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Corso di Topografia Antica, appunti delle prime dieci lezioni Appunti scolastici Premium

Appunti di topografia antica sulle prime dieci lezioni basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Castoldi dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea in scienze dei beni culturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Topografia Antica docente Prof. M. Castoldi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Le fonti epigrafiche sono tutte quelle scritte su pietra o dipinte, fondamentali

 poiché dirette, parlanti, localizzabili: sono dirette poiché noi vediamo

esattamente quello che voleva creare l’autore, parlanti poiché rivelano una

grande quantità di cose su chi le ha volute, il tempo e la ragione; sono

localizzabili poiché se ritrovate in situ mostrano la collocazione locale e non

essendo state manipolate date corrette+ possono essere trovate nella raccolta

CIL del 1863 (tedesca), con volume XVII sull’Italia, o nel CIG per le iscrizioni

greche, e nelle ILS dal 1892-1916= dal punto di vista topografico primo ruolo

fondamentale è identificare luoghi e città, come il monumento per la

pacificazione delle alpi sotto Augusto, il Trofeo Malchium, indica le popolazioni

presenti+ è utile anche per la delimitazione dei territori e status giuridico, come

nel caso dei Cippi Etruschi della zona di Cortona, e l’iscrizione ad Ercolano in

uno degli assi minori del decumano massimo, in cui scrive che Marco Alicio

Paolo non permette di scaricare escrementi in quel luogoCi mostra come

l’edile era preposto alla cura urbis, costumi (gioco d’azzardo) e dell’annona; non

venne scritto una volta ma 3, mostrando come andasse ribadito più volte:

trattandosi di un pilastrino d’acqua infatti bisognava mantenerla pulita+ nella

definizione dei confini si hanno anche statue sacre, come il cippo etrusco con la

città di Marzabotto con una croce indicando gli auspici, come avviene per i

romani, ma si ha anche uno dei cippo del pomerio, limite sacro inviolabile della

città con una fascia nelle mura e fuori da esse (uccisione di Romolo e Remo per

la violazione), spostato da Vespasiano

I romani, come ingegneri militari, progettano strade e città a seconda della loro

 convenienza: gli agrimensori o gromatici, usando la groma, dando impostazione

ortogonale della città nella posizione sul cippo gromatico (Roma è caotica

contro questi principi): la tabula alimentaria di Velleia stabiliva il prestito

ipotecario dell’imperatore ai proprietari terrieri e con il tornaconto si impegnava

per gli orfani che sarebbero entrati poi nell’esercito: indica le generalità delle

persone, ipotecari, intermediari dell’imperatore, denaro+Altro elemento

fondamentale solo le opere pubbliche con iscrizioni onorarie: come nell’arco di

Benevento e il monumento Ancyranum ad Ankara+ l’epigrafia è fondamentale

per indicare le strutture ed i percorsi= i Miliaria sono la classe che più interessa

la topografia, se ne conservano circa 6000, alte 2/3m con diametro di 50/60mm,

con distanza espressa in miglia dal capolinea o città più vicina, indicando il

nome del magistrato o imperatore, la costruzione ex novo della strada, costi e

finanziatori; il Miliarium Aureum è conservato solo in parte, con il la base posta

da Augusto nel centro del foro in richiamo alla sua riforma del Cursus Publicus,

la posta, mentre il Miliarium di Tongrens che presenta l’itinerario della Gallia,

risalendo al III sec AC

Il cursus publicus prima di Cesare presenta dei corrieri privati, come dimostra

 Cicerone nella corrispondenza ad Attico; ma nel De Bello Gallico Cesare crea un

sistema di messi a cavallo, che funzionava con alcuni problemi, Augusto

presenta un sistema di uomini a cavallo ma anche mansiones-mutationes-

stationes, rendendo pian piano il cursus publicus accessibile a tutti= si hanno le

