DOMANDE APERTE PARTE B
- Illustrare i vantaggi/svantaggi della COMPENSAZIONE IN AVANTI del riferimento, mettendo in luce gli obiettivi e le problematiche implementative
VANTAGGI:
- Inseguimento perfetto di Ysp in condizioni nominali (e(t)=0)
SVANTAGGI:
- scarsa robustezza a fronte di INCERTEZZE sulla dinamica del sistema o dei disturbi agenti sull'impianto
- Conoscenza approfondita di un modello affidabile di G(s) nel campo di pulsazioni in cui agisce il segnale di riferimento
PROBLEMATICHE REALIZZATIVE:
- Rff = G(s)-1 ossia è ottenuto invertendo G(s) siccome G(s) strettamente PROPRIA, Rff(s) risulterebbe IMPROPRIA (n° zeri > n° poli) e quindi NON realizzabiletuttavia si considera Rff(s) che approssima G(s)-1 in un intervallo frequenze.
DOMANDE APERTE PARTE B
- Illustrare i vantaggi/svantaggi della COMPENSAZIONE IN AVANTI del riferimento, mettendo in luce gli obiettivi e le problematiche implementative
VANTAGGI:
- Inseguimento perfetto di Ysp in condizioni nominali (e(t)=0)
SVANTAGGI:
- Scarsa robustezza a fronte di INCERTEZZE sulla dinamica del sistema o dei disturbi agenti sull’impianto
- Conoscenza approfondita di un modello affidabile di G(s) nel campo di pulsazioni in cui agisce il segnale di riferimento
PROBLEMATICHE REALIZZATIVE:
- Rff = G(s)-1 ossia è ottenuto invertendo G(s)
- Siccome G(s) strettamente PROPRIA, Rff(s) risulterebbe IMPROPRIA (no zeri > no poli) e quindi NON realizzabile
- Tuttavia si considera Rff(s) che approssima G(s)-1 in un intervallo frequenze
2) Illustrare le problematiche del fenomeno del WINDUP e riportare uno SCHEMA con ANTI-WINDUP nel caso di regolatori PI/PID
PROBLEMATICHE:
- Il controllo applicato all’impianto è DIVERSO (≠) da quello generato dal regolatore
- La saturazione impone un limite sull’azione di controllo
- Rallentamento della risposta
- Excessivo caricamento azione INTEGRALE
=> mi porta l’azione di controllo a livelli altissimi
[SCHEMA WINDUP]
Soluzione: Schema Anti-Windup
I cui effetti principali sono
- Quando l'errore cambia segnoEsco da saturazione
- Diminuise durata transitorio
- Diminuise sovraelongazione
NB La desaturazione (Anti-Windup) non interessa l'azione derivativa sull'uscita
[Schema Anti-Windup]
Definizione, ruolo e impiego delle varie funzioni di SENSITIVITÀ
Funzione sensitività COMPLEMENTARE
F(s) = Y(s)/YSP(s) = L(s)/1 + L(s)
Funzione SENSITIVITÀ
S(s) = E(s)/YSP(s) = 1/1 + L(s)
Funzione sensitività DEL CONTROLLO
Q(s) = U(s)/YSP(s) = R(s)/1 + L(s)
NB S(s) + F(s) = 1
Funzione sensitività complementare F(s)
|F(jω)| = { 1 per ω < ωc |L(jω)| per ω > ωc }
CARATTERISTICHE:
- Approssima un FILTRO PASSA BASSO
- Ha POLI DOMINANTI nell’intorno di ωc Il numero di poli di F(jω) dipende dalla pendenza di L(jω) in ω = ωc
- Viene impiegata per PROGETTARE il PREFILTRAGGIO e per capire l’ORDINE del PREFILTRO
Funzione sensibilità S(s)
|S(jω)| = { 1/|1/L(jω)| per ω < ωc 1 per ω > ωc
CARATTERISTICHE:
- Approssima un FILTRO PASSA ALTO
- Viene impiegata per l'ATTENUAZIONE dei disturbi di tipo "d" sull'uscita
Funzione sensibilità del controllo Q(s)
|Q(jω)| = { 1/|Q(jω)| per ω < ωc |R(jω)| per ω > ωc
CARATTERISTICHE:
- Q(jω) PICCOLA A BASSE FREQUENZE ↳ G(jω) ↑↑ (ottimizzano l'impianto)
- Q(jω) PICCOLA AD ALTE FREQUENZE ↳ R(jω) ↓↓
Tecniche di taratura dei regolatori PID
I metodi di taratura sono 2:
- TUNING ANELLO APERTO
- TUNING ANELLO CHIUSO
TUNING ANELLO APERTO
- Si approssima il sistema con un sistema del Io ORDINE + RITARDO
G(s) = M/1 + τ·s · e-T·s
- La risposta (APERIODICA) si registra con INGRESSO A GRADINO UNITARIO
NB E' applicabile SOLO ai sistemi con risposta APERIODICA (POLI REALI) che tende esponenzialmente al valore finale.
