Estratto del documento

Cap. 3 Centri finanziari globali tra competizione e cooperazione

Città globale (Saskia Sassen)

Un centro finanziario può essere una particolare area di una città, ma anche la città stessa dove si verifica una consistente concentrazione di banche, di imprese finanziarie e di compagnie di assicurazione, di mercati di borsa, a cui consegue una elevata quota di impieghi nel settore finanziario. La tipologia (globale, regionale, nazionale) di una città centro finanziario è determinata dal rango dei servizi di rango elevato che tendono a localizzarsi in pochi centri e configurano un'area di servizi finanziari. I servizi di rango elevato hanno un'ampia area di influenza e sono localizzati in pochi centri urbani, mentre un servizio con un'area di influenza limitata ha una localizzazione più diffusa sul territorio.

I servizi di rango più elevato - controllo, decisione, orientamento - tendono a concentrarsi in pochi centri denominati centri globali perché la loro influenza si estende a tutto il mondo.

Capacità di innovazione

  • Capacità di raccolta, elaborazione e diffusione dell'informazione
  • Accessibilità (aeroporto internazionale hub-apparati sviluppati di infrastrutture per trasporti e comunicazione)
  • Presenza di servizi altamente qualificati (servizi alla produzione e segnatamente servizi finanziari)
  • Presenza di istituzione di comando, gestione e controllo
  • Dotazione elevata di strutture tecnologiche
  • Presenza di qualificati centri di ricerca
  • Quotidiani e media di rilievo internazionale
  • Strutture culturali di livello mondiale
  • Percezione collettiva (immediato riconoscimento del centro urbano al di fuori del territorio nazionale di appartenenza)
  • Esistenza di comunità internazionali nell'ambito urbano (ma anche di emarginazione economica e sociale delle classi più deboli e di segregazione etnica)

La triade Londra, New York, Tokyo sono i casi emblematici e si contraddistinguono da caratteri di uniformità che a lungo andare riscontrano in sistemi urbani che pure storicamente appartengono a modelli così diversi tra loro per morfologia, composizione sociale e tradizioni culturali. Infatti, i fenomeni di globalizzazione dell'economia finanziaria hanno determinato sempre più intensamente effetti di rottura del rapporto tra mercati finanziari e stato-nazione. La città globale non guarda al territorio di appartenenza più di quanto non guardi ad ogni altro contesto di possibile operatività finanziaria.

Per la sua stessa proiezione internazionale, ogni città finanziaria diventata globale, è orientata alla ricerca e intensificazione di tutte le possibili interazioni con le altre città globali o con centri finanziari di diversa soglia gerarchica, perché non è importante la contiguità geografica ma la rilevanza operativa dei mercati.

Londra, città centro finanziario globale

Fattori dell'origine e dello sviluppo di Londra come centro finanziario globale

La favorevole posizione geografica, alla foce del Tamigi, ha consentito la formazione e sviluppo di un centro commerciale, dove già nel 1200 esiste un mercato finanziario attivato in gran parte da investimenti di banchieri italiani. Il mercato finanziario costituiva il supporto dell'attività commerciale. Altri fattori sono: un fuso orario che consente di operare contestualmente con i paesi del Vicino Oriente e con l'America settentrionale e la diffusione della lingua inglese nei paesi Arabi.

Dal 1700 cresce lo sviluppo per il potere economico dell'impero britannico, il ruolo dominante delle attività assicurative, della sterlina, la capacità di innovazione che ha aumentato la produttività del paese, Londra è già leader nel sistema mondiale del commercio e della finanza. Le innovazioni finanziarie sono realizzate da uomini d'affari, infatti i banchieri privati, ex orefici che godevano di grande reputazione e prestigio sociale, hanno trasformato il settore bancario della City con l'istituzione delle merchant bank per la gestione del prestito ai governi stranieri e la formazione di un mercato internazionale dei titoli statali. La rivoluzione dell'assetto bancario si configura come processo di "specializzazione" del settore bancario.

