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significato importante.

il bias attribuzione è tanto + forte x l’ingroup tanto + forte è il coinvolgimento

personale.

Il grado di astrattezza che il linguaggio suggerisce può essere descritto tramite

categorie linguistiche (LCM, Semin e Fielder)

CAP 3. LE TEORIE SOCIOLOGICHE

La Teoria dell’AGENDA SETTING.

Il termine indica un modello che affronta il non sempre lineare rapporto tra i

contenuti della rappresentazione del mondo che gli individui appartenenti ad una

comunità hanno elaborato e quelli che sono proposti dai mezzi di comunicazione di

massa, potenti veicolatori di notizie.

il modo in cui i fruitori della comunicazione definiscono le questioni + importanti

sarebbe il risultato di un processo che si origina nell’enfasi e nella priorità che i

mezzi di comunicazione concedono ad ogni notizia.

E’ noto come una notizia può godere di momenti di improvviso successo x poi

scivolare sempre meno dalla testa.

In questo processo i sono ritenuti i principali

mezzi di comunicazione di massa

agenti capaci di incidere sugli ingressi nella hit parade della notizia nella mente

dell’opinione pubblica.

- in questa prospettiva, i media indicano a quale notizia prestare maggiore

attenzione (McCombs e Chaw, 1993). non è ma a cosa pensare.

Tre tipi di agenda:

a) pubblica e l'audience, b) mass media c) classe politica.

X la teoria dell’agenda setting i mezzi suggeriscono ai fruitori cosa la gente deve

pensare 13

1° ricerche che ipotizzano la corrispondenza tra l’agenda dei mezzi di

comunicazione e l’agenda dell’audience: McCombs e Shaw (1972).

Diverse modalità x manipolare la rilevanza di una notizia:

- tecnica principale: la notizia che si vuole porre in primo

Ripetere frequentemente

piano. importante frequenza di comparsa, continuità temporale della

presentazione, spazio accordato e ordine di presentazione delle notizie.

- strategie + sottili attraverso gli aspetti retorici della comunicazione: capacità di

coinvolgere emotivamente l’audience, l’utilizzo di commenti…

I mezzi di comunicazione fanno una operazione di e di

filtraggio amplificazione

relativamente ad una gerarchia di importanza: questa viene accolta

selettiva,

dall’agenda audience e si traduce in giudizi di importanza nei confronti del

problema.

Limiti modello: non considera le componenti semantiche proprie del messaggio e le

preesistenti strutture conoscitive dell’individuo ascoltatore.

Gli effetti generali previsti dall’agenda setting vanno cioè ad interagire con gli

stereotipi consolidati, i quali funzionano come filtri x l’elaborazione dei messaggi.

I nuovi indirizzi di ricerca dell’agenda setting iniziano a mettere in crisi l’assunto di

una corrispondenza diretta tra agenda dei media e agenda del pubblico. viene

riconosciuta l’importanza dell’analisi individuale che tiene conto di una serie di

variabili (demografiche, strutture d’atteggiamento dei soggetti dell’audience..).

Inoltre non c’è una semplice corrispondenza, ma i soggetti ricostruiscono e fanno

inferenze che gli consentiranno di emettere giudizi personali sulla realtà xcepita.

X spiegare come funziona l’agenda personale studi sulle euristiche di giudizio,

quali, ad es,, l’euristica della disponibilità (Kahneman e Tversky 1973). Dovendo

14

stimare la probabilità di accadimento di un evento, il giudizio sarà x l’agenda

setting una informazione sia + importante perché è + facile recuperarla in

memoria.

Approccio Usi e Gratificazioni:

Gratificazioni

Questo approccio ridimensiona l’influenza dei media e individua come problema

principale: perché i soggetti sono spinti ad usare i media? ogni sogg ha bisogni,

interessi e necessità che lo spingono ad usare i media, solo individuati questi si

possono definire gli effetti.

Assunto: tra tutte le offerte disponibili, ogni individuo seleziona quelle che

maggiormente lo gratificano.

Inoltre, le persone sono tanto + coinvolte, quanto + sono disposti ad investire

risorse attentive a proposito dei contenuti proposti, a pensare e discutere dopo la

trasmissione. dipendono dalle gratificazioni ricercate e

Esposizione selettiva e coinvolgimento

ottenute dai media.

Bisogni principali soddisfatti dai media:

- ricerca di inno utili, possibilità di ottenere argomenti con cui sostenere le proprie

posizioni durante le comunicazioni interpersonali, possibilità di realizzare

interazioni parasociali, desiderio di intrattenimento e svago.

*Interazioni = x es. quando le persone rispondono al saluto del

parasociali

giornalista della tv; i personaggi della tv diventano familiari. Parasociali perché si

realizzano in modo anomalo rispetto al normale.

Questo approccio studia anche il manifestarsi di effetti comportamentali in seguito

al rapporto con i media.

Greenberg (1974): trovò una relazione tra visione televisiva e comportamenti

violenti. 15

*Ulteriore ricerca: differenze di sesso nelle reazioni ai film dell’orrore

Maschi: alti livelli di angoscia provati durante il film si trasformano in alti livelli di

divertimento e piacere

Femmine: obbedendo alle prescrizioni del ruolo sociale, mostrano l’angoscia di

fronte ad un film dell’orrore e non devono tradurla in sensazione di piacere alla

fine del film.

TEORIA DELLA COLTIVAZIONE

Prevede che i media non solo ci dicano le cose a cui pensare, ma anche e

soprattutto in che modo dobbiamo pensare ad esse.

Funzione principale dei mezzi di comunicazione di massa sia: agenti di

socializzazione in grado di plasmare percezioni, atteggiamenti, valori,

comportamenti.

Studio: Pervasività degli effetti dei media nella società moderna. mezzi di

comunicazione di massa dominano l’ambiente simbolico della vita moderna.

Rif. Teorici: psicologia, sociologia e antropologia.

