CONTABILITÀ
Dicembre 2020
CAPITOLO 1
Introduzione
Abbiamo parlato di 4 principali classi di operazioni che vengono svolte in azienda (gestione,
organizzazione, rilevazione, configurazione dell’assetto istituzionale).
rilevazione
In contabilità ciò che si prende in esame è il tema della . Tutti gli altri 3 sono già stati
spiegati precedentemente.
La rilevazione rappresenta la classe delle attività che ci consente di quantificare e
misurare gli esiti legati alle altre classi di operazione.
L’azienda può essere vista come un sistema di diversi componenti tra loro correlati.
Nel contorno del perimetro aziendale c’è l’Assetto Istituzionale che definisce le
modalità di governo unitario della nostra azienda. negoziazioni,
L’azienda è definita come un sistema aperto grazie all’ambiente delle
ossia le relazioni con l’ambiente esterno. Da un lato l’ambiente esterno ci offre gli
input che andremo noi azienda ad acquisire (un determinato bene/servizio), questo
bene/servizio entra all’interno dell’azienda, viene immesso nel processo produttivo e
alla fine del processo di trasformazione viene ceduto all’ambiente di uscita come
output della mia attività. Questi output verranno direttamente consumati (B2C) oppure
verranno immessi a loro volta all’interno di un altro ciclo produttivo (B2B).
Cosa mi interessa dal punto di vista della ‘rilevazione’?
Mi interessa capire quale sia il risultato che queste relazioni, tra l’azienda e l’ambiente
esterno, possono generare. Dalla valutazione sarò in grado di capire se ho sbagliato e
devo andare a modificare qualcosa di già impostato (feed-back) oppure pianificare
l’attività futura coerentemente con i risultati misurati (feed-forward).
Il mio obiettivo è capire quale tipo di risultati produce.
Ci sono due grandi ambiti per valutare i risultati del processo di trasformazione:
1. I risultati economici
2. La soddisfazione di tutti gli stakeholder (diretti e indiretti)
I risultati economici
Quando ci occupiamo di rilevazione contabile ciò che ci interessa è il risultato
economico: valutare se l’attività di trasformazione degli input (acquistati) in output
generare nuova ricchezza.
(venduti) è in grado di
Per valutare i risultati economici abbiamo bisogno di varie informazioni:
Informazioni sui processi di scambio con terze economie
Sono le relazioni con l’ambiente esterno, con l’input e con l’output. Ci aiuta a comprendere
se il risultato economico della nostra attività è stato in grado di generare nuova 1 80
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ricchezza. Ci interessa capire se il valore totale dei beni venduti (merci, servizi…) è in
grado di superare il valore totale delle condizioni di produzione che abbiamo acquisito. Se
lo supera, l’andamento economico è positivo, altrimenti negativo. Non ci fornisce solo
informazioni riguardanti il valore però, vengono inserite anche informazioni riguardanti
(es. tempi di consegna, di pagamento, modalità di
altre caratteristiche di scambio
imballaggio…), anche se tutte queste ultime informazioni non sono rilevate dal punto di
vista contabile.
Informazioni interne
È un gruppo di informazioni che riguarda come svolgo internamente le mie attività
economiche. In questo caso raccolgo informazioni in base a quanto sono efficiente
(es. quanto mi costa produrre a livello unitario un certo
riguardo ai miei processi produttivi
prodotto, in quanto tempo, di quante persone necessito…).
IMPORTANTE: sono informazioni che non hanno la capacità di aggiungere informazioni
rispetto alla nostra capacità complessiva di produrre o generare ricchezza. Quella la
comparo con la differenza tra il valore dell’output con quello dell’input. È chiaro però che ci
sarà un impatto sull’output (sul prezzo di vendita) ma non sono queste le informazioni che
mi servono per andare a comparare il valore complessivo dell’output con il valore
complessivo dell’input. Ciò che mi interessa sapere è quanto mi sono costate tutte le
risorse necessarie ad avviare il processo di trasformazione, a quanto riesco a venderle e in
quante quantità. Tutto ciò che accade dentro il sistema aziendale (in termini di processo
NON
produttivo, distribuzione delle informazioni interne all’azienda…) riguarda il sistema
di rilevazione contabile.
