Diritto dell'ambiente
Offerte per l'Ilva
Sono state presentate due offerte per l'Ilva. Poi sono state chieste delle proroghe.
- Economico del prezzo
- Piano industriale di produzione
- Del di recupero, bonifica, sistemazione ambientale
Diversamente dagli appalti verdi (in cui la PA deve acquistare risorse o servizi) qui l'Amministrazione sta vendendo qualcosa. L'interesse non è tanto per lo scopo che ne verrà fatto quanto per il ricavo che se ne potrà trarre. Offerta economicamente più vantaggiosa. Il prezzo sarà rilevante però si valutano anche altri aspetti, come il tempo in cui l'opera sarà realizzata, il valore estetico, la qualità delle forniture. Infine la rilevanza dell'aspetto occupazionale, non è chiaro in che termini entrerà nel piano industriale.
È cruciale come dare i punteggi alla valutazione dei diversi aspetti. Se per il prezzo possiamo fare delle proporzioni, le situazioni del piano occupazionale e industriale ci sarà un giudizio di valore che potrà basarsi su considerazioni diverse, e non su formule matematiche. La questione si ritrova anche quando bisogna dare valutazioni negli appalti verdi.
Tanto più si elimina la discrezionalità nel momento precedente, tanto più si potrebbero avere contestazioni successive. Tanto più si lascia discrezionalità prima, tanto più potranno rischiarsi problematiche di arbitrio.
Normative e giurisprudenza
Previsione come R per i comportamenti con disvalore sociale. Arretra con la depenalizzazione. Ecoreati costruendo una sorta di famiglia di R con approccio coordinato.
- Sanzioni accessorie: bonifica dei terreni contaminati e ripristino.
- Dare maggiore effettività alla tutela ambientale.
Inquinamento – disastro (effetti di maggiore gravità). Hanno in comune "abusivamente". Inquinamento sempre possibile. Abusivo se si superano determinati limiti. Riferimento agli effetti significativi. Relazione con autorizzazioni. Nel momento in cui si rispettano tutte le prescrizioni un comportamento non può dirsi abusivo, non si può sanzionare, ma questo potrebbe abbassare la soglia di tutela ambientale effettiva.
La soluzione sarà data da come lo interpreterà la giurisprudenza, ancora non ci sono riferimenti certi. Sta rispettando le prescrizioni, ad esempio Ilva, dell'AIA. Non responsabilità Solo c'è una dell'Ilva? Di chi ha individuato quella autorizzazione?
Se ci sono aspetti di corruzione vanno provati, altrimenti la responsabilità si potrebbe riportare sulla PA (non è accaduto spesso però). Intralcio all'attività di vigilanza e controllo. Anche qui potrebbe esserci una corresponsabilità della PA.
Omessa bonifica. Associazioni a delinquere finalizzate a commettere delitti ambientali (conseguentemente al ricavo economico). Aggravante ambientale. Si cerca di ampliare il divario tra delitti ambientali con aggravanti e anche di avere attenuanti per fenomeni che possono, in via immediata, dare un vantaggio all'Amministrazione ed economia non come politica esclusivamente ambientale.
Dal punto di vista amministrativo non è una novità, il piano è emerso già molti anni fa. Nell'esercizio della discrezionalità significa considerare tutti gli aspetti, che l'ambiente -a volte non è un valore sovraordinato agli altri valori.
Politiche ambientali
Le politiche ambientali sono diverse perché devono essere considerate nella formazione delle altre politiche. A volte si trova il riferimento a un aspetto prioritario, non gerarchico ma cronologico. Deve essere tenuto in considerazione nella fase generativa della politica.
Discrezionalità amministrativa, spazio di valutazione e ponderazione degli interessi coinvolti. Uno oggettivamente primario, concepito per quella fattispecie, altri pubblici, privati. Gli interessi ambientali vi rientrano, il problema è quello della misurabilità degli interessi economici e ambientali. Per gli aspetti economici, punti per quelli ambientali potremmo averli ma sarebbero di più difficile individuazione.
Sugli aspetti ambientali può esserci maggiore discrezionalità, può essere pericoloso perché potrebbe essere un modo per favorire qualcuno. Una soluzione è vincolare, prima dell'attribuzione concreta dei punteggi, dei criteri.
Discrezionalità tecnica (di questo genere. Non un arbitrio giocando su questi parametri solo per distorcere la concorrenza) - amministrativa (ponderazione di interessi).
Se vengono presentate proposte innovative si devono comparare dati diversi, ci si possono aspettare vantaggi, soluzioni ulteriori, non problematiche ulteriori, se l'Amministrazione si accorgesse, valutando le offerte, di non aver valutato qualcosa di rilevante, può fare un passo indietro nella gara (con possibili profili di responsabilità).
Tragedy of the commons
Il rischio per cui a fronte della fruizione gratuita di una risorsa, potrebbe esserci un uso non sostenibile di essa. Se non pongo delle regole chiunque può sfruttarla il più possibile, egoisticamente, depauperando la risorsa, perché nessuno si cura del bene comune.
