Risk management
INTRODUZIONE
Classificazione dei rischi
1. Rischi finanziari: eventi futuri e incerti con potenziali esito positivo/negativo, incertezza a cui sono
esposto (perdite/guadagno) (es. rischio di cambio interesse).
Posso decidere se: 1) Rimanere esposto al rischio
2) Coprire il rischio solo da lao negativo
3) Eliminare l’incertezza (sia positiva che negativa)
È difficile in azienda capire come comportarsi per il CFO; esso infatti seguirà delle policy: ovvero dei
documenti aziendali con le linee guida che aiutano i CFO a capire quando effettuare le coperture e
quando no, per potersi giustificare successivamente.
Rischi finanziari si dividono in:
Mercato;
Credito;
Liquidità;
Operativi.
2. Rischi puri: eventi futuri incerti con potenziale esito solo negativo. Bisogna capire quanto è grande
il rischio potenziale (danno) e se coprirlo o meno.
Non ho incertezza di eliminare rischio positivo perché non c’è.
In entrambi i casi si fa un’analisi dei rischi. Si seguono due driver:
a) Probabilità dell’evento: quanto è facile che esso si verifichi;
b) Impatto potenziale: se dovesse verificarsi, quale sarebbe la perdita?
RISCHIO MERCATO
Sono i potenziali impatti che possono derivare da un cambiamento esogeno dei prezzi di mercato, come per
esempio:
- Tax d’interesse;
- Prezzo azionario (impatto sul valore dei titoli derivati);
- Tax cambio (impatto su attivi in valuta estera);
- Prezzi merci (titoli derivati con sottostante merci).
Tasso d’interesse: è molto rilevante perché non dipende molto dalle tipologie di banche, ma le coinvolge
tutte;
Prezzo azionario e tax di cambio dipendono invece più dalla struttura della banca: il tax di cambio dipende
da quanto è grande la banca e se opera all’estero; il prezzo azionario dipende da quanto la banca ha
investito in questa voce. Paratore Giovanni
RISCHIO CREDITO
Potenziale impatto generato da un cambiamento dell’affidabilità del debitore.
Si può distinguere:
a) Rischio insolvenza;
b) Rischio migrazione: cambiamento dell’affidabilità del creditore in meglio/peggio,
cambia il rating; ho un impatto in termini di accantonamento per le possibili perdite.
Può migliorare o peggiorare.
Vengono utilizzati altri due termini tecnici:
c) Rischio regolamento (settlement risk): avviene prima che la transazione sia conclusa,
posso non ricevere i titoli es. Amazon.
d) Rischio paese (country risk): es. golfe (non si pagano più i debiti all’estero);
es. Stato decide di non pagare i titoli emessi.
RISCHIO LIQUIDITA’
Potenziale impatto generato da difficoltà nell’effettuare regolarmente i pagamenti dovuti e conseguente
necessità di:
1. Ricorrere a vendite forzate di attività (anche sottoprezzate);
2. Negoziare prestiti (onerosi) in condizioni di emergenza.
Linea di credito di assegnazione 5%.
Quali eventuali entrate potrebbero venire meno?
Quanto potrebbero venire meno?
Ci sono alternative per coprire questo rischio?
OPERATIVI
Altri eventi che possono generare perdite per la banca in relazione ai quali si chiede alle stesse di detenere
un patrimonio di vigilanza.
Perdite potenziali derivanti da?
- Processi (sistemi organizzativi) interni e sistemi info (gestione info) inadeguati, che non funzionano;
- Errori umani/frodi;
- Eventi esterni;
Si tratta di una sorta di categoria residuale; il rischio reputazionale solitamente è escluso.
ESEMPIO
Considerate una semplice transazione nella quale un trader statunitense acquista 1 milione di sterline
britanniche spot dalla Banca Alfa.
Il tasso di cambio negoziato è gbp/Usd =1,5.
Il trader statunitense consegna quindi 1,5 milioni di Usd alla scadenza dei 2 gg lavorativi e si aspetta di
ricevere 1 milione di sterline.
Quali tipologie di rischi potete individuare nella transazione descritta?
1) Identificazione e mappatura dei rischi: identificare tutte le diverse tipologie di rischi a cui è esposta
l’azienda (banca/altro) Paratore Giovanni
2) Misurazione rischi: dopo averli identificati devo saperli misurare. Ci sono rischi difficili da misurare
anche solo da capire su quali base di dati fare i ragionamenti/calcoli.
Capire i rischi ha un costo, quanto voglio spendere?
3) Definire la propensione al rischio
4) Mitigazione e copertura dei rischi
Cos’è il RISK APPETITE FRAMEWORK?
