Estratto del documento

Lingua Latina

3 Febbraio

Luigi Piróvano - lunedì aula III piano 1 - mercoledì e giovedì aula V piano 2 - sempre dalle 9.15

Conoscenze e abilità da conseguire al termine del corso

  • Elementi di fonetica della lingua latina
  • Morfologia, sintassi e lessico di base della lingua latina
  • Alcuni elementi di base di storia della lingua latina
  • Pronuncia corretta
  • Riconoscere e descrivere strutture morfosintattiche
  • Flessione dei nomi, aggettivi, pronomi e verbi
  • Tradurre e analizzare testi noti

Struttura del corso

Prima parte lezione – monografico

Seconda parte – grammatica, morfologia e sintassi

Corso monografico

Manualetto di campagna elettorale di Quinto Tullio Cicerone

Istituzioni di lingua

Fonetica, morfologia, lessico, elementi di sintassi

Autori

Cornelio Nepote prefatio e vita atticia

Supporto della preparazione sono attivati nel II semestre dei corsi di supporto alla preparazione dell’esame LUN dalle 17 alle 18.30, aula pascoli, inizio 10 Febbraio - per il testo autonomo. A complemento di questo corso c’è una dispensa che verrà caricata online su IOL. Supporto c’è anche un corso di lingua di primo livello – morfologia e sintassi elementare il mar o gio dalle 17 alle 18.30, inizio 11 febbraio sempre aula pascoli.

Testi

  • Manualetto di campagna elettoraleQuintus Cicero, A Brief Handbook → in traduzione (fedeli) + online il testo latino su latin library.
  • Lettura integrale dell’opera in traduzione italiana. Una delle tre edizioni critiche ma solo la prima è in italiano → li carica online sui materiali.
  • Il latino – Dionigi Riganti Morisitraina propedeutica al latino universitario capp I-VI (problematiche di fonetica, morfologia e sintassi) traduzione di Cornelio Nepote e rimandi alle problematiche in propedeutica- dal testo di Cornelio Nepote sarebbe bene avere una traduzione italiana buona.

Esercitazioni e laboratori

Come superare l’esame?

Per poter accedere all’esame occorre superare un test di lingua latina al pc con risposte chiuse sulle conoscenze di morfologia e sintassi di base. 30 domande, 18 è il minimo. Occorre superare la prova per poter essere ammessi all’orale. Una volta superato l’esame si apre una finestra di 6 mesi durante i quali è possibile fare l’orale.

Il voto dello scritto non condiziona il voto dell’orale. Se superiamo lo scritto facciamo l’orale, che consiste in leggere, tradurre e comprendere i testi latini in programma. Quindi di norma l’esame parte dalla traduzione, si traduce un pezzo della vita di attico o della prefazione di Cornelio Nepote poi si fanno domande sul testo e dopo si fa la parte del corso monografico che prevede la traduzione del testo e questioni più contenutistiche con domande sul testo che abbiamo scelto. Non è possibile suddividere l’esame orale in appelli separati (istituzionale + monografico).

Strumenti a supporto della didattica

Caricati online. Ricevimento su appuntamento allo studio 54 in via Zamboni 32 al terzo piano. luigi.pirovano2@unibo.it

Introduzione corso monografico

Interesse rinnovato oggetto di nuovi studi e studi recenti – ed del 2018, nel 2017 pubblicata edizione francese. Anticipazione testo scelto anche per una delle serate che il dipartimento organizza a maggio. Opera tradotta come manualetto di campagna elettorale, volumetto che si occupa di dare indicazioni su come intraprendere una campagna elettorale avvincente per chi aspira al consolato. Destinatario – Marco Tullio Cicerone stesso che è stato console nel 63. Anno passato alla storia per la congiura di Catilina, Cicerone si trova ad essere console, al vertice dell’organizzazione politica di Roma. È lui che scopre la congiura e contribuisce a sventarla.

La campagna elettorale si svolge nella prima metà del 64, fine del 65. se crediamo all’autenticità di quest’opera dovrebbe essere stato composto nel questione controversa. Di fatto non abbiamo pressoché altre attestazioni esplicite e sistematiche a proposito di come vengono gestite le campagne elettorali. Possiamo attingere dettagli e piccole informazioni da testi come per esempio l’epistolario di Cicerone, ma non indicazioni precise. Questo è un caso particolare.

