Corporate banking
Esame scritto
(3 domande/esercizi/casi corporate + 3 domande/esercizi/casi private) + 3 punti aggiuntivi dei lavori di gruppo. 1h30. 10 min per il ritiro (il ritiro e l’assenza non valgono come prova sostenuta).
Servizi bancari ad elevato livello consulenziale per le aziende
- Mappatura dei fabbisogni finanziari delle imprese e “mappatura” dei servizi di corporate e investment banking
- Principali operatori di mercato
- Partecipazione al capitale di rischio delle imprese: il private equity e venture capital
- Strumenti di finanziamento "near equity": prestiti subordinati e mezzanine financing
- Servizi di assistenza nelle operazioni di finanza strutturata: project financing, securitization classica e sintetica
Mercato dei cambi
Domanda n.21: 1,121 denaro 1,1250 cambio lettera spot vuol dire a pronto euro —> $ x 1€ certo per incerto quantità variabile di valuta estera x 1 euro la banca per cambiare i soldi di che 1,121 è il prezzo in dollari che la banca è disposta a pagare per comprare un euro —> devo guardare questo cambio il cambio lettera è il prezzo di vendita —> merce è euro, quanti dollari banca vuole ricevere per ottenere un euro e la banca mi dà 1,1250.
Operazione da fare: 1€ : 1,121 $ = x € : 1000$ x€= 1000/1,121= cifra in euro superiore rispetto al cambio lettera risultato giusto quando: incassiamo più dollari quando vendiamo euro e incassiamo meno euro per vendere dollari.
Storia del corporate banking
Corporate banking è il mercato dei servizi finanziari offerti alle imprese. Nasce e si sviluppa in Italia negli anni ‘90, quanto il rapporto tra sistema bancario e sistema produttivo (rapporto banca-impresa) si evolve.
Quello che per tutto il secolo è stato solo attività creditizia tradizionale (pura attività di corporate lending: prestiti alle imprese da parte delle banche) si trasforma in un’offerta più variegata alle imprese, caratterizzata dalla presenza della consulenza (advisory). Non solo quindi passaggio di denaro e prestito (anzi, a volte non c’è nemmeno) ma è fondamentale la presenza di consulenza.
Fattori di cambiamento esogeni
- Scelte dell’attore pubblico: progressivo abbandono della logica della “via finanziaria dello sviluppo”, ovvero scelte di politica industriale operate dalle autorità per sostenere lo sviluppo economico agevolando il ricorso all’indebitamento bancario. Quindi tramite decisioni di politica monetaria e agevolazioni fiscali si è voluto andare a facilitare il prestito per le imprese → riducendo gli interessi passivi. All’inizio degli anni ‘90 le scelte di politica economica cambiano, cercando di non incentivare più il ricorso all’indebitamento bancario. Come è stato realizzato questo passaggio? Attraverso l’utilizzo di tre leve fondamentali:
- Diverso uso della leva fiscale: agevolazioni fiscali in caso di ricorso al capitale di rischio e direinvestimento degli utili in azienda per investimenti produttivi. Agevolazioni alle aziende che facevano ricorso alla borsa e ai finanziamenti che potevano dare i mercati → decisione di quotarsi in borsa finanziata con emissione di prestiti obbligazionari e si riduce anche l’agevolazione fiscale per l’indebitamento bancario e ai fini IRAP gli interessi passivi non sono più deducibili. E ci si sposta verso il circuito diretto del credito. Questo porta alla nascita di un bisogno di consulenza → un'azienda che decide di quotarsi o di emettere un prestito obbligazionario non ha le competenze e si rivolge alle banche.
- Sviluppo dei circuiti di mercato: negli anni ‘90 il legislatore nazionale ed europeo ha lavorato molto per sviluppare e incentivare i mercati. Con la privatizzazione della borsa valori (dall’asta alle grida a quella telematica) aumenta l’efficienza del circuito diretto del credito.
