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Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Longo, libro consigliato Corso di diritto pubblico di Barbera, Fusaro Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Diritto pubblico del professor Longo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Corso di diritto pubblico di Barbera, Fusaro . gli argomenti trattati sono i seguenti: l'ordinamento giuridico, le regole giuridiche, le regole non giuridiche, l'ordinamento statale.

Esame di Diritto pubblico docente Prof. F. Longo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Capitolo 1

Diritto: regole che disciplinano la vita e le attività di un organizzazione

Arte: mondo dell' “essere” → carattere espressivo

Regole: mondo del “dover essere” → carattere prescrittivo

Distinzione del diritto dalle regole religiose o morali:

nell'antichità: no distinzione del diritto ovvero si leggevano fenomeni naturali per

– stabilire giusto o sbaglaito

Quinto Ortensio: plebisciti avevano forza di legge, il diritto nasce nella fase

– repubblicana dell'antica Roma 287 a.C.

Moderni ordinamenti: regole giuridiche sono inerenti ad una certa organizzazione e

– finalizzate alla sua sopravvivenza e sviluppo, esse regolano i rapporti tra gli individui

(all'interno dell'organizzazione) definendo i confini dei rispettivi interessi

Regole etiche: o precetti religiosi → per perfezionare l'individuo sulla base di una regola comune

che dà luogo a vincoli reciproci.

Regole non giuridiche: impongono i doveri

Regole giuridiche: tutelano i diritti dei consociati

Teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici → il diritto non è monopolio di nessuno ma

inerisce a qualsiasi organizzazione

Diritto dello stato: ordinamento complesso tra organizzazioni giuridiche

Norma: prodotto di fatti normativi intervenuti nella storia:

paesi Common Law → anglosassoni, la regolarità dei comportamenti scaturisce gran

– parte delle norme

paesi Civil Law → prevale il peso delle norme scritte e pubblicate degli organi

– (organizzazione sociale intesa come contesto normativo e istituzionale)

le norme vengono elaborate analizzando tutte le possibili interpretazioni ovvero:

letterale: parole di un testo

– logico- sistematica: connessione tra enunciati e proposizioni normative

– analogica: dar vita a nuove regole in caso non espressamente presi in considerazione

– storico-comparativa

Disposizioni: formulazioni lunguistiche di possibili diverse interpretazioni

Ordinamento giuridico: insieme di più elementi (prescrizioni, consuetudini, fatti normativi...)

accumunati dal fatto di essere espressione di un organizzazione sociale. Ogni ordinamento è un

sistema e presume se stesso come:

-unitario: principio fondante che ne assicura l'unità

-coerente: non ammette contraddizioni tra norme

-completo: non ammette lacune o vuoti normativi

Ordinamento è il prodotto della consapevole volontà del legislatore e dell'attività degli interpreti.

Teoria normativista: la società HA un ordinamento; ordinamento → complesso delle

– norme vigenti in un determinato spazio. Diritto positivo → come le scienze empiriche è

basato su dati verificabili sperimentalmente.

Costituzione= documento costituzionale, confini dell'essere dalla società e il dover

essere del diritto

diritto= sistema piramidale con in cima la norma suprema → versione Kelseniana

tautologica (costituzione vige solo se vige e in quanto vige)

Teoria istituzionalista: la società È un ordinamento: ordinamento → complesso delle

– norme che scaturiscono da una determinata organizzazione sociale; è l'organizzazione

che produce regole, le consolida e le fa rispettare.

Schmitt → costituzione è “la decisione fondamentale”con cui il potere costituente

determina l'unità politica di un ordinamento

Teoria costituzionalista: distinzione tra costituzione in senso materiale (fini e valori su

– cui convergono le forze politiche) e in senso formale.

Mortati → distingue costituzione (carta scritta entrata in vigore il 1 gennaio del 1948) e

ordinamento costituzionale (complesso di norme e principi costituzionali).

Norma suprema è il diritto costituzionale.

Ordinamento statale: è un progetto costituente consacrato in atti costitutivi, statuti, tavole di

fondazione e simili → Costituzione contiene:

la forma dello stato

– i diritti e i doveri del cittadino

– la forma del governo

– le fonti sulla produzione del diritto

La costituzione è composta da parti scritte e non scritte. Quelle scritte possono essere:

flessibili: modificabili con leggi ordinarie (es. costituzione francese del 1791 →

– costituzioni ottriate cioè concesse alla corona)

rigide: si possono modificare solo con revisione aggravata (es. costituzione italiana del

– 1948 → contemporanea rappresentativa)

La costituzione inoltre contiene:

disposizioni che disciplinano aspetti che non sempre caratterizzano l'ordinamento

– norme non più vigenti (in casi speciali come quello svizzero della revisione totale della

– costituzione senza però modificare l'ordinamento costituzionale)

non ha tutti gli elementi che formano l'ordinamento: restano fuori le leggi costituzionali,

– consuetudini costituzionali e le norme materialmente costituzionali

Ordinamento costituzionale: complesso di norme scritte o non scritte che danno forma ad un

ordinamento giuridico e rappresentano il suo ordine costituzionale. Organi:

costituzionali: parlamento, governo, presidente della repubblica,corte costituzionale;

– sono il volto dell'ordinamento costituzionale

di rilevanza costituzionale: es. consiglio nazionale dell'economia; poco rilevanti

Diritto pubblico: costituzionale, parlamentare, regionale, amministrativo, tributario, ecclesiastico,

penale, processuale civile, processuale penale

Diritto privato: attività riservate a soggetti privati

DIZIONARIO

Potere costituito: previsto e disciplinato dalla costituzione stessa

Desuetudine: consuetudine abrogatrice

Capitolo 2

Stato: quando una popolazione , sottomettendosi ad un potere politico, dà vita ad un ordinamento in

grado di soddisfare i suoi interessi generali. Per aversi uno stato deve avere:

un popolo → insieme di persone legate dalla stessa cittadinanza e stessa uguaglianza di

– diritti e doveri

un territorio → es. Rom non sono uno stato per mancanza di territorio

– un governo sovrano

Gli stati nascono, vivono, muoiono (austria nel 1938-45, unione sovietica nel 1981), si trasformano

