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Meccanismo demografico in Europa

Accelerazione economica e divergenza

I secoli dell'età moderna (XV-XVIII) hanno garantito all'Europa un'accelerazione economica interna crescente, portando alla “grande divergenza” rispetto al resto del mondo. Secondo alcuni, la grande divergenza si è manifestata solo dopo la rivoluzione industriale (infatti Cina ed India fino al 1800 erano circa al nostro livello). Altri sostengono invece che anche prima l'Europa avesse cominciato a dominare il resto del mondo (“Europeizzazione”).

- Piccola divergenza: all'interno dell'Europa l'Italia domina dal XIII al XVI secolo ma poi viene superata da Inghilterra ed Olanda.

Popolazione e dinamiche demografiche

La popolazione è un elemento dinamico fondamentale (soprattutto nei sistemi preindustriali). Ad esempio, per andare in guerra servono molti uomini. Contano molto questi 4 elementi:

  • Nascite;
  • Morti;
  • Matrimoni (più rilevanti prima del 1968);
  • Migrazioni.

Natalità in età moderna

Prima era molto stagionale (nascevano più bimbi tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera e in autunno) perché era legata al lavoro dei campi. Inoltre, la mortalità infantile era molto alta. Si tiene conto del tasso grezzo/generico di natalità = nati vivi/popolazione; quoziente specifico di natalità = nati vivi/donne feconde. Oggi, a causa del Covid, siamo in un periodo di alta mortalità relativa.

Matrimoni

Era un'istituzione fondamentale, i concepimenti al di fuori del matrimonio (5%) erano minori e considerati immorali. Collegato al matrimonio era il cosiddetto periodo di riproduzione feconda (sposarsi più tardi implicava fare meno figli). Nel corso dell'età moderna ci si è sposati sempre più tardi. I matrimoni combinati erano frequenti solo nelle famiglie nobili.

Mortalità

Esisteva una stagionalità anche nella mortalità (malattie gastrointestinali sono più frequenti d'estate, malattie respiratorie invece d'inverno). Influiscono anche guerre, epidemie e carestie (a causa della siccità/agricoltura arretrata).

Epidemie di peste

Ce ne sono due di veramente gravi: una nel 1300 di cui ne parla Boccaccio nel Decameron ed una nel 1600 di cui ci scrive Manzoni (con un punto di vista più storico). Arriva in Europa a causa dei circuiti mercantili provenienti dall'est (sistema che nacque nel deserto del Gobi intorno al 1320).

  • Uno dei modi per limitarla già all'epoca consisteva nel distanziamento sociale;
  • Riduce la popolazione Europea di circa il 30% (tra il 300 ed il 1300 era cresciuta del 70% da 40 milioni grazie a miglioramenti delle tecniche agricole).

La densità abitativa era abbastanza contenuta (oggi in Europa siamo più di 740 milioni). La popolazione torna a crescere dalla seconda metà del 1400. L'ultimo episodio di peste si è verificato in Europa all'inizio del 1700. Dal 1894 riusciamo a curarla. Si diffondeva tramite le pulci nella pelliccia dei topi.

Andamento demografico

Il peso della popolazione Europea tra i secoli XVI-XVII si attesta intorno al 20% del mondo. La popolazione passa da 70 milioni a 170 (+1% annuo circa). La crescita è simile anche in altre aree come Cina e India, ed è legata alle risorse presenti sul territorio (teoria di Maltus).

  • Tra il 1630 ed il 1680 la crescita si blocca a causa delle numerose crisi di sussistenza (epidemia di peste nera e guerra dei 30 anni in Germania);
  • Incidono anche motivi religiosi: in Spagna, ad esempio, vengono cacciati molti musulmani (circa 270000 “Moriscos”) ma ci sono anche guerre tra Cattolici e protestanti (“cuius regio eius religio”, i popoli seguono i propri sovrani). Richelieu caccia i protestanti francesi (questi si dirigono poi nei Paesi Bassi). Enrico IV dice “Parigi val bene una messa” e diventa Cristiano.

Focus sull'Italia

La peste del 1630 colpisce soprattutto l'Italia centro-settentrionale, che era la più produttiva e avanzata a livello industriale. Nelle città si muore molto di più; Bologna passa da 62000 abitanti a 15000, tutte le grandi città soffrono molto.

