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CAP.4 pg. 66-71

FONTI COMUNITARIE DERIVATE pg.66

DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO:

REGOLAMENTI > direttamente applicabili in tutti gli stati membri

> atto di portata generale, obbligatorio in tutti i suoi elementi, direttamente applicabile in

ciascuno degli stati membri

DIRETTIVE

> atto che vincola lo stato membro per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salvo restanto

la competenza degli organi nazionali in merito alla forma ed ai mezzi

DECISIONI > atto obbligatorio in tutti i suoi elementi per i destinatari da esso indicati

RACCOMANDAZIONI/

PARERI > atti non vincolanti. Hanno valenza di indirizzo ma non fanno sorgere nei destinatari diritti o

obblighi

ALTRE FONTI COMUNITARIE pg.67

l'ordinamento comunitario conosce anche fonti non scritte

PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO pg. 67

3 tipi di procedure:

CODECISIONE: parte dalla commissione, passa al parlamento europeo e al consiglio anche facendo ricorso

del comitato di conciliazione

COOPERAZIONE: consiglio e commissione

CONSULTAZIONE: applicata in ambiti delicati

procedura specifica prevista per il BILANCIO

PROCEDURE

INTERGOVERNATIVE:

a modificare dei trattati

b adesione dei nuovi stati

c sanzioni contro uno stato membro in caso di grave e continuata violazione dei principi di libertà,

democrazia, stato di diritto, diritti dell'uomo

d varie procedure della cosidetta cooperazione rafforzata

ORDINAMENTO ITALIANO E ORDINAMENTO DELL'UNIONE pg.69

UE > STATO ITALIANO > “obblighi” > composizione organi comunitari

> rinuncia competenze in tutti gli ambiti

non solo lo stato, ma tutte le persone fisiche e giuridiche diretti destinatari del diritto comunitario

3 questioni fondamentali:

A qual è il fondamento costituzionale dell'assunzione degli obblighi comunitari?

> vincoli comunitari > limite stabilito dalla corte > rispetto dei principi supremi e dei diritti inviolabili

B come concorrono gli organi costituzionali e i soggetti istituzionali italiani alla formazione del diritto

comunitario (fase ascendente)?

> partecipazione degli organi costituzionali italiani alla formazione del diritto comunitario con riferimento al

ruolo di GOVERNO e PARLAMENTO

C quali sono le modalità di attuazione del diritto comunitario, una volta formato (fase discendente)?

> relativa all'adempimento degli obblighi comunitari, attuazione delle direttive

LEGGE

COMUNITARIA che il governo presenta alle camere ogni anno

a autorizza regolamenti del governo

b delega il governo

c individua principi fondamentali nel rispetto dei quali le regioni esercitano la propria competenza

concorrente

d detta disposizione per l'esercizio del potere sostitutivo dello stato in caso di inerzia regionale

CAP.5 pg. 79-106

COSA SONO LE “FONTI” DEL DIRITTO pg.79

si chiamano fonti del diritto gli atti o fatti che l'ordinamento giuridico abilita a produrre norme giuridiche

Requisiti: GENERALITA' e ASTRATTEZZA

FONTI DI PRODUZIONE del diritto > atti/fatti in grado di produrre imperativi

FONTI SULLA PRODUZIONE: norme che disciplinano i modi di produzione

> individuano:

i soggetti abilitati a stabilire norme giuridiche

– le procedure da seguire

– modi di portare a conoscenza le norme > FONTI DI COGNIZIONE > unica funzione far conoscere il diritto

– oggettivo

FONTI DI FATTO > nome frutto di una ben individuabile ed espressa volontà

FONTI ATTO > norma prodotta da un soggetto istituzionale portatore di una precisa volontà e nel rispetto

delle procedure previste dalle fonti sulla produzione

PER

LE SOLE FONTI VI E':

LA PUBBLICAZIONE IN FORMA UFFICIALE

– APPLICAZIONE PRINCIPI: iura novit curia e ignorantia legis non excusat

– RICORSO IN CASSAZSIONE ex art. 111 Cost.

