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Riassunto esame Teorie e tecniche della comunicazione, prof. Marinelli, libro consigliato Teorie delle comunicazioni di massa, Bentivegna Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media del professor Marinelli, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Teorie delle comunicazioni di massa, Bentivegna Laterza, Roma-Bari, 2008 . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la società, la comunicazione di massa, la teoria della società di massa, la teoria ipodermica,... Vedi di più

Esame di Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media docente Prof. A. Marinelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

meglio alla domanda proveniente da coloro che gestiscono i mezzi di

comunicazione.

Il carattere amministrativo della prima fase della mass communication research

costituisce l’oggetto della critica dei mattelart.

LA TEORI DEL FUNZIONALISMO E L’PPROCCIO DEGLI USI E DELLE

GRATIFICAZIONI

La teoria del funzionalismo può essere considerata ancora oggi come una delle

teorie più complesse e articolate prodotte dalla sociologia. Il tratto costitutivo

della teoria del funzionalismo sta nell’individuazione della società come un

sistema di parti interconnesse.

Volendo sinteticamente individuare gli elementi che caratterizzano questo

approcci,essi possono essere rintracciati in relazione a

L’interconnessione delle parti

L’equilibrio naturalmente autoprodotto

La riorganizzazione che segue l’eventuale perturbamento dell’equilibrio.

L’enfasi prestata all’elemento dell’equilibrio e della riorganizzazione segna

fortemente la teoria del funzionalismo e viene accusata di prestare attenzione

più alle condizioni dell’integrazione piuttosto che a quelle del conflitto.

Si può sostenere che questa teoria equipara la società ad un organismo

biologico:così come accade all’interno di un organismo vi è una divisine dei

compiti tra i vari organi.

Parsons sostiene che nel caso di una società esistono istituzioni che operano

per mantenere l’equilibrio e per risolvere eventuali problemi o bisogni

fondamentali. Tali imperativi sono stati individuati nello schema AGIL che

individua i quattro problemi fondamentali che devono affrontare i sistemi

sociali:

-Adattamento all’ambiente

-Il raggiungimento di un fine

-Integrazione delle varie parti mantenimento della struttura latente e la

gestione delle tensioni

Affinché i quattro imperativi funzionali possano trovare una soluzione

soddisfacente diversi sottosistemi sono chiamati alla collaborazione e

all’azione. Tra questi vi è anche il sottosistema dei media. In particolare

quest’ultimo contribuisce a soddisfare il bisogno di mantenimento della

struttura valoriale sostenendo e rinforzando i modelli di comportamento

esistenti all’interno della struttura sociale. L’attribuzione di questa funzione al

sottosistema dei media colloca l’istituzione mediale all’interno di un sistema di

interrelazioni entro il quale agiscono numerosi soggetti.

Merton introduce il concetto di disfunzione. Al riguardo è possibile individuare

due diverse di mensioni del concetto,una che fa riferimento alla possibilità che

ci sano fatti che diminuiscono il grado di adattamento del sistema,un’altra che

introduce una differenziazione riguardo alle conseguenze (funzionale o

disfunzionale rispetto a chi?)

Riguardo alla prima dimensione,merton illustra il caso della burocrazia che pur

essendo un’istituzione funzionale nelle società industriali,allorché rimanda alla

migliore utilizzazione delle capacità esistenti nell’obiettivo di fornire risposte

efficaci alle esigenze ambientali,rischia di ridursi a un mero ritualismo. Un

ulteriore elemento introdotto da merton è quello della differenziazione tra

funzioni manifeste e funzioni latenti:le prime sono quelle conseguenze che gli

individui possono attendersi a seguito di determinate azioni;e seconde invece

si identificano in conseguenze non intenzionali.

Il fondamento alla base della distinzione tra funzioni manifeste e latenti sta in

ciò,che le prime si riferiscono a quelle conseguenze,oggettive per una unità

specifica,le seconde a conseguenze dello stesso genere che non sono né volute

né riconosciute.

LE FUNZIONI DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA

L’analisi del contributo specifico fornito dal riferimento concettuale alla teoria

del funzionalismo non può che prendere le mosse dall’introduzione del termine

funzione in sostituzione di quello di effetto. A differenza del passato infatti le

comunicazioni di massa vengono analizzate non già in relazione agli effetti

prodotti ma alle funzioni-manifeste o latenti che siano-ovvero alle disfunzioni

che vengono attivate. A prima rilevante conseguenza di questo rovesciamento

di prospettiva si traduce nell’abbandono d una chiave di lettura che assumeva

come punto di partenza quello dell’intenzionalità della comunicazione,nella

costante ricerca di effetti ora di manipolazione ora di persuasione ora di

influenza. La seconda conseguenza strettamente connessa ala prima riguarda

l’abbandono di un approccio di ricerca basato sullo studio delle campagne a

favore di una nuova strategia di analisi che parte da una situazione di normale

presenza dei media all’interno della società.

Per poter comprendere la portata innovativa del funzionalismo in relazione allo

studio dei mezzi di comunicazione di massa,può essere utile risalire a lasswell

che individuava tre ambiti principali:

il controllo dell’ambiente

la correlazione tra le varie parti della società

la trasmissione del patrimonio sociale da una generazione all’altra

un’altra funzione esercitata dai media nei confronti degli individui consiste

nell’attribuzione di prestigio a coloro che fanno ogni sforo per tenersi

aggiornati, questa attribuzione di prestigio deriva dal fatto che essere un

cittadino informato è ritenuto un elemento importante e positivo all’interno

della società. Ma se usano troppo i mezzi di comunicazione possono isolarsi. Gli

studiosi hanno prestato l’attenzione soprattutto all’individuazione dell’uso da

parte dei cittadini dell’offerta mediale e per la prima volta hanno fatto

riferimento a un audience attiva.

Gli individui quindi in base a determinati bisogni si rivolgono ai media per

trovare la gratificazione e così facendo rovesciano il tradizionale approccio che

assegnava ai soggetti una posizione di passività rispetto al sistema.

L’INFANZIA DELL’APPROCCIO DEGLI USI E DELLE

GRATIFICAZIONI:FUZIONI SEMPLICI E FUNZIONI COMPLESSE

Nella ricostruzione dello sviluppo dell’approcci degli usi e delle

gratificazioni,Blumer e Katz individuano la fase iniziale a cavallo dagli anni

quaranta e la definiscono come quella dell’infanzia. In quella fase essi

collocano i primi tentativi di pervenire a una descrizione penetrante degli

orientamenti dei sottogruppi dell’audience ei riguardi di selezionati contenuti

mediali.

L’individuazione degli atteggiamenti degli individui nei confronti dei

media,nonché la natura del rapporto attivato,costituì l’obiettivo di ricerca di un

significativo numero di scienziati sociali che pur continuando a cercare gli

effetti iniziò a prestare attenzione anche ad altri aspetti. In qual clima si

accumulò una notevole quantità di dati che descrivevano non solo gli effetti dei

media ma anche le molteplici motivazioni che accompagnavano al scelta del

consumo mediale. In questa prima fase l’interesse degli studiosi si concentrò

pressochè esclusivamente sull’individuazione del nesso tra le gratificazioni

tratte dall’esperienza dell’esposizione nonchè dal consumo dei diversi mezzi di

comunicazione,pur se talvolta individuate e segnalate,diverranno oggetto di

studio privilegiato solo nella cosiddetta fase della maturità.

Dalla categorizzazione costruita da Klapper emerge come il consumo dei media

da parte degli individui possa essere ricondotto a due categorie di

funzioni:quelle semplici e quelle complesse.

Tra le prime vanno annoverate l’offerta di relax la stimolazione

dell’immaginazione.

Con la stimolazione dell’immaginazione si fa riferimento al contributo offerto

dai media nella costruzione di giochi fantasie proiezioni e quant’altro possa

essere associato a uno timolo quale quello presente all’interno del materiale

mediale.

La solitudine della casalinga impegnata in lavori domestici o quella di chi si

trova solo per un lungo periodo viene a essere trasformata per qualche

verso,dalla presenza di persona e storie che riempiono un silenzio e che creano

un sorta di interazione virtuale allorchè battute commenti e domande vengono

formulate all’indirizzo di quella voce.

Oltre a consentire di essere tra gli altri quando si è solo,i media offrono un

terreno comune per i contatti sociali tramite l’offerta di argomenti di

conversazione. La ricerca che si porta a sostegno della presenza di questa

funzione è quella condotta da Bogart sul ruolo svolto dai fumetti nella vita di un

piccolo campione di uomini adulti con un basso livello socio culturale. Ben il 65

per cento degli intervistati leggeva fumetti e ne discuteva con altre persone. I

personaggi dei fumetti e le loro vicende offrivano materiale utile per descrivere

determinati comportamenti o stili e venivano assunti a riferimento per

descrivere o interpretare la vita reale.

Sul fronte delle funzioni complesse,quella della distensione emotiva coglie il

bisogno che molti individui hanno di ottenere un alleggerimento delle

emozioni,agli ascoltatori di radio o telespettatori piace la possibilità di piangere

o le sorprese allegre o tristi.

Così una vita piena di colpi di scene e avventura soddisfa la casalinga

impegnata in quelle attività quotidiane che forse la accompagneranno per tutta

la vita.

La scuola di vita è l’ultima funzione complessa attribuita al sistema dei media

in questa fase della ricerca, nella ormai classica ricerca di Blumer su consumo

cinematografico dei giovani emergeva chiaramente la capacità da parte dei

film di offrire modelli stili di vita e di comportamento.

Questo ruolo educativo attribuito ai media è una costante come il ruolo

importante attribuito dai media nel processo di alfabetizzazione.

LA MATURITA’ DELL’APPROCCIO DEGLI USI E DELLE GRATIFICAZIONI:

CLASSI DI BISOGNI E CONSUMO MEDIALE

Il vasto e disordinato materiale prodotto nella fase dell’infanzia della teoria

degli usi e delle gratificazioni può essere riportato a una qualche forma di

ordine tentando di individuare alcuni tratti comuni nei molteplici approcci

adottati. Secondo Katz Blumer e Gurevitch

Un approccio metodologico fondato su domande aperte per registrare le

dichiarazioni degli intervistati in merito alle funzioni dei media

Un approccio esclusivamente qualitativo che ignora qualsiasi riferimento alla

distribuzione di frequenza delle classi di gratificazione nella popolazione

Nessuna attenzione ai nessi tra le gratificazioni cercare e le origini sociali e

psicologiche del bisogno che deve essere soddisfatto

Nessun tentativo di individuare la complessa rete di reazioni tra le funzioni dei

diversi media si da ignorare completamente la struttura latente delle

gratificazioni offerte dal complessivo sistema mediale

L’adozione di una metodologia qualitativa una pressoché totale disattenzione

per le interrelazioni esistenti tra le gratificazioni mediali e la natura psicologica

e sociale dei bisogni degli individui nonché un analogo disinteresse per l’analisi

della struttura di bisogni complessiva soddisfatta al sistema mediale possono

essere indviduate come le ragioni principali che hanno impedito

l’individuazione di elementi costitutivi dell’approccio.

Finchè i ricercatori si sono concentrati sull’analisi settoriale dei bisogni

soddisfatti dai singoli prodotti mediali si sono voltati all’impossibilità di

pervenire alla costruzione di un modello di lettura più ampio tale da

ricomprendere al suo interno il prodotto comunicativo,gli attributi del

mezzo,l’esperienza dell’esposizione,gli effetti legati a certe gratificazioni.

Nel tentativo di pervenire a una sistematizzazione degli elementi di conoscenza

acquisiti,si sono registrati diversi tentativi di costruzione di classi di bisogni che

spingono gli individui a consumare i prodotti dei media (cognitivi affettivi ecc).

La consapevolezza della diversità dei vari media è alla base dell’individuazione

di una sorta di divisione del lavoro nella gratificazione dei bisogni dei

consumatori dei prodotti mediali.

Un ulteriore elemento di cui è necessario tenere conto è quello relativo alle

circostanze ambientali e sociali che spingono il soggetto a rivolgersi ai media

per ottenere una gratificazione.

L’età matura dell’approccio degli usi e delle gratificazioni si chiude

consegnando alla comunità scientifica acquisizioni dati empirici suggestioni e

riflessioni sulle quali ancora oggi s discute e si fa ricerca.

UN ROVESCIAMENTO DI PROSPETTVA

Una efficace ricostruzione del processo di rovesciamento di prospettiva offerto

dall’approccio degli usi e gratificazioni può snodarsi lungo i seguenti per poi

integrarsi con quelli suggeriti da Rubin.

Il punto incontrovertibile dal quale sembrano prendere le mosse tutti gli autori

è senza dubbio quello di un restituita centralità dell’audience all’interno del

processo comunicativo.

L’aver riconosciuto che uno stesso prodotto può soddisfare bisogni diversi degli

individui significa aver abbandonato qualsiasi idea circa l’esistenza di una sola

valutazione valida per tutti

Ma ciò che si ignora completamente è quel consumo rituale de media e non in

un consumo che parte da un bisogno. I limite più serio che incontra l’approccio

degli usi e delle gratificazioni consiste nella focalizzazione dell’attenzione

sull’individuo marginalizzando l’insieme dei rapporti fra tutti i sistemi coinvolti.

