Estratto del documento

Modulo II: La comparazione dei sistemi sociali nel tempo

Ci occuperemo di sistemi sociali con riferimento al modello di società capitalista a partire dalla grande rivoluzione inglese. Il problema relativo alla comprensione del capitalismo è alla base di discipline fondamentali come l’economia, la sociologia e la scienza politica. Queste scienze nascono come tentativo di rispondere alla domanda riguardante la diversità esistente tra la società attuale e quella tradizionale. Per tantissimi anni molti studiosi si sono rivolti al capitalismo sulla base della sua insostenibilità economica: per Marx ad esempio il capitalismo era insostenibile e sarebbe andato pian piano a scomparire. Oggi dopo tantissimi anni possiamo dire che il capitalismo è l’unico sistema rimasto, dunque l’unico che non è fallito. Certamente ha portato diversi problemi, tra cui la disuguaglianza, ma il capitalismo è l’unico modello che ha resistito, al contrario di altri modelli fallimentari come quello socialista.

Il capitalismo occidentale moderno

Il capitalismo occidentale moderno è una forma di organizzazione economica che consente il soddisfacimento dei bisogni attraverso imprese private che producono beni per il mercato sulla base di un calcolo della redditività del capitale da investire e che impiegano razionalmente forza lavoro salariata formalmente libera. Max Weber individua quindi un concetto specifico e lo fa unendo a capitalismo due nuovi termini: occidentale e moderno. Il capitalismo di Weber è moderno poiché diverso da qualsiasi forma passata ed è anche occidentale, perché al tempo in Oriente non esisteva alcun esperimento più moderno e capitalista. Questa definizione contiene alcuni punti fondamentali:

  • Impiega forza lavoro salariata formalmente libera

    Qui Weber crea una contrapposizione con modelli precedenti, fondati sulla servitù della gleba. In passato, quando il padrone acquistava il terreno, acquistava direttamente anche i contadini che vi lavoravano. La novità del proletariato formalmente libero sta proprio nel fatto che non dipende da nessuno. Questo può essere in parte anche un aspetto negativo: il proletariato è libero e dunque nessuno se ne preoccupa, non è sotto la protezione del padrone. Se un servo è disoccupato, il padrone se ne occupa, se un individuo libero è disoccupato, nessuno si occupa di lui. In passato il concetto di disoccupazione non esisteva, non era conosciuto; con il proletariato invece si è creata la distinzione tra chi è disoccupato e chi invece lavora in fabbrica. Chi lavora guadagna, chi non lavora muore di fame.

  • Impresa privata

    Nel capitalismo, è l’attore primario. È l’impresa che decide cosa fare e sulla base delle sue decisioni e della sua organizzazione, avrà più o meno successo nella competizione.

  • Calcolo di redditività

    L’imprenditore, proprietario, investe sulla base dei suoi calcoli, se ritiene che avrà una redditività. Se investo 100 e ottengo 110, avrò una redditività del 10%. Certamente c’è il rischio di perdita, ma questo rischio viene tenuto sotto controllo attraverso i calcoli di previsione.

Storicamente il capitalismo di Weber si comincia a sviluppare in Occidente in Inghilterra, Francia, Germania e Stati Uniti. Il primo Paese orientale a svilupparsi secondo un modello capitalista è il Giappone che si sviluppa sorprendentemente negli anni Sessanta del Novecento, in contemporanea con il boom italiano.

Le condizioni per la nascita del capitalismo moderno

Secondo Marx l’origine del capitalismo è data dallo sviluppo tecnologico che permette di produrre sempre più e sempre meglio. Questo sviluppo causerà una contrapposizione tra classi sociali: da una parte i proprietari che sostituiscono i padroni e dall’altra il proletariato che sostituisce la servitù. Weber è d’accordo su questi due punti ma crede che non sia tutto; per lui ci sono anche delle ragioni culturali alla base dello sviluppo del capitalismo:

  • Etica economica specifica

    È il complesso di valori condivisi in cui la gente crede. Tra i valori economici morali troviamo l’onestà senza la quale non può funzionare un’economia di mercato in cui gli uomini sono liberi. Secondo Weber questa etica riguarda anche il fatto che, se mi prestano del denaro, io ho l’obbligo non solo contrattuale ma anche morale di restituire il prestito secondo certe modalità e scadenze prefissate. Altro valore fondamentale è il fatto che il tempo è denaro: dobbiamo considerare il tempo con la stessa attenzione e con la stessa idea di risparmio con cui consideriamo il denaro. Questo concetto venne ereditato dalla concezione religiosa secondo cui il tempo non andava sprecato ma andava rivolto sempre a Dio e al lavoro.