(germania divisa e riunita nel 1989), si dividono (Jugoslavia nel 1990-92 divisa in 7 stati)

Storia: inizia con ordinamenti attorno al princes-feudatario con processo di duplice direzione

(affermando autonomia del papato e impero e affermando supremazia negli ordinamenti interni-

feudali, corporativi,municipali-); poi alla fine degli anni 30 con trattato di Vestfalia nel 1648

acquisisce l'autonomia dai poteri che si contendevano papato e impero → nascita del moderno

diritto internazionale. Stato moderno è caratterizzato da:

politicità: ordinamento statale assume finalità come la cura di tutti gli interessi generali

– sovranità: supremazia rispetto a tutti gli altri poteri del suo interno e indipendenza verso

– poteri esterni → potere non costituito ma costituente, solo gli stati sovrani possono darsi

una costituzione

Stato quindi ha il monopolio della forza sia in forma diretta (uso della forza legale) che indiretta

(unico soggetto che può legittimare altri soggetti per l'uso della forza).

Chiesa e stato in Italia: art. 7 della costituzione → chiesa e stato sono indipendenti e sovrani dove la

prima è sovrana del vaticano ed entra in relazione con l'Italia tramite un trattato e viceversa l'Italia

entra in relazione con la chiesa tramite un concordato.

Limiti del potere sovrano:

limiti di fatto: la globalizzazione e la diffusione telematica di info complicano/agevolano

– la diffusione di determinate info (lo stato non ne ha più il controllo)

limiti giuridici: derivati dall'evoluzione dell'ordinamento internazionale che mira a

– proteggere i popoli in nome dei diritti umani → ingerenza umanitaria

Stato federale: ordinamento complesso dove la sovranità viene divisa in 2 livelli:

quella dello stato federale

– quella degli stati federati

secondo la costituzione federale vi è un solo popolo, un solo potere costituente, una sola

costituzione, un solo stato. Stati federali: USA 1787, svizzera 1848, Germania (II reich) 1871

Confederazione di stati: o unione di stati, dove più stati non danno vita ad un nuovo stato ma a

comuni strutture di cooperazione ed è priva di costituzione.

Concezione di stato secondo autori:

Locke → sviluppo di una condizione positiva, costituzionalismo di matrice liberale secondo

– cui gli uomini hanno 3 diritti: vita, libertà e proprietà (e per salvaguardarsi hanno diritto di

difesa) e trasferiscono queste dottrine per contratto all'autorità sovrana (dottrine

contrattualistiche), quindi lo stato tutela i diritti naturali dei cittadini

Hobbes → lo stato è di natura condizione di conflitto e non ha obblighi verso i cittadini

– Hegel → concezione dello stato come realtà spirituale: stato è totalità che precede le parti

– (singoli) e non strumento per la tutela dei diritti. Dottrine statolatre: stato viene prima

dell'individuo (stato etico → teorizzato dalle dottrine della destra fascista e che ammette un

partito unico)

Marx → importante non lo stato ma la società civile (storia delle lotte di classe) e strumento

– attraverso cui una classe prevale sull'altra.

Forme di Stato Moderno: modo in cui si atteggia il rapporto tra cittadini e potere politico

(rapporto tra governanti e governati) e i fini ultimi dell'ordinamento.

ordinamento feudale → medioevo

– Stato assoluto → legittimazione del sovrano davanti a Dio, sovrano ha tutto il potere, rigida

– distinzione delle classi sociali (aristocrazia)

stato liberale → vinto dalla borghesia (contro aristocrazia e clero) dove pochi hanno il diritto

– di voto ma uguali diritti di libertà e proprietà (stato monoclasse)

stato socialdemocratico → suffragio universale che favorisce l'organizzazione dei cittadini

– in partiti politici e sindacati (stato pluriclasse)

stato costituzionale → costituzione rigida

– Stato fascista e socialista → ispirati rispettivamente a Hegel e Marx-Lenin

– Stato confessionale → ordinamenti che non separano la sfera religiosa da quella civile

– (esempio moderno è la cultura islamica dove le norme sono tratte dal corano); viene anche

definito regime teocratico (es. Arabia saudita, Iran)

La repubblica italiana è uno stato sociale (ovvero socialdemocratico) che si ispira al

costituzionalismo liberal-democratico. I suoi valori sono:

diritti dell'uomo (primato su ogni altro valore) civili, politici e sociali (diritto di cittadinanza)

– cittadinanza che legittima il riconoscimento dei diritti e dei doveri (compreso concetto di

– persona umana)

eguaglianza

– sovranità del popolo

– adozione delle decisioni con tecnica della maggioranza

– divisione della sfera politica con quella religiosa → principio di laicità

– costituzione è scritta e rigida

– separazione dei poteri → governo misto

Capitolo 3

Stato e altri ordinamenti

Diritto internazionale: ordinamento della “comunità degli stati”. Base sociale costituita non da

persone ma da stati (entità collettive). Esso:

non c'è ente che si pone nei confronti dei consociati con sovraordinarietà (come invece

– Stato nei confronti dei singoli)

non ha organo legislativo che produce norme

– le sue norme sono prodotti di fonti fatto (diritto internazionale generale)/ oppure trattati

– e accordi danno luogo a norme (diritto internazionale particolare)

autotutela della protezione degli interessi dei soggetti

Concezione monista di ordinamento: ordinamento internazionaleunito a quello statale (Kelsen)

quasi come un governo mondiale

Concezione dualista di ordinamento: ordinamenti indipendenti e separati (ogniuno compie le

proprie valutazioni giuridiche) es. giuristi italiani

Come lo stato contrae obblighi di diritto internazionale:

obblighi di origine pattizia → consuetudinari

– trattati → richiedono la ratifica (lo stato accetta l'obbligo di quel trattato) mediante