Un altro elemento interessante che abbiamo per capire come gli antichi romani si preparavano alle elezioni sono graffiti e bassorilievi nella città di Pompei, poco precedenti alle eruzioni del Vesuvio. Il linguaggio epigrafico presentava delle abbreviazioni. Inquadramento generale dell’opera e del suo contenuto. Lettura e traduzione del paragrafo introduttivo. Oggi non tratterà esplicitamente i problemi teorici che stanno alle spalle del testo. Q. TVLLI CICERONIS COMMENTARIOLVM PETITIONIS già il titolo presenta numerosi elementi di interesse. Siamo sicuri che si tratti del titolo dell’opera.

Commentariolvm – piccolo commentarius commentarii, cesare, cronache diari opere che hanno lo scopo di far ricordare, fissare qualcosa nella memoria, annotazioni che normalmente si preoccupano più di fissare il contenuto piuttosto che dargli una forma artisticamente elaborata. Altro problema – quello del genere letterario. A quale genere attribuiamo l’opera? Petitionis – Petitio. Peto, Petere - richiesta insistente, in senso assoluto viene usato per tradurre candidarsi al consolato. O ad una carica politica. Sistema abbastanza complesso il sistema romano anche per quanto riguarda il voto.

Quintus Marco frati s.d. (salutem dicit) – introduzione tipica del genere epistolare. Epistola non del gruppo delle lettere private, ma destinata ad una lettura pubblica, come sono molte le lettere di Cicerone.

(1) Etsi tibi omnia suppetunt ea quae consequi ingenio aut usu homines aut diligentia possunt, tamen amore nostro non sum alienum arbitratus ad te perscribere ea quae mihi veniebant in mentem dies ac noctes de petitione tua cogitanti, non ut aliquid ex his novi addisceres, ma ut ea quae in re dispersa atque infinita viderentur esse ratione et distributione sub uno aspectu ponerentur.

Quamquam plurimum natura valet, tamen videtur in paucorum mensium negotio posse simulatio naturam vincere.

* traduzione quanto più fedele al testo *

(1) Etsi – concessiva. Benché tu sia dotato in abbondanza (Sebbene per te siano presenti in abbondanza) di tutte le cose che gli uomini possono raggiungere, o con il loro talento, o con l’esperienza, o con l’assiduità (applicazione lavoro impegno), tuttavia grazie al nostro amore fraterno, non ho ritenuto fuori luogo scriverti quelle cose che mi venivano in mente, che pensavo giorno e notte a proposito del tuo desiderio di candidarti. Affinché tu imparassi da queste cose qualcosa di nuovo, ma affinché venissero presentate secondo una sistemazione razionale (secondo razionalità e ordine) sotto un unico sguardo di insieme, quelle cose che nella realtà apparivano essere disperse e prive di ordine (confuse).

Sebbene la natura (capacità) abbia un grandissimo valore (potere), tuttavia sembra che in una questione (faccenda) di pochi mesi, la finzione possa sconfiggere la natura. Due concessive tutte e due riprese da tamen modestia da parte di chi scrive associata alla necessità di non offendere l’interlocutore che viene rappresentato come maggiormente esperto rispetto a chi scrive. Nella prima frase abbiamo il trittico ingenio ingenium (qualità naturali ricevute dalla natura) che deve essere associato all’ usu usus () e alla diligentia (costanza) che sono le qualità che distinguono il perfetto candidato trittico di qualità che richiama quello che i retori dicevano a proposito della formazione del perfetto oratore, natura, ars e exercetum. Lo stesso Cicerone, per esempio nel Brutus, dice che è arrivato ad un certo livello di competenza perché si è applicato con grande costanza durante tutta la vita.

Amore nostro indica il rapporto fraterno, esplicita fin da subito la relazione tra chi scrive e il destinatario. all’interno di questa idea di modestia dice Q che non ha scritto niente di nuovo, il merito della sua piccola trattazione è quello di mettere in ordine una serie di principi che prima erano presentati separatamente ed ora sono ordinati. Per indicare questo concetto dice Ratione ed Distributione – Endiadi. Ratio – logica e razionalità. Distributione – suddivisione logica.

Seconda concessiva (quamquam) – frase più controversa di tutta l’opera. Approccio pragmatico, cinico e neutro alla campagna elettorale. La natura è importante ma la simulatio potrebbe essere più importante. Lo scopo è la vittoria, il fine giustifica i mezzi. Esortazione netta ad un comportamento disonesto – problematica – questioni e gli studiosi presentano delle soluzioni. Alcuni pensano di dover correggere il testo da un punto di vista filologico. I testi che leggiamo sono testi che non sono fissi e immutabili ma derivano da una lunga tradizione di critica. Il testo che abbiamo davanti è frutto anche delle scelte che in ultima analisi ci presenta un editore.

