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Riassunto esame Comunicazione politica, prof. Pinnarò, libro consigliato La comunicazione politica, Mazzoleni Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Comunicazione politica della professoressa Pinnarò, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La comunicazione politica di Gianpietro Mezzoleni . gli argomenti trattati sono i seguenti: il campo della comunicazione politica, il modello mediatico, comunicazione politica: lo scambio e il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico... Vedi di più

Esame di Comunicazione politica docente Prof. G. Pinnarò

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4. LINGUAGGI, RITUALI E SIMBOLI DELLA POLITICA

Spesso linguaggio politico va usato per intendere discorso politico o messaggio politico;

discorso politico: scambio comunicativo tra i vari attori dell’arena politica;

linguaggio politico: categoria a sé di com politica; impossibile separare la politica dalla parola; Eldeman dice che il linguaggio non è

politico perché lo usano i politici ma perché è il linguaggio del potere;

4 tipi di linguaggio politico 2° Eldeman:

 Esortativo: linguaggio politico per eccellenza (campagne elettorali, pubblicità e mkt elettorale)

 Giuridico: usato soprattutto per la com politica di tipo istituzionale (usata per stilare costituzioni, trattati)

 Amministrativo: imparentato con quello giuridico; tipico della burocrazia -> per mantenere o conquistare posizioni di

potere

 (negoziati per la formazione delle liste elettorali, corruzione,…)

Della contrattazione: com politica back-stage

Un’altra suddivisione del linguaggio politico (Cedroni, Dell’Era)

 Rivoluzionari: strumento di cambiamento politico e sociale

 Totalitari: hanno un’influenza diretta sul cambiamento politico-sociale

 Della crisi: es -> nuovismo che si è imposto nel linguaggio della politica italiana nel caso della Lega Nord (federalismo,

Padania, Repubblica del Nord)

Lingua dei politici identificata come una lingua settoriale (Beccaria notò l’ampio uso del lessico militaresco: politica di

accerchiamento, mobilitazione, reclutamento,; da quello medico: stato di salute della maggioranza; da quello marinaresco: cambio di

rotta) es di Berlusconi che si appoggia su regimi linguistici di natura calcistica (Forza Italia, discesa in campo) -> linguaggio facile,

diretto e assertivo (2° l’analisi di Fedel -> la retorica di Berlusconi: simbolizzazione del nemico, della minaccia; avversario-nemico

ha nomi variegati come partitocrazia, statalisti, comunisti; riduzione dicotomica della realtà )

Metodi di analisi del linguaggio:

 Analisi delle corrispondenze lessicali: permette di mappare l’uso dei termini

 Critical discourse analysis: discorso inteso come costruzione sociale della realtà;

non c’è politica senza rituali; il rituale è un’attività regolata di natura simbolica che concentra l’attenzione dei suoi partecipanti su

oggetti cognitivi ed affettivi che essi ritengono particolarmente significativi;

il rituale politico può essere utilizzato per:

 Raccogliere solidarietà: funzione di integrazione sociale

 Mostrare un potere: rendere tangibile la forza, lo status

 Per costruire il significato delle azioni che la collettività sta compiendo

 Distruggere l’immagine pubblica di un nemico

Un es di rituale è l’elezione (attività altamente regolata in termini procedurali e simbolici)

I rituali hanno una natura fondamentalmente conservatrice, contribuiscono cioè a socializzare gli individui; i rituali hanno anche

forza dirompente, es:

 Processo Cusani (tangentopoli): rituali di delegittimazione politica di un’intera classe politica coinvolta negli scandali,

arrestata attraverso inchieste giudiziarie ma rappresentata pubblicamente attraverso il dibattito -> tangentopoli = grande rito

di passaggio dalla 1° alla 2° repubblica

 Rituali leghisti (traggono origine fuori dal sistema): es adunanze e marce sul Po,…