TEORIA CRITICA E TEORIA CULTUROLOGICA OVVERO L’INDUSTRIA

CULTURALE COME OGGETTO DI STUDIO

UNA CONTRAPPOSIZIONE STORICA:TEORIA CRITICA VS RICERCA

AMMINISTRATIVA

Non vi è saggio o contributo dedicato alla ricostruzione delle teorie delle

comunicazioni di massa che non contenga almeno un cenno alla tradizionale

contrapposizione tra teoria ricerca critica e ricerca amministrativa.

La vera contrapposizione nasce dalla centralità all’interno della teoria critica

del concetto di totalità in contrapposizione a quello di frammentazione della

ricerca amministrativa più che i ricercatori si affannavano a rilevare dati

empirici da accumular più i teorici critici sostenevano che non è possibile

cogliere la complessità dei fenomeni rinunciando alla categoria della totalità.

Ogni singolo fenomeno preso in esame infatti è posto in relazione con

molteplici altri. Rinunciare a ricostruire la trama delle relazioni significa

rinunciare secondo i teorici critici alla buona ricerca scientifica.

La scuola di Francoforte riteneva che la ricerca empirica fosse resa nei fatti

impossibile dal dilagare dello pseudoindividualismo

Oltre a questioni di ordine metodologico ci sono questioni relative alla stessa

esistenza dei media. Per i teorici critici il sistema dei media mira a riproporre i

rapporti di forza presenti nell’apparato economico e sociale per gli appartenenti

al filone della ricerca amministrativa i mass media non sono altro che strumenti

usati per raggiungere determinati scopi per i teorici critici i medi murano alla

manipolazione degli individui: per gi altri studiosi invece possono mirare a

persuadere o a influenzare agli individui.

Un terreno comune incontro può essere la teoria a medio raggio di merton che

si oppone sia al motto non sappiamo se quel che stiamo dicendo sia vero però

esso è almeno importante sia a coloro che sembrano riferirsi al motto è

dimostrabile che le cose stiano così ma non siamo in grado di stabilirne

l’importanza.

ELEMENTI DELLA TEORIA CRITICA

Al pari del funzionalismo la teoria critica una delle teorie complesse.

Dal punto di vista politico e culturale in quegli anni si andava affermando in

europa una corrente di pensiero che pur rifacendosi al marxsismo rifiutava sia

l’ortodossia sovietica che il revisionismo socialdemocratico. Gli studiosi della

teoria critica privilegiarono i riferimenti al giovane marx e agli studi

sull’alienazione e nello stesso tempo non sono esenti dalle influenze della

fenomenologia e dell’esistenzialismo.

Gli autori dell0istituto,marxisti di formazione,contestano al marxismo di ridurre

troppo semplicemente la cultura e l’arte all’economia.

Il concetto di totalità alla base di questa elaborazione rifiuta qualsiasi

possibilità di accontentarsi dello studio di uno specifico fenomeno provo di una

contemporanea contestualizzazione e di una individuazione delle strutture di

potere esistenti.

Può apparire paradossale che autori così fermamente così fermamente

contrari all’analisi di un singolo fenomeno abbiano pubblicato negli anni

cinquanta la personalità autoritaria,un libro che presentava dato di ricerca sul

grado di democraticità dei cittadini americani.

Horkeimer e Adorno colgono la nascita di un nuovo fenomeno,quello

dell’industria culturale nella società contemporanea affermando che a

produzione di prodotti culturali segue la stessa logica e dinamica di qualsiasi

altra produzione industriale.

Individuano anche il concetto di genere. Alla luce della consapevolezza che non

si può realizzare sempre lo stesso prodotto si rende necessaria l’elaborazione di

regole per la produzione ma anche di regole per il consumo,si rende necessario

pervenire alla stereotipizzazione della produzione ma anche a quella dei

meccanismo di fruizione. Come la teoria ipodermica vi è l’idea di passività del

pubblico.

L’INDUSTRIA CULTURALE E LA NASCITA DEI GENERI

Horkemer e Adorno affermano che film e radio non hanno più bisogodi

spacciarsi per arte. Essi si autodefiniscono industrie.

L’easy listening o consumo distratto divengono obiettivi per l’industria

culturale.

Nell’industria culturale si propongono nuovi generi nel tentativo di evitare un

improbabile rifiuto d parte del pubblico. Obiettivo principale è quello della

manipolazione del pubblico. L’offerta mediale punta alla produzione della

mediocrità o all’inerzia intellettuale.per gli individui privati di qualsiasi

individualità non vi è possibilità di fuga.

La serrata e accorata critica mossa dagli studiosi della scuola di Francoforte al

sistema dell’industria culturale che priva gli uomini di individualità può ancora

affascinare tuttavia la teoria critica è di scarsa utilità per comprendere

realmente il rapporto tra il sistema mediale e gli individui che di tale sistema

consumano i profitti. Tale teoria non si interessa agli individui e agli spettatori.

LA CULTURA DI MASSA NELLA TEORIA CULTUROLOGICA

Per Morin la standardizzazione non comporta necessariamente la

disindividualzzazione per questo vi è un sincretismo culturale ossia la tendenza

a omogeneizzare tutto sotto un unico denominatore (nel wester c’è anche

storia d’amore ecc)

L’analisi catastrofica di Morin solleva alcune perplessità.

In primo luogo la teoria culturologica è assolutamete priva di sistematicità e ha

certamente mancato di dar vita a un filone di studio che la assumesse come

riferimento poi non si discosta molto dalla teoria ipodermica ovvero

matematico e informazionale in cui gli individui sono sempre passivi.

I CULTURAL STUDIES E IL CONTRIBUTO DELL’APPROCCIO

COMUNICATIVO

LA NASCITA DE CULTURAL STUDIES

L’esigenza d studiare a cultura di massa si diffonde tra gli studiosi alla metà

degli anni cinquanta fino agli anni sessanta. Ricorrendo all’approccio di altre

discipline come la storia sociale la storia letteraria e la semiotica,l’oggetto di

studi cultura si arricchisce di molteplici sfaccettature. Per dare un idea la

cultura è vista come un processo continui di produzione di significati sociali.

Questo filone di ricerca che inizio a studiare con grande serietà quei prodotti

della cultura popolare come i fumetti..

L’esigenza di difendere le espressioni della cultura popolare,innanzitutto

studiandole e dando quindi loro dignità,si manifestò i Inghilterra qualche anno

dopo la seconda guerra mondiale.

Nell’Inghilterra degli anni cinquanta si verificarono profonde trasformazioni che

indussero gli studiosi a interrogarsi sulle loro conseguenze. Sul fronte socio

economico le più significative possono essere rintracciate nella ripresa

economica e nello sviluppo industriale e nell’affermazione del welfare state

nella ritrovata unità dell’occidente. Sul fronte culturale i segni evidenti di una

americanizzazione della cultura destavano forti preoccupazioni tra gli studiosi

della storia sociale e della storia letteraria timorosi di perdere segmenti

rilevanti della cultura popolare inglese.

In questo clima di opinione Hoggart pubblica il suo volume the uses of literacy.

Per la prima volta mediante il ricorso alle tecniche analitiche degli studi

letterari venivano studiati prodotti culturali della più disparata natura:musica

giornali quotidiani.

Il continuo riferimento alla funzione dell’ideologia che gioca un ruolo rilevante

all’interno della corrente è alla base della revisione dei modelli comunicativi.

I temi di maggiore interessa intorno a quali i cultural studies lavorano possono

essere individuati nella revisione dei modelli comunicativi da un lato e da

un’analisi mai condotta prima sul momento del consumo mediale.

UN NUOVO MODO DI GUARDARE L’AUDIENCE

Gli studiosi che si rifanno ai cultural studies mutano profondamente le

prospettiva di analisi innovando tanto dal punto di vista metodologico quanto

da quello mediologico. A partire dal riconoscimento che il consumo televisivo

avviene per lo più in ambito familiare,lo strumento di analisi prescelto è quello

dell’approccio etnografico vale a dire di uno studio che si svolge all’interno del

contesto naturale entro il quale normalmente si manifesta il fenomeno in

esame.

Nell’ambito di quell’approccio che usualmente viene definito family

television,Morley rappresenta un costante riferimento. Mediante l’analisi di 18

nuclei familiari tradizionali a con differenti condizioni socio economiche

residenti nella zona a sd di Londra,studia le reali modalità di consumo

televisivo che si realizzano in ambito familiare. Innanzitutto l’esposizione al

mezzo televisivo viene considerata come un’attività sociale che talvolta

diventa collettiva.

Inoltre il consumo televisivo entra di diritto a far parte delle relazioni familiari

domestiche attraverso le quali si esprime la vita quotidiana del soggetti.

Contrariamente a quanto implicitamente assunto riguardo all’esposizione al

mezzo televisivo come un’attività che ne esclude altre,Morley sostiene che

numerose attività accompagnano il consumo televisivo. Vi è la trasformazione

del concetto di audience che proviene da un0analisi diretta del consumo

televisivo da parte dei soggetti.

Nel guardare la televisione noi abbiamo la capacità di attivare diversi livelli e

modalità di attenzione di attingere a diverse competenze. La televisione non è

più distruttiva ma vi sono vari usi che se ne fanno:può essere solo di sottofondo

può accompagnare altre attività,rea temi di discussione.

Nell’ambito di quella che ormai viene definita audience research è ampiamente

scontato che le audience sono molteplici e diversificate e che il momento della

ricezione deve essere posto in relazione al contesto culturale.

IL MODELLO ENCODING DECODING

Secondo Hall il sistema mediale assolve a tre funzioni ideologiche:offerta e

costruzione selettiva della conoscenza sociale,visibilità di una apparente

pluralità delle situazioni della vita sociale,organizzazione e direzione di tutto ciò

che essi tengono insieme.

In breve i media vengono visti come in grado di provvedere al mantenimento

dell’ordine sociale egemonico. La conseguenza di tale ruolo comporta la

codifica tramite un codice egemonico,dei prodotti dei media di una lettura

preferita che sostiene le condizioni sociali esistenti. Hall distingue tra due tipi di

codici:quello egemonico e quello professionale. Quello egemonico rappresenta

il punto di vista dominante,il codice professionale accentua i caratteri della

professionalità,mantenendo sullo sfondo il codice dominante condiviso da tutti.

Hall elabora il suo modello encoding decoding. A partire dal riconoscimento che

codificare è un’attività che consente di introdurre elementi tali da delimitare il

processo di decodifica,sarà a relazione che si instaura tra questi limiti a far

ipotizzare differenti tipi di lettura. Le differenti modalità di decodifica

individuate da Hall sono quella egemonica già nota come preferita,la posizione

negoziata e la posizione di opposizione.

La lettura preferita si realizza quando il telespettatore prende nella sua

interezza il messaggio e lo decodifica utilizzando lo stesso codice con il quale è

stato costruito. La lettura preferita accetta in pieno le regole del gioco e ad

esse s adegua. Per Hill sono più diffuse le letture di negoziazione vale a dire

letture che avvengono con un atteggiamento duplice,la lettura negoziata si

basa sulla conoscenza del codice egemonico e delle definizioni dominanti degli

eventi ma si riserva il diritto di elaborare definizioni alternative a partire dalla

situazione concreta. La lettura di opposizione si esprime nella piena

comprensione del codice dominante al quale vengono contrapposti elementi

proveniente da un quadro di riferimento esterno.

IL MODELLO SEMIOTICO INFORMAZIONALE

Il nodo centrale del modello formulato da Eco e Fabbri è quello della decodifica

posto in stretta relazione con quello della codifica. Essi introducono gli elementi

dei codici e sottocodici.

La fonte ricorrendo a un codice a sottocodici,elabora un messaggio che viene

emesso come significante veicolante n certo significato. Mediante il canale

attraverso cui viene affidato,il messaggio viene ricevuto dal destinatario prima

come significante poi tramite il ricorsi a codici e sottocodici come significato.

L’introduzione dei codici rovescia completamente i modelli più semplici perché

attribuisce grande rilevanza al momento dell’attribuzione di significato al

messaggio pervenuto come significante.

Il processo comunicativo non si limita più a trasmettere informazione ma

diventa un processo in cui l’operazione di trasformazione del messaggio stesso

è l’unica che consente l0attribuzione di significato.codici broadcast sono

semplici narrowcast più specifici.

TEORIA DELL’AGENDA SETTING

MEDIA E COSTRUZIONE SOCIALE DELLA REALTA’

Ciò che sappiamo della nostra società,ed in generale del mondo in cui viviamo

lo sappiamo dai mass media. Con queste parole Luhmann sociologo tedesco

indaga in merito alle caratteristiche della realtà costruita dai media.

L’approccio massmediologico riconosce la riduzione delle esperienze di prima

mano a vantaggio di quelle della seconda. Lippman nel libro public opinion

afferma che la stampa e in generale i mass media consentono ai cittadini

attraverso la costruzione di stereotipi che contribuiscono a creare uno pseudo

environment di conoscere eventi e argomenti del tutto estranei alla loro realtà

soggettiva.

L’approcci masmediologico è un approccio che ci si traduce in una

focalizzazione dell’attenzione sull’impatto che la rappresentazioni offerte dai

media hanno nella costruzione soggettiva della realtà sociale.

