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Tumefazioni della regione cervicale anteriore

Funzioni della tiroide

Claudio Feo
Clinica Chirurgica AOU Sassari

  • Sintesi degli ormoni tiroidei (T3, T4) che è regolata dall’asse ipotalamo-ipofisario attraverso la secrezione di TRH (ipotalamico) e TSH (ipofisario).
  • Sintesi di calcitonina che determina una riduzione della calcemia e della fosfatemia mediante il blocco del riassorbimento osseo.
  • Costituita da follicoli che contengono ormoni prodotti dai tireociti.
  • Cellule C: producono calcitonina.
  • La maggior parte delle patologie della tiroide sono benigne.

Gozzo

Aumento di volume della ghiandola tiroidea.

Sintomatologia legata al gozzo:

  • Endocrina: assente, iper o ipotiroidismo.
  • Locale: compressione strutture vicine.
  • Danno estetico.

Ipotiroidismo

  • Malattia del SNC (ipotalamo-ipofisi).
  • Deficit di iodio.
  • Tiroidite.
  • Post-irradiazione.
  • Post-chirurgico.
  • Farmacologico.

L’insufficienza della ghiandola tiroide determina diminuzione del metabolismo basale e si manifesta con:

  • Grave compromissione delle attività mentali (bradipsichismo, bradilalia).
  • Mixedema ovvero infiltrazione mixoide dei tessuti.
  • Cute arida e secca, capelli caduchi e unghie fragili.
  • Aumento del peso corporeo.
  • Bradicardia.
  • Ipercolesterolemia e iperproteinemia.
  • Anemia.

Ipertiroidismo

Primitivo

  • Morbo di Basedow (occhi sporgenti e grossi).
  • Gozzo multinodulare tossico.
  • Adenoma tossico.

Secondario

  • Malattie del SNC (ipotalamo-ipofisi).

L’iperfunzione della tiroide determina un aumento del metabolismo basale e si manifesta con:

  • Nervosismo (ipereccitabilità nervosa e instabilità psichica).
  • Palpitazioni (tachicardia).
  • Intolleranza al caldo.
  • Aumentata sudorazione (cute calda e sudata).
  • Dimagramento.
  • Astenia e faticabilità (ipereccitabilità neuromuscolare).
  • Diarrea (iperperistaltismo intestinale).

Nodulo tiroideo solitario

Caratteri di malignità:

  • Età <20 anni o >60 anni.
  • Sesso maschile.
  • Duro, irregolare e fisso.
  • Linfoadenomegalia latero-cervicale.
  • Sintomi da compressione (disfagia e/o disfonia).
  • Rapido accrescimento.

Neoplasie tiroidee

Carcinoma papillifero
Carcinomi tiroidei

  • Carcinoma follicolare
  • Carcinoma anaplastico
  • Carcinoma midollare
  • Forme tumorali rare
  • Linfoma primitivo
  • Angiosarcomi
  • Fibrosarcomi
  • Teratomi
  • Neoplasie metastatiche Melanoma, rene, polmone, mammella

Epidemiologia

Incidenza annua di circa 2-3 casi su 100.000 abitanti.

  • 0.5% maschi
  • 1.5% femmine

Carcinoma Papillifero: 50-80% (aumentato nelle zone iodosufficienti).
Carcinoma Follicolare: 20-40% (aumentato nelle zone iodocarenti).
Carcinoma Midollare: 5-15% (origina dalle cellule C).
Carcinoma Anaplastico: 5% (aumentato nelle zone iodocarenti).

Carcinoma papillifero

  • 50-80% delle neoplasie tiroidee.
  • Maggior incidenza femminile.
  • Età media alla diagnosi 30-50 anni.
  • Multicentrico nel 20% dei casi.
  • Metastatizza per via linfatica.
  • Prognosi favorevole.

Carcinoma follicolare

  • 20-40% delle neoplasie tiroidee.
  • Maggior incidenza femminile.
  • Età media alla diagnosi 40-60 anni.
  • Metastatizza prevalentemente per via ematica.

Carcinoma anaplastico

  • 5% delle neoplasie tiroidee.
  • Età media alla diagnosi 60-70 anni.
  • Massa dura adesa ai piani superficiali e profondi.
  • Metastatizzazione rapida per via linfatica ed ematica.
  • Prognosi infausta a pochi mesi dalla diagnosi.