– Art.12 delle preleggi sull'interpretazione/applicazione del diritto

QUALI SOGGETTI CONCORRONO A PRODURRE DIRITTO pg.80

STATO LIBERALE

'800 > Re (fonte secondaria) + parlamento (fonte primaria)

STATO LIBERALDEMOCRATICO > STATO COSTITUZIONALE > costituzione rigida

1 ordine gerarchico COSTITUZIONE, LEGGI COSTITUZIONALI, LEGGI ORDINARIE,

ATTI EQUIPARATI, REGOLAMENTI ESECUTIVO

2 PROCESSI

DI PRODUZIONE del diritto a competenza riservata, attribuendo a

soggetti determinati il potere normativo

A pluralismo istituzionale

B processi di integrazione

C pluralismo sociale

CRITERI: CRONOLOGICO, GERARCHICO, COMPETENZA

LA COSTITUZIONE COME FONTE SULLE FONTI pg.82

Costituzione > legittima tutti i processi di produzione del diritto

> si limita a determinare solo quelli che permettono di adottare gli ATTI DI FONTI PRIMARI

> sistema delle fonti > SISTEMA CHIUSO

NON SONO CONFIGURABILI ATTI FONTE PRIMARI O FONDAMENTALI AL DI FUORI DI QUELLI

ESPRESSAMENTE

PREVISTI DALLA COSTITUZIONE

ATTI PRIMARI O FONDAMENTALI (fonti primarie)

> leggi di revisione costituzionale

> leggi costituzionali

> leggi di rango costituzionale e ordinario per modifiche confini di regione, province, comuni

> legge ordinaria dello stato

> decreto legislativo

> decreto legge

Cost. Si limita a fissare la DISCIPLINA ESSENZIALE

CIASCUN ATTO NORMATIVO NON PUO' DISPORRE DI FORZA NORMATIVA MAGGIORE DI QUELLA CHE LA

COSTITUZIONE AD ESSO AFFIDA

ATTI FONTE PRIMARI > FORZA DI LEGGE

FORZA FORMALE > PROFILO ATTIVO > capacità di innovare

> PROFILO PASSIVO > capacità di resistere

IL SISTEMA COSTITUZIONALE DELLE FONTI SECONDARIE E' INVECE

APERTO

UNITA', COERENZA SISTEMATICA, COMPLETEZZA DELL'ORDINAMENTO pg.84

UNITA' = tutte le norme risalgono al potere costituente

COERENZA SISTEMATICA = non tollera contraddizioni tra le parti che lo compongono

COMPLETEZZA = assenza di lacune o vuoti normativi

CRITERI PER ORDINARE LE FONTI DEL DIRITTO pg.84

CRITERIO CRONOLOGICO > in caso di fonti equiparati vige lex posterior derogat priori

> abrogazione legge precendente in favore della nuova

> valgono di norma solo per il futuro > DIVIETO DI EFFICACIA RETROATTIVA

(garantire dei DIRITTI QUESITI) non è mai assoluto, ma solo per :

rapporti pendenti (ancora regolabili)

– rapporti esauriti (non più regolabili)

RETROATTIVITA' INDEROGABILE PER

LEGGI IN MATERIA PENALE

ABROGAZIONE > circoscrive nel tempo l'efficacia

espressa > disposta direttamente dal legislatore

per incompatibilità > scegliere tra due versioni di disposizione

per nuova disciplina dell'intera materia > nuova sostituisce precedente

clausole di abrogazione espressa > disciplina non può essere abrogata > razionalizza

produzione

> rovesciano il criterio cronologico

CRITERIO GERARCHICO > con norme poste da fonti non equiparate

> prevale la norma posta dalla fonte superiore > norma sottordinata considerata

INVALIDA > annullamento ad opera dei competenti organi giurisdizionali >

EFFICACIA RETROATTIVA

CRITERIO DELLA COMPETENZA > antinomie risolte dando applicazione alla norma posta dalla fonte