- Riposizionamento strategico della finanza agevolata: finanza agevolata → vuol dire “soldi facili”, sotto tutte le forme di finanziamenti di natura pubblica o regionale che possono avvenire a tasso agevolato-più basso del tasso di mercato- o addirittura erogazioni di finanziamenti a “fondo perduto”, ovvero senza obbligo di restituzione. Prima questi finanziamenti venivano erogati “a pioggia”, e adesso vengono erogati in base al “merito del progetto di investimento” (presentazione business plan, ecc). Ecco che anche qui nasce domanda di consulenza da parte delle imprese che vogliono finanziamenti agevolati e vogliono sapere come, perché prima venivano erogati a tutti.
Fattori di cambiamento endogeni
- Trasformazione del sistema imprese:
- Industrial: anni in cui ci si rende conto della valenza strategica dell’innovazione tecnologica, di investimenti in ricerca e sviluppo, della crescita dimensionale, dell’apertura ai mercati esteri, delle sfide competitive che per poter essere affrontate richiedono patrimonio. Un’impresa fortemente indebitata non riuscirà mai ad affrontare queste sfide perché rimane in balia dello spread. Se sono fortemente indebitata con una banca ad un certo punto la banca chiede il rientro del debito → fallisco. Se ho mezzi propri e sono patrimonializzato e ho altri fondi allora la situazione diventa più semplice da gestire.
- Finanziarie (banche): perché le banche hanno iniziato a “spingere” sulla consulenza? Con l’apertura dei mercati, dell’arrivo delle banche straniere e quindi aumento della concorrenza, ecco che le banche si trovano davanti alla necessità di avere nuove fonti di reddito. L’offerta di nuovi servizi avviene dunque per controbilanciare la progressiva erosione dei margini della “gestione denaro”. Il “margine denaro” è dato da “interessi attivi” che la banca incassa dai prestiti, meno gli “interessi passivi” che paga sui depositi.
[MARGINE DENARO (CE della banca): Interessi attivi (che incassa dall’attività di prestito) - Interessi passivi (che paga sui soldi raccolti) = MARGINE GESTIONE DENARO O MARGINE DI INTERESSE]. Questo margine è sempre stato quello caratterizzante dell’attività bancaria, che via via è andato riducendosi. Tutto ciò che è consulenza porta ricavi a livello di “margine di intermediazione”, il cui sviluppo oggi va a controbilanciare la riduzione del margine denaro.
Dati finanziari
| Anni | Margine di interesse | Altri ricavi netti |
|---|---|---|
| 1980 | 3,31 | 0,81 |
| 1990 | 3,35 | 1,00 |
| 1995 | 2,69 | 0,86 |
| 2000 | 1,92 | 1,76 |
| 2005 | 1,41 | 1,52 |
| 2006 | 1,43 | 1,58 |
| 2007 | 1,36 | 1,35 |
| 2008 | 1,36 | 1,03 |
| 2009 | 1.21 | 1,02 |
| 2010 | 1.09 | 1.00 |
| 2011 | 1.12 | 1.00 |
| 2012 | 1.06 | 1.07 |
| 2013 | 0.98 | 1.25 |
| 2014 | 1.03 | 1.28 |
| 2015 | 0.98 | 1.40 |
Rapporto ARN e MINT nel 2008 era 33,6 nel 2015 siamo al 58,9, andare a vedere i dati aggiornati su banca d’Italia del 2016 e 2017).
Rapporto tra ARN (altri ricavi netti) e MINT (margine di interesse)
| Anni | ARN/MINT |
|---|---|
| 2008 | 33.6 |
| 2009 | 39.0 |
| 2010 | 41.4 |
| 2011 | 41.3 |
| 2012 | 45.5 |
| 2013 | 50.0 |
| 2014 | 55.0 |
| 2015 | 58.9 |
Fonte: Banca d’Italia, Relazione annuali, anni vari.
Servizi offerti dalle banche
Per rispondere bisogna fare la mappa dei fabbisogni finanziari delle imprese.
- Fabbisogni finanziari:
- Servizi di pagamento
- Servizi di finanziamento
- Servizi di gestione dei rischi
- Servizi di gestione degli Asset
- Servizi di Corporate Finance
Molto del fabbisogno finanziario dipende dalla fase del ciclo di vita in cui si trova l’impresa.
