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Comunicazione d'impresa appunti

Appunti di comunicazione d'impresa basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Pecchenino dell’università degli Studi Ecampus - Uniecampus, facoltà di economia, corso di Laurea in Economia e Commercio. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Comunicazione d'impresa docente Prof. M. Pecchenino

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obiettivi ed indicatori che tengano conto della loro soddisfazione e del contributo che questi possono dare al

successo dell’impresa.

DIFFERENZE TARGET COMUNICAZIONE INTERNA E TARGET COMUNICAZINE ESTERNA

Nella comunicazione interna il target è il pubblico interno quindi tutti i dipendenti e i collaboratori, coloro che

lavarono all’interno dell’impresa nell’ambito di un’organizzazione dal livello di direzione fino a qualunque livello

della gerarchia. Es: impiegati, operai, dirigenti, soci, etc.Il pubblico di riferimento è noto fin dal principio

Il target della comunicazione esterna sono i pubblici esterni e sono tutti coloro che sono in relazione o hanno degli

interessi con l’impresa al di fuori della sua organizzazione e sono: clienti/utenti; autorità ed istituzioni; fornitori;

partner o corrispondenti; concorrenti; opinione pubblica e media. A differenza del target della comunicazione

interna, quest'ultimo non è noto all'impresa fin dal principio, ma deve essere prontamente e correttamente

individuato per la buona riuscita della comunicazione d'impresa.

LEZIONE 36

CRISIS MANAGEMENT: Una crisi rappresenta per l’organizzazione un danno potenzialmente incalcolabile che,

se va ad intaccare la sua immagine e la sua reputazione agli occhi del mercato, potrebbe far rischiare all’azienda

l’uscita dal mercato stesso e, quindi, arrivare, in casi estremi, a far cessare la propria attività. Per affrontarla in

maniera ottimale è necessario pianificare nel dettaglio quale strategia di comunicazione si debba adottare. Tutto

questo al fine di limitare i danni e di trovare poi, una via d’uscita, che sia la più possibile condivisa dal gruppo di

esperti chiamata a gestire la crisi stessa, (comitato di crisi), insieme al management dell’impresa.

E’ necessario precisare che il termine “crisi”, in realtà, può descrivere una varietà di situazioni, quali:

•Le crisi traumatiche, riconducibili a cause diverse, come un evento catastrofico di carattere naturale, azioni

delittuose compiute da terzi contro l’impresa o il verificarsi di errori aziendali, sono sempre caratterizzate da un

evento sconvolgente che impone un’immediata reazione;

•Le crisi gestionali, che si verificano in relazione a squilibri di carattere economico – finanziario che possono

registrarsi nel corso della vita dell’azienda. Le tipologie di crisi mutano in funzione delle variabili adottate.

Sostanzialmente vi sono

varie tipologie di crisi:

- crisi causata dalla perdita della capacità espansiva, dovuta per esempio all’intraprendenza dei concorrenti,

oppure ad un successo di un prodotto o ancora ad una contrazione della domanda nello specifico settore

merceologico

- crisi causata dalla perdita di stabilità per l’avverarsi di un evento imprevisto, come un incidente di qualsiasi tipo

che incida in maniera negativa sui rapporti di fiducia interni ed esterni all’impresa.

Lo strumento che può essere utilizzato per far fronte a situazioni impreviste passa attraverso la preparazione di

un piano di crisi, che sia antecedente all’avvenimento. I piani di crisi sono documenti formali, che l’organizzazione

deve stilare in maniera preventiva al fine di programmare quale metodologia di lavoro dovrà essere adottata al

verificarsi di una crisi.

Se questi feedback vengono disattesi possono creare un danno enorme all’organizzazione. Infatti, se le critiche

sono saltuarie, si trovano ad un livello minimo di criticità che, comunque, dovrà essere analizzato dall’impresa.

Ma quando il grado di criticità sale ad un livello che potremmo definire “attivo”, la soglia di attenzione

dell’organizzazione dovrà aumentare e portare allo studio di contromosse sostanziali. Se, infine, il grado di

criticità dovesse aumentare in maniera ulteriore la propria intensità, l’azienda si troverebbe di fronte alla vera e

propria “anticamera” della crisi.

Da qui si evince come, sovente, le organizzazioni possano gestire le crisi in maniera graduale, avendo la capacità

di cogliere in modo costante i segnali che le arrivano dai diversi pubblici, siano essi interni o esterni all’impresa.

LEZIONE 37

La Matrice Tows (questo è anche l’altro nome con cui è conosciuta la matrice SWOT), è un’analisi di supporto

alle scelte che risponde ad un’esigenza di razionalizzare ed ottimizzare i processi decisionali dell’organizzazione

nell’ambito di una specifica situazione e al fine di raggiungere un determinato obiettivo. La matrice TOWS può

essere inserita nel piano di crisi predisposto dall’organizzazione al fine di individuare nel dettaglio tutti gli elementi

su cui basare poi la gestione della crisi.

GRAFICO MATRICE SWOT E SUA ORIGINE

L’analisi SWOT è un’analisi di supporto alle scelte che risponde ad un’esigenza di razionalizzazione dei processi

decisionali. E’ una tecnica sviluppata da più di cinquant’anni come supporto alla definizione di strategie aziendali,

in contesti caratterizzati dai incertezza e forte competitività. A partire dagli anni ‘80 è stata utilizzata come

supporto alle scelte di intervento per le aziende allo scopo di analizzare scenari alternativi di sviluppo. Oggi l’uso

di questa tecnica è stato esteso alla diagnosi di altri ambiti aziendali, in particolare quando ci si trova al cospetto

di un’azienda in fase di starting up e di crisi.

La quantità di dati raccolti con questo sistema è fondamentale per delineare le politiche e le linee di intervento. La

validità della SWOT in termini di efficacia è legata in maniera diretta alla completezza dell’analisi preliminare.

Attraverso questo tipo di analisi è possibile evidenziare i punti di forza e di debolezza al fine di fare emergere le

opportunità e le minacce che derivano dal contesto esterno cui sono esposte le specifiche realtà settoriali. 19

La SWOT consente inoltre di distinguere fattori esogeni ed endogeni. Infatti i punti di forza e debolezza sono da

considerarsi fattori endogeni, mentre rischi e opportunità fattori esogeni.

1. I fattori endogeni sono tutte quelle variabili che fanno parte integrante del sistema e sulle quali è possibile

intervenire.

2. I fattori esogeni invece sono quelle variabili esterne al sistema che possono però condizionarlo. Su di esse non

è possibile intervenire direttamente, ma è necessario tenerle sotto controllo, in modo da sfruttare gli eventi positivi

e prevenire quelli negativi. Positive Negative

Internal factors

Strenghts Weaknesses

Opportunities Threats

External factors

Ad Albert Humphrey, che ha guidato un gruppo di ricerca dell’Università di Stanford a cavallo tra gli anni Sessanta

e Settanta, è attribuita dell’elaborazione dell’analisi SWOT, uno strumento che risulta efficace nella pianificazione

strategica all’interno dell’impresa nei casi di crisi (e di starting up). L’analisi prende in considerazione:

•Strenghts: valutano i punti di forza;

•Weaknesses: valutano i punti di debolezza;

•Opportunities: valutano le opportunità;

•Threats: valutano le minacce.

LEZIONE 38

COMUNICAZIONE FINANZIARIA la comunicazione, oggi, è chiamata ad una specializzazione sempre più

articolata dati i vari ambiti in cui l’impresa si muove. Nel caso di aziende di medie dimensioni anche la

componente finanziaria riveste oggi un ruolo molto importante e strategico, sia per l’azienda stessa, sia per chi

voglia conoscere i movimenti che l’azienda apporta dentro la propria organizzazione. Molte strutture oggi, sono

quotate in Borsa, oppure hanno “interessi economici” che spaziano dall’attività principale che rappresenta il “core

business” dell’impresa fino a portare l’impresa stessa ad essere attiva in ambiti totalmente differenti da quelli che

originariamente erano peculiari per l’azienda. Oggi, questo tipo di comunicazione diviene fondamentale ed

assume un ruolo strategico nei confronti degli interlocutori, sia che si tratti dei cosiddetti stakeholder oppure che si

tratti semplicemente di un pubblico interessato a conoscere lo “stato di salute” di quell’impresa. La redazione e la

pubblicazione periodica di un semplice bilancio non è più sufficiente. Occorre organizzare la propria struttura

comunicativa, al fine di informare chiunque voglia sapere dell’Azienda in ogni suo singolo aspetto, anche quello

finanziario. Gli obiettivi della comunicazione finanziaria sono sempre ancorati agli obiettivi finanziari dell’azienda,

alla ricerca di nuove risorse, alla comunicazione di una identità o di un’immagine. Una comunicazione finanziaria

efficace, attrae potenziali investitori che, mai come oggi, sono sempre benvenuti in una qualsiasi organizzazione

economica, sempre più

desiderosa di attrarre nuovi capitali che permettano all’impresa di innovare, crescere e competere continuamente,

in un mercato sempre più globale e concorrenziale. Media a cui si riferisce sono i media specializzati: si tratta di

testate che si occupano in esclusiva del mondo dell’economia e della finanza, quali ad esempio quotidiani (Sole

24 Ore, Finanza & Mercati), settimanali (Milano Finanza, Plus-IlSole24Ore, Corriere Economia, Affari & Finanza,

Borsa & Finanza, Il Mondo Economy), agenzie (Ansa AdnKronos Agi Bloomberg News Reuters Radiocor MF-Dow

Jones), e on-line (www.yahoofinanza.it www.milanofinanza.it www.finanzaonline.it www.firstonline.it

www.soldionline.it).