– l'istituto giuridico mediante il quale lo stato fa propri gli effetti di un accordo. I trattati

italiani li negozia il governo mediante il ministro degli affari esteri. Successivamente

alla ratifica c'è il deposito presso una delle parti. In Italia la ratifica è un atto

presidenziale (in alcuni casi deve essere autorizzato con legge dal parlamento). La legge

di autorizzazione è necessaria quando un trattato comporta: variazioni al territorio, oneri

finanziari a carico dello stato, modificazione di leggi, quando la ratifica riguarda trattati

di natura politica e che prevedono regolamenti giudiziari internazionali. Un importante

trattato è il CEDU (convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle

libertà fondamentali, 1950). L'adattamento dello Stato ad un trattato dell'ordinamento

interno ha 3 modalità:

-ricorso a procedimenti ordinari (adozione di norme per ottemperare-portare a

termine- gli obblighi internazionali)

-ricorso a procedimento speciale (legge approvata attraverso l'ordine di esecuzione)

-non vi è necessità ad alcun atto stataleper ottemperare perchè l'adattamento è

previsto in forma automatica (immediato, diretto, completo, continuo)

Norme internazionali generalmente riconosciute:

uguale sovranità degli stati

– estensione delle acque territoriali e piattaforma continentale

– immunità dagli agenti diplomatici

– divieto di: pirateria, tratta schiavi, contrabbando guerra, atti che ledono stati (attentati)

– protezione dei diritti umani

Esse sono messe in atto dal tribunale internazionale penale che ha istituito la “corte penale

internazionale” ovvero un tribunale permanente che esercita la sua giurisdizione su persone fisiche

macchiate dai più gravi crimini di portata internazionale (genocidio, crimini contro l'umanità,

crimini di guerra).

Organizzazioni internazionali: ONU

(organizzazione delle nazioni unite) creata con la carta di San Francisco nel 1945 e sottoscritta da

51 paesi (con sede centrale NewYork). Organi principali:

assemblea generale: composta dagli stati membri (ad oggi 193)

– consiglio di sicurezza: 15 membri di cui 5 permanenti (vincitori della II guerra

– mondiale: Cina, Francia, Regno Unito, Russia, USA) che hanno il potere di veto

consiglio economico e sociale: 54 membri eletti dall'assemblea generale per 3 anni

– corte internazionale di giustizia: 15 giudici per 9 anni eletti dall'assemblea generale e dal

– cosiglio di sicurezza

segretariato generale: organo esecutivo che svolge iniziative e mediazioni

Organizzazioni legate all'ONU:

AIEA → agenzia internazionale per l'energia atomica

– Banca Mondiale

– FAO → organizzazione per l'alimentazione (sede a Roma)

– FMI → fondo monetario internazionale

– OIL → organizzazione internazionale del lavoro

– OMS → organizzazione mondiale per la sanità

– UNESCO → organizzazione nazioni unite per educazione, scienza e cultura

– UNICEF → fondo nazioni unite per l'infanzia

Missioni dell'ONU:

interventi per ripristinare la pace sia con la violenza (operazioni di peace enforcement)

– → guerra del Golfo, guerra civile in Somalia; che con i caschi blu non coercitivi e di

interposizione (operazioni di peace keeping)

interventi a base politica per prevenzione di conflitti, pacificazione e ricostruzione es.

– pace in medio oriente (invece la guerra in Afganistan è stata considerata legittima dopo

l'11 settembre e quella in Iraq motivo di spaccatura del consiglio di sicurezza fino alla

morte di Saddam Hussein)

L'italia entra nell'ONU nel 1955

Organizzazioni internazionali regionali:

gruppi di stati uniti per scopi specifici per il mantenimento della pace in determinate aree

NATO: organizzazione del trattato del nord atlantico con sede a Bruxelles a cui

– partecipano Italia, USA, Canada, 12 paesi dell'europa orientale. Nasce con l'obbligo di

difesa e assistenza tra paesi membri in caso di attacco da uno dei paesi membri (nasce

per il contenimento antisovietico)

Consiglio d'Europa : fini non militari con sede a Strasburgo dal 1949. Promuove e

– difende i principi democratici e il rispetto dei diritti dell'uomo (tutelati attraverso la

convenzione europea CEDU)

OSCE : organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa 1975

Capitolo 4

L'unione Europea (UE), 1993 con il trattato di Maasticht, è una federazione di stati/nazione.

Origini: Ceca: comunità europea del carbone e dell'acciaio (principali risorse dell'epoca) nasce

nel '91 tra i “6” (it, fr, belgio, ge, lussemb, paesi bassi) come strategia militare per

riconciliare ger e fr dopo II guerra mondiale

3

comunità Euratom: industria nucleare europea

europee CEE: comunità economica europea nata in seguito al trattato di roma nel '57 che

consente uno scambio tra paesi con stese tariffe doganali. Costituì il fondo sociale

europeo e la banca d'europa

Sviluppi delle 3 comunità europee:

la comunità economica si è occupata dell'ordinamento giuridico e di un sistema

– finanziario autonomo (es. dazi doganali)

le istituzioni comunitarie sono sempre più importanti e aumentano le decisioni prese dal

– “consiglio europeo” (1974)

la nascita della corte di giustizia (diritto della comunità)

– l'allargamento della comunità (dei “27”)

– viene rafforzato il parlamento europeo grazie all'atto unico europeo firmato nell'86

– viene introdotta una moneta unica (euro) nel 2002

– nasce il TUE (trattato sull'unione europea) che diede vita ad una struttura organizzativa a

– 3 pilastri: 1. le tre comunità gestito secondo le norme del diritto comunitario

2. politica estera e di sicurezza comune

3. cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale

2 e 3 affidati alla cooperazione intergovernativa tra stati secondo le regole del diritto

internazionale

sostituzione delle 3 comunità con l'UE nel 2009 tramite il trattato di lisbona dove il TUE

– rimane invariato mentre il CE diventa TFUE (trattato sul funzionamento dell'unione

eurpoea) iniziando così a parlare di “diritto dell'unione eurpoea”

Istituzioni dell'EU:

Consiglio europeo: composto dai capi di stato degli stati membri, dal suo presidente e

– dal presidente della commissione. Si riunisce 2 volte ogni 6 mesi a Bruxelles (capitale

dell'unione). Il presidente del consiglio rappresenta l'europa all'estero, presiede i lavori

del consiglio europeo. Il consiglio europeo è un organo di indirizzo politico e decide per

consenso (senza votare) salvo eccezione

Consiglio: composto da un rappresentate per ogni stato membro (a livello di ministro)

– dove i più importanti sono il consiglio degli affari generali e esteri. Esso svolge una

funzione legislativa e di bilancio, definisce e coordina le politiche dell'unione, sorveglia

le politiche economiche, prende decisioni sulla politica estera e di sicurezza comune

(implicazioni militari...) tramite maggioranza qualificata che si ottiene con il 55% degli

stati membri (15/27) con voto ponderato in base al numero di abitanti per stato.

