Chinesiologia 2 – Rachide
La colonna vertebrale
La colonna vertebrale è l’asse portante del corpo, e si estende dal cranio alla pelvi, la quale scarica il peso del corpo sugli arti inferiori. Rappresenta l’asse fondamentale del tronco, è costituita dalle vertebre (che sono ossa corte e irregolari) che sono disposte in serie l’una sopra all’altra, articolate fra di loro, formando una lunga asta flessibile. Nella cavità centrale della colonna vertebrale, invece, troviamo il midollo spinale.
Quindi, la colonna vertebrale è formata da 33 – 34 metameri ossei (le vertebre), abbiamo quelle della regione cervicale che sono 7, regione toracica 12, regione lombare 5, regione sacra-coccigea 5 vertebre. Presenta l’alternanza di 4 curve fisiologiche, 2 a concavità posteriori (lordosi cervicale e lombare) e 2 a concavità anteriori che sono cifosi dorsale e cifosi sacrale.
Lordosi e dismorfismi
Quando queste curve sono modificate (ovvero c’è una rettilineizzazione ad esempio della lordosi cervicale o lombare o addirittura un’inversione), sicuramente, se noi andiamo a vedere bene la colonna, ci troviamo davanti ad un dismorfismo, ovvero a una cifosi. Sicuramente, una cervicale, quindi un tratto cervicale che ha perso la sua lordosi fisiologica (ovvero quella concavità), sicuramente, a un evento, quale può essere una distorsione (quindi un Colpo di Frusta immaginiamo) sicuramente non risponde come dovrebbe, quindi un rachide rettilineizzato sicuramente va a scaricare la forza su un punto specifico, provocando anche una lesione. Sicuramente, quando noi al servizio vediamo arrivare dei Colpi di Frusta, o è stato un evento totalmente grave che ha provocato danni, oppure ci troviamo di fronte a un soggetto che ha un rachide per esempio rettilineizzato, che ha subito, comunque sia, un trauma amplificato dal fatto che non ha questo ammortizzatore (chiamiamolo così) fisiologico.
Come si va a valutare se una lordosi è più o meno fisiologica o no? Noi possiamo palpare le spinose, immaginiamo di mettere i nostri polpastrelli a livello delle spinose (quelle estroflessioni ossee posteriori) e mettiamo le nostre dita. Una fisiologica lordosi è una lordosi non molto accentuata, la stessa cosa facciamo con le vertebre dorsali, se noi andiamo a palpare le vertebre dorsali vediamo che c’è questa convessità.
Anatomia delle vertebre
Le vertebre sono metameri che compongono la colonna vertebrale, le vertebre sono a ossa corte irregolari, costituite da osso spugnoso, rivestite da osso lamellare e la costituzione può comunque variare a seconda dei vari distretti in relazione alle sollecitazioni funzionali che esse ricevono, ad esempio, più camminiamo, più peso va sulle vertebre, più osso si riproduce e meno osteoporosi c’è. Questo lo vediamo, quando tornano gli astronauti dai viaggi nello spazio, hanno un’osteoporosi, perché? Purtroppo non caricando sulla colonna, purtroppo l’osso si degrada.
Ciascuna vertebra è costituita da un corpo, le cui dimensioni aumentano in senso cranio caudale, da un arco vertebrale, le cui dimensioni diminuiscono in senso cranio caudale, diversa velocità di accrescimento della componente ossea e nervosa. Il corpo della vertebra a forma di cilindro, presenta una faccia superiore e una faccia inferiore, si articolano fra loro tramite sinfisi costituite da dischi intervertebrali di fibrocartilagine.
L’arco vertebrale che determina il foro vertebrale, che contiene il midollo spinale. L’arco vertebrale è costituito da due peduncoli posti anteriormente, a cui fanno seguito le masse apofisarie con i processi trasversi laterale per l’articolazione per le coste. Poi, c’abbiamo le lamine posteriormente, dalla cui confluenza in posizione mediana si proietta all’indietro il processo spinoso. Poi, c’abbiamo i processi articolari, due superiori e due inferiori, per le articolazioni vertebrali.
Regione cervicale
La regione cervicale ha 7 vertebre cervicali, sono le più piccole di tutta la colonna, sostengono il peso della testa e formano lo scheletro del collo. Le prime due sono l’Atlante e l’Epistrofeo e sono particolari, le altre invece sono simili tra di loro, tranne la settima che è detta “Vertebra Prominente”, perché presenta un lungo e sottile processo spinoso (è quello che poi andiamo a palpare generalmente), quando facciamo la palpazione delle vertebre in disfunzione, e il corpo è più piccolo, il processo spinoso è corto ed è bifido (ha due punti), i processi trasversi presentano il foro trasverso attraverso cui passano le arterie vertebrali e le vene vertebrali.
Spesso, quando si fanno delle manipolazioni (Thrust) da parte dei chiropratici, degli osteopati, spesso con delle manovre azzardate, addirittura ci può essere una lesione di queste arterie e vene, molto probabilmente c’è un’alterazione pure del foro (che non è bello tondo e regolare), sicuramente c’è un problema anche di tipo anatomico, e nel momento in cui si fanno determinate manovre, determinate manipolazioni cruente veloci, si rischia addirittura di tranciare questi due vasi con anche la morte del paziente.