Viae, che se privatea erano dei privati, se Publicae erano pubbliche che

passavano anche su terreni di proprietà privata avendo uso-ricostruzione-

mantenimento a carico dello stato; tra esse si hanno le viae militares per gli

spostamenti degli eserciti, e le viae consolari e pretoriae costruite dai magistrati

sia per motivi economici che militari= La giurisdizione nelle strade è un

problema complesso: si hanno fonti controverse che presentano i Quatroumviri

che partecipavano al congresso nei 26 uomini, ma Augusto modifica l’ordine

trasformando i 26 uomini in 20 e vi tolse competenze; ne hanno anche i censori,

nel 367 AC poi sono inseriti i pretori urbani e gli edili+ nel I sec AC cambiano le

cose con l’avvento di Augusto, mentre prima era fondamentale che tali figure

prima avessero il loro incarico non facendo prevalere nessuno, qui gli homines

novi rendono le strade di loro competenzail Tabellarium, tabella affissa lungo

le vie, di Polla detto Popiliarium, espone l’impegno per l’Appia Popilia ma anche

le sue cariche, dicendosi console, indicando tutte le miglia di distanza e quella

tra Capua e Reggio, mentre nelle ultime righe racconta da Pretore in Sicilia di

aver catturato i ladri, poi per primo aver fatto ritirare gli agricoltori per dare

spazio agli allevatori nei terreni, ed infine di aver apprezzato il foro (mostra di

essere ricco)= nel II sec era un merito aver creato una strada nel sud per la

bassa tolleranza nei confronti dei romani: nelle prime righe i tabellari

presentano sempre la stessa costruzioni, e in rubrica l’elogio al committente,

come mostra da Curatores Viarum Gaio Cesare nipote di Augusto, che fece

lastricare in marmo tutte le vie di Roma alla fine del I sec AC

Una via si ricostruisce con Miliari, Tabellari, Residui di pavimentazioni e

 monumenti, anomalie dalle fotografie aree, toponomastica, tradizione orale,

epigrafia, letteratura, cartografia e itinerari= un comandante all’epoca si diceva

che dovesse possedere itinerari delle zone che vuole conquistare, con

grandissima precisione per conoscere scorciatoie e distanze, se ne hanno sia

Adnodata, scritti, ma anche Picta dipinti; le carte geografiche sono

schematizzazioni: uno dei più famosi itinerari è l’Itinerario Gaditanum detto Vasi

di Vicarello, che riportano la strada da Cadice a Roma con 1840 miglia e 104

stazioni del servizio pubblico; sono 4 bicchieri d’argento di carattere votivo,

trovati nella sorgente termale di Vicarello, datati nel II se AC, trovati nel 1852

con molti altri materiali con 5000 monete in bronzo e molto materiale metallico,

considerando il regalo da Lucio Columella di Cadice a Giunio Cesenna parente di

Domiziano tra gli Adnodata, unico come libro, si ha l’Itinerarium Antonini o

Provinciarium, con varie interpolazioni ha 372 strade, è conservato a Roma, si

pensa che di base dovrebbe essere dell’età di Agrippa, ma l’attribuzione

principale è di Caracalla poiché non si hanno grandi modifiche dopo questo

periodo, se non quelle del IV/V sec DC+ piccola appendice è l’Itinerarium

marittimum in cui si mostra lo spostamento da Corinto a Cartagine, da Roma ad

Arles, con descrizione delle distanze nel primo caso in stadi e nel secondo in

miglia

Itinerarium burdigalenses o Hierosolymitanum indica la strada da Bordeaux a

 Gerusalemme, che nel ritorno porta a Roma, come del resto tutte le altre città

toccate sono cristiane, avvicinandosi agli itinerari ad sancta loca, essendo

quindi scritto forse da un pellegrino, datato nel 333 DC con indicazione dei due

consoli dell’anno: non si mostrano solo le distanze e luoghi in cui fermarsi, ma

anche i luoghi santi come se fosse un itinerario di viaggio, simile alla

Peregrinarium Egerie= nel caso dei Picta si ha l’esempio di Dura Europos, città

oggi in Siria conquistata da Traiano, che ritrova questo frammento di

pergamena come intero di uno scudo consegnato in Italia del 1923, scritto in

greco con 12 stazioni del porto Eusino e distanze in miglia da città come

Odessa, Tomis, fonte del Danubio altro esempio è il mosaico di Madaba, oggi

nella chiesa di San Giorgio a Madaba del VI sec DC, scoperto nel 1897 distrutto

in buona parte dalla costruzione della chiesa, avendo oggi poco dei 25x6m: è

una mappa della Palestina che porta da varie città a Gerusalemme con 157

didascalie in greco, molto vicino per questo ad una forma cartografica+ la

Tavola Peautingeriana, che descrive tutto l’ecumene sul rotolo di pergamena

con 11 fogli, di cui si è persa l’intestazione, è lunga in totale 7m, ed ha tratto

fondamentale nelle strade in rosso, mettendo in secondo piano gli elementi

morfologici, e tutte le infrastrutture (vignetta con doppia torre, quella a tempio

indica dove passare le notti, acque per le terme, composite per i magazzini, e le

città murate che sono 6 indicando le città maggiori dell’impero come Ravenna e

Antiochia)