2 concetti chiave: processo con cui la visione televisiva conduce ad una

a) Mainstreaming:

Mainstreaming

omogenerizzazione nelle concezioni dell’audience. Testata in 2 modi:

rilevazione dello scarto che separa le concezioni delle persone che fanno

ampio uso della tv da quelle delle persone che guardano poco la tv:

la tv riduce le naturali differenze nelle concezioni che contraddistinguono

diversi gruppi sociali.

accentuazuone degli effetti dei media nei casi in cui vi siano altre

b) Resonance:

Resonance

cause esterne che si muovano nella medesima direzione.esempio percezione

società violenta. 16

alla teoria: tiene conto della natura esclusivamente correlazionale dei

Critiche

risultati ottenuti; dimostrazioni sono carenti; le correlazioni trovate spiegano solo

una piccola parte di varianza complessiva; ritengono che ci sia omogeneità dei

messaggi, ma tra programmi varia le immagini e i valori presentati; non tengono

conto del fatto che i soggetti scelgono la modalità di esposizione in base a

preferenze e opportunità.

la teoria della coltivazione postula la possibilità di intervento di fattori esterni

solo in positivo in sostegno al mainstreaming, e non tiene conto che effetti di

socializzazione possono mitigare o far scomparire gli effetti di coltivazione.

CAP 4. GLI EFFETTI DELL’ESPOSIZIONE

Comportamentismo classico: apprendimento tramite rinforzo o punizioni

susseguenti ad esperienze dirette.

propose un processo differente: un individuo apprende non solo dopo un

Bandura

rinforzo, ma è sufficiente vedere altre persone coinvolte nell’esperienza.

apprendimento vicario

Il modellamento avviene sia x regole specifiche che astratte.

L’ambito in cui tali ricerche sono state messe maggiormente alla prova:

comportamenti violenti.

X 1° Ross e Ross: comportamenti violenti su bambini in età prescolare.

X la comunicazione di massa: quali effetti generano contenuti violenti sui fruitori

del messaggio ?

In che misura programmi violenti provocano comportamenti di tipo

aggressivo?

La visione comportamento violento induce a riprodurlo con le persone

aggressive scelgono di esporsi a contenuti violenti? 17

2 metodi di indagine:

1. Individuazione dei rapporti correlazionali e consente di operare con le

metodologie tipiche di ricerca sul campo.

2. Ricerca di laboratorio

Negli studi di laboratori c’è una elevata complessità di variabili. ricerca nelle

carceri combinando osservazione e rilevazioni in laboratorio.

La visione di film a contenuto violento portava ad un aumento di condotte

aggressive nella settimana in cui avveniva la proiezione. Visione di film a contenuto

neutro portava ad un decremento dei comportamenti aggressivi. molto

importante anche il contesto nella reazione dei sogg alla visione dei film.

Modelli teorici di spiegazione del rapporto tra media e condotte aggressive:

TEORIA DELL’APPRENDIMENTO SOCIALE (Bandura): la visione di un messaggio

violento aumenta la violenza nelle risposte dei soggetti.

TEORIA DELLA CATARSI: impronta psicodinamica. La visione di contenuti violenti

serve al soggetto come valvola di sfogo con cui convogliare l’aggressività che

altrimenti si direzionerebbe nei comportamenti diretti.

TEORIA DELLA DISINIBIZIONE: la prolungata esposizione a eventi violenti, li

rende eventi “normali” portando a far cadere le inibizioni che di solito

impediscono di ricorrere a questi comportamenti.

TEORIA DELL’AROUSAL: gli spettatori comportamento violento si produce un

eccitamento che determina un aumento del livello di attività e di risposta.

TEORIA DELLO STATO D’ANIMO: spettacoli violenti provocano stato d’animo

negativo e l’individuo tenderebbe a comportarsi in accordo con lo stato d’animo.

TEORIA DELL’OSTRACISMO: le persone aggressive vengono emarginate e x

questo motivo hanno maggior tempo per guardare la tv.

TEORIA DELLA PREDILIZIONE: visione di contenuti violenti e condotte aggressive

sono manifestazioni esteriori di personalità aggressiva di fondo.

TEORIA DEL CONVENZIONALISMO: le persone che trascorrono molto tempo

18

davanti la tv sono persone calme che difficilmente commettono atti violenti.

MODELLO COGNITIVO DELL’ASSOCIAZIONE SEMANTICA: memoria come rete di

associazioni semantiche x cui concetti affini risultano collegati (primi effect). La

visione di contenuti violenti fa si che il soggetto li interpreti alla luce degli

schemi che possiede.

Un altro ambito di ricerca sulle condotte imitative condotte suicidarie

- Ricerche di tipo correlazionale: cioè correlazione tra suicidi avvenuti e quantità di

notizie su suicidi riportati dai media.

1°: Motto: esiste una relazione tra diffusione delle notizie riguardanti cronache di

suicidi ed effetti imitativi suscitati da queste pubblicazioni?

Un fenomeno riguarda gli effetti che causano la morte di persone famose e la

morte si sconosciuti: X es. la morte di Marylin Monroe portò, in seguito, un

aumento dei suicidi, mentre nel caso di sconosciuti il livello rimase invariato.

Si trovò inoltre una relazione fra num di giorni di trattazione ed aumento dei

suicidi.

Di solito il picco di suicidi si realizza dopo 3 giorni: il tempo necessario per

metabolizzare la notizia.

C’è una correlazione tra età del suicida famoso e quella delle vittime. intervento

di precisi meccanismi di identificazione (anche nel caso di storie televisive).

X quanto riguarda la visione di film che contengono un suicidio non influiscono sul

numero di suicidi, ma influenzano la modalità con cui i soggetti si suicidano.

I soggetti che possono + facilmente identificarsi con il protagonista della notizia ne

subiscono maggiormente il fascino dell’esempio.

Oltre a caratteristiche socio-demografiche con il suicida, anche le caratteristiche

psicologiche dell’individuo hanno una forte rilevanza nell’indirizzare un tipo di

elaborazione centrale o periferica.

gli effetti dei media sull’audience sono dipendenti dalle peculiarità dell’audience

stessa e non sono né indiscriminati, né completamente pervasivi. 19

Gli effetti della comunicazione di massa non sono necessariamente di tipo negativo:

inducono dei fruitori; possono influenzare anche

comportamenti pro sociali

comportamenti di aiuto, prevenzione o semplicemente ridurre gli atteggiamenti

stereotipici verso alcuni gruppi sociali.