Carcinoma midollare

  • 5-15% delle neoplasie tiroidee.
  • Età media alla diagnosi: 30-50 anni, forma sporadica (80% dei casi); 15-20 anni, forma familiare (20% dei casi).
  • Elevati valori di calcitonina.
  • Metastatizza precocemente per via linfatica edematica.
  • Prognosi intermedia.

Diagnosi

  • Dosaggio ormoni e anticorpi.
  • ETG tiroide (Esame EcoTomoGrafico, ecografia).
  • Scintigrafia tiroidea (nodulo freddo, ipocaptante, o nodulo caldo).
  • TC (tomografia computerizzata) o RM (risonanza magnetica) del collo.
  • FNA agoaspirato (Fine Needle Aspiration): 70% benigno, 5% maligno, 10% sospetto (10-20% maligni all’esame definitivo), 15% inadeguato.

Complicanze in chirurgia tiroidea

  • Emorragia post-operatoria.
  • Infezione ferita chirurgica.
  • Ipoparatiroidismo post-operatorio.
  • Lesione nervi laringei superiori.
  • Lesione nervi laringei inferiori o ricorrenti.

Ipoparatiroidismo post-operatorio

  • Temporaneo: Asintomatico o sintomatico.
  • Definitivo (2-5%): Si presenta con formicolio, spasmi muscolari e tetania.

Lesione nervi laringei superiori

  • Monolaterale.
  • Bilaterale.
  • Si presenta con facile esauribilità vocale, variazione di intensità, voce bitonale, impossibilità ad emettere suoni acuti.

Lesione nervi laringei inferiori o ricorrenti

  • Monolaterale: Temporanea o definitiva.
  • Bilaterale: Temporanea o definitiva (2-4% lesione definitiva).
  • Si presenta con ipofonia, disfagia per i liquidi, tirage inspiratorio, afonia, insufficienza respiratoria acuta.

Paratiroidi

4 ghiandole (2 superiori e 2 inferiori) situate nella regione cervicale dietro la tiroide ma possono essere presenti anche in sede ectopica: intratimiche, mediastiniche o intratiroidee.
Cellule principali producono il paratormone (PTH).

Azione PTH

  • Osso: Aumento del riassorbimento del calcio.
  • Rene: Aumento del riassorbimento tubulare di calcio, aumento della escrezione di fosforo, idrossilazione Vitamina D.
  • Intestino: Aumento dell’assorbimento di calcio mediato dalla Vitamina D.

Iperparatiroidismo

  • Primitivo
  • Secondario
  • Terziario

Ipoparatiroidismo

Iperparatiroidismo primitivo

Cause

  • Adenoma: singolo 70-80% dei casi – multiplo 2-3% dei casi.
  • Iperplasia: una o più frequentemente tutte le paratiroidi.
  • Carcinoma.
  • Altro: microcitoma polmonare, carcinoma mammella, carcinoma rene.

Manifestazioni cliniche

  • Osteoporosi per richiamo di calcio dall’osso.
  • Iperacidità gastrica con sviluppo di ulcera peptica.
  • Calcinosi del pancreas.
  • Litiasi colecisti.
  • Nefrocalcinosi.
  • Litiasi renale.
  • Ipertensione (irrigidimento della parete dei vasi).
  • Condrocalcinosi.
  • Debolezza muscolare e stato ansioso-depressivo.

Iperparatiroidismo secondario

Cause

  • Insufficienza renale cronica.
  • Carenza di Vitamina D.
  • Sindrome da malassorbimento (interventi by-pass intestino).

Manifestazioni cliniche

  • Dolori ossei.
  • Prurito.
  • Calcificazione vascolare e periarticolare.
  • Debolezza muscolare.

Pseudoiperparatiroidismo per difetto di risposta nel recettore del PTH.

Iperparatiroidismo terziario

Cause

  • Iperplasia secondaria che nel tempo va incontro ad adenoma diventando così indipendente dalla calcemia.

Manifestazioni cliniche

  • Calcificazione vascolare.
  • Calcificazione periarticolare.
  • Calcificazioni parenchimali.

Ipoparatiroidismo

Ereditario (su base autoimmune) o acquisito (di origine chirurgica).

Caratteristiche

  • Ipocalcemia.
  • Iperfosforemia.