Ad inizio 1600 c'erano 13 milioni di Italiani, un secolo dopo il numero è lo stesso. La forza manifatturiera dell'Italia viene distrutta. Il recupero è molto più lento rispetto al nord. C'è anche un'espansione territoriale importante, potenze come l'Olanda (che diventa autonoma, prima era controllata dalla Spagna) e l'Inghilterra prosperano. L'Europa è il continente più urbanizzato del mondo ma solo il 15% risiede nelle città.

Vie di scambio

Il Mediterraneo, almeno fino alla scoperta dell'America, rimane il centro del commercio occidentale. Gli arabi fanno da intermediari tra Europa ed Estremo Oriente.

  • Napoli è tra le città più grandi d'Europa fino al 1800. Londra cresce molto più delle altre e diventa la più popolosa, superando Parigi.

Agricoltura in età moderna

In Europa il settore primario si sviluppa soprattutto tra il XI ed il XIV secolo. Ciò è dovuto a:

  • Bonifiche e dissodamenti (ad esempio nella Pianura Padana);
  • Aratro pesante;
  • Cambiamenti nelle rotazioni (da biennale a triennale);
  • Crescente specializzazione/commercializzazione dei prodotti tramite il commercio estero.

La bonifica avviene spesso attraverso il disboscamento. L'aratro pesante consente di sfruttare in modo efficiente l'energia animale (si utilizzano fino a 8 cavalli/buoi invece che una sola coppia). È impiegato soprattutto nei terreni pesanti delle paludi. Viene introdotta la ferratura del cavallo.

Rotazione triennale

La rotazione triennale si divide in:

  • Semina autunnale (cereali);
  • Semina primaverile (frumento);
  • Maggese (incolto).

E consente una resa maggiore. La semina autunnale è quella che assorbe più sostanze. I concimi allora erano solo animali e scarsi.

Espansione territoriale

Viene colonizzata l'Europa orientale grazie alle popolazioni tedesche. Ad esempio a nord della Prussia e nelle pianure dell'est/sud della Moravia/in Ungheria/Transilvania. Tra il 1540 ed il 1740 si acquisiscono 175000 ettari di terreno in Olanda (¼ del territorio).

Regime del suolo

Nelle campagne si instaurano nuovi tipi di rapporti sociali. Il fiume Elba separa i territori occidentali da quelli orientali. La parte a est aveva una popolazione più ridotta (circa la metà, 10 abitanti per chilometro quadro), i signori tedeschi conquistano vaste aree asservendo i locali (“rifeudalizzazione”). Man mano che passano i secoli i contadini diventano servi della gleba condannati a dover coltivare anche la “pars dominica” fino al 1800. Le zone occidentali invece vedono un progressivo miglioramento delle condizioni contrattuali dei contadini. Questi sono tenuti a pagare dei canoni periodici in denaro/natura (la durata del contratto può essere molto lunga per tutelare i contadini ed in modo che bonifichino il terreno).

  • Si diffonde la mezzadria (metà frutti al contadino, metà al padrone) in Italia, Francia...
  • La cultura estensiva del latifondo (più tipi di prodotti) si contrappone a quella intensiva dedicata ad un solo prodotto.

Dopo la peste nera

C'è un forte ridimensionamento delle aree coltivate. Le diverse zone in Europa presentano diverse colture:

  • Nelle aree settentrionali piante tessili come lino e canapa;
  • Nelle aree meridionali cereali, olivi, viti e agrumi.

Il consumo era soprattutto interno al paese di produzione ma si cominciano a sviluppare commerci delle eccedenze.

Crescita demografica

Dopo la peste, la crescita del 1500 porta alcune trasformazioni nell'agricoltura:

  • Espansione delle aree coltivate (e riduzione dei pascoli);
  • Aumento della produttività;
  • Introduzione di nuove colture (mais/patata/pomodoro...).

Anche nella repubblica di Venezia si bonifica, la “corsa all'acqua” permette un'ingente coltivazione di riso. Inoltre, il riso ha una resa pari a 3 volte quella del frumento, esso costituisce una delle prime colture intensive, richiede però molta manodopera (bisogna “mondarlo” dalle erbacce e batterlo/pulirlo).

Scoperta dell'America e nuove colture

Dopo la scoperta dell'America entrano nella quotidianità molti prodotti come il mais (Europa centro-meridionale) e la patata (Nord Europa, Irlanda, Russia dove altri cereali hanno basse rese) che nonostante fornisca più calorie viene ritenuta il “cibo dei poveri” per via del suo colore/coltivata sotto terra. Anche i fagioli sono molto importanti perché forniscono proteine.