UFFICIO STAMPA CLASSICO E DIGITALE: STRUMENTO PER IL MONITORAGGIO DEI RISULTATI. UFFICIO

STAMPA DIGITALE: DISTINZIONE x VALUTAZIONE USCITE

Il monitoraggio stampa documenta la presenza di parole chiave, argomenti o articoli in tutti i mezzi di

comunicazione, siano essi carta stampata, tv, radio o internet. Attraverso la raccolta sistematica di tale

documentazione, è possibile misurare la risonanza suscitata da una notizia nei media. In tal modo si può

verificare anche se la comunicazione ha raggiunto il proprio obiettivo e si possono valutare in tempo eventuali

cambiamenti da apportare. Il monitoraggio stampa è alla base della successiva pianificazione strategica per

quanto concerne la comunicazione. L’ufficio stampa 2.0 (Ufficio Stampa Digitale) non può prescindere dal

monitoraggio dei social media, operazione fondamentale per ottimizzare tutti i processi di realizzazione e

distribuzione dei contenuti relativi alle principali news di un brand. Si contraddistingue per rapidità e

targetizzazione dei meccanismi di comunicazione: per ottenere il massimo in questi due aspetti è fondamentale

sapere fin da subito come muoversi, partendo da alcuni punti fermi come il monitoraggio dei social. Ecco qualche

consiglio per attuarlo in maniera funzionale. Essenziale è ovviamente non dimenticare gli hashtag, analizzando

anche quelli correlati al nome del brand, alla definizione dell’attività e ai prodotti più importanti in commercio.

DIFFERENZE tra MANAGEMENT e LEADERSHIP

Bisogna dire che in via tradizionale la leadership è stata storicamente basata per lungo tempo sulla proprietà e il

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controllo tangibile di ben definiti beni materiali o finanziari. Nell’evolversi degli ultimi decenni, la realtà economica

è andata a manifestarsi con nuove forme di proprietà, basate in modo particolare sul controllo dell’informazione e

della comunicazione. Nella nuova economia, in cui il valore risulta sempre più strettamente connesso al “fattore

umano” e in cui i lavoratori non sono più anonimi ingranaggi indifferenziati nell’apparato produttivo, management

e leadership non sono facilmente separabili. Le persone guardano ai propri manager non solo con l’aspettativa di

ricevere un compito ma con l’aspettativa supplementare di ricevere uno scopo e una motivazione. E’ in tale

prospettiva che i manager devono porsi rispetto ai propri dipendenti e collaboratori: non si tratta più di

massimizzarne l’efficienza; diventa indispensabile favorire l’accrescimento costante delle abilità e delle

competenze, riconoscere e sviluppare i talenti, ispirare i risultati.

DUE PROFESSIONI 2.0

Il Social Media Manager è una figura professionale in grado di coordinale la “presenza” online di un’azienda. Si

occupa di monitorare il sentiment della community sulla Rete interessante per la realtà imprenditoriale, di

contribuire con la creazione di contenuti originali e soprattutto autorevli, al fine di conversare con i prorpio utenti. Il

SSM deve avere un approfondita conoscenza tecnica delle varie piattaforme social (blog, forum, community,

Social Network), deve avere ottime capacità di scrittura e deve essere in grado di analizzare e captare tendenze

e interessi degli internauti. L’E-Reputation Manager è una figura professionale 2.0, poiché nello spazio digitale

ogni contenuto pubblicato da qualiasi utente nel globo è potenzialmente virale e poco controllabile, questo

professionista ha il compito di monitorare i flussi di informazioni relativi ad una impresa, di costruire l’identità

difgitale sella stessa e analizzare e gestire la Web Reputation (positiva, negativa o neutra) su varie piattaformae

( giornali, social, blogforum). Il Reputation Manager, con le sue conoscenze di ingegneria informatica, unito alle

qualità comunicazionali riesce con una strategia coordinata con il Top manager a mantenere, ristrutturare e

sanare la reputazione di una azienda, con effetti evidenti sylle performance economiche.

STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE e SE PUO' RISOLVERE DA SOLA LE PROBLEMATICHE

LEGATE ALLA COMUNUCAZIONE DI UN'AZIENDA

Elenchiamo qui di seguito le diverse tipologie di comunicazione che possono essere utilizzate tramite l’uso dello

strumento rappresentato da Internet:

• Chat: è un termine anglosassone che significa “chiacchierare”. In internet, uno spazio virtuale ti consente di

iniziare una conversazione con altri membri della chat, anche se si ha la facoltà di poter scegliere un singolo

utente in una conversazione considerata privata.

• ICQ: consente di comunicare con altri utenti. Una volta installato il programma ed inserita la lista dei propri

contatti con le loro e-mail di riferimento, ICQ avverte quando gli utenti da noi segnalati sono collegati.

• Videoconferenze: tramite Internet è possibile effettuare Videoconferenze attraverso l’utilizzo di software

specifici, basta disporre di una web cam e di un microfono.

• Posta elettronica: la prima forma di comunicazione mediata su computer. Un indirizzo di posta elettronica è

composto da un nome identificativo (User ID), separato dal simbolo @ e dal nome del dominio, cui si appoggia

l’utente. È uno strumento che consente ad ogni utente di poter inviare un messaggio ad un destinatario. La

comunicazione digitale non può risolvere da sola le problematiche legate alla comunicazione perché gli

investimenti su TV, radio e carta stampata restano cruciali, specialmente in un Paese così poco tecnologico e

così poco propenso agli acquisti online come l’Italia. Allora, se da un lato le grandi aziende tradizionali cercano di

esplorare i nuovi mondi digitali, dall’altro le aziende digitali stanno ampliando il proprio mercato anche al di fuori

degli “iperconnessi”.

COMUNICAZIONE FINANZIARIA QUALI LEVE DELLA COMUNICAZIONE COINVOLGE

Utilizza soprattutto la leva delle pubbliche relazioni perché è quella che meglio consente a tutti gli stakeholder

interessati di venire a conoscenza delle inofrmazioni salienti che riguardano l'azienda e quindi di verificarne le

capacità. É la leva che consente di raggiungere gli obbiettivi che si prefigge la comunicazione finanziaria e cioè,

ricerca di nuove risorse, comunicazione di una identità o di un’immagine. Una comunicazione finanziaria efficace,

attrae potenziali investitori che, mai come oggi, sono sempre benvenuti in una qualsiasi organizzazione

economica, sempre più desiderosa di attrarre nuovi capitali che permettano all’impresa di innovare, crescere e

competere continuamente, in un mercato sempre più globale e concorrenziale. Gli strumenti maggiormente

utilizzati dalla leva delle RP sono bilancio e bilancio sociale; analyst meeting; road-show; presentazioni,

pubblicistica aziendale; comunicati stampa; Web. E' utilizzata spesso anche la leva della pubblicità per far

conoscere l'azienda al pubblico dei piccoli risparmiatori per attirare nuovi capitali.

LEZIONE 39

TIPOLOGIE DI MANAGER di CHARLES ALBANO

L’importanza del manager, come pedina fondamentale nell’organizzazione d’impresa, appare estremamente

interessante nella suddivisione che lo studioso americano Charles Albano fa degli stili di management:

- Manager genitore critico: è assai motivato dal suo lavoro e desidera in maniera forte di raggiungere i propri

obiettivi. Ma nello stesso tempo ha scarse possibilità di riuscire nell’intento, in pratica, egli tratta i suoi interlocutori

come bambini nei quali non si può avere fiducia. I suoi collaboratori sanno infatti che qualsiasi cosa facciano non

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andrà mai del tutto bene. Questa tipologia di manager da pochi segnali di riconoscimenti positivi e, se li da, sono

sempre condizionati.

- Manager bambino insicuro: questa tipologia è ossessionato dal timore di non essere all’altezza. La sua

preoccupazione costante è di ottenere riconoscimento da parte di tutti. In altri termini, farà di tutto per non

dispiacere a nessuno, aspetto che distoglie la sua energia da qualsiasi opera realmente positiva. Essi fioriscono

in modo particolare nelle aziende conformiste che hanno come regola di base il mantenimento dello status quo.

Lui ha bisogno sempre di essere rassicurato dalla gerarchia, in evidente contraddizione con le responsabilità che

dovrebbe assumere in maniera autonoma.

- Manager genitore affettivo: questa tipologia rischia di mantenere i suoi subordinati in stato di dipendenza. Ma,

dato che concede loro frequenti segni di riconoscimento incondizionati, può favorire il loro sviluppo. Questo

sviluppo però può essere rallentato dalla tolleranza affettuosa ed eccessiva che gli fa accettare anche le

prestazioni insufficienti. Tutto questo gli permette di apparire come colui che salva le questioni, diventando una

sorta di deus ex machina.

- Manager bambino naturale: questo tipo di manager fa appello al suo bambino, non utilizzando le

caratteristiche positive del bambino naturale, come creatività e spontaneità, ma privilegiando le caratteristiche

negative, come egoismo e minimo coinvolgimento rispetto agli altri e alla società. Con i suoi subordinati egli si

mostra certe volte eccessivamente familiare, altre volte indifferente e distaccato. Va soggetto ad eccessi di

collera, quando viene contrariato da qualcosa e sopporta molto male le critiche. In altre parole è uno che da

sempre la colpa agli altri. Il costante rifiuto delle sue responsabilità, gli fa perdere in maniera rapida il rispetto dei

collaboratori. Il rischio che corre maggiormente è di trovarsi circondato da mediocri, senza che tutto questo

aggiunga nulla all’efficacia del suo servizio.

- Manager adulto: questa tipologia sa soddisfare i suoi collaboratori affidando loro responsabilità e compiti che

arricchiranno le loro mansioni. Trasforma i suoi collaboratori da atteggiamenti di scoraggiamento ad atteggiamenti

positivi, che infondono gioia ed energia. Lavora in grande armonia con gli altri e gestisce al meglio la sua

personalità e i suoi rapporti e i suoi colleghi e collaboratori. Queste tipologie appena descritte non portano ad un

modello ideale. Ogni professionista

deve mettere a punto il proprio stile di management con la massima lucidità ed onestà. A priori, nessuno stile può

essere ritenuto superiore ad un altro.