Si hanno oggetti a metà tra itineraria picta ed adnodata, come coppe in bronzo,

 con dm di 7/8cm alte 4/5cm quali la Patera di Amiens, Rudge cup, Ilam pan,

Bowers gifford fragment= mostrano il mondo militare del vallo di Adriano,

indicandone i forti nella parte a sinistra

02/03/18

Il primo nucleo di Marzabotto è di capanne poi viene sostituito da un impianto

 ortogonale per la trasformazione in una città di snodo importate; tal impianto

viene usato per le colonie fondate ex novo senza preesistenze: Il decumano

massimo (est-ovest) e il cardo massimo (nord-sud) sono gli assi principali della

città romana, al cui centro si trova il foro, piazza porticata nella quale si affaccia

il capitolium (tempo capitolino dedicato a Giove, Giunone e Minerva) che nasce

con lo scopo strategico di rappresentare Roma= Luni viene fondata nel 167 a.C.

e si incunea sulla via Aurelia che ne costituisce il decumano massimo; le case

sono in isolati razionali e la pianta di Luni è la classica romana+ si aggiungono

anche il teatro e l'anfiteatro fuori dalla città, che spesso si trovano in periferia

poiché prevedevano l'arrivo di molta genteVerona è costruita sulla via

Postumia e si inserisce nella lingua di terra formata dal fiume Adige; è una città

regolare, funzionale e la grande arteria della strada sulla quale si incardina

indica che fa parte del più grande complesso romano

Pompei era città sannita: ha un nucleo irregolare su cui poi se ne imposta uno

 più regolare; uno dei rilievi Torlonia, rappresenta una città romana e tutto il

territorio adiacente, proviene dal territorio della Marsica (Abruzzo) dov’era il

lago del Fucino poi prosciugato= è un lago endoreico, le acque non scaricano da

nessuna parte, e quindi provocava inondazioni nei territori circostanti in cui

erano fondate le ville romane con territori da coltivare: Cesare pensò di

bonificare il lago scavando un canale che facesse scaricare l'acqua del lago nel

fiume Liri passando sotto il monte che sovrastava il lago, ma venne ucciso

prima di svilupparla e sarà Claudio a metterla in atto, come afferma Svetonio

raccontando che vennero impiegate 30 000 persone per 11 anni= Il risultato è

un canale di circa 5,5 km e per festeggiare Claudio vi organizza una naumachia

con banchetto e feste; alla fine viene aperta la diga ma si formò una frana ad

intasarla, venne tolta ma subito ve ne fu un'altra che si abbatté sul palco con la

famiglia imperiale (vengono incolpati i liberti) i lavori vengono ripresi nel 1862

dalla famiglia Torlonia e terminano nel 1875: con i nuovi mezzi riescono a far

scaricare le acque creando una conca abbondantemente coltivata; durante i

lavori di prosciugamento sono venuti alla luce i rilievi frammentari, in parte

tagliati e decurtati o persi, molto utili perché ci danno l'idea di come doveva

essere il lago= i rilievi sono datati nella seconda metà del II sec. d.C. quando

Marco Aurelio aveva una villa in zona, sono in calcare locale e il più noto

raffigura una città con mura, porta d'accesso e il territorio circostante con zone

edificate, boschive e una strada, oggi esposti al museo nazionale di Celano+ Un

altro rilievo mostra uno specchio d'acqua con onde e piante (lago), in cui

navigano dei battelli interpretati come navi per il trasporto dei passeggeri e

delle merci, con 12 rematori ed in una si vede bene il timoniere; dall'altra parte

del lago ci sono gruppi di operai che stanno lavorando per creare pozzi o

estrarre materiali da questi.