Nel sistema bancario londinese, oltre alle già citate merchant bank, si istituiscono le banche di deposito, le banche di investimento, le overseas bank, ossia quegli istituti con sede sociale a Londra che svolgevano la loro attività nell'ambito dell'impero britannico e all'estero. Agli inizi del XX secolo Londra può essere considerata a tutti gli effetti capitale finanziaria del mondo.

I fattori del predominio di Londra agli inizi del XX secolo

Il suo predominio è riferibile a:

  • Aumento del volume di affari
  • Incremento degli addetti al settore finanziario
  • Espansione delle attività e dei servizi finanziari
  • Diffusione della lingua inglese
  • Innovazioni prodotte nell'organizzazione delle attività e nell'erogazione di servizi altamente qualificati, difficilmente reperibili altrove.

La città ha conservato la sua posizione, nonostante alcune fasi di forte recessione, a suo tempo dovute alla dissoluzione dell'impero coloniale, e più tardi negli anni sessanta del ventesimo secolo alla perdita di potere della sterlina come valuta internazionale. Con la creazione del mercato dell'eurodollaro Londra ha assunto, sempre più visibilmente, il carattere di un centro finanziario diversificato:

  • Una city a valenza nazionale (che continuava a svolgere la sua tradizionale attività di trasferimento di risparmio interno e di liquidità al sistema produttivo e al commercio nazionali, attraverso le attività bancarie vigilate dalla Bank of England).
  • Una city internazionale (attiva sul fronte dei circuiti finanziari internazionali non soggetti alla regolamentazione del paese).

Negli ultimi decenni del ventesimo secolo l'economia del Regno Unito versava in gravi difficoltà, in particolare nel suo comparto manifatturiero. Al contrario, la City londinese rappresentava un segno del successo internazionale della politica conservatrice del governo Thatcher. Il Regno Unito occupava una posizione di primo piano nella divisione internazionale del lavoro "postindustriale", in forza appunto della capacità espansiva dell'industria dei servizi finanziari sovranazionali, sostenuta notevolmente dalla politica di liberalizzazione degli scambi. Il Big Bang del 1986 ha assegnato una nuova identità e nuove strumentazioni operative all’International Stock Exchange.

Alla svolta del ventunesimo secolo, Londra si trova a fronteggiare la competizione di New York sempre più intensa, registrando segni di mutamento dei rapporti di forza che, secondo molti osservatori, tendono a favorire il gigantesco apparato finanziario del centro americano. Londra detiene ancora il primato mondiale per la specializzazione negli affari internazionali e per il numero di banche straniere e uffici di rappresentanza di imprese finanziarie. Inoltre, la capitale britannica svolge un ruolo di città centro finanziario globale per molti settori cruciali del settore finanziario. Il primato di Londra su New York si basa sulla favorevole regolamentazione.

New York città centro finanziario globale

Ad analogia di Londra, anche l'origine di New York si ricollega alla formazione, nel diciassettesimo secolo, di un primo insediamento commerciale sulla costa atlantica del continente americano. Grazie alla favorevole posizione geografica rispetto alle rotte del Nord Atlantico e rispetto a un'ampia area interna del continente, il nucleo originario si è espanso come fulcro dei commerci delle colonie inglesi con la madrepatria. In seguito, la costruzione e lo sviluppo del porto e la realizzazione della rete ferroviaria hanno decretato il successo di New York.

All'espansione degli scambi commerciali è conseguita una prima organizzazione del sistema finanziario, servizi di credito e varie forme di assicurazione, tuttavia ben lontano da quello già evoluto di Londra. Dopo la proclamazione dell'indipendenza, il costante sviluppo del commercio, l'avvio dell'industrializzazione e la costruzione di infrastrutture di comunicazione hanno generato un aumento forte della domanda di capitali. Il finanziamento all'industria è fornito dalle istituzioni finanziarie di Manhattan che mobilitano i depositi di lavoratori e imprenditori, mentre le imprese di costruzioni, con la creazione del mercato dei titoli, attirano capitali pubblici e privati dall'estero.

