Estratto del documento

Origini e scopo della codicologia

La codicologia deriva sia dal greco che dal latino. Il termine "caudex" significa corteccia dell'albero e deriva dal latino; "logos", dal greco, significa studio. Lo scopo della codicologia è quello di studiare la storia dello sviluppo della circolazione del libro dall'antichità fino al Rinascimento nel contesto storico e culturale. Qualsiasi oggetto viene considerato come un elemento di archeologia del manoscritto al fine della datazione e della localizzazione dei supporti. Sia il paleografo che il codicologo devono individuare dove e quando è stato creato un manoscritto, ovviamente tramite l'osservazione di questo.

Metodi di datazione dei manoscritti

Ci sono tre diversi aspetti della datazione, la quale può essere:

  • Espressa: quando la datazione è già riportata sul manoscritto, come nei documenti.
  • Stimata: quando il codicologo o il paleografo devono creare una stima, una valutazione su base codicologica e paleografica.
  • Desunto: quando non si conosce la data, ma si conosce chi ha creato il manoscritto e quindi si può datarla, conoscendo la data di nascita e di morte dello scrittore. Ad esempio, il Cantico delle creature, sapendo che colui che l'ha scritto è Francesco d'Assisi, si può presupporre la data di scrittura, conoscendo il periodo in cui è nato.

Il libro come strumento di conservazione

Il libro è lo strumento per la conservazione e la trasmissione dei testi ed è anche lo strumento per la conservazione della scrittura, perché fornisce informazioni archeologiche sul contesto storico di riferimento. Conoscendo il contesto storico di riferimento, si possono comprendere anche le persone che hanno contribuito a quel libro, come chi lo ha scritto, letto, comprato, rilegato ecc.

Le origini della codicologia

Le tavolette di legno erano le prime metodologie di scrittura. La tavoletta è considerata la nonna dei codici e la mamma dei rotoli. Il termine codicologia è un termine recente, datato tra il 1934 e 1935; Charles Samaran coniò il termine codicografia, letteralmente l’analisi dei codici. Solo nel 1944, Alphonse Dain, studioso di filologia greca, affermò che il termine giusto è codicologia. Questo è il termine giusto perché ha una improprietà del linguaggio e codicologia significa proprio lo studio globale di libri manoscritti per combinare l’informazione fornita dal materiale scrittorio, la scrittura, la decorazione, il testo e la legatura.

Discipline correlate alla codicologia

Insieme alla codicologia ci sono delle discipline apparentate, come l’epigrafia (studio della scrittura su superficie dura, quindi le iscrizioni), la papirologia (su papiro, disciplina che si sviluppò tra il 700 e l’800) e la diplomatica (lo studio dei documenti).

Storia e metodologia della codicologia

Evoluzione della codicologia come disciplina

La codicologia era considerata una scienza o una disciplina ausiliare, di supporto alla paleografia. Mentre adesso, il codicologo è considerato come un ero storico, infatti viene chiamata l’archeologia del manoscritto perché è proprio come uno scavo. Esiste anche la codicologia storica, ovvero lo studio della storia dei codici.

Metodologie di studio nella codicologia

  • Codicologia comparativa: disciplina che compara diverse forme di libro, della stessa epoca ma in luoghi geografici diversi. Ovviamente al discorso geografico è presente anche la differenza linguistica.
  • Codicologia quantitativa: lo studio su statistica dei grandi numeri dei manoscritti. Quantità di materiali, collegati tra loro da un aspetto particolare, come potrebbe essere lo stesso secolo.

Contributi e iniziative nel campo della codicologia

Angelo Ambrogini (1454-1494), detto Poliziano per il Monete dov’era nato, viene considerato il maggior poeta italiano del XV secolo, membro e fulcro del circolo d’intellettuali radunatosi attorno a Lorenzo il Magnifico. Fu autore di opere in latino, greco e in volgare e raggiunse un’ampia competenza filosofica e un’ammirevole perfezione formale dello stile.