L’ipotesi dell’agenda setting non sostiene che i media cercano di persuadere,i

media descrivendo e precisando la realtà esterna presentano al pubblico una

lista di ciò intorno a cui avere un’opinione e discutere. L’assunto fondamentale

è che la comprensione che la gente ha di gran parte della realtà sociale è

mutata dai media.

Gli elementi chiave della teoria del’agenda settino possono essere individuati

Nel potere che i media hanno di determinare e di ordinare gerarchicamente la

presenza dei temi nell’agenda

Nella costruzione dell’agenda degli individui come conseguenza di ciò che è

presente nell’agenda dei media

La prima ricerca venne realizzata nel 1972 e nell’articolo venivano presentati i

dati di un’indagine effettuata nel corso della campagna per le elezioni

presidenziali del 1968 nel centro di Chapel Hill. I due ricercatori focalizzarono la

loro attenzione sul contributo offerto dai media nella determinazione dei temi

dibattuti nel corso della campagna. Il disegno della ricerca venne articolato in

due fasi:una prima fase dedicata alle interviste dei 100soggetti

prescelti,un’altra tesa a registrare gli argomenti presenti nei media che

servivano l’area di ChapelHill. È questo un tipico disegno di ricerca che si

colloca nell’ambito della teoria dell’agenda settino mettendo a confronto i temi

segnalati dai soggetti e quelli presentati dai media mediante lo strumento

dell’analisi del contenuto.

Dall’analisi dei temi segnalati dagli intervistati i ricercatori ottennero utili dati

empirici sull’esistenza di un’influenza dei media nella determinazione dei

problemi e della loro rilevanza.

La differenza tra un tema e l’altro si può rintracciare nella centralità dei temi

ovvero per il loro essere più o meno coinvolgenti. La possibilità di esperienze

dirette di temi e problemi come l’inflazione a disoccupazione,riduce di molto il

potere di agenda dei media mentre esso viene enfatizzato quando i soggetti

non possono avere un’esperienza diretta.

Una ulteriore differenziazione nella natura dei temi viene introdotta da lang e

lang allorché parlano di temi a soglia alta e bassa. I primi sono quei temi che

risultano lontani dalla vita quotidiana dei soggetti i secondo sono temi vicini ai

soggetti per esperienza diretta è solo se sono a soglia bassa entrano

nell’agenda setting.

L’agenda del pubblico comprende l’agenda intrapersonale che fa riferimento a

quelli che l’individuo ritiene essere i temi più importanti nel paese in un

determinato momento,l’agenda interpersonale che fa riferimento alla rilevanza

soggettiva vale a dire alla rilevanza di specifiche questioni nell’ambito di una

rete di rapporti interpersonali e l’agenda relativa alla percezione del clima

d’opinione fa riferimento alla percezione della rilevanza assegnata dall’opinione

pubblica a un dato tema.

LA COSTRUZIONE DELL’AGENDA DEI MEDIA

L’inserimento d un tema in agenda viene visto come il risultato finale di un

processo che ha visto coinvolti gli altri soggetti e altri temi che in ultimo è stato

valutato in termini migliori rispetto ad altri. La costruzione dell’agenda è un

fatto collettivo.

Riguardo al contributo offerto dalla realtà esterna appare evidente come vi

siano alcuni temi che possono nascere o trovare nuovi impulsi dai dati oggettivi

assegnando ai media il compito di dal loro risalto. Così ad esempio oil tema

della disoccupazione può entrare in agenda in conseguenza dell’aumento sul

territorio nazionale del numero dei disoccupati.

Reese afferma che la determinazione de temi presenti in agenda diventa così il

risultato finale di complesse e continue interazioni tra giornalisti ed esponenti

dotati di potere (politici ecc)

AGENDA POLITICA E AGENDA DEI MEDIA

Poter disporre continuamente di una continuità di comunicati stampa e

dichiarazioni implica una forte riduzione del margine di incertezza nella

produzione quotidiana di notizie. Ciò spiega la generale disponibilità a ricorrere

alle fonti governative da parte dei giornalisti.

Un’altra occasione di influenza da parte del sistema politico s verifica allorché i

giornalisti nel riportare valutazioni su individui o specifici argomenti fanno

riferimento a dichiarazioni di esponenti politici.

L’influenza esercitata dal sistema politico sull’agenda dei media può essere

valutata oltre che in relazione alla capacità di offrire notizie anche in merito alla

definizione del terreno di discussione di un tema alla definizione delle

alternative possibili della discussione alla capacità di evitare l’attenzione dei

media.

Sul versante dell’influenza esercitata dall’agenda dei media sul sistema politico

si individuano due distinti pianini lettura che si collocano a diversi livelli di

generalità (giornalismo di inchiesta)

Un importante elemento dell’agende dei media e degli oggetti che la

costituiscono sono le prospettive e i frame che i giornalisti e successivamente i

membri del pubblico utilizzano per pensare a questi oggetti e parlarne. Queste

prospettive e questi frame fanno si che l’attenzione si focalizzi su alcuni

attributi e si allontana da altri.

LA SPIRALE DEL SILENZIO

UNA TEORIA DELL’OPINIONE PUBBLICA

Questo processo che può dar vita a una maggioranza rumorosa e a una

minoranza silenziosa si basa su un concetto di opinione pubblica particolare.

Dopo aver ricostruito l’evoluzione del concetto di opinione pubblica la

Noelle-Neurmann giunge scegliere quella integrativa vale a dire che la

pubblica opinione è interpretata come un processo che continuamente si

svolge tra i cittadini è basata sulla natura sociale umana e garantisce la

formazione e il rafforzamento per ambiti ricchi di valore.

L’opinione pubblica è un’opinione ricca di valori in determinate aree che può

essere espressa in pubblico senza aver paura di subire sanzioni e sulla base di

azioni che possono essere realizzate in pubblico. La concezione integrativa

dell’opinione pubblica opposta a quella normativa,si caratterizza per la

pressione a conformarsi e per la paura dell’isolamento sociale che muove

l’individuo. Chi va contro l’opinione della maggioranza rischia l’isolamento.

Competenza quasi statistica:le persone hanno l’abilità di stimare quanto sono

forti le posizioni all’interno del dibattito pubblico

La paura dell’isolamento è alla base di un’intensa attività consapevole o meno

che deve poter mettere il soggetto nella condizione d evitare imbarazzo e

isolamento ma può anche accadere che le valutazioni del clima di opinione

sono spesso distorte.

La competenza quasi statistica degli individui è il frutto di una combinazione

tra l’adattamento dell’ambiente circostante e l’ambiente virtuale televisivo tutti

i soggetti sono costantemente impegnati nell’individuare il clima d’opinione.

IL LIMITE DELL’ABBATTIMENTO DELLA SELETTIVITA’

Secondo la noelle neuman la diffusione e l’ubiquità del mezzo televisivo

mutano profondamente gli equilibri precedenti perché consentono di superare

la legge della percezione selettiva,punto forte della teoria sugli effetti limitati

dei media. Questo avviene a seguito della presenza di due fattori che vengono

in primo piano:la cumulatività e la consonanza. Il fattore della cumulatività

rimanda al consumo quotidiano che avviene per anni e continua lungo gli anni

dell’offerta mediale. La quotidiana esposizione ali media contribuisce ai

processi di costruzione della realtà e all’elaborazione di un’enciclopedia

comunicativa. Il fattore della consonanza invece pone l’accento su una

sostanziale stabilità dell’offerta mediale.

È davvero difficile accettare che in un paese l’intero sistema mediale assuma

un’unica posizione,forse ciò può accadere ne regimi totalitari ma oggi ognuno

può circoscrivere e ordinare quello che per lui è importante.

A seguito della scarsa inclinazione a credere nell’effettiva presenza di una

occulta e incontrollata regia che domina il sistema mediale,sembra più

probabile l’ipotesi che i soggetti rielaborino le informazioni diffuse dai media in

base a strumenti cognitivi costruiti e coltivati nel tempo. Non solo la legge della

selettività si oppone a questa sorta di omogeizzazione dei messaggi ma anche

l’appartenenza dei soggetti a significative reti sociali. La paura dell’isolamento

non è mai presentata in relazione all’appartenenza degli individui a gruppi

sociali con i quali si dividono idee e valori e opinioni mentre per la noelle

neumann sembra essere calato in un contesto molto simile a quello che

caratterizzava la teoria ipodermica.

LA TEORIA DELLA COLTIVAZIONE

La funzione affabulatoria della televisione è strettamente legata alla riflessine

sulla natura orale del discorso televisivo:la televisione parla racconta e propone

storie.

Più complessa è quella bardica intesa come capacità del mezzo televisivo di

raccontare le storie della comunità così come un tempo avveniva con il bardo

che leggeva gli editti e le ultime disposizioni.

Oltre a intrattenerci e a riempire la nostra vita il ruolo bardico della televisione

viene individuato da fiske e harley nei seguenti termini:

-Individuare le linee principali dell’opinione culturale circa la natura della realtà

-Coinvolgere i singoli membri della cultura

-Celebrare spiegare e interpretare le azioni dei rappresentanti

-Rassicurare la cultura in generale

-Convincere il destinatario che il suo status e la sua identità come individuo

sono garantiti dalla cultura stessa

La funzione bardica assolta dalla televisione contribuisce a individuare le linee

principali della realtà o quantomeno quelle che noi crediamo tali.

CULTURAL INDICATORS PROGRAM

Il progetto di ricerca cultural indcators prende via nel 1967 e analizza il

contenuto del mezzo televisivo fino al 1974. gerbner consideratoli padre

fondatore di tale teoria sottolinea come uno degli obiettivi sia stato quello d

analizzare e conseguenze del crescere e del vivere con la televisione. Analizza

le concezioni degli individui in merito a differenze di genere minirenze ecc.

I ricercatori conducono un’analisi sistematica di un campione di fiction

televisiva trasmessa nel corso di un intero anno per individuare l’esistenza di

precise linee di tendenza che la televisione offre. I ricercatori vogliono

individuare eventuali differenze tra coloro che dedicano molto tempo al mezzo

televisivo al punto tale da fornire le cosiddette risposte televisive e coloro che

vengono definiti telespettatori deboli.

Il punto è che la coltivazione non è concepita come un processo unidirezionale

ma piuttosto come un processo gravitazionale. Ogni gruppo può enfatizzare

differenti direzioni ma tutti i gruppi sono coinvolti dalla stessa corrente.

Dal punto di vista metodologico i ricercatori procedono su un doppio

binario:analisi del sistema dei messaggi veicolato dal mezzo televisione e

survays. Riguardo al primo punto vi sono immagini rappresentazioni costanti in

molti tipi di programmi.

Riguardo all’analisi sul pubblico ricercatori costruiscono telespettatori deboli

medi e forti.

COLTIVAZIONE TELEVISIVA

IL PROGETTO ERA U TENTATIVO DI INDAgare la paura della violenza

eventualmente indotta dal mezzo televisivo. Chiaro è che le donne i giovani gli

anziani hanno maggiore probabilità di esserne vittime.

Negli stati uniti solo l’1% della popolazione era vittima di violenza e la ricerca

sottolineò l’esistenza di una visione distorta della realtà.

Ma vi sono dei nodi problematici:la letterature condivisa dagli studiosi

impedisce che si possa considerare l’esposizione al mezzo televisivo come una

attività unidimensionale.

La nostra cultura è composta da tante correnti diverse eppure esiste un

insieme dominante di convinzioni culturali che e comprende tutte è una sorta

di corrente principale (mainstream) e la televisione dovrebbe essere vista come

l’espressione mainstream della cultura.

GLI SCARTI DI CONOSCENZA

LA SOCIETA’ DELLA COMUNICAZIONE CREA DIFFERENZE

La diffusione e la penetrazione crescente dei mezzi di comunicazione di massa

tra l popolazione non portano affatto all’uguaglianza sociale.

I ricercatori non sostengono che segmenti di popolazione di status inferiori

rimangono disinformati ma piuttosto che la conoscenza cresce di più nei settori

di status superiore.

In primo luogo è stata individuata la variabile dell’istruzione che emerse con

particolare chiarezza dai dati raccolti in occasione di diverse campagne di

sensibilizzazione,veniva a essere confermata l’ipotesi secondo la quale il

maggior livello di istruzione si configurava come la mola che spingeva ad

acquisire informazioni.

Una strategia di ricerca adattata f quella di condurre rilevazioni nel corso del

tempo su argomenti specifici. Utilizzando i dati dell’american institute of public

opinion nel periodo 1949-65,i ricercatori tesarono il livello di conoscenza degli

americano su argomenti diversi:satelliti terrestri tentativi di raggiungere la

luna.

Nel periodo in esame tuttavia i media dedicarono grande attenzione a questioni

argomenti e più in generale a questioni di carattere scientifico. Da una

rilevazione condotta nel 1958 su 240 direttori di quotidiani emerse che

l’attenzione da parte dei media per questioni legate alla scienza alla medicina

ecc era certamente cresciuta nel corso degli anni.