MANAGER: COS'E' E CHE RUOLO HA

Nell'ambito dell' organizzazione aziendale in economia aiendale un direttore d'azienda (in inglese manager) è

una persona che nell'azienda o in un ente (sia pubblico o privato) ha la responsabilità del processo di definizione

e del perseguimento di determinati obiettivi, anche detto management. Egli si occupa in generale della gestione,

attraverso l'assunzione di decisioni sull'impiego delle risorse economiche disponibili e in particolare delle risorse

umane. Il termine management indica anche l'insieme dei manager di un'azienda. In italiano sinonimo di manager

è dirigente. Tuttavia questo termine ha anche un significato più specifico, indicando il lavoratore preposto alla

direzione di un'azienda, privata o pubblica, oppure di una parte di essa, che esplica le sue funzioni con autonomia

decisionale, al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi aziendali. Così inteso, il

dirigente svolge tipicamente funzioni manageriali, ma non tutti coloro che svolgono tali funzioni sono dirigenti. Alla

luce di quanto sin qui affermato, non dobbiamo trascurare anche dei risvolti sociali rappresentati dal fatto che il

management è in continua evoluzione e cambiamento, così come lo sono gli studi sull’impresa e la stessa

gestione quotidiana delle notizie e della way of life. Il cambiamento sta portando appunto una crescente

pressione sui manager di ogni tipo di organizzazione in modo particolare dal punto di vista degli aspetti morali di

certe decisioni anche nel modo di gestire le imprese. È costante in questo senso il conflitto che si viene ad

instaurare nella funzione di manager tra il senso di responsabilità e l’esigenza del profitto.

LEADERSHIP

Il leader è definibile come colui che guida il gruppo al successo. La leadership è da molti considerato uno

strumento indispensabile per l'imprendorialità. Non c’è accordo sul fatto che si tratti di una caratteristica innata,

piuttosto che appresa, ma molti sono i corsi di formazione che promettono di promuovere il leader che c’è in

ciascuno di noi. La parola leadership deriva dal verbo inglese to lead che significa dirigere, pertanto questo

termine fa riferimento alla capacità di un individuo di saper guidare un gruppo di persone. In ambito lavorativo è

colui che conduce una squadra al raggiungimento di determinati obiettivi. Nel fare ciò combina l’abilità a

comprendere quali siano gli obiettivi raggiungibili con la capacità di motivare gli altri. La leadership è attivare nel

sistema aziendale salti qualitativi, che possano condurre a vere e proprie rivoluzioni organizzative nell'impresa. Il

leader deve possedere una visione del "mondo" tale, che gli consenta di vedere più avanti degli altri e di

conseguenza di agire in anticipo sui tempi. Ogni impresa eccellente mira al raggiungimento di un ruolo di

preminenza nei rami di attività in cui opera; alla leadership spetta il compito di incubare, stimolare, sostenere,

conquistare questo obiettivo.

FORMAZIONE MANAGERIALE FRANCIA GERMANIA REGNO UNITO

In Francia la formazione manageriale riflette la tradizione elitaria del Paese, per mezzo di una rigorosa selezione

operata attraverso i concorsi per l’ammissione alle cosiddette grandes écoles. Il prestigio del titolo di studio

influisce in maniera notevole sulla carriera. Se, nelle grandi Aziende, la formazione dei manager è di livello molto

alto, nelle piccole e 22

medie è più di frequente scarsa. In linea di massima, si privilegia una formazione interna più rispondente ai

bisogni specifici dell’impresa e del personale. In Germania la formazione dei manager è lunga ed intensa, non è

raro che arrivi oltre i

28 anni, a volte completata da un periodo di apprendistato di altri 2 anni. La formazione per i tedeschi è

essenzialmente interna, si svolge sul luogo di lavoro, o in centri specializzati. È molto legata alle funzioni

esercitate. In Germania inoltre il bisogno di formazione è altrettanto importante anche per le piccole e medie

imprese. Nel Regno Unito la professione del manager non è messa sullo stesso piano delle libere professioni

come quelle del medico o dell’avvocato, rimane in qualche modo una professione ritenuta più impiegatizia. La

formazione interna è importante, anche se gli inglesi mantengono un approccio pragmatico: per loro la gestione è

innanzitutto un affare di buonsenso, pur cercando di mantenere un’evoluzione nell’investimento del personale

futuro del Paese.

Formazione manageriale USA e GIAPPONE

Negli Stati Uniti è da sempre vista come un investimento per il futuro: ogni anno le Aziende americane investono

in formazione svariate decine di miliardi di dollari. Le scuole di management sono da sempre le vie tipiche per

l’accesso ai posti di direzione.La tendenza in ogni modo è di orientare la formazione sempre di più all’interno

dell’azienda. In Giappone l’Università fornisce un insegnamento di tipo generale, mentre la formazione

manageriale viene di solito acquisita in Azienda. In altre parole, la formazione si basa sull’istruzione, sul lavoro in

Azienda, con il supporto della rotazione delle mansioni. Inoltre, ogni manager deve seguire corsi on line, volti al

suo personale sviluppo, con una particolare visione di tipo internazionale.

LEZIONE 40

PRINCIPALI CONTENUTI e OBIETTIVI DEL BILANCIO SOCIALE

Il bilancio sociale è uno strumento scritto delle Relazioni Pubbliche non obbligatorio in Italia, ma particolarmente

importante per le aziende medio-grandi e per quelle del non profit. Si presenta aglio occhi del lettore come un

libro, ma che differisce molto nei contenuti rispetto al libro aziendale. In altre parole potremmo dire che il bilancio

sociale è un rapporto che l’impresa crea, dopo aver effettuato la valutazione, in termini qualitativi e quantitativi, di

una serie di indicatori scelti attraverso il quale rendiconto, descrive e illustra ai vari portatori di interesse

(stakeholder), in che modo abbia raggiunto determinati obiettivi. Il bilancio sociale assume pertanto una

fondamentale e strategica importanza per l’impresa, in quanto rappresenta una sorta di “certificazione” del suo

profilo etico, il suo modus vivendi, che intende rendere trasparente e visibile ai propri stakeholders, illustrando

loro la filosofia organizzativa che la contraddistingue, proprio nell’ambito della

responsabilità sociale.

Gli obiettivi principali del bilancio sociale sono: Consolidare la propria immagine esterna, Effettuare un’analisi a

partire dall’ottica dei propri stakeholder, Dichiarare in che modo vengono perseguiti valori guida assunti come

cardine della visione dell’impresa, Migliorare la comunicazione sia verso l’interno sia verso l’esterno, Osservare in

modo analitico la gestione del piano di marketing messo a punto dall’impresa, Ottimizzare la gestione del

personale, Monitorare la propria strategia di breve e medio termine, Gestire il rapporto con l’ambiente,

Consolidare le relazioni con la comunità, Promuovere la qualità della vita.

LEZIONE 41

Descrivere la realtà aziendale di REALE MUTUA e con quale leva si articola e si sviluppa l’attività

principale

Protagonista di questo caso è una delle più importanti e storiche compagnie di assicurazioni italiane. Reale Mutua

è tra le prime ad intraprendere strategie di comunicazione innovative, volte a far conoscere i propri prodotti. Tutto

questo attraverso un’attività non solo rivolta al mercato pubblicitario in senso stretto, così come si realizzava di

solito in quel periodo (verso la metà degli anni ottanta). Infatti, per sottolineare quanto questa impresa

assicurativa fosse predisposta verso nuove politiche di comunicazione, bisogna ricordare che Reale Mutua è una

delle prime Compagnie del suo settore, ad utilizzare anche lo strumento degli Eventi, in un ambito, quello

economico e finanziario, ancora poco avvezzo a mettere in pratica questo tipo di attività di comunicazione. La

Compagnia negli anni ’90 con alcune campagne pubblicitarie intraprende, in affiancamento, una campagna di

relazioni pubbliche che ha come oggetto, i nuovi prodotti assicurativi. Questa attività di relazioni pubbliche ha lo

scopo primario di creare una serie di contatti continuativi e consolidati nel tempo con un elenco selezionato di

giornalisti italiani, del settore economico e finanziario. L’attività di relazione con i Giornalisti permette alla

Compagnia di avere una costante attenzione sui media, che costituiscono in questo modo, una naturale cassa di

risonanza sul cliente finale. Una richiesta precisa di Reale Mutua è di condurre una campagna con modalità molto

semplici e dirette. La strategia di relazioni pubbliche utilizzata dall’Agenzia di Professionisti, che affiancava la

Direzione della Comunicazione interna alla Compagnia e che risulta da subito vincente, si concentra sulla messa

a punto di un ristretto e qualificato numero di giornalisti del settore economico e finanziario. Per entrare in

contatto con questo target vengono scelte 2 strade affini e differenti nello stesso tempo. Un primo step è

rappresentato da una serie di incontri, faccia a faccia, tra il Direttore generale del Gruppo ed il singolo giornalista.

Al termine degli incontri individuali, tutti i giornalisti vengono poi convocati ad una serie di presentazioni di

prodotti, messi a punto attraverso una serie di piccoli eventi, dove ciascun prodotto, con un supporto video e

cartaceo viene presentato ai giornalisti selezionati in precedenza.

Il caso si perfeziona e si affina con il passare del tempo, venendo a crearsi così una cerchia di giornalisti che

costituiscono quasi una sorta di club di fedelissimi. Con il passare del tempo al format dell’evento di base, si

affianca l’incontro con un nuovo giornalista, che si aggiunge al gruppo. Ogni volta si ricercano sedi sempre più

raffinate, con lo scopo di rendere più piacevole, elegante e allo stesso tempo familiare il rapporto tra Compagnia

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e media. Nel volgere di un paio di anni, un “Club” di 15 – 20 giornalisti costituisce la base di una comunicazione

continuativa, fino ad arrivare ad una serie di appuntamenti quasi rituali nel corso dell’anno. È opportuno

sottolineare che in questo caso ci troviamo al cospetto di un’attività che si estrinseca e basa tutto il suo agire sulle

relazioni pubbliche allo stato più diretto al target. L’attività di relazioni pubbliche per questa Compagnia di

assicurazioni ha ottenuto risultati molto importanti. Infatti, dopo un anno e mezzo di uscita sulla stampa e sulle

televisioni locali e nazionali, si è attestato intorno ad una media di 20/25 uscite per anno. Dal terzo anno in poi, in

affiancamento, sono cominciate anche interviste radiofoniche, locali e nazionali. Per poco più di un anno la

Compagnia ha inoltre sponsorizzato l’attività degli esordi del motociclista Marco Melandri, che ha rafforzato

ulteriormente i rapporti con i media.

Descrivere la realtà aziendale di BERTI POINTe con quale leva si articola e si sviluppa l’attività principale

Protagonista del caso è un’impresa ligure specializzata nella distribuzione di abbigliamento made in England.

L’azienda è a gestione familiare e ha il suo punto di riferimento in un imprenditore che ha ereditato l’attività dal

suo ex datore di lavoro.