Nella Francia dell’800, dopo le campagne napoleoniche, arrivarono molti beni artistici e culturali italiani, tra cui libri. Guglielmo Libri, studioso, era a capo della ricerca bibliografica sotto le campagne napoleoniche in Italia. In Francia, venne fatto il censimento globale dei distretti nazionali, perché la Francia è divisa in distretti e decidono di censirla a livello nazionale; ogni distretto francese per statuto deve avere una facoltà di lettere.

In Italia, grazie a Giuseppe Mazzantini, viene creata una collana, chiamata “Inventari” dei manoscritti delle Biblioteche d’Italia.

Nella Città del Vaticano, grazie al cardinale Franziskues Ehrle (1845-1934), nel 1881 decisero di aprire l’archivio segreto vaticano, sia al mondo cristiano sia al mondo laico. Non solo aprirono l’archivio segreto del vaticano, ma iniziarono a restaurare e catalogare molti libri.

In Germania viene creato un catalogo scientifico, legato alla filologia dove utilizzano un albero genealogico e Paul Oscar Kristeller mise in discussione questo tipo di catalogazione, perché non prendeva in considerazione gli aspetti tecnico-formali, rallentando così la catalogazione. In questo caso, ci fu una combinazione di codicologia comparativa e codicologia quantitativa.

Grazie a Delaissé, si iniziò a vedere lo studio del libro come monumento culturale nel contesto storico. Grazie anche a Masai (Masé), studioso belga e direttore e fondatore di una rivista chiamata Scriptorium, proprio in questa rivista, per la prima volta viene descritta l’archeologia del manoscritto: quindi con una visione stratigrafica e legata all’archeologia come materiali.

Intorno al 1980 circa, degli studiosi crearono delle banche dati al computer, cambiando gli aspetti tecnico-formali. In Italia, negli anni '80, ci furono delle importanti iniziative, come CODEX, Manus online e Manoscritti datati d’Italia.

I supporti prima del libro

I supporti prima del libro sono:

  • Muro
  • Pietra
  • Metalli
  • Oggetti d’uso
  • Stoffa
  • Tavolette cerate

Messaggi parietali

Quando sul muro è presente una scritta, viene chiamata messaggio parietale, quindi non viene considerata come arte preistorica, ma come tipo di comunicazione non alfabetica. I messaggi parietali sono uno dei supporti precedenti al libro più antichi. De Saussure diceva che il linguaggio scritto poteva comparire in tre modi differenti: parietale, ideografico (ideogrammi) e alfabetico. Dal fenoma (vocalico), passiamo al grafema (scritto). Il linguaggio alfabetico è il più diffuso in tutte le lingue perché ci sono combinazioni infinite di lettere. Il muro accoglieva tutti e tre i diversi tipi di linguaggio scritto. Questi messaggi parietali nascono nel bacino mediterraneo ed iniziano dal neolitico in poi:

  • La caverna dei Nuotatori, in Egitto. Questa grotta è situata nel sud-ovest dell’Egitto, vicino al confine con la Libia, nella regione montuosa di Gilf Kebir del deserto del Sahara.
  • Le grotte di Lascaux, in Francia. Queste grotte sono un complesso di caverne che si trova nella Francia sud-occidentale, vicino al villaggio di Montignac, nel dipartimento della Dodogna.

Questi due messaggi parietali sono un classico esempio di un'immagine non legata all’arte, ma legata alla storia e al linguaggio. Nel mondo latino, questi messaggi parietali non sono più delle rappresentazioni pittoriche, ma iniziano ad essere delle vere e proprie scritte, come ad esempio:

  • Iscrizione muraria di Pompei: quando veniva scritto sui muri, voleva dire che quel messaggio era un messaggio pubblicitario, non inteso come oggi, ma voleva dire che era un messaggio che doveva raggiungere più persone e non solo i singoli individui.
  • La sala dei Priori di Lucignano, in Val di Chiana: questo messaggio parietale viene datato tra la fine del 300 e l’inizio del 400. Ci sono molte decorazioni e dei personaggi che rappresentano sia i santi che i committenti. Le iscrizioni riguardavano il buon governo e sono sia in latino che in volgare.

