Contabilizzazione dei derivati secondo gli IAS/IFRS
La contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati era regolamentata dallo IAS 39, ora sostituito dall'IFRS 9.
Iscrizione in bilancio
Secondo i principi contabili internazionali, le attività e le passività finanziarie sono iscritte in bilancio "quando, e solo quando, l’impresa diviene parte del contratto che identifica lo strumento finanziario".
Quando un'attività o passività finanziaria è rilevata contabilmente per la prima volta, essa deve:
- Essere valutata al costo, ossia al fair value del corrispettivo pagato o ricevuto;
- Includere i costi di transazione, ossia i costi direttamente attribuibili al processo di acquisizione.
Il costo rappresenta il prezzo di mercato o, qualora non disponibile, il valore dei flussi di cassa attesi attualizzati al tasso di mercato prevalente per strumenti similari.
Il fair value è l’ammontare a cui un’attività può essere scambiata, o una passività può essere estinta, determinato tramite una libera contrattazione tra due controparti aventi uguale forza contrattuale.
Costi di transazione
I costi di transazione comprendono i costi direttamente attribuibili all’attività/passività acquisita, con esclusione di premi/sconti, costi di finanziamento e costi interni o di gestione indiretti. Sono inclusi:
- Diritti e commissioni pagate ad agenti, consulenti o altri intermediari;
- Contributi dovuti a organi regolamentari e alle borse valori;
- Imposte e tasse.
Determinazione del fair value
Lo IAS 39 afferma che:
- Se non esiste un prezzo di mercato per l’intero strumento finanziario, ma esiste per le sue componenti, il fair value è costruito sulla base dei relativi prezzi di mercato;
- Se non esiste un mercato per lo strumento finanziario, ma esiste un mercato per uno strumento similare, il fair value è costruito sulla base dei prezzi di mercato relativi allo strumento similare.
Il costo ammortizzato
Il costo ammortizzato (amortized cost) è il valore che tiene conto:
- Della rilevazione iniziale dell’attività/passività finanziaria;
- Dei rimborsi di capitale;
- Dell’aumento o diminuzione del valore a seguito dell’ammortamento della differenza tra il valore iniziale e quello di rimborso usando il metodo dell’interesse effettivo.
Il metodo del tasso di interesse effettivo è una tecnica che consente di imputare all’esercizio di competenza gli interessi attivi/passivi derivanti dalla valutazione dell’attività/passività finanziaria con il metodo del costo ammortizzato.
Ad ogni chiusura contabile l’impresa deve valutare le attività finanziarie al fine di determinare l’esistenza oggettiva di fattori indicativi di una potenziale perdita di valore delle stesse ("impairment").
Impairment secondo lo IAS 39
Lo IAS 39 definisce una serie di fattori che qualificano tale "esistenza oggettiva" di potenziale perdita di valore di un’attività finanziaria. Qualora esista tale potenziale perdita di valore, il valore di carico deve essere rettificato secondo regole differenti, a seconda che si tratti di:
- Attività finanziarie rilevate al costo ammortizzato;
- Attività finanziarie rilevate al costo;
- Attività finanziarie qualificate come AFS.
Misurazioni del fair value di attività al costo ammortizzato:
- Per le categorie detenute fino a scadenza e loans and receivables, che sono contabilizzate al costo ammortizzato l’impairment si manifesta ogni qualvolta il valore contabile di un'attività risulta superiore al suo valore di realizzo;
- Se c’è "effettiva evidenza di perdita di valore", ovvero che l’azienda non percepirà tutti gli importi dovuti, questa registra la differenza tra il valore contabile e il valore attuale netto, basato sui flussi di cassa futuri (scontati al tasso d’interesse effettivo iniziale, diverso dal tasso contrattuale).
Per le categorie disponibili per la vendita l’impairment è pari alla differenza tra:
- Costo di acquisto (al netto di eventuali rimborsi e ammortamenti);
- Fair value.
L’impairment da registrare a conto economico è una parte di quanto registrato a patrimonio netto per l’adeguamento a fair value.
Derivati incorporati e conformità IFRS 9
Lo IAS 39 prevedeva il metodo della biforcazione in materia di derivati incorporati, ossia prevedeva la separazione tra contratto principale e derivato incorporato; inoltre, in accordo con quanto stabilito dal Principio, il derivato separato risultava coerente alla designazione come strumento di copertura. L’IFRS 9, invece, non permette alcuna separazione: il contratto ibrido deve essere valutato nella sua interezza o attraverso il metodo del costo ammortizzato o tramite il fair value.
In accordo con quanto appena detto, lo IASB in seguito valutò l’ipotesi di considerare o no il derivato incorporato come strumento di copertura. In particolare furono considerate due ipotesi alternative: la possibilità da parte dell’impresa di scegliere se separare il derivato incorporato soltanto in base allo scopo di designazione del derivato stesso come strumento di copertura; oppure designare la componente di rischio del contratto ibrido (equivalente al derivato incorporato) come uno strumento di copertura. Dopo un’attenta analisi di entrambe, le opzioni furono rigettate.
Il Consiglio decise che nessun derivato incorporato può essere designato come uno strumento di copertura; infatti, qualora una delle due alternative fosse stata presa in considerazione, questo avrebbe portato alla medesima disciplina prevista nello IAS 39.
Gli elementi oggetto di copertura nello IAS 39 continuano ad essere considerati come tali anche nell’IFRS 9; questo include anche la rilevazione di attività e passività finanziarie, gli impegni irrevocabili non iscritti, le operazioni previste aventi alta probabilità di realizzo e gli investimenti netti relativi ad operazioni estere. Il nuovo Principio prevede anche un ampliamento della gamma di strumenti finanziari designati come poste coperte.
-
Programmazione e contabilizzazione delle opere pubbliche - Enti Locali Agg. D.Lgs 36/2023
-
OIC 34 e IFRS 15: la contabilizzazione dei ricavi in un'impresa di logistica
-
L'avviamento: valutazione e contabilizzazione dell’avviamento secondo i principi OIC e IAS e gli effetti della lor…
-
Microbiologia, igiene e sicurezza latte e derivati