Estratto del documento

Letteratura artistica

Proposte per una critica d’arte, Roberto Longhi 1950

Fonda la rivista Paragone a Firenze (paragone tra arte e letteratura), qui pone il

 passaggio fondamentale della disciplina dando il primato all’occhio ma de-

gerarchizza il mondo dell’arte: afferma che le opere d’arte siano sempre

capolavori relativi, non totali, che vanno dal vaso dell’artigiano greco (opera

prodotta in termini di serialità) alla volta Sistina (capolavoro), è sempre relativa,

poiché sempre in rapporto con una grande quantità di elementi; se ne hanno di

orizzontali che la collocano nel suo tempo (momento in cui un artigiano o artista

le produce, licenziandole e presentandole al mondo) ed in relazione con le altre

opere d’arte, creando un nesso sia tra opere ed opere ma anche tra opera e

mondo, essendo quindi frutto di una contingenza particolare+ gli elementi

verticali invece rendono l’opera in relazione con l’opinione del pubblico del

periodo, dato che l’opera non viene prodotta e basta, ma resta nel mondo,

diventando oggetto di fruizione verticale, per come viene recepita e capita in

epoca contemporanea e successive, portando ai fenomeni più incredibili di

collezionismo, iconoclastia, restauro: per questo si hanno come fonti primarie ed

esistenziali i cataloghi o le opere dei grandi autori come Vasari

Si tratta di una disciplina poliedrica, complemento della storia dell’arte

 (moderna messa in sequenza dei fenomeni considerati artistici; il criterio critico

giustificato, come l’azione di inclusione ed esclusione nella materia, sono parte

della letteratura Artistica): il figlio di Adolfo Venturi, Lionello Venturi, negli anni

30 pubblica un manuale che contiene la vicenda artistica ed estetica (inglese

1936) della storia dell’arte, con un’ottica filosofica interpretativa, contro quella

storica di Schlosser, accolta nel 1968 dalla docente della Normale di Pisa

13/02

Plinio e Vitruvio

Le arti figurative non erano distinte dalle altre, ma erano tutte definite Techne;

 si parla infatti di Technai, specifiche arti che richiedevano competenze ben

affinate da parte di chi le esercitava, ma senza implicazioni con la bellezza o

con il mondo dell’apprezzamento estetico o l’espressione= ancora nel

medioevo, e alle soglie del rinascimento, le arti maggiori e minori erano

considerate arti meccaniche, dato che avevano la stessa consistenza della arti

connesse al fare, mentre erano dette arti liberali la grammatica, retorica,

dialettica (poi trasformate nel trivio), che riguardando l’arte della parola, e

l’aritmetica-musica-geometria, poiché non connesse al processo del fare pratico

Canone di Policleto: sopravvivono solo pochi frammenti del trattato tecnico-

 matematico-geometrico del V sec AC realizzato per definire le proporzioni

umane; esso partiva da una copiosissima letteratura di tipo pratico, raccolte di

aneddoti, e racconti riguardanti esponenti delle diverse technai (dalla medicina

alla pittura); essi ne mostrano la storia ricordando degli afferenti eccellenti nelle

produzioni, ricordando nomi e cronologie, sulla base di genealogie caratterizzate

da trasferimenti di competenze e superamenti di allievi a maestriPlinio è un

collettore di informazioni da fonti perdute diventando normativo per le

generazioni successive

Caio Secondo Plinio il Vecchio (Como, 23-Pompei 79): funzionario militare

 della Roma imperiale, che occupa ranghi elevati nell’esercito di Tito ed ebbe

fine gloriosa durante l’eruzione del Vesuvio che coprì Pompei ed Ercolano come

ricorda il nipote Plinio il Giovane a Tacito, raccontando che egli scelse di

prendere il largo attorno a capo Miseno per osservare l’eruzione per amore della

natura, ma venne travolto dallo tsunami derivante da essa= egli aveva

composto un’opera di gigantesche proporzioni intitolata Naturalis Historia, una

vera enciclopedia del sapere del suo tempo; negli ultimi libri ,dal XXXIV al

XXXVII, arriva a parlare di minerali e rocce nella sua descrizione del mondo

naturale, tra i molti esempi che adduce attinge dal mondo dell’arte: infatti

pittura e scultura sono realizzate pestando o modellando metalli e marmo

esempi molto pratici dell’utilizzo di questi materiali seguendo gli esempi

crea

che gli sono famigliari (materiale aneddotico ellenistico) e attingendo al

vocabolario della retorica

A lui si deve il fatto che vengano tramandati i nomi dei grandi pittori greci

 (Apelle), ma anche il modo di raccontare il succedersi degli avvenimenti della

storia dell’arte per ascendenza-acme-decadenza, che informerà la storia

dell’arte diventando consustanziale con la stessa, essendo abbattuta solo con la

fine dell’800 (testo letto e frutto di studio dagli studenti per il latino

accessibile)= racconta che nella 121° olimpiade, 296-293 AC, l’arte morì e poi

rivisse nella 156°, del 156-3 AC, con una grande cesura cronologia; mostra così

che l’arte greca abbia delle fasi, in particolare una prima in cui l’arte si era

estinta per l’impossibilità di produrre innovazioni, ed una seconda in cui rivisse