Abbiamo detto le prime due vertebre, Atlante ed Epistrofeo sono particolari, sostengono il cranio e stabilizzano la posizione dell’Encefalo.
Atlante
La prima vertebra cervicale, l’Atlante è un anello osseo, con un arco anteriore, dove alloggia il dente dell’Epistrofeo e un arco posteriore, a cui passa il midollo e due masse laterali che si articolano con i condili occipitali.
Epistrofeo
L’Epistrofeo ha un corpo caratterizzato da una prominenza sull’estremità superiore, il “Dente” (o Processo Odontoide), è l’asse attorno al quale l’Atlante ruota per i movimenti laterali.
Regione toracica
La regione toracica comprende 12 vertebre toraciche, sono caratterizzate dalla presenza di faccette articolari per le coste sui processi trasversi, in posizione laterale e sul corpo con le semi faccette. Il processo spinoso prominente è rivolto verso il basso e le ultime tre si modificano progressivamente somigliando alle vertebre lombari.
Articolazione costo-vertebrale
L’articolazione costo-vertebrale è una doppia artrodia, ed è formato dal lato vertebrale da due faccette articolari costali, l’una sul bordo superiore della vertebra inferiore e l’altra sul bordo inferiore della vertebra sovrastante e formano fra di loro un angolo che è ben visibile, al cui fondo c’è l’anello fibroso del disco intervertebrale. Le superfici corrispondenti nella testa costale, sono leggermente convesse e formano tra di loro lo stesso angolo che si incastra con quella della faccetta vertebrale. Le articolazioni sono rinforzate dai legamenti.
La Costa è articolata con il rachide mediante due artrodie, un artrodia semplice che è l’articolazione costo-trasversale, e un artrodia doppia (incastrata più solidamente), e questa è l’articolazione costo-vertebrale, che hanno dei legamenti molto potenti. In base alla disposizione di queste due articolazioni (costo-vertebrale e costo-trasversale), dipende durante l’inspirazione, l’aumento del diametro antero-posteriore e latero-laterale, perché? Perché se queste due articolazioni sono più perpendicolari, aumenterà di più l’angolo antero-posteriore, se sono più orizzontali, aumenterà l’angolo trasverso.
La Costa ha 2 articolazioni, una con la vertebra (costo-vertebrale) e costo-trasversale. Immaginatele come le due cerniere di una porta, immaginate la porta, è disposta come di solito, la porta si apre dal dentro al di fuori, se invece la spostiamo, la porta si aprirà, casomai, dall’alto verso il basso, e così possiamo dire con le vertebre. Questo è importante quando andrete a fare la meccanica respiratoria. Se sono orizzontali si aprirà più a livello basso, latero-lateralmente, se è più perpendicolare (queste due articolazioni sono perpendicolari) si aprirà più a livello antero-posteriore.
Il Processo Spinoso che è rivolto verso il basso, le ultime tre si modificano progressivamente, somigliando alle vertebre lombari.
Regione lombare
La regione lombare, è composta da 5 vertebre lombari, sostenendo il peso maggiore del corpo (per cui sono le più grandi in assoluto), hanno un corpo massiccio, senza faccette articolari, il foro vertebrale è per lo più di forma triangolare, i processi trasversi (o costiformi) sono rudimenti di coste saldate alla vertebra.
Valutazione delle vertebre
Se un paziente ha un colpo di frusta (un trauma in torsione), il Fisioterapista dovrebbe andare a palpare queste strutture, perché in base alla palpazione, noi riusciamo a capire la vertebra come sta messa. Immaginatevi che c’avete un paziente disteso sul lettino, andate a palpare, lateralmente sentite i processi trasversi, centralmente sentite la spinosa, però se vedete che il processo trasverso di una vertebra è più verso il lettino rispetto ad un altro, dovete immaginare che una vertebra è ruotata, e questo ve lo dice anche la spinosa, immaginate un aeroplano con la coda è la spinosa e le ali sono le trasverse. Immaginate che voi avete tutte vertebre normo allineate, e una che ha invece una rotazione, probabilmente quella vertebra è in disfunzione e si va a studiare la strategia per normalizzarla. La stessa cosa la possiamo dire nella vertebra cervicale, noi c’abbiamo il paziente supino, noi andiamo a palpare le spinose e le trasverse, sicuramente non delle prime due, non della prima, però delle altre riusciamo comunque sia a palpare, in questo caso andiamo a palpare la spinosa, andiamo a palpare le altre trasverse.
Se ci sono tutte in disfunzione, dobbiamo pensare che c’è una scoliosi di fondo, ovvero una colonna che si ruota, una specie di serpentone che man mano che andiamo a palpare la vertebra sottostante, ruota, è progressiva, quindi questa sorta di rotazione. Semmai, invece ci fosse solo una C3 e una C4 in disfunzione, vuol dire che là c’è stato un trauma, per cui c’è una disfunzione sicuramente da normalizzare anche in questo caso.