  • Ad esempio, il mais provocò la diffusione della Pellagra causata dalla carenza di vitamina B. È definita la “malattia delle 3D” (demenza/dermatite/diarrea). Colpì molto tra il XVIII ed il XIX secolo il veneto;
  • L'Irlanda a causa di una malattia della patata subì un calo della popolazione nel 1800 (morti di fame) con un enorme migrazione verso gli USA.

Pesca

Tra il 1500 ed il 1600 si espande la pesca già diffusa nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. In seguito alla circumnavigazione della terra si scopre che anche l'Atlantico Settentrionale ha abbondanza di pesce. I pesci più diffusi sono le aringhe ed i merluzzi. Le prime vengono conservate sotto sale/affumicate, il secondo seccato e salato (stoccafisso e baccalà).

  • Nel 1700 più di 1500 navi pescano 90000 tonnellate di pesce in Terranova.

Agricoltura nel 1700

Viene introdotta la rotazione quadriennale (continua) inserendo al posto del maggese la coltivazione di foraggi che consentono anche di accrescere l'allevamento. I primi ad attuarlo sono Olanda, Inghilterra e Lombardia. La domanda cresce e si investe in agricoltura.

La rivoluzione agronomica inglese anticipa quella industriale. Si introduce l'allevamento in stalla, le recinzioni... in realtà nasce già nel 1500 con la scomparsa degli “open fields” gestiti in comune. I contraccolpi sociali però sono pesanti, contadini e piccoli operatori sono infatti costretti a trovare altri mezzi di sostentamento (vorranno assunti nelle nuove industrie). Tra il 1750 ed il 1850 gli addetti all'agricoltura passano dal 62% al 27%.

Manifattura in Europa

Economie urbane

Le città diventano il fulcro delle economie mercantili e sono contrassegnate da un aumento delle manifatture e degli scambi. Le zone più dense tra la fine del Medioevo ed il rinascimento sono l'Italia centro-settentrionale e le Fiandre. Successivamente alla peste del 1630 aumenta di più in Olanda/Inghilterra. La produzione è organizzata intorno alle botteghe artigiane associate in corporazioni. Le corporazioni hanno funzioni di controllo sulla produzione ma anche di carattere devozionale ed assistenziale (lo stato non si assumeva funzioni di welfare). Ogni corporazione ha luoghi di culto e santi protettori tipici.

  • Danno linee guida su come fare i prodotti e degli standard qualitativi di conformità.

Vennero soppiantate dall'industria di massa già nell'epoca Napoleonica a causa dei loro limiti di rigidità (non si poteva innovare abbastanza).

Passaggio maestro-imprenditore

In una prima fase gli artigiani lavorano in ambito locale per una domanda limitata e certa. Già dal tardo medioevo il mercato si espande e diventa internazionale, in questo contesto il maestro artigiano entra in difficoltà non avendo i capitali e la cultura giusta. Nasce così la figura del mercante-imprenditore che gestisce una domanda incerta massimizzando il proprio profitto attraverso una manifattura decentrata (salariati che lavorano per lui nel proprio domicilio/laboratorio, “putting-out system”). I mercanti-imprenditori quindi sono gli operatori economici che organizzano la filiera produttiva.

È un sistema caratterizzato dalla prevalenza di capitale circolante su quello fisso (proto-industria) e da un elevato rischio tecnico-commerciale. La tecnologia è ancora arretrata ma c'è un'ottima flessibilità. Esistono comunque esempi di fabbriche accentrate (come l'arsenale e la zecca di Venezia).

L'orologio e i mulini idraulici

L'orologio è un sintomo del fatto che la tecnologia non fosse in realtà così indietro. Viene introdotto nelle città e cambia la percezione e l'uso del tempo. Rimane per secoli un monopolio Europeo.

I mulini idraulici consentono all'Olanda di prosciugare le paludi. Sfruttano l'energia dell'acqua per il lavoro. Vengono introdotti a partire dal X secolo e nel XIII secolo si stima che ce ne siano già 300000 attivi. Viene utilizzato per moltissime funzioni.

  • Con l'introduzione dell'albero a camme si riesce a convertire il moto circolare in moto alternato, più adatto. Ha comunque limiti strutturali di velocità che verranno superati solo grazie al vapore. Trovano applicazione ad esempio nella filatura e nella macinatura.

Comparti forti e deboli

Il settore tessile e alimentare la fanno da padrone ma anche l'edilizia, la cantieristica navale, l'estrazione mineraria e la lavorazione dei metalli, la produzione della carta e la tipografia, la lavorazione del vetro, del legname, del cuoio e dei pellami.