Tra gli intervistati con un’educazione universitaria,l’idea che l’uomo avrebbe

raggiunto la luna passò da un dato inferiore al 20% nel 1949 a oltre l’ 80% nel

1965;tra i soggetti in possesso di un titolo di scuola superiore la stessa idea

raggiunse solo il 38% nel corso dello stesso periodo.

Con grande onestà i ricercatori dichiararono che non vi fu una misurazione

puntuale della copertura mediale dell’argomento ma che certamente essa influì

nel far ritenere l’allunaggio come una esperienza realizzabile. Le eventuali

trasformazioni avvenute nel sistema scolastico statunitense nell’intervallo

preso in esame furono anch’esse considerate ma esse non portarono alla

chiusura del gap. Per roger gap non sono solo informativi ma anche relativi ad

atteggiamenti e ai comportamenti. Nel caso dell’allunaggio ad esempio pur in

presenza di una copertura mediale che cresceva nel corso del tempo,la

propensione ad accettare le informazioni relative all’argomento può essere

stata minore tra soggetti poco interessati e con un complessivo potenziale

comunicativo molto basso.

L’aumento della presenza di alcuni temi all’interno dei media può contribuire a

far chiudere i gap ma altri fattori possono giocare ruolo rilevante nell’impedire

tale chiusura.

Il meccanismo che porta al rallentamento o alla scomparsa del gap è stato

identificato negli effetti soglia. Tali effetti possono manifestarsi a seguito di

condizioni diverse

L’interesse da parte dei gruppi privilegiati nell’accesso all’informazione

Il grado di ripetitività e la diffusione dell’informazione in merito a un argomento

può annullare lo scarto

La preoccupazione generata da un argomento può produrre una diffusione pi

omogenea tra i cittadini

L’eventuale conflittualità determinata da un argomento può far aumentare

l’interesse da parte dei gruppi meno privilegiati fino al punto di raggiungere gli

altri soggetti

All’interno di comunità omogenee,a misura degli scarti può avvenire in tempi

più rapidi

La copertura mediale di un tema non può di per se essere considerata come

una variabile sufficiente per portare alla chiusura dei gap.

Modello delle informazioni elaborato da rogers:gli innovatori adottano

immediatamente ciò che viene loro proposto mentre i pigri necessitano di un

tempo superiore.

Il lento ma progressivo ingresso di internet all’interno del sistema mediale ha

riproposto con ancora maggior forza l’esistenza di squilibri tra gli information

haves e gli information have not. Per usare internet si presuppone che vi siano

altre conoscenze come la scrittura la lettura a lingua di rete.

La preoccupazione circa il digital divide consiste nella possibilità che la

sottoclasse dei poveri di informazione possa essere ancora più marginalizzata

nelle società dove le abilità di base connesse al computer diventano essenziali.

Il digital divide diventa così il moderno spartiacque che crea discriminazione.

Si sta passando da un modello broadcast (uno a molti=)a netcast (messaggi a

rete)

LA TEORIA DELLA DIPENDENZA

UNA TEORIA ECOLOGICA

Fu formulata da defleur e ball rokeach in una prima versione nel 1976 e in una

seconda nel 1989.

Le componenti del sistemi sociali micro e macro sono collegate tra loro. Si

riconosce l’importanza dei media anche in relazione con gli altri sistemi sociali

Tra gli scopi principali della teoria vi è quello di spiegare perché le

comunicazioni di massa hanno effetti qualche volta potenti e diretti e altre

volte deboli

Si deve tener conto dei seguenti elementi

Il sistema sociale può presentare gradi diversi di stabilità:può essere

profondamente stabile presentare crisi o essere debole

Il sistema dei media può essere pi o meno sviluppato e capace d fornire

risposte adeguate ei bisogni del sistema sociale e delle audience

L’audience può essere dipendente dal sistema in grado variabile i gruppi

privilegiati possono avere fonti alternative alle quali attingere mentre piccole e

coese comunità possono attivare canali autonomi per la produzione le

circolazione dell’informazione. A seconda della natura della relazione che si

stabilisce tra i diversi sistemi si registrano effetti diversi che sono definiti in

termini cognitivi,affettivi e comportamentali.

Riguardo al sistema dei media la relazione di dipendenza può riguardare

l’intero sistema o alcune parti:televisione stampa.

Il sistema dei media secondo defleur e ballrokeach controlla tre tipi di risorse

informative che generano dipendenza:a raccolta il trattamento e la

distribuzione dell’informazione.

La socializzazione consentita dal sistema mediale non si limita alla sola

acquisizione di notizie ma investe la complessiva fruizione declinata anche

nella dimensione dello svago e dell’intrattenimento.

Tornando alle risorse informative controllate dal sistema dei media esse si

caratterizzano nei seguenti termini

Raccolta informazioni

Trattamento informazioni distribuzione informazioni

Anche il sistema dei media ha obiettivi che per essere raggiunti necessitano di

attingere a risorse controllate da altri. Dipende dal sistema politici e tale

relazione è stata definita come dipendenza strutturale.

Come si ricorderà uno degli obiettivi principali è quello di spiegare perché le

comunicazioni di massa hanno effetti potenti volte e deboli altre.

Due studiosi ipotizzano l’esistenza di un processo psicologico cognitivo che

aumenta le probabilità che un individuo venga influenzato da particolari

contenuti dei media.

Nella prima fase si distingue tra due tipi di soggetti:il selezionatore e

l’osservatore casuale

Nella seconda fase la dipendenza del soggetto varia in funzione delle differenza

degli scopi personali dell’ambiente in cui vive delle aspettative circa l’utilità del

materiale informativo

Nella terza fase si mette in relazione la presenza di un’eventuale stimolazione

con l’elementi del coinvolgimento e infine il coinvolgimento viene posto in

relazione on gli eventuali effetti mediali. Si sostiene che quanto maggiore è il

coinvolgimento tanto più alta è la probabilità che si abbiano effetti di tipo

cognitivo affettivo o comportamentale.

Le relazioni di dipendenza dai media che gli individui sviluppano risentono

fortemente del contesto entro cui avviene l’esposizione mediale. Condizioni di

incertezza e ambiguità possono indurre i cittadini a cercare attivamente

elementi informativi capaci di ridurre tali condizioni.

Mobile Comunication e trasformazione

sociale

I network della comunicazione wireless si stanno diffondendo nel mondo più

velocemente di ogni altra tecnologia di comunicazione finora sperimentata.

L’avvento di questa tecnologia pone un’ampia serie di questioni fondamentali.

Come viene influenzata la vita familiare dal fatto che tutti i componenti inclusi i

bambini possono svolgere attività quasi del tutto indipendenti mentre si

tengono costantemente in contatto?

Si sta concretizzando l’idea di un ufficio mobile dal momento che le persone

possono raggiungere il posto di lavoro e i colleghi da qualunque luogo e in

qualsiasi ora del giorno.

S ritiene che la comunicazione mobile accresca l’autonomia degli individui

abilitandoli ad attivare le loro connessioni scavalcando i media di massa e i

canali di comunicazioni controllati dalle istituzioni e dalle organizzazioni.

Ma quanto è reale questa autonomi? E come si riflette questa autonomia nella

dimensione sociopolitica? E i il tempo e lo spazio vengono oltrepassati nelle

pratiche sociali per via della capacità di fare qualunque cosa ovunque grazie a

questa capacità di contatto obiquo e permanente?

LA DIFFUSIOE DELLA COMUNICAZIONE WIRELESS NEL MONDO

La telefona mobile ha iniziato prendere piede in tutto in mondo nella metà

degli anni Novanta e nel 2003 per la prima volta gli abbonamenti alla telefonia

mobile hanno superato gli abbonamenti alla telefonia fissa. Gli abbonamenti

telefonici hanno continuato a crescere. In alcuni paesi la telefonia mobile sta

fungendo da sostituto tecnologico delle linee fisse.

In Europa nel 1992 quando è stato introdotto il sistema GSM,solo sette paesi

europei avevano una densità di telefonia mobile al di sopra della media. Nel

2003 il quadro si è completamente trasformato. Le modalità di diffusione nella

maggioranza dei paesi non aderenti all’ue sono simili a quelli dell’intero

continente dell’unione.

Nel 1976 negli Stati Unito c’erano 44.000 possessori di un apparecchio

telefonico mobile. Con l’introduzione de telefoni cellulari nel 1990 questo

numero è aumentato fino a cinque milioni.

La telefonia mobile è stata inventata negli stati uniti e attualmente questo

paese possiede uno dei sistemi più competitivi con mercati regionali che

contano fino a sette operatori sulla rete mobile.

In canada i telefoni cellulari sono stati lanciati a metà degli anni Ottanta. Il

ricorso a opzioni come l’assenza di contratto le tariffe flat e la tariffazione a

secondi insieme alla riduzione del prezzi,ha incoraggiato la crescita della base

di abbonati. Le linee fisse totali sono ancora superiori alle linee di telefonia

mobile.

Il brasile è il sesto mercato del mondo e il più grande dell’America latina. La

telefona mobile ha dato un importante contributo all’aumento della teledensità

totale nel paese. La povertà è stata una barriera significativa alla crescita e alla

decisione di tenere attiva la linea di telefonia fissa. L’elevato costo degli

abbonamenti ha avuto come risultato l’esclusione sociale delle persone povere.

La penetrazione dei telefoni cellulari in giappone è cresciuta parallelamente

alla stagnazione o al declino degli abbonamenti alle linee fisse.

Le moderne tecnologie wireless in Cina hanno cominciato a diffondersi durante

gli anni Ottanta con l’introduzione del cercapersone e dei telefoni cellulari.

Mentre agli inizi l’adozione è stata lenta e limitata a una cerchia molto ristretta

di utenti professionali e di alto livello,a partire dagli anni Novanta la velocità del

cambiamento è stata straordinaria..

La telefonia mobile si è diffusa rapidamente nelle Filippine sin dagli inizi di

questo secolo.

La crescita degli abbonamenti alla telefonia mobile in India ha avuto luogo

nell’ambito di una più ampia riforma delle telecomunicazioni quando venne

predisposta una struttura maggiormente liberalizzata in sostituzione del

tradizionale monopolio del dipartimento delle telecomunicazioni.

Tuttavia i mercato nella regione del medio oriente e nord africa rimangono

ancora relativamente chiusi alla competizione sia di operatori privati sia d

straneri e i regimi regolatori non sostengono una sana competizione.

In africa i network mobile si sono sviluppati in tempo abbastanza recenti come

rimedio all’incapacità degli operatori su linea fissa di andare incontro alla

domanda di linee telefoniche e a cambiamenti nella politica delle

telecomunicazioni.

La messaggistica testuale sms è diventata un aspetto fondamentale della

comunicazione mobile. Le tendenze in questa tipologia d’uso dei telefoni

cellulari rispettano largamente le tendenze nella telefonia mobile.

Sebbene vi sia una molteplicità di modi per accedere a Internet in

mobilità,l’accesso tramite telefono cellulare ha ricevuto la maggior parte

dell’attenzione nella comunità dei ricercatori.

Le variazioni nella diffusione delle tecnologie di comunicazione wireless nei

diversi paesi possono essere spiegate da una combinazione di fattori che

incidono sul processo di adozione.

La diffusione globale della telefona mobile riflette in tradizionale divario digitale

tra i paesi più ricchi e quelli più poveri in quanto la maggioranza dei paesi nella

fascia a bassa diffusione sono questi ultimi quelli in via di sviluppo. Di

conseguenza lo status economico di un paese sembra avere un impatto sulla

velocità e l’estensione delle sottoscrizioni alla telefonia mobile.

I sistemi di comunicazioni wireless tendono ad essere una buona alternativa

alle linee fisse. Inoltre i paesi più poveri hanno in genere un’infrastruttura par la

linea fissa inadeguata la quale tende l’uso della telefonia mobile più attraente

per gli operatori di telecomunicazione che cercano di entrare in questi mercati.

La maggioranza dei paesi con una infrastruttura su linea fissa carente hanno

ora più telefoni cellulari che linee fisse.

I paesi a ridotta estensione territoriale e dall’elevata densità di popolazione

urbana sono in grado di accelerare l’adozione della comunicazione wireless per

via della maggiore facilità con cui s allestisce la relativa infrastruttura. Sono

necessari maggiori sforzi,spese e collaborazione per allestire tali sistemi in

aree estese come di stati uniti.

Nella maggioranza dei paesi l’emergere dei pacchetti tariffari flessibili causato

dalla competizione tra gli operatori,si è tradotto in una diminuzione dei prezzi

per i consumatori e conseguentemente in una maggiore adozione complessiva.

È divenuto ovvio che la disponibilità di sistemi prepagati ha reso possibile

ridurre più rapidamente in divario telefonico globale rispetto al divario

nell’acceso a Internet. Per i paesi più poveri e le persone con un limitato

accesso al credito,i sistemi di fatturazione prepagati sono stati il principale

fattore di facilitazione dell’adozione della telefonia mobile. Questo fenomeno è

osservabile sia nelle economie in via di sviluppo sia in quelle avanzate.

LA DIFFEREZIAZIONE DEGLI UTENTI DELLA COMUNICAZIONE

WIRELESS,ETA’,GENERE,APPARTENENZA ETNICA E STATUS

SOCIOECNOMICO

Una volta superate le barriere all’acquisizione dell’apparecchio,può ancora aver

luogo una ulteriore differenziazione. Ad esempio,chiamare al telefono è

un’operazione semplice che non ha bisogno di nuove competenze mentre

scrivere messaggi si.