Parlamento europeo: composto da 754 membri eletti per 5 anni con sede a strasburgo,

– bruxelles, lussemburgo. Esso svolge una funzione legislativa e di bilancio, di controllo

politico, elegge il presidente della commissione, formula raccomandazioni sulla politica

estera, “elegge il mediatore europeo” (difesa civica, denince di cattiva amministrazione)

Commissione: composta da 27 membri in carica per 5 anni con sede a palazzo

– Berlaymont a Bruxelles. Promuove l'interesse generale dell'UE, agisce in piena

indipendenza, prende iniziativa degli atti legislativi, presenta il bilancio annuale e gli dà

esecuzione, vigila sull'applicazione del diritto dell'unione.

Corte giudiziaria: composta da 27 membri eletti per 6 anni. Garantisce il rispetto del

– diritto nell'interpretazione e applicazione dei trattati, giudica le controversie tra stati

membri, tra unione e stato membro, tra istituzione e unione, tra persone fisiche e unione

Banca centrale europea: (BCE) con sede a francoforte, presidente viene eletto per 7 anni

– dal consiglio europeo a maggioranza qualificata

Corte dei conti: 27 membri, assicura il controllo dei conti

– Comitato economico e sociale

– Comitato delle regioni

Funzionamento dell'EU:

Fonti originarie: trattati

rispetto della dignità umana, libertà, democrazia, stato di diritto, diritti umani

– pace e benessere fra i popoli, spazio di libertà sicurezza e giustizia senza frontiere

– interne, sviluppo sostenibile, lotta contro esclusione sociale, unione economica e moneta

rispetto e uguaglianza fra stati membri e della loro identità nazionale con principio leale

– di collaborazione

principi di attribuzione tra le competenze (esclusive, concorrenti, di sostegno,

– coordinamento e completamento delle azioni degli stati), sussidiarietà, proporzionalità

principi sanciti dalla carta dei diritti fondamentali dell'unione e adesione alla

– convenzione europea dei diritti dell'uomo

uguaglianza tra cittadini, comune cittadinanza (cittadini europei posso stare in tutti gli

– stati dell'unione) europea

TFU indica le politiche dell'unione e le azioni interne

– Pesc indica politica estera e di sicurezza comune,interna e prevenzione lotta l terrorismo

– EUROPOL → polizia internazionale

Fonti derivate: atti giuridici dell'unione i cui diritti sono:

regolamenti (leggi applicabili in tutti gli stati)

– direttive (atti che vincolano uno o più membri in vista di un risultato da raggiungere)

– decisioni (destinatari persone fisiche o giurideche)

– raccomandazioni o pareri (senza obblighi nei destinatari)

– atti legislativi sono adottati mediantre procedura legislativa

– atti delegati sono di portata generale per integrare o modificare elementi non essenziali

Formazione del diritto dell'unione derivato:

procedura legislativa ordinaria: presentazione dalla commissione al parlamento europeo

– al consiglio di una proposta, lettura dal parlamento e trasmissione al consiglio, lettura

dal consiglio, conciliazione di un comitato e approvazione

procedura legislativa speciale: atto adottato “previa consultazione” o “previa

– approvazione” dal consiglio al parlamento europeo. Gli atti legislativi sono firmati dal

presidente del parlamento europeo e da quello del consiglio e pubblicati nella “gazzetta

ufficiale dell'UE”

L'Italia si impegna ad assicurare l'esecuzione di quanto sopra che consiste nella rinuncia delle

proprie competenze in tutti gli ambiti divenuti competenza dell'UE che prevale sul diritto interno.

Caratteristiche dell'UE:

si fonda su trattati di durata illimitata destinati a tutti gli stati membri

– la corte giudiziaria costituisce la carta costituzionale

– Gli organi legislativi rappresentano i governi degli stati, cittadini e popoli membri e

– hanno l'obbligo di agire per il solo interesse dell'unione

esiste la cittadinanza europea. Le decisioni sono prese per maggioranza

– unione è aperta a nuove adesioni di stati e può sospenderne il diritto in caso di violazione

– dei valori fondamentali

unione gode di autonomia finanziaria

Capitolo 5 -Fonti del diritto-

Fonti del diritto sono fatti o atti che l'ordinamento giuridico abilita a produrre norme giuridiche i

cui requisiti sono generalità e astrattezza. Ecco le fonti del diritto:

fonti di produzione → fatti (non volontari) o atti (volontari)ai quali vengono attribuite le capacità di

produrre imperativi che esso riconosce come propri

fonti sulla produzione → norme che disciplinano i modi di produzione del diritto oggettivo

fonti fatto → autonomia del corpo sociale di produrre norme

fonti atto → norma prodotta da soggetto istituzionale portatore di una precisa volontà

fonti di cognizione → non hanno natura normativa ma lo scopo di far conoscere il diritto oggettivo

Le fonti vengono:

pubblicate in forma ufficiale

– applicate al principio “iura novit curia” (il giudice è tenuto a conoscere la legge) e

– “ignorantia legis non excusat” (nessuno può evocare per scusa l'ignoranza della legge)

ricorso in cassazione per violazioni

Chi produce diritto:

nello stato liberale ottocentesco: re e parlamento (legge come fonte primaria e

– regolamento per il rispetto della legge come fonte secondaria)

nello stato liberaldemocratico nella forma di stato costituzionale: costituzione rigida

– sopra tutto e tutti distribuendo potere a molti (poteri normativi a enti territoriali e

internazionali, separazione della chiesa con stato)

Criteri delle fonti:

unità: tutte le norme possono farsi risalire al potere costituzionale

– coerenza: l'ordinamento non tollera contraddizioni tra le parti che lo compongono

– completezza: assenza di lacune o vuoti normativi

Criteri per ordinare le fonti:

cronologica: regola la successione degli atti normativi nel tempo; in caso di contrasto tra

– norme (solo tra fonti equiparate ossia dello stesso rango) prevale la più recente. La

precedente viene abrogata da quella successiva con divieto di efficacia retroattiva.