Iscrizioni su pietra

L’iscrizione su pietra, o epigrafe, viene usata tutt’ora. Secondo Jean Mallon, nelle tipiche officine lapidarie romane, erano presenti tre distinte persone: il committente, colui che richiedeva il servizio; l’ordinator, colui che disegnava, quindi abbozzava tramite un disegno il lavoro finale; il lapicida, colui che materialmente creava l’iscrizione tramite scalpellino. Queste iscrizioni avevano un solco di tipo triangolare, per creare l’effetto chiaro-scuro, quindi c’erano tratti più spessi e tratti più fini, per dare eleganza alla scrittura. Queste tre figure che vengono collocate da Jean Mallon nelle officine lapidarie romane, cambiano nel medioevo. In questo periodo c’è sempre il committente, ma l’ordinator e il lapicida sono la stessa persona. Questo significa che la perizia grafica, nel medioevo, diminuisce, perché il popolo è più analfabetizzato.

  • Capitelli di Pieve a Romena, Arezzo: sono capitelli ad alto rilievo e sembrano delle cornici. Questi erano commissionati dal plebanus, ovvero il sacerdote della città.

Uso dei metalli

I metalli attingono dall’antichità ed è la testimonianza della possibilità di utilizzare un supporto diverso. I metalli erano importanti per la loro durata.

  • Tavola bronzo di Cortona
  • Tavole d’oro di Pyrgi, nel nord del Lazio, dove veniva scritto a sbalzo e non a graffio.
  • Libro sfera
  • Tavole defixionem: erano tavole di piombo, scritte e piegate a metà o arrotolate e quindi gettate nelle tombe, come messaggio dal mondo dei vivi per quello dei morti. Furono trovate negli scavi romani.

Una tecnica importante era la tecnica del nello, dove si metteva del bronzo o della pasta vitrea sul marmo per dar vita al chiaro-scuro.

Decorazioni su oggetti d’uso

Gli oggetti d’uso da sempre sono stati soggetti a decorazioni scritte.

  • Calice di Cortona: considerata come forma pubblicitaria, ma ciò non era inteso come senso commerciale, ma che quella scritta era stata fatta per la visione di più persone.

Nel periodo Paleocristiano, molti simboli religiosi vennero decorati da scritte, come:

  • Liber linteus (libri l’intesi), chiamati anche liber linteus magistrature, ovvero delle mappe lintee a livello giuridico.
  • Fasce di Zagabria: rotoli di tela con testi etruschi di tipo rituale. Successivamente la loro composizione venne utilizzata per avvolgere il corpo mummificato di un uomo deceduto, prendendo il nome di Mummia di Zagabria.

Successivamente anche l’arazzo venne utilizzato molto per dar vita a delle rappresentazioni.

  • L’arazzo di Bayeux: un arazzo di ben 70 metri ed era stato commissionato dalla regina Matilda di Francia. In questo arazzo c’è la rappresentazione dello scontro tra i Normanni e l’Inghilterra. In più è decorato da fili di lana e frasi.

Scritture lignee e stoffe

Ci sono molte scritture lignee, dove possiamo trovare delle iscrizioni.

  • Crocifissi del duomo di Arezzo, dove troviamo delle iscrizioni sul perizoma di Gesù. Qui la scrittura viene considerata mista, perché alternata da scrittura capitale e scrittura gotica. Anche questa scrittura è di tipo pubblica (o esposta), scrittura letta quindi da più persone contemporaneamente, posta in un luogo chiuso ma ben visibile.

Ovviamente, anche sulla stoffa era possibile ricamare delle scritte.

  • Cuscino di San Francesco d’Assisi a Cortona. Cortona era considerata come la seconda Assisi. San Bonaventura da Bagnoregio disse che però, questo cuscino, non era stato posto sotto la...
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Codicologia Pag. 1 Codicologia Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Codicologia Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Codicologia Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/09 Paleografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FiammyFarne di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Codicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Magionami Leonardo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community