 Scandalo Clinton-Lewinsky: Clinton dovette deporre davanti al Gran Giurì in merito alle vicende relative alla relazione con

la Lewinsky; la deposizione, registrata e diffusa, è stata considerata una sorta di gogna televisiva;

se non si ha la politica senza rituali non si hanno i rituali senza simboli;

simbolismo politico: trasmissione e scambio di significati e valori, ossia delle risorse non materiali della politica presenti in tutte le

culture; quanto ai simboli la politica non si distingue dalla religione (es Rivoluzione Francese o bolscevismo sovietico) che sostituì la

simbologia e i rituali della rivoluzione con quelli della religione;

oggi la retorica ha acquisito una connotazione dispregiativa (sinonimo di artificioso, falso), ma non può dirsi morta; Hovland è

l’iniziatore di un nuova retorica scientifica (suggerimenti pratici per rendere efficace la com: il mes deve attrarre l’attenzione del

destinatario; i contenuti del mes devono essere compresi dal destinatario; chi riceve il mes deve accettarne i contenuti come veri)

l’avvento dei mass media ha offerto ai riti e simboli della politica nuovi modelli, linguaggi, fruitori e dunque un nuovo potere di

delegittimazione sociale e politica; oggi è importante la rappresentazione mediatica dei riti che assumono un posto nella memoria del

pubblico televisivo non nella forma in cui vengono officiate ma in quella in cui sono trasmesse;

5. LA COMUNICAZIONE DI CAMPAGNA: PUBBLICITÀ E MARKETING ELETTORALE

Campagne elettorali momento importante in ogni democrazia -> momento simbolico forte in grado di rafforzare i valori su cui si

regge l’assetto democratico; (oggi campagne permanenti)

3 caratteri principali delle campagne elettorali:

1. agonismo e la natura drammatica: è una campagna dal cui esito dipendono le sorti del paese;

l’analogia della competizione partitica con la competizione

2. di mercato: il concetto di mercato elettorale deriva

dall’applicazione del modello economico all’analisi dei fenomeni politici, che mette in evidenza lpe analogie tra il

funzionamento del sistema politico e i meccanismi di mercato

l’essere lo spazio l’effettiva capacità dei media

3. dove si misura di incidere sulla politica (molte ricerche ruotano proprio

intorno agli interrogativi sugli effetti che i media possono avere sugli elettori

campagne elettorali si sono evolute nel corso del tempo in parallelo con la diffusione dei mass media;

a. campagne elettorali premoderne (1850 - 1950): interazione tra canditati ed elettori a liv locale; elettorato fortemente

identificato con i partiti 5

b. campagne moderne (anni 60 fino anni 80): tv sostituisce le piazze e diventa il palcoscenico privilegiato delle competizioni

elettorali; nascono fig professionali come i consulenti politici o esperti di mkt politico

c. campagne postmoderne (dagli anni 90 a oggi): professionalizzazione di tutte le attività di pianificazione e gestione della

com; elettorato segmentato e studiato in profondità; nuove tecno entrano nell’armamentario del mkt elettorale

campagne elettorali si distinguono in:

 campagne elettorali dei politici: com mirata, tesa a conseguire un determinato scopo

 info elettorale dei media: copertura informativa dei media, obiettivo è di informare e intrattenere il destinatario

campagna elettorale è un momento cruciale in cui il candidato si presenta pubblicamente, esistono 2 modelli:

1. campagna di posizione: il partito o il candidato fa leva su un elettorato già suo, e si serve dei media per difendere il proprio

territorio

2. campagna di conquista: deboli identità partitiche; si cerca di conquistare il maggior n° di elettori

oggi assistiamo a fenomeni di contaminazione tra i 2 modelli; oggi è inimmaginabile una campagna senza tv; la tv infatti ha

moltiplicato la capacità di com dei partiti/candidati;

fattori di modernizzazione delle campagne: dell’elettorato;

a. secolarizzazione della politica: graduale perdita di forza delle ideologie, disaffezione

b. moltiplicazione delle risorse mediali:allargamento del mercato elettorale rendendo molto + complesse le sue dinamiche,

introducendo una selezione tra i sogg politici in grado di accedere e utilizzare al meglio i mezzi vecchi e nuovi della com;

c. professionalizzazione della politica: diffusione del mkt politico

MKT POLITICO MKT ELETTORALE MKT SOCIALE

Attività di com durante la legislatura Campagna di com per la sensibilizzazione

Campagna di com persuasoria finalizzata dell’opinione pubblica sui temi di

finalizzata al rafforzamento delle alla conquista dei voti

posizioni interesse sociale

Mkt politico-elettorale: apparentato con il mkt commerciale; far conoscere il candidato al > n° di elettori; partito = saponetta -> si