In modo particolare, i titoli emessi dallo Stato Federale per il potenziamento dei canali navigabili non solo costituiscono una forte attrazione per i capitali esteri ma anche per quelli già investiti a Philadelphia che nella fase storica indicata rappresentava il principale competitore finanziario di New York.

New York, prima di affermarsi come centro finanziario internazionale, ha dovuto contendere il primato nazionale a Philadelphia (sede della Bank of United States, di un mercato di borsa e di grandi compagnie assicurative). Le attività finanziarie di New York sono state all'origine prevalentemente di carattere nazionale.

La vera supremazia di New York nel sistema finanziario mondiale prende avvio dopo la seconda guerra mondiale. Ciò è riferibile agli accordi di Bretton Woods per il funzionamento e la stabilità del sistema finanziario, e da questo momento l'egemonia di New York nel mondo si basa sulla potenza economica e politica degli USA e sul ruolo del dollaro come valuta di riferimento per il cambio. La formazione della città finanziaria è connessa all'aggregazione nel suo contesto urbano di un'industria dei “servizi finanziari” necessaria per svolgere una funzione sia per le banche nazionali con proiezioni operative verso l'esterno, sia per le banche straniere alla ricerca di una via di accesso ai mercati finanziari nord americani. Presenza di un mercato mobiliare molto sviluppato.

Londra e New York tra competizione e cooperazione

Saskia Sassen rappresenta le relazioni tra le funzioni delle città globali come l'immagine di una “catena della produzione della finanza”. Verso la metà degli anni '80 Tokyo esportava moneta verso New York, che svolgeva la funzione di “centro di lavorazione” elaborando e utilizzando strumenti finanziari in grado di massimizzare i rendimenti di capitali. Londra, invece, dotata di un'efficiente organizzazione, capace di accentrare flussi monetari provenienti da mercati di tutto il mondo, operava come “centro di raccolta”.

Le interazioni tra le città globali centri finanziari mostrano chiaramente che l'economia finanziaria si basa non solo sulla competizione, quanto sulla diversificazione e sulla specializzazione, determinando in tal modo forme di cooperazione globale. Città rete di nodi: la città espansa si assimila ad un insieme di nodi costituiti da funzioni urbane, imprese, istituzioni, interconnessi da relazioni orizzontali di varia natura che configurano appunto la rete. Le relazioni verticali sono quel complesso di rapporti che ogni nodo della città rete intrattiene con nodi di altre reti, con la conseguente formazione di reti sovralocali. In questo senso le città assumono il ruolo di nodi di una rete globale. Si indebolisce l'importanza dei fattori localizzativi, mentre assume valenza di primario rilievo la connettività.

Le due città vengono da alcuni viste come un'enorme megalopoli con oltre venti milioni di abitanti estesa sulle due sponde dell'Atlantico. Questo è comprovato dal pendolarismo di professionisti, e la loro configurazione di città integrate in altri settori dell'economia tanto che il successo di una è strettamente correlata a quello dell'altra.

Cap. 4 Le città centri finanziari dei paesi emergenti dell'Asia

Paesi emergenti”: quelle regioni del mondo che hanno avviato un percorso di apertura del sistema economico ai mercati internazionali. Prevalenza del controllo statale sul sistema economico, progressivo aumento degli investimenti privati, degli investimenti di portafoglio e di investimenti diretti esteri.

– BRIC: Brasile, Russia, India, Cina in questi paesi vive la metà della popolazione mondiale...

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Città globale come centro finanziario - Saskia Sassen Pag. 1 Città globale come centro finanziario - Saskia Sassen Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Città globale come centro finanziario - Saskia Sassen Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Città globale come centro finanziario - Saskia Sassen Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher irejuventina89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di geografia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Ugolini Gian Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community