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Film "Nascita di una Nazione" di Griffith

Ogni ambientazione ha un colore diverso. Gli stacchi di scena sono veloci, ma non continui: la persona che arriva da destra poi continua ad essere a destra, ma ogni stacco sembra inquadrare una scena a sé.

Uso delle soggettive e oggettive

Utilizzo delle soggettive ed oggettive in più circostanze: lettere, foto, giornale, telegramma.

Carrelli e inquadrature

Non ci sono carrelli, se non in tre casi: verso il basso che riprende prima il padrone che ha sulle gambe un gatto e scende in basso per inquadrare i cani perché nella scene appena successiva il cane ed il gatto litigheranno; la seconda da sinistra a destra, prima viene inquadrata la truppa di soldati ai piedi di un colle diretti verso il mare e successivamente dei bambini sul colle che piangono. Nella scena si vedono solo i personaggi e non bene tutto il luogo dove è ambientata, appunto non ci sono i carrelli, le inquadrature sono fisse sempre in un punto a meno che non ci sia lo stacco che allora cambia totalmente la scena.

Effetti e punteggiatura iconizzata

Ad ogni fine scena, prima del cartello, la scena si oscura, quindi la punteggiatura è iconizzata. I primi piani hanno la struttura simile all'occhio di bue teatrale o delle fotografie.

Cartelli e anticipazioni

In alcuni cartelli ci sono anche riferimenti agli avvenimenti storici veramente accaduti. I cartelli anticipano sempre la scena che segue senza tuttavia togliere proprio tutta la sorpresa della scena (es. i due, come avevano promesso si rincontrano, ma nel cartello non viene detto che si incontrano e muoiono vicini).

Musica e riprese

La musica è over, utilizzata per il commento, che cambia a seconda della situazione. Per le battaglie vengono utilizzate specialmente riprese aeree, molto spesso se ci sono dei piani più ravvicinati sono simili a quando ci sono i primi piani delle persone (quindi oscurati ai lati).

Scena del Piccolo Colonello

La scena dove il Piccolo Colonnello sceglie lo scontro diretto contro i nemici è rossa/rosa come succede spesso nelle scene di battaglia. Avviene uno stacco dove vengono inquadrati i suoi parenti nella loro casa che pregano per lui e da seppia che è in tutto il film, la scena nella casa anch'essa diventa rossa, per stabilire più continuità e contatto rispettivamente tra le scene e tra i familiari ed il piccolo colonnello.

Colore e poetica

Tutte le scene di battaglia sono rosse/rosa, ma anche le scene notturne (es. la scena della festa prima della partenza dei soldati, dove il fuori, essendo notte, viene dipinta di rosso/rosa). Il colore viene utilizzato in modo poetico per esempi nella scena dei morti dove è utilizzato il blu e le scene di guerra; utilizzato in modo referenziale per tutte le scene di ambientazione diversa di colori diversi.

Simbolismi e dettagli

Le scene raffiguranti i morti in battaglia vengono dipinte di blu, simboleggiante la pace e la calma in contrasto continuo utilizzando vari stacchi, con le scene di guerra che sono rosse. Ad ogni cartello c'è il simbolo DG di Griffith autore. Per focalizzare l'attenzione su due soli personaggi oscura tutto il resto. Nella scena del teatro l'obiettivo si apre prima sui due ragazzi a teatro e tutto scuro intorno, poi si apre del tutto.

Veridicità e decupage

Le inquadrature sono veritiere perché ambientazione vera, non in studio. Utilizzato il decupage. Il contenuto è storico e la narrazione quindi è classica.

Inquadrature e dialoghi

Ogni ambientazione ha sempre la stessa inquadratura (per es. nella casa di Lincoln o a teatro). Nella scena del teatro c'è sempre la stessa inquadratura più ravvicinata dei due ragazzi da davanti, quando si alzano infatti non si vedono le facce perché l'inquadratura non si alza. Non ci sono mai primi piani, tranne alla ragazza del giovane colonnello felice per il loro primo bacio, ma piani americani. Quando parlano i neri Griffith scrive apposta in una lingua diversa nei cartelli per sottolineare la lingua diversa tra bianchi e neri.

Temi e continuità

Quando la sorella maggiore ricorda il suo amato morto in guerra, per lei è un pensiero per lo spettatore invece è un flashback. Il pensiero è colorato di blu come tutte le scene dei giovani morti in guerra. Quando il colonnello, criticando i neri, ricorda di un processo condotto da un giudice e da una giuria composta da neri, dove è stato accusato un bianco, avviene uno stacco e inizia una scena dove si fa vedere di cosa sta parlando perché gli spettatori non lo sanno.

Scene di elezione e epifania

Giorno dell'elezione: viene fatta una scena (due bianchi vogliono votare, ma vengono cacciati perché non possono), poi una scena successiva (dove il giovane Colonnello e suo padre escono di casa per andare a votare) e si riprende la fine della prima scena per farla continuare in altro modo (con il padre del colonnello che viene anch'egli cacciato). Epifania del colonnello quando vede dei bambini giocare sul monte dove è andato e due bambini si mettono un lenzuolo addosso per spaventare gli altri ed il colonnello farà ugualmente coi neri ed inizia il Ku Klux Klan.

Simbolismo nei cartelli

I cartelli (nella seconda parte) sono del colore della scena successiva ad essi. Il colonnello pensa alla sua oramai ex fidanzata, e c'è uno stacco su di lei e l'uccellino, pegno del loro amore. Tutta la scena della sorellina che va a raccogliere i fiori, l'inseguimento e la morte di lei è in rosso. Il colore qua è utilizzato con funzione poetica per aumentare, oltre che con la musica, la suspense e la drammaticità della sequenza.

Film "Ladri di Biciclette"

Stacchi veloci e raccordati, utilizzando il decupage, quindi c'è continuità. Si riprendono solo le scene salienti per la narrazione delle vicende, utilizzando quindi una narrazione classica (per es. quando partono con la bici si vede la partenza e l'arrivo senza tutto il tragitto sovrapponendo le scene per dare continuità).

Cambi di scena

Quando cambia totalmente l'ambientazione della scena, lo schermo si dissolve o si oscura utilizzando una punteggiatura filmica iconizzata. Le inquadrature sono veritiere. Ambientazione veramente girata nelle strade di Roma. Ci sono suoni in e anche off: la voce è in, non ci sono narratori esterni, tutto è

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annaangelo96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Malavasi Luca.
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