competente

> norma non competente > invalida > annullamento

L'INTERPRETAZIONE E L'INTEGRAZIONE DEL DIRITTO pg.87

criteri di interpretazione:

a LETTERALE/TESTUALE

b TEOLOGICA (SCOPO OGGETTIVO e SCOPO SOGGETTIVO)

c SISTEMATICA

LACUNE > ANALOGIA = applicare a un caso non previsto una disciplina simile prevista per casi simili

> analogia legis

> analogia iuris

DIVIETO DI ANALOGIA per leggi penali e speciali > CRITERIO DI STRETTA INTERPRETAZIONE

INTERPRETAZIONE AUTENTICA > direttamente dal legislatore

> LEGGI RETROATTIVE

LE FONTI DEL DIRITTO: TIPOLOGIA pg.89

Costituzione e leggi costituzionali

– fonti comunitarie

– FONTI STATALI

fonti legislative

– fonti legislative specializzate

– fonti espressione di autonomia degli organi costituzionali

– fonti secondarie

– FONTI DELLE AUTONOMIE TERRITORIALI

fonti del diritto regionale

– fonti degli enti locali

– fonti espressione di autonomia collettiva

– fonti “esterne” riconosciute

– fonti di fatto

FONTI COMUNITARIE FONTI STATALI FONTI REGIONALI FONTI LOCALI

Ord. Unione Europea Ord. stato Ord. regioni Ord. Enti locali

Trattati > regolamenti e Costituzione > leggi ed Statuto regionale > legge st. comunale/provinciale

direttive atti aventi forza di legge regionale > reg. Regionali > regolamenti comunali

> Reg. Gov. e min. o provinciali

LA COSTITUZIONE E LE LEGGI COSTITUZIONALI pg.89

Cost. > RIGIDA

> atto supremo < potere costituente

fonti costituzionali:

LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE (modifica)

– LEGGI COSTITUZIONALI (integrare)

– PROCEDIMENTO AGGRAVATO DELLE LEGGI DI RANGO COSTITUZIONALE

I) PRIMA LETTURA > stesse regole di qualunque procedimento legislativo ma con divieto di

approvazione in commissione legislativa

II) SECONDA LETTURA > richiede maggioranze qualificate

a MAGGIORANZA ASSOLUTA > GAZZETTA UFFICIALE a titolo notiziale, entro 3 mesi si può

richiedere referendum costituzionale

b MAGGIORANZA DEI 2/3 > no referendum, legge promulgata e pubblicata

LIMITE ALLA REVISIONE COSTITUZIONALE > confine tra modificazioni (ok) e mutamento (ko)

1 LIMITE ESPRESSO

> “la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”

LIMITE IMPLICITO > coincidono con i principi supremi

2 LIMITE LOGICO > alla revisione costituzionale

LE FONTI COMUNITARIE pg. 91

REGOLAMENTI e DIRETTIVE

> collegamenti tra fonti comunitarie e fonti nazionali

collegamenti tra fonti comunitarie e fonti interne: (Regolamenti)

> regolamento comunitario e legge ordinaria sostanzialmente equiparati > letti con CRITERIO

CRONOLOGICO

> contrasto tra regolamento comunitario e atto legislativo interno > illegittimità costituzionale delle norme

interne incompatibili

> PRIMATO DEL DIRITTO COMUNITARIO > PRINCIPIO DI NECESSARIA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

COMUNITARIO DA PARTE

DEL GIUDICE COMUNE

(direttive) > collocazione nel sistema delle fonti che è propria dell'atto di recepimento