Rosenhan e White (1967) riprendendo le idee sull’apprendimento sociale di

Bandura, coinvolsero dei bambini in un semplice gioco che consentiva di vincere

piccole somme di denaro. I bambini a cui in precedenza era stato mostrato un

modello adulto che donava metà delle proprie vincite in beneficenza, si

comportavano altruisticamente nel 63% dei casi. Nel gruppo di controllo nessun

bambino donò le proprie vincite.

L’effetto si ottiene solo quando il modello pone in atto comportamenti

altruistici, ma non quando si limita a proporre di farlo.

Quanto questi effetti sono generalizzabili nei casi in cui gli esempi siano trasmessi

tramite mezzi di comunicazione di massa?

Se sono osservati modelli positivi proposti dai mezzi di comunicazione di massa

validi esempi x i bambini; spingono all’apprendimento e all’esecuzione di

comportamenti già appresi.

Non è chiaro però se lo stesso vale quando non c’è un modello che lo mette

direttamente in atto.

Alcune ricerche mostrano che c’è possibilità di generalizzare tali risultati

all’esterno della situazione sperimentale, ma non è chiaro in che misura.

Una via x ottenere comportamenti pro sociali è agire su comportamenti o

atteggiamenti marcati negativamente: discriminazione e pregiudizio verso alcuni

gruppi sociali. Il cambiamento degli atteggiamenti è un importante prerequisito x la

modifica della condotta sociale. Esperimento con bimbi di razza bianca a cui

vennero presentati episodi di Sesame Street. Un sottogruppo guardava episodi con

bambini non bianchi che giocavano tra loro; un altro guardava bimbi di razze miste

insieme in situazione di integrazione. I bimbi che appartenevano ad entrambi i

sottogruppi sceglievano di giocare con bambini non bianchi maggiormente rispetto

20

al gruppo di controllo. Invece non influenza il comportamento dei bambini il tipo di

filmato visto.

2 condizioni che consentono la modificazione degli atteggiamenti stereotipati:

1. che razionalmente pongono in luce la scarsa

Presentazione di informazioni

validità degli stereotipi, controargomentandone i contenuti;

2. che, senza bisogno di descrizioni verbali,

Presentazione di esemplari atipici

siano in grado di disconfermare lo stereotipo.

Un sistema per modificare gli atteggiamenti è quindi usare che

testimonial atipici

siano giudicati favorevolmente .

Ricerche di Johnston e Coolen hanno visto se era importante che la fonte fosse

credibile: emerse che la è importante solo in situazioni a basso

credibilità

coinvolgimento, periferiche.

Un altro elemento importnate è fare in modo che il messaggio risulti direttamente

indirizzato all’individuo piuttosto che ad un pubblico generico da cui ci si può

considerare estranei.

-Ricerca sull’impatto delle campagne sociali su un ampio numero di persone

= messaggi persuasivi la cui finalità è quella di operare

Campagne sociali

innalzamenti nella qualità della vita delle persone o di gruppi di persone.

Ricerca americana con obiettivo di ridurre problemi cardiaci e anche di

- individuare quali elementi rendevano + o – efficace la campagna.

3 gruppi:

1. X 3 anni mostrarono campagne per proteggersi da problemi cardiaci.

2. Oltre alle campagne c’erano interventi faccia a faccia di counseling

Nessun trattamento specifico.

3.

Gruppo 1 e 2: aumentarono le loro conoscenze e soprattutto nel gruppo 2 si videro

dei benefici (< fumo, - cibi dannosi..).

3 di queste campagne:

obiettivi 21

1. Fornire elementi informativi

2. Devono intaccare gli atteggiamenti rendendo le persone + sensibili al

problema

3. Modificare il comportamento.

I bambini sono i maggiori fruitori dei mezzi televisivi.

Le relazione tra media e soggetti in età evolutiva muta a seconda dell’età e il suo

studio è + difficile x diversi motivi: problemi metodologici (necessario formulare

paradigmi di ricerca ad hoc) e teorici.

X quanto riguarda la violenza in tv, i bambini hanno i propri criteri di giudizio

diversi da quelli dell’adulto.

Piaget: 4 fasi di sviluppo cognitivo del bambino

Kohlberg: sviluppo morale del bambino che solo gradualmente capisce la portata

delle proprie e altrui azioni.

A seconda della fase di sviluppo le comunicazioni di massa hanno effetti diversi sul

bambino.

Si è spesso ritenuto che i bambini si espongano in maniera passiva ai mezzi di

comunicazione: da ricerche invece è emerso che già i bambini molto piccoli sono in

grado di operare un controllo sulla scelta delle sequenze televisive di interesse. I

bambini selezionano strategicamente l’attenzione nei momenti in cui il contenuto è

comprensibile ed interessante, mentre lo distoglierebbero non appena il contenuto

diviene incomprensibile o poco interessante.

Si è dimostrato che voci adulte maschili portano a far diminuire l’attenzione

dei bambini, mentre voci di bambini la richiamano; probabilmente il bimbo

associa alla voce un contenuto comprensibile e interessante.

Tecniche x vedere la comprensione dei contenuti televisivi:

Si sottopone il soggetto a delle prove di recupero dalla memoria x

- individuare qual è il tipo di ricordo del materiale precedentemente visto e

l’abilità nell’integrare sequenze all’interno di trame + complesse. 22

Si interrompe bruscamente una scena e si chiede ai bimbi quale possa essere

- una logica conclusione della stessa (utile x valutare la capacità di integrare

in un insieme coerente dei frammenti distinti).

>Conoscenze schematiche = comprensione + ricca e accurata e capacità di codifica

che privilegia gli aspetti semantici piuttosto che gli elementi percettivamente

salienti. a diverse età i bimbi ricordano info differenti e sono in grado di

integrarle con una capacità crescente.

Lo studio di come i bambini danno significato ai contenuti che vedono o sentono è

connesso a 3 problematiche:

1. Anche la concezione di cosa siano i media evolve molto rapidamente nei

primi anni di vita;

Molti personaggi televisivi proposti ai bambini sono costituiti da cartoni

2. animati o pupazzi: in che misura i bambini capiscono che non sono persone

reali?