Brescia: Colonia latina dell'89 a.C., conserviamo il capitolium e lungo la via dei

 musei una zona archeologica; Im Italia settentrionale, a partire dalla battaglia di

Sentino (295 a.C.) che pose fine alla III° guerra sannitica e vide gli etruschi

alleati a sanniti, galli, umbri e i romani alleati ai piceni, i Romani avanzano verso

nord costruendo strade+ Brescia diventa fondamentalmente romana ma dei siti

hanno restituito materiali galli: inizialmente è una colonia di diritto latino in

parte con cittadini romani e in parte locali, con Cesare diventa municipium e

ottiene la cittadinanza romana= Alle pendici del monte Cidneo sono stati trovati

vasi e scodelle che testimoniano riti di iniziazione, e sono stati ritrovati nel

Santuario a 4 celle pitture parietali di età repubblicana; la quarta cella è

indicativa dell'esistenza di un culto locale (probabilmente una divinità celtica

venerata da parte della popolazione), con l'età augustea sparisce e rimangono

le 3 celle di Giove, Giunone e Minerva santuario di età repubblicana, ora

nel

restaurato, ci sono pitture di tipo ellenistico, mentre nella città di età imperiale

vi è il foro, il decumano maximo, capitolium e teatro che si affaccia sul

decumano, via di collegamento con Verona e Bergamo+ Il tempio con

Vespasiano assume aspetto monumentale, con impostazione ellenistica con

terrazze-scalinata d'accesso-portici-basilica che si trova di fronte al tempio

(spesso si affaccia sul foro anche il macellum)

Scavi condotti nell'800 hanno portato alla luce epigrafi murate nelle celle del

 capitolium: Brescia infatti continua a vivere in età tardoromana e poi con

l'avanzare del cristianesimo gli edifici legati alle divinità pagane vengono

abbandonati e l'area del foro viene occupata da capanne che sfruttano

l'abbondanza di pietre per costruire la città medievale; Rimane in vista solo una

colonna dalla quale partirono gli scavi che riporteranno alla luce il capitolium=

In un tempo di instabilità alcuni pagani hanno nascosto dei bronzi nelle

intercapedini che si trovano tra il capitolium e il monte Cidneo: si tratta di

cornici probabilmente di decreti, teste di imperatori come Settimio Severo, una

statua della vittoria alata del tipo di quella che si trova sulla colonna di Traiano

che scrive sullo scudo le imprese dell’imperatore

06/03/18

La città nella fase di fondazione e degli accampamenti crea delle mura per

 contenere le abitazioni: esempio sono le mura in mattoni crudi (argilla con

sterpaglia fatta asciugare al sole) a Troia II, le più antiche della stratificazione,

che vanno sempre intonacate per non sciogliersi; grazie a questa tecnica con

necessaria manutenzione, si hanno cinte murarie notevoli anche in area

protostorica, come nel caso di Rocavecchia vicino a Lecce= è una penisola

occupata da un abitato della tarda età del bronzo, con imponente cinta muraria

grande 20m per la difesa dalla parte di terra, con basamento in pietra e alzato

in mattoni crudi e una grande porta centrale, solcata da una serie di postierle

che possono essere chiuse facilmente: la torre centrale ha 6m di diametro e

altezza di 4/5m sull’apertura al villaggio attraversando la cinta muraria tal

ingresso ha un corridoio di ortostati, posti di taglio all’ingresso scoperto, poi del

legno bruciato che fa pensare ad una porta e buchi di palo che reggevano un

tetto lungo il passaggio e due ampie camere: in una venne trovato lo scheletro

di un giovane di 18/20 anni ferito ad una costola, che doveva essere un

assaltatore Egeo perché aveva un pezzo di pisside con avorio di ippopotamo+

nella postierla C sono stati trovati 7 scheletri, 2 adulti e 5 tra fanciulli e bambini,

che parevano abitanti della città che nel XV sec AC che avevano chiuso la

postierla di 1,5m verso l’esterno creando un rifugio dall’assedio, con contenitori

per cibi, ma saranno uccisi dal fumo dell’incendio

Micene nel XIII AC presenta mura ciclopiche (massi tanto grandi da essere

 spostati solo da ciclopi) il tessuto murario ha varie forme ed è quindi detta

poligonale; si hanno anche a Arpino, Civitavecchia del VII/VI sec AC, per 3km di

cui se ne conserva la metà, con porta ad arco acuto+ Gela viene fondata nel VI

sec AC con vita fino al IV sec AC per le incursioni dei punici nelle città della

Sicilia meridionale: è chiusa dalle mura di Caposoprano, con base in muratura

isodoma in pietra e l’alzato in mattone crudo, che si mantengono poiché doveva

essere stata coperta da una duna di sabbia, mostrando anche il camminamento

e le scale che vi conducevano, ma anche ipotizzando doppi muraglioni davanti e

fossato la struttura ha muri paralleli interno ed esterno, divisi da muri

perpendicolari con cassoni, con terra-sassi-pietraia e cocci (emplecton) di

riempimento, come avviene a Pergamo, Napoli o a Paestum che grazie ai

frammenti ceramici dimostra la datazione delle mura

Si hanno vari tipi di ingressi: a Megara Hyblea vi è uno stretto corridoio per

 difendere la città, o a Mendolito con torrioni ad affiancare gli ingressi o ingressi

