Chirurgia endocrinochirurgia tiroide
Cenni embriologici
Deriva da un’estroflessione dell’endoderma tra il corpo e la radice della lingua; alla terza settimana di gestazione migra verso la cavità toracica; in questa fase vi sono: dotto tireoglosso e tiroide. A questa si connettono due abbozzi laterali (derivati dalla quarta tasca branchiale) che formano le cellule parafollicolari (secernenti calcitonina). Il dotto tireoglosso si atrofizza durante la gestazione (può restare tessuto attivo a livello della lingua: tonsilla linguale).
Cenni anatomici
La tiroide alla nascita è un organo impari, mediano adagiato davanti ai primi anelli tracheali e sulla laringe; forma di farfalla (2 lobi connessi dall’istmo + lobo piramidale che si spinge davanti alla laringe residuo del dotto tireoglosso). La tiroide è riccamente vascolarizzata dalle arterie tiroidee superiori (carotide esterna) e inferiori (succlavia); nel 10% dei casi è presente l'arteria tiroidea ima (deriva dall’arco aortico). La vena tiroidea superiore drena nella vena giugulare interna; quella inferiore nella vena succlavia.
I linfonodi paratiroidei sulla linea mediana dell’istmo, i linfonodi mediastinici e i linfonodi del collo (lungo la vena giugulare interna) drenano i vasi linfatici tiroidei. La tiroide è circondata dalla fascia pretracheale, che la fissa alle strutture circostanti, soprattutto le posteriori: laringe e trachea e le permette allo stesso tempo di muoversi longitudinalmente con gli atti della deglutizione.
La tiroide contrae posteriormente intimi rapporti con il nervo laringeo ricorrente (scorre nel solco tracheo-esofageo); il nervo incrocia l’arteria tiroidea inferiore: può passare medialmente, lateralmente o addirittura in mezzo alle branche di divisione di detta arteria, continua poi il suo decorso verso l’alto fino ad entrare nella laringe passando dietro al muscolo crico-tiroideo: prima di entrare si divide in due branche (ventrale e dorsale); il nervo laringeo ricorrente sinistro, dovendo formare un’ansa intorno all’arco aortico, si trova più profondamente rispetto al destro. Il nervo laringeo ricorrente è responsabile dell’innervazione dei muscoli intrinseci della laringe. Per questo motivo, la lesione di questi nervi determina paralisi della corda vocale omolaterale. Se la lesione è bilaterale, si ha una marcata disfonia, ostruzione laringea da mancata abduzione delle corde vocali e chiusura della rima glottica.
Durante l’intervento di tiroidectomia bisogna sempre cercare il nervo laringeo ricorrente (soprattutto dove incrocia l’arteria tiroidea inferiore al suo ingresso in laringe). Un punto di riferimento fondamentale è il tubercolo di Zuckerkandl, propaggine laterale e posteriore della tiroide che crea un tunnel in cui passa il nervo, subito prima di entrare nel laringe.
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Chirurgia generale - chirurgia della tiroide