Il core business dell’impresa è rappresentato dalla distribuzione di marchi di abbigliamento. Inoltre, come attività

svolta in maniera parallela a quella principale, vi è quella legata alla produzione di abiti sartoriali maschili,

realizzati nel loro laboratorio artigianale. Mentre la vendita degli abiti made in England continua a riscuotere un

notevole successo, l’idea di sviluppare anche una struttura più artigianale da affiancare a quella esistente sembra

non riuscire ad ottenere risultati.Dato che l’aspetto sartoriale dell’impresa non era ancora apprezzato e conosciuto

dalla clientela e dai media, e tale da permetterle di poter diversificare la mera attività di distribuzione di abiti,

l’azienda cerca di intraprendere una campagna di relazioni pubbliche volta a far conoscere ai vari target

interessati la nuova attività sartoriale svolta nei propri laboratori. Il titolare di Berti Point, all’interno del suo punto

vendita, posiziona una serie di manichini abbigliati con i vari capispalla e li colloca accanto ai marchi di

abbigliamento uomo made in England. In buona sostanza, crea un corner dedicato alla creazione dell’abito su

misura ed intitola l’iniziativa: “l’abito per il manager del 2000 in 36 ore”. La preparazione di questa nuova attività

dura circa 3 mesi, giusto il tempo per scegliere le stoffe e per creare una gamma diversificata di capispalla al fine

di aumentare l’offerta per i propri clienti. Inoltre, il cliente ha la possibilità di scegliere la tipologia di bottoni e

finiture che considera più adatti a completamento del capo prescelto. L’iniziativa viene presentata durante una

giornata evento suddivisa in due momenti. La mattina viene dedicata ai giornalisti, facendo provare varie tipologie

di capispalla e regalando un capo ad un giornalista estratto a sorte. Il pomeriggio invece viene riservato ad alcuni

clienti consolidati e, in aggiunta ad un altro gruppo scelto da un’accurata selezione di clienti potenziali. Anche tra

costoro viene assegnato un capospalla come omaggio. L’idea ha ottenuto un immediato successo sia dal punto di

vista della visibilità sui media, sia da quello commerciale. Sono infatti usciti alcuni articoli su vari quotidiani e

periodici, ( circa una trentina ) oltre ad un servizio su Rai 3, Canale 5 e su alcune televisioni private. Dal punto di

vista commerciale l’iniziativa ha portato ad un significativo aumento del fatturato.

LEZIONE 42

Descrivere la realtà aziendale di J ABS GROUP e con quale leva si articola e si sviluppa l’attività

principale

Da più di cinquant’anni l’azienda è specializzata nella produzione di accessori di alta gamma, per il mondo della

moda. In un contesto di nuovi e potenziali scenari futuri si decide di avviare una nuova piccola impresa che

sviluppi in proprio nuove creazioni da presentare con il proprio marchio. Per la nuova impresa J, si affida il ruolo

di direttore creativo ad una giovane ed ambiziosa stilista, formatasi nelle scuole di moda più prestigiose in ambito

europeo. Per il lancio della prima collezione uomo / donna disegnata dalla stilista di J, ci si affida ad un ufficio

stampa, con esperienza specifica nel settore moda, al fine di contattare il maggior numero di giornalisti per l’invito

alla sfilata -evento organizzata a porte chiuse, nello show room di J e aperto solo per gli addetti ai lavori. L’ufficio

stampa, oltre ad invitare all’evento i giornalisti per la presentazione della collezione, mette a punto la

realizzazione di una conferenza stampa, in cui i vertici dell’Abs Group, il Presidente e l’Amministratore delegato,

supportati dai consulenti di comunicazione, presenteranno la nuova azienda J ai giornalisti

Attraverso una cartella stampa dettagliata sui vari aspetti che caratterizzano la nuova iniziativa, Abs Group

espone ai giornalisti presenti, la tipologia di impresa che si intende avviare sul mercato, una realtà che riesce a

miscelare buon gusto a prezzi piuttosto contenuti, con gli occhi puntati a un mercato che sa unire il dettaglio

piacevole a cifre alla portata di molte tasche. A conferenza stampa conclusa, dopo aver risposto alle domande dei

giornalisti presenti, inizia la sfilata. All’interno dello showroom, una pedana trasparente ed illuminata sui lati,

accoglie le modelle che indossano la prima collezione di J e del suo giovane direttore creativo. Tutto ha un taglio

molto fresco e ciascun capo arriva al pubblico in una scenografia priva di orpelli, con modelle che sembrano voler

evitare il glamour a tutti i costi. Alla fine della sfilata, la stilista rimane a disposizione nella zona dedicata al

rinfresco, per le domande dei giornalisti, in un’atmosfera informale e quasi familiare.

Descrivere la realtà aziendale di BACARDI e con quale leva si articola e si sviluppa l’attività principale

Protagonista del caso è uno dei più importanti liquori di gusto esotico presente sul mercato internazionale da

alcuni decenni. L’azienda, dopo una quindicina d’anni di presenza sul mercato, sente il bisogno di un

rinnovamento nei consumi del proprio prodotto, di un allargamento del target e di un suo relativo “svecchiamento”

(particolare attenzione ai target più giovani). L’agenzia procede in accordo con l’azienda alla messa a punto di

un’articolata campagna di Relazioni Pubbliche. In collaborazione con la boutique creativa di comunicazione

pubblicitaria viene messo a punto un claim, “Bacardi ha mix appeal”, di particolare efficacia che pone il prodotto al

centro dell’attenzione del consumatore unendolo alla nuova modalità di consumo. In contemporanea al lancio

della campagna pubblicitaria sui principali mezzi nazionali televisivi e radiofonici prende corpo anche la

24

campagna di RP che, per dialogare con il target di riferimento sceglie come strumento di comunicazione primario

il road show. Come location vengono selezionate in tutta Italia le discoteche più in voga del momento presso il

target di riferimento. Il format di ciascun evento, chiamato “Bacardi Night” è nella sua base uguale per ogni

location. Intorno a mezzanotte il dj interrompe la musica e dà vita ad una serie di brevi quiz che coinvolgono tutti i

partecipanti. Questi giochi sono il pretesto per mettere in palio alcuni premi che consistono in oggetti legati a

Bacardi (borse, cappellini, etc.) e alla vincita di alcuni free drink per la degustazione del Bacardi nelle sue varie

versioni mixate. In ciascuna discoteca viene invitato e coinvolto un giornalista di testata giovanile musicale(Ciao

2001, TV Sorrisi e canzoni, Tutto, etc.) che ha il ruolo del cronista che racconterà poi, sul suo giornale, lo

svolgimento della serata dando eco all’evento. Accanto a lui la testata invia anche un fotografo che documenta

ampiamente ciò che accade. Di ciascuna serata viene registrato un video che viene proiettato durante

l’appuntamento successivo, con lo scopo ulteriormente coinvolgere i target.

LEZIONE 44

BUDGET delle SPONSORIZZAZIONI

Il budget plan è un documento economico-finanziario che quantifica i costi da sostenere per gestire una

sponsorizzazione. Nel documento si traducono in termini “monetari” le scelte strategico-operative

dell’organizzazione. Si tratta per lo più di definire contratti più o meno vincolanti nel tempo (in alcuni casi

pluriennali) ed occorre considerare anche il budget per la valorizzazione. Nel budget plan vengono pianificati i

costi da sostenere e le entrate previste. In molti casi l’evento non ambisce conseguire risultati economici positivi

ma mantenere un equilibrio tra entrate e uscite.

Parametri per costruire un budget plan:

Operare scelte compatibili con gli obiettivi fissati identificando con chiarezza le voci di spesa e ricavi previsti.

Definire come allocare nel budget le voci identificate. Richiedere preventivi a diversi fornitori per confrontare le

varie offerte.

Predisporre un documento il più possibile analitico da condividere con i diversi soggetti coinvolti nel progetto.

Tenere costantemente sotto controllo il budget verificando eventuali modifiche rispetto a quanto preventivato.

A evento concluso, preparare un documento chiaro che metta in evidenza il risultato economico ottenuto.

Il budget per un’attività di Promozione è più affine a quello dell’Adv o di Direct Marketing. Descrivete le

principali caratteristiche e differenze.

I Budget di un'attività di una promozione è più affine al budget per il direct marketing, mentre si differenzia da

quello dell’ADV perché quest’ultimo è più consistente. Nel bufget delle promozioni si ragiona sui volumi, mentre

nel budget della pubblicità si ragione sugli obiettivi che si vuole raggiungere

BUDGET PERCHE' ASPETTO IMPRESCINDIBILE DI UN PIANO DI COMUNICAZIONE

Il budget per la comunicazione, determinato di solito su base annua, è il documento previsionale in cui sono

rappresentate le attività inerenti il piano di comunicazione e la previsione dei costi necessari alla sua

realizzazione. Costituisce una componente del processo di programmazione economica e gestionale, ed è

chiamato a garantire la coerenza tra gli obiettivi fissati dal top management e quelli specifici della strategia di

comunicazione.

BRIEF e BRIEFING

Brief: è un documento di istruzioni sintetiche che l’organizzazione consegna all’agenzia alla quale affida

l’organizzazione dell’evento. Contiene importanti indicazioni sia strategiche che operative. A volte si arriva al brief

attraverso più incontri tra le parti, a causa dell’inesperienza del committente, della complessità dell’evento, della

scarsa sintonia tra cliente e agenzia. L’agenzia ha comunque il compito di raccogliere e sistematizzare le

esigenze del cliente e di aiutarlo a “chiarirsi le idee”: un percorso più lungo e tortuoso ma necessario per arrivare

alla condivisione del brief.

Si definisce briefing un breve incontro in cui vengono impartite sintetiche informazioni e direttive in merito a un

progetto o a un piano d’azione di comunicazione.

SCENARIO IN UN PIANO DI COMUNICAZIONE

Scenario: ha come contenuto il settore di mercato dove opera l’impresa, una sorta di radiografia. Il suo

posizionamento sul mercato, la sua struttura interna, le risorse umane,il fatturato, la quota di mercato, ovvero la

“fetta” di mercato che occupa nel suo mercato di riferimento. Inoltre, la presenza della concorrenza e la struttura

del suo organigramma societario.