a cortile come nella porta Ovest di Poseidonia per intrappolare il nemico, ma

anche postierle per entrare o uscire chiusi da griglie: ciò si accosta allo sviluppo

della poliorcetica, tecnica dell’assedio, in epoca ellenistica con macchine da

guerra (Enea Tattico IV sec AC) che porta all’aumento degli spazi destinati a

difendere la città; ad esempio Selinunte viene distrutta nel IV sec da Cartagine

e ricostruita con imponenti fortificazioni verso terra con avancorpi con lunghi

passaggi coperti e piccole finestre per poter rispondere agli assalti dei nemici+

il nome deriva da Demetrio Poliorcete che nel IV assedia Rodi, dando la base

anche all’artiglieria di difesa (Assiri con macchine contro le mura a secco) Le

mura sono tanto importanti che la Tyche di Antiochia sta nell’Oronte, nel grano

e ha una corona turrita che rappresenta lo status simbol della difesa; altro

esempio ad Eurialo per proteggere il territorio delle Epipole, è la testa di ponte

con fossati e camminatoi coperti che permettono di giungere da tutte le parti,

dando tal architettura a Roma che la utilizza nella cinta Serviana del IV sec AC:

si ha però qui l’opus cementitum con varie pietre leggere e pesanti per le parti

superiori e inferiori, reggendo il tutto con colonne di legno e rivestimento in

opus reticularum (augusteo) o testicularium

Ogni polis era indipendente, addentrandosi nell’entroterra per 10/12km di

 territorio organizzato, chora, e il restante selvaggio, l’eschatia, viene utilizzato

per il legname-pascolo-caccia: Carter ricava fuori da Metaponto varie necropoli

nella manutenzione di una strada ionica, mostrandole allineate ad essa

(Crucigna ne è esempio)+ oltre alla fascia della città e delle necropoli si ha la

chora con santuari dedicati a Demetra e ninfe, ma anche le fattorie, di cui il

territorio metapontino era ricco, come ricava Carter dai sui studi al tappeto:

dopo la fondazione del 640/30 AC fino alla metà del VI sec il territorio non è

molto abitato, dando l’atrofizzazione delle città indigene intorno per la creazione

di alcune fattorie come la Fabrizio o fornite anche di piccoli nuclei di tombe e

torrette d’avvistamento; tratto peculiare è la presenza di una canalizzazione con

fondo pavimentato in pietrisco glareato per la bonifica agraria, come mostrano i

toponimi medievali che indicano che la zona soggetta alle paludi (problemi di

impaludamenti anche di territori cittadini nel V sec)+ alla conduzione

dell’oleodotto dell’Eni dal 1999/2010 fino a Taranto, per tutta la Puglia, dal

territorio metapontino in accordo con la soprintendenza e finanziando

archeologi per controllare gli scavi che intaccavano la zona archeologica, si crea

una schedatura di tutto il materiale trovato, in un libro sponsorizzato dall’Eni,

nella zona di Metaponto con tracce della canalizzazione sia parallela alla costa

che ortogonali ad ess= è un territorio organizzato e frequentato per le fattorie e

terreni divisi da questi canali, da cui si evince un corpo civico con governanti

attenti alle esigenze del territorio

Heraclea viene studiata nella chora dall’Università di Basilicata e mostra una

 strutturazione diversa da quella metapontina: la città viene fondata nel 433 AC,

e i cittadini vi rimangono legati con poca frequentazione, come mostra il fatto

che si abbiano solo il santuario di Demetra diviso in 3 piattaforme (Piano

Sollazzo), nella Siritide dal 300 AC si ha un’intensa partecipazione popolare con

fattorie, dato che il territorio è più stabile, monofamiliari o più organizzate con

