettono i dati elaborati connettendosi fra loro
Quelle appena menzionate sono le attività base di tutti gli elaboratori, utili per capire dove si
inseriscono alcune necessità che le organizzazioni moderne hanno e come alcune
tecnologie non sono più in grado di garantire.
Hardware: insieme delle componenti tangibili degli elaboratori, classificato in:
1. Hardware di input: tecnologie che consentono l’immissione di dati all’interno
dell’elaboratore—> ad es. Tastiera, dispositivi di puntamento, mouse, scanner,
microfono, webcam, lettori di codici a barre, RFID ( radio frequency identification—>
tecnologie di trasmissione di dati molto efficienti che limitano gli errori, ottimizzano i
tempi e riducono le risorse—> un chip appiccicato al prodotto, letto da un antenna
telepass,
adibita, come ad esempio il ma i contesti di applicazione sono molteplici ),
fotocamera ( QR code ). trend digitale
Gli RFID sono connessi al discorso relativo al IOT ( Internet of Things ),
oggetti autonomamente connessi alla rete e che possono autogestirsi scambiando dati
con altri device.
2. Hardware di elaborazione: gli elementi essenziali di ogni elaboratore sono contenuti
scheda madre ( mother board ), CPU
nella composta dal microprocessore o ( CENTRAL
PROCESSING UNIT ) e la RAM
Il CPU è un chip di piccole dimensioni che contiene dei dispositivi elettronici ( i
transistor ) in grado di elaborare i dati in formato digitale—> ossia i bit ( gli 0 e 1 ) = il
formato digitale = presenza di corrente elettrica (0)- assenza di corrente elettrica(1).
Lo svilppo di questi microprocessori: negli anni ’70 per ogni …. Di silicio erano presenti
… transistor, in grado di elaborare poche informazioni. Oggi sono presenti per ogni … di
silicio milioni di transistor che consentono una capacità di calcolo enorme—> oggi
abbiamo in tasca un device immensamente più potente dei computer aziendali degli
anni ’70.
La legge di Moore ci racconta l’evoluzione delle CPU—> Moore, INTEL, già negli anni
’70 era riuscito a prevedere questa evoluzione tecnologica; la legge consiste
nell’affermare che, il numero di transistor all’interno dei microprocessori, è destinato a
2 mercoledì 19 febbraio 2020
raddoppiare ogni 18 mesi. Questa evoluzione è avvenuta a parità di costi—>
l’evoluzione tecnologica ha fatto sì che capacità di calcolo sempre maggiori e costi
andassero di pari passo. Questo appena citato è motivo anche per il quale oggi
abbiamo device sempre più in grado di soddisfare le nostre esigenze di comunicazione.
grafene,
Oggi abbiamo il materiale altamente utilizzato per lo sviluppo delle nuove CPU
del futuro, caratteristiche che possono rendere migliore
La RAM è una memoria centrale, volatile, all’interno della quale vengono racchiusi dati
utili al processo di elaborazione. Terminato il processo di elaborazione quella memoria si
svuota. Maggiore è la capacità di memoria, maggiore sono le prestazioni del device in
questione. Oggi la capacità della RAM si misura in termini di Gb.
3 giovedì 20 febbraio 2020
SISTEMI INFORMATI E TREND DIGITALI
( prof. Vanessa Gemmo )
LEZIONE 4
LA ROM è il contenitori di tutti i programmi e le istruzioni che consentono l’avvio
dell’operatore, il riconoscimento di attività di base ( Read Only Memory ). A differenza della
RAM, che è volatile e si svuota una volta spento il pc o conclusa una operazione, la ROM è
permanente. ( completa )
3. Hardware di output: tutte quelle tecnologie output che consentono di prendere visione/
atto di quello che è stato l’esito della elaborazione dei dati. Si parla di stampanti, monitor,
casse acustiche. Bisogna tenere conto che il monitor, una delle periferiche di output per
antonomasia, oggi, quando touch, corrisponde anche ad una periferica di input
4. Hardware di memorizzazione/archiviazione: tecnologie che consentono di archiviare
permanentemente i dati elaborati. Si parla di hard-disk esterno e interno, CD, DVD,
Memorie Flash ( stick USB ). Sono tornati in auge i nastri magnetici per la memorizzazione
cloud
di grandi masse di dati. Da qui si inserisce il discorso del trend digitale del
computing: la possibilità di immagazzinare i dati nella cosiddetta “nuvola”; bisogna però
fare attenzione che dietro questa nuvola vi è qualcosa di estremamente tangibile, distese
enormi di spazio messi a disposizione in hard disk proprietari ( data centre = enormi edifici )
di aziende come Apple, IBM. La condizione di base per usufruire questi servizi è la
connessione ad internet. Il cloud offre ben più servizi rispetto alla semplice archiviazione di
dati ( che possono anche essere condivisi ).
