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Cinesiologia: articolazioni, valutazione movimento

Appunti di cinesiologia su articolazioni, valutazione movimento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Aiello dell’università degli Studi di Sassari - Uniss, della facoltà di Medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Cinesiologia docente Prof. G. Aiello

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possiamo effettuare dei trattamenti...dal momento della prescrizione possono essere successe tante

cose...è possibile che il danno sia successivo alla visita, che il paziente non sia stato del tutto sincero

con il medico, o anche che il medico abbia sbagliato...

Dobbiamo valutare il paziente nella globalità, anche da un punto di vista caratteriale, valutare se

una persona è tendenzialmente depressa e quindi ha bisogno di essere rincuorata o coccolata per

ottenere dei migliori risultati o se è una persona propositiva e non ne ha bisogno. Il nostro mestiere

non è dare farmaci, ma trattamenti prolungati nel tempo, la riabilitazione è un percorso che si fa

tutti insieme, e per questo è necessario valutare il paziente nella sua interezza.

PALPAZIONE

E' l'esame della superficie corporea mediante il tatto.

Serve a valutare i profili delle ossa e delle parti molli, la loro consistenza, la temperatura e la trama

cutanea.

Localizzazione di punti di repere ossei per il corretto posizionamento del goniometro durante lo

svolgimento dell'esame articolare. Tali punti di repere si utilizzano anche come riferimento per la

misurazione della circonferenza di arti e tronco.

Percezione di contrazione durante l'esame della forza muscolare o durante l'esercizio terapeutico.

Bisogna far spogliare il paziente nell'ispezione generale. Con le mani devo toccarlo per vedere se ci

sono dei problemi. Devo valutare i profili ossei, guardare le parti molli, sentire la loro consistenza,

la loro temperatura -molto importante-, vedere la trama cutanea, trovare i famosi punti di repere

ossei (es. il grande trocantere), posizionare il goniometro, valutare la circonferenza di arti e tronco

usando il metro della sarta.

Tono muscolare: Resistenza offerta alla mobilizzazione allo stiramento passivo del muscolo.

Resistenza offerta del muscolo allo stiramento passivo. Se prendo il braccio e fletto estendo il

gomito, il muscolo offre una resistenza perché c'è un tono muscolare di base.

Nb vedere meccanismi del tono muscolare.

Come deve essere posizionato il terapista? come deve essere sostenuto l'arto?

Due volontari: Il paziente è caduto dal motorino e lamenta dolore al gomito e al ginocchio. Il

paziente dovrebbe spogliarsi. Il paziente si deve sdraiare sul lettino. Chiediamo dove sente dolore.

Il fisioterapista deve stare comodo, mettersi il lettino all'altezza giusta.... Controlliamo visivamente

la parte e vediamo ad es. lividi...Iniziamo la palpazione Si valuta il range dell'articolazione che

dipende dal tipo di articolazione, dal muscolo, cute e tessuto adiposo. Questi range sono valutati

sull'uomo/donna media standard...faremo le approssimazioni del caso...

Per muovere l'articolazione e valutare il movimento puro bisogna prima stabilizzare l'articolazione a

monte, quella più prossimale. Nel caso di una patologia altererei il movimento soprattutto se ho

preso anche un colpo alla spalla ed è dolorante. Per vedere la funzionalità del braccio devo bloccare

la spalla con tutta la mano. Tenendo bloccata la spalla fletto e estendo il braccio.

Localizzazione di strutture che necessitano di stabilizzazione per isolare il movimento

dell'articolazione che si vuole mobilizzare.

Valutazione di irregolarità ossee o delle parti molli

Come si fa?

Posizione del terapista

✗ Sostegno dell'arto del paziente

Abbiamo due tipi di Rom uno passivo, che è quello che facciamo fare noi che muoviamo, e uno

attivo. Un rom passivo può non essere uguale ad un rom attivo quando c'è un dolore. Questo è il

motivo più semplice. Poi ci sono mille altri motivi per cui sono diversi...

ROM = Range of motion

E' l'ampiezza del movimento possibile al livello di un'articolazione = escursione articolare.

ROM Passivo

ROM Attivo

ARTICOLAZIONI E LORO CLASSIFICAZIONE

L'articolazione è formata da due superfici articolari ossee tra loro contrapposte ricoperte da

cartilagine ialina.

Che cosa sono le articolazioni? Sono le connessioni fra le ossa. Articolazioni e loro classificazione

Classificazione articolazioni BENE (non è importante usare una classificazione univoca, quanto

saper descrivere l'articolazione es. art del ginocchio: ci sono due sporgenze, due condili che si

inseriscono sulla tibia, che c'è un legamento crociato anteriore e posteriore, che ci sono dei

legamenti collaterali, dobbiamo descrivere come è fatto l'articolazione, non discuteremo se è una

troclea o un condilo...)