Secondo alcuni studiosi quindi quel passaggio ha qualcosa che non va. Elio Pasoli, studiosi di Bolo, pensa che Simulatio sia un termine frutto di corruzione. Lui proponeva una correzione. Secondo lui c’era la parola Ratio. La Natura è importante ma […] La natura dovrebbe essere implementata attraverso la Ratio. Tu sei bravo, ma non basta, devi comunque avvalerti dello studio. Altri autori hanno invece cercato di attuare il senso di Simulatio, dicendo che può avere anche un valore più positivo. Fedeli traduce simulatio con tattiche ben orchestrate. Anche se ha un accezione puramente negativa. Ultimo modo di attenuare simulatio da parte degli studiosi – attribuire il termine non a Cicerone ma ai suoi avversari. Sullo sfondo rimane comunque aperta la questione dell’autenticità.

Novus sum, consulatio peto, Roma est

Lingua Latina 5 Febbraio

Simulatio – superiore alla natura, all’ingegno e alle qualità naturali dell’oratore e del politico. Attenuare il valore negativo attribuito a simulatio. Non basta avere talento.

Inizio del paragrafo 2

In cui vengono elencati sostanzialmente i temi.

(2) Civitas quae sit cogita, quid petas, qui sis. Prope cottidie tibi hoc ad forum descendenti meditandum est: Novus sum, consulatum peto, Roma est.

(2) elementi interessanti dal punto di vista linguistico lessicale. Cogita, pensa, considera quale sia la città in cui ti trovi ad operare, perché ti sei candidato e chi tu sia. Quasi ogni giorno a te che ti rechi nel foro, devi riflettere su queste cose. Sono un homo novus, sono candidato al consolato, mi trovo a Roma. La città è Roma. Tre interrogative indirette che indicano queste tre sezioni, poi abbiamo le tre risposte che sono in ordine invertito. Corrispondenza tra i due elementi centrali. Struttura chiastica anche se un po’ più complessa perché le sezioni sono tre.

  • Cosa deve fare un homo novus per affermarsi
  • Contesto della carica
  • La città romana ma anche il resto dell’impero

Sezioni

  • §§ 2-12: novus sum
  • §§ 13-53: consulatum peto
  • §§ 54-57: Roma est

quid petas – impiego tecnico del verbo petere per aspirare ad una carica, petitio. - proprio il consolato. Meditandum est – perifrastica passiva, meditandum è un gerundivo. Gerundio = Nome verbale. Gerundivo = Aggettivo verbale concordato con hoc in questo caso. Complemento d’agente espresso in caso dativo, che è in questo caso tibi. Diatesi – altra differenza tra gerundio e gerundivo. Il gerundio fa parte della diatesi attiva e gerundivo della diatesi passiva. Prope cotidie – quasi ogni giorno. In alcuni testi possiamo trovare alcune modificazioni perché si pensa che dovessero farlo ogni giorno.

Cosa vuol dire essere un homo novus?

Letteralmente – uomo nuovo. Nuova connotazione soprattutto all’interno del linguaggio politico. È il primo uomo della famiglia ad entrare a far parte del senato. Lui apparteneva ad una famiglia benestante ma non romana di Roma, veniva da arpino, quindi è effettivamente il primo uomo della sua famiglia ad accedere al senato. Homo novus = neg o pos? Etichetta bivalente, cicerone non era modesto, ma orgoglioso di se stesso e tra i meriti che elencava stava quello di homo novus. Connotazione negativa legata ad un pregiudizio sociale, perché entrava a far parte chi non ne aveva diritto, self maid man. Coloro che accedevano a cariche che non spettavano loro secondo la nobilitas. Un elemento di riprova sta nella congiura di Catilina di Sallustio (faceva parte dei populares). Sallustio ci spiega come Cicerone è riuscito ad essere eletto al consolato. Lui ci dice che cicerone è entrato a far parte del senato perché la nobilitas si spaventa quando viene a sapere che ci sono due uomini di cui avere paura, forti, Catilina e Gaio Antonio. Catilina era pronto a fare qualsiasi cosa pur di accedere al consolato. allora viene eletto cicerone, che era homo novus ma comunque con doti eccezionali e aristocratico fra gli aristocratici – era colui che faceva di tutto per non spaventare gli aristocratici, prometteva di garantire la loro supremazia. Secondo gli studiosi, nella prima metà del primo secolo, oltre a Cicerone c’è un solo nome sicuro di altro homo novus che entra diventa console nel 94. (forse c’è un secondo caso nell’83) pochissimi homines novi sono riusciti ad avere questa carica, periodo in cui la nobilitas si chiude fortemente attraverso una gestione accorta delle regole. Le regole elettorali spesso hanno un impatto importante anche sulla scelta.