tecniche di vendita dell’uno e dell’altro prodotto

riferisce alle

Sedurre informando un consumatore catturando il suo interesse con una info che concerne il suo avvenire, quello della sua famiglia o

della sua città; ha un carattere persuasivo in grado di posizionarsi strategicamente e permettere ai politici di raggiungere i propri

obiettivi;

seconda fase, cioè nell’analisi

Nella dello scenario competitivo bisogna tener conto del:

 collegio fisico: territorio; richiede l’approccio conoscitivo + approfondito degli altri (per farlo si usano i sondaggi tra cui:

benchmarking, panel, questionari)

 collegio politico: cerchia di politici con cui il cantoni negativi:didato deve coltivare rapporti

 collegio di categoria: categoria sociale, economica, culturale di cui il candidato fa parte

 collegio atipico dei media: organi di info depositari di potere di influenza sull’opinione pubblica

 collegio della concorrenza: competitors con cui il candidato deve confrontarsi

strumenti del mkt politico:

 tecniche tradizionali: contatti diretto tra candidato e potenziali elettori, stampa per la propaganda, gadget 6

storia del manifesto politico italiano dal 1945 al 90: manifesto in italia mezzo importante di propaganda; nel dopoguerra il

loro uso non era regolamentato; elezioni del 53 venne elaborata una legge che prevedeva luoghi appositi per la loro

affissione di grandezza 70x100 cm; i poster ritornarono in auge negli anni 70 con il referendum sull’aborto

 tecniche audiovisive: legate alla tv (spot a pagamento o gratuito)

 tecniche di mkt diretto (mailing o telemarketing)

consulenti politici: esperti, specialisti impiegati nella conquista di voti per il candidato (1° caso di consulente politico risale al 1934

per la campagna del governatore della california)

war room: centralizzazione delle decisioni in tema di com che permette di risp velocemente alle mutate condizioni della

competizione (usata da forza Italia) sottolineava l’importanza di fornire un’eccezionale immagine di se stesso…deve

Maccchiaveli a proposito del principe dare

un’immagine di uomo grande e di ingegno eccellente…

Immagine proiettata: profilo del sogg politico confezionato per essere diffuso attraverso i media

Immagine percepita: rappresentazione mentale del candidato da parte degli elettori

Image management: oggi è un imperativo (es immagine di Silvio Berlusconi in cui nulla è lasciato al caso) -> es. opuscolo di

Berlusconi che arrivò nelle case degli italiani durante le elezioni del 2001 era pieno di simbolismo;

di raggiungere un’audience nazionale (spot mezzobusto, spot negativi –

tv permette anche ai politici meno conosciuti vs candidati

– –

concorrenti, spot documentario illustra cosa il candidato ha fatto, spot testimonial personaggi celebri decantano qualità del

candidato) dibattiti tra 2 leader che si svolgono all’insegna delle accuse ma per parlare di pubblicità

esiste una forma recente di com elettorale ->

negativa devono esserci delle caratteristiche: toni negativi; utilizzo di registri drammatici;

non tutta la pubblicità contro può comunque essere ritenuta negativa vediamo un mutamento nelle tattiche di campagna elettorale

(attaccare l’avversario paga)

ci sono delle critiche alle distorsioni del processo democratico -> accostato sempre + ai modelli del mondo dello spettacolo ->

trasformazione della politica in video politica (Sartori)

viene criticato anche la pubblicità elettorale che privilegia l’immagine a scapito della sostanza, ignora e banalizza questioni

importanti; inoltre il mkt politico tratta sempre + l’elettore come un consumatore da compiacere piuttosto che come un cittadino da

coinvolgere nel dibattito

6. I NEWS MEDIA E L’INFORMAZIONE POLITICA ED ELETTORALE

Strettamente legata all’azione della com elettorale prodotta dai sogg politici vi è l’azione di info dei media