Software: tutte le componenti intangibili dell’elaboratore; istruzioni che servono alla
macchina per funzionare. il software di sistema, il software applicativo.
Si divide in due categorie:
Il software di sistema si divide a sua volta in—> sistema operativo, utility ( programmi di
servizio ), driver
- svolgere una azione
la caratteristica del software applicativo è quella di consentire di
specifica—> possono essere installati come no sull’elaboratore, ma se non lo sono la
produttività
macchina funziona lo stesso. Fra questi software troviamo quelli per la
personale, uso professionale mercato orizzontale (
quelli ad di cui quelli per il cioè quelli
) mercato verticale
specifici per le aziende di un settore, es. la distribuzione food e per il
( cioè software che sono pensati per aziende che appartengono a settori diversi,
).
programmi che possono essere utilizzati in diversi campi È possibile utilizzare software
senza scaricarli se sono presenti nella versione cloud—> es. Google Drive, messo a
disposizione da gmail, che fornisce servizi simili a word, excel (…)—> i vantaggi sono
molteplici: i software non occupano spazio, sono accessibili ovunque da qualunque
dispositivo connesso ad internet. Se non sono gratuiti questi servizi vengono
X as a service =
for use”—>
sovvenzionati dal criterio “pay si paga in base all’utilizzo—>
risorse informatiche trasformate in un servizio = macchine fornite in base ad un
modello di pagamento differente da quello tradizionale
- Il sistema operativo è quel software installato sulle macchine affinché queste possano
svolgere le funzioni principali finalizzate a svolgere le operazioni di interazione tra utenti,
1.
software applicativo, hardware e periferiche. Le funzioni principali: Gestione della
3.
CPU,2. Gestione dei file ( creazione, cancellazione, salvataggio ecc.. di file ), Gestione
dei task ( ossia attività di interazione con la macchina, come: apertura di un file, messa in
4. 5.
stampa ecc…), Esecuzione del software applicativo, Gestione dell’interfaccia ( ossia
tutto ciò che vediamo nello schermo—> interfaccia grafica in cui troviamo icone con le
quali interagire; abbiamo visionato l’interfaccia di Microsoft DOS degli anni ’80 prima
dell’avvento di windows, con la quale interagire per mezzo di comandi; le cose iniziano a
1 giovedì 20 febbraio 2020
cambiare con apple, che nell’anno 1984 introduce un nuovo sistema operativo: Mac OS
( operative sistem ))
- I programmi di servizio sono quei programmi che svolgono le operazioni legate al
controllo e all’allocazione delle risorse del computer, ed estendono le funzioni esistenti o
forniscono nuovi servizi offerti dal software del sistema operativo. Sono come una
cassetta degli attrezzi che contengono software ad hoc per:
1. 2. 3. 4. 5.
Il ripristino, Antivirus, Backup, disinstallazione, Recupero dei file persi,
6. 7.
Ottimizzazione dello spazio su disco, Identificazione dei problemi hardware ( ecc.. )
- Il driver è un software che consente l’interazione tra la macchina e le periferiche di
output
LE RETI DI COMUNICAZIONE: reti di computer che consentono lo scambio di dati fra un
device e l’altro.
LE RETI DI COMPUTER è il collegamento tra due o più computer attraverso un mezzo
trasmissivo per effettuare una trasmissione di dati. Gli elementi costitutivi sono:
1. Elaboratori —> qualsiasi elaboratore
2. Linee di trasmissione —> i mezzi trasmissivi con i quali gli elaboratori devono essere
messi in comunicazione, che possono prevedere l’utilizzo di cavi ( linee di trasmissione
doppino telefonico, cavo coassiale, cavo a fibre ottiche;
fisiche ) come il il il oppure
Wi-Fi ( infrarossi,
senza fili come il zona coperta da una antenna che irradia un segnale ),
bluetooth
3. Protocolli di comunicazion
-
Appunti completi del corso, Sistemi informativi e trend digitali, prof. Carignani Andrea e Gemmo Vanessa
-
Sistemi informativi e trend digitali
-
Sistemi informativi e trend digitali.
-
Riassunto esame Informatica e sistemi informativi, Prof. Tornieri Francesco, libro consigliato Sistemi informativi …