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Cinesiologia: scienza del movimento

La cinesiologia è la scienza che studia il movimento. La fisiologia del movimento ci dice che cos'è un movimento, come è composto, qual è la performance, cioè il massimo grado di abilità possibile rispetto a quel movimento, e la funzione motoria di quel movimento basandosi sulla biomeccanica, anatomia e fisiologia. Sottolineiamo biomeccanica perché è parte di questo corso integrato (ing. Cereatti) e si sovrappone ai concetti di cinesiologia. Ripassare vettori, momenti interni esterni, seni coseni, velocità angolari...

Che cos'è la cinesiologia o chinesiologia?

  • È la branca della fisiologia che studia la meccanica e l'anatomia in relazione al movimento umano.
  • È la scienza del movimento umano.
  • Definisce il movimento, le performance e la funzione motoria basandosi sulla biomeccanica, anatomia e fisiologia.

Osservazione visiva

È la prima e più importante valutazione che compiamo. È parte integrante dell'esame cinesiologico. L'informazione visiva ci permette di inquadrare i problemi e formulare un piano d'esame. Entra un paziente nella stanza. Già dal momento in cui vediamo il paziente avvicinarsi dobbiamo controllare a colpo d'occhio il problema. Ad esempio, nel caso di un paziente che “zoppica”, vediamo che fa punto fisso più su un arto che su un altro. Partendo dal presupposto che il cammino è caratterizzato da due fasi: una di appoggio e una di oscillazione, il paziente riduce nel tempo una delle fasi di appoggio perché il dolore porta a cambiare velocemente l'appoggio sull'altra gamba. La prima cosa da fare è sempre e comunque osservare il paziente: vedere se ha una spalla più bassa, se arriva con la mano sul collo.

Ci permette di valutare la simmetria del movimento, gli eventuali compensi durante lo svolgimento di attività funzionali, la postura, profili muscolari, le proporzioni corporee, colorito, condizioni cutanee, ecc... Nel nostro caso il paziente compensa mantenendo meno a lungo l'appoggio sulla caviglia dolorante. Ricordare che i pazienti non sono fatti solo di muscoli o articolazioni ma dobbiamo metterci il dubbio quando il paziente arriva con, ad esempio, colorito giallastro o pallido che ci siano altre patologie. Chiederemo la prescrizione medica per i trattamenti che il paziente deve fare, ma dobbiamo valutare anche altri aspetti, eventuali problemi di ordine internistico e “soffre di altri problemi, di altre malattie?” è una domanda di rito.

Se il nostro paziente ha un enfisema grave o una bronchite grave non possiamo metterlo a correre per tutta la palestra o a fare uno sforzo fisico... Anche le attività che gli faremo fare dovranno essere misurate sulle problematiche internistiche. Se si lavora in reparto sarà il leader del team di riabilitazione – fisiatra – a dare le informazioni cliniche e insieme si definirà il progetto di riabilitazione, in un ambulatorio, invece, il paziente avrà una prescrizione di un neurologo, di un ortopedico, di un fisiatra, e ci sarà scritto ad esempio “paziente affetto da... prescritte 10 sedute cinesi, 10 sedute masso, ultrasuoni,...” Il medico prescrive cosa fare, ma abbiamo sempre noi la responsabilità di valutare altri eventuali problemi che possono essere insorti anche dopo il controllo da parte del medico.

Ad esempio, se abbiamo un paziente da trattare al polso ma arriva in ambulatorio con il polso gonfio, possibile esito di una frattura e l'ultima lastra è stata fatta 1 mese e mezzo prima... dobbiamo essere critici e metterci il problema di non obbedire ciecamente alla prescrizione del medico. Se troviamo un polso dolorante, pulsante e gonfio non possiamo effettuare dei trattamenti... dal momento della prescrizione possono essere successe tante cose... è possibile che il danno sia successivo alla visita, che il paziente non sia stato del tutto sincero con il medico, o anche che il medico abbia sbagliato... Dobbiamo valutare il paziente nella globalità, anche da un punto di vista caratteriale, valutare se una persona è tendenzialmente depressa e quindi ha bisogno di essere rincuorata o coccolata per ottenere dei migliori risultati o se è una persona propositiva e non ne ha bisogno.

Il nostro mestiere non è dare farmaci, ma trattamenti prolungati nel tempo, la riabilitazione è un percorso che si fa tutti insieme, e per questo è necessario valutare il paziente nella sua interezza.

Palpazione

È l'esame della superficie corporea mediante il tatto. Serve a valutare i profili delle ossa e delle parti molli, la loro consistenza, la temperatura e la trama cutanea. Localizzazione di punti di repere ossei per il corretto posizionamento del goniometro durante lo svolgimento dell'esame articolare. Tali punti di repere si utilizzano anche come riferimento per la misurazione della circonferenza di arti e tronco. Percezione di contrazione durante l'esame della forza muscolare o durante l'esercizio terapeutico. Bisogna far spogliare il paziente nell'ispezione generale. Con le mani devo toccarlo per vedere se ci sono dei problemi. Devo valutare i profili ossei, guardare le parti molli, sentire la loro consistenza, la loro temperatura - molto importante -, vedere la trama cutanea, trovare i famosi punti di repere ossei (es. il grande trocantere), posizionare il goniometro, valutare la circonferenza di arti e tronco.

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Scienze mediche MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stellaste89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cinesiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Aiello Giovanni.
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