IL CINEMA SECONDO ORSON WELLES:
OVVERO LA MAGIA DEL CINEMA
(Dams Cinema, Teoria e Tecnica del Montaggio)
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INDICE
INTRODUZIONE………………………………………………………………………………………………
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1.L’Orgoglio degli
Amberson………………………………………………………………………………………………………
……………...4
1.1 Film e
montaggio………………………………………………………………………………………………………
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1.2 Robert Wise: Il montaggio
all’opera……………………………………………………………………………………………………..7
1.3 Tagli e alterazioni in L’Orgoglio degli
Amberson…………………………………………………………………………………..9
CONCLUSIONI………………………………………………………………………………………………
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BIBLIOGRAFIA………………………………………………………………………………………………
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FILMOGRAFIA…………………………………………………………………………………………………
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2 INTRODUZIONE
Welles fa il suo ingresso nel cinema dalla porta principale, grazie ad una fama da “Enfant Prodige”,
e di genio rivoluzionario del linguaggio e del funzionamento dei media.
Le circostanze biografiche legate alla sua infanzia formano sin da subito il suo carattere sicuramente
“Sui Generis”, come ad esempio la perdita della madre pianista, che gli fa conoscere i grandi autori
classici come Shakespeare, o il giro del mondo fatto a soli otto anni, che condurranno il giovane
Welles verso un destino non comune.
Quando il regista sceglie di lavorare per la casa di distribuzione e produzione RKO, non solo ha già
rifiutato altre proposte, ma ha già fatto esperienza in teatro come regista, scenografo, attore e autore,
oltre che reduce della famosa beffa radiofonica.
Il suo primo film Quarto Potere (Citizen Kane, 1941) sarà un fiasco al botteghino, ma al contrario
come spesso accade, sarà acclamato dalla critica come dimostrano le parole di Erich Von Stroheim “
Citizen Kane passerà alla storia, pieni poteri a Welles”.
Con questo film, Welles inaugura un modo nuovo di narrare che eccede da tutti i punti di vista, sia
da quello immediatamente tematico come si evince dalle parole di Borges che lo recensisce :
“Dilatando spesso la vicenda sul piano storico-realistico, morale, psicologico e su quello
drammaturgico che forzano e ricreano il linguaggio classico, visibile già dalla scenografia che è
prospettica è sfaccettata, contraddittoria come i personaggi, spesso interpretati da Welles stesso”.
Con l’opera successiva L’ Orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons, 1942), la disfatta
sarà clamorosa, infatti dopo questo film viene licenziato dalla RKO, inoltre il film tratto
dall’omonimo romanzo di Tarkington, viene distribuito in una versione manipolata in sede di
montaggio dalle case produttrice.
Questa fu la dimostrazione lampante che Welles era una minaccia per Hollywood, una minaccia
rivoluzionaria e non solo per motivi politici come sostenne Hearts, che accusò il regista di filo-
comunismo, motivando un inchiesta del FBI.Ma la rivoluzione al di là delle vicende politiche si
riscontra anche in campo cinematografico nella logica produttiva, narrativa, e linguistica della
Hollywood classica, una rivoluzione che lascerà tracce profonde e durature, che modificheranno la
storia del cinema, con varie riflessioni teoriche da Andrè Bazin in poi.
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Come dimostrano le stesse parole di Bazin: “Quando Orson Welles gira alcune scene degli
Amberson con una sola inquadratura e quando al contrario spezzetta al massimo il montaggio di
Rapporto Confidenziale (Mr Arkadin, 1955), si tratta solo di un cambio di stile che non modifica
“essenzialmente” il soggetto.
Un modo di narrare spesso eccesivo che si riscontra in tutti i suoi film, anche quelli realizzati con
mezzi di fortuna, con finanziamenti raccolti in giro per il mondo, dopo la scomunica da Hollywood.