Gli adolescenti e i giovani adulti stanno iniziando ad avere un ruolo

particolarmente arrivo nell’adozione e nell’apprendimento di servizi mobili

come gli sms. La riduzione dei prezzi dei servizi mobili ha reso la tecnologia

sempre più accessibile e in grado di attrarre utenti di tutte le fasce d’età.

Il principale operatore mobile in Giappone,Docomo,nel settembre 2001,ha

messo in commercio l’apparecchio che ha una tastiera più grande e uno

schermo di facile lettura. Vodafone ha lanciato un apparecchio simile chiamato

vodafone simply.

La diffusione delle tecnologie mobile tra la popolazione femminile sta

raggiungendo o superando i livello di adozione tra gli uomini.

Le donne sono forti consumatrici di telefonia domestica.

Una delle più importanti evidenze direttamente connesse al genere,n vari

contesti nazionali,+ che le donne,nell’acquisto di un telefono cellulare tendono

ad attribuire proprietà a fattori quali la protezione e la sicurezza.

Anche gli uomini in un certo senso adempiono al loro ruolo protettivo di

genere,in funzione appunto del bisogno proprio della donna di avere il telefono

cellulare per motivo di protezione;ad esempio sono gli uomini che acquistano il

telefono per la propria moglie. Sembra insomma che ad un livello più ampi i

cellulari forniscano alle donne un senso di sicurezza che è invece ritenuto meno

necessario dagli uomini.

Alcune ricerche hanno evidenziato che il genere non è un fattore così

determinante nell’uso del telefono cellulare. La maggior parte delle differenze

di genere osservate si sono rivelate statisticamente poco significative. Ad

esempio in spagna,un’indagine online conclude che o c’è alcuna significativa

differenza di genere negli usi tra i teenager. Sebbene i ragazzi sembrino più

propensi a usare l telefono per divertimento,questo non è un aspetto molto

importante. Le ragazze usano il cellulare perché così si rendono più facilmente

disponibili alle richieste di contatto espresse da altri mentre i ragazzi tendono

ad avere un interesse più tecnico.

Sembrerebbe che il telefono non segua la stessa tendenza osservata per le

connessioni domestiche.

I livelli di reddito più bassi per quel che riguarda le donne,e la tendenza.,da

parte degli uomini a effettuare chiamate dal telefono cellulare per motivi di

lavoro con spesa a carico delle aziende potrebbero costituire ulteriori ragioni

del fatto che le donne in apparenza parlino meno al cellulare.

Rispetto all’uso e all’acquisto di prodotti di comunicazione mobile ci sono

indizi che suggeriscono come gli uomini siano motivati dallo status sociale e le

donne dal valore d’uso.

Chiare tendenze culturali sono particolarmente evidente nel continente asiatico

e in Europa. In queste aree gli utenti hanno sviluppato modelli d’uso unici e

innovativi alcuni dei quali hanno specifiche caratteristiche di genere.

La popolazione femminile sembra che si stia appropriando dei telefoni cellulari

per le proprie finalità.

Uno dei più rilevanti campi di osservazione è il processo di differenziazione di

genere nella cultura kaiwaii in giappone. Il giappone è ben conosciuto per

questa cultura che ha ricompresso i telefoni cellulari come il più recente

oggetto alla moda femminile dotato di colori appariscenti e caratteristiche

tipiche di questa cultura come le decorazioni.

Le donne sembrano essere utenti più forti per quel che concerne i messaggi di

testo.

Nell ue possiamo osservare una tendenza che indica come il reddito sia ora

meno importante quale indicatore dell’adozione della telefonia mobile a

condizione che quest’ultima sia diffusa in quasi tutta la popolazione.

Iniziamo con una tecnologia quasi dimenticata ma che è ancora rilevante:il

cercapersone. È un servizio mobile che spesso viene ignorato nelle analisi

scientifiche ma che gioca un ruolo significativo ù basso sia nella storia sia nella

realtà. Ha ancora successo tra coloro che hanno un reddito più basso. Da

quando è cresciuto in modo vistoso il consumo di telefonia mobile il

cercapersone è etichettato come datato inaffidabile e arretrato.

Attraversando confini e culture,dobbiamo ora occuparci d una tecnologia di

comunicazione mobile veramente significativa,usata da milioni di cinesi:la lille

smart. Se i cinesi sono stati veloci nell’abbandonare il cercapersone,lo sono

stati ancora di più nell’adottare il servizio di fascia bassa di little smart,un

servizio a mobilità limitata che consente agli abbonati di usare un telefono

cellulare al prezzo di una chiamata da telefono fisso.

Una terza manifestazione dell’appeal e servizi wireless a basso costo è

rappresentata dalla popolarità che gli sms hanno ottenuto a partire dall’inizio

di questo secolo.

Un quarto elemento da considerare è che il servizio prepagato è probabilmente

la più importante forma di appropriazione del servizio che soddisfa i bisogni dei

consumatori con reddito e istruzione poco elevati.

Un altro fattore spesso sottovalutato è l’esistenza di alti livelli di condivisione

del telefono cellulare nel paesi in via d viluppo,che implica livelli di accesso più

elevati di quanto le cifre sulla densità telefonica suggeriscano. È il caso

dell’India.

Due studi condotti in america latina mostrano due ulteriori istanze d’uso

collettivo del telefono cellulare tra le popolazioni con bassi livelli direttivo.

Ureta ha scoperto che il dispositivo mobile è impiegato come telefono di

famiglia e opera essenzialmente come una linea fissa. Gli usi più comuni del

telefono riguardano le comunicazioni tra i membri familiari che spesso vivono

distanti.

Le questioni relative a fattori culturali o etnici quali elementi che agevolano

inibiscono o modellano gli usi della tecnologia,possono essere controverse dal

momento che le rappresentazioni o le spiegazioni potrebbero rivelarsi più

stereotipate che reali,specialmente in assenza di dati empirici. Sono state

osservate alcune tendenze che sembrano differenziare gli utenti di diverse

etnie e culture. Quello che i dati ci dicono al momento è che l’etnia o la cultura

non agiscono come barriere rispetto all’acquisizione dei dispositivi ma

potrebbero limitare il campo delle applicazioni e dei servizi a cui gli utenti anno

accesso e a cui sono interessati.

Si tende a concentrarsi su quelle che sono considerate le minoranze etniche e

su come la loro specifica collocazione nella società le ponga n svantaggio per

quel che riguarda l’accesso alla tecnologia e le competenze d’uso.

A questo riguardo possiamo far riferimento a due tendenze parallele emerse

negli stati uniti. Da un lato,si è reso indispensabile sviluppare specifici

programmi per rendere più usabili i telefoni cellulari e l’accesso wi-fi,ai nativi

americani che vivono nelle riserve.

Dall’altro e popolazioni ispaniche e afroamericane sembrano compiere

significativi passi aventi nell’acquisizione e nell’uso della telefonia mobile senza

alcun bisogno di assistenza dall’esterno.

Una particolare manifestazione di appartenenza etnica nell’uso del

cellulare.che sta emergendo in alcune aree è la tendenza da parte delle

minoranze a utilizzare la telefonia mobile in modo più significativo rispetto al

resto della popolazione. Una compagnia telefonica inglese segnala che le

minoranze etniche effettuano più chiamate internazionali e usano i cellulari e i

messaggi di testo più del cliente medio di telefona mobile.

Laddove le minoranze etniche sono costituite in larga parte da immigrati,o

discendenti di immigrati,il forte ricorso al telefono cellulare largamente

spiegato dal loro bisogno di rimanere in contatto con la famiglia nei paesi

d’origine.

COMUNICAZIONE E MOBILITA’ NELLA VITA QUOTIDIANA

La vita quotidiana è costituita da un’ampia varietà di pratiche sociali che

ricorrono nella routine dell’esperienza delle persone. Tali pratiche comprendono

il lavoro la famula la socialità il consumo la salute e la costruzione di significati

attraverso le percezioni dell’ambiente socioculturale. Poiché la comunicazione

mobile è pervasiva e permea tutti i domini dell’attività umana,i suoi afferri di

mediazione possono essere osservati in queste diverse dimensioni.

È del tutto evidente come le tecnologie mobili stiano diventando una parte

integrante delle attività quotidiane delle persone. L’influenza ubiqua della

tecnologia mobile è stata contrassegnata negli anni recenti dall’emergere di

una serie di neologismi con il prefisso m come m commerci.

Nelle modalità di organizzazione del lavoro è in corso una profonda

trasformazione poiché la comunicazione mobile permette il coordinamento a

distanza tra i colleghi. Non sorprende quindi che le attività economiche sono

tra le prime ad adottare i telefoni cellulari. Con l’aiuto della tecnologia wireless

un lavoratore in movimento si può tenere in contatto costante con le sue

centrali.

Permangono comunque notevoli differenze tra lavoro in mobilità e lavoro fisso.

I dispositivi mobili solitamente non sono usati come equivalenti del computer

dell’ufficio ma come uno strumento per brevi conversazioni per assicurarsi che

per entrambe le parti sia tutto ok insieme a qualche commento sui progressi

del lavoro.

Ma per i lavorator che operano in mobilità la disponibilità permanente può

rappresentare anche un’evoluzione molto meno felice. Sotto certi aspetti essa

spesso al servizio delle aziende mettendo a disposizione nuovi canali di

sorveglianza.

La maggior parte dei ricercatori sarebbero d’accordo sul fatto che con la

nascita della comunicazione mobile il lavoro e i processi lavorativi si sono

profondamente trasformati e che il cambiamento più ragguardevole è

l’indistinzione del confine tra lavoro e sfera privata. È anche probabile che la

comunicazione personale tenderà a infiltrarsi entro i confini formali del lavoro.

La messaggistica può essere un modo per mantenere una continua

consapevolezza contestuale degli altri e per mantenere aspetti molteplici canali

di comunicazione. La comunicazione mobile esprime un stare insieme intimo

un dispositivo personale e forme di comunicazione che rappresentano una

presenza costante leggera e ordinaria nella vita quotidiana.

L’uso abituale dei telefoni cellulari mantiene viva quella che misa marsuda

chiama una comunità intima a tempo pieno.

Questa comunità favorita dal telefono cellulare differisce dalla tradizionale

comunità faccia a faccia in virtù della facilità con cui si possono mantenere

relazioni interpersonal chiave in qualsiasi momento nonostante la distanza

spaziale.

Il telefono cellulare e internet wireless offrono anche un generico spazio sociale

in cui e pratiche collettive diventano regolarizzate e formalizzate dando origine

a norme sociali che modellano lo sviluppo futuro degli usi sociali delle

tecnologie. In questo senso possiamo parlare di un processo di apprendimento

sociale su come comportarsi rispetto alla disponibilità permanente e alla

crescente e inevitabile intrusione della comunicazione wireless la quale ha una

componente casuale importante perché almeno una parte dell’interazione le

chiamate in arrivo è del tutto imprevedibile.

Questo processo di apprendimento sociale presenta due aspetti.

In primo luogo fa riferimento agli utilizzi:le persone hanno imparato quando e

come un telefono cellulare dovrebbe essere usato,sebbene alcune situazioni

imbarazzanti oggi non accadono solo in virtù della diffusione generalizzata di

diverse caratteristiche tecniche.

Il secondo aspetto riguarda il costume specialmente in quei paesi con un tasso

di penetrazione media superiore al 70% in cui è normale ascoltare una suoneria

in qualsiasi circostanza.

Negli stati uniti è stato esaminato un progetto di legge in Illinois per assegnare

aree separate e specifiche nei ristoranti per i clienti con telefoni cellulari.

Nelle tre città e anche in Europa una regola comune della mobile etiquette è di

parlare a voce bassa.

La diffusione delle tecnologie mobili,la trasformazione della socialità è

costituita da processi multipli che indicano differenti configurazioni tra

l’individuale e il collettivo. Comunque tutte queste configurazioni condividono

una caratteristica essenziale:rafforzano network di interazione,siano essi le

famiglie i gruppi dei pari,gli amici o le relazioni personale.

L’attenzione per l’incolumità personale è tra i principali fattori sottesi alla

diffusione delle tecnologie mobili,sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via si

sviluppo,specialmente durante la guerra al terrorismo globale che ha innalzato

i livelli di sicurezza dagli usa al medio oriente

Negli stati uniti ad esempio,tra le principali ragioni che spingono a usare un

telefono cellulare secondo la ricerca condotta vi sono la convenienza 60% e la

sicurezza 21%.

Una volta che il telefono cellulare è acquistato entrano in gioco altri fattori

d’uso. Così anche Wei ha trovato che per coloro che usano i telefoni cellulari

primariamente per scopi sociali sono rilevanti altre attività come giocare

gestire messaggi navigare.

Negli stati uniti non si può parlare di comunicazione wireless sena fare

riferimento agli attacchi dell’11 settembre, i telefoni cellulari hanno giocato un

ruolo decisivo per coordinare i soccorsi raccontare gli eventi salutare le

persone care.