Sul presupposto che la coscienza sociale, da sola, spesso non possa portare a comportamenti solidaristici e conservativi della cosa comune. Non esiste un pasto gratis. Comunque se c'è un debito ambientale e non lo paga chi sta sfruttando la risorsa, qualcuno lo dovrà sostenere, e lo sosterrà la collettività.
Si parla di questo principio anche in un libro di fantascienza.
Deroghe al divieto di restrizioni quantitative
Art 34 – 36 TFUE. La Commissione fa ricorso contro il Regno di Danimarca per... La normativa aveva adottato una normativa per la quale era tuttavia previsto l'utilizzo di imballaggi non autorizzati a condizione che il produttore aderisse ad un sistema di resa degli imballaggi.
Il ricorso alla CdG si basa sulla violazione dell'allora art 30 CEE (adesso 34 e 35) che vietava. La tutela dell'ambiente rientra tra questi interessi comunitari imperativi. Si tratta di deroghe anche in altri due punti.
L'AU nasceva per esigenze non ambientali, sensibilità ambientale diversa poteva comportare distorsioni della concorrenza (consentire comportamenti meno ambientalmente sostenibili può favorire imprese meno sensibili). Prevedere tutele rafforzate può comportare meccanismi protezionistici, si potrebbe dire anche che operare come impresa in un ambito più restrittivo potrebbe essere uno svantaggio.
Una tutela differenziata è una problematica o ci sono strumenti di risoluzione nel mercato stesso, lo Stato non vorrà dare una protezione rafforzata oltre un certo punto per attrarre attività d'impresa.
Autorizzazioni
Aspecto comune: ruolo degli effetti restrittivi che possono avere, il problema è vedere se sono discriminatori e distorsivi della concorrenza o no. C'è una lesione. Criterio per giustificare la differenza: proporzionalità.
Restrizione più ampia di quella che poteva esserci. Fine della normativa e proporzionati, imporre misure che implichino il minor danno per gli interessi in gioco (a parità di tutela). Il regime di resa era sufficiente. Non giustificato il limite dei 3000 ettolitri.
Lesione art 30. Per gli altri aspetti la normativa è legittima. Le deroghe in generale si interpretano restrittivamente. Criterio di proporzionalità negli interessi che riguardano la concorrenza.
Trail Smelter
Sulla frontiera tra Canada e Stati Uniti, una fonderia produceva nubi di fumo che inquinavano i campi statunitensi. Affermato in un arbitrato di divieto di inquinamento transfrontaliero. Soft law non direttamente cogente. Meccanismi di implementazione. Può evolvere venendo recepita in Convenzioni o consuetudini internazionali.
Fonti
- Convenzioni internazionali
- Consuetudini
- Principi generali di diritto
- Case law
Meccanismi di compensazione per far sì che sviluppi non sostenibili non si ripetano. Cambiamenti climatici ad esempio. Distinguere le obbligazioni dei due. Responsabilità comune ma differenziata (c'è chi ha già fatto danni in passato, c'è chi non può servirsi adesso di meccanismi di sviluppo magari rapido ma non sostenibili).
Causa 6 2003 decisa dalla CdG 2005. Un consorzio tedesco chiede un'autorizzazione per occupare due aree della discarica con rifiuti occupati solo. Il land ritiene che la normativa tedesca non lo preveda.
Direttive e normativa nazionale
La direttiva mira a ridurre e prevenire le conseguenze negative delle discariche su... La normativa nazionale prevede soglie più restrittive della normativa nazionale e che gli Stati debbano collocare i rifiuti in discarica solo dopo che siano stati trattati (meccanismo biologico e termico), la direttiva invece prevede solo il meccanismo termico.
La normativa nazionale prevede soglie di protezione rafforzata. 193 TFUE prevede questa possibilità purché queste misure rafforzate siano compatibili col Trattato e comunicate alla Commissione. Tutela minima già c'è con la direttiva.
La direttiva lascia un'armonizzazione parziale in applicazione del 193, non impone un'armonizzazione completa. La Corte stabilisce che la normativa non è in potenziale conflitto con altre norme di compatibilità col Trattato (concorrenza, libera circolazione, autorizzazioni).
Per quanto riguarda il principio di proporzionalità, stabilisce che è proporzionale perché non c'è un interesse individuato che vada in senso contrario.
Se c'è una sensibilità ambientale di uno Stato che permette normative rafforzate perché non ci sono situazioni di potenziale protezionismo. È possibile ammettere misure di protezione rafforzate.
Misure di protezione rafforzate
- 114 introduzione di misure rafforzate
- Deroghe a misure quantitative 36P generale di autorizzazione di misure più restrittive 193
L'Agenzia nazionale per l'ARPA Puglia ha una pagina per le previsioni dei wind day. Se previsto e non revocato il wind day alla popolazione è consigliato di tenere chiuse le finestre tranne dalle 12 alle 18, ai bambini di non giocare all'aperto.
Procedimento amministrativo
Speciali quando sono coinvolti interessi ambientali. Modifiche. Serie di atti e fasi procedimentali con il fine dell'emanazione del provvedimento amministrativo.
