Scicom F57 semiotica 2006
Prof. Giulio Facchetti
Comunicare: "mettere in comune"
In senso lato tutto può comunicare qualcosa: ogni fatto culturale e quindi anche i fatti di natura in quanto filtrati dall’esperienza umana è suscettibile di dare/veicolare qualche informazione.
In senso lato: comunicazione = "passaggio d'informazione".
"Non è possibile non comunicare" costituisce infatti il primo assioma della comunicazione formulato dagli studiosi di semiotica.
Ogni elemento naturale (persone, oggetti ecc.) e artificiale "comunica" continuamente, cioè diffonde informazioni su di sé.
Noi percepiamo il mondo come insieme di oggetti concreti e sensati perché tutti gli stimoli vengono filtrati/interpretati secondo certe categorie o etichette (non insieme caotico di stimoli sensoriali, ma cose relativamente stabili che interagiscono).
Esempio: una forma rossa laggiù è un’auto, una luce lampeggiante arancione indica che il guidatore, che deve esserci anche se non visto, vuole svoltare ecc.
Esempio: uno squillo è il telefono, che, a seconda del momento, provoca gioia, angoscia, noia.
Ogni cosa appare dunque etichettata, secondo utilità, pericolo, azioni richieste ecc.
Nel mondo ci sono solo persone o cose che significano, anche l’inutilità o l’inattrattività sono un significato: da esso emerge una ricchezza di senso.
Significazione in semiotica
In semiotica questa "ricchezza di senso" si chiama significazione e, a rigore, si distingue Comunicazione in senso stretto e Comunicazione in senso lato (comprendente Passaggio d’informazioni e Formulazione d’inferenze = significazione).
La significazione è parte della comunicazione in senso lato. La comunicazione in senso stretto o proprio si caratterizza per l’elemento fondamentale dell’intenzionalità.
Per comunicare/significare si opera tramite elementi detti segni, che sono "qualcosa che sta per qualcos’altro" e servono per comunicare questo qualcos’altro.
I codici sono sistemi di segni (elementi + regole di loro combinazione). Sistemi di corrispondenze (convenzionali) tra l’ordine dell’espressione e ordine del contenuto, destinati a trasmettere informazioni tra emittente e destinatario tramite messaggi.
I segni sono bipolari: composti da espressione e contenuto.
Espressione: suono [libro]. Contenuto: idea "libro".
Espressione: icona. Contenuto: idea "guardaroba".
Codifica e decodifica
Codifica: formazione di un messaggio.
Decodifica: interpretazione di un messaggio.
- Si identifica il contenuto dall’espressione.
- Si assegna ad un contenuto l’espressione appropriata.
Codifica ↔ Decodifica.
Contenuto ↔ Espressione. Espressione ↔ Contenuto.
Fattori minimi della comunicazione in senso stretto
- Emittente
- Messaggio
- Destinatario
Schema dei fattori della comunicazione in S.S. ampliato da Roman Jakobson:
- Emittente
- Contatto (Canale)
- Messaggio
- Codice
- Contesto
- Destinatario
Funzioni prevalenti della comunicazione
- Emotiva
- Fatica
- Poetica
- Conativa
- Metalinguistica
- Referenziale
Comunicazione in senso stretto
A. Comunicazione in Senso Stretto
- Emittente intenzionale forte
- Ricevente intenzionale
- Esempi: linguaggio verbale umano, linguaggio animale, sistemi artificiali come segnaletica stradale.
Passaggio d'informazione
B. Passaggio d’informazione
- Emittente non intenzionale
- Ricevente (interpretante) intenzionale
- Esempi: comunicazione non verbale umana: posture, paralinguistica, orme animali ecc.
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Semiotica della comunicazione
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Manuale comunicazione pubblica
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Etica della Comunicazione
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Comunicazione multimediale - Tra semiotica e tecnologia