3. Vanno distinti anche i programmi con attori umani.

La capacità di distinguere il mondo fisico da quello delle rappresentazioni televisive

pare che si instauri ai 4 anni.

La capacità di separare i generi televisivi, + complessa come attività, si instaura

solo attorno ai 9-10 anni.

Xchè la distinzione tra reale e non reale è così complessa bisogna stare bene

attenti ai contenuti dei cartoni animati .

X i bambini sono molto importanti gli elementi di tipo percettivo x comprendere le

trasmissioni che stanno guardando.

Se si chiede ad un bimbo se uno spot dice la verità, questo dirà di si. Solo dopo i 7

anni questo fenomeno diminuisce.

11-12 anni: consapevolezza degli intenti di vendita. La componente di inganno è

vista come naturale. 23

Altro filone di studio: effetto che i media hanno sullo sviluppo cognitivo dei

bambini. Su questo argomento ci sono tesi contrastanti: autori ritengono che ci sia

una relazione negativa, altri positiva.

A parità di età, a beneficiare maggiormente della tv sono i bambini con > capacità

cognitive e > conoscenze (Knoledge-gap Tichenor, Donahue e Olien)

hypothesis;

Inoltre il background culturale può influire in modo diverso a seconda dei soggetti

sulle loro capacità cognitive.

Ancora bisogna rilevare il grado con cui il programma è focalizzato sulle capacità

cognitive già possedute dal soggetto.

Programmi relativamente semplici possono aiutare bambini svantaggiati e rimanere

indifferenti per bambini in uno sviluppo + avanzato.

Una interpretazione di una ricerca svolta in Messico ritiene che la tv sia un mezzo

facile (Salomon, 1984). A differenza della lettura, la tv non richiede uno sforzo

cognitivo particolare e quindi l’apprendimento che si può ottenere con la lettura di

un libro non si avrebbe con la semplice visione. La presenza di adulti mentre i

bimbi guardano la tv, consentirebbe di aumentare il grado di attenzione e di

impegno rivolto al programma rendendo + probabile l’acquisizione di conoscenze e

lo sviluppo di capacità.

Gli effetti dei media possono manifestarsi anche sulle capacità creative ed

immaginative.

immaginative

Spesso personaggi e situazioni viste in tv vengono usate dai bambini nei loro

giochi. Le ricerche si sono concentrate soprattutto sulla capacità del bambino sul

grado di gioco simbolico del “far finta che”.

Diversi studi hanno mostrato una relazione negativa tra la visione televisiva e le

attività creative: si è visto che quando sono assenti filmati, i bambini sono +

impegnati in attività immaginative + consistenti, mentre la tv fornirebbe un

prodotto + completo e pronto all’uso stimolando meno la fantasia. 24

CAP 5. VERSO UN MODELLO PSICOLOGICO DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA.

APPROCCIO COGNITIVISTA.

Immaginare una relazione diretta tra fruizione del msg e potenziali suoi effetti

significa ipotizzare una corrispondenza univoca tra ciò che viene comunicato e ciò

che viene percepito, compreso e ricordato dall’audience. assunto semplicistico

facile da invalidare

Spesso un msg può essere letto in modi molto diversi a seconda della persona.

Una esperienza apparentemente condivisa, in realtà è interpretata secondo schemi

diversi: questo può alimentare gli equivoci e i fraintendimenti tra gli interlocutori.

La nostra percezione del mondo, fisico o sociale, è guidata da strutture con cui

selezioniamo info, attribuiamo significati e formuliamo previsioni.

L’approccio cognitivista vuole risp a:

“quali sono e come operano le strutture che danno significato all’esperienza? Come

possono essere modificate dalla presentazione di nuove info?

Presupposto che segna il superamento del comportamentismo: “le info sono

selezionate, manipolate e organizzate in modi tipici e sperimentalmente indagabili”.

Queste operazioni sono necessarie perché il nostro sistema cognitivo presenta

limiti che possono superarsi solo con intervento di specifiche strutture x

l’elaborazione dell’info x trovare vie + rapide con il minore sforzo.

A parte attività automatiche, ciascuna attività sottrae parte delle capacità

complesse. x questo non c’è la piena disponibilità di risorse cognitive x ogni

attività. E’ importante economizzare le risorse cognitive. 25

Al termine dell’elaborazione, un prodotto di conoscenza deve essere, quantomeno

soggettivamente, razionale e coerente con il sistema precedente di valori e

conoscenze.

X far ciò spesso si modificano le info in ingresso tramite interpretazione e

attribuzioni che rendano il msg plausibile.

Principali strutture cognitive: categorie e schemi.

cognitive

contengono info soprattutto di tipo descrittivo e definitorio. Con la

Categorie:

Categorie

categorizzazione le info in entrata sono divise in reti significative.

Dopo la categorizzazione si usano conoscenze di tipo schematico x interpretare

e organizzare la totalità delle info.

strutture di dati organizzati in memoria a lungo termine in grado di

Schemi:

Schemi

rappresentare le conoscenze circa concetti, oggetti o eventi, nonché le relazioni

che tutti questi intrattengono tra loro. concettualmente possono essere

rappresentati come reticoli di informazioni che si articolano secondo diversi livelli

gerarchici a seconda del grado di specificità delle info e che si organizzano

orizzontalmente specificando le relazioni tra elementi differenti.

Le articolazioni verticali degli schemi possono specificare i legami che

- intercorrono tra differenti concetti.

Al di là delle differenze individuali, di solito, la maggior parte delle conoscenze

usate dalle persone in uno stesso contesto sociale sono condivise. Questi elementi

condivisi consentono di realizzare in modo relativamente efficace azioni e relazioni.

Essi rendono minima anche la necessità di esplicitare i numerosi assunti che

sottostanno alle ns rappresentazioni del mondo e degli eventi.

funzionano quindi come dei dati provenienti

Schemi strumenti interpretativi

dall’ambiente: li selezionano, li ordinano, li completano facendo riferimento alle

conoscenze immagazzinate in memoria pertinenti alla situazione. 26

Le info in entrata sono quindi inserite in unità conoscitive + articolate e +

funzionali che permettono di costruire scenari coerenti anche dove le poche info

non lo consentirebbero.