TUNING ANELLO CHIUSO
- Si applica a tutti quei sistemi che non sono approssimabili al 1o ordine.
- Si basa sulla conoscenza del Ma (margine ampiezza) e della Wf (pulsazione critica) in cui arg G(jWf) = -180°
Ma = k*
Wf = 2π/T* ↓ periodo oscillazioni
Porto il sistema ai limiti di stabilità !!
NB È applicabile sse Ma è finito!
- Si pone l'impianto in retroazione con un controllo proporzionale
5) IMPLEMENTAZIONE DIGITALE REGOLATORI TEMPO CONTINUO
Illustrare le problematiche legate alla scelta del periodo di campionamento, alla presenza del ricostruttore e alla tecnica di discretizzazione utilizzata
Il periodo di campionamento T dovrebbe essere scelto in maniera appropriata in modo che sia sufficientemente piccolo da garantire che i segnali tempo discreti siano una rappresentazione fedele dei corrispondenti tempo continui
REGOLA PRATICA
α ωc ≤ Ws ≤ 10 α ωc con 5 ≤ α ≤ 10
T = 2π⁄Ws ⇒ Ws = 2π⁄T
α ωc ≤ 2π⁄T ≤ 10 α ωc
2π⁄α ωc > T > 2π⁄10 α ωc
2π⁄10 α ωc ≤ T ≤ 2π⁄α ωc
Il Ricostruzione di ordine ZERO H0(s) fornisce un segnale ANALOGICO a partire dalla sequenza di campioni in ingresso
Introduce un RITARDO INTRINSECO DI CONVERSIONE (= T⁄2)
Per questo motivo è bene che il regolatore sia dotato di un'ECCEDENZA DI Mf (=|ΔMf|) tale da coprire gli sfasamenti.
|ΔMf| = ( T⁄2 ωc ) · 180°⁄π
RICOSTRUTTORE ORDINE ZERO → H0(s) = 1 - e-Ts⁄s ≈ T · e-s T⁄2
Metodi Discretizzazione
DIFF. INDIETRO → R(z) = R(s) | s= 1 - z-1⁄T = z - 1⁄Tz
DIFF. AVANTI → R(z) = R(s) | s= 1 - z-1⁄Tz-1 = z - 1⁄T
TUSTIN → R(z) = R(s) | s= 2⁄T 1 - z-1⁄1 + z-1 = 2⁄T z - 1⁄z + 1
DESCRIVERE STRUTTURA DI UN SISTEMA DIGITALE IN RETROAZIONE
Quali componenti sono presenti rispetto al caso tempo-continuo e quali effetti producono?
Come si può ovviare ai problemi che questi introducono?
Componenti rispetto tempo continuo:
- CALCOLATORE DIGITALE → esegue azione di controllo tramite implementazione dell'algoritmo di controllo, sostituendo il controllore analogico
- CONVERTITORE A/D → converte segnale da analogico a digitale
- CONVERTITORE D/A (RICOSTRUTTORE) → converte segnale da digitale ad analogico
Eventuali problemi:
- A/D -> il periodo di campionamento T NON soddisfa il TH SHANNON
- sovrapposizione frequenziale del segnale (ALIASING)
- Risolvere
- FILTRO ANTIALIASING
- sovrapposizione frequenziale del segnale (ALIASING)
- D/A -> ritardo intrinseco di conversione (T/2)
- H0(s) ≈ T . e-T/2 . s
- Risolvere
- si progetta il REGOLATORE con ECCEDENZA di Mf
- |ΔMf| = (T/2 . ωC) . 180/π
- H0(s) ≈ T . e-T/2 . s
7)
Illustrare le principali problematiche e i relativi rimedi legate alla presenza di disturbi di misura nei sistemi di controllo in retroazione, sia in ambito ANALOGICO (Sistemi tempo-contiui) che DIGITALE (Sistemi tempo-discreti)
I disturbi di misura "n" (generalmente confinati alle ALTE FREQUENZE w↑↑) disturbano il segnale in uscita, alterando:
- Azione di controllo
- Errore di inseguimento
- Segnale campionato -> generando ALIASING
SISTEMI ANALOGICI
I disturbi possono essere attenuati mediante un OPPORTUNO DIMENSIONAMENTO del Regolatore R(S) limitando la wc in modo da ottenere una F(jw) (Funzione sensitività COMPLEMENTARE) idonea ad attenuare i disturbi (Filtro passa-BASE)
SISTEMI DIGITALI
Un tempo di campionamento T piccolo comporta una pulsazione di campionamento ws ampia incheldo nella banda anche i disturbi di misura
- -> FILTRO ANTI-ALIASING per filtrare il disturbo
Illustrare l'utilità e i diversi scenari applicativi del
PREFILTRAGGIO del segnale di riferimento in sistemi
di controllo in retroazione.