BUDGET DELLE PROMOZIONI

Nella realizzazione dei budget promozionali bisogna considerare in termini economici gli accordi con i fornitori e le

esigenze del consumatore finale, oltre che ovviamente permettere di effettuare profitto. Caratteristiche del budget

promozionale

Per monitorare degli obiettivi delicati e precari normalmente vengono redatti dei piani promozionali con una

periodicità abbastanza ridotta, il più delle volte semestrali, perché la situazione è in continua evoluzione ed è

difficile prevedere il mutamento degli scenari a lungo termine. 25

Nel piano promozionale semestrale, vengono definiti i volantini quindicinali e quelli "straordinari" specifici di

alcune festività Per la definizione dei budget promozionali si inizia quindi a ragionare sia sui volumi da

raggiungere in termini di cessioni di magazzino verso i negozi sia sui volumi di vendita al consumatore finale.

Linee guida indispensabili per organizzare gli acquisti e la gestione logistica.In una fase successiva gli obiettivi

individuati a livello merceologico, si vanno a declinare sui singoli articoli che andranno a comporre la promozione.

Su questo fronte stanno emergendo innovativi strumenti di previsione promozionale, che hanno una duplice

funzione:

- ottimizzare sia le scorte di magazzino che quelle di negozio, ridimensionando il fenomeno delle rotture di stock o

di intasamento del magazzino;

- fungere da strumento di simulazione per definire il mix di prodotti ideali per il raggiungimento degli obiettivi

prefissati. Se i volumi ipotizzati in una fase iniziale non vengono soddisfatti dalle previsioni si può infatti

intervenire sulle meccaniche promo oppure cambiando mix di articoli con più alta rotazione.

Il monitoraggio nel tempo dell'andamento degli obiettivi in un budget promozionale si articola in più fasi e prevede

un controllo dei seguenti aspetti:

- approvvigionamento della merce in magazzino finalizzato ad evitare le rotture di stock ma limitando i volumi di

scorta in modo tale da non intasare i magazzini. In questo modo, inoltre, si offre ai buyer una visione d'insieme e

prospettica, utile per trattare gli accordi con il fornitore;

- supportare il negozio nella fase dell'ordine promozionale, controllando le speculazioni ma anche evitando la

mancanza della merce in punto vendita; in ultimo, con un budget promozionale specifico per volantino; con la

raccolta giornaliera delle informazioni di consuntivo, è possibile controllare l'andamento della promozione in real

time sia nella fase di ordine dei negozi che in quella di vendita al consumatore finale, permettendo di

intraprendere delle azioni correttive in corso d'opera.

BUDGET della PUBBLICITA'

E’ il budget definito in relazione agli obiettivi di comunicazione che s’intendono raggiungere. Se si è coscienti che

l’investimento pubblicitario può modificare la percezione del consumatore in riferimento a una certa marca, si

definisce il budget in funzione dell’obiettivo che s’intende raggiungere. I costi totali hanno un andamento rettilineo,

i vantaggi seguono un andamento logistico. Le imprese si sono attrezzate con metodi empirici: budget definito

come una percentuale del fatturato, passato o previsto. In molti mercati è possibile conoscere quanto le imprese

investono in media in pubblicità in rapporto al loro fatturato. Il budget pubblicitario destinato a coprire cinque voci

di costo: ricerche di marketing necessarie per comprendere quale sia la posizione della marca; servizi

dell’agenzia di pubblicità o di comunicazione di marketing; creatività: grafici, attori, troupe televisive, doppiatori e

regista; acquisto di spazi e tempi sui mezzi di comunicazione selezionati; ricerche di marketing che, ex post,

devono fornire indicazioni sull’effettivo raggiungimento del risultato atteso.

BUDGET DELLE RP

Rappresenta sia uno strumento di controllo finanziario, sia una riflessione sulle strategie, i piani e gli obiettivi

strategici del programma di PR nel suo complesso. La pianificazione avviene anno per anno e dev’essere

completata solo quando si è arrivati ad un budget che possa sostenere le decisioni contenute nel programma. Le

voci classiche di spesa in esso contenuto sono rappresentate da: Compensi ordinari per il personale, Compensi

straordinari per il personale (incentivi), Contributi per il personale dipendente, Forniture, Telefono,Posta e

spedizioni, stampa e pubblicazioni, conferenze, convegni, riunioni. Alcune tappe nella preparazione del budget

sono: Preparare un budget complessivo per le PR, combinando tutti i budget di spesa relativi alle attività di PR.

Fare una stima dei fondi che proverranno da ciascuna attività di PR. Fare proiezioni sull’efficacia e l’efficienza del

budget per poter giustificare il budget. Monitorare il budget alla luce delle entrate e delle uscite reali, seguendo le

attività, gli obiettivi strategici e le relazioni di spesa stabilite dal programma di PR.

LEZIONE 45

Per communication mix si intende l’utilizzo ragionato delle cinque leve della comunicazione. Viene adottato

dalle imprese evolve seguendo alcune tendenze che possono essere così sintetizzate:

1. aumento del peso assunto dagli strumenti di comunicazione below the line, a discapito delle forme above the

line;

2. importanza crescente delle modalità di comunicazione interattive;

3. sempre maggiore diffusione delle dimensioni emozionali ed esperenziali della comunicaz;

4. impiego delle nuove tecnologie ICT e in particolare di internet;

5. ampliamento della gamma delle leve operative disponibili;

6. estensione del ruolo e delle finalità di talune leve.

GUERRILLA MARKETING negozio abbigliamento sportivo invernale 3 esempi

(Il Guerrilla Marketing punta ad entrare nell’immaginario emozionale, attraverso una campagna veloce e

repentina, che disorienti, ma allo stesso tempo, che lasci nell’utente una sensazione di paura, stupore eccetera).

Date queste promesse come consulente proporrei:

1. Oop Art (Out of Place Artifact): consiste in istallazioni imprevedibili che, suscitano curiosità e sorpresa (ad

esempio negozio disel milano san babila, minatori con vestiti disel, che spalano carbone e trasportano sacchi di

carbone, in un’area dedicata davanti al negozio, con chiaro rimando a Trump e la sua intenzione di riaprire le

centrali di carbone.)

2. Twisted protest: consiste nel mettere in scena nel punto vendita accadimenti reali completamente estranei al

luogo e al concept del prodotto e della marca, ma talmente surreali da spingere il consumatore a condividere

26

esperienza vissuta con il suo network di riferimento (in un negozio sportivo ad un certo punto si sente il pianto di

tanti bambini e tutte le mamme presenti con neonati cominciano ad allattarli e il pianto finisce, chiaro riferimento

al papa che durante il battesimo dei bimbi ha esortato le mamme ad allattare).

3. Graffiti che si riferisce a realizzazioni pittoriche realizzate in siti e situazioni inusuali e dal contenuto

sorprendente. ( far dipingere graffiti 3D ad esempio un ragazzo che fa snowboard che esce da l’impressione di

uscire dal muro).

Per MEZZI DI COMUNICAZIONE s'intende la diffusione di uno messaggio a un pubblico a cui le imprese

cercano di informare, persuadere, e ricordare ai consumatori direttamente, o indirettamente, i servizi, i prodotti e

le marche che propongono e sono le 5 leve della cominicazione: la pubblicità, le RP, le promozioni, le

sponsorizzazioni e il direct marketing che utilizzano gli strumenti di comunicazione per ottenere il proprio scopo,

utilizzando come canali televisione, radio, internet, giornali..

Gli STRUMENTI DI COMUNICAZIONE sono le tecniche e gli “attrezzi” che la comunicazione d'impresa ha a

disposizione per raggiungere i vari obiettivi attraverso i mezzi di comunicazione, secondo la leva che si vuol

utilizzare. Sono ad esempio gli spot e le campagne pubblicitarie, gli eventi, le neswletter, le campagane

promozionali, …

LEZIONE 46

ATTREZZI A DISPOSIZIONE DELL'INTEGRATORE

Per un’impresa, l’integratore è colui che ha il ruolo di direttore d’orchestra della comunicazione, a seconda delle

necessità dell’impresa. in un particolare periodo della sua vita. È una figura imparziale che conosce le leve della

comunicazione nel suo insieme e garantisce che l’impresa abbia i flussi di comunicazione necessaria, nei vari

momenti dellasua vita, in cui è fondamentale utilizzare la comunicazione nella maniera più idonea e con

attenzione al budget. L'attrezzo più importante dell'integratore è il piano di comonicazione che è il documento di

lavoro che viene utilizzato da chi mette in moto l’attività di comunicazione d’impresa. Si tratta quindi di uno

strumento di lavoro legato a tutte le fasi pratiche di un programma

di comunicazione. Secondo la leva che egli vorrà attivare stabilita nel piano di comunicazione utilizzerà gli

strumenti appartenti a tale leva come ad esempio gli spot e le campagne pubblicitarie per la pubblicità, gli eventi

per le RP, le neswletter per il marketing diretto, le campagane promozionali per le promozioni etc.

LEZIONE 48

ARTIGIANI TAVOLA IMBANDITA GRANDEZZA NATURALE: Presenterei la riproduzione attraverso un

comunicato stampa che attiri l'attenzione dei due giornalisti in modo che venga pubblicato un articolo sui due

giornali locali.