L’attivazione di un nodo in uno schema fa si che vengano recuperate anche una

serie di valori di default (Norman 1983) i quali guidano e danno risposta alle ipotesi

e alle operazioni inferenziali necessarie x colmare i vuoti lasciati aperti dalle info

non complete dell’ambiente.

Il rapporto tra schemi e info in entrata è di tipo interattivo + che

- unidirezionale e dipende dagli obiettivi che il sogg percepiente di prefigge.

In letterature esistono diverse tipologie di schemi; una classificazione pragmatica

può esser fatta in base al tipo di relazione che lo schema incorpora e rappresenta:

x es. Morrow, Greenspan e Bower (1987) fecero studiare

1. Relazioni spaziali:

spaziali

a dei soggetti la mappa delle stanze di uno spiano di un edificio. Dopo

lessero la storia di un uomo che si muoveva nell’edificio. Ogni tanto la

narrazione si interrompeva e si chiedeva ai sogg dove si trovavano alcuni

oggetti. I tempi di risposta si rivelarono + rapidi quando gli oggetti erano

nella stanza occupata dal protagonista nel momento in cui la storia veniva

interrotta. > era la distanza tra gli ogg e il protagonista e > erano i tempi di

risposta. dimostra l’importanza delle relazioni spaziali nella

rappresentazione delle conoscenze.

2. la > parte delle azioni dei sogg si svolge secondo

Relazioni temporali:

temporali

sequenze routinarie inserite in schemi tipici di comportamento (chiamati

o Esempio + frequente: la sequenza di azioni x mangiare in

scripts copioni).

un ristorante. Ognuno di noi possiede scripts applicabili ad ogni situazione

sia x quelle maturate nelle esperienza dirette nel passato, sia x conoscenze

indirette. serie di azioni stereotipate che hanno luogo in uno specifico

Script =

scenario ambientale e/o sociale. Sono una mappa di riferimento x

27

interpretare e prevedere il comportamento altruio e x pianificare il proprio

all’interno dei confini posti dal contesto di azione.

3. ogni singolo concetto o unità di info richiama ulteriori info

Relazioni logiche:

logiche

immagazzinate in memoria che si pongano in un rapporto logico con esse. Ciò

avviene sulla base di aspettative consolidate di cui spesso non sappiamo

individuare l’origine e la cui validità nel rispecchiare rigidi criteri logici

frequentemente fallisce.

(1979): presentarono ai soggetti una storia ambientata in un

Bower, Black, Turner

ristorante. Dopo 30 min sottoposero i sogg ad una prova di riconoscimento in cui

dovevano distinguere le frasi presenti nel brano originario da frasi completamente

nuove. i soggetti ritenevano che un’azione venisse descritta semplicemente in

funzione della sua tipicità all’interno dei locali in cui la storia raccontata aveva

luogo.

Rimane ancora da definire in che fase queste conoscenze schematiche

intervengono: in fase di codifica o di recupero delle info o in entrambi i momenti?

Diversi studi dimostrano che l’attivazione di questi schemi avviene in ogni

momento dell’elaborazione delle info, sia nella comprensione e nella codifica in

memoria a lungo termine che nel successivo recupero dal magazzino mnestico.

L’intervento delle strutture schematiche sono caratterizzate da pervasività e

automaticità.

Le da un lato guidano la produzione di inferenze e dall’altro

strutture schematiche

facilitano l’elaborazione di info consistenti con lo schema stesso. Non tutte le info

sono ugualmente centrali all’interno di uno schema ed è quindi presumibile che

vengano trattate in modo differenziato.

Anche le info che contrastano con lo schema vengono elaborate in modo accurato.

28

In fase di codifica è molto importante il quadro di riferimento iniziale che offre

materiale di cui dobbiamo interpretarne il significato.

Quando le strutture schematiche sono utilizzate in fase di codifica divengono

importanti anche in fase di recupero delle info dalla memoria: lo schema fa da

chiave per cercare le info in memoria e, sono privilegiate quelle info che sono

congruenti con lo schema stesso.

Ciò che leggiamo, vediamo o ascoltiamo è quindi largamente dipendente dalle

condizioni in cui ci troviamo codificando e recuperando il materiale.

Uno schema organizzatore potente è inerente il ovvero l’autopercezione

self

che ciascuno ha di sé. X questo non si può dire come accogliamo le info

provenienti dall’esterno perché c’è sempre la mediazione tra i contenuti

oggettivi presenti e gli schemi che ciascuno utilizza nel momento in cui i

primi vengono accolti.

una possibile risposta x spiegare la comprensione dei testi

Comprensione di testi:

testi

è che vi sia comprensione quando l’individuo è in grado di operare, a partire dal

testo, a diversi livelli di astrazione per dare coerenza ai contenuti del testo stesso.

rimanda ad una proposta simile: i meccanismi di interpretazione personali.

Alcuni autori ritengono che la costruzione del significato di un discorso sia in larga

misura diretta dagli elementi che vengono forniti da chi produce il msg (in modo

implicito). Però bisogna ricordare che chi produce il msg lo fa a partire da

riferimenti concettuali diversi da chi lo recepisce.

Analisi problema dalla prospettiva

tiva del fruitore dei media:

prospet media

di analisi: specificazione delle unità lessicali che compongono ogni singola

1° livello

frase e delle relazioni tra esse. anche in questa fase è stato dimostrato che le

precedenti conoscenze e gli elementi contestuali presenti intervengono x definire il

significato appropriato da attribuire ad ogni termine. Questo è possibile grazie a

conoscenze del mondo e conoscenze linguistiche. 29

viene raggiunto quando il lettore-ascoltatore è in grado di stabilire dei

2° livello:

livello

nessi causali, di arguire i motivi e le conseguenza di ciò che viene descritto, di

assumere il punto di vista del protagonista e di chi inva il msg x poter estrarre il

nucleo concettuale o la morale del msg stesso. x realizzare ciò devono essere

messi in atto processi inferenziali che impongano alla storia vincoli spaziali e

temporali e si stabiliscano delle possibili implicazioni logiche.

Anche la semplice lettura, senza alcuna richiesta di comprensione delle frasi

- presentate, risulta essere influenzata dal legame che intercorre tra ciascuna

proposizione.