LA LEGGE ORDINARIA DELLO STATO pg.93

la legge è > fonte a competenza generale

> l'atto fonte abilitato a produrre norme primarie e dotato di forza di legge

RISERVE DI LEGGE > designa i casi in cui disposizioni costituzionali attribuiscono la disciplina di una

determinata materia alla sola legge, sottraendola così alla disponibilità di atti fonte ad essa subordinata tra

cui soprattutto i regolamenti dell'esecutivo

> tipologie > R. ASSOLUTE

> R. RELATIVE

> R. RINFORZATE

vi sono dei casi in cui si verifica una discussione fra la forma e i suoi contenuti.

es. leggi del bilancio, leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali

LEGGI PROVVEDIMENTO > provvedere immediatamente alla cura di un determinato interesse

> escluse in tutti i casi in cui la costituzione richiede leggi generali

GLI ATTI NORMATIVI DEL GOVERNO EQUIPARATI ALLA LEGGE: DECRETI LEGISLATIVI pg.95

Costituzione > attribuisce poteri normativi di rango primario > assemblee elettive, governo > medesima

forza formale della legge ordinaria

potestà primaria > non autonoma ne ordinaria > richiede intervento Parlamento

governo non può adottare decreti legislativi senza una previa legge di delegazione

procedimento delegazione legislativa > PROCEDIMENTO DUALE di produzione del diritto con Parlamento

(legge di delega) e governo (decreto legislativo delegato)

LEGGE

DI DELEGAZIONE > conferimento al governo del potere normativo di adottare norme primarie aventi

forza di legge

> deve contenere l'individuazione dell'oggetto (o degli oggetti, purchè distinti)

della delega chiaramente definito

> deve stabilirei principi e i criteri direttivi

> deve indicare il termine entro il quale la delega può essere esercitata

LIMITE > deleghe del parlamento al governo > in caso di ALTERITA' POLITICA

delega LEGISLATIVA > compartecipazione parlamento – governo

DECRETO LEGISLATIVO > approvato dal C. dei Min., emanato da P.d.R., pubblicato su Gaz. Uff.

DECRETO DEL GOVERNO IN CASO DI GUERRA > particolare tipo di fonte

GLI ATTI NORMATIVI DEL GOVERNO EQUIPARATI ALLA LEGGE: DECRETI LEGGE pg. 97

Art. 77 Cost. > PROVVEDIMENTI PROVVISORI > misure concrete immediatamente applicabili

condizioni e limiti:

a può essere adottato solo in “casi straordinari di necessità e urgenza” > interpretato in senso

ampio

b devono essere presentati alle camere per la conversione lo stesso giorno in cui sono adottati

e le camere si riuniscono entro i successivi 5 giorni

c efficacia di 60 giorni

Art. 77 integrato da art.15 della l. 400/1988:

> non possono conferire deleghe legislative

> non possono provvedere nelle materie che l'art.72.4 Cost. Riserva all'approvazione dell'assemblea

> non possono riprodurre le disposizioni di Dec. L. dei quali sia stata negata la conversione in legge con il

voto di una delle due camere

> non possono regolare i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti legge non convertiti

> non possono ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla corte costituzionale per vizi

non attinenti al procedimento

il decreto diventa oggetto di un apposito disegno di legge di conversione

LEGGE DI CONVERSIONE > atto mediante il quale il parlamento si riappropria della funzione legislativa

eccezionalmente esercitata dal governo, ratificando il contenuto normativo del decreto legge

REITERAZIONE DEI DECRETI LEGGE > riproduzione delle norme di un decreto legge, non convertito in legge,

in un altro decreto legge, scaduto il termine di decadenza del precedente

> legittimo ripresentare decreti non convertiti sullo stesso oggetto solo se fondati su presupposti nuovi o se

caratterizzati da disciplina sostanzialmente diversa

REFERENDUM ABROGATIVO (RINVIO) pg.99

Art.75 Cost. > disciplina il referendum popolare per l'abrogazione, totale o parziale, di leggi e di atti aventi

forza di legge


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AUTORE

summerit

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione dei beni culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Simonati Anna.

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