Estratto del documento

Il Commentariolum petitionis e la sua attribuzione

Fino al 1872 il Commentariolum petitionis è stato ritenuto opera di QTC, ma poi Eussner mise in dubbio la paternità del trattato. Il CP, tramandato negli stessi codici delle Epistole ad Familiares e scritto tra la fine del 65 a.C. e inizio 64, presenta delle somiglianze con due orazioni di MTC: In toga candida del 64 (tramandata nel commento di Asconio, quindi è un frammento, ci perviene per tradizione indiretta) e Pro Murena (Murena è stato accusato di ambitus da Marco Calido).

Per Eussner era stato scritto da un falsario nel I secolo d.C. A sostenere questa tesi, Henderson espose degli argomenti a favore:

  • Alcuni dati riferiti a Catilina in realtà sono riferiti a Clodio, il falsario ha quindi fatto confusione tra i due: famiglia povera (riprende un passo di Sallustio), incesto con la sorella (MTC accusa Clodio di incesto).
  • Nel commento di In toga candida, orazione scritta nel 64, si parla della difesa di Murena da parte di MTC e Ascanio si riferisce all’evento con "postea", ovvero Murena è stato accusato dopo del 64 a.C, infatti è avvenuto nel 57. Nel CP invece l’autore scrisse che Murena è stato difeso da MTC "hoc biennio", ovvero nel 64. Il falsario non avrebbe prestato attenzione alle date.

Situazione politica a Roma

Della situazione politica a Roma del periodo, ne parla MTC nelle epistole ad Atticum (luglio 65 e la seconda poco posteriore). Cicerone non teme gli avversari, se non Gaio Antonio Ibrida e Lucio Sergio Catilina, quest’ultimo accusato di concussione (appropriazione indebita di denaro pubblico e sopruso di potere) per quanto concerne la sua occupazione di propretore in Africa nel 67-66, ma riesce a corrompere i giudici e a farsi assolvere. I due populares si sono alleati tra loro e sono gli unici due che MTC teme. In questa situazione viene ad inserirsi la stesura del CP.

Non è un semplice manualetto scritto per MTC, che non aveva certo bisogno di consigli per condurre in modo eccellente la sua campagna elettorale, ma è stato scritto per un pubblico più ampio e la prosa raffinata, il labor limae, sostiene questa ipotesi. QTC vuole convincere l’aristocrazia a sostenere l’unico candidato capace di svolgere il ruolo di console correttamente e capace di salvaguardare gli interessi della repubblica, anche se si tratta di un homo novus. Il CP sembra un’epistola familiare, ma anche un trattato (strettamente legato alla campagna elettorale del 64, vincolato solo a quel periodo) volto ad istruire i potenziali elettori e la nobilitas, contenente un’invettiva contro i competitores, che mettesse in luce le forze e i pregi di MTC.

MTC come homo novus

MTC era un homo novus, ovvero non apparteneva alla nobilitas, anche se proveniva da una famiglia equestre della provincia di Arpinum, perciò non era ben visto dalla nobilitas romana, la quale considerava gli homines novi come uomini che si appropriavano di cariche non destinate a loro (accezione negativa).

Eppure MTC partendo svantaggiato per via della sua condizione sociale, riesce a compensare con il suo aver intrapreso un lineare cursus honorum di cui il termine ultimo era proprio la carica del console. QTC rassicura il fratello sulla sua condizione di homo novus: appartenere alla nobilitas non garantisce di per sé il consolato; l’insuccesso non è scontato, in quanto si compete con nobili che godono di un’ampia stima.

Poi propone due soluzioni per compensare questo svantaggio sociale: di sfruttare la fama che gli deriva dall’eloquenza; di mostrare le sue numerose amicizie provenienti da ogni ceto sociale. La sua candidatura genererà odio e invidia: nella nobilitas, proprio in quanto homo novus, e tra gli homines novi stessi, perché ambisce alla carica cui loro stessi ambiscono.

L’homo novus in ogni caso doveva tessere una fitta rete di amicizie: essenziale quella dei nobili, degli equites, dei senatori, dei pubblicani, dei liberti, degli uomini influenti nelle tribù; nell’attività politica ciceroniana questo è il consensus omnium bonorum. Il modo migliore per conquistare il voto dei populares era quello di impegnarsi a conoscerli e frequentarli assiduamente; lo scopo principale è quello...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Commentariolum Petitionis - Quinto Tullio Cicerone Pag. 1 Commentariolum Petitionis - Quinto Tullio Cicerone Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Commentariolum Petitionis - Quinto Tullio Cicerone Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angelasara_4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pirovano Luigi.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community