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3) Il re protagonista: la trasformazione dell’ideologia olmeca

- Sacrificio: inserito in contesto cosmologico (vedi stele di Izapa, Preclassico Tardo) e

comparsa della storia politica nell’arte monumentale

- Continuità culturale con l’ideologia olmeca: siti di Tres Zapotes e Cerro de las Mesas

(vedi le steli, tendenza narrativa inserita in contesto cosmologico)

- Stile Izapeño (di Izapa, grande centro religioso): commistione eredi degli Olmechi e Maya

degli altipiani nuova ideologia e nuovo stile (sovrano al centro, circondato da attributi

divini simbolici) 

- Pintadera di San Andrés: timbro di terracotta di epoca olmeca (650 aC) virgola della

parola + nome calendarico (+ antica attestazione di scrittura mesoamericana: lettura non

priva di ambiguità fondata sulle convenzioni iconografiche dell’epoca; antecedente delle 3

scritture del Preclassico Tardo: istmica (invenzione del Conto Lungo e uso dello zero),

maya e zapoteca. HP discutibile: sistema ancestrale olmeco di scrittura da cui i tre

successivi deriverebbero); calendario rituale + solare = Ruota Calendarica (52 anni);

- Regalità ora legata al sacrificio di un rivale e al ciclo di Venere, inoltre imprese storiche

riportate nei monumenti tramite le iscrizioni necessità narrativa per legittimazione

del potere ( Stele 1 di La Mojarra e Altare Nero di Kaminaljuyù, l’ultima segno del

distacco Maya dai canoni izapeñi fascia a stuoia “pop”, arma cerimoniale detta

“eccentrico”).

4) I Maya dei bassipiani: il potere del sangue

- Piramide di Cerros: bassorilievi di stucco di Venere e del Sole (4 mascheroni) i due

gemelli del “Popol Vuh” (1 Signore e Primo Giaguaro, figli del Dio del Mais e prototipi

della regalità) il re (ajaw) stava in posizione cosmocentrica e diventa corrispettivo

terreno dei 2 astri regali. 

- Bassopiani Maya (siti come Tikal e Cerros) dal 700 aC nuovo flusso di Maya

guatemaltechi nuovo stile: mascheroni, complessi astronomici, gigantismo

architettonico enormi piramidi (espressione di capace dirigenza politica, fattore di

catalizzazione) propaganda scarsamente narrativa e diversa dallo stile izapeño, adottato in

parte dal Preclassico Tardo (scrittura geroglifica fonetica, sacrificio prigionieri di guerra,

simboli come il pop, sistema calendariale) esigenze personalistiche per la

competizione dei vari ajaw;

- Stele 29 di Tikal: il signore K’awiil Nato in Cielo, con teste del Sole, lo scettro che rapp. il

Serpente della Visione e il glifo emblema del regno di Mutal + antenato sovrano e

iscrizione del Conto Lungo sul retro (narrazione storico-dinastica glifi Maya per le

fasi della vita del sovrano) 

- Fondatore dinastico ricordato per ogni città (non necessariamente fonda la città stessa

es. fondatore di Copàn); regola dinastica generale figlio primogenito per via patrilineare

(imp. riti iniziatici fin da piccolo) ma ci furono anche donne (es: madre di Pakal di

Palenque), e il rango si ereditava per via bilineare. Ajaw fulcro dell’universo, associato con

l’albero cosmico e ritratto sotto forma di diverse divinità ( Stele H del sovrano di Copàn)

- Autosacrificio: coppia di architravi di Yaxchilàn Scudo Giaguaro e moglie che

pratica l’autodissanguamento, visione di 2 esseri evocati (1 è l’antenato) che emergono dal

Serpente della Visione potere sovrannaturale e sciamanico del re Maya. 2

- Rituali funebri del re: tomba di Pakal, re di Palenque Tempio delle Iscrizioni (3

pannelli glifici con storia dinastica, salita al trono e vita di Pakal) cripta con Sarcofago

(bassorilievi sui lati con antenati e coperchio con rinascita di Pakal con le vesti del Dio del

Mais) identificazione con il rinato Dio del Mais del Popol Vuh, infatti si arrampica

sull’Albero cosmico che emerge dalle fauci di Bianco Osso Serpente. Piccolo condotto

detto “Serpente dei Saggi”.

- Glifi emblema: 1 per ogni regno, senza diretta associazione con il territorio (apogeo della

concezione dinastica e personalistica); K’uhul Ajaw (Sacro Re), vs Ajaw (anche membri

del consiglio di nobili) e Sajal (nobili minori) relazioni gerarchiche precise: Yajaw

(ajaw sottomesso ad un ajaw più forte), Usajal ecc. ( complessa rete di rapporti

matrimoniali e alleanze + che rapporti economici visite con Rito di Spargimento da

parte del sovrano + forte o supervisione di rituali)

- Guerra: attività cavalleresca per catturare vittime sacrificali e costituire fazioni di

potere condizionando la vita politica dei centri sottomessi (il carattere personalistico non

permette la conquista diretta di un regno da parte di un altro) tema propagandistico

del “re vincitore” (es: Architrave 8 di Yaxchilàn). Diversi tipi di scontri (glifi diversi) es:

Guerra Stellare, compiuta in momenti del ciclo di Venere, astro guerriero.