KOMFORTCHAIR LA MIGLIOR SEDIA ERGONOMICA :

E’ dimostrato che i soggetti che rimangono in posizione seduta per lunghi periodi sono una delle categorie più

esposte al rischio di mal di schiena. Nei paesi sviluppati, l’80% dei lavoratori soffre di patologie muscolo-

scheletriche, che risultano essere le prime cause di assenza dal luogo di lavoro. Sono sempre di più le persone

che scelgono con cura la propria sedia da ufficio, essendo uno dei luoghi nei quali si passa la maggior parte della

giornata lavorativa. Il nostro corpo non è nato per stare seduto o fermo per otto ore e le comuni sedie da ufficio

rendono impossibile ottenere una posizione ideale: infatti nelle sedie standard con lo schienale ed il sedile ad

angolo retto, viene esercitata una pressione notevole alle vertebre lombari, e questa postura innaturale causa

disturbi alla colonna e di conseguenza al sistema muscolo-scheletrico. KomfortChair invece è un’ alternativa

intelligente e offre molti vantaggi in confronto a una sedia convenzionale.Il beneficio più importante è proprio la

costante distribuzione della pressione esercitata sui muscoli della colonna con effetto riposante e rinforzante degli

stessi.Grazie alla possibilità di cambiare la posizione delle gambe da Standard a Ergonomica KomfortChair

migliora e stimola la circolazione sanguigna, riducendo il senso di pesantezza e gonfiore degli arti inferiori.Il

design unico del cuscino ergonomico nello schienale aiuta la colonna vertebrale a mantenere le curve

fisiologiche, aprendo il torace e permettendo una migliore respirazione e riducendo la brutta sensazione di fiato

corto. In particolare dopo la vostra pausa pranzo, noterete la differenza di come anche la compressione

sull’addome sia visibilmente ridotta rispetto a quella provata con le sedie comuni. Grazie all’azione combinata di

tutti i suoi elementi ergonomici e alla possibilità di essere regolata in ognuna delle sue parti KomfortChair è

sicuramente una tra le migliori sedie da ufficio sul mercato, consigliata da ortopedici e fisioterapisti per Degenza e

Prevenzione di disturbi legati ad una postura scorretta.

CAMPAGNA PUBBLICITARIA (STAMPA) x NUOVO ATTREZZO GINNICO x ADDOMINALI:

Proporrei una campagna pubblicitaria attraverso una foto dell'attrezzo ginnico durante il suo utilizzo e con una

piccola descrizione delle caratteristiche, tempi di utilizzo per raggiungere i risultati desiderati, indirizzo sito web e

contatti telefonici per ultimo in fondo in centro alla pagina metterei la scritta made in Italy. da pubblicare

settimanalemnte sulle riviste più vendute (es. vanity fair, donna moderna, gente, chi) sulle riviste sportive e il

lunedì sui principali quotidiani sportivi.

YOGURT CON PEZZI DI CIOCCOLATO

Come città seglierei Milano Torino e Roma. La campagna promozionale sceglierei di farla nei supermercati che

hanno un bacino di utenza maggiore. Posizionerei uno stand molto colorato che attiri l'attenzione... penserei ad

un buono sconto di 0,50 cent. per chi acquista il prodotto e un piccolo grazioso omaggio per i bambini ( ad 27

esempio un piccolo portachiavi a forma di vasetto di yogurt). Per l'assaggio farei preparare dei piccoli vasetti di

vetro che contengano al massimo due cucchiaini di yogurt rivestiti con la stessa immagine dello yougurt in vendita

da lasciare in omaggio a chi assaggia lo yogurt.

GINNASTICA: GATTONARE DEI BAMBINI un evento da tenere nelle principali palestre delle grandi città a cui

inviterei i clienti delle rispettive palestre e ai corsi preparto per farla conoscere alle future mamme.

LIBRO MOBILI DI DESIGN DOVE E CON QUALE EVENTO

alla fiera del mobile con uno stand in cui sono presenti sia fisicamente che con poster i mobili di disign che hanno

avuto più successo nella storia trentennale dell'impresa. Durante le giornate della fiera organizzerei due momenti

nella giornata in cui vengono lette parti del libro.

ULTIMO PROGRAMMA TELEVISIVO CHE HO VISTO

Il mercato della televisione e quello della pubblicità sono legati a doppio filo, grazie allo strumento fondamentale

dell’offerta televisiva, cioè il palinsesto, il quale rappresenta l’anello di congiunzione fra il sistema televisivo e

quello pubblicitario. Nel mercato televisivo, i programmi costituiscono i fattori di produzione, il palinsesto

rappresenta il prodotto e gli spettatori corrispondono ai consumatori. L'ultimo programma televiso che ho visto è

stato XFACTOR un talent show che viene trasemsso su sky il giovedì sera e si rivolge ad un pubblico giovane ed

è molto suguito sui social. Si tratta della settima edizione ad essere prodotta e trasmessa da Sky Italia, condotta

per la settima volta consecutiva da Alessandro Cattelan. La giuria era composta da: Fedez, Manuel Agnelli, Mara

Maionchi e Levante. L'edizione è stata vinta da Lorenzo Licitra, concorrente della categoria Over 25 capitanata da

Mara Maionchi. In base hai prodotti che vengono trasmessi durante la messa in onda, si capisce che questo tipo

di programma televisivo è rivolto ad un target giovanile che va dai 20 ai 40 anno. Il programma televisivo è

sponsorizzato da easy jet (compagnia aerea), s'agapo (ditta che rpduce gioelli) e opel (ditta automobilistica).

CAMPAGNE PUBBLICITARIE TELEVISIVE AUTOMOBILI

Le pubblicità delle auto raccontano delle storie, raccontano emozioni, legano a doppio filo chi le guarda e

spingono all’immedesimazione, quindi alla personificazione di un oggetto e non semplicemente al bisogno di

averlo. Qualche esempio? Volvo, Chrysler e Fiat giocano sul patriottismo, la Fiat è la prima volta che gioca la

carta 500, il recentissimo premio Oscar Paolo Sorrentino, la grande bellezza italiana, l’importanza di avere un

passato da cui attingere per andare avanti, per migliorarsi. Un altro piccolo esempio, molto più ironico e meno

retorico degli altri, viene dalla tedesca Opel che sceglie la top model Claudia Schiffer alla quale basta dire “è una

tedesca” per chiudere la pubblicità con vanto nazionale.C’è anche un’altra corrente che sta attraversando la

produzione video dedicata alle quattro ruote, ed è quella declinata sulle parole, sulle frasi, sulle domande quasi

esistenziali della nostra società occidentale. Su tutte, la Toyota e la Peugeot che scelgono due attori, di teatro e

cinema, dai timbri profondi, pacati e sensuali per descrivere la forza e la soddisfazione che può dare la giusta

automobile. Slegate da queste dinamiche ma con un risultato empatico altrettanto efficace, Maserati, Mercedes e

BMW. Molto all’avanguardia, spingendosi in un territorio più affine a quello cinematografico, Maserati crea

aspettativa e tensione fino a mostrare la Ghibli, l’ultima arrivata in casa. La BMW, nella fattispecie la Mini, con un

escamotage divertente, quasi grafico ripercorre in pochissimi minuti tutta l’evoluzione della storica macchina fino

a lanciare in strada il modello più recente. E infine la Mercedes che si prende gioco degli stessi autori di spot

automobilistici ambientando la sua Benz in infinite variabili possibili a dimostrazione che quel modello è la

perfezione, per chiunque e dovunque.

MOSTRA DI STUFE D'EPOCA

Alla mostra Internazionale d'Antiquariato il Gotha di Parma Gotha è la manifestazione internazionale di

antiquariato di alta gamma, alla quale partecipano espositori selezionati e dalla eccezionale qualità delle opere

esposte. Esporre a Gotha significa proporsi in una vetrina unica ed esclusiva, che catalizza l’attenzione di un

target estremamente profilato. Gotha ha intrapreso liaison, partnership ed iniziative di co-marketing con aziende e

stakeholder del settore, che arricchiscono l’evento di servizi ed attività trasversali per renderlo un autentico

rendez-vous del segmento luxury-antiques.

SAGGIO SULLA COMUNICAZIONE D'IMPRESA COME E DOVE PRESENTARLO

lo presenterei nelle principali università dove si studiano le facoltà in cui è presente la materia di comunicazione

d'impresa, attraverso un incontro tra studenti e autore del saggio. L'evento inizia con l'introduzione dei principali

argomenti del saggio e finisce con la possibilità di fare domande all'autore. Oltre a questo invierei la

presentazione del saggio attraverso un comunicato stampa ai principali siti dedicati a questo settore e alle

principali riviste sempre di settore.

CAMPAGNA DM PER ENCICLOPEDIA SULLO STREET WEAR

Utilizzerei per la campagna di DM lo strumento del promoting che consiste nell’attività di promozione diretta svolta

da personale specializzato negli spazi vendita o altri luoghi di aggregazione (fiere, eventi, centri commerciali,

stazioni, autogrill e altri luoghi di aggregazione, ecc..) frequentati da persone che indossano questo tipo di

abbigliamento.

BREVE ARTICOLO DESCRITTIVO SUL NUOVO GOVERNO 28

Il nuovo governo Gentiloni, 12 i ministri confermati su 18. In tempi record, come era nelle intenzioni del presidente

della Repubblica Sergio Mattarella soddisfatto per una "soluzione rapida e lineare" della crisi, nasce il governo

Gentiloni. Diciotto i ministri con 5 new entry e la riconferma di tutti gli uscenti tranne il ministro Stefania Giannini e

Maria Elena Boschi che diventa sottosegretario alla presidenza del consiglio. "Ci mettiamo subito al lavoro sui

problemi del paese", è la priorità del neo-premier che, dopo il giuramento al Quirinale, il tradizionale passaggio

della campanella con Matteo Renzi e il primo Cdm a Palazzo Chigi, oggi chiederà la fiducia alle Camere per

ottenerla entro mercoledì. Cinque donne e 14 uomini comporranno l'esecutivo nato dopo le dimissioni di Matteo

Renzi. E che, come annuncia Gentiloni, avrà come priorità il disagio sociale, l'occupazione al sud, per cui nasce

un ministero ad hoc: l'innovazione e la ricostruzione del dopo-terremoto oltre al nodo banche.

CONVEGNO ALIMENTAZIONE NELLO SPORT: TRE TIPOLOGIE DI RELATORI

- un Biologo nutrizionista è un professionista, regolarmente iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi,

specializzato in nutrizione umana che segue e consiglia le persone da un punto di vista alimentare elaborando

regimi e piani nutrizionali personalizzati.

- un guru della nutrizione sportiva. Come ad esempio Massimo Spattini che è medico chirurgo, specialista in

Medicina dello Sport e in Scienza dell'Alimentazione.

- uno psicologo specializzato in disturbi alimentari perché negli ambienti sportivi agli atleti viene solitamente

suggerito il regime alimentare da tenere. Sotto l’insieme di tali spinte l’individuo può iperinvestire nel controllo

della forma e del peso dando inizio ad un processo che può sfociare in un vero e proprio disturbo.