evolvendosi attinge quest’informazione dalla Retorica di Cicerone,

presentando il modello di nascita-maturazione-morte resurrezione, dando vita

ad una rappresentazione parabolica-organica-biologica, non esprimendo

sentimenti o emozioni differenti come sarà dopo l’800; questo sentimento viene

codificato da Vasari dopo essere stato utilizzato da Alberti, raccontando delle

arti occidentali, che dopo essere nate nel mondo classico hanno un periodo di

oblio e morte, rinascita con Cimabue e Giotto, ed un progresso fino ai tempi di

Vasari come massima espressione, alludendo ad una successiva decadenza=I

retori rispettavano questo tipo di sviluppo, infatti Aristotele pensa che la

tragedia sia nata dall’improvvisazione, costruita grazie ai tragediografi, poi in

forma compiuta e pronta ad una decadenza per poi rinascere

Plinio è una fonte immensa di informazioni di pittori e scultori del passato:

 esemplare è l’aneddoto di Zeusi e le fanciulle di Crotone, che verrà citato da

Carlo Torre, che racconta di come il pittore avesse l’incarico di creare il ritratto

di Elena per il tempio di giunone di Agrigento (o Crotone); non vi era però una

ragazza abbastanza bella da poter essere un modello per la rappresentazione e

quindi convocò tutte le più belle fanciulle e prese da loro i tratti migliori creando

un ritratto ideale= con questo aneddoto dimostra che anche quando l’arte si

fonda sul principio dell’imitazione della natura bisogna andare oltre i suoi errori

e risolverli emendandoli Senofonte nei Memoriali di Socrate, racconta che

andando da Parrasio-Pistrias-Kleiton, il poeta si trovò a commentare le loro

opere, discutendo e valutando le technai con una valutazione critica; parlando

con Parrasio, si domanda se lui non avrebbe potuto superare la natura

emendandola e correggendone gli errori, dato che l’artista ha la facoltà di

rendere la visione di un bello assoluto che in realtà non esiste= nella gara di

Parrasio e Zeusi, il primo realizza una tenda tanto ben realizzata che ingannò il

secondo certo della vittoria (aveva realizzato tanto bene l’uva che gli uccelli

vollero mangiarla), dimostrando le capacità nella mimesi

Altro elemento sempre presente in Plinio è quello del maestro che crede di aver

 raggiunto il massimo livello nella rappresentazione e viene superato da un

allievo o da un concorrente, mostrando come non vi sia un raggiungimento

definitivo: caso clamoroso è la riscoperta del Laocoonte nel 1506 in una vigna

vicino a Santa Maria Maggiore, da un contadino; si ha una lettera scritta a

Vincenzo Borghini (priore dell’ospedale di Firenze) da Francesco si Sangallo, che

racconta di come il padre Giuliano da Sangallo venne subito mandato da Giulio

II a vedere, chiamando Michelangelo (lavorava alla tomba di Giulio II) che si

trovava in casa, e scelse di portarlo con lui il sebbene bambino; appena giunto

davanti alla statua vi riconobbe il Laocoonte citato da Plinio nella Naturalis

Historia nel XXXVI libro pezzo 37° Plinio racconta la possibilità di lavorare in

squadre dagli artisti e usa come esempio il Laocoonte creato da Atanadoros,

Polydorus, Hagesander; è conservato nel Palazzo di Tito, tanto ben realizzato da

superare la pittura e la scultura in bronzo (sommo livello della perizia nel mondo

greco), da un unico blocco di marmo: anche se venne dimostrato falso da

Michelangelo e i vari esperti nel 1506, il cimento degli scultori rimane, avendo

l’ambizione di trarre opere complesse da un solo blocco di marmo, per il mito

dell’ex uno lapide

Petrarca nella sua biblioteca proto umanistica riesce ad avere una copia della

 Naturalis Historia, che glossò sui margini poiché si esercita sul latino di Plinio e