Obiettivi:
- Migliorare l'inseguimento del segnale
- Moderne variabile di controllo senza alterare prestazioni dinamiche (tempo assestamento) del sistema chiuso in rétro azione.
- Ampliare la banda del sistema
- Cancellare dinamiche parassite (code di assestamento) del sistema
Soluzione:
-
RPF(s) progettato come un FILTRO PASSA BASSO con pulsazione rotura ω*
con guadagno statico unitario [RPF(0)=1] al fine di NON alterare il valore a regime di Y(t)
-
R(s) progettato per soddisfare specifiche su disturbi di tipo "n"
RPF(s) progettato come FILTRO PASSA ALTO al fine di ampliare la banda tra Ysp(t) e Y(t)
-
RPF(s) progettato in modo da eliminare poli e zeri quasi in cancellazione
Definizione e significato di Hf e Ma ed enunciare il CRITERIO di BODE per la stabilità dei sistemi retroazionati
DEF: IL MARGINE DI AMPIEZZA Ma è un indice di robustezza della stabilità rispetto a variazioni del guadagno di anello
- Ma = −[L(jωF)]dB
Pulsazione critica → arg L(jωF) = −180°
DEF: IL MARGINE DI FASE Hf è un indice di robustezza della stabilità rispetto a variazioni di fase della L(jω)
- Hf = 180° − |arg L(jωc)|
Pulsazione attraversam. → |L(jωc)|dB = 0
CRITERIO BODE →
- Hp:
- * L(s) NON ha poli INSTABILI
- * Il criterio vale solo per sistemi stabili
- * Guadagno statico L(0) > 0
- Tp:
- C.N.S. affinché il sistema sia ASINTOTICAMENTE STABILE è che Hf > 0
10 Significato delle varie componenti di controllo di un PID e schemi che risolvono il problema
RPID(s) = Kp [ 1 + 1⁄Ti ⋅ s + Td ⋅ s ] IDEALE
RPID(s) = Kp [ 1 + 1⁄Ti ⋅ s + Td ⋅ s⁄1 + Td⁄N ⋅ s ] REALE
Azione PROPORZIONALE
- allarga la banda
- aumenta guadagno bassa frequenza
- riduce Mf
Azione INTEGRALE
errore a regime NULLO per segnali riferimento o disturbi COSTANTI
Azione DERIVATIVA
- azione controllo preventiva
- anticipa la fase (Migliora Mf) e sposta Wc verso SX (Sistema più veloce)
STRUTTURA CLASSICA AZIONE DERIVATIVA
STRUTTURA CON AZIONE DERIVATIVA SOLO SU USCITA
- Questa struttura è utile quando voglio una LIMITAZIONE dell’azione di controllo nei primi istanti del transitorio
- Questa struttura è utile quando ho un ingresso a gradino in cui si verifica un’iniziale DISCONTINUITA’
Illustrare i vantaggi del CONTROLLO IN CASCATA e le condizioni di applicabilità di tale sistema di controllo
VANTAGGI:
- Sudddividere un problema complesso nella risoluzione di due sottoproblemi più semplici
SVANTAGGI:
- Bisogna inserire un sensore che vada a misurare la variabile INTERMEDIA
CONDIZIONI APPLICABILITA':
- La variabile intermedia tra G1 e G2 deve essere MISURABILE
- Wc(G1) >> Wc(G2)
CATENA APERTA
Errore di modello
- G(s) = Gnom(s) ⋅ ΔG(s)
- Y(S) = [Geq(s) ⋅ ΔG(s)] ⋅ YSP(s)
Errore parametrico
- α = αnom + Δα
- G(s,α) = Gnom(s) + ΔG(s)
- Y(S) = [Geq(s) + Geq(s)/Gnom(s) ⋅ ΔG(s)] ⋅ YSP(s)
REAZIONE
Errore parametrico
- α = αnom + Δα
- G(s,α) = Gnom(s) + ΔG(s)
- ΔF(s)/F(s) = 1/(1 + L(s)) ⋅ ΔG(s)/G(s)
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Domande Controlli Automatici Parte B
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Controlli automatici
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Domande aperte svolte per l'esame orale di Fondamenti di controlli automatici
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Tracce svolte Controlli automatici - B-4