L'effetto abrogativo non elimina la norma bensì circoscrive nel tempo l'efficacia

dell'atto abrogato. La deroga invece si ha quando si mantiene una disciplina ma ne

circoscrive l'efficacia nel tempo, nello spazio, nei destinatari. L'abrogazione può essere:

1. espressa → disposta dal legislatore

2. per incompatibilità → non disposta direttamente dal legislatore ma accertata per via

interpretativa quando si verifica contrasto tra 2 norme dal contenuto incompatibile

3. per nuova disciplina → regolata da una legge anteriore per cui la nuova legge si

sostituisce alla precedente

Clausole di abrogazione → disciplina non può essere abrogata

gerarchico: nel conflitto tra fonti non equiparate prevale la norma posta dalla fonte

– superiore su quella subordinata. La norma non si considera abrogata ma invalida quindi

viene eliminata dall'ordinamento giuridico tramite annullamento

della competenza: norme vengono divise secondo la competenza territoriale o di materia

– e la autonomie vengono risolte dalla fonte di competenza

Interpretazioni del diritto:

letterale o testuale: fatto palese dal significato proprio delle parole

– telelogica: secondo il fine o l'intenzione del legislatore

– logico-semantica: secondo connessione tra le diverse disposizioni all'interno dell'atto. Le

– lacune si riempiono applicando lo strumento dell'analogia che consiste nell'applicare ad

un caso non previsto una disciplina prevista per casi simili (analogia legis) o facendo

ricorso ai principi generali dell'ordinamento giuridico (analogia iuris)

autentica: interpretazione con legge riferita ad un testo legislativo (legge retroattiva)

Costituzione: massima fonte sulle fonti, legittima tutti i processi di produzione di diritto o più

precisamente determina i più importanti:

norme di rango costituzionale

– norme di rango primario con sistema chiuso (atti fonte primari) ovvero atti che non sono

– configurabili al di là di quelli previsti dalla costituzione e ciascuno di essi non può

disporre di una forza maggiore di quella che la costituzione attribuisce.

La costituzione attribuisce agli atti abilitati a produrre diritto oggettivo una determinata forza o

efficacia formale, la quale comprende 2 profili:

attivo → capacità di innovare, abrogando o modificando atti equiparati o subordinati

– passivo → capacità di resistere all'abrogazione o modifica da parte di atti fonte non

– dotati della medesima forza

Tipi di fonti:

1. Costituzione e fonti costituzionali: la costituzione è l'atto supremo e tutti gli altri atti fonte

sono subordinati (costituz. potere costituente, atti fonte poteri costituiti)

Leggi di revisione costituzionale → modificazione, aggiunta o soppressione di parti del

testo; confine tra legittime (modificazioni della costituz.) e illegittime (mutamento), i limiti

impliciti coincidono con i principi supremi dell'ordine costituzionale (es valore dignità

umana) mentre il limite logico secondo cui non si può modificare la rigidità della

costituzione.

Leggi costituzionali → richiamate da singole disposizioni della costituzione e quelle che il

parlamento decide di deliberare.

Procedimento aggravato → duplice lettura da ciascuna camera e dopo la seconda lettura si

delibera; se viene approvato a maggioranza assoluta viene pubblicato nella gazzetta ufficiale

a scopo nozionale e decorsi 3 mesi (se nessuno richiede che la legge sia sottoposta a

referendum, in questo caso si promulga e se approvata dalla maggioranza dei nuovi voti

diventa valida) diventa valida, mentre se il progetto viene approvato da 2/3 non è consentito

richiedere il referendum e la legge viene automaticamente promulgata e pubblicata

2. Fonti dell'unione europea: in forza del primata del diritto internazionale, il diritto italiano

contrastante viene subito disapplicato. Inizialmente le fonti equiparate dovevano essere lette

secondo il criterio cronologico poi il contrasto venne risolto dalla corte costituzionale delle

norme non compatibili e infine fu riconosciuto il primato del diritto comunitario sulla base

del principio di necessaria applicazione del regolamento dell'unione da parte del giudice

comune. L'ordinamento europeo e quello italiano sono separati anche se coordinati secondo

criterio di separazione delle competenze (si considera diritto interno non applicabile quando

esiste normativa europea). Le direttive avranno nel sistema delle fonti la collocazione che è

propria dell'atto di recipimento.

3. Legge ordinaria dello stato: fonte a competenza generale che può disciplinare qualsiasi

oggetto tranne quanto disciplinato dalla costituzione. Riguardano interessi e valori generali.

Legge definita come atto fonte abilitato a produrre norme primarie e dotato di forza legge.

Le riserve di legge sono attribuzioni di disciplina di una materia alla sola legge togliendole

alla disponibilità di atti fonte subordinati ad essa (tra cui il potere esecutivo); esse sono

stabilite allo scopo di garantire il principio democratico e tutelare i diritti fondamentali ed il

principio di eguaglianza. Esse si distinguono in: assolute (l'intera disciplina è riservata alla

legge), relative (disciplina essenziale alla legge e quella nel dettaglio all'esecutivo),

rinforzate (tramite intervento legislativo).

Le leggi in senso formale hanno come contenuto norme ma può succedere una dissociazione

tra forma (legge) e contenuti.

Le leggi provvedimento non hanno un contenuto che prevede comportamenti vietati o

permessi ma provvedeno alla cura di un determinato interesse.

Le leggi generali prevalgono su tutte.

4. Atti normativi equiparati dalla legge:

decreti legislativi : poteri normativi al governo che può adottare decreti legislativi (stessa

• forza delle leggi ordinarie). Il decreto legislativo è l'atto che il governo adotta in attuazione

della legge di delegazione e attribuisce al governo la facoltà di adottare decreti

autocorrettivi. Il processo di delegazione legislativa è duale perchè vede come protagonisti

parlamento e governo, la legge di delegazione è emessa dal parlamento e ha funzione di

conferire al governo il potere di adottare atti aventi forza di legge e doveri: specificare

l'oggetto della delega, stabilirne i principi e criteri direttivi ed indicare il termine entro il

quale la delega può essere esercitata. Per questa legge vale il divieto di approvazione in

commissione legislativa. Unici decreti previa deliberazione da parte delle camere sono in

caso di guerra.

