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Classificazione biologica e nomenclatura

Fino alla metà del XIX secolo tutti gli organismi viventi conosciuti erano di tipo pluricellulare e classificati in uno dei due Regni (Animale e Vegetale), in cui era suddiviso il mondo vivente secondo il sistema di classificazione di Carl von Linné (Linneo, 1707-1778), basato su caratteristiche morfologico-strutturali oltre che fisiologiche degli organismi, pubblicato nel 1735 nel Systema Naturae.

Caratteristiche degli organismi animali

In quel periodo l'appartenenza di un organismo al Regno animale era codificata in base a varie caratteristiche: che fosse un organismo pluricellulare ad elevata differenziazione in tessuti, costituito da cellule eucariotiche con nucleo, citoplasma e membrana cellulare, che avesse capacità di movimento e fosse in grado di catturare e ingerire alimenti solidi. Identicamente l'afferenza era addirittura fatta sulla base della pura assenza di tipiche caratteristiche vegetali, come chioma fogliare, fusto e apparato radicale, assenza di capacità fotosintetiche, oltre che mancanza di una parete cellulare rigida.

Caratteristiche degli organismi vegetali

Un organismo veniva classificato in alternativa nel Regno vegetale perché privo di tutti questi aspetti: il regno delle piante comprendeva organismi pluricellulari altamente differenziati in tessuti, dotati di cellule eucariotiche provviste di nucleo, citoplasma, capacità fotosintetica, nutrizione mediante assorbimento, membrana e parete cellulare. Il regno vegetale era molto ampio e comprendeva dalle piante con chioma fogliare fino ai funghi pur privi di capacità fotosintetica.

La classificazione linneana

La classificazione linneana in Regni comprende numerose categorie sistematiche organizzate, secondo una struttura gerarchica, in sette raggruppamenti in cui i viventi sono accorpati in gruppi omogenei in base ad alcune similitudini individuate fra i caratteri stabili degli organismi. Inoltre prevede un sistema di nomenclatura, con terminologia latina, dei vari gruppi di classificazione.

Sistema di nomenclatura

Il gruppo tassonomico base è la specie, che aggrega entità affini, con successivi raggruppamenti in categorie sistematiche superiori: specie affini riunite nel genere, generi affini nella famiglia, e così di seguito in gruppi disposti su livelli superiori quali l’ordine, la classe, il phylum e il Regno. La specie ha per convenzione una denominazione binomiale in latino, ovvero contraddistinta da due nomi: es. Homo sapiens, dove il primo nome è scritto con la prima lettera maiuscola e contraddistingue il genere di appartenenza (Homo) della specie scritta tutta in minuscolo (sapiens).

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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