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Concetto di rappresentanza - Storia delle dottrine politiche

Appunti di storia delle dottrine politiche con analisi sul concetto di rappresentanza, i 3 volti della rappresentanza, il pensiero di Hanna Pitkin basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cadeddu dell’università degli Studi di Milano - Unimi, Facoltà di Scienze politiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia delle dottrine politiche docente Prof. D. Cadeddu

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4.5.6.7: vaghe ma presenti

4) il popolo si può trovare in sintonia con i rappresentanti, affinità tra rapper e popolo

5) il popolo consente le decisioni dei rappresentanti, si crea benestare sociale (se non va bene

scioperi...)

6) popolo partecipa in modo significativo alla formazione delle decisioni

7) i rappresentanti si rilevano campione sociale dei rappresentanti: irrobustisce la rappresentanza ma

è un dato supplementare e non necessario --> il rappresentante è "uno di noi": con i vestiti, linguaggi,

considerazioni come noi

* CONTRAPPOSIZIONE TRA RESPONSABILITA' E RAPPRESENTATIVITA'

- Reps e rappresentatività fanno a pugni: non è possibile realizzare un sistema in grado di

rappresentare ed essere responsabile: più l'uno è efficiente più l’atro viene meno.

-Rappresentatività: Rappresenta i bisogni, riguarda l'elettorato che mi elegge

Rappresentanza di tipo sociologico e ideale: es rappresentanza in parlamento --> si fonda su valori

che contraddistinguono gruppi di persone, deve dare risposte all'intero, alla nazione.

-Responsabilità: ha la supremazia sulla rapper, sono responsabile --> quando risolvo i problemi degli

interessi, risolvere i bisogni Ha due volti:

a. Responsabilità dipendente:

- De: Capacità di rispondere alla responsività, all'elettorato. E' responsabilità diretta.

-Rappresentatività personale verso qualcuno, si fonda sulla capacità che il rappresentante ha di

prendere determinate decisioni rispetto agli individui che lo hanno eletto: ha legame con l'elettore.

- E' definibile come forma di rapper recettiva: lo stare attenti alle esigenze dell'elettorato, crea un

legame senza vincolarlo completamente, è quel quid che ci permette di dire che l'eletto non è

totalmente svincolato dagli elettori.

b. Responsabilità indipendente: esprime la capacità del rappresentante di dare risposte efficaci. Un

governo responsabile deve essere:

- ricettivo: responsivo, sapere quali sono i bisogni, avere un dialogo con la base elettorale

- efficiente

--> Tanto più è ricettivo tanto meno è capace di perseguire l'interesse dell'intero, tutte le volte non

soddisferà tutte le parti. Infatti i sistemi elettorali-rappresentativi sono di due tipi:

1) Uninominale: trascurano la rappresentatività, e puntano tutto sulla responsabilità (il bipartitismo

inglese e americano sono un esempio)

2) Proporzionale: caso esemplare la Francia, il multipartitismo --> vittoria della rappresentatività.

Sartori dice che non possiamo istituire strutture rappresentative che rispecchiano e simultaneamente

rappresentano: un conto è rappresentare la nazione, un conto è la stabilità, responsabilità.

* LA RAPPRESENTANZA MODERNA

- La rappresentanza moderna si fonda sul paradosso e presupposti ideologici: votiamo qualcuno in

base a ciò che dice che farà, anche se una volta eletto una persona non potrà fare gli interessi singoli

ma nazionali che perseguirà a prescindere dal nodo del vincolo con me, affinché venisse eletto.

- C'è un legame tra rappresentanti e rappresentanti, ma legame confuso: idea che io posso punire il

rappresentante ma non ho ne gli strumenti ne ne avrei il diritto. L’inganno è che vi siano persone che

si fanno eleggere che di fatto possono ignorare il legame. Non solo a livello di territorio ristretto che lo

ha eletto ma di gruppo politico.

- Confronto con il passato: sistemi elettivi diversi all'origine da quelli moderni, per:

1. Complessità sociale

2. Diverso rapporto tra rappresentanti e rappresentante, perché

- Era minore il numero di rappresentanti e rappresentati, vi era una politica di élite

- C'era un legame di rappresentanza fondata sul principio censitario: più fondato sulla fiducia, era un

legame diretto che si è annacquato con l'estensione del suffragio e per la nascita dei partiti politici, che

si frappongono tra rappresentante e rappresentato

-Comunicazione politica: avevano il diritto di poter punire e capire quale alternative ci dovevano

essere. La durata del mandato, assieme alla comunicazione, annulla la capacità di giudizio che

ciascuno di noi ha, rispetto ai sistemi originari.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annazeta10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Cadeddu Davide.

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