Decreti legge : provvedimenti provvisori con forza equiparata alla legge ordinaria deliberati

• dal consiglio dei ministri ed emanati dal presidente della repubblica. Il decreto può essere

adottato solo in casi straordinari di necissatà imminente e urgenze e deve essere presentato

alle camere per la conversione lo stesso giorno in cui è stato adottato e dura solo 60 gg

(efficacia provvisoria).

Procedimento dell'adozione di un decreto legge:

- emanazione dal presidente della repubblica

- presentazione disegno di legge di conversione da parte del governo

- emendamenti al decreto legge da parte del parlamento

-approvazione legge di conversione dal parlamento

- promulgazione del decreto da parte del presidente della repubblica

Reiterazione: riproduzione delle norme di un decreto legge, non convertito in legge, in altro

decreto legge.

5. Fonti legislative specializzate: sono caratterizzate da:

- procedimenti di formazione particolare

- sussistono in dissociazioni tra forma e forza dell'atto (con forza attiva e passiva rinforzata)

- sono chiamate a disciplinare determinate materie

Leggi legislative specializzate:

- leggi di esecuzione dei patti laterensi (disciplinano il rapporto tra stato e chiesa)

-leggi che disciplinano i rapporti tra stato e altre confessioni religiose

-leggi che staccano un comune o una provincia per aggregarli ad un'altra

-leggi di amnistia (che estingue il reato) e indulto (che condona la pena)

-leggi statali che stabiliscono forme e condoni particolari di autonomia alle regioni

-decreti legislativi di attuazione degli statuti delle regioni spaciali

5. Fonti di espressioni di autonomia degli organi costituzionali: si divide in:

-regolamenti parlamentari → atti fonte di rango primario a competenza materiale riservata

che disciplinano l'organizzazione delle camere (riserva di regolamento parlamentare)

-regolamenti di altri organi costituzionali → la presidenza della repubblica può adottare

regolamenti interni, il presidente del consiglio ha un'autonomia organizzativa,

contabile e di bilancio come quella delle camere e corte costituzionale. Gli atti di

regolamentazione hanno natura secondaria .

6. Fonti regolamentari: fonti secondarie del diritto ossia subordinate a quelle primarie. Il

contrasto tra norma di regolamento e norma di legge deve essere risolto dal giudice

ordinario in base al principio di preferenza della legge.

I regolamenti dell'esecutivo sono divisi in regolamenti governativi approvati dal consiglio

dei ministri (esecuzione, attuazione e integrazione delle leggi) indipendenti (senza rango

legislativo); regolamenti ministeriali e interministeriali ovvero disposizioni che autorizzano

l'esercizio del potere regolamentare. Altri regolamenti sono in mano ad autorità

amministrative indipendenti.

7. Fonti di diritto regionale: divisi in:

-statuti ordinari → procedimento di approvazione e revisione avente una fase necessaria

(approvazione dello statuto con maggioranza assoluta) e una eventuale (intervento

del corpo elettorale con il referendum)

-legge regionale → provvede ad elencare le materie di competenza concorrente tra stato e

regione stabilendo che alle ragioni spetta la podestà legislativa residuale

-regolamenti regionali → il consiglio regionale esercita le podestà legislative attribuite alla

regione

-statuti speciali → friuli, sardegna, sicilia, trentino, valle d'aosta

8. Fonti degli enti locali:

- statuti → costituiscono gli atti fondamentali dell'organizzazione degli enti locali

- regolamenti → podestà regolamentare per la disciplina dell'organizzazione e dello

svolgimento di funzioni locali

9. Fonti di espressione di autonomia collettiva: sono possibili purchè abbiano:

- come contenuto norme generali o astratte

-siano abilitate a produrre atti di efficacia

- siano assistite da apparati dello stato

- abbiano il trattamento proprio delle fonti pubbliche come i contratti collettivi di lavoro

10. Fonti esterne riconosciute: quando il nostro ordinamento fa rinvio ad un altro (rinvio

mobile o alla fonte/ rinvio fisso o rinvio alla disposizione)

11. Fonti di fatto: la più importante è la consuetudine caratterizzata da 2 elementi:

- comportamento ripetuto nel tempo

-convinzione che ripetere quel comportamento sia giuridicamente dovuto

Esse sono subordinate gerarchicamente alle fonti atto e si distinguono in “secondum legem”

(conformi alle norme giuridiche) e “praeter legem” (fuori norma)

12. Fonti di cognizione: atti volti esclusivamente a rendere conoscibile il diritto oggettivo. Tutti

gli atti normativi statali devono essere pubblicati nella “gazzetta ufficiale” gli atti normativi

regionali nel “bollettino ufficiale” gli atti normativi locali nell'”albo pretorio”.

Dal punto 3 al punto 7 sono fonti statali

Punti 8 e 9 sono fonti delle autonomie territoriali

Capitolo 6 -Diritti fondamentali-

1789 Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

Diritti fondamentali:

Diritti civili → (I generazione) libertà fondate sulla rivendicazione per l'individuo di una sfera

propria per l'indipendenza: libertà personale, libertà di domicilio, libertà economiche e di

diritto alla proprietà, libertà di pensiero e religione

Diritti politici → (II generazione) libertà nello stato, dopo la nascita della socildemocrazia: di voto,

di associazione in partiti e sindacati

Diritti sociali → (III generazione) libertà attraverso lo stato, dopo le guerre mondiali: diritto

all'istruzione, alla salute, alla previdenza sociale, al lavoro, all'abitazione

Nuovi diritti → (IV generazione) dignità dell'uomo che tiene conto delle problematiche relative

all'ambiente, alle informazioni, alle tecnologie informatiche, alla procreazione artificiale