Il sistema di contabilità generale (che si affronta in questo corso, detto in inglese
è quello che quantifica le informazioni dello scambio aziendale con
‘Accounting System’)
terze economie nel processo di input e nel processo di output.
Le altre informazioni fanno riferimento ad altri sistemi di raccolta di informazioni
interne all’azienda: Sistema transazionale:
Sistema di contabilità analitica: sistema che raccoglie informazioni più tecnico-
sistema che mi aiuta a capire quanto mi è qualitative, che riguarda la modalità con cui
costato il singolo prodotto, quanto sono stato programmo la mia produzione, i miei
efficiente. rifornimenti (di natura più tecnica).
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1.2 – Il concetto di “capitale valore”
Quando andiamo a costituire un’azienda, ci attrezziamo di risorse di varia natura (ris.
monetarie, impiantistiche, umane…) che mi consentono di dare vita all’attività
economica.
Questo insieme di valori di cui mi devo dotare al momento della Costituzione
capitale valore
d’Azienda si chiama .
Se sono bravo a generare ricchezza nei vari processi di trasformazione di input in
output, farò crescere il capitale valore nel tempo, altrimenti verrà eroso.
Posso valutarlo a seconda delle ipotesi che io faccio rispetto al momento storico in cui
l’azienda si trova:
Capitale di funzionamento: quando l’osservo durante la normale attività
aziendale.
Capitale economico: se lo valuto nel momento in cui decido di vendere
avviamento,
l’azienda (verrà inclusa anche la voce ossia l’attitudine di produrre
sovra-redditi futuri). 3 80
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Capitale di liquidazione: se è necessario che l’azienda cessi la sua attività.
Lo scopo del sistema di contabilità generale è fornire informazioni sul divenire
economico dell’impresa, nell’ipotesi di un normale funzionamento di essa.
Come misuro il divenire economico?
La valutazione viene fatta rispetto a 3 dimensioni:
1. Dimensione Patrimoniale: ci consente di effettuare una valutazione economica
sulla dotazione che l’azienda si è data alla fase della costituzione con decrementi
o incrementi nel tempo. L’insieme delle risorse a nostra disposizione, il nostro
capitale di funzionamento, è sufficiente a consentirci di rimanere autonomi e
duraturi nel tempo perseguendo l’economicità come obiettivo di funzionamento?
2. Dimensione Reddituale: i ricavi (valore dell’output) mi consentono di coprire
sia a livello quantitativo che qualitativo i costi che ho dovuto sostenere per gli
input?
3. Dimensione Finanziaria: si cerca di verificare se c’è equilibrio rispetto ai flussi
monetari in entrata e in uscita generati dall’attività patrimoniale e reddituale
(riesco a far fronte ai pagamenti nei tempi previsti? Ho le risorse monetarie
sufficienti? Sono in grado di attivare modalità di coperture?).
Il sistema di contabilità generale ha come obiettivo la misurazione dell’andamento
(slide 13, lezione 1).
economico, ossia porsi le domande riguardo alle 3 dimensioni
“sono stato in grado di produrre nuova ricchezza?”
Per poter rispondere alla domanda è necessario
introdurre un sistema di raccolta di valori che ci consente di monitorare la capacità dell’azienda di
generare ricchezza in determinati periodi specifici (che andremo a concordare). Diventeranno i
nostri parametri di riferimento temporali che ci diranno come e quando bisogna andare ad
effettuare delle valutazioni periodiche sulla mia capacità di generare nuovo valore.
IL BILANCIO
Il bilancio è quel sistema di valori che mi consente di rispondere a questa domanda, mi
consente di verificare se ho generato nuova ricchezza. Interessa sia agli operatori
interni, portatori di interessi istituzionali economici (nell’ambito capitalistico sono
azionisti e personale) sia a quelli esterni, i portatori di interessi non istituzionali
economici (es. fornitori che vogliono essere sicuri che l’azienda sia in grado di pagarli).
Come raccolgo questi valori?
Li raccolgo attraverso uno schema codificato e condiviso a livello internazionale. Qui
vengono sintetizzati tramite tavole di sintesi che hanno l’obiettivo di consentirci di
patrimoniale
rispondere ad almeno due domande delle 3 dimensioni: quella e
reddituale. Ci consentono di dire come sia la mia situazione patrimoniale, sia in termini
quantitativi che di relazione; e reddituale, cioè se sono stato in grado nel tempo di
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avere un determinato ammontare di ricavi che è andato a coprire il valore assorbito
dagli input.
