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Incontro di Freud con Katarina

Durante una gita negli Alti Tauri, Freud incontra Katarina, giovane nipote dell'ostessa. **Non era la nipote, ma la figlia dell'ostessa: la fanciulla dunque si era ammalata sotto le tentazioni sessuali che provenivano da suo padre**.

I sintomi di Katarina

La ragazza soffre di attacchi isterici il cui contenuto era l'angoscia. I sintomi includono:

  • La testa improvvisamente diventa pesante,
  • Vertigini,
  • Sensazione di soffocamento.

Freud chiede se la ragazza vede qualcosa davanti a sé quando ha l'attacco e la ragazza risponde di vedere una faccia orribile davanti a sé che la guarda.

Origine degli attacchi

I sintomi compaiono per la prima volta due anni prima, quando la ragazza si trovava in un rifugio della zia (madre) sull'altro monte. Freud pensa che gli attacchi della ragazza siano connessi a qualcosa che ella ha visto o udito quella volta di due anni fa, qualcosa che l'ha molto imbarazzata e che preferirebbe non aver visto. Ella risponde che ciò era vero, e racconta di aver sorpreso, una sera, lo zio (padre) con la cugina Franziska in atteggiamenti amorosi. Da quel momento sono cominciate le nausee.

La storia si intorpidisce. Katharina non dice subito questo fatto alla zia, ma lo fa due giorni dopo quando già la zia aveva notato che la ragazza non stava bene. La zia, dopo il racconto di Katharina, era andata via con i figli e la nipote nell'altra osteria, lasciando il marito e Franziska che intanto era rimasta incinta.

Rivelazioni passate

A questo punto Freud rimane sorpreso per il fatto che la paziente comincia a narrare delle storie molto più antiche che risalgono a due o tre anni prima del momento traumatico. La prima serie contiene episodi in cui lo zio aveva insidiato sessualmente lei stessa, quando aveva appena 14 anni. Lo zio era rimasto a bere e a giocare a carte nella sala, mentre lei aveva sonno ed era presto salita al piano di sopra in camera. Non dormiva profondamente quando lo zio era salito, poi si era addormentata di nuovo e improvvisamente si era svegliata “sentendo il suo corpo” nel letto. Era saltata su, e lo aveva rimproverato. Lo zio cercò di persuaderla dicendo che era qualcosa di bello e di stare calma.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher swarovskyna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Clinica psicodinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Xibilia Concetta.
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