Un impiego simile di internet e della telefonia cellulare si è reso evidente nella

vicenda dei disastrosi effetti dell’uragano Latrina negli stati uniti,in alcuni casi

una chiamata da una casa distrutta ha reso possibile localizzare i sopravvissuti.

Anche i servizi dati wireless si sono rivelati particolarmente utili in situazioni di

crisi quando i network per il traffico voce non sono disponibili. Man ano che i

network wireless per il traffico voce divengono saturi le e-mail e gli sms

diventano più utili principalmente per le persone che vogliono monitorare o

offrire supporto emozionale agli amici e alle persone amate.

L’elevato profilo della comunicazione cellulare associato agli eventi dell’11

settembre 2001 porta ad aspettarsi un’evidente crescita nell’acquisto di

telefoni cellulari nel periodo seguente. La maggioranza degli interpreti

concorda sul fatto che i telefoni cellulari hanno acquisiti un’accresciuta

significatività sia nella vita privata che nella vita pubblica.

Dopo l’11settembre il 43% dei soggetti intervistati un una ricerca ha detto di

sentirsi più sicuro con un telefono cellulare. Ma dobbiamo evitare di porre una

relazione diretta tra le preoccupazioni per l’incolumità e la crescita nella

domanda di telefonia mobile. I dati sugli abbonamenti dopo il 2001 indicano

che l’influenza dell’11 settembre 2001 può non essere stata cos’ grande per

ragioni economiche.

N-government è un’espressione dell’ e governement grazie alla quale i cittadini

possono accedere all’informazione pubblica ottenere servizi governativi e o

farsi coinvolgere nei processi di amministrazione pubblica usando i loro telefoni

cellulari e altri dispositivi portatili.

La maggioranza degli esperimenti di m government comunque sono condotti a

livello locale come ad esempio in diverse amminisytazioni periferiche in

giappone e in spagna. I governi cittadini nella parte meridionale di tokyo hanno

avviato nell’aprile del 2004 una sperimentazione di m government che

consente agli utenti di segnalare danni o problemi che incontrano sulle strade e

rispetto alla segnaletica pubblica,inviando immagini scattate con i loro camera

phones.

In spagna molte municipalità piccole e grandi offrono servizi tramite telefono

cellulare che solitamente comprendono informazioni e news sugli eventi locali

di rilevo.

Un altri tipo di servizio pubblico che sta acquistando rilievo è che si trova in un

avanzato stadio di sviluppo in europa riguarda la prospettiva di dotare i veicoli

di dispositivi mobili intelligenti. Il primo veicolo europeo con tali dotazioni ha

effettuato n tragitto sperimentale nel 2004.

A questo proposito occorre notare che lo sviluppo delle tecnologie di

comunicazione mobile evolve più rapidamente del mercato automobilistico.

Gli esperimenti di m government non sono limitati alle economie più sviluppate

come il giappone e l’europa.

Vediamo il modo in cui le tecnologie wi fi consentono modalità alternative di

accesso a internet. Il wi fi è stato inizialmente concepito come un’alternativa

senza fili per le connessioni a corto raggio tra computer casa e in ufficio.

Bar e galperin sottolineano i tre fattori principali che spiegano la straordinaria

popolarità delle tecnologie wi fi. Prima di tutto il wi fi può distribuire una grande

larghezza di ada sena costi di cablaggio. Secondo, il diffuso sostegno alla

standardizzazione coordinata attraverso la wi fi alliance ha contribuito non solo

ad abbassare i prezzi ma anche a espandere la compatibilità tra gli utenti wi fi.

Terzo la mancanza di restrizioni regolatorie fa si che il wi fi possa operare quasi

ovunque. In questo contesto il wi fi trova le sue possibilità di sviluppo tanto

attraverso azioni non direttamente commerciali promosse da individui e

collettività quanto attraverso attività commerciali su piccola scala.

In alcuni casi i governi e in particolare le amministrazioni locali,stanno

promuovendo nuove modalità di accesso per potenziare le capacità di

comunicazione e di informazione dei cittadini al fine di aiutarli a superare l

divario digitale. Negli anni recenti il numero di città che mettono in campo

network wireless a banda larga p andato crescendo molto velocemente.

Questi network si sono diffusi sia nelle grandi sia nelle piccole città. Nel caso

particolare degli stati uniti è diventato sempre più difficile per le grandi città

costruire dei metropolitan area nero cetwork che dovrebbero coprire l’intera

municipalità. È importante mettere in evidenza che vi sono comunità non

raggiunte dagli attuali operatori broadband rispetto alle quali il ruolo dei

governi locali è di estrema importanza sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via

di sviluppo- in questi casi le aziende di telecomunicazione non sembrano

manifestare alcuna difficoltà rispetto all’iniziativa pubblica almeno fino al

momento in cui sono obbligate a fornire servizi senza realizzare profitto.

Si sono sviluppate anche iniziative sociali dal basso come i free wireless

movement particolarmente forti in europa ma presenti anche negli stati uniti.

Queste iniziative emergono quando diverse comunità creano volontariamente

aree di connessione wi fi gratuita e diffondono informazioni su di esse.

Secondo una ricerca i membri del free wireless tendono ad avere un elevato

status socioeconomico e a vivere nelle città più ricche. Da questo punto di vista

questi network si avvicinano ai gruppi di utenti piuttosto che a network

comunitari nel senso più inclusivo.

In termini tecnici un nodo free wireless è un hotspot che consente accesso a

internet,in europa ce ne sono 7408.

Un aspetto interessante dello sviluppo del wi fi è che mentre il settore

industriale sta ancora cercando di elaborare un modello di business sostenibile

per fornire servizi wi fi,la tecnologia si sta caratterizzando su base comunitaria.

Negli stati unti ad esempio vi sono 38 spazi wi fi e 16 zone diffuse in tutto il

paese molte delle quali sono state installate per promuovere valore comunitari

piuttosto che per generare ricavi.

Ciò è esemplificato al meglio dagli arrivisti warchalking i quali tracciano segni

sui muri con i gesso per indicare pubblicamente dove sia disponibile una

connessione wi fi aperta a tutti.

Un tema ricorrente nelle discussioni sulla comunicazione mobile è che questa

nuova tecnologia può rivoluzionare la vita delle persone diversamente abili

consentendo una maggiore mobilità indipendenza e autonomia. Questa

aspettativa ha trovato conferma nelle attività di vari progetti in corso

coinvolgendo sia enti pubblici sia enti privati per sviluppare nuovi dispositivi.

Pare che le persone diversamente abili ad esempio siano più interessate degli

utenti comuni a utilizzare telefoni cellulari in grado di connettersi a internet e a

praticare commercio elettronico in mobilità.

Uno studi sulle donne diversamente abili ha trovato che i due strumenti di

comunicazione che esse desideravano di più erano l’accesso a internet e i

telefoni cellulari.

Le tecnologie di comunicazione mobile hanno anche favorito miglioramenti nel

bambini dislessici. Allo stesso tempo alcuni commentatori fanno riferimento a

un disability divide vale a dire a un gap tra coloro che sono effettivamente in

grado di usare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e

coloro che non lo sono. Mano a mano che la comunicazione mobile diventa

sempre più parte integrante della vita quotidiana della maggioranza degli

individui,paradossalmente diventa più difficile da usare per certi tipi di

soggetti:display difficili da leggere,tasti troppo piccoli,audio che si ascolta con

difficoltà e caratteristiche eccessivamente complicate.

Il fatto che siamo capaci di essere connessi ovunque e i qualunque momento

rende possibile per noi organizzare proprio le stesse pratiche che costruiscono

le nostre esperienze quotidiane di vita sulla base di uno schema differente uno

schema caratterizzato nel networking obliquo nella famiglia nelle relazioni

sociali sl lavoro ne servizi sociali.

Le tecnologie di comunicazione consentono materialmente alla famiglia post

patriarcale di sopravvivere come un network di individui legati dal bisogno sia

di autonomista di supporto. Nel momento in cui le persone ricostruiscono ad

estendono la loro vita sul filo dei network esse portano la propria vita

all’interno dei propri dispositivi networking insieme i valori alle percezioni e alle

paure. E ugualmente agisce il bisogno secolare dello stato di esercitare

sorveglianza e controllo.

Poiché i dispositivi di comunicazione mobile sono multimodali i nuovi canali di

comunicazione superano le loro distinzioni e combinano i linguaggi,mescolando

voce audio immagini. La comunicazione mobile diventa uno strato multimodale

di comunicazione che abbraccia ogni pratica sociale estendendo il ritmo della

vita nell’ubiquità interattiva dando così origine ininterrottamente a nuove fonti

di significato.

LA CULTURA MOBILE GIOVANILE

Per cultura giovanile intendiamo l specifico sistema di valori e credenze che

permea i comportamenti di una determinata fascia d’età e che esibisce

caratteristiche distintive rispetto a quelle proprie di altre fasce d’età presenti

nella società.

Facciamo riferimento a un’analisi transtorica del significato dell’essere giovani

ma alla specificità culturale dell’essere giovani nella struttura sociale che

caratterizza il nostro tempo,la network society.

L’ipotesi da cui prende le mosse la nostra analisi è che esiste una cultura

giovanile che trova nella comunicazione mobile una forma adeguata di

espressione e rafforzamento. Le tecnologie,tutte le tecnologie,si diffondono

solo nella misura in cui entrano in sintonia con le struttura sociali e i valori

culturali preesistenti. Tuttavia una volta che una potente tecnologia è adottata

da una certa cultura perché adeguata rispetto ai suoi schemi,la tecnologia

cresce e va incontro a una sempre maggiore accettazione da parte del suo

gruppo di riferimento,in questo caso i giovani.

La parte più importante della ricerca sulle culture giovanili è concentrata

sull’Europa,dove le tecnologie wireless si sono ampiamente diffuse tra le

generazioni più giovani specialmente nel nord e nell’ovest del continente

attirando l’attenzione degli esperti dai paesi scandinavi alla spagna dal regno

unito alla russia.

La diffusione della comunicazione mobile durante gli anni novanta non è stata

affatto priva di eccezionalità. Un fattore chiave nella velocità di diffusione è

rappresentato dall’adozione della tecnologia da parte delle generazioni più

giovani a mano a mano che l densità degli utenti della comunicazione mobile

ha raggiunto i suoi picchi in giappone e nell’europa nord occidentale. La loro

maggiore abilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie è diventata un fattore di

superiorità rispetto alle generazioni più adulte. La telefonia mobile inoltre è

divenuta un segno di autoriconoscimento all’interno del gruppo dei pari.

È chiaro che la nozione di utenti giovani mete insieme condizioni fortemente

difformi- possiamo come minimo differenziare tra giovani adulti teenager e

bambini.

Se concentriamo l’attenzione sui 25 paesi dell’ue nel 2004,più di nove persone

su dieci risultano sottoscrittori di servizi di telefonia mobile. Tra questi utenti i

giovani europei tra 15 e 25 anni e i giovani adulti tra 25 e 34 anni manifestano

i più elevati livelli d’uso. I livelli di penetrazione scendono al 70%p per coloro

che hanno un’età compresa tra i 35 anni e i 44 pr poi ridursi considerevolmente

a meno del 55% per le persone più adulte.

In europa è oramai pubblicamente disponibile un corpus di risultati di ricerca

significativamente dettagliato. Una prima immagine della situazione nel 2002

riguardante alcuni paesi europei mostra che indipendentemente dal tasso di

penetrazione della tecnologia in ciascun paese,i giovani sono coloro che hanno

il maggiore accesso alla telefonia mobile. Al contrario le persone più mature

sono quelle che più difficilmente hanno accesso a questa tecnologia.

De studi condotti nel 2000 sui giovani finlandesi hanno suddiviso bambini e

adolescenti in cinque categorie sulla base delle relazioni che essi stabiliscono

con il telefono cellulare. In primo luogo i bambini con meno di 7 anni hanno con

il loro dispositivo una relazione che spesso tende all’indifferenza immaginativa

o alla personificazione animistica. I giochi sono considerati la caratteristica

tecnica più rilevante del dispositivo che acquisisce interesse di per se

nonostante alcuni giocattoli mantengano una maggiore rilevanza.

Nella fascia d’età successiva 7-10 anni) gli atteggiamenti cominciano a

differenziarsi:alcuni bambini sono molto interessati al telefono cellulare in

quanto dispositivo mentre altri rimangono indifferenti.

Nel mondo preadolescenziale (10-12 anni) la telefonia mobile cambi posizione

diventando maggiormente centrale fino al determinarsi di quella febbre da

telefono cellulare che si manifesta intorno al periodo in cu l’importanza degli

hobby e degli amici è in crescita mentre diminuisce l’importanza dei giocattoli.

La quarta categoria,i teenager tra i 13 e 15 anni hanno nei confronti della

telefonia mobile atteggiamenti differenti che possono essere di tipo pratico e

strumentale o espressivo. Infine i ragazzi finlandesi pre adulti 16-18 tendono a

diminuire l’uso offline del dispositivo anche perchè diventa più apprezzato il

lato pratico e strumentale.

Una ricerca condotta nel regno unito rivela come i ragazzi appartenenti alla

stessa fascia d’età gestiscano regolarmente conversazioni tramite messaggi di

testo per varie ore durante la sera.