Come tutelo l’interesse degli operatori esterni?
Quando parliamo di sistema contabile abbiamo due ordini di motivazioni che ci
portano a controllare con una certa periodicità i risultati economici prodotti:
Motivi di ordine economico-aziendale: sono motivi legati alla gestione
dell’azienda. Io, azionista che ha investito capitale, voglio verificare se quel
capitale investito è stato utilizzato per dare vita ad una attività produttiva che è
in grado di generare nuova ricchezza (con produzione economica
soddisfacente), in grado quindi di garantirmi una remunerazione attraverso
dividendi del capitale investito.
Mi serve per esprimere un giudizio complessivo sulla mia attività economica.
Sono informazioni utili per capire se ho sotto-investito, o se devo mettere a
riposo alcuni cicli produttivi. Sono motivi legati alla gestione interna.
Motivazioni di ordine normativo-giuridico: sono legati ai portatori di
interessi non istituzionali economici. Interviene qui lo Stato, che definisce delle
norme che obbligano le imprese a produrre dei sistemi di informazioni per i
soggetti esterni per rendere noto quali sono i risultati economici di sintesi
prodotti. Lo Stato riscuote così le tasse per garantire i servizi pubblici (=
pagamento delle imposte). Lo Stato ha bisogno dei dati della produzione
economica per stabilire le aliquote al risultato economico prodotto.
Nasce qui l’esigenza di andare a definire un sistema di valutazione che non aspetti il
momento in cui l’azienda chiude (per qualsiasi tipo di ragione) per esprimere un
giudizio complessivo sull’attività economica, ma che mi conferisca un controllo
periodico delle sintesi economiche prodotte dalle attività di impresa.
Il bilancio rappresenta la sintesi che ci consente di raggruppare i principali valori. Li
rende espliciti sia internamente che esternamente attraverso determinate tavole di
sintesi.
La periodicità
Quando valutiamo?
A livello internazionale la valutazione economica viene fatta ogni anno (in Italia
coincide con l’anno solare), ed è il periodo in cui si redige il bilancio. Si definisce
questo periodo come “periodo amministrativo”, che coincide con il risultato economico
prodotto in un anno solare (1° gennaio, 31 dicembre).
Cos’è l’esercizio? l’insieme
L’esercizio rappresenta degli accadimenti (non il ‘modo’ in cui li
rappresento, quello è il BILANCIO) tra loro correlati che sono rappresentativi dei valori
di un determinato periodo amministrativo.
Rappresenta solo quegli accadimenti che andranno ad esprimere i valori catturati dal
bilancio. A volte bilancio ed esercizio sono utilizzati come fossero sinonimi.
STATO PATRIMONIALE
Tavola di sintesi che accoglie informazioni relative alla dimensione patrimoniale, quindi
il capitale-valore dell’azienda, le risorse che si hanno a disposizione in un determinato
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istante nell’idea di perseguire nel tempo l’attività economica (in particolare il ‘capitale
di funzionamento’).
CONTO ECONOMICO (o tavola del reddito)
Tavola di sintesi che accoglie valori relativi alla nostra capacità di produrre nuova
ricchezza combinando valori di output e valori di input. Non è più un’istante, come lo
Stato Patrimoniale, ma una registrazione lunga tutto il periodo amministrativo.
Riassume proventi e costi.
RENDICONTO FINANZIARIO
Tavola che mi permette di verificare l’equilibrio tra le risorse monetarie complessive
dell’azienda.
Il sistema di contabilità generale (che si esplicita nel bilancio) copre le prime due aree
(patrimoniale + reddituale).
Il rendiconto finanziario viene redatto attraverso una scrittura extracontabile e non è
accessibile a tutti (è uno strumento operativo utile per l’interno).
Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico
Lo Stato Patrimoniale si può rappresentare come una tabella a due colonne
Sul Conto Economico di destra vedo come copro quelle attività inserite nello stato
(es. investimento).
patrimoniale di sinistra 6 80
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Le due sezioni dello Stato Patrimoniale (attività passività + patrimonio
iniziale + utile) devono bilanciarsi.