Un’altra operazione che viene compiuta dai soggetti x fornire coerenza ad un testo

è quella di tentare di ricondurre la narrazione ad un unico punto di vista qualora ne

siano presenti + d’uno.

Non è solo il ad influenzare i processi di comprensione, ma anche

contenuto

ntenuto

co in cui il testo viene letto.

caratteristiche contestuali

Inoltre, ad ogni genere vengono attribuite alcune caratteristiche peculiari, x cui,

una volta che il sogg ha identificato il genere del programma, recupererà l’insieme

delle conoscenze inerenti alle caratteristiche di quel genere nutrendo determinate

aspettative.

Le strategie impiegate variano al modificarsi del genere cui i contenuti di

comunicazione appartengono.

Le relazioni e le inferenze

ze causali.

inferen

Tra i diversi tipi di legame logico in relazione alla comprensione dei testi, quelli +

studiati cono quelli di e di

causalità finalità.

finalità

fanno riferimento agli antecedenti in grado di spiegare il perché del

Causalità:

Causalità

verificarsi di un evento o alle probabili conseguenze dell’evento descritto. 30

rimandano agli obiettivi così come traspaiono quando si pone in atto un

Finalità:

Finalità

comportamento.

(1978): ricerche x dimostrare l’importanza delle relazioni di causalità

Abbott

nell’esame di materiale verbale quanto + le frasi sono interconnesse da vincoli

di tipo causale e tanto + rapida è la lettura. Si ipotizza che ciò avvenga poiché

l’elaborazione risulta facilitata dalla presenza di una coerenza interna al testo.

Se vengono compiute inferenze causali dovrebbe essere + facile il ricordo delle

singole frasi del testo.

Al contrario, le frasi maggiormente ricordate sono quelle con il maggior numero di

relazioni causali.

Le frasi senza relazioni causali vengono dimenticate facilmente e il sogg non è + in

grado di recuperarle. queste relazioni si accentuano tanto > è il tempo che

intercorre tra l’ascolto e il recupero in memoria.

per un'efficace trasmissione di informazione bisogna rendere più agevole la

definizione dei nessi causali e soprattutto collocare l'informazione chiave in

posizioni strategiche: il lungo la catena causale principale

L’utilizzo di ordini logici di tipo causale è utilizzata + frequentemente a ritroso, x il

passato che non avanti alle conseguenze degli eventi che sono narrati.

Le inferenze prodotte dai sogg variano da individuo a individuo con l’alternarsi

degli scenari di giudizio: x es. i giudizi sulle persone vengono fatte soprattutto in

base all’appartenenza categoriale dell’individuo o su elementi distintivi che

contraddistinguono la persona.

Alcuni autori hanno dimostrato che anche la semplice convinzione di possedere

info può modificare la frequenza e la tipologia dei processi inferenziali.

Le tante info trasmesse dai mezzi di comunicazione, ma di cui non abbiamo +

disponibilità, conduce ad effetti tali x cui da un lato si cerca di dire sempre il

nostro punto di vista e dall’altro ci fa ricadere sempre + nel conformismo, nel

luogo comune e nello stereotipo. 31

Inferenze causali, percezioni, giudizi sociali.

Tutti questi processi influenza il modo con cui la gente comprende testi, guardi

programmi e come giudica e percepisce le persone.

Una particolarità dei è la tendenza a ricondurre le

processi attribuzionali

spiegazioni del comportamento altrui all’intervento di fattori interni o disposizionali.

Questo porta ad un “errore di tipo sistematico.

errore fondamentale di attribuzione”

attribuzione

argomenta che è molto probabile che un sogg effettui in modo automatico

Gilbert

inferenze di tipo disposizionale tutte le volte che osserva il comportamento di

un’altra persona. Solo in un momento successivo è possibile correggere l’iniziale

attribuzione ma a condizione che ci sia disponibilità di risorse cognitive.

Altro interrogativo: quale tipologia di info ha il > potere diagnostico nei processi

inferenziali?

Quando si hanno a disposizione poche risorse cognitive si è maggiormente

- cautelati rispetto alle lusinghe della componente verbale della

comunicazione. D’altro lato, però, prestare attenzione alle componenti non

verbali può comportare rischi.

X es. quando un sogg è nelle condizioni di prestare attenzione limitata ad un msg

proveniente da un uomo politico, viene meno il suo atteggiamento critico verso i

contenuti espressi verbalmente e prendono il sopravvento gli elementi di immagine

e di contorno, cioè il modo di presentarsi e il rapporto del politico con la

telecamera.

Inferenze di tipo goal-

-

directed.

goal directed

E’ stato dimostrato che le persone generano in modo spontaneo inferenze a

proposito dei possibili obiettivi che un attore sociale si propone di realizzare con la

propria azione o può desiderare, tenuto conto della situazione in cui si trova. 32

La funzione delle inferenze goal-directed nella comprensione di testi sono

confermate dai risultati precedentemente ottenuti ad es, sul ricordo di frasi, sui

tempi di lettura…

Spunti sui processi di tipo sociale che plausibilmente si realizzano quando

l’individuo si pone il problema di individuare ed interpretare gli obiettivi di chi gli

sta parlando. importanti il contesto in cui il msg viene formulato, le

caratteristiche e il ruolo della persona che si fa portavoce del msg… il modo con

cui si realizzano queste condizioni determinano lo scenario interpretativo in cui

collochiamo il msg persuasivo che ci viene proposto e ciò influenza il fatto che

l’interlocutore sia in grado di risultare persuasivo.

E’ consueto che i tentativi di persuasione siano interpretati come un mezzo x

difendere posizioni di interesse già acquisite o x conquistare delle posizioni di

potere.

Se i soggetti si impegnano in processi inferenziali x tentare di cogliere le intenzioni

di chi si pone una richiesta, cosa succede se una motivazione viene fornita

direttamente dal richiedente?

Langer ha ipotizzato che accompagnando una richiesta con una spiegazione del

perché essa venga formulata si accresca la possibilità di persuadere l’interlocutore

a prescindere dalla bontà della spiegazione. esperimento: un sogg chiedeva di

poter fare 5 pag di fotocopie a tutti gli individui che andavano alla fotocopiatrice.