CATERING x UN LIBRO SULL'ARMA DEI CARABINIERI proporrei un servizio a buffet con antipasti a base di

pesce, carne e verdure e per anche un ricco buffet di dolci La scelta di un menù vario ha lo scopo di accontenatre

tutti i gusti e palati, tenendo in considerazione la possibile presenza di persone vegetariane e celiache. Per il bere

dovranno esserci sia bevande cocktail analcolici che alcolici, acqua e vino sia bianco che rosso.

AZIENDA X SPONSORIZZARE MOSTRA DIPINDI DI GATTI sceglierei un'azineda che si occupa di produrre

cibo per gatti ad esempio Whiskas perchè è una grande azienda che può permettirsi di finanziare la mostra ed è

specializzata nella produzione di cibo per gatti.

ULTIMA PROMOZIONE CHE HO VISTO IN UN SUPERMERCATO

l'ultima promozione che ho visto in un supermercato è stata quella delle merendine kinder Ferrero. Era stato

allestito un piccolo stand all'interno del supermercato all'inizio del reparto dedicato ai biscotti e alle merende. La

persona che si occupava della promozione (promoter) era molto gentile, ben curata e vestita con appuntata sulla

camicietta una targhetta con nome e logo dell'azienda. Ai clienti veniva offerto uno sconto sull'acquisto di due

confezioni di merendine che veniva applicato direttamente alla cassa se vi erano dei bambini veniva regalato loro

un piccolo gadget, in quell'occasione erano dei piccoli pastelli per colorare sulla cui scatola vi era il logo della

Kinder e un piccolo album da colorare con disegnati i personaggi della Ferrero, ad esempio l'ovetto kinder che si

vede nella rispettiva pubblicità televisiva.

OGILVY: INVERTASING + 3 BINOMI

Il concetto dell’Invertising teorizza un nuovo modo di concepire la pubblicità come strumento per costruire

conversazione e relazione tra il brand e le persone che non vengono più viste come target o segmenti di mercato.

L’invertising non nega l’utilità della comunicazione pubblicitaria ma indica una inversione di marcia rispetto ai

paradigmi dell’advertising tradizionale. E' un'inversione di rotta netta e senza compromessi quella che chiede di

passare dal monologo al dialogo.

User vs consumer. Significa considerare il nostro pubblico come user e non come consumer, oppure privilegiare

la condivisione e la partecipazione rispetto al puro e semplice atto d'acquisto. Push vs pull. Sostituzione della

comunicazione push con quella pull, ovvero, invece di “spingere un messaggio pubblicitario rivolto ad un target di

massa”, si preferisce “tirare verso di sé tutti coloro che trovano qualcosa di interessante nel messaggio che si

vuole veicolare”. Oggi lo chiamiamo engagement, ma il principio è il medesimo. Monologo vs dialogo. Significa

passare da una comunicaz. univoca a una comunicaz. a 2 vie.

L’E-REPUTATION MANAGER è una figura professionale 2.0. Poiché nello spazio digitale ogni contenuto

pubblicato da qualsiasi utente nel globo è potenzialmente virale e poco controllabile, questo professionista ha il

compito di monitorare i flussi di informazioni relativi ad una impresa, di costruire l’identità digitale sella stessa e

analizzare e gestire la Web Reputation (positiva, negativa o neutra) su varie piattaforme (giornali, social, blog,

forum). Il Reputation Manager, con le sue conoscenze di ingegneria informatica, unito alle qualità comunicazionali

riesce con una strategia coordinata con il Top manager a mantenere, ristrutturare e sanare la reputazione di una

azienda, con effetti evidenti sulle performance economiche.

EMAIL EXPERIENCE nel DIGITAL DIRECT MARKETING

Marketing e come vengono strutturati i contenuti nelle loro varie sezioni. Con l’arrivo del Web nelle strategie di

Marketing Diretto vi è come strumento principale l’Email. La struttura dei contenuti dell’email di DM sono molto

importanti e si esplicano in 3 sezioni:

1. lifecycle: email di welcome, compleanno gratificazione dei servizi offerti;

2. spot: email promozioni, lancio nuovi prodotti, inviti, iniziative speciali; 29

3. appuntamanti: email periodiche di newsletter, occasioni di contatti stagionali.

Insomma la cosiddetta Email Experience è un concetto fortemente strategico del DM e si basa sul concetto di

facilitazione e personalizzazione dell’acquisto, sulla varietà dell’offerta (creata ad hoc in base alle informazioni di

consumo del cliente), rassicurazione (vantaggi acquisto online); gratificazione 8utenti attivi premiati con sconti);

assistenza post acquisto online; “coccole” uniche (al compleanno offerta speciale). In conclusione ha un ruolo

fondamentale per la soddisfazione del consumatore.

CROSSMEDIALITA'

Con il termine crossmedialità (o crossmedia, cross-media) ci si riferisce alla possibilità di mettere in connessione i

mezzi di comunicazione l'uno con l'altro, grazie allo sviluppo e alla diffusione di piattaforme digitali. Le

informazioni vengono emesse, e completate, in virtù dell'interazione tra i media, per cui assistiamo a performance

comunicative nelle quali i principali mezzi di comunicazione interagiscono fra di essi, dispiegando l'informazione

nei suoi diversi formati e canali.In una strategia DDM è importante prevedere una crossmedialità tra le varie

piattaforme aziendali ufficiali e quindi un facile rimando attraverso messaggi chiari e link a pagine e siti (es l’e-

commerce o pagine Social) oppure all’App mobile magari sfruttando anche delle offerte speciali legate alla

geolocalizzazione in un preciso momento del cliente

TAGLIAPIETRA INFLUENCER ON LINE E DUE MATRICI

Un influencer è una persona con un più o meno ampio seguito di pubblico, che si distingue per la capacità di

influenzare le opinioni, i comportamenti o gli atteggiamenti di un dato gruppo di consumatori. La sua credibilità

può derivare sia dal fatto di essere considerato un esperto in un particolare settore, che dall’esser percepito come

neutrale rispetto ai portatori di interesse che operano in quel dato settore.Esistono varie categorie di influencer

(attivatori, celebrità, creatori, chatter, stakeholder, etc) ed ognuna di essa, per Tagliapietra, è catalogabile

secondo 2 mappe che prendono in considerazioni rispettivamente: interest/power e power/sentiment. Queste

matrici permettono di gestire e veicolare i vari influencer, al fine di raggingere gli obbiettivi strategici di

comunicazione. Nella prima mappa troviamo nell’asse X interest e nell’asse Y power, entrambe in una scala di

valori da 0 (basso) a infinito (alto), ne conseguono 4 posizioni:

P mantenere gestire

O soddisfatti

T

R monitorare mantenere

E informati

- - INTERESSE +

Nella seconda mappa troviamo nell’asse X power, nell’asse Y sentiment, le 4 posizioni sono:

E

N AMICI ALLEATI

T

M

E

N MOLESTI AVVERSARI

T

I - POTERE +

PACKAGING

Il fenomeno del confezionamento di oggetti e prodotti ha assunto valori e ruoli che vanno oltre le semplici

esigenze funzionali: l'imballaggio è così divenuto una componente fondamentale nella presentazione e

nell'estetica del prodotto, arrivando a investire aspetti che vanno dal design al costume antropologico. È noto

infatti il ruolo assunto dal contenitore nel suggerire e delineare la stessa identità del prodotto. L'ampia portata del

fenomeno commerciale, che spesso si riflette in un uso più specifico che fa uso del terminee inglese packaging,

ne ha fatto oggetto di interesse sociologico e antropologico. Lo studio di particolari confezionamenti ha l'intento

esplicito di mettere in gioco meccanismi estetici il cui scopo è suggerire determinate caratteristiche di qualità e di

miglioramento del prodotto.

JCH DESIGNERS

E’ uno studio di design d’interni e lavora nel mercato del lusso. È specializzato nello studio, ideazione e

progettazione di concept di svariate tipologie di attività, dalle boutique monomarca di note case di moda, alle

grandi catene alberghiere europee, passando per centri congressi, SPA e resort di lusso. I consulenti di

comunicazione scelti per ideare e gestire il piano di comunicazione integrato, suggeriscono all’azienda l’utilizzo

immediato della leva delle relazioni pubbliche e, in particolare, dello strumento dell’ufficio stampa. Il primo

compito è quello di attivare un efficiente ufficio relazioni con i media, ove tutti i redattori di testate specializzate e

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non solo, siano a conoscenza dell’esistenza dello studio e delle sue creazioni originali ed innovative. L’attività

dell’ufficio stampa, supporterà la presentazione dello studio attraverso l’invio di materiali, immagini e work in

progress della struttura, nei vari ambiti di attività dell’impresa di progettazione d’interni. Dopo alcuni mesi di

attività esclusiva dell’ufficio stampa, l’azienda decide di fare un forte e coraggioso salto di qualità. La decisione è

di confrontarsi con un mercato estero che costituisce un punto di riferimento per l’architettura d’interni in tutta

Europa aprendo una sede nella capitale inglese. Attraverso la leva dell’evento, si propone all’impresa un

vernissage nella capitale inglese, prestando una particolare attenzione nel coinvolgimento dei target più

interessanti, i giornalisti in particolare. Viene creato un programma di Full Communication Event. Si cerca una

sede dell’evento idonea, anche per presentare i lavori dell’impresa. Con le tecniche laser viene “arredato” lo

spazio, simulando un lavoro dell’azienda protagonista. I giornalisti partecipano numerosi e così altri target di

professionisti che si occupano di design e di interni. Si avviano buoni contatti e incontri diretti, per poter costruire

nel tempo una serie di relazioni professionali che risulteranno preziose per il futuro dell’azienda. Alcuni giorni

dopo si dà il via ad una campagna pubblicitaria su tre riviste specializzate, in modo da incominciare a rendere più

famigliare il nome di JCH, in città e nel Regno Unito. In affiancamento, viene messa a punto una campagna

promozionale che applica uno sconto del 30% su tutti i lavori che andrà ad intraprendere.