Manifestazioni cliniche

  • Tetania spesso preceduta da parestesia agli arti inferiori.
  • Crisi convulsive.
  • Laringospasmo.
  • Ipereccitabilità muscolare.
  • Osteosclerosi generalizzata (per insufficiente azione osteoclastica).
  • Cataratta.

Patologie della mammella

Anatomia

Claudio Feo
Clinica Chirurgica AOU Sassari

Ghiandola di origine ectodermica, costituita per l’80% da stroma e per il 15% da parenchima (epitelio funzionante).

Valutazione clinica

  • Anamnesi.
  • Esame obiettivo (paziente supina, paziente seduta).
  • Esami strumentali.

Anamnesi

  • Famigliare (familiarità per neoplasie e per carcinoma mammario).
  • Fisiologica.
  • Patologica remota e prossima.

Esame obiettivo

  • Ispezione: Asimmetrie di forma e volume, alterazioni cutanee (retrazione, iperemia, edema, ulcerazioni), alterazioni del complesso areola-capezzolo (retrazione, eczema, ulcerazioni, secrezioni spontanee o provocate).
  • Palpazione: Consistenza e caratteristiche del parenchima, caratteristiche dei noduli, valutazione del cavo ascellare.

Mammografia

  • Noduli.
  • Aree di distorsione.
  • Micro-calcificazioni.

Ecografia

  • Esame di facile esecuzione che non utilizza radiazioni ionizzanti.
  • Esame complementare alla mammografia (soprattutto nelle donne >40 anni).
  • Utile nelle mammelle dense (donne giovani).
  • Distinzione lesioni cistiche/solide.
  • Metodica operatore-dipendente.

Riscontri ecografici

  • Fibroadenoma
  • Carcinoma
  • Cisti

Risonanza magnetica

  • Elevata sensibilità.
  • Costi elevati.

Indicazioni

  • Dubbi diagnostici nella mammella operata.
  • Valutazione donne con protesi mammaria.

Valutazione cito-istologica

Tutte le lesioni sospette devono essere sottoposte ad accertamento cito-istologico.

Micro-istologico

  • Agobiopsia, biopsia percutanea.
  • Esame di lesioni nodulari palpabili o non palpabili.
  • A mano libera (lesioni palpabili).
  • Metodiche di radiologia interventistica (lesioni non palpabili).

Biopsia chirurgica

  • Indicata quando non sono eseguibili metodiche di radiologia interventistica.
  • Lesione non palpabile: asportazione dopo posizionamento di repere cutaneo sulla proiezione cutanea della lesione o mediante posizionamento di repere sotto guida radio-stereotassica (REPERAGE).

Nodulo mammario

Protocollo diagnostico

  • Anamnesi.
  • Esame obiettivo.
  • Mammografia + Ecografia.
  • Solo ecografia come esame di prima scelta se lesione clinicamente benigna e paziente di età inferiore a 40 anni.
  • Accertamento cito-istologico se lesione sospetta.

Tumori maligni della mammella

Epidemiologia

Claudio Feo
Clinica Chirurgica AOU Sassari

Neoplasia più frequente nel sesso femminile nei paesi occidentali.

  • Incidenza in continuo aumento.
  • Mortalità in riduzione.
  • Italia: 34.500 nuovi casi anno.
  • Nord Sardegna: 1 donna su 12.

Fattori di rischio

Fattori demografici

  • Età superiore a 30 anni.
  • Sesso femminile (rapporto F/M 150:1).

Rischio elevato

  • Anamnesi familiare positiva per carcinoma mammario in consanguinei di primo grado.
  • Precedente carcinoma mammella controlaterale.
  • Carcinoma non invasivo (k duttale o lobulare in situ).

Rischio moderato

  • Menarca precoce.
  • Nulliparità o prima gravidanza a termine dopo i 30 anni.
  • Precedente carcinoma della mammella controlaterale ma con linfonodi negativi.
  • Obesità.

Istotipi

  • Carcinomi infiltranti (invasivi).
  • Carcinomi in situ.

Carcinomi in situ

  • Carcinoma Lobulare in Situ (LCIS)
  • Carcinoma Duttale in Situ (DCIS)

Carcinomi infiltranti

  • Carcinoma Lobulare Infiltrante
  • Carcinoma Duttale Infiltrante

Carcinoma Lobulare In Situ (LCIS)

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Scienze mediche MED/18 Chirurgia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aaye di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chirurgia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Feo Claudio.
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