Articolazione in forma scritta del livello aggregato e delle singole tipologie di rischio che l’impresa è
disposta ad accettare o che vuole evitare, al fine di raggiungere i propri obiettivi.
Include sia una descrizione qualitativa sia indicatori quantitativi espressi in relazione al risultato d’esercizio,
al patrimonio o ad appropriate misure di rischio.
Dopo aver identificato i rischi, la banca deve identificare tecniche e capire qual è il target di rischi da
raggiungere e i ruoli aziendali che devono gestirli.
Capacity: livello legale che non si può superare (non è detto che vi sia obbligatoriamente);
Trigger: limite dove si dovrebbero iniziare a prendere decisioni per non arrivare alla capacity, ovvero limite
legale;
Tolerance: limite dove si dovrebbero iniziare a prendere decisioni per non arrivare al trigger;
Target: livello ideale al quale mirare per corretta gestione rischi.
ESEMPIO
Per ogni impresa capire tipologia di rischio più rilevante nel business:
- Amazon: logistica (operativo);
- Facebook: reputazionale;
- FCA: operativo, ambiente (normative);
- Unicredit: credito, liquidità;
- Moncler: operativo
- American Express: operativo Paratore Giovanni
Misurazione del rischio d’interesse. Il repricing gap
Rischio interesse è dato dall’impatto dei fattori esogeni sulle attività della banca. Come impatta una
variazione dei tassi sull’equilibrio ECO – FIN.
Due prospettive:
1) M/L termine (1/1,5/2 anni medio, lungo molto più anni):
Strumenti usati: a) Repricing Gap: impatto variazione tassi d’interesse su C.E.
b) Duration Gap: impatto variazione dei tassi d’interesse sul valore
di mercato del patrimonio (S.P) sulle ATT/PAX.
Repricing e duration gap calcolano rischio interesse sul Banking book
2) B termine (1/2 gg, 1 settimana, 1 mese):
Impatto potenziale obbligazioni di terzi acquistate dalle banche (negoziazione titoli,
trading).
Strumenti usati: a) VAR
b) Expected Shortfall
Var ed ES calcolano il rischio interesse sul Trading book.
Rischio di mercato del portafoglio delle banche.
Banking book: attività sul M/L termine (orizzonte temporale prolungato)
Trading book: attività con ottica di negoziazione rapide (gg/settimana), cercando un capital gain.
LA MISURAZIONE DL RISCHIO DI INTERESSE: IL REPRICING GAP
Introduzione
Le banche sono molto esposte a tale rischio rispetto ad altre imprese dato che operano con interessi attivi e
passivi (attivi 90% sono crediti; passivi 90% sono debiti).
Per questo motivo sono stati sviluppati dei modelli complessi e sofisticati per misurare questa tipologia di
rischio.
L’esposizione del rischio interesse deriva dal disallineamento di scadenze tra attivo e passivo (raccoglie
denaro e presta in scadenze diverse con anche modalità diverse (tax fisso, variabile).
Spesso le banche si indebitano a tasso variabile.
Paratore Giovanni
Il concetto di repricing gap
Misura sintetica che quantifica il potenziale impatto di una variazione esogena dei tax d’interesse sul
margine d’interesse (Net Interest Income – NII).
I
NII = −I
A P
Il repricing gap è sempre calcolato in base ad uno specifico periodo gapping period (orizzonte temporale
dell’analisi).
Esso viene definito come la differenza tra le ATTIVITA’ SENSIBILI (RATE SENSITIVE ASSETS – RSA) e le
PASSIVITA’ SENSIBILI (RATE SENSITIVE LIABILITES – RSL).
REPRICING GAP = RSA - RSL
Paratore Giovanni
Le attività/passività prese in considerazione, al fine di poter essere considerate sensibili, devono rispettare
almeno una delle due condizioni:
1) Essere a tasso variabile o presentare una data di reset nel periodo preso in considerazione;
2) Scadenza nell’arco temporale del periodo preso in considerazione (gapping period) e quindi che
dovranno essere sostituiti (anche se a tasso fisso).
Scelto il gapping period si vanno a vedere le attività/passività che potrebbero essere sensibili in base alle
due condizioni. Attività Passività
Depositi interbancari (scad. 0-1 3.000 Depositi in conto corrente 20.000
M)
Mutui a tasso fisso (scad. 6-12 2.000 Certificati di deposito (scad. 9-12 5.000
M) M)
Mutui a tasso fisso (scad. >1 y) 15.000 Obbligazioni a tasso fisso (scad. 7.000
>1y)
Mutui a tasso variabile (data 15.000 Obbligazioni a t. var. (data reset 8.000
reset mensile) trimestrale)
Titoli a tasso fisso (scad. 6-12 M) 10.000 Patrimonio 5.000
45.000 45.000
Paratore Giovanni
L’esposizione al rischio è maggiore quando il repricing gap è maggiore perché questo vuol dire che c’è più
divaricazione tra interessi attivi e passivi (uno dei due è più stabile dell’altro) in valore assoluto.