Enartrosi: una superficie sferica si articola con una superficie concava e il movimento è

 possibile intorno ad un numero infinito di assi. (es anca)

Ginglimo: è consentito il movimento ampio ma su un solo asse, è munita di robusti

 legamenti (es. art omeroulnare)

Articolazione piana: costituita dall'apposizione di due superfici relativamente piane,

 possibili movimenti di scorrimento (es articolazioni intertarsali)

Articolazione condiloidea:è formata da una superficie ovale convessa contrapposta a una

 superficie ellittica concava, possibile il movimento su due assi (es. art. radiocarpica)

Articolazione a sella: ogni superficie articolare possiede una concavità ad angolo retto con

 una superficie concava, il movimento è possibile intorno a due assi (es. art.

carpometacarpale)

Ginglimo laterale: è costituita da un perno osseo centrale circondato da un anello

 osterolegamentoso, possibile solo il movimento di rotazione (es art. radioulnare prossimale)

Articolazione bicondiloidea: è formata da una superficie con due condili convessi cui

 corrisponde un'altra superficie con due concavità, possibile movimento su un asse e pochi

gradi di rotazione intorno ad un asse posto a 90° rispetto al primo (es. art femorotibiale)

MOVIMENTI ARTICOLARI: PIANI E ASSI

I movimenti articolari vengono descritti facendo riferimento ad un sistema di coordinate (piano

sagittale, frontale e trasversale) il cui punto centrale si trova anteriormente alla seconda vertebra

sacrale quando il soggetto è in piedi in posizione anatomica.

Tale sistema di coordinate può essere posizionato in modo che il suo punto centrale corrisponda al

centro di ogni articolazione del corpo.

Posizione anatomica: individuo in stazione eretta con le braccia lungo i fianchi dita dei piedi palmo

delle mani e gli occhi rivolti in avanti, dita delle mani estese.

Esistono 3 piani: sagittale, frontale, trasversale rispetto all'individuo in posizione anatomica.

Abbiamo tanti tipi di movimenti:

TERMINOLOGIA DEI MOVIMENTI

Movimenti angolari: movimenti che determinano aumento o diminuzione dell'angolo formato da

ossa adiacenti, sono la flessione, estensione, abduzione e adduzione;

flessione: angolazione di un segmento con avvicinamento delle superfici anteriori; eccesioni

✗ sono la flessione del pollice, del ginocchio e delle dita del piede, flessione della caviglia

(plantiflessione), flessione laterale di capo e tronco;

per definizione movimento in cui si avvicinano 2 superfici. Ci sono delle eccezioni.

Flessione del pollice, flessione del ginocchio, flessione plantare -(stiamo allontanando e non

avvicinando)

estensione: raddrizzamento di un segmento con movimento diretto in senso opposto ai

✗ movimenti di flessione, eccezione l'estensione di caviglia (dorsiflessione)

Fa eccezione l'estensione della caviglia: chiamiamo i movimenti della tibiotarsica sul piano

sagittale planti/plantar flessione (flessione vera e propria) e dorsiflessione (estensione). La

tibiotarsica può dorsi e plantiflettersi rispetto al piano sagittale: in questo caso la flessione

sarebbe la plantiflessione e la dorsi flessione sarebbe l'estensione, ma è molto più semplice,

anche se non è scorretto parlare di flessione e estensione della tibio tarsica, parlare di

flessione dorsale o plantare ed è la forma più comunemente usata.

iperestensione: movimento che eccede la normale posizione anatomica di estensione.

✗ Può essere anche fisiologica.

abduzione: movimento di allontanamento dalla linea mediana del corpo o di un segmento

✗ corporeo. La linea mediana della mano passa per il 3° dito, mentre quella del piede per il 2°

dito. Sono eccezione abduzione della scapola (il margine si allontana dalla colonna

vertebrale) abduzione del pollice, del polso o deviazione radiale (che poi è la deviazione

radiale o ulnare, vale lo stesso discorso della dorsoplantiflessione), eversione del piede

(concomita la pronazione)

adduzione: movimento di avvicinamento alla linea mediana del corpo o di un segmento

✗ corporeo. Sono eccezioni l'adduzione della scapola, adduzione del pollice, adduzione del

polso o deviazione ulnare, inversione del piede (concomita supinazione)

elevazione di spalla in flessione o in abduzione.

✗ Abduzione e estensione arrivano fino ad un certo punto a spalla ferma, altrimenti dobbiamo

svincolare l'articolazione, ruotare la scapola in un certo modo e elevare la spalla perché

abduzione e estensione hanno un range limitato.

Movimenti di rotazione: movimenti che avvengono intorno ad un asse logitudinale o verticale.

Rotazione interna: movimento di rotazione della superficie anteriore di un segmento verso

✗ la linea mediana del corpo; casi particolari sono la rotazione interna dell'avambraccio

chiamata pronazione

Rotazione esterna (extrarotazione): movimento di rotazione della superficie anteriore di

✗ un segmento in direzione opposta alla linea mediana del corpo; casi particolari sono la

rotazione esterna dell'avambraccio chiamata supinazione

Rotazione del collo e del tronco: movimento di rotazione verso destra o verso sinistra

✗ attorno ad un asse verticale

Rotazione della scapola: mediale o laterale a seconda che sia un movimento di

✗ avvicinamento o allontanamento dell'angolo inferiore della scapola alla linea mediana

Circonduzione: combinazione di movimenti di flessione, estensione ab-adduzione

✗ Opposizione del pollice al mignolo: la punta del pollice e del mignolo si toccano

✗ (riposizione) - pinza tra 1° e 5° dito, 1° e 4°, e 3° e 2°.

Inclinazione (tilt): si riferisce ai movimenti della scapola e del bacino (tilt anteriore e

✗ posteriore della scapola e del bacino e tilt laterale del bacino)- La più facile è quella del


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DETTAGLI
Esame: Cinesiologia
Corso di laurea: Corso di laurea in fisioterapia
SSD:
Università: Sassari - Uniss
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stellaste89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cinesiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sassari - Uniss o del prof Aiello Giovanni.

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