Diritti umani → l'ordinamento internazionale, attraverso le nazioni unite, si impegna a riconosce

questi diritti a tutti i popoli e tutte le persone

Confini dei diritti di libertà:

i soggetti che godono di questi diritti sono coloro che hanno capacità giuridica (capacità

– data per nascita alle persone fisiche e giuridiche), coloro che hanno capacità di agire (si

assume con la maggiore età e si può perdere con il verificarsi di certe condizioni fissate

dal codice, es. interdizione)

situazioni giuridiche soggettive che possono essere:

– - favorevoli → poteri (es. ptere giuridico che consente di partecipare alle cariche

elettive), diritti soggettivi (tutela di un interesse comune diviso in assoluto, che obbliga

tutti i soggetti a non intralciare il benessere altrui, e relativo, es. contratto lavorativo),

interessi legittimi (situazione di vantaggio in cui il datore gode di poteri strumentali per

la tutela del proprio interesse)

- non favorevoli → obblighi (comportamenti da tenere per rispettare il diritto altrui),

doveri (costituzionali per un bene collettivo), soggezzioni (situazioni in cui uno è

soggetto a potere giuridico: imputato in un processo sottoposto a vari vincoli)

Titolari di queste situazioni soggettive:

cittadini → titolare di diritti civili, politici e doveri. Concetto di cittadinanza: si diventa

cittadini italiani se:

1. figli di cittadino italiano o nati da famiglia ignota (che non può trasmettere

cittadinanza) → cittadinanza acquisita per nascita

2. adottati da cittadini italiani → cittadinanza acquisita per estensione o trasmissione

3. coniuge di cittadino italiano da almeno 2 anni

4. straniero lo richiede e dispone dei requisiti necessari ovvero residenza da almeno 10

anni (4 se cittadino dell'UE), la cittadinanza viene attribuita dal presidente della

repubblica → cittadinanza per concessione

5. sempre ammesse la doppia cittadinanza

6. si perde per espressa rinuncia in caso di residenza all'estero o di diritto se si ignora

una richiesta dello stato di cessare un'attività per stati esteri, in alcuni casi si

riacquisisce

7. nessun cittadino può essere privato della cittadinanza per motivi politici

8. estradazione → cittadino consegnato allo stato estero dove ha commesso un reato per

essere processato secondo le leggi dello stato leso (non può per reati politici tranne

che per genocidio) ma mai per pena di morte

stranieri → colui che non è cittadino italiano (extracomunitari coloro che non fanno

parte dell'UE) diritti:

1. anche se in presenza sul territorio irregolare gode dei diritti fondamentali della

persona

2. se regolarmente soggiornanti godono anche dei diritti civili come italiani

3. tutti i lavoratori godono della piena eguaglianza dei cittadini

4. se regolarmente soggiornanti hanno accesso dei pubblici servizi e pubblica

amministrazione

5. tutti gli stranieri hanno diritto di salute

6. diritto di asilo territoriale per tutti gli stranieri che lasciano la patria perchè non

godono effettivamente delle libertà democratiche garantite dalla costituzione italiana

ma anche per persone discriminate o perseguitate (sia per religione che per pensiero

politico ed orientamento sessuale) → richiesta di rifugio politico

7. estradizione dello straniero per per repressione dei reati comuni tranne politici

8. espulsione dello straniero (allontanamento dal territorio italiano) come conseguenza

dell'ingresso o soggiorno illegale, a titolo di misure di sicurezza del paese su ordine

del giudice, per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello stato. È effettuata tramite

accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica (trattenuto al max 18

mesi prima dell'espulsione nei centri di identificazione)

Diritti inviolabili: caratteristiche: assolutezza (nei confronti di tutti), inalienabilità (non trasferibili),

imperscrittibilità (il mancato esercizio di essi, anche per molto tempo, non li estingue),

irrinunciabilità (neanche volendo). Questi diritti sono tutelati anche all'interno delle formazioni

sociali e spetta anche alle formazioni sociali (rispettivamente principio personalista e pluralista)

secondo l'art 2 Cost. (disposizione a fattispecie aperta a nuovi diritti considerati come inviolabili).

Diritti della personalità:

diritto alla vita e all'integrità fisica → vietata pena di morte, la donazione del sangue o

– di organi può avvenire solo se non mette a rischio la vita del donatore, aborto è concesso

entro un limite di tempo per acquisizione dei diritti alla vita del nascituro.

Diritto all'onore → integrità morale, decoro, prestigio e reputazioni sono garantiti

– penalmente

diritto all'identità personale → diritto ad essere se stessi, immagine, vita associata, idee,

– ideologie religiose, politiche, morali e sociali

diritto di libertà sessuale → come si vuole e libero orientamento

– diritto alla riservatezza → segretezza della vita privata, diritto alla privacy, al controllo

– delle info personali che circolano. Limiti di questo diritto sono la manifestazione del

pensiero, l'informazione e il diritto di cronaca e libertà di stampa

tutela dell'ambiente

Doveri costituzionali:

i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale sono:

svolgere un lavoro utile alla società

– mantenimento, istruzione ed educazione dei propri figli

– dovere di difesa della patria

– concorrere alle spese pubbliche

– fedeltà alla repubblica

– osservare la costituzione e le leggi

– chi svolge funzioni pubbliche ha l'obbligo di adempirle con disciplina e onore

LIBERTA'

Libertà personale: art 13 Cost.

Sono previsti provvedimenti restrittivi per infrazione di questo diritto ovvero detenzione,

ispezione e perquisizione personale.

La libertà personale non prevede coercizione fisica.

La libertà personale non comprende quella morale (libertà di determinare autonomamente i

propri comportamenti).

Limiti della penalizzazione per provvedimenti restrittivi:

principio di tassatività → affinchè abbiano consapevolezza dell'illecito

– principio della personalità della responsabilità penale

– principio di consapevolezza → nelle forme del “dolo” quando è voluto e del “malo”

– quando dovuto a negligenza

principio di offesività e lesività del reato

Nessuna restrizione è consentita se non per atto motivato dall'autorità giudiziaria tranne che

per l'arresto in flagranza di reato e del fermo di indiziati di reato.