ricavava i vocaboli del lessico artistico non tramandati delle storie poetiche=

per capire la fortuna di un determinato testo bisogna considerare l’editio

princeps, ovvero la prima edizione a stampa di un testo circolato in forma

manoscritta; nel caso di Plinio si ha una circolazione lungo tutto il medioevo

copiato nei manoscritti dai monaci l’editio princeps è molto alta, del 1469, circa

un decennio dopo la vera diffusione della stampa a caratteri mobili attraverso

una volgarizzazione da parte di Cristoforo Landino, amico di Leon battista

Alberti nel 1476, portando tutti i maestri e sapienti del 500 ad avere una copia o

un epitoma della propria biblioteca

Lucio Vitruvio Pollione : il De Architettura ha una genesi completamente

 diversa da quella della Naturalis Historia, poiché è un trattato tecnico

dimostrativo scritto nel I° secolo AC, da un oscuro architetto ed ingegnere

vissuto dai tempi di Cesare e Augusto tra Marche e Lazio, specializzato in edifici

civili, ovvero un ingegnere civile dell’epoca romana; viene definito De

Architettura e composto da 10 libri, essendo conservato nel naufragio della

letteratura classica e tecnica con la caduta dell’impero romano, e riscoperto in

un monastero inglese in epoca carolingia (richiamo agli elementi della

classicità) diffondendosi grazie alla tradizione di manoscritti copiati, letti e

commentati con un’esplosione nella diffusione nell’epoca rinascimentale,

diventando confronto obbligato per tutti gli architetti fino alla prima guerra

mondiale= Vitruvio presenta l’architettura del suo tempo ma dà anche un

codice dell’architettura greca, detta grammatica degli ordini, che ha in lui un

capostipite assoluto

I definizione di architettura e trattamento dell’urbanistica, II materiali-murature-

 tecniche e storia dell’architettura, III Ordini architettonici, IV libro i templi, V gli

edifici pubblici ed elementi musicali ed acustica degli edifici, VI geografia

dell’ambiente e misure di edifici pubblici e privati, VII tipologia –intonaci-

pavimenti, VIII opere idrauliche, IX astronomia e astrologia, X Meccanica (con la

teoria di Vitruvio si confronta Leonardo, come nell’Uomo Vitruviano)= una

buona architettura deve essere solida Firmitas con conoscenza dei materiali,

Utilitas ovvero funzionale allo scopo per cui viene pensata, Venustas quindi la

bellezza, ottenuta per mezzo di principi e simmetria, con regole di

bilanciamento delle diverse parti in modo euritmico seguendo il principio del

decoro e non apponendo troppa decorazione, ma anche uno principio di equità

nelle parti tali regole di Vitruvio avranno lunghissima gittata nella storia

dell’architettura occidentale delle generazioni successive (non usa solo termini

del gergo tecnico ma anche mutuate dal gergo della retorica)

Oltre alla diffusione dei manoscritti vitruviani, posseduti da Petrarca, si ha

 l’editio princeps del 1486-92, dato che è necessaria in molte corti come quella

di Urbino e di Roma, in cui si ha sete di un Vitruvio corretto e a disposizione di

tutti; nel 1511 si ha un tentativo di edizione corretta ed illustrata, in questo caso

quella veronese di Fra Giocondo (intarsia legni), che comprende come le parti

più complesse vadano spiegate da un corredo iconografico; primo tra i lombardi

a creare una versione commentata e volgarizzata è quella Cesare Cesariano del

1521 con ricco apparato di immagini, edizione veneziana di Marcolini del 1556

presenta la correzione filologica di Daniele Barbaro e apparato illustrativo di

Palladio (scultore) perfetto e standard

19/02 Rimanda sempre al mondo classico e tardo antico la forma letteraria

 dell’Ecfrasis, ovvero la “descrizione di opera d’arte” chiara-precisa-costante e

analisi che racconta l’opera prescindendo dalla dimensione storica; primo

esempio di descrizione di un’opera e l’archetipo letterario è l’Iliade nella

descrizione dello scudo di Achille, commissionato a Vulcano e realizzato in

bronzo con decorazioni in oro e argento: Omero questa descrizione nell’VIII/IX

sec AC, e poi tal modello ecfrastico è si diffonde nella Grecia pre e dopo Cristo,

tanto che i Filostrati (nonno e nipote) retori vissuti nel III sec DC con un’attività

letteraria molto ampia, realizzano due testi di carattere ecfrastico, di cui il più

importante viene detto Pinacotheca, “raccolta di quadri” in esso si ha la

finzione secondo cui un erudito avrebbe accompagnato un gruppo di discepoli a

visitare una raccolta di immagini conservata in una villa presso Napoli (cultura

della Campania Felix), fornendo una descrizione delle immagini, che raramente

presenta digressioni di carattere stilistico

Su tal opera è stato scritto molto da grecisti ed esperti di estetica, chiedendosi