  • Sviluppo della scienza razionale

    David Landes scrisse Il Prometeo liberato con riferimento all’uomo che sviluppa le sue potenzialità e sfida l’ordine della società attraverso lo sviluppo delle invenzioni e delle innovazioni.

  • Presenza di uno Stato razionale-legale

    Si tratta di uno Stato che fa sì che il popolo sia un popolo di cittadini, non sudditi. È uno Stato che dunque determina uomini liberi.

  • Ruolo della città occidentale nella formazione delle due classi fondamentali

    Già a partire dal Medioevo la società ha iniziato a sottolineare il potere delle città piuttosto che del castello, perché questa città è alla base delle due grandi classi, borghesia e proletariato. Senza la città queste due classi fanno fatica a svilupparsi.

Il ruolo della religione secondo Max Weber

Weber sviluppò una grande sociologia delle religioni che portò alla messa in risalto di alcune questioni:

  • Emancipazione dalla magia

    Il pensiero religioso può svilupparsi solo quando gli uomini si emancipano dalla concezione magica del mondo. Una visione magica vede il rapporto tra uomo e natura come rapporto subordinato in cui la natura prende il sopravvento sull’uomo: la natura è quindi una personificazione di potenze che ci sovrastano. In questa concezione l’uomo non ha alcuna possibilità di vincere. Già con la Bibbia ci siamo allontanati da questa concezione in cui si vede che è l’uomo che inizia a soggiogare la natura.

  • Superamento del misticismo attraverso il profetismo

    Il misticismo ha a che fare con la trascendenza: l’uomo ha la possibilità di elevarsi a Dio isolandosi e cercando di rifiutare il coinvolgimento diretto con le cose di questo mondo. Secondo Weber nell’area orientale prevalgono questo tipo di religioni. Il profetismo, cioè ebraismo, cristianesimo, islamismo, si basa invece su un messaggio diretto di Dio inviato per mezzo di un profeta: qui il messaggio è attivo perché Dio dice cosa fare e dunque dà un compito che è attivo.

  • Superamento del dualismo etico con la concezione universalistica delle religioni occidentali

    Gli uomini si dividono tra coloro che ricevono una vocazione e coloro che non la ricevono. Coloro che si sentono chiamati da Dio prendono allora i voti; il resto degli uomini, che sono ovviamente in superiorità numerica, si dedicheranno invece al lavoro. Del dualismo etico fa parte anche quella concezione secondo cui l’atto sessuale è permesso solo a coloro che lavorano, certamente solo ed esclusivamente all’interno del matrimonio, mentre non è permesso a coloro che prendono i voti. Tutto riconduce a questa importante differenziazione tra coloro che ricevono la chiamata e coloro che invece non la ricevono. Nel dualismo ciò che è permesso ad alcuni non è permesso ad altri e ciò che è proibito a qualcuno non è proibito ad altri. Nel capitalismo questa concezione è stata superata con una concezione universalistica: già nel Medioevo, con il protestantesimo, infatti tutti sono stati chiamati a fare il proprio lavoro, come una vocazione, ma che per la prima volta non è religiosa ma laica.

Lo spirito del capitalismo

È necessario capire quali sono i valori che permettono lo sviluppo del capitalismo. È importante non scambiare la parola spirito con cultura, in quanto si intende una sorta di visione programmata.

  • Non è uno spirito acquisitivo

    Uno spirito acquisitivo per Weber è il desiderio di arricchirsi senza fare fatica. Lo spirito del capitalismo non ha dunque a che fare con questa avidità.

  • Ricerca del profitto guidata eticamente con il rispetto delle regole

    Il profitto viene ricercato nel rispetto delle regole e dei contratti. Basta che la maggioranza venga ispirata da questi valori affinché il capitalismo si sviluppi.

  • Vocazione professionale

    Si vive in funzione della propria vocazione. Questo non riguarda solo gli imprenditori che hanno dedicato la loro vita alla loro impresa, ma riguarda anche i semplici operai e lavoratori.

  • Calcolo razionale del rendimento del capitale

    Lo spirito del capitalismo è legato ad una applicazione costante della contabilità con riferimento al rendimento del proprio capitale.

  • Reimpiego costante e sistematico e astensione del consumo vistoso

    Quello che viene guadagnato non viene speso, ma viene continuamente reimpiegato per il bene dell’azienda. Di conseguenza l’imprenditore non vive nel lusso, ma dedica tutto alla sua azienda. Il consumo vistoso è infatti il consumo fatto per dimostrare la propria ricchezza, da cui l’imprenditore si astiene.