Muscoli superficiali
La colonna vertebrale, è la struttura essenziale per determinare la stazione eretta, inoltre sopporta il peso della testa, degli arti superiori e del contenuto del tronco e lo scarica sugli arti inferiori. Nel sostenere queste prestazioni statiche, la colonna è però sostenuta dai suoi muscoli, quali sono i muscoli? Abbiamo i muscoli superficiali, quindi dal muscolo splenio della testa, che origina da C7 fino ad un’inserzione occipitale; Poi abbiamo lo splenio del collo, che origina più o meno a livello di T3 e si inserisce a livello di C1; il muscolo sacrospinale (o muscolo erettore della colonna) che origina dal sacro e si inserisce sulle prime coste.
- Splenio della testa
- Splenio del collo
- Muscolo sacrospinale (o muscolo erettore della colonna) (composto dall'ileo-costale, il lunghissimo e lo spinale)
Muscoli medi
Poi c’abbiamo i muscoli medi, che è per lo più il muscolo semispinale, che si estende profondamente al muscolo sacrospinale (o muscolo erettore della colonna) e si estende dal sacro alla nuca. Questi muscoli vengono anche chiamati “massa comune”, proprio perché si imbrigliano talmente tanto l’uno con l’altro, che sembra che è un unico muscolo che parte dal sacro e si inserisce a livello occipitale, ma non lo è fondamentalmente.
Muscoli profondi
Poi i muscoli profondi che sono muscoli interspinosi e intertrasversali.
Muscoli del torace
I muscoli del torace sono muscoli intrinseci che presentano origine ed inserzione nel torace, i muscoli estrinseci che invece hanno origine nel torace ma presentano inserzione varia. Quali sono i muscoli intrinseci, che sono i muscoli elevatori delle coste (ovvero inspiratori), muscoli sottocostale anche trasverso del torace, che sono espiratori, i muscoli intercostali. Quelli estrinseci invece sono i toracoappendicolari, spinoappendicolare, spino costale e il diaframma.
Muscoli sottocostali
I muscoli sottocostali hanno origine dalla faccia interna delle coste, inserzione faccia interna della costa sottostante, innervazione è data dai nervi intercostali, abbassano le costole, quindi sono per lo più muscoli espiratori.
Muscolo trasverso del torace
Muscolo trasverso del torace, si trova nella faccia interna della parete toracica anteriore, separa i vasi ed i nervi dalla pleura, e origina dalla faccia posteriore del corpo e del processo xifoideo dello sterno e si inserisce sulla faccia interna nella seconda circa, terza, quarta cartilagine costale e anche questo abbassa le cartilagini costali, per cui è un muscolo anche questo espiratorio.
Muscoli intercostali
I muscoli intercostali, che occupano gli spazi intercostali e sono 11 per lato, originano dal margine inferiore di ciascuna costa, l’inserzione a livello superiore della costa sottostante ed elevano e abbassano le costa, quindi questi fanno sia da muscoli inspiratori e muscoli espiratori (dipende dall’origine e dalla loro inserzione).
I muscoli estrinseci del torace, collegano le ossa del torace (o della colonna vertebrale) e quella della cintura scapolare e pelvica. E poi abbiamo i muscoli toracoappendicolari che sono il pettorale (il grande e il piccolo), il succlavio, il dentato, originano dalle coste e dallo sterno, si inseriscono sul cingolo toracico e anche sull’omero, vengono innervati dal plesso brachiale, e qual è l’azione? Abducono e adducono l’omero, ma possono abbassare la clavicola (come il piccolo pettorale) e muovono la scapola e sollevano le coste.
Muscoli spinoappendicolari
- Trapezio
- Gran dorsale
- Grande romboide
- Piccolo romboide
- Elevatore della scapola
I muscoli spinoappendicolari quali sono? Quelli che dalla colonna vertebrale si inseriscono sul cingolo toracico e sull’omero, e questi sono: il trapezio, il gran dorsale, il romboide (grande e piccolo), elevatore della scapola, questi originano dalla colonna e si inseriscono o sul cingolo toracico oppure sull’omero. Ruotano la spalla e l’omero, sollevano la scapola e l’innervazione è sempre del plesso brachiale e anche cervicale.
Muscoli spinocostali
- Dentato posteriore inferiore
- Dentato posteriore superiore
I muscoli spinocostali, che più o meno occupano lo spazio medio del dorso, il dentato posteriore, il dentato superiore e il dentato inferiore (il dentato è molto importante anche a livello respiratorio). Una lesione può avere un grosso riflesso sulla spalla, sulla motilità della spalla.
Il diaframma è un muscolo importantissimo, è un muscolo impari, largo e appiattito, ha la forma di cupola, il centro della cupola si trova il cosiddetto “centro frenico”, poi ci sono tre inserzioni, lombare, costale e sternale.
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Chinesiologia articolare
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Chinesiologia umana
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Chinesiologia 2 - spalla (+ Test di Valutazione)
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Chinesiologia 2 - ginocchio (+ Test di Valutazione)