Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei ministri è l'organo principe dell'UE perché corrisponde all'originaria natura dell'UE, ovvero di essere un organo intergovernativo. Il Consiglio dei ministri è l'unico luogo di fatto dove si incontrano i ministri competenti. Il Trattato di Roma parla dei "delegati dei governi" e infatti l'Italia ha troppo spesso in passato, affidato la rappresentanza a delegati dei ministri.
I 6 Paesi avevano 17 voti (4 ciascuno Italia, Francia e Germania e 2 Olanda e Belgio, 1 Lussemburgo) e la maggioranza qualificata prevedeva 12 di almeno 4 paesi. L'UE ha sempre cercato di evitare dei conflitti che creino delle fratture, quindi l'unica soluzione trovata è stata quella di creare un luogo dove venivano compensati tutti gli Stati membri dei loro bisogni, e questa compensazione si attua all'interno del Consiglio dei ministri.
Al Consiglio dei ministri non è affidato il potere di iniziativa che è sempre stato riservato alla Commissione. Inoltre, visto che il Consiglio è il luogo della mediazione e della soluzione, è importantissimo che lo Stato membro sia rappresentato da persone che hanno la competenza di capire la rilevanza dei contenuti tecnici e la forza politica per impegnare lo Stato nella trattativa e nella eventuale soluzione.
Stimolo e soft law
(Norme prive di efficacia vincolante diretta): Il Consiglio non ha potere di proposta, ma può richiedere alla Commissione Europea di intervenire su un determinato "tema" facendo una proposta tecnica o degli approfondimenti e degli studi in relazione a problemi. Quindi il Consiglio può adottare raccomandazioni e opinioni, che per quanto rivolte ai paesi membri, possono indurre le altre istituzioni a studiare provvedimenti.
Il Soft law sono delle indicazioni di valore, che noi italiani abbiamo sempre tenuto poca considerazione fino agli anni 80/90, a differenza degli altri paesi del nord Europa che gli operatori sanno dove si muove l'ordinamento dell'Unione perché c'è scritto.
Formazioni del consiglio
Inizialmente erano 22, ma sono state ridotte oggi a 10 persone ma il Consiglio Europeo a maggioranza qualificata le può variare. Inoltre, avendo un'unica ragione giuridica ogni formazione potrebbe decidere su qualsiasi materia. Ogni governo decide chi delegare a partecipare in base all'ordine del giorno di quella specifica seduta. Infine, il Consiglio Affari Generali esercita una funzione di indirizzo e di controllo.
Presidenza
Le riunioni sono presiedute dal ministro delegato dal Paese che ha in carico la presidenza semestrale di turno. Fa eccezione il Consiglio Affari Esteri, che è presieduto dall'Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza (se presente) ma non per questioni commerciali.
- Determinare l'agenda
- Convocare le riunioni
- Promuovere le mediazioni
- Guidare il dibattito
- Rappresentare il Consiglio rispetto alle altre istituzioni
- Promuovere anche le riunioni informali, spesso utili per sciogliere i...
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Consiglio dell'unione europea
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Consiglio dell'UE
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Consiglio Europeo
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Pedagogia Interculturale - Consiglio d'Europa