Forte interdipendenza tra politica e media; politica oggi non può prescindere dai media;

media campaign: campagna condotta dai politici sotto i riflettori dei media; oggi i media sono i luoghi in cui i candidati si

contendono gli elettori; i candidati sono molto sensibili agli atteggiamenti dei giornalisti politici che influenzano, senza volerlo, le

principali decisioni dei politici;

il comunicatore primario oggi è il giornalista e non più il candidato; il giornalista detengono il controllo sull’info hanno l’ultima

parola su quali eventi vadano trasformati in notizia => i candidati considerano i media un elettorato alternativo; i candidati tentano

di anticipare l’atteggiamento dei mezzi di info e di influire su di essi con azioni mirate;

tecniche di news management:

 affidare la gestione dei rapporti con i media a portavoce-addetti stampa

 per richiamare l’attenzione sulle proprie posizioni

tenere conferenza-stampa

 org incontri e manifestazioni in tempo utile per la confezione dei giornali

 assicurare ai media un adeguato flusso di materiale informativo

 approfittare della concorrenza tra media per fornire al miglior offerente anticipazioni

 orchestrare eventi che i media non possono non coprire

 sferrare attacchi clamorosi ai concorrenti

approccio costruttivista dei media -> cosa si intende per realtà politica?:

 realtà oggettiva: eventi, persone, azioni (come leggi, decisioni di governo)

 realtà soggettiva (la stessa realtà però come percepita dagli attori spettatori)

 realtà costruita (eventi che diventano visibili in quanto coperti dai media, notizia serve a reificare certi eventi, situazioni)

 framing: cornice interpretativa in cui viene inserito un evento, una campagna elettorale

 agenda building: tematizzazione di issues, intorno alle quali le istituzioni sono obbligate a discutere

 visibilità: conferita a personaggi, movimenti o partiti

effetto distorsione della realtà: dovuto a variabili organizzative e criteri di valore; esistono vari tipi di distorsione:

 distorsione della situazione: è la qualità della storia ad influenzare la decisione del giornalista se ignorarla o meno

 distorsione produttiva: legata agli imperativi di mercato

la logica dei media, che guida la fabbricazione della notizia è strettamente legata alla logica commerciale delle imprese di com

orientato alla spettacolarizzazione dell’info politica; industria mediale non può ignorare la politica

il sistema dei media è fortemente

ma deve escogitare strategie per rendere più appetibile la notizia politica (semplificare, spettacolarizzare)

la campagna elettorale seguita giorno per giorno segue ad es le regole della cronaca sportiva; maggiore attenzione ai candidati

(personalizzazione); frammentazione discorso politico (brevi dichiarazioni dei politici, battute cattive o ironiche sugli avversari)

nella carta stampata c’è + spazio per dare conto anche del contesto della notizia, per le analisi e le interpretazioni, ciò che riesce +

difficile in tv;

 stampa: cronaca avvenimenti, intervista, inchiesta o reportage, cronaca di colore/satirica, info di servizio,

editoriale/commento 7

 tv: telegiornali,interviste (tecniche di evasione alle domande: ignorare la domanda,ripetere una risp ad una domanda

precedente,…), conferenze stampa, talk show, satira tv

oggi nelle campagne elettorali sono entrati nuovi media (internet, newsgroup, forum, siti web)

messaggio elettorale: insieme delle valutazioni, proposte, posizioni di un attore politico in relazione a determinati temi;

la trasformazione delle campagne elettorali in campagne mediatizzate conferisce alle issues la natura di entità mediatiche; le issues

dell’agenda; la

sono risorse politiche oggetto della lotta tra i competitori politici, e ogg di scambio tra politica e media per il controllo

tematizzazione è il risultato di questa negoziazione tra i 2 attori per definire l’origine, il significato e la centralità delle issues nel

dibattito elettorale;

dal punto di vista dell’origine le issues si distinguono in:

1. pure: temi legati ad eventi spontanei

riflesse (dai media): quelle che i partiti cercano di portare all’attenzione dei media

2.

