Premesse Concettuali all’Aziendalità
L’attività economica è un’insieme di azioni volte a procurarsi
(ricevere/comprare/creare…) beni, che possono essere materiali o immateriali
(come energia/tempo/servizi/informazioni…). Ogni azione ha una natura
economica intrinseca.
Economia: deriva da “Ecos-Nomos” (legge della casa), indica un insieme di
norme per avere cura dei propri beni nel miglior modo possibile; tutto è
soggettivo: la risposta è sempre “dipende”.
- essendo i beni limitati e i bisogni infiniti bisogna stabilire una graduatoria
(attraverso scelte) di importanza o soddisfarne solo una parte.
Mercato: punto d’incontro tra chi cede e chi acquista.
Atti di Consumo: attraverso di essi soddisfiamo i bisogni.
I bisogni si somigliano, per questo c’è competizione, l’obiettivo è la felicità: per
raggiungerla si fanno atti di consumo.
Beni Economici: hanno valore in base alla loro scarsità.
Esistono infiniti problemi economici che si risolvono in modo soggettivo in base
alle condizioni che si verificano (soluzioni di ottimo relativo).
I comportamenti razionali sono prevedibili; l’utilità è soggettiva, la razionalità si
relaziona ad uno scopo (“premessa suprema di valore”) che viene accettato per
vero. La razionalità è limitata perché si basa sulla conoscenza,
sull’informazione.
La valutazione della qualità di una scelta va fatta prima, rispetto alle condizioni
di partenza (il nostro potere predittivo però è limitato). Gli economisti
preparano modelli in base ai comportamenti umani.
Tra efficienza (ridurre il sacrificio) ed efficacia (intensità di gradimento) ci sono
infinite vie di mezzo.
La contabilità (tenere i propri conti) nasce prima dello studio dei fenomeni
aziendali.
La deduzione riguarda le scienze astratte, l’induzione quelle naturali, le scienze
sociali si servono invece del metodo misto (ded.+ind.).
Patrimonio: insieme dei beni che hai a disposizione. 1
L’azienda è “viva”, attiva, c’è in essa consapevolezza, è paragonata ad un
organismo vivente.
Premesse Concettuali all’Aziendalità
Istituto Economico destinato a perdurare = attività economica istituita.
Il termine “Azienda” non esiste in inglese, c’è solo “profit” o “non profit”, in
italiano esiste a prescindere dai fini economici/spirituali/di beneficienza… che
ha, non è un semplice gruppo di persone.
Un’attività economica è sempre a vantaggio di chi la fa, sennò è una semplice
attività sociale.
Un’azienda può essere composta minimo da 2 persone poiché in caso sia una
sola persona a fare tutto, essa non ha limiti o opposizioni alle proprie scelte che
quindi possono essere inefficienti/inefficaci o irrazionali. Viene esclusa
l’individualità perché non è studiabile dalla scienza (nega il 2° proto postulato).
Tassonomia = classificazione
È più rischioso mantenere atteggiamenti economici in pubblico (dove
prevalgono interessi politici, sociali…) che nel privato.
Una società (fondata da soci) viene definita “Impresa” nel momento in cui
opera sul mercato con intenti economici.
Valore di mercato = Prezzo ≠ Valore proprio (soggettivo). 2
L’impresa nel Sistema Economico
Se un’impresa diffonde sul mercato un prodotto che ha un valore più alto dei
materiali iniziali, compie una funzione sociale.
Il consumatore sta attento anche al modo in cui il bene che deve comprare è
stato creato (atto di legittimazione/delegittimazione di un’impresa da parte del
consumatore).
Funzione Sociale: l’azienda trasferisce al mercato le proprie scelte/etiche che
possono essere accolte o rifiutate.
Mission: funzione accolta dall’impresa;
Stakeholder: “portatori di interessi”, ad esempio il lavoratore dipendente o la
famiglia di esso.
Esistono lavoratori dipendenti assunti a tempo determinato/indeterminato e
liberi professionisti.
Intermediari Finanziari: vendono finanziamenti ad altre imprese.
Stokeholder: azionisti/proprietari dell’impresa, sono finanziatori con vincolo di
rischio, in quanto la loro gratificazione avverrà solo in caso di successo (non
come un prestito di una banca).