Divaricazione più ampia tra voci dell’attivo e del passivo.
Se Repricing Gap è negativo: vuol dire che le passività (che scadono o che sono a tasso variabile) sono più
delle attività. Se il tax d’interesse del mercato aumenta, avrò tante passività che si adeguano in aumento e
meno attività che si adeguano.
Il risultato è che il C.E. PEGGIORA.
Repricing gap e impatto sul margine d’interesse
∆ NII × ∆i
=Gap ∆ NII .
Relazione lineare tra Gap e ∆ NII
Relazione inversa tra Gap e . ∆ i ∆ NII
la è pari a zero.
Se il Gap = 0, qualunque sia il valore di ∆ NII ∆ i
N.B.: più è alto il valore del Gap più sarà alto l’impatto su (a parità di ).
∆ NII
La sconta due ipotesi forti:
1) Le variazioni di un tasso guida producono variazioni uniformi e istantanee in tutti i tassi
praticati sul mercato (sui depositi sulle obb a diversa scadenza ecc)
Nella realtà tale impatto non è uguale per tutti i tassi presenti sul mercato a
qualsiasi scadenza. Paratore Giovanni
Ad ogni variazione dei tassi guida la curva dei tassi può spostarsi parallelamente o meno, quindi
non è detto che sia uguale a quella di prima.
Questo ragionamento non è integrato nel metodo del repricing gap.
2) Tutte le attività/passività sensibili si adeguano immediatamente alle nuove condizioni di
mercato quando il livello dei tassi d’interesse varia.
Non è così vero, soprattutto per le poste a vista (depo c/c)
Queste ipotesi scontate sono molto forti, bisogna valutarle attentamente.
Comportamento del manager
∆ i : cercherà di aumentare il Gap, positivo, facendo così aumentare le
¿
Se ci si aspetta
attività sensibili (es aumento dei mutui a tassi variabili);
∆ i : cercherò di aumentare il gap, negativo, facendo aumentare le passività
¿
Se ci si aspetta
sensibili.
Se incerto: cercherò di minimizzare l’esposizione al rischio (gap), ad esempio con derivati.
Confrontare diverse banche
Il valore assoluto del repricing gap non può essere utilizzato per il confronto tra banche diverse perché
dipende dalla loro dimensione ed esso sconta tale problema dimensionale.
Devo dunque eliminare il fattore dimensione, COME? Calcolando altri indici:
1) GAP/ATTIVITA’ FRUTTIFERE ∆ i sul patrimonio della banca;
2) GAP/PATRIMONIO (mi dice quale potrebbe essere l’imapatto
3) RSA/RSL (GAP RATIO)
Molto utile: o Se = 1 vi è immunizzazione completa; ∆ i
o Se si allontana da 1 ja esposizione in crescita verso
(-) banca danneggiata per aumento TAX
(+) banca favorita per riduione TAX
Paratore Giovanni
Esercizio
Confrontare banca A e banca B: Banca A Banca B
RSA 100.000 11.000.000
RSL 80.000 9.000.000
Gap 20.000 2.000.000
Totale attivo 180.000 27.000.000
Attivo fruttifero 160.000 25.000.000
Patrimonio 2.000 500.000
Commento: nonostante la banca A sia più piccola della B, l’impatto delle variazioni tassi
d’interesse in termini di patrimonio sono più alte della banca B.
Debolezze del repricing gap
Debolezze Possibili soluzioni
Gap costante all’interno del gapping period: Gap marginale aggiustato per la scadenza.
significa considerare che tutte le poste, sia att/pax
sensibili siano negoziabili sin dal giorno 1 della
negoziazione. Non è così, vi sono diverse scadenze
graduali, non sono tutte sensibili dal primo giorno.
Errore maggiore tanto più grande è il
gapping period.
Variazioni uniformi dei tassi ATT/PAX: significa Gap standardizzati
ipotizzare che quando si verifica uno shock dei tassi
d’interesse all’interno della banca, questo shock
impatti in maniera uniforme sia sui tassi erogati
alla clientela, sia su quelli della raccolta privata, e
che impatti in maniera uniforme sulle varie forme
dell’ATT/PAX indipendentemente dalla forma
tecnica di erogazione (mutui, depo c/c)
Non è così perche le diverse forme hanno diversi
mercati, diversi attori, quindi non è detto che
questo sia vero.