L'etica protestante

Il protestantesimo non è una religione unificata come la Chiesa cattolica. Esso si forma sul libero esame, ovvero il fatto che i fedeli rivendichino la possibilità di accedere direttamente alle Sacre Scritture ed interpretarle sulla base della loro specifica concezione. Per questo il protestantesimo è un insieme di sette religiose che interpretano diversamente le scritture. Il calvinismo, tra tutte le forme di protestantesimo, è quella più vicina al capitalismo. L’etica protestante è un potente fattore che permette lo sviluppo del capitalismo. All’interno del suo libro Weber spiega che non si vuole dare una spiegazione causale del capitalismo e afferma che la cultura si sviluppa autonomamente e ha un ruolo fondamentale nello sviluppo delle religioni. I capisaldi dell’etica protestante, in particolare quella calvinista, sono:

  • Dottrina della predestinazione

    Nel Cristianesimo e nel Cattolicesimo ciascun cristiano ha la possibilità di salvarsi o di dannarsi attraverso le sue opere. I calvinisti avevano però trovato in questo una forte contraddizione: l’uomo onnipotente che sa e può fare tutto, come può lasciare agli uomini la possibilità di cambiare il loro destino con la loro opera e il loro pentimento? Per i protestanti gli uomini non hanno la possibilità di scelta, perché questo condizionerebbe il disegno di Dio, quindi sono predestinati. Gli individui infatti non possono limitare l’onnipotenza di Dio, quindi pensano che la loro vita sia inserita all’interno di un disegno divino, che non può essere condizionato dalle azioni dell’uomo. Le persone si trovano quindi in una situazione di incertezza che li porta a cercare di individuare i segnali della loro predestinazione. In questo panorama si inserisce anche la concezione del libero esame per cui il credente può accedere in autonomia alle Sacre Scritture per dare loro una sua interpretazione.

  • Ascetismo mondano

    Il sostantivo ascetismo viene contradetto dal sostantivo mondano: per i calvinisti è necessario vivere nel mondo allontanandosi e staccandosi dai piaceri.

  • Beruf

    Questo concetto permette di superare il dualismo etico, in quanto tutti hanno una vocazione professionale.

  • Appartenenza di setta

    È un concetto di natura sociologica. Il protestantesimo è composto da diverse sette all’interno delle quali si verificano dei meccanismi di solidarietà. Weber inizia a studiare quelle che si formano negli Stati Uniti e si accorge che le sette si specializzano: i membri di una setta si identificano con una determinata attività. Nella setta si sviluppano dei meccanismi di controllo sui membri, per cui la reputazione è quella della setta intera e deve essere garantita da tutti i membri. La setta sanziona al suo interno i comportamenti non conformi.

Il modello di sviluppo capitalistico in Weber

Questo modello è piuttosto complesso e ha radici piuttosto profonde. Il profetismo etico avvia un processo di rottura del dualismo etico che sfocia nella nascita dell’etica economica che a sua volta favorisce la nascita dello spirito del capitalismo: questo rende possibile l’imprenditorialità capitalistica, per cui gli imprenditori hanno la possibilità di scegliere in quanto il capitalismo è un continuo rinnovamento di beni prodotti e forze produttive. Allo stesso tempo il profetismo etico avvia un processo di demagizzazione, ossia l’emancipazione dal dominio che la natura ha sull’uomo, permettendo quindi lo sviluppo della scienza razionale moderna e dello Stato legale-razionale, che è una delle premesse per il lavoro libero, possibile grazie anche all’esistenza della città occidentale. La città occidentale si origina dal feudalesimo occidentale e permette anche lo sviluppo della borghesia urbana, che è il secondo input allo sviluppo dell’imprenditorialità capitalistica in quanto ne fornisce le figure.

La città occidentale

La città occidentale nasce dalla tradizione della polis greca e del comune medievale, dove si poteva vedere come veniva messo in pratica il feudalesimo contrattuale, che consisteva in alcuni accordi presi per bilanciare i poteri: questo porta alla conquista di alcune libertà e dell’autonomia cittadina.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 15
Comparazione dei sistemi sociali nel tempo: appunti di Sistemi Sociali Comparati Pag. 1 Comparazione dei sistemi sociali nel tempo: appunti di Sistemi Sociali Comparati Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Comparazione dei sistemi sociali nel tempo: appunti di Sistemi Sociali Comparati Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Comparazione dei sistemi sociali nel tempo: appunti di Sistemi Sociali Comparati Pag. 11
1 su 15
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EriErica93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi sociali comparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Chiesi Antonio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community