Soggetto Economico di un’azienda: possiede la quota di maggioranza.
Manager: vengono assunti, nonostante possano non essere in possesso di
alcuna quota societaria, per dirigere l’azienda o prendere decisioni nel caso in
cui gli azionisti non ne siano capaci.
Non si parla di “spesa” ma di “costo” per un’azienda, esso è il valore
oggettivato di materiali/servizi… riconosciuto dal mercato. 3
Gestione dell’Impresa
Le giuste condizioni produttive sono necessarie per la creazione di valore. Il
patrimonio è dinamico
Valori numerari: il valore deriva dalla sola numerazione.
Il Debito di Regolamento viene contratto per il pagamento di un fornitore/ un
terzo, il Debito di Finanziamento viene contratto invece nei confronti di una
banca che ha finanziato l’impresa.
Fattori a lento ciclo di utilizzo, vengono utilizzati più volte, per più tempo.
Governance: gestisce l’impresa col comune obiettivo di creare valore, le
dispute che avvengono all’interno possono riguardare solo il modo in cui si
crea, esse nascono dall’indole individualista dell’uomo che è pur un animale
sociale. Essa comprende il soggetto giuridico.
Un danno per un’impresa può essere anche di tipo reputazionale.
Terze Economie: soggetti/istituti/attività terze all’impresa.
Le operazioni esterne sono scambi tra l’impresa e le terze economie, gli
investimenti sono “atti di acquisto”, i disinvestimenti sono “atti di vendita” ed i
finanziamenti possono essere messi a disposizione come capitale iniziale dai
fondatori (quindi non vengono restituiti) o dalle banche (verranno ripagati con
interessi).
- Un circuito operativo riguarda beni che vengono prodotti dall’impresa;
ASA: sottoimprese/sottosistemi dell’impresa, sono linee produttive alternative
in cui vengono fatti investimenti specifici per quell’area di produzione.
Riguardano ad esempio grosse aziende che producono svariati tipi di beni
diversi. 4
La correlazione diretta singolare (farina → pane) è di fatto solo una finzione
didattica, a differenza di quella diretta plurima.
Gestione dell’Impresa
Se un’ASA è collegata ad un’altra, può avere senso che produca un valore
finale di ricchezza minore di quello iniziale impiegato.
“Locare”: affittare, dare in locazione ad esempio un edificio.
“Riserva di Liquidità”: serve ad esempio nel caso di un rischio di Illiquidità.
Esistono 2 punti di vista interrelati (diversi ma con punti di contatto), quello
finanziario (o monetario) e quello economico. Ad esempio un finanziamento
senza interessi sotto il profilo monetario rappresenta un’entrata, sotto il profilo
economico invece permane l’equilibrio.
I finanziamenti possono essere a breve (1 anno)/medio (3-5 anni)/lungo (più di
10 anni) termine.
Principio di Economicità: regola aurea che indirizza sempre la governance, pur
non assicurando con certezza la salvaguardia dell’impresa; tutela dall’errore
materiale.
Condizione di 1°Livello o di Equilibrio: potenziare la Vitalità economica delle
ASA migliorando il metodo produttivo o riducendo i costi, pur mantenendo
invariata la qualità/sicurezza. 5
Le Quantità Espressive della Gestione
EM = Entrate Monetarie /UM = Uscite Monetarie.
“Titoli Obbligazionari”: Beni immobiliari con un mercato stabile, fruttano una
piccola rendita e possono essere utilizzati nel momento dell’occorrenza come
riserve di liquidità, venendo venduti (sono beni accessori).
Si studia la gestione solo esterna, il numero è sempre relativo in economia. Il
“flow” è la variazione della quantità fissa “stock”, dal punto di vista della
qualità dell’informazione.
“Indicatori Proxy”: approssimano fenomeni complessi.
Da quantità oggettive si arriva secondo una scala decrescente di affidabilità,
oltre che crescente di interesse, a stime astratte.
Un’entrata (variazione che aumenta la “quantità fondo”) può essere anche
riferita ad un debito, rispetto però al “Patrimonio Numerario”, un debito
rappresenta un’uscita.<
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