Variazioni uniformi tassi a breve (non è così): Gap standardizzati
Paratore Giovanni
ipotesi attinente sempre a variazioni parallele della
curva dei tassi per scadenza. Non è assolutamente
vera, la curva può diventare ripida.
Dimensione/struttura costante dello S.P.: ipotizza Non vi è un correttivo continuo, viene fatta
che struttura att/pax rimanga invariata, ogni fonte un’analisi di scenari con varie ipotesi
a scadenza viene rimpiazzata con una uguale. Non sull’evoluzione dell’esposizione ai tassi d’interesse
vi sono aumenti di raccolta o prestito. (in sede di budget).
Trattamento naife delle poste a vista (come i depo Behavioural model: modelli comportamentali in
che vengono istantaneamente adattati): non cui si modellizza sotto profilo matematico la
succede così, non è istantaneo, dipende dall’entità velocità di reazione della banca a determinate
e dal segno della variazione. variazioni dei tassi d’interesse di mercato; velocità
Le banche adottano delle strategie utili per di traslare queste variazioni sulle poste a vista.
l’adattamento sensato.
Visione miope: repricing guarda al C.E. e alle Duration gap
conseguenze vicine. Vi sono conseguenze future
che non si vedono all’inizio, ad esempio sul valore
attuale dei BTP a 30 anni.
Gap marginale aggiustato per la scadenza (prima audiolezione)
Correttivo utile per superare il problema di considerare costante il gap all’interno del gapping period.
Come funziona?
1. Individuare il gapping period (T): periodo all’interno del quale mi interessa sapere se la banca è
esposta o meno alle variazioni dei tassi.
Supponiamo di avere T = 12 mesi
Il gapping period viene poi suddiviso in periodi più piccoli, chiamati maturity Bucket.
2. Fatto ciò le attività e passività vengono allocate ciascuna nel sottoperiodo rilevante. Quindi se es.
dividiamo l’anno in 4 trimestri, le attività e passività sensibili dovranno essere allocate ciascuna
all’interno del trimestre dove c’è la data di scadenza o di ripristino rilevante.
3. Ora per ciascun sottoperiodo, in questo caso trimestre, viene calcolato un repricing gap marginale
dato dalla differenza delle attività e passiività sensibili dello specifico trimestre.
4. Dovrà essere accordata, per ciascun sottoperiodo, una data di repricing convenzionale, cioè è la
data alla quale si ipotizza che tutte le poste di quel sottoperiodo vengano riprezzate, quindi ad
esempio rinegoziate o ridefinito il tax d’interesse applicato.
5. Posso prendere la data di inizio o fine del trimestre, ma dato che nella maggior parte dei casi vi
sono att/pax con scadenza a inizio e fine, per minimizzare l’errore si prende la data intermedia del
periodo andandola ad indicare con (t).
6. Una volta individuato (t) dovrò calcolare un fattore moltiplicativo che tenga conto dell’orizzonte
temporale, sarà l differenza tra T-t, moltiplicato a ciascun gap marginale.
Attività (in mln eur) Passività (in mln eur)
Prestiti a tasso fisso: Depositi in conto corrente 500
Paratore Giovanni
- Scadenza <4 M 0 Certificati di deposito
- -
Scadenza 4-8 M 500 Scadenza 8-12 M 300
- -
Scadenza 8-12 M 500 Scadenza > 12 M 10.000
- Scadenza > 12 M 10.000 Patrimonio 200
Gapping period = 12 mesi
Gap cumulato = RSA – RSL = 200
RSA = 500 + 500 = 1000
RSL = 500 + 300 = 800
Supponiamo ora di dividere il gapping period in 3 quadrimestri:
Maturity buckets:
- Primo: 0-4 mesi
- Secondo: 4-8 mesi
- Terzo: 8-12 mesi
PRIMO BUCKET
RSA = 0
RSL = 500
Gap marginale 1: -500
Data di repricing convenzionale: 2 Month (metà di 4 mesi)
t= 12 mesi
T – t = 10/12 (esprime il fatto che per tutte le poste che diventano sensibili nel primo quadrimestre
e che convenzionalmente pensiamo vengano riprezzate dopo due mesi dall’inizio dell’anno,
l’impatto in C.E., in termini di modifica del flusso di interessi attivi e passivi, Derivante dal nuovo
livello di interessi attivi e passivi prodotti da queste poste ha la durata di 10/12; questo perché in se
vengono riprezzate dopo 2 mesi, avranno effetto sul conto economico, in termini di modifica
interessi attivi e passivi per altri 10 mesi che è la durata residua del nostro gapping period).
SECONDO BUCKET
RSA = 500
RSL = 0
Gap marginale 2: 500
Data di repricing convenzionale: 6 Month (metà