* l’ambiguità del nuovo di Elisa Romano, che prende in considerazione il valore dell’aggettivo novus, ma soprattutto il nesso res novae in latino. Significato = letteralmente cose nuove, ma anche qui abbiamo una sorta di ambivalenza, l’occorrenza più frequente in latino è rivoluzione e sovvertimento dell’ordine costituito. Cambiamento è sinonimo di peggioramento per la nobilitas, ma sinonimo di miglioramento per il popolo che non aveva niente da perdere. Aggettivo novus particolarmente interessante. Sostanzialmente i consigli che Quinto da a Marco Tullio sono anche un messaggio di rassicurazione. Il senato sceglie cicerone perché avrebbe difeso degli interessi di chi già stava al potere.

Problematiche legate al testo

Dell’autore sappiamo poco, fratello di Marco Tullio. Nasce ad Arpinum e il padre faceva parte delle aristocrazie locali emergenti. Sappiamo che era leggermente più giovane di Cicerone quindi visto che quest’ultimo nasce nel 106 a.C. lui sicuramente intorno al 105-102 a.C. La carriera, il cursus honorum, era scandita da una serie di tappe obbligate, percorso fisso con intervalli di tempo fissi per accedere ad una e all’altra carica. Il cursus honorum di Quinto è di quattro anni successivo a quello di Marco Tullio. Come MT ebbe un istruzione di grande livello. Aveva la possibilità di andare in Grecia, anche se non si dedica con MT alla carriera oratoria. Sappiamo che intorno al 70 si sposa con Pomponia, la sorella di Tito Pomponio Attico (amico di cicerone) matrimonio più di interesse che d’amore. La sua carriera politica e militare è di gran livello anche se è sempre un passo indietro al fratello su tutti i punti di vista. Sappiamo che ha avuto un ruolo importante nel richiamare Marco Tullio dall’esilio in seguito alle congiure di Catilina. (58-57 a.C.) in quel periodo la famiglia di cicerone è sotto attacco, Quinto resiste ai vari problemi e alle violenze. Ad un certo punto Quinto diventa Legato di Cesare. Rapporto interessante che crea problemi anche a marco tullio. Ad un certo punto scoppia la guerra civile tra cesare e Pompeo ed entrambi i fratelli erano legati ad entrambi, comunque prendono le parti di Pompeo – prevale il parere di marco tullio. Al termine della guerra civile tutti e due i fratelli devono chiedere il perdono di cesare. Cesare esalta la propria clementia e perdona. Vero screzio tra i due fratelli. Al momento del perdono quinto denuncia il fratello dicendo che è stato lui a convincerlo. Si riappacificano, ma entrambi hanno una sorte tristemente simile. Tra le persone elencate nelle liste di proscrizione dopo la morte di cesare ci sono entrambi, quindi vengono uccisi separatamente dai sicari. Anche dal punto di vista letterario era meno talentuoso del fratello, di lui abbiamo 4/5 lettere dall’epistolario di cicerone che vengono attribuite al fratello. La sua passione non era tanto la prosa ma la poesia e lo stesso fratello riconosce la superiorità del fratello nella poesia. Genere astronomico in voga in quel periodo. Sappiamo che compose anche delle tragedie (Elettra) parallelismo con quella di Sofocle.

Problemi importanti

  • Genere letterario: per i latini era molto importante collocare un'opera in un genere letterario e seguire le regole scritte e non scritte per la stesura dell’opera e la sua definizione e connotazione. Il commentariolum risulta difficile da ricondurre ad un genere, è una sorta di unicum della letteratura latina. Almeno a livello esteriore il trattatello viene connotato come una epistola – grazie al saluto. Abbiamo anche in fase di conclusione un congedo che ricorda il genere dell’epistola. Una serie di elementi che rimandano in
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cateprati26 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pirovano Luigi.
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