CAPITOLO I
L’ORGOGLIO DEGLI AMBERSON
Con L’ Orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons, 1942), la disfatta sarà completa,
Welles viene licenziato dalla RKO, inoltre il film tratto dall’ omonimo romanzo di Tarkington, viene
distribuito in una versione manipolata.
Il film è incentrato sulla decadenza di una famiglia agli inizi del nuovo secolo, sullo sfondo del
tramonto dell’economia latifondista, alle soglie della moderna industrializzazione, l’opera inoltre
presenta delle analogie con Quarto Potere (Citizen Kane, 1941), con cui appare collegata.
Infatti anche in questo film vengono trattate delle tematiche legate alle origini del capitalismo
moderno e al contrasto che ne scaturiva, contrasto legato anche qui come in Quarto Potere (Citizen
Kane, 1941), ad una volontà narcisistica ed infantile tesa alla conquista del potere, utile a celare una
vulnerabilità e debolezza intima, connessa nei due film alla perdita dell’infanzia.
Ma anche il tentativo di trasmettere attraverso lo stile il senso del film, dilatando lo spazio e il
tempo dell’inquadratura e della sequenza, con il ricorso frequente a piani sequenze a riprese in
profondità di campo, a profondità e montaggi, peculiari anche a livello sonoro, all’interno di una
scenografia complessa, con l’incombenza dei soffitti costruiti in studio, ma sempre esclusi da
Hollywood, sono tutte caratteristiche che rendono riconoscibili le opere di Welles, dai film di
genere come i grandi noir :
La Signora di Shanghai (The lady from Shanghai, 1948), Rapporto Confidenziale (Mr Arkadin,
1955), L’Infernale Quinlan (Touch of Evil , 1958), ai film in cui la tematica esistenziale si esprime
su base letteraria, come Il Processo (Le Procès, 1962), oppure film tratti direttamente dalle opere di
Shakespeare come Macbeth (Macbeth, 1948), Otello (The Tragedy of Othello: the moor of Venice,
1952), Chimes of Midnight- Falstaff (1965).
Il plot dell’Orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons,1942) si dispiega così:
Alla fine del diciannovesimo secolo, nella cittadina di Indianapolis, Isabel Amberson, figlia di una
famiglia ricca e di antica tradizione, rinuncia a sposare l’industriale Eugene Morgan considerato un
eccentrico, (che una sera era andato a farle una serenata da ubriaco ed era caduto sopra un
contrabbasso rompendolo), a cui gli preferisce Wilbur Minafer.
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La coppia non ha che un figlio, George, che si rivela già dall’infanzia, un essere orgoglioso ed
egoista.
Diventato adulto, incontra Lucy Morgan - il cui padre ha fatto fortuna costruendo le prime
automobili – e le fa la corte.
Dopo la morte del padre Wilbur Minafer, George cerca di chiedere la mano di Lucy, ma abbandona
il progetto.
Poi con l’aiuto di sua zia Fanny, che ama in segreto Morgan, minaccia di far scoppiare uno scandalo
per far fallire il tentativo di sua madre di risposarsi con Eugene.
Isabel parte per un lungo viaggio in Europa e non ritornerà che per morire, mentre Lucy, stanca del
carattere di George lo lascia.
Il vecchio maggiore Amberson, padre di Isabel, non sopravvive che poco tempo a sua figlia mentre
gli eredi scopriranno che la fortuna degli Amberson in realtà non esiste più.
George quindi, costretto a lavorare, si sceglie un lavoro pericoloso, mentre Lucy, che malgrado tutto
ama ancora George evoca durante una conversazione al padre in termini mascherati l’orgoglioso
ragazzo che era, proprio poco prima che il ragazzo sia vittima di un incidente.
Lucy accorre all’ospedale dove è ricoverato George, mentre fuori dalla stanza, Eugene e Fanny
ricordano i tempi passati e Isabel.
L’ era degli Amberson sembra comunque definitivamente tramontata, e le loro case vengono
vendute e smembrate nella nuova città che si espande
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