Le risposte positive si avevano quando la richiesta era accompagnata da

motivazione “scusami, ho solo 5 pagine. Posso usare la fotocopiatrice perché ho

molta fretta?”.

Le persone sembrano continuamente impegnate a decifrare i motivi che guidano il

comportamento altrui, basandosi x lo + sulla conoscenza di schemi tipici. Semplici

interventi che contraddicono le aspettative modificano gli scenari consueti e

possono rendere gli individui + esposti all’azione di persuasori. 33

L’automaticità dei processi inferenziali e di attivazione semantica.

semantica

Le inferenze possono essere realizzate sia cioè durante l’esame del

on-line,

materiale, sia cioè in momenti successivi.

off-line,

Le inferenze possono essere prodotte in modo consapevole e controllato, ma anche

inconsapevole e spontaneo e sono + difficili da identificare.

Ricerche x dimostrare la natura on-line delle inferenze che si attivano

ogniqualvolta sia necessario comprendere un testo.

Tali ricerche implicano che le info siano rappresentate in memoria sotto forma di

complessi reticoli. Tali reticoli prevedono che ciascun concetto costituisca un

nodo, e le connessioni tra l’uno e l’altro i legami logici che li accomunano. Le

connessioni sono in grado, inoltre di tradurre la forza del legame associativo.

La presentazione di un concetto, o la sua produzione (inferenza), attiva quindi la

rappresentazione dello stesso e ciò rende + agevole, rapida e puntuale

l’elaborazione di tutte le info inerenti il concetto stesso.

L’azione prodotta dall’attivazione di un concetto non si limita però alla semplice

facilitazione dell’elaborazione: rendere saliente un concetto fa sì che questo venga

utilizzato con > probabilità quale chiave di lettura x dare valore e significato alle

nuove info in entrata. Una precedente esposizione ad un concetto facilita quindi la

costituzione di un quadro interpretativo, capace di dare senso alle nuove

esperienze.

I processi di elaborazione di ciascuna info non vengono considerati quali eventi di

elaborazione discreti, ma legati tra loro in modo tale che ciò che è attico in un

primo momento influenza anche i processi che hanno luogo in un 2° momento.

X es. Banaji (1993) ha dimostrato che la preliminare lettura, in un diverso contesto,

di una frase in cui siano descritti comportamenti di dipendenza influenza in

direzioni opposte il modo in cui verrà giudicato in una fase successiva un target di

sesso femminile ed uno di sesso maschile. 34

A questo fenomeno (l’influenza che è esercitata dauna parola capace di attivare

un0area semantica sui giudizi che in un momento successivo riguardano i concetti

che sono contenuti nell’area e che sono collegati da legami associativi) è dato il

nome di priming.

priming

La portata del priming può essere indagata in 3 dimensioni di ricerca: componente

(quanto mi piace quel prodotto?); (cosa

affettivo-

-

valutativa componente cognitiva

affettivo

significa quella frase?); (provo o no quel detersivo?)

componente comportamentale

Fazio et al. (1986) hanno dimostrato che la semplice visione di un ogg nei confronti

del quale vi sia un precedente atteggiamento, conduce all’attivazione automatica di

quell’atteggiamento viene recuperata un’area di valore.

I fenomeni di priming non interessano, quindi, solo le aree semantiche, ma anche la

sincronizzazione di un’area di valore.

Sono stati molto importanti nello studio della comunicazione di massa gli studi di

e sugli buona parte

Zajonc Murphy effetti connessi all’attivazione di stati di umore:

umore

delle fiction, dei notiziari, modificano il nostro stato di umore e questo influenzerà

l’elaborazione delle info successive in misura variabile.

X es. è stato dimostrato che i costrutti congruenti con il tono d’umore sono

maggiormente accessibili e guidano in modo selettivo la percezione e la codifica

degli stimoli.

Questi effetti risultano molto importanti anche come indicazioni metodologiche per

lo studio dei contenuti degli atteggiamenti. Le reazioni nei confronti di un prodotto

o di uno spot pubblicitario possono quindi essere indagate in modo indiretto

attraverso la rilevazione dell’area di valore che è stata attivata. è risaputo che

quando un sogg deve dare delle valutazioni sono frequenti le distorsioni.

Un’altra importante possibilità consentita dalla metodologia di indagine

- descritta è quella di studiare anche la forza di un atteggiamento nei confronti

(Fazio e Williams, 1986). L’idea è che “tanto + un

di uno stimolo sociale

atteggiamento risulta radicato, tanto + rapido è l’accesso in memoria. 35

La si rivela diagnostica sia di come un medesimo

facilità di accesso in memoria

evento viene percepito, sia di quali comportamenti verranno preferenzialmente

messi in atto.

Il è quindi un indice indiretto, ma valido del grado in cui un

tempo di risposta

costrutto risulta accessibile nella mappa dei significati che l’individuo possiede.

Da qui si può affermare che i costrutti maggiormente accessibili sono quelli che

con > possibilità verranno attivati x dare significato a stimoli ambigui e situazioni

che lascino aperte + alternative interpretative.

Rapidità e probabilità di recupero sono probabilmente 2 aspetti tra loro relati che

indicano la percorribilità dei collegamenti che conducono ad un concetto in

memoria. (si verifica x es. dovendo menzionare il nome di un particolare tipo di

prodotto).

Alcuni costrutti sono però accessibili soggettivamente in modo cronico ovvero con

probabilità superiore rispetto a tutti gli altri.

Altri costrutti, data la loro salienza x l’individuo, si collocano ai vertici di una

ipotetica graduatoria di accessibilità x l’individuo.

Una delle variabili che maggiormente incidono sull’accessibilità di un costrutto è la

sua x es. se guardo spesso film violenti sarò portato a

frequenza di attivazione

att

ivazione:

ivazione

pensare che la sagoma di qualcuno in una strada buia sia quella di una persona

violenta + che di un vecchietto che passeggia.

In quest’ottica, i fenomeni descritti dalla teoria della coltivazione e da quella

dell’agenda setting trovano una possibile spiegazione nei termini dei processi

cognitivi di livello intraindividuale che permettono al materiale depositato in

memoria di rendersi selettivamente disponibile nella fase di giudizio.