Nel tessile brillano il settore lanificio e setificio. Il cotone arriva infatti solo dopo la rivoluzione industriale.

Mutamenti del lanificio

Nei secoli XIII-XV i prodotti lanieri più richiesti sono quelli “pesanti” e costosi Italiani. Fra il 1500 ed il 1600 si assiste ad un rovesciamento dei ruoli produttivi fra Europa atlantica e Mediterranea. Crolla la produzione Italiana e nascono “new draperies” (tessuti più leggeri) Inglesi ed Olandesi.

  • Per quanto riguarda la seta invece il paese leader diventa la Francia. L'Inghilterra dal canto suo passa da essere un mero esportatore di materie prime a creare prodotti finiti.

Affari e finanza

Piccolo e grande mercante

Il piccolo mercante (bottegaio/merciaio locale) si contrappone al grande mercante che:

  • Spesso appartiene al ceto dirigente;
  • È dotato di cospicui capitali;
  • Opera su lunghe distanze (ci mette molto tempo a spostarsi anche solo da città a città);
  • Diversifica la propria attività per limitare il rischio;
  • Fa da intermediario tra domanda ed offerta.

La fiducia rappresenta un problema molto più importante di adesso a causa del fattore tempo.

Orizzonti geografici

Grazie al Mediterraneo, gli uomini d'affari Europei entrano nel commercio di spezie e sete (attraverso il Mar Nero e lo Stretto dei Dardanelli). I collegamenti via mare (Atlantico/Baltico) sono più veloci ed economici di quelli via terra.

  • Le imbarcazioni in caso di salite venivano trainate da animali. Per questo esistono scali.

Protagonisti italiani

Venezia, Genova, Milano, Firenze sono tra i centri commerciali più importanti in Europa. Fra il XV ed il XVI secolo Venezia gestisce i ⅔ del commercio di spezie in Europa. Si esportano soprattutto stoffe e semi-lavorati. Nel complesso però la bilancia commerciale è negativa e si cerca di equilibrarla sborsando metalli preziosi. Molti Europei emigrano.

Strumenti per la pratica d'affari

  • Partita doppia (per la contabilità);
  • Lettera di cambio/di credito (risponde alla necessità di effettuare pagamenti su lunghe distanze senza dover muovere oro o argento);
  • Lettera commerciale (per comunicare tra luoghi lontani);
  • Contratto di assicurazione (per ridurre i rischi di trasporto).

Tecniche contabili

Non sono state inventate da matematici Europei ma spesso questi le hanno perfezionate. Ad esempio, vengono impiegati i numeri arabi (meno manipolabili di quelli romani). I libri contabili costituiscono il primo vero sistema di controllo/conoscenza mercantile.

Sistema monetario

Si sviluppano nuove tecniche creditizie e bancarie finalizzate al cambio di valute/crediti/depositi. Il sistema medievale riguarda principalmente:

  • Coniazione della moneta metallica;
  • Uso della moneta di conto.

Si coniano monete “nere” (di rame/miste) per piccole transazioni o d'oro/argento, per transazioni più importanti, che hanno valore intrinseco in base alla quantità di metallo prezioso che tiene. La moneta di conto, che ha valore solo nominale, consente di ridurre i costi di transazione e di contabilizzare le diverse monete circolanti che hanno valori intrinseci vari.

Condanna dell'usura

La religione (molto influente) condanna l'usura con la scomunica, ciò faceva sì che chi avesse maturato un debito nei confronti di un creditore scomunicato, quest'ultimo non aveva più diritto a ricevere il proprio compenso. Nonostante ciò, si avviano comunque pratiche creditizie che prefigurano la banca contemporanea.

  • Gli operatori economici trovano tecniche per mascherare il pagamento ed aggirare i divieti. La Chiesa fissava un limite massimo molto basso (5% - 7%).

Lettere di cambio

Ad esempio, attraverso lettere di cambio (la più antica trovata risale al 1292) che erano già usate anche da Arabi/Indiani. Esse permettono anche di ottenere crediti senza dover fornire garanzie immobiliari (tra l'accettazione della lettera ed il suo rimborso infatti intercorre un lasso di tempo durante il quale si può beneficiare del credito), la lettera infatti deve viaggiare e giungere a destinazione. Esse possono essere:

  • Scontate (messe in pagamento in anticipo);
  • Girate (cedute ad un proprio creditore);
  • Rinnovate (per allungare la scadenza di riscossione).
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SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DamiTheHero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Ferrari Maria Luisa.
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