torchi e magazzini per olio e derrate, con manodopera schiavile, mentre nel III

sec AC si hanno centri fortificati+ in età romana il territorio è organizzato con la

centuriatio o limitatio, con il proastion davanti alla città, ovvero suburbio come

davanti a Roma: è un area suburbana con quartieri artigianali e discariche oltre

che strade e necropoli, in cui si abitava per pagos vicosque (pagi distretti

amministrativi per il controllo degli abitanti sparsi dei vici)+ esempio di

discarica è quella del monte Testaccio vicino alla cinta aureliana, fuori dalla

cinta serviane

8/03/18

A Focide è il santuario di Delphi, che secondo Pausania non è in realtà una città ma

 un borgo perché non ha una piazza, ginnasio, teatro e nemmeno una fontana, ma

elemento molto importante, è la sorgente collegata alle ninfe e considerata mistica,

come molto importante in ambito sacro è la fonte Kastalia dinanzi al santuario di

Delphi o quella di Arethusa a Siracusa= La sorgente è il punto da cui deriva tutta

l'acqua utilizzata nelle attività domestiche, mentre nelle fattorie si hanno cisterne e

pozzi; è detta demosia, poiché bene di tutti, e da essa l’acqua deve giungere

ovunque con acquedotti, fontane, pozzi, impianti fognariSolunto è una città

edificata su una collina apposta per far defluire l'acqua, che scende dalla canaletta

coperta da pietre dove alla fine viene raccolta coincidendo con l'ambitus; la città è

divisa in maniera ortogonale, esempio è la casa di Leda (II sec. AC) posta fra le due

strade e l'ambitus, con dislivello fra il piano inferiore delle botteghe e piano della

casa, per cui è stata creata una cisterna domestica, dove raccoglievano l'acqua da

un pozzetto e canaletta+ la casa di Olinto, presenta la cisterna domestica, quella

dei Leoni, presente una stanza adibita al bagno, con una vaschetta per le

immersioni detta semicupio; nel semicupio si ha una lekytos, gara fra artigiani,

sopra un aryballos per profumi.

L'acqua è demosia, perciò dalla sorgente si crea la fontana dalla quale i cittadini

 possono prelevarla con vasi tipici per la raccolta e il trasporto detti hydria (fonte

Branda a Siena è più moderna essendo un edificio nel quale si può entrare, sedersi

e parlare)+ oltre alle fontane c'erano grandi cisterne dei santuari, come quella di

Delo di 22 mt con 8 archi di sostegno, delle città come quella di Solunto, utili in

maggiore misura quando vi era un grande afflusso di pellegrini= la città di Olinto, V-

IV sec, venne distrutta da Filippo II nel 348 AC, una pubblicazione americana degli

anni '60 accenna a fontane, cisterne palestra di Filippi presenta la latrina con

la

42 posti a sedere con sotto un canale profondo con flusso d'acqua continuo, mentre

in quella di Ostia è presente anche un canaletto sopra per attingere acqua per le

abluzioni= i Bagni pubblici di Gela nella zona di Capo Soprano, IV-II sec, hanno due

stanze, una quadrata e una circolare, dotate di semicupi, dove ci si sedeva e si

faceva il bagno, cementati o in terracotta o malta cementizia e una fornace per

scaldare l'acqua+Il bagno urbano della città di Megara Hyblea, distrutta nel IV sec,

si pone nell'agorà come impianto termale a sala rotonda, con pavimento in opus

tessellatum, stanze con fornaci per i bagni di vapore, mentre la sala termale di

Salonicco, dove sono rimasti bene i sedili, si affacciava sull'agorà

Acqua per tutti significava anche acquedotti, di cui esempio è il giardino assiro del

 VII sec dove l'acqua scorreva in una canaletta sorretta da arcate; l’acquedotto di

Eupalino, a Samo, VI sec, partiva dalla sorgente con primo tratto con canalette, poi

il tunnel lungo 1,2km passava sotto il monte, dove operai lo scavarono partendo da

nord e sud incontrandosi in mezzo: venne scavata una trincea profonda, larga 4-

5mt e alta 2-3mt, dove erano posti i tubi di terracotta larghi 25cm che portavano

400m d'acqua al giorno+ gli acquedotti di Feaci, sono stati costruiti dopo la vittoria

