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Corporate governance

Schema

  • Separazione proprietà controllo
  • Assetto istituzionale
  • Società quotate

Separazione proprietà controllo

Problema agenzia:

La proprietà dell’azienda era divisa in azioni in modo tale che ogni azionista ne possedesse un pezzo. Berle & Means fecero una banca dati delle aziende americane e misero alla luce che il 44% delle 200, non hanno un azionista con una quota superiore all’1%. Questo significa che in queste società non c’è un azionista che riesca a poter prendere delle decisioni importanti per l’impresa. I managers sono quelli che controllano poiché hanno moltissimo potere e possono usare questo potere per arricchirsi e per fini personali. Questo è stato studiato con un rapporto di agenzia. Il rapporto di agenzia dice che c’è un rapporto tra principale/azionista e un'agenzia. L’agenzia dice che c’è un agente che svolge un'attività nell’interesse del principale. Cioè il principale non è in grado di svolgere questa attività per cui chiedono all'agente di farlo. Non è l’azionista che controlla perché non è in grado o non conosce abbastanza l’azienda. I proprietari dell’azienda non sanno sfruttare nel miglior modo le risorse dell’impresa e quindi incaricano un agente di farlo. I tratti principali sono:

  • Discrezionalità:
    • Asimmetria informativa: i managers hanno più informazioni del principale, sanno meglio dell’azionista se quello è un buon investimento o meno.
    • Remunerazione non dipende sui risultati finali. Azionista chiede all’agente di guidare la sua impresa in modo tale da massimizzare la loro ricchezza in un settore dove il manager ha discrezionalità assoluta su come farlo. Questo crea la possibilità di opportunismo.

Il problema tra gli azionisti e i manager è un classico rapporto di agenzia con tutti i derivanti problemi: abbiamo un manager che svolge una serie di azioni e prende decisioni per massimizzare in teoria la ricchezza dell’azionista. Questi managers hanno un sacco di discrezionalità: possono decidere di investire, possono alzarsi lo stipendio, comprare uno yacht per il marito ecc. Possono deciderlo anche per un'asimmetria informativa: il manager sa di più dell’azionista, e quindi l’azionista è obbligato a lasciare il manager lavorare. La retribuzione non è legata al risultato. Per cercare di garantire che il manager non si approfitti vantaggio per tutelare i diritti degli azionisti, si sviluppa la corporate governance che è una serie di norme e vincoli che cercano di disciplinare il rapporto.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GuidoV di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Roca Batllori Esther.
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