3. indotte: temi individuati dai media e messi al centro del dibattito pubblico

dal punto di vista del significato delle issues:

1. political-issues: temi concernenti la sfera astratta, ad es le visioni ideologiche

2. policy issues: relative ai problemi concreti

riguardano la vita e l’attività degli esponenti

3. personal issues:

4. campaign issues: riguardano le dimensioni strategiche e organizzative delle campagne elettorali

un indicatore della progressiva invasione di campo dei media nella dialettica elettorale è il tasso di presenza delle dimensioni

agonistiche della campagna;

diffusione del fenomeno dei sondaggi; i media tendono a trattare i sondaggi come un evento-notizia; il successo dei sondaggi è dato

dalla loro natura esemplificatrice, dalla capacità di fare graduatorie e dalla predisposizione che hanno di fare un monitoraggio

continuo sull’orientamento dei candidati; la pubblicazione dei sondaggi commissionati dai media è un’info di solito temuta dai sogg

politici impegnati in campagna elettorale, che temono l’effetto band wagon -> spostamento del voto sul candidato dato come

vincente;

effetti dell’info sugli attori politici:

 personalizzazione del dibattito elettorale (sono + notizia bili i personaggi, il loro carattere, il loro look) e le aderizzazione

che rendono il dibattito incentrato sullo scontro e non sulle issues

 delocalizzazione: trasferimento del luogo d’azione della politica che viene messa in scena per un pubblico di massa

i media sono stati => accusati di essere complici del potere politico e manipolare l’info inquinando il processo elettorale (in Italia es

sul dibattito sul conflitto di interessi di Berlusconi e sul fatto di come recentemente abbia messo al bando voci critiche come Biagi o

si assiste anche all’ipercriticismo di molti organi di info che

Santoro); tendono a mettere in evidenza gli aspetti negativi, ciò che non

funziona, gli aspetti personali,… si potrebbe addirittura parlare di un’avversione preconcetta ai politi ci e alla politica (ma ad es

durante Mani pulite i media sono stati solo degli amplificatori del sentimento antipartitico che aveva gi alimentato la politica di

Bossi)

altra critica mossa ai media è la routine di selezione degli eventi-notizia politici (i media tendono a dare spazio a personaggi ed eventi

che essi ritengono interessanti) -> questo potere se usato dissennatamente è pericoloso per il processo democratico perché si da

maggiore spazi a coloro i quali “bucano il video” anche se non sono poi buoni amministratori della cosa pubblica

7. INFLUENZA E RICEZIONE

Cittadino-elettore: occupa un posto centrale nella visione liberale della democrazia; è il perno intorno al quale ruotano e si sviluppano

le azioni e le interazioni dei sogg politici e dei professionisti dei media;

l’ambiente comunicativo all’interno del quale il cittadino cresce è formato da:

 i media: oggi esiste una sovrabbondanza di mezzi di com che obbligano gli studiosi a rivedere il modello centripeto della

com politica ossia la presunzione che un pubblico di massa si esponga a pochi e omogenei contenuti politici -> si consolida

un mod centrifugo in cui molti comunicatori usano molti mezzi per rivolgersi a molti target di elettori che a loro volta

partecipano alla produzione e diffusione di contenuti politici; i media si possono considerare sotto 3 profili:

o come fonte di conoscenza politica: indispensabili per il cittadino per conoscere la realtà politica

o come fornitori di chiavi interpretative (frames) della realtà politica: framing_> processo mediante il quale si

selezionano solo alcuni temi della realtà percepita, in modo da evidenziare una particolare definizione del

problema; th del prospetto: modo in cui i media prospettano le probabili soluzioni ad un determinato problema

condiziona la decisione del sogg del mezzo e dall’attrattività

o come possibili strumenti di persuasione: dipende dalla credibilità della propria

offerta (tendenza alla specializzazione dei contenuti), che dipendono a loro volta da:

 FORZA ESTERNA DEL MES

 Salienza del mes (il grado di interesse per un determinato individuo);

 Intensità e ripetizione: effetto agenda setting

 Ripetizione

 Differenziazione

 FORZA INTERNA DEL MES

 Unilateralità/dialetticità: unilaterale-> senza contraddittorio, o dialettico

 Ordine di presentazione: legge della primacy (+ importante la prima news) o della recency

(l’ultima ha un impatto maggiore)

 La com interpersonale: fonte importante di conoscenza politica che condivide con i media un forte potere di influenza sui

convincimenti che influenzano le scelte politiche dei cittadini-elettori; 8


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Riassunto per l'esame di Comunicazione politica della professoressa Pinnarò, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La comunicazione politica di Gianpietro Mezzoleni . gli argomenti trattati sono i seguenti: il campo della comunicazione politica, il modello mediatico, comunicazione politica: lo scambio e il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema politico, dal sistema dei media e dal cittadino elettore.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher teto84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pinnarò Gabriella.

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