Fasi gestionali impresa:
- Start-up: ha molto bisogno di finanziarsi (solo l’1% di chi ha dei progetti riesce ad ottenere i fondi). Bisogna creare in maniera credibile un business plan e fare ricerche di mercato. Sono investimenti rischiosi.
- Sviluppo: è un’azienda che è sopravvissuta alla fase di avvio (non tutte le imprese di quell’1% che ottiene i fondi sopravvive).
- Consolidamento della crescita:
- Acquisizioni
- Struttura a gruppi
- Quotazione in borsa
- Internazionalizzazione
- Ristrutturazione
- Crisi
Quindi quali sono le aree di business che si sono sviluppate per il corporate banking?
Mappa dei prodotti e servizi del corporate banking
L’area di business è di difficile “delimitazione” “Il termine corporate banking non qualifica oggi un modello di business univocamente concepito e implementato dalle banche, quanto piuttosto un sistema di offerta complesso, di servizi finanziari e non, a un gruppo predefinito di aziende clienti”.
I principali problemi definitori
- Dobbiamo parlare di Corporate Banking o Corporate & Investment Banking? La differenza principale riguarda l’inclusione o meno degli investimenti in titoli del mercato secondario (li incorpora il C&IB, il CB no).
- Corporate Banking: si intendono tutti i servizi offerti al fine di ottimizzare le scelte finanziarie delle imprese clienti (tipicamente di grandi dimensioni). Il mercato secondario c’entra poco, al massimo riguarda l’attività del mercato primario:
- Attività delle prime banche di Investment banking in senso stretto (mercato primario dei titoli, investimento americane)
- Servizi di corporate finance (finanza straordinaria)
- Finanza strutturata
- Merchant banking: (investimenti nel capitale di rischio delle imprese → private equity, venture capital)
- Risk management
- Corporate & Investment Banking = intendiamo, oltre alle attività sopra elencate, anche l’attività di trading sul mercato secondario dei titoli e l’asset management (6 aree di affari).
- Che peso diamo all’attività di Corporate Lending? Differenza tra CB (C&IB) e attività bancaria tradizionale per le imprese? Differenza di peso dell’attività creditizia (Attività bancaria tradizionale, puro prestito):
- Attività bancaria tradizionale: lending obiettivo fondamentale. Margine di interesse.
- CB/C&IB: lending solo una componente, è rilevante la consulenza. Margine di intermediazione (Altri Ricavi Netti).
- Differenza tra Corporate Banking e Investment Banking (C&IB) in base alla clientela servita?
- Corporate Banking: la clientela sono le imprese;
- IB o C&IB: anche le istituzioni pubbliche e gli altri intermediari finanziari.
POSSIBILE DOMANDA ESAME: Descrivere le aree di business di Corporate banking oppure di Corporate & Investment Banking.
Corporate & Investment Banking
| Area | Descrizione |
|---|---|
| Finanza mobiliare | Attività e consulenza che le banche offrono in questo settore (in titoli quindi). Mercato primario (IB in senso stretto) e mercato secondario (trading). |
| Asset management | Consulenza alla clientela con certe disponibilità, gestione del portafoglio della clientela privata e magari dell’imprenditore (private banking). |
Aree di business del corporate banking
-
Investment Banking in senso stretto: area di business della banca che ha come obiettivo offrire supporto e consulenza alle imprese clienti che desiderano finanziare l’attività tramite emissione di titoli (azionario obbligazionario). Circuito diretto del credito.
- Origination dell’operazione e prende avvio grazie all’intermediario; la maggior parte delle volte è la banca che se sa fare consulenza dovrebbe analizzare la situazione dell’azienda ed esporre dei casi e delle situazioni e, invece di magari ampliare il fido e aumentare i finanziamenti, proporre la quotazione in borsa o l’emissione di titoli; oppure è il consulente che va a cercare le aziende che potrebbero beneficiare tramite l’emissione di titoli offrendo opportunità;
- Advisory e arranging: se l’azienda è interessata, si fa consulenza e si organizza l’emissione del prestito obbligazionario, della quotazione in borsa, dell’aumento del capitale;
- Distribuzione/selling dei titoli: organizzata l’operazione di raccolta fondi sul mercato, si vendono i titoli e li si distribuiscono.