 se fossero quadri reali o meno: l’opinione comune è che non siano mai esisti

nella realtà, e che l’autore abbia attinto al repertorio di grandi letterati

dell’epoca e a quadri realmente visti= il testo sarà molto diffuso fino al 1800,

tanto che nel 1818 si ha una versione di Goethe, massimo scrittore romantico

tedesco molto interessato alle arti figurative, traducendo il greco e reinventando

le descrizioni di quadri di carattere mitologico si hanno quindi generi

nell’antichità che fanno riferimento alla descrizione delle opere e al loro

contenuto, cercando di ottenere “per verba” un corrispondente letterario di ciò

che si vede, riprendendo il cimento tipico della retorica e attuando un paragone

tra le diverse arti (Orazio), come avviene nel dibattito tra Pittura e Poesia

attraverso il paragone, e trovando nell’ ecfrasis nuova applicazione (l’immagine

è peritura mentre la parola permane)

Altra forma letteraria che nasce come forma letteraria nel mondo latino romano

 e greco, e dà informazioni sul punto di vista dei letterati nei confronti delle

opere d’arte è l’epigramma iconico, ovvero brevi componimenti poetici scritti in

greco ed in latino (Marziale), che hanno come argomento un’opera d’arte= ci si

chiede nelle raccolte di epigrammi iconici quali siano riferiti ad opere e quali

solo espedienti letterali, ma in ogni caso l’oggetto che fornisce ispirazione al

poeta mostra molte informazioni sul modo dei classici di approdare all’opera

d’arte e al paragone pittura-poesia, sebbene le modifiche per la trasmissione

dal mondo antico a quello rinascimentale, in cui saranno spunti per gli umanisti

ed eruditi dal 1600/800 dipinto del Ghilandaio di Giovanna Tornabuoni,

nel

eseguito nel 1490 (pochi mesi dopo la morte), conservato a Madrid nella

collezione Thyssen si ha il ritratto più raffinato che si potesse fare di una

nobildonna fiorentina: di profilo, presentata fino alla vita, con tutti gli elementi

del suo status e ricchezza= sullo sfondo si ha una teca con un libro

(conoscenza) e gioielli (ricchezza+ valore simbolico delle pietre), ma anche un

cartiglio che presenta la parte terminale dell’epigramma di Marziale, modificata

nell’ultima parte da “se l’arte potesse rappresentare il carattere e l’animo non

esisterebbe sulla terra un quadro migliore” a “se tu arte” come se dicesse che

con l’arte si arriva fino ad un certo punto e poi non si possa andare per

descrivere animi e psicologie si tratta in ogni caso di esercizi letterari di greci

e latini, da cui gli intellettuali del 400/500 traggono materiale, mostrando un

elemento di confronto continuo cui gli artisti guardano per comprendere l’arte

del passato di cui non sanno più nulla

Medioevo

Si tratta di un’epoca avara di letteratura artistica, dato che dal tardoantico muta

 completamente l’idea occidentale dell’opera d’arte, dando maggiore importanza

al contenuto che alla forma, e facendo assumere all’arte connotazione

medievale, perdendo i rapporti con il mondo classico e diventando genere

autonomo= fonti principali sono legate alla precettistica di bottega, ovvero la

produzione di testi manoscritti di ricette su come realizzare determinati

manufatti, in particolare liturgici principali autori sono 1° Eraclio (pietra che

trasforma i metalli in oro: nome convenzionale, che mostra un testo di varie

trasformazioni dai minerali ai colori o paralchemiche) cui si riferisce il

manoscritto De Coloribus et Artibus Romanorum , con precetti su colori e arti

dei romani, datato in epoca carolingia (prima parte in esametri) e finale nel XII

sec, diffondendosi per la sua descrizione di come dipingere su vetro-ceramica-

varie superfici per la produzione di arredi liturgici, avendo quindi informazioni su

tali forme artistiche molto diffuse all’epoca; verrà pubblicato e studiato solo dal

XIX sec per il ritorno dell’interesse nel medioevo e rivalutazione localistica dello

stesso, sia per restaurare manufatti medievali ma anche per creare opere simili

2° Teofilo, legato fin dal nome alla produzione dei monasteri, alludendo alla

 produzione greca “amico di dio”: quindi un monaco che realizza la Schedula

Diversarum Artium, con anche

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 22
Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 1 Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso di Storia della Letteratura artistica, Professoressa Sacchi prime dieci lezioni Pag. 21
1 su 22
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della letteratura artistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Sacchi Rossana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community