- Sacrificio dei prigionieri: complessa ritualità legata al mito e fonte di legittimazione del

potere conquistato tramite la guerra (es: Scalone del Tempio 33 di Yaxchilàn, Uccello

Giaguaro e il sacrificio mediante il gioco della palla, legato al Popol Vuh);

- Parabola di Tikal e Calakmul: “superstati” egemonici con non ben definita “classe

media” (burocrazia e amministrazione); modalità di aggregazione troppo effimere x creare

stati centralizzati (solo relazioni clientelari o parentali, alleanze non stringenti);

caratteristiche dei chiefdom ( importanza rapporti parentali e lignaggio, struttura

policentrica ecc.) e degli stati veri e propri ( es: rigida divisione della popolazione in 2

classi secondo la discendenza divina) società intermedie (peer polities o state system,

o stati segmentari, o modello galattico)

· Tikal, 378 dC: arrivo del guerriero Siyaj K’ak, vassallo di Gufo Lanciadardi di

Teotihuacan morte del re di Tikal e distruzione sculture. Sale al trono il figlio di

Gufo, Primo Alligatore arte ispirata allo stile di Teotihuacan ( la Stele 31 di

Tikal che rappresenta suo figlio “Kawiil Nato in Cielo” è un misto di stile Maya e

teotihuacano) duplice ascendenza dinastica e ideologica che porta ad una

straordinaria espansione, poi però crisi per conflitto con Calakmul;

· Calakmul: sconfigge Tikal con la Guerra Stellare nel 562 dC, e poi Palenque

(estingue la linea dinastica maschile, infatti Pakal è incoronato dalla madre) e si

allea con i centri che prima erano alleati di Tikal (anche complessa politica

matrimoniale) Scissione di Tikal (fondazione di un nuovo regno di Mutal con lo

stesso glifo, alleato di Calakmul).

· Rinascita di Tikal: il nuovo re (Kawiil che Pulisce il Cielo) sconfigge e cattura il

re di Calakmul segnandone il crollo. Complessa strategia propagandistica, con

ristrutturazione dell’Acropoli e 3 nuove piramidi che la chiudono, più altre 2

(Architravi in legno con re sul trono, in stile Maya, ed enorme giaguaro, e altro in

stile teotihuacano, anche le influenze dirette di Teotihuacan erano terminate da

secoli).

- IX sec dC: collasso dell’universo maya. Immediata scomparsa del Conto Lungo e di

iscrizioni e bassorilievi. La popolazione abbandona gli ajaw dimostratisi impotenti di

fronte a una serie di concause non ben definite. 3

5) Lo stato zapoteco di Monte Albàn nel Preclassico

- San Josè Mogote: già capitale del primo chiefdom zapoteco; edificio principale la

piramide scalonata (corridoio laterale lastra con bassorilievo di uomo sacrificato, con

nome calendarico) attività militare principale strumento dell’azione politica;

- Monte Albàn (Oaxaca): nuova capitale, fondata a causa della conflittualità della regione

da alcuni gruppi zapotechi riunitisi in confederazione. Anche qui glorificazione

dell’attività militare ( Galleria dei Danzantes) che permette di soggiogare altri

chiefdom e diventare una potente capitale Edificio J con Lapidi della Conquista (lista

delle “province” dello stato zapoteco)

- Propaganda: capacità militari, calendario e sacrificio. I governanti non sono raffigurati

spesso ma non sono anonimi (Stele 1 di 12 Giaguaro in trono con il suo nahual, serie da

lui commissionata con prigionieri, glorificazione degli antenati e scene nascoste sui bordi

 

sovrani teotihuacani che vanno verso il re zapoteco, e loro nomi calendarici)

Teotihuacan ha sempre valore legittimante, forse ha anche dominato Monte Albàn (come

Tikal) per breve tempo dal 50o dC infatti si cambia il luogo delle residenze regali (x

allontanare il ricordo della dominazione teotihuacana)

- Fase di frammentazione dell’autorità politica: forse governo diviso tra diversi lignaggi

nobili in competizione sontuose tombe familiari con pitture policrome e “urne

zapoteche” (piccole statue di antenati con poteri sciamanici) insistenza sulle

genealogie (propaganda maya) ma qui il sovrano era assoluto a capo di un vero stato

centralizzato (grazie a strategie di alleanza e forza militare) prima vera società

urbana mesoamericana, fondata su un potere territoriale che poteva inglobare altre terre

ed entità politiche (ma nella dinastia rimangono predominanti i legami di parentela

rispetto alle azioni individuali, dalla relazione con Teotihuacan)

- Dal 500 dC progressiva frammentazione, e nel 900 la città perde il suo ruolo dominante;

la struttura familiare si rivela la + resistente, espressa dalle tombe familiari.

6) Il potere della terra: Teotihuacan

- Teotihuacan: intorno al 400 dC città + grande del continente (150-200 mila abitanti);

poche informazioni certe: niente raffigurazioni di regnanti, nomi, Conto Lungo, poche

date; non sappiamo nemmeno la lingua e il vero nome della città (questo è dato dagli

Aztechi); 

- Fondazione e storia: 500 aC villaggi di agricoltori 150 aC prima grande crescita, molto

rapida 150 aC una volta erette le piramidi del Sole e della Luna e complessi di 3 templi,

ormai la città ha predominio assoluto sul bacino del Messico e ha “assorbito” la

popolazione dell’intero bacino. Città cosmopolita e multietnica ma non divenne mai

capitale di un vero regno.

- Cosmogramma: pianta perfettamente ortogonale secondo gli assi del Viale dei Morti e

del Viale Est-Ovest; centinaia di complessi residenziali in forma quadrata città

gestita nella sua crescita da un preciso piano regolatore città centro del cosmo 4


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia, cultura e civiltà orientali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValeSilingardi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Civiltà indigene d'america e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Domenici Davide.

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