Prendendo in considerazione un arco di età più ampio per i teenager europei in

generale la cosa più importante è la possibilità di costruire e mantenere i

propri network sociali.

Se comparata con le altre due fasce d’età (16-18,50-60),in Inghilterra,la fascia

dei giovani adulti (25-35)è l più multimodale ed è l’unica coorte che non ricorre

all’interazione faccia a faccia come modalità più frequente di comunicazione,

in Norvegia i giovani adulti maschi mostrano n uso estremamente elevato di

telefonia vocale che si accompagna ad altre modalità di comunicazione. Essi

spendono meno tempo nello scrivere messaggi e hanno un minor grado di

personalizzazione del dispositivo rispetto ai teenager.

Gli adulti in condizione lavorativa sono i primi ad adottare la telefonia mobile.

Le informazioni disponibili per questa fascia d’età indicano che l’utilizzo delle

funzioni vocali è l più comune mentre l’impiego per scopi di coordinamento è il

più popolare.

Al crescere dell’età,le persone concentrano le loro relazioni all’interno della

famiglia e del gruppo ristretto di amici gestendo network sociali più piccoli.

Anche l’accessibilità economica è molti importante,i sistemi tariffari europei

sono elaborati per facilitare la diffusione della tecnologia a livelli popolari. Il

sistema a scheda prepagata ha permesso agli individui e alle famiglie con

ridotto potere d’acquisto di avere accesso alla telefonia mobile. Il sistema a

scheda prepagata potrebbe essere interpretato come un artificio che favorisce

n consumo eccessivo poiché l’impegno di spesa è anteposto all’atto di

consumo effettivo (la chiamata).

In terzo luogo,l’sms è compatibile tra i differenti operatori di telefonia mobile.

Gli utenti non hanno bisogno di conoscere nulla sulle compagnie telefoniche

coinvolte nella comunicazione. Quindi tutti gli utenti indipendentemente dal

loro operatore possono comunicare tramite sms allo stesso costo e con le

stesse funzionalità.

Negli stati uniti la telefonia mobile è utilizzata dai giovani in modo attivi con la

conseguenza che come hanno scoperto alcune società di ricerca si è originata

una variegata segmentazione degli stili di vita giovanili. I giovani americano

hanno adottato più frequentemente il telefono cellulare come linea telefonica

principale. Tuttavia c’è stato uno scarso studio sistematico e accademico su

come i giovani negli stati uniti usino questa tecnologia come emergente. Ciò si

deve al fatto che fino a tempi recenti i giovani non sono stati un elemento

rilevante per il settore industriale statunitense.

Gli analisti industriali hanno osservato la straordinaria adozione della

tecnologia wireless tra i giovani in altri paesi specialmente in europa e in asia e

sperano di replicare quei risultati negli stati uniti.

Comunque finora negli stati uniti il gruppo più numeroso di utenti è

tendenzialmente costituito da giovani professionisti di età superiore ai trent

anni. Gli utenti del telefono cellulare tendono ad essere persone benestanti di

età compresa tra i 25 e 54. inoltre rispetto ai servizi in traffico dati wireless gli

applicativi di maggior successo come in Blakberry vengono usati

principalmente dalla comunità d’affari cruciale per il mercato wireless

statunitense. Di conseguenza mentre ad esempio nei primi anni di questo

decennio pare che nel regno unito i giovani abbiano incluso il telefono cellulare

negli spazi intimi della loro vita,negli stati uniti i giovani tendono ancora a

riservare ai loro telefoni principalmente un uso strumentale.

Sebbene si abbia la percezione che giovani attratti naturalmente dai dispositivi

di comunicazione wireless come i telefoni cellulari c’è una varietà di opinioni

rispetto alla reale forza trainante.

Tuttavia ci sono evidenze che suggeriscono come il mercato giovanile si stia

gradualmente espandendo non da ultimo a causa di uno sforo congiunto del

settore industriale per indirizzare prodotti ai giovani,nonostante le cautele circa

l’imprevedibilità di questa fascia demografica.

Rispetto alle persone più grandi si ritiene che i giovani abbiano un maggiore

interesse verso gli usi on vocali della tecnologia di comunicazione wireless

come gli sms e internet in mobilità.

I giovani sono stati il primo gruppo ad appropriarsi degli sms seguendo la

sollecitazione proveniente da parte degli show televisivi di intrattenimento i

quali hanno incoraggiato il loro pubblico a inviare messaggi di voto. D’altra

parte pare che i sottoscrittori di età superiore ai 25 anni siano i più attivi nello

scrivere messaggi di test all’interno degli specifici siti.

I dati per l’america latina sono scarsi anche se abbiamo qualche indizio sul

decollo del mercato degli sms che segnala presumibilmente la diffusione

popolare di quel servizio tra i giovani. I dati aggregati mostrano che i ricavi

sono dodici volte superiori nel 2003 di quanto fossero nel 2000. inoltre in tutti i

paesi tranne uno-l’honduras- il mercato degli sms è già sviluppato.

Una ricerca condotta nel settembre 2004 in quattro grandi città boliviane ha

mostrato che fino al 44% della popolazione giovane dai 18 ai 30 anno possiede

un telefono cellulare. È stato osservato anche che quanto maggiore è il livello

del reddito tanto più è probabile il possesso di un telefono cellulare.

La natura e la distribuzione specifiche dell’uso della telefonia mobile tra i

giovani in africa sono scarsamente documentate. Finora,l’unica ricerca

disponibile che ha misurato l’uso in relazione all’età mostra che in generale

l’uso dei telefoni cellulari in africa tende ad essere più elevato tra i giovani

adulti specialmente quelli di età compresa tra i 20 e i 35 anni.

La comunicazione mobile è ancora al di fuori della portata di molti giovani che

vanno a scola oppure sono disoccupati. Paesi più ricchi e le famiglie più

abbienti al loro interno comunque tendono a manifestare una maggiore

diffusione di dispositivi di comunicazione mobile tra i giovani. Ad esempio in

Sudafrica essi sono una parte significativa degli utenti della telefonia mobile. I

genitori con risorse adeguate tendono ad acquistare schede prepagate per i

loro ragazzi in modo da limitare la loro utilizzazione della linea fissa domestica

e responsabilizzarli rispetto ai loro livelli d’uso.

Sebbene in giappone la telefonia mobile sia nata come una tecnologia

orientata al business sono le generazioni più giovani specialmente gli studenti

che costituiscono il gruppo di utenti più rilevante. La penetrazione dei telefoni

cellulari è più alta tra i liceali e gli studenti del college rispetto alla popolazione

nel suo complesso. Inoltre gli studenti pagano bollette mensili più alte per i

telefoni cellulari rispetto al resto della popolazione oltre alla dipendenza

finanziaria dagli adulti,altri fondamentali vincoli strutturali comprendono: la

ridotta dimensione media delle famiglie giapponesi,con la conseguenza che i

giovano delle città devono solitamente socializzare in spazi pubblici come le

strade,i costi eccessivamente alti di installazione di una rete fissa e la

tradizione per cui i genitori usano il telefono domestico per monitorale e

disciplinare le relazioni dei bambini con i loro pari.

In effetti il rilievo del mercato dei giovani è stato osservato anche nella corea

del sud. Gli utenti giovani sono particolarmente desiderosi di utilizzare gli sms e

cosa più importante,gli operatori stanno anche aggiungendo nuovi servizi

come l’intrattenimento in mobilità per andare incontro alle richieste della

cultura mobile giovanile. Le filippine differiscono dal giappone e dalla corea del

sud per essere un paese in via di sviluppo con livelli di reddito più bassi,la

presenza di diverse religioni e una storia coloniale complessa. In questo casi

particolare per i giovani filippini il fattore reddito è la ragione della popolarità

del ricorso a schede telefoniche prepagate così come agli sms e alle pratiche

testuali.

Nel 2001 nelle filippine sono circolati circa 100milioni di messaggi di testo ogni

giorno,gli sms inizialmente erano gratuiti. I più attivi sembrano essere tra i 33

ai 36 anni.

La tecnologia di comunicazione wireless è solo la più recente di una lunga serie

di innovazioni che hanno via via alimentato speranze e paure circa l’impatto

della tecnologia sui giovani.

Holmes e russel ad esempio affermano che le nuove tecnologie interattive e

indossabili hanno prodotto un movimento nella formazione dell’identità

dell’adolescente

A un livello ancora più ampio secondo holmes e russel la nuova tecnologia

digitale e mobile genera un cambiamento qualitativo nell’esperienza che

l’utente ha della sua vita quotidiana a mano a mano che la tecnologia viene

incorporata nelle attività abituali. Nel caso degli adolescenti profondamente

immersi nello stile di vita digitale il risultato è una sensibilità tecnosociale vale

a dire la condizione in cui tecnologia e natura sono associate.

Il concetto di tecnosocialità pone l’accento sulle tecnologie di comunicazione

non in quanto strumenti bensi in quanto contesti condizioni ambientali che

rendono possibili nuovi modi di essere nuove serie concatenate di valori e

nuove sensibilità rispetto al tempo allo spazio e agli eventi della cultura.

Tuttavia le nuove tecnologie di comunicazione sono anche associate a visioni

ottimistiche rispetto ala loro capacità di migliorare le condizioni di vita dei

bambini e la società in generale specialmente nelle aree dell’istruzione e della

partecipazione civica.

I tassi di diffusine della comunicazione wireless e i modelli di differenziazione

cosciale sono abbastanza diverso date le disparità economiche tra i paesi e tra

i gruppi di giovani che appartengono a differenti strati socioeconomici e usano

gli ultimi apparecchi di terza generazione e i servizi mms o viceversa servizi

prepagati e di basso valore.

Possiamo dire che sta emergendo una cultura mobile giovanile intorno alla

gestione di diversi processi in una molteplicità di dimensioni sociali. Un

processo particolarmente importante nello sviluppo di nuove relazioni familiari

è la gestione dell’autonomia rispetto alla sicurezza. La crisi della famiglia

patriarcale ha condotto all’indebolimento delle forme tradizionali. Tuttavia per i

giovani la famiglia continua a essere una sorgente essenziale di scurezza e di

supporto sia in termini funzionali sia in termini psicologici.

Inoltre un mercato del lavoro invecchiato e iniqui in particolare nel caso

dell’europa pone i giovani in chiaro svantaggio rispetto alla popolazione matura

a dispetto dei livello di istruzione più elevati della loro confidenza molto

maggiore con il nuovo ambiente tecnologico.

Il risultato finale di tutte questa tendenze è che la popolazione più avanti negli

anni ha bisogno del sostegno emotivo dei giovani pur mantenendoli al

contempo in una posizione di dipendenza economica.

Nella network society si produce una trasformazione della dimensione sociale

come è stato mostrato negli studi sugli usi sociali di internet:si verifica una

tendenza alla costruzione del gruppo dei pari attraverso una socialità basata

sui network. La cultura dell’individualismo non conduce all’isolamento ma

cambia gli schemi della costruzione di socialità nei termini di contatti sempre

più selettivi e autodiretti.

Il medium di questa forma di socialità può variare:comprende ovviamente

internet e telefoni cellulari ma può anche essere l’interazione faccia a faccia.

La questione cruciale non è la tecnologia ma lo sviluppo di network di socialità

basato sulla scelta e l’affinità,che rompono i confini organizzativi e spaziali

delle relazionalità.

L’esito sociale di questi network è duplice. Da una parte dal punto di vista di

ciascun individuo il proprio mondo sociale è formato intorno ai propri network

ed evolve con la composizione del network stesso. Dall’altra parte dal punto di

vista del network la sua configurazione opera come punto di riferimento per

ciascuno dei partecipanti. Quando un network è condiviso da un certo numero

di membri esso diventa un gruppo di pari.

In altre parole la socialità basata sui network conduce sia a un network

centrato sulla persona specifico rispetto a quell’individuo sia alla formazione di

gruppo dei pari quando il network diventa il contesto di comportamento per i

suoi partecipanti.

Il consolidamento dei gruppi di pari intorno a lavori condivisi e a codici di

significato comuni ai membri del gruppo porta all’emergere dell’identità

collettiva.

Probabilmente esiste una cultura giovanile comune globale,costruita intorno a

vari attributi distintivi diffusi dai media globali e successivamente n certo

numero di specifiche culture e subculture nazionali.

La questione chiave è che ciascuna di queste culture avrà bisogno di un

insieme di codici specifici di autoriconoscimento incluso un suo linguaggio,così

come protocolli di comunicazione con altri sottoinsiemi della cultura giovanile.

La comunicazione p fondamentale nella formazione e nel mantenimento

dell’identità collettiva dei giovani.

In altre parole in parallelo con l’affermazione di un0identità collettiva vi è anche

un rafforzamento dell’identità individuale. Il tratto distintivo della cultura

giovanile contemporanea è ‘affermazione di ciascun individuo che condivide la

cultura:siamo di fronte a una comunità di individui. Ogni persona coinvolta

nella comunicazione personalizzerà il proprio messaggio e la propria posizione

di emittente e ricevente.

La cultura della network society è fondamentalmente caratterizzata

dall’importanza dei progetti di autonomia come principio che orienta le singole

persone.

