Il Consiglio europeo (Capitolo quattro)
Benché il Consiglio europeo sia l’organo che mette a confronto i capi di stato e di governo dei paesi aderenti all’Unione, sia l’organo di indirizzo più importante, rimane un organo informale privo di poteri giuridicamente determinati. Se già nel 1974, dopo l’ingresso nella CEE della Gran Bretagna, in un periodo di modesto avanzamento dell’integrazione intergovernativa, si sente l’esigenza di aggiungere ai due organi specialistici, quello tecnico della Commissione e quello politico del Consiglio dei ministri, un organo di indirizzo al massimo livello istituzionale di governo e perché il numero, la pregnanza e l’ampiezza dei dossier da discutere e delle decisioni da prendere hanno ormai superato i confini iniziali di limitate politiche settoriali.
Il Consiglio europeo è stato creato negli anni Settanta, ma diventa formalmente un’istituzione dell’UE solo dopo il Trattato di Lisbona. Inoltre, il Consiglio europeo generalmente prende le decisioni per consenso, tranne in alcuni casi in cui può decidere per maggioranza qualificata o semplice.
La composizione
La composizione del Consiglio europeo è riportata nell’art. 15 TUE, e ne fanno parte i capi di stato o di governo degli Stati membri, il suo presidente e il presidente della Commissione. L’Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza partecipa ai lavori pur non essendo un membro del Consiglio europeo. L’espressione “Capi di stato o di governo” è data dal fatto che in alcuni paesi europei i capi di stato condividono parte delle competenze in materia di politica estera con il primo ministro.
Inoltre, se l’ordine del giorno lo prevede, i membri del Consiglio europeo possono comunque decidere di farsi assistere ciascuno da un ministro o, per quanto riguarda il presidente della Commissione, da un membro della Commissione. Quindi il numero dei membri è limitato.
Un’importante novità introdotta dal Trattato di Lisbona è la figura del Presidente del Consiglio europeo. Egli viene eletto a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo rinnovabile una volta sola. Nei fatti, i tre presidenti del Consiglio europeo che si sono susseguiti dal 2009 sono stati eletti all’unanimità. La spiegazione è semplice: il Consiglio europeo ha ritenuto che il presidente necessitasse di una certa autorità, che poteva derivare solitamente dall’assenza di un’opposizione esplicita alla sua nomina.
Prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, le riunioni erano precedute dal capo di Stato o dal primo ministro del paese che esercitava la presidenza di turno.
I compiti del presidente del Consiglio europeo
- Presiede e anima i lavori del Consiglio europeo
- Assicura la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, in cooperazione con il presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio “Affari Generali”
- Si adopera per facilitare la coesione e il consenso in seno
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Consiglio dell'UE
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Consiglio dell'unione europea
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Pedagogia Interculturale - Consiglio d'Europa
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Consiglio dei Ministri