3

del 480 ad Agrigento, con gli schiavi di guerra: avevano acqua a volontà e la

colymbetra, una sorta di piscina-stagno, dove si attingeva acqua Quando invece

le acque sono troppe si possono avere allagamenti, come a Metaponto nella zona

dei santuari, perciò si creano delle canalizzazioni per far defluire le acque in

eccedenza; a Locri, zona collinare, le acque defluiscono verso il basso e creavano

molti problemi, portando a costruire le mura con due porte, una per i carri e i

pedoni la porta portuense, e l'altra per l'acqua, con un muretto messo di sbieco, per

far defluire l'acqua e lastricato+ In epoca arcaica era molto attiva e vivace mentre

nell’età seguente vennero chiusi i varchi per le persone e lasciati aperti quelle per le

acque

Amphipolis venne creata in epoca romana, secondo Sesto Giulio Frontino che

 descrive la conduzione delle acque fino al 97 DC; Aveva un'enorme massa di acqua:

gli acquedotti romani portano alla perfezione quelli greci, grazie all'opus

cementicium, coprendo i dislivelli e lunghe distanze, quello qui presente aveva un

ramo principale e rami secondari, un canale coperto che oggi è perso; Aqua Appia,

nell’Anio Vetus, Aqua Marcia, Tepula, Iulia, Claudia, nell’Anio Novus, Aqua Traiana e

Alexadrina

9/03/18

Il Porto è importantissimo perché punto di passaggio tra la via d'acqua e terra, e ve

 ne possono essere di marini o fluviali; a Roccavecchia, due preziosi ponti si

inseriscono nelle cavità naturali, e nel XV-XIV sec, mostrano tracce d’insedio e

approdo+ Taranto, in epoca greca molto importante, è l'unica polis spartana

fondata alla fine dell'VIII sec, posta nel golfo tra il Mar Ionio e Adriatico, di transito

nella rotta ionica, per cui è chiamata Taras: è una stretta lingua di terra che divide

in due il mare, Mar Grande e Piccolo, di fronte lo Scoglio del Tonno che porta al

passaggio fra i due “mari” ed ottimo per la coltivazione di cozze= Brindisi, detta

Brundisium, è il culmine della via Appia e Traiana (da Benevento) poiché porta

all'oriente, mentre Taranto è verso l'Italia: l’Insenatura naturale è molto profonda,

ha una prima ed una seconda conca a corna di cervo; nell'epoca pre-romana

sempre stata in mano a civiltà nomadi, ma nel 244 venne fondata come colonia

romana, organizzando il territorio in una centuriazione che si incardina sulla via

AppiaAveva la fortuna di avere sorgenti di acqua dolce e un porto con vita molto

prolifera per le conquiste verso la Tracia rubando importanza a Taranto; qui si

producevano anfore, dette brindisine, per contenere l'olio, prodotto della terra

pugliese, e da essa parte anche la via Egnazia (console) che arriva a Costantinopoli

(strategica: ponti costruiti da Agrippa), mentre Egnazia è un’acropoli sul mare con

porto

Il Pireo ad Atene è la porta di Ezionea, composta da 3 penisole: Ezionea, Zea e

 Munichia, e si crede fosse un'isola collegata alla terra dall'età neolitica; mantiene

l’aspetto portuale con 3 bacini, di cui il più antico è quello del Falero, troppo

esposto: primo uomo politico a fortificare la penisola del Pireo è Temistocle nel 494,

e interrotti i lavori per le guerre persiane si ha termine dell’opera con Pericle= Il

personaggio incaricato di dividere il Pireo è Ippodamo di Mileto, 460-445 collegato

con Atene dalle “lunghe mura” di 5-6 km, che crea il Kantharos, porto commerciale

a cui si legano tutte le strutture commerciali, e una zona centrale di agorà e

santuari, oltre ai due porti militari Zea e Munichia il secondo è un porto

tondeggiante, chiuso dalle fortificazioni all'esterno e dentro hangar per il ricovero

delle navi: vi erano spazi per le diverse funzioni (cippo del confine dell'agorà); nella

sconfitta contro Sparta del 430 Lisandro abbatte le lunghe mura e fortificazioni del

Pireo, ma nel 394, in seguito alla vittoria con gli spartani, vengono ricostruite con

Conone, con tecnica a l'emplecton.

Ovviamente era una zona anche cultuale, come mostra il santuario di Cibele, ma


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Melissa.

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Topografia Antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Castoldi Marina.

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