Rilievo degli interessi pubblici e privati, raccolti, valutati, composti per arrivare alla migliore possibile. 241 per accelerare il procedimento amministrativo e dare maggiore trasparenza all'attività amministrativa. Decisioni più ponderate se sono coinvolti interessi ambientali.
Complicazione procedimentale. Obbligatori (vincolanti, non vincolanti, parzialmente vincolanti con allungamento della procedura, ad esempio chiedo un parere ad un'altra autorità, magari superiore, soggetti a condizione - facoltativi).
Lo strumento del silenzio assenso mira a velocizzare l'attività amministrativa ma gli effetti negativi eventuali non si riverbera su quest'ultima, si riverbera sugli interessi ambientali. In materia ambientale non opera. L'interesse ambientale viene tutelato sacrificando l'accelerazione del procedimento amministrativo.
Seconda ora CdG 567/2010 sulla VAS. A livello europeo disciplinata dalla direttiva 42/2001.
Ambito di effettuazione, obiettivi, definizioni
Art 1. Obiettivo: Garantire un elevato livello di tutela dell'ambiente attraverso procedure onerose. Autorizzativo. Carattere preventivo e conformativo. Al momento anticipato ancora prima della discussione del progetto.
La VAS all'art 2, definizioni, si applica per l'adozione di piani e programmi previsti da disposizioni legislative, procedure amministrative. Art 3 non tutti, quelli che hanno impatti significativi sull'ambiente. Possono ricadere in tre categorie. La VAS si applica anche per il settore della destinazione dei suoli, materia urbanistica.
La causa ha origine da una domanda pregiudiziale posta dalla CoCost belga alla CdG sull'interpretazione della direttiva. Tre società senza scopo di lucro avevano proposto una domanda di annullamento di una disposizione che prevedeva quattro piani di sviluppo del territorio. Si ha un piano regolazione particolareggiato (adottato...) obbligatoriamente sottoposto a VAS. Le società chiedono la dichiarazione di incompatibilità con la direttiva perché se il piano venisse abrogato non sarebbe disposto il rapporto ambientale a VAS.
Le fasi principali del procedimento amministrativo
Iniziativa, istruttoria, decisoria.
Fasi VAS
Valutazione tecnica per garantire la consultazione (nella fase istruttoria) della popolazione interessata per democraticità e possibilità di reperire ulteriori elementi. Aspetto comune nei vari procedimenti speciali. Ci può essere la consultazione da parte di altre amministrazioni, si possono acquisire altri dati e interessi, ponderare ulteriormente.
Nel caso nel piano abrogazione come atto facoltativo. Le ricorrenti facevano rientrare anche un atto di abrogazione tra gli atti sottoposti. Dall'altra parte Bruxelles sosteneva che essendo facoltativo non doveva essere sottoposto a VAS. La particolarità di questo piano era non solo l'abrogazione ma anche la non obbligatorietà, piani la cui adozione non è obbligatoria.
La Corte fa due osservazioni preliminari richiamando a decisioni precedenti. L'abrogazione come modificazione totale. Finalisticamente si dà modo di stabilire un nuovo assetto e quindi non c'è motivo per non sottoporre l'abrogazione a VAS. La Corte dice proprio che l'interpretazione troppo letterale della Commissione di Bruxelles è restrittiva dei fini della VAS.
Inoltre se il rapporto ambientale era stato effettuato sulla base dello stato attuale dell'ambiente. Se il piano viene abrogato tale stato va rivisto. Nella seconda questione pregiudiziale afferma che gli Stati non possono decidere di non applicare la VAS solo affermando che un piano non è previsto obbligatoriamente da assoggettare (viene meno l'applicazione della direttiva stessa).
La Corte adotta la linea interpretativa estensiva delle ricorrenti e stabilisce che devono essere sottoposti a VAS anche le abrogazioni, precisando che se la procedura di abrogazione si inserisce in una gerarchia di atti procedimentali non bisogna assoggettare l'abrogazione a VAS perché si suppone che gli interessi ambientali vengano tutelati da questo procedimento, se c'è una gerarchia di piano, incidere sul piano inferiore con l'abrogazione, rispetto al piano superiore, tale abrogazione non incide sull'assetto del territorio e non si compromettono interessi ambientali significativi.
Un impatto ambientale che abbia una certa rilevanza. Linee grigie. Significatività è discrezionale, si considera l'insieme, tutti i possibili influssi sull'ambiente. Nel dubbio su questa significatività (ma si è abbastanza propensi per essa) si va avanti e in VIA si effettuerà una valutazione più rigida.
Tra VAS e VIA rimane uno spazio di autonomia, che non rimane tra VIA e AIA. Si riutilizzano in VIA documentazione e valutazioni emersi in sede di VAS. Tra VIA e AIA. A regime la VAS comprende l'AIA. Quello che sarebbe successo altrimenti sarebbe stato che si sarebbe fatta una VAS su progetti o interventi specifici e l'AIA ha ad oggi attività. In un'industria, ad esempio, guarderò all'attività da svolgere, prima di costruire, per dire l'edificio. La VAS considera quindi l'attività.
A regime, ora se c'è una zona soggetta a VAS e un'attività soggetta a VIA...
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