- Servizi di Corporate Finance: servizi offerti alle imprese che vogliono realizzare un’operazione di finanza straordinaria. Servizi ad elevato contenuto consulenziale. Obiettivo ottimizzare le scelte finanziarie delle imprese clienti con un forte connotato consulenziale, strumentali alla progettazione e realizzazione di interventi che esulano dall’ordinaria gestione di impresa.
- Origination
- Advisory
- Fund raising: la modalità di finanziamento di queste operazioni di finanza straordinaria utilizzo un prestito bancario sindacato. ovvero un prestito a medio/lungo termine concesso da un gruppo di banche, un sindacato di banche, in maniera congiunta. Si tratta di prestiti di importo enorme, e quindi il rischio viene frazionato tra più banche.
- Finanza straordinaria (M&A): servizi richiesti in caso di operazioni di acquisizione o vendita imprese o per la costituzione di joint ventures
- Ristrutturazione (Corporate Restructuring): servizi finalizzati alla soluzione di difficoltà aziendali in via preventiva (turnaround management -cambio del management-) o in via successiva (gestione delle crisi)
- Consulenza finanziaria: servizi autonomi di consulenza aziendale come attività di capital budgeting e redazione del business plan, analisi strategiche di settore, supporto all’internazionalizzazione.
- Servizi di Finanza Strutturata: area di business che mira ad offrire servizi relativi all’organizzazione di operazione basate sui flussi di cassa derivabili da asset o da progetti in di investimento enucleati dalla gestione delle imprese clienti.
- Origination
- Advisory e arranging
- Fund raising: i finanziamenti che si ottengono sono garantiti dai flussi di cassa degli attivi del processo di investimento che si va a finanziare.
- Project Finance
- Securisation
- Operazioni di Leveraged Finance (LBO) → leverage buy out, un’azienda compra un’altra azienda e la paga aumentando il debito dell’azienda.
- Merchant Banking: Servizi di finanziamento alle imprese secondo modalità e forme tecniche alternative alla tradizionale attività di lending. L’intermediario diventa partner finanziario dell’impresa cliente attraverso l’assunzione di una partecipazione (di minoranza o maggioranza) nel capitale di rischio della medesima.
- Banca d’affari (fondi investiti direttamente dall’intermediario), come Mediobanca
- Fondo chiuso (l’intermediario gestisce i capitali conferiti da propri clienti).
L’impresa d’accordo con l’advisor decide se procedere a una distribuzione dei titoli presso i risparmiatori (offerta pubblica di vendita=sollecitazione del pubblico risparmio, OPV/OPS. Deve rispettare delle norme e procedure stabilite dalla Consob nell’interesse del rispetto dei piccoli risparmiatori) o collocare i titoli presso gli investitori istituzionali, come fondi pensioni, altre banche ecc, e si mettono d’accordo sul prezzo (offerta privata= private placement). L’onere che sia un’offerta pubblica o privata di stabilire il prezzo grava sulle società emittente e quindi sul consorzio di banche che curano l’operazione. Quando l’onere (di stabilire il prezzo??) grava sull’investitore? Nelle aste, lo stato è l’emittente di titoli e la procedura di collocamento di titoli di stato è ad asta pubblica e in questo caso l’onere dell’offerta del prezzo grava sull’investitore. (La banca che segue l’operazione compra in prima battuta l’intera emissione → consorzio di collocamento con assunzione a fermo. Consorzio di collocamento con o senza garanzia: con vuol dire che rimane una quota invenduta di titoli e sottoscrivo la quota invenduta in seconda battuta, senza garanzia ricade sull’emittente.)
Per cosa si ricorre alla Corporate Finance? Tre comparti di attività:
Per cosa si ricorre alla finanza strutturata? Tre comparti di attività:
Due comparti di attività che si differenziano a seconda della fase di vita dell’azienda:
- Venture Capital: aziende nelle fasi iniziali di sviluppo.
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