Gli attori sociali puntano a costruire l’autonomia in tutte le dimensioni della loro

vita,definendo la cultura attraverso le pratiche e assumendo dome punto di

partenza non la rappresentazione di cosa si è ma di cosa si vorrebbe essere.

Infine anche l’intrattenimento i giochi e i media sono elementi importanti della

cultura giovanile e seguendo gli stessi schemi di altre attività o servizi,stano

diventando parte della dimensione wireless che circonda i teenager.

L’intrattenimento in mobilità è ormai un’attività di svago che compete con

altre. E questo conferma l’ipotesi che la comunicazione wireless mette a

disposizione una straordinaria tecnologia di comunicazione a supporto delle

dimensioni che caratterizzano la cultura giovanile nella network society.

Poiché sono tradizionalmente considerati nella maggior parte delle culture

come vulnerabili ai mali della società e altamente esposti ai rischi,i giovani

tendono a vivere sotto la stretta supervisione di genitori e tutori. La tecnologia

wireless offre un mezzo a genitori e figli per risolvere le tensioni in modi che

non erano prima possibili

In primo luogo,gli studi in europa mostrano che i bambini piccoli usano il

telefono cellulare all’interno dei confini della famiglia. Per coloro che hanno fino

a dieci anni di età vi sono prescrizioni e regole da seguire,il che significa che è

richiesto il permesso dei genitori per fare una chiamata mentre si possono

tranquillamente leggere i messaggi sms. Successivamente per gli utenti

preadolescenti e i teenager la privacy e l’autonomia sono rispettati dai genitori.

È interessante notare che quest abilità nell’esercizio dell’indipendenza non

significa che i giovani trascurino i loro legami con la famiglia. L’autonomia di

cui godono come risultato del possesso di un dispositivo di comunicazione

wireless opera ancora all’interno di un quadro di regole genitoriali che

definiscono i limiti su come questi dispositivi debbano essere usati

specialmente quando sono i genitori a pagare la bolletta.

Ciò che è chiaro,in tutti i paesi nei quali è stata realizzata ricerca empirica è

che la disponibilità della tecnologia di comunicazione senza fili modifica ma

non elimina le relazioni di potere tra genitori e figli. Le ricerche negli stati uniti

indicano che i giovani mantengono un elevato livello d comunicazione con le

loro famiglie tramite la tecnologia wireless.

In altri paesi come la corea del sud i risultati di ricerca differiscono da ciò che

abbiamo descritto. Contrariamente all’idea che i telefoni cellulari

incrementerebbero drasticamente l’autonomi dei teenager,Yoon ha scoperto

che l’adozione del telefono cellulare gioca un ruolo centrale nel rafforzare le

strutture tradizionali della famiglia della scuola e del gruppo giovanile dei pari

nei network.

L’autorità dei genitori è mantenuta riguardo all’uso del telefono cellulare

poiché un elevato numero di teenager lo riceve in dono da parenti. I genitori

possono esercitare un’influenza significativa sull’uso dell’apparecchi attraverso

il controllo della bolletta telefonica. I telefono cellulari aiutano anche i genitori a

controllar gli spostamenti dei figli. Per molti utenti giovani il telefono

rappresenta un dono. Le due ragion principali dichiarate dai genitori per

giustificare l’acquisto di un apparecchio per i loro figli sono la sicurezza e la

disponibilità di ciò che possiamo chiamare corredo tecnologico che i genitori

considerano importante fornire per evitare loro un possibile divario tecnologico.

I giovani possono cercare di raggiungere l’indipendenza ma mai

completamente. Ad esempio alcuni studi hanno scoperto che i giovani

utilizzano le e mail principalmente per essere in contatto con adulti non

appartenenti alla famiglia come gli insegnanti e colleghi di lavoro mentre altri

metodi per la famiglia.

Nonostante le caratteristiche che il dispositivo può avere il telefono cellulare è

percepito soprattutto come uno strumento di comunicazione.

Devono qui essere sottolineati i due ruoli che la telefonia mobile ha per molti

adolescenti. Il primo è l’accessibilità e il secondo il micro ordinamento.

Da una parte,l’accessibilità è realizzabile perché il telefono cellulare consente

la rilevante combinazione di disponibilità sociale e intimità.

Al giorno d’oggi i ragazzi sono nella condizione di decidere quando e dove

possono essere raggiunti.

La pratica di digitazione di testi è probabilmente il modo più evidente in cui

viene creata e mantenuta l’identità collettiva della giovane generazione

mobile. Grazie all’sms i giovani hanno reato il loro linguaggio privato per

comunicare brevemente. Ciascun gruppo sviluppa un proprio linguaggio che

genera differenze tali da farli distinguere non solo da gli adulti ma anche tra di

loro. Scrivere inviare e ricevere sms comporre e ricevere mms o anche fare uno

squillo sono attività ricomprese nella sfera sociale. Sebbene l’attività di

digitazione di messaggi possa avere anche una finalità strumentale essa è

stata sviluppata come mezzo di comunicazione espressivo. Attualmente i

teenager inviano e ricevono una grande quantità di sms. Inoltre la pratica di

inviare messaggi può anche essere vista come un modo per ammazzare il

tempo. In alcune situazioni inviare messaggi meglio per chiamare,che è più

costoso e ci vuole più tempo.

Se si sta usando l’sms per la sua funzione espressiva perchè infrangere il

momento con una chiamata?

La chiamata è più specifica.

Il possesso di un dispositivo di comunicazione wireless conferisce autonomia. A

ciò segue il processo di personalizzazione dell’apparecchio inteso come un

modo per fissare il proprio carattere individuale su un tale dispositivo ubiquo.

La musica ad esempio è un’importante forma di auto espressine per i giovani

negli stati uniti e le tecnologie di comunicazione wireless come i music phones

consentono di esprimete la loro identità in maniera più visibile. Tuttavia avere il

dispositivo appropriato non basta,esso deve anche essere personalizzato.

LO SPAZIO DEI FLUSSI IL TEMPO SENZA TEMPO E I MOBILE NETWORK

Tempo e spazio sono le dimensioni materiali fondamentali dell’esistenza

umana, il cambiamento tecnologico in particolare quello che riguarda le

tecnologie della comunicazione,influisce in maniera cruciale sul mutamento

spazio temporale. Uno studio sulla struttura e le dinamiche della network

società ha mostrato l’emergere di nuove configurazioni o processi spazio

temporali:lo spazio dei flussi e il tempo senza tempo.

Lo spazio dei flussi è l’organizzazione materiale dell’interazione sociale

simultanea a distanza attraverso la comunicazione in rete con il supporto

tecnologico delle telecomunicazioni dei sistemi di comunicazione interattiva e

dei trasporti ad alta velocità. Lo spazio dei flussi non è uno spazio privo di

luoghi; la sua configurazione territoriale dipende dai nodi dei network di

comunicazione, la struttura e il significato dello spazio dei flussi non sono legati

a nessun luogo particolare bensi alle relazioni create all’interno e intorno al

network che elabora gli specifici flussi di comunicazione.

Il tempo senza tempo fa riferimento alla deseqentilizzazione dell’azione sociale

attraverso a contrazione del tempo o attraverso l’ordinamento casuale dei

momenti della sequenza;come accade ad esempio nello sfasamento del ciclo di

vita per effetto delle condizioni poste dai modelli del lavoro flessibile e

dall’accresciuta possibilità di scelta riproduttiva.

La diffusione delle tecnologie di comunicazione mobile contribuisce in modo

considerevole all’estensione dello spazio dei flussi e del tempo senza tempo in

quanto strutture della nostra vita quotidiana.

I dispositivi di comunicazione bile collegano le pratiche sociali che avvengono

in molteplici luoghi.

Poichè la comunicazione mobile modifica inesorabilmente il riferimento al

luogo,o spazio dell’interazione è interamente definito all’interno dei flussi di

comunicazione. Le persone sono qui e altrove in una molteplicità di qui e di

altrove in una ininterrotta combinazione di luoghi. Tuttavia i luoghi non

scompaiono. Piuttosto mentre praticano una sorte di rendezvousing gli individui

camminano o si dirigono verso la loro destinazione mentre allo steso tempo

decidono quale destinazione debba costituire la loro meta sulla base della

comunicazione istantanea nella quale sono coinvolti. Dunque i luoghi

continuano a esistere ma esprimono la loro esistenza come punti di

convergenza nei network di comunicazione creati e ricreati dalle decisioni degli

individui.

Il concettosi rendezvousing qui utilizzato fa riferimento al coordinamento

geografico informale di piccoli gruppi di amici della propria famiglia e dei

colleghi di lavoro che ha luogo nel mondo fisico,. Infatti è esattamente nel

contesto di una wireless networked society che questo concetto si riempie di

senso dal momento che per gli individui lo scopo de rendezvousing è di riunirsi

per partecipare a una successiva attività di gruppo. Quindi comprende attività

come incontrare un amico per il pranzo andare a prendere i bambini a scuola

ma non include le incombenze formali o impersonali nei confronti delle

istituzioni come mettere a verbale un controllo fiscale.

Questo fenomeno è stato descritto da altri autori anche se in riferimento a una

diversa terminologia. Infatti ciò che Ling e Haddon definiscono come micro

coordinamento attraverso la comunicazione mobile influenza i piani di

spostamento che sono modificati in tempo reale dalle indicazioni dalle

negoziazioni legate al processo di micro-coordinamento.

La libertà di contatto offerta dalla telefonia mobile permette ai soggetti di

liberarsi dal contesto localizzato della propria interazione spostando la propria

cornice di riferimento alla comunicazione stessa ovvero a uno spazio costituito

da flussi di comunicazione e basato sulla disponibilità dell’infrastruttura

tecnologica che lo rende possibile. KIm parla di uno stie di vita nomadico

perchè gli appuntamenti possono essere fissati in ogni momento per consentire

ad alcuni di partecipare a più di una festa in una stessa serata.

Il giappone,telefonia mobile e wireless giocano un ruolo non soltanto

nell’aggregazione e nella dissoluzione delle comunità ma offrono anche un

generico spazi sociale nel quale le pratiche collettive diventano formalizzate e

regolarizzate. Questa frontiera del cambiamento inizia più di ogni altra cosa

con il mutamento della nozione di tempo o con il tempo ammorbidito sulla base

di determinate condizioni spaziali;ad esempio,l’incremento di informazione nel

tempo interstiziale mentre si aspetta un treno,si viaggia in taxi o si sta seduti in

un caffè. Nelle parole di fortunati siamo diventati come lumache ci portiamo

addosso la nostra dimora razionale.

Gli utenti del telefono cellulare sono portati a privilegiare le potenzialità di

connettività rispetto alle funzioni di mobilità. Seguendo l’analisi di fortunati il

vero luogo della telefonia mobile è l’individuo stesso.

Kallerman concettualizza questa tendenza come “convergenza persona luogo”

mentre l’abitazione diventa spesso il luogo privilegiato per la comunicazione

mobile. Secondo gli studi menzionati da Fortunati questa tendenza è

particolarmente evidente tra le ragazze piuttosto che tra i ragazzi ed è

correlata alla maggiore intimità consentita dall’ambiente domestico. Infatti

sembrerebbe che con la diffusione della comunicazione mobile e con il costante

miglioramento tecnologico gli usi in modalità fissa del telefono cellulare

prevalgano rispetto agli usi in mobilità.

Ciò vale in particolare nei paesi in via di sviluppo dove il telefono cellulare è

spesso l’unico apparecchio di comunicazione a disposizione per le famiglie a

basso reddito. Ad esempio ureta intitola la mobilità immobile il proprio studio

etnografico sugli usi del telefono cellulare da parte delle famiglie povere a

sentiamo del cile. Egli mostra che il telefono cellulare è normalmente utilizzato

come telefono appartenente all’intera famiglia con la madre che mantiene il

privilegio di tenerlo con se quando è fuori casa.

Fortunati riassume i risultati di alcuni studi inclusi i propri condotti in Europa e

in aralia per sostenere che il telefono cellulare è sempre più percepito come

uno strumento di comunicazione globale. Questa tendenza sembra essere

collegata all’evoluzione della tecnologie all’avvento della rete gsm e una

crescente possibilità di connessine a internet che fa realmente sperimentare

agli utenti l’immediatezza della connessione locale globale.

Dunque la comunicazione wireless non cancella il luogo. Essa ridefinisce il

senso del luogo come il trovarsi in un posto qualsiasi dal quale gli individui

avvertono il bisogno o scelgono di comunicare anche se questo luogo qualsiasi

coincide spesso con la casa o il posto di lavoro. Più della mobilità il processo

fondamentale nella ridefinizione dello spazio è la connettività ubiqua.

Assistiamo all’emergere di ciò che green chiama tempi mobili. Egli sostiene che

le connessioni tra spazio e tempo in mobilità siano articolate in luoghi e ritmi

multipli ed eterogenei che non sono costanti e non hanno effetti uguali per


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media del professor Marinelli, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Teorie delle comunicazioni di massa, Bentivegna Laterza, Roma-Bari, 2008 . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la società, la comunicazione di massa, la teoria della società di massa, la teoria ipodermica, il modello di Lasswell.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fabiola_91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marinelli Alberto.

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