Altre restrizioni sono: la misura di sicurezza (difesa sociale), misura di prevenzione (per non

far commetere reati a soggetti socialmente pericolosi), custodia cautelare (consente

carcerazione prima della condanna solo per gravi indizi di colpevolezza).

Libertà di circolazione, soggiorno ed espatrio: art 16 Cost.

Libertà per ogni cittadino di muoversi sul territorio e di fissare la propria dimora o

residenza, tutti i cittadini dell'UE sono liberi di scegliere in quale stato membro lavorare e

avere residenza.

La libertà di espatrio è possibile con presenza di passaporto (uscire e rientrare a piacimento

negli stati).

Libertà di emigrazione.

Libertà di domicilio: considerato come la proiezione spaziale della persona intesa come dimora

privata (abitazione, sede lavorativa, capannoni, roulotte ecc..)

Limiti: sequestri, perquisizioni, ispezioni motivati dalle autorità giudiziarie per fondati

motivi, sospetti di possesso di armi e munizioni illecite, motivi di sanità, incolumità

pubblica e a fini economici.

Libertà e segretezza della corrispondenza: vale per qualsiasi forma di comunicazione, le

intercettazioni sono permesse solo per determinati reati qualora incorrano gravi indizi di

reato e se assolutamente indispensabili per la prosecuzione delle indagini.

Libertà di manifestazione del pensiero: coincide con la nascita dello stato liberale. Chiunque può

far conoscere a più destinatari le proprie o altrui idee, opinioni e sentimenti nel rispetto dei

valori costituzionali (con parola scritta, orale, corteo, musica, pittura ecc..).

Diritto di silenzio

Limiti:

espliciti → buon costume, comune senso di pudore e della pubblica decenza secondo il

– sentimento medio della comunità (l'opera d'arte non è mai oscena e le oscenità non sono

mai opere d'arte)

impliciti → tutela della libertà costituzionale o beni di rilavanza costituzionale

– attraverso la cronaca → deve essere bilanciata con i diritti della personalità, d'autore,

– divieto di pubblica apologia di reato, divieto di vilipendio della repubblica della bandiera

e delle istituzioni

La libertà di pensiero implica quella d'informazione → diritto ad informare ed informarsi

(cercare, ricevere e diffondere info) con i limiti del segreto professionale, industriale,

aziendale, d'ufficio, investigativo.

Segreti di stato → atti, notizie, attività, documenti che possono recare danno alla repubblica.

Libertà di religione e di coscienza: art 19 Cost.

Libertà di religione, di fede e pratica religiosa (lo statuto albertino riconosceva solo quella

cattolica) sempre nel rispetto del buon costume e a garanzia della libertà di coscienza dei

non credenti. Libertà di non credere.

Libertà di ricerca scientifica: la repubblica ha il compito di promuovere lo sviluppo della ricerca

scientifica e tecnica.

Limiti:

biotecnologie → procreazione medicalmente assistita dove i gentori devono essere

– eterologi (solo all'interno della coppia), maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o

conviventi, in età fertile ed entrambi viventi

vietata la clonazione riproduttiva e tarapeutica (cellule staminali)

– OGM → sono limitati per la sicurezza del risultato

Libertà della e nella scuola, diritto all'istruzione e allo studio:

libertà d'insegnamento gode di una specifica tutela riguardo alla libertà di esperssione del

proprio pensiero.

Lo stato ha l'obbligo di istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Libertà della scuola → l'alunno è libero di scegliere tra scuola pubblica o privata

Le scuole statali devono → essere aperte a tutti, essere obbligatorie per almeno 8 anni,

devono garantire un'adeguata istruzione e formazione.

Le università hanno il diritto di darsi un ordinamento proprio nei limiti stabiliti dallo stato.

Libertà di riunione: rivolta solo ai cittadini e consentita in modo pacifico senza armi.

Distinzione tra riunione in luogo privato, aperto al pubblico e pubblico (quest'ultimo

necessita la comunicazione almeno 3 giorni prima alle pubbliche autorità).

Le riunioni elettorali sono definite comizi e non hanno l'obbligo di preavviso.

Libertà di associazione: organizzazione di individui legati dal perseguimento di un fine comune.

E' possibile costituire associazioni senza permessi, farne più di una perseguenti lo stesso

scopo ma non si può obbligare nessuno ad aderirvi (associazione obbligatoria solo per ordini

professionali e sportivi).

Associazione vietata → riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista, per atti

terroristici o di eversione dell'ordine democratico, quelle segrete al fine di condizionare i

pubblici poteri, associazioni perseguono scopi politici di carattere militare (es. camicie nere)

Famiglia: società naturale fondata sia sul matrimonio (famiglia legittima) che sulla famiglia di

fatto che per le convivenze di fatto (comprese omosessuali). Uguaglianza giuridica e morale

per i coniugi

Minoranze linguistiche: vengono tutelate per l'inserimento e insegnamento nelle scuole, l'utilizzo

degli usi pubblici. L'unesco interviene sulla protezione e promozione della diversità delle

espressioni linguistiche.

Comunità religiose: art. 7 Cost.

La chiesa è riconosciuta come ordinamento giuridico originario, i rapporti tra chiesa e stato

sono regolati dai patti lateranensi.

Alle altre confessioni (art. 8) è consentita l'autonomia organizzativa, la definizione dei loro

rapporti con lo stato avviene mediante intese.

L'ordinamento dello stato italiano gode del principio di laicità inteso come indifferenza

verso il fenomeno religioso.

Proprietà privata e iniziativa privata economica: art. 42 Cost.

Sottolinea che la proprietà privata non è accessibile a tutti. Essa può essere espropriata per

motivi di ineteressa generale con un indennizzo.

Libertà sinadacali e diritto di sciopero: art. 39 e 40 Cost.

Lo sciopero non deve compromettere funzioni o servizi pubblici e sociali: sanità, igiene

pubblica, protezione civile, amministrazione giudiziaria. Lo sciopere è un diritto soggettivo

dei lavoratori.

La serrata avviene quando il datore di lavoro chiude l'attività per sciopero.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in servizio sociale (BIELLA - CUNEO - TORINO)
SSD:
Docente: Longo Fabio
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maddi.sironi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Longo Fabio.

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