Anche il Conto Economico si rappresenta in forma tabellare. Da un lato si
rappresentano tutti i costi di produzione (acquisizione di input) e dall’altro tutti i ricavi
(ossia il valore degli output ceduti).
Le due sezioni del Conto Economico (costi + utile ricavi) si devono
bilanciare.
L’utile del conto economico rappresenta la dotazione che di anno in anno cede al
proprio Patrimonio, diventa una ricchezza che va ad aumentare il capitale di
funzionamento.
La dimensione finanziaria non viene approfondita all’interno di questo corso (è la voce
“banca”).
Ma come facciamo a capire quale sia stata l’evoluzione della dimensione finanziaria
del nostro agire economico durante quel periodo amministrativo? Non si può fare con
le tavole dello Stato Patrimoniale (che è la foto della situazione in un determinato
momento temporale) né del Conto Economico, ma si utilizza un altro strumento
extracontabile che non fa parte del sistema contabile generale, ossia il Rendiconto
Finanziario (si studia in analisi di bilancio).
1.3 – Il principio di competenza economica
Il fatto di dover spezzare il tempo in tanti periodi amministrativi dal punto di vista della
convenzione contabile fa sì che ci siano dei valori che siano comuni a più esercizi. Non
è detto che al 31 dicembre si siano esauriti tutti gli scambi economici in quanto
potrebbero avere ricadute sull’esercizio futuro (es. acquisto oggi un input che userò in
parte fino al 31 dicembre di quest’anno, in parte l’anno prossimo). Questo elemento fa
sì che io arrivi al 31 dicembre interrogandomi su quale dei valori registrati sono solo di
competenza del periodo che sto chiudendo o se possono avere una relazione con i
periodi amministrativi precedenti o successivi.
Questo si definisce come il principio della competenza economica: devo redigere il
mio bilancio rispettando il principio che mi dice che dovrò imputare al periodo
solo ed esclusivamente
amministrativo che sto valutando quei componenti negativi di
reddito (costi) o positivi di reddito (ricavi) che si riferiscono a quel periodo.
correlazione’
In particolare, il principio che dovrò seguire sarà quello della ‘ , ossia
dovrò andare a capire quanto quei valori sono tra loro correlati al periodo
amministrativo che sto considerando.
In particolare, per quanto riguarda il tema dei costi, io potrò imputare dei costi nel
bilancio che sto chiudendo solo ed esclusivamente quando sono in grado di dimostrare
che sono correlati a dei ricavi che io ho già imputato a quell’esercizio.
Come si rende operativo il principio della competenza economica? 7 80
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Attraverso un insieme di scritture chiamate rilevazioni di assestamento, ossia
scritture che al 31/12 di ogni anno ci consentiranno di dire se i valori che abbiamo nel
conto economico sono tutti coerenti con il principio di competenza economica o c’è
bisogno di assestarlo per renderlo veritiero imputandoli ad altri esercizi.
Il principio di competenza economica fa sì che ci siano valori con caratteristiche
particolari:
Valori economici : la grande maggioranza, sono certi e incontrovertibili,
so per certo che posso attribuire al mio bilancio.
Valori stimati : a differenza dei valori economici, i valori stimati devono
essere assestati. Li stimo perché il loro formarsi avrà un rinvio nel prossimo
esercizio, non si manifestano oggi dal punto di vista numerario ma so che
esisteranno dal punto di vista della produzione (es. ho ricevuto il fattore di
produzione a inizio dicembre, ma il mio fornitore è in ritardo con la fattura, che
riassume tutti gli elementi di scambio, e posso imputare i valori nel conto
economico solo quando ce l’ho – in questo caso ho un valore che posso stimare
perché so che la fattura arriverà).
Valori congetturati : sono valori che non posso in realtà stimare, non posso
identificare in maniera precisa. Si avranno delle quantità economiche che
p.d.c.e.
imputo nel mio bilancio per applicare il ma che sono in realtà valutati su
ipotesi/finzioni che non mi consentono di verificare in futuro se quel valore è
vero o meno (es. ammortamento di un impianto: il valore di quell’impianto deve
essere suddiviso nei periodi amministrativi rispetto ai quali quell’impianto ha un
valore connesso ai ricavi che l’azienda è riuscita ad ottenere grazie ad es
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