PRANA SPA

L’impresa protagonista è una SPA, un centro benessere per la cura del corpo e il relax, con una sezione riservata

ai manager d’azienda. La SPA è gestita da una naturopata con una lunga esperienza nella cura dello stress e dei

problemi di ansia, legati a particolari picchi di impegni famigliari e lavorativi. La passione per le tecniche orientali

importati soprattutto dall’India, posizionano la SPA in una nicchia di esclusività e originalità che la rende

pressoché unica sul mercato. La struttura ha necessità di un “lancio” adeguato e di una campagna di

comunicazione di sostegno. La proprietà crede nella comunicazione, si è spesso avvicinata ad essa e quindi ha

un atteggiamento positivo e collaborativo. All’inizio dell’attività, si privilegiano due leve: il marketing diretto e le

relazioni pubbliche, con un grande evento e un’attività di relazioni con i media. In un secondo tempo si dà spazio

ad una piccola campagna pubblicitaria e ad una di promozioni, entrambe rivolte quasi esclusivamente al mercato

locale. Per completare il tutto, si dà vita a piccole e selezionate sponsorizzazioni. Il marketing diretto privilegia i

clienti che almeno una volta avevano frequentato il vecchio centro e che erano stati monitorati e tenuti al corrente

di ciò che il Centro andava via via organizzando: giornate di prova di nuove tecniche, sconti, etc. Le relazioni

pubbliche si concentrano sulla creazione di un ufficio relazione con i media locali e nazionali e sull’organizzazione

dell’evento di inaugurazione del Centro. Questo evento prende spunto da alcuni aspetti della cultura legata alla

cura del corpo tipico di paesi come India, Marocco, e alcuni Paesi dell’Asia. L’atmosfera che circonda

l’inaugurazione è tutta basata su questi aspetti, con il supporto della musica dal vivo, giocolieri, mimi, personaggi

in costume orientale. In breve si viene a creare una kermesse colorata e multiforme. Il giorno successivo

all’apertura, inizia la campagna pubblicitaria. La realizzazione si incentra su una serie di messaggi su carta

stampata, che privilegiano l’immagine interna del Centro, focalizzando colori e atmosfere etniche, mentre la parte

di copy si concentra sul concetto di benessere e cura in un’atmosfera da sogno, con il plus della garanzia di una

qualificata équipe di specialisti. La scelta di privilegiare la clientela locale è senza dubbio coerente con il

posizionamento della struttura, ma vuole anche aprire una possibilità ad un selezionato passaparola. D’altro

canto il target del centro è medio alto e non riferito ad una massa indistinta. A lato di tutta questa attività, vengono

avviate alcune sponsorizzazioni di gruppi che eseguono musica etnica e che Prana presenta e fa conoscere al

proprio pubblico, nel corso di serate a tema che illustrano nuovi trattamenti e possibilità di cura.

AK NOB COMMERCIALE

E’ una azienda del Centro Italia produttrice di resine che negli ultimi 10 anni h vissuto degli alti e bassi

significativi. La direzione è affidata a un gruppo di manager giovani e curiosi della comunicazione che però non

hanno mai utilizzato con continuità essendo anche un mercato specialistico e tecnico. L’impresa sente il desiderio

e la necessità di avviare un’attività di comunicazione più coordinata e costante. L’agenzia incaricata intuisce la

difficoltà di avvicinare le tecniche di comunicazione a una realtà che ha poco da raccontare, avendo anche una

storia molto recente, di essere monoprodotto rivolto alle aziende e non a un consumatore finale. Durante una

visita in azienda, da un fatto casuale, nasce l’idea di nobilitare il materiale e le opere da realizzare attraverso un

istituto d’arte attrezzato per lavorare prodotti di base che abbiano affinità con il legno o il marmo. Si decide di

consegnare un blocco di materiale indurito ad uno scultore che dopo aver testato il prodotto conferma che si

possono realizzare figure ed altri soggetti scolpiti anche se produce molta polvere. Viene così avviata la

collaborazione con l’istituto d’arte, creando un premio artistico riservato agli allievi, che devono realizzare

un’opera di loro fantasia. Una giuria composta da docenti, critici d’arte e rappresentati dell’azienda scelgono il

vincitore che riceverà una borsa di studio., le opere vengono esposte in una mostra allestita all’interno

dell’azienda che dopo la seconda edizione diverrà permanente. Viene attivato un ufficio stampa che segue, passo

dopo passo, tutte le evoluzioni dell’iniziativa e contestualmente viene avviata una campagna di marketing diretto

per informarne alcuni target mirati. Si avvia anche una piccola campagna pubblicitaria di supporto su 3 quoditiani

regionali. In questo caso il mix di comunicazione si avvale tra RP, pubblicità, marketing diretto e

sponsorizzazione.

BANNER

Il Banner è la forma pubblicitaria più diffusa sul Web. E' un immagine, di solito molto accattivante, statica o

animata, di diverse dimensioni, che viene posizionata all'interno della pagina , che serve ad attirare utenti su una

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determinata pagina o sito Web. Il banner riporta, in genere, nome, logo o immagine dell'azienda inserzionista o di

un suo prodotto: cliccando sul banner l'utente arriva sul sito pubblicizzato. Caratteristiche:

- le foto «strambe»: che attirano di più lo sguardo sono quelle che ritraggono dei volti con delle espressioni buffe

e particolarmente marcate.

- Le immagini a destra e il testo a sinistra

- Call to action motivanti: le call to action che spingono le persone a cliccare sono soprattutto quelle che

promettono qualcosa e che anticipano un vantaggio per l’utente. Ad esempio: «per richiedere un preventivo

gratuito clicca qui; scarica il nostro catalogo; ottieni subito un appuntamento».

- I bordi arrotondati: Qualcuno giustifica questa tendenza tirando in ballo il fatto che gli angoli appuntiti, proprio

perché nella realtà sono «pericolosi», attivano nella mente una sorta di automatismo di difesa che spinge le

persone ad evitarli.

- L’equilibrio tra testo e immagine: i banner che mantengono l’attenzione degli utenti per più tempo sono proprio

quelli che contengono dei contenuti testuali. Ma attenzione: il testo non deve essere troppo, altrimenti provoca

l’effetto contrario!

Le altre due tipologie sono: pop-up e pop-under

Pop-up sono gli annunci di display advertising collocati in una piccola finestra del browser che si apre

automaticamente nella transizione da una pagina web all’altra, sovrapponendosi temporaneamente alla finestra

principale di navigazione dell’utente. Il pop-under, come il più classico pop-up, è una finestra pubblicitaria del

browser che si apre automaticamente durante il caricamento di una pagina web. A differenza dei pop-up,

considerati spesso troppo invasivi, i pop-under, pur essendo a loro volta molto insistenti, si posizionano sotto alla

pagina caricata dal browser ed appaiono soltanto quando questa viene chiusa o ridimensionata. In questo modo

la navigazione dell’utente non viene interrotta o intralciata in partenza, come invece accade con altre forme di

web advertising.

DIGITAL PROMOTER

Nell’era 2.0 la leva della Promozione si trasforma in Digital Promotion che è sempre una tecnica legata al

coinvolgimento del consumatore. Per quanto decada la location fisica del contatto, è pressochè rimasta identica a

quella tradizionale, come uguale è rimasto l’obiettivo finale, ossia l’aumento delle vendite nel breve periodo. A

cambiare completamente sono gli strumenti, infatti se nelle Promozioni il contatto avveniva nei punti vendita, ora

avviene nello spazio digitale, prima dell’atto dell’acquisto in sé ma con un coinvolgimento più alto da parte del

consumatore. Alla fine di tutta l’attività di DP attraverso questo contest online l’impresa ottiene come risultato non

solo un aumento delle vendite nel breve periodo, ma anche un riscontro in termini di contatti email (database)

degli utenti.

Nelle Promozioni classi che è possibile distinguere 3 macro-categorie:

- Consumer Promotion: sono rivolte al cliente finale che viene coinvolto direttamente nel punto vendita (fisico o

virtuale) con l’obiettivo di ricevere un vantaggio (es: 3X2, prova di un nuovo prodotto, concorsi a scadenza).

- Trade Promotion: l’interlocutore è il distributore p rivenditore dell’impresa stessa, quindi un intermediario

commerciale importante per la realtà imprenditoriale che fa da ponte con il cliente finale. Si spinge verso la

cementificazione della collaborazione con il distributore e sulla modalità di presentazione del prodotto.

- Risorse all’interno dell’azienda, è il prezzo con cui si gioca per far testare il prodotto al personale interno per

motivarlo e coordinarlo nella attività di vendita al consumatore finale.

INTEGRATORE PER IL FEGATO: come location seglierei la hall di un hotel in occasione di un convegno di

medicina a cui partecipano soprattutto medici specialisti nelle malattie del fegato.

CS ULTIMO FILM VISTO

"Il fatto è che tutti ci troviamo sempre di fronte a una scelta, nessuno sa quale sarà quella giusta, sappiamo solo

che dopo averla fatta ci ritroveremo di fronte ad un'altra scelta e un'altra ancora...”

La scelta - The Choice (The Choice) è un film statunitense del 2016, diretto da Ross Katz e tratto dal romanzo

scritto nel 2007 da Nicholas Sparks.

Il film è interpretato da Benjamin Walker, Teresa Palmer, Maggie Grace, Alexandra Daddario, Tom Welling e Tom

Wilkinson. Travis Parker è un giovane veterinario convinto di non essere destinato alle relazioni a lungo termine,

che odia l'amore ne è pronto ad amare, mentre Gabbi è una studentessa di medicina molto determinata e

razionale. Quando Gabby si trasferisce nella casa accanto a quella di Travis i due si conoscono e cominciano a

frequentarsi rendendosi conto che possono fare a meno l’uno dell’altra.

Nei film, come nella vita reale, dopo momenti di pura felicità, la vita subisce una drammatica svolta e ci porta a

compiere delle scelte. Infatti, un girono Gabbi subisce un’incidente e Travis straziato dal dolore e dilaniato dai

dubbi dovrà scegliere il destino di sua moglie. Saparks si conferma il cantore delle seconde occasioni che la vita

ci regala.

NUOVA VIDEOCAMERA Utilizzerei la leva della pubblicità sia con spot pubblicitari da mandare in onda in

televisione sia con una campagna pubblicitaria sulle riviste e quotidiani con maggiore tiratura.

TRADE PROMOTION

trade promotion: si tratta delle attività promozionali che le imprese industriali rivolgono agli intermediari

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AUTORE

Crikia95

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: corso di Laurea in Economia e Commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Crikia95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ecampus - Uniecampus o del prof Pecchenino Mauro.

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