Da ricerche è emerso che il prime può avere effetto, oltre che sulla percezione e

valutazione di stimoli sociali, anche sul comportamento. 36

Herr dimostra ciò e inoltre vede che un prime positivo non sempre conduce ad un

comportamento + positivo, ma può portare ad un effetto opposto. X es. se il prime

è costituito da un esemplare polarizzato (Babbo Natale è sinonimo di bontà), allora i

comportamenti successivi a confronto con questo modello saranno valutati meno

positivamente.

La comprensione dei testi:

1. specificare unità lessicali di ogni frase.

2. stabilire nessi causali, motivi. Con i nessi logici la lettura è più rapida vi è più

facilità al ricordo. Nessi logici intesi come causalità ( il perché è si verifica

tale evento) e finalità (obiettivi del comportamento)

La percezione

ezione subliminale.

perc subliminale

I concetti prima descritti mostrano l’esistenza di un fenomeno molto importante:

rapide presentazioni, al di sotto del valore della soglia di riconoscimento, non

consapevolmente percepibili dal soggetto, possono influenzare l’elaborazione delle

info successive.

In campo pubblicitario, nel 2° dopoguerra questo è stato sperimentato e ha portato

a risultati che all’epoca furono ritenuti inquietanti.

Nel 1957, in un cinema del New Jersey, un film venne manipolato con l’inserimento

di fotogrammi sotto soglia con scritto “hai fame? Mangia pop corn” o “Bevi coca

cola”. Nell’intervallo fu registrato un aumento nella vendita di pop corn del 50% e

di bevande gassate del 18%. Questo fenomeno fu considerato così pericoloso da

vietarne l’utilizzo.

Nonostante questo in letteratura mancano chiari ed univoci riscontri circa

l’influenza che uno stimolo presentato in modalità subliminale ha sul

comportamento.

In 1° luogo la condotta dell’individuo si colloca ad un livello superiore di

complessità rispetto alla percezione, all’espressione di valutazione…

In 2° luogo un conto è influenzare le risposte immediate che vengono emesse

subito dopo la presentazione dei msg subliminali e un altro è incidere sugli abituali

e dislocati nel tempo comportamenti d’acquisto delle persone. 37

In 3° luogo, la situazione di laboratorio è tale x cui è possibile inviare msg

subliminali in condizioni pure, senza interferenze o sovrapposizioni di altri stimoli,

mentre in condizioni naturali la componente di rumore è assai elevata.

Nonostante i dubbi sull’efficacia dei msg subliminali sono state emesse rigide

norme: la paura di essere manipolati è forte.

E’ interessante però la possibilità opposta che può portare dei benefici da

specifiche presentazioni subliminali: ad es. le audiocassette x incrementare

l’autostima o la capacità di memoria. non si ha certezza della effettiva validità.

Uno studio ha dato ai soggetti delle audiocassette x aumentare la memoria o

l’autostima con msg subliminali.

Ai sogg veniva consegnata una audiocassetta opposta rispetto a quella che gli

veniva detto (cassetta x migliorare l’autostima, ma in realtà era la memoria e

viceversa).

Alla fine si nota che i msg subliminali non avevano avuto alcun effetto, ma forte era

stato l’effetto x cui i soggetti dichiaravano di aver avuto un miglioramento

placebo

nella memoria anche se l’audiocassetta non c’entrava nulla.

Il tema dei msg subliminali è ritornato oggi x i presunti msg satanici nascosti nelle

canzoni delle star del rock.

Gli effetti della semplice esposizione

esposizio

ne.

ne

Un effetto che ha avuto ampie conferme dalla ricerca di laboratorio riguarda la

ripetuta esposizione ad uno stimolo: a prescindere dal suo significato, uno stimolo

che venga ripetutamente presentato viene ad assumere un alone di familiarità x

l’individuo ed in seguito, sebbene non consciamente riconosciuto, viene giudicato +

positivamente rispetto a stimoli analoghi che però non sono mai stati visti.

La percezione o il ricordo consapevole di quanto presentato non è una componente

necessaria affinchè si verifichino effetti di semplice esposizione. 38

L’elemento cruciale che determina fenomeni di influenzamento inconsapevole non è

tanto dovuto alla modalità di presentazione dello stimolo, quanto al grado di

consapevolezza di cui il sogg dispone sulle potenzialità che uno stimolo ha di

influenzare le sue risposte.

Spesso, il ricordo di stimoli registrati in modo consapevole viene meno senza che

necessariamente scompaiano gli effetti a cui tali stimoli possono condurre.

Gli stimoli sotto soglia preoccupano molto x la supposta inevitabilità delle

conseguenze; un’incidenza superiore, ma molto + trascurata è portata dagli stimoli

sopra soglia, cioè quelle presentazioni che danno luogo ad esperienze consapevoli.

i msg dei media si collocano in questa 2° fascia.

Si può passare però, da una consapevolezza di percezione, ad una

inconsapevolezza di recupero delle info in memoria che può influenzare l’agire

dell’individuo.

Il trattamento differenziale delle info congruenti e di quelle incongruenti.

incongruenti

Un’operazione che è possibile compiere quando si desidera riportare alla normalità

una situazione che viene percepita come incongruente consiste nell’abbandonare lo

schema che fino a quel momento era stato impiegato x concettualizzare quella

porzione di realtà e di introdurre una nuova griglia interpretativa ad hoc in grado di

rendere compatibile quella che appariva una deviazione con il nostro sistema di

interpretazione. X es. se conosco una persona simpatica, intelligente, sincera che

fa parte di un gruppo sociale con caratteri stereotipati all’opposto, una possibilità è

creare una sottocategoria che ci consenta di considerare l’individuo come

particolare entro la + ampia categoria.

Non sempre però lo spostamento di categoria o l’attivazione di sottotipi è

consentita. La categoria può essere contestualmente così rilevante da non

consentire tali vie di fuga.

Da un punto di vista teorico emergono 2 posizioni:

1. Le sono elaborate + a fondo e sono in seguito meglio

info incongruenti

ricordate; proprio perché violano le aspettative richiamano di + l’attenzione

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in discipline della ricerca psicologico-sociale (corso in teledidattica - consorzio Nettuno)
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione e persuasione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Arcuri Luciano.

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