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Chimica per il restauro Appunti scolastici Premium

Appunti di chimica per il restauro basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Fedel dell’università degli Studi di Trento - Unitn, Facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in Beni culturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Chimica per il restauro docente Prof. M. Fedel

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ESTRATTO DOCUMENTO

La chimica in cucina:

Nacl= legame ionico

Zucchero= formato da glucosio, catene di carbonio che formano carboidrati a base glucosio,

carbonio legato a carbonio con legame covalenti, anche legami a H e vdW.

Pentola Wok alluminio= tutti gli atomi legati insieme da legame metallico puro.

Gas metano= CH4 un atomo di carbonio legato a 4 di H: legame covalente puro. Carbonio ha 4

elettroni e li condivide uno per uno con 4 H.

NOMENCLATURA:

Classificazione dei composti inorganici:

binari: ossidi (2 specie. Legandosi a metallo o a non metallo, quando abbiamo ossido

• legato a metallo lo chiamo ossido di + nome metallo, es. ossido di ferro; ossigeno più non

metallo, es. CO =anidride carbonica o monossido di carbonio -tossico- CO. SO =anidride

2 2

solforosa); idracidi (quando ho idrogeno con composto di non metallo es. HCL =acido

cloridrico, HL, Hbr =acido bromidrico, HF, H S= acido solfidrico); sali (metalli e non metalli

2

insieme, es. Nacl= legame ionico puro, sodio più cloro, MgCl = cloruro di magnesio, metallo

2

più non metallo ha legame ionico)

ternari: idrossidi (metallo più OH= ossigeno idrogeno, es. idrossido di rame ecc., idrossido

• di più nome del metallo): ossiacidi (H più non metallo più O, come idracidi solo che hanno

l'O es. H SO , HNO , HNO , H CO ); sali (come sali binari ma in più l'O, il discriminante fra

2 4 2 3 2 3

binari e ternari è l presenza ricorrente dell'O nei ternari, Na CO , Na SO )

2 3 2 4

Composti binari si possono distinguere in ionici e molecolari.

Idrossidi: (OH) = idrossido:

Ca(OH) = idrossido di calcio, Fe(OH) = idrossido ferro ecc.

2 2

Ossiacidi:

H SO =acido solforico, HNO = acido nitrico, H CO = acido carbonico

2 2 2 3

Sali (metallo, non metallo e ossigeno):

H SO =acido solfidrico, gruppo SO è gruppo solfato che reagisce con serie di elementi formando

2 4 4

diversi composti (es. solfato di potassio, K SO )

2 4

Stato della materia: i mattoncini essenziali sono gli atomi, che formano molecole che interagiscono

tra di loro formano i materiali. Materiali sono entità composte da singole molecole, elementi. Il

solido è insieme di molecole e atomi tale di essere in grado di mantenere forma e volume propri, il

liquido ha forma recipiente in cui è contenuto ma volume proprio, materiale in forma gassosa ha

forma e volume del recipiente in cui è contenuto. La materia presente in stato solido può avere

atomi ordinati (disposizione ordinata e periodica particelle in base a rapporti energetici, solidi

cristallini) o non ordinati, presenti in modo casuale (disposizione delle particelle non è regolare a

lungo raggio, amorfo opposto a quello cristallino, ordinati solo a raggio corto).

Cristallini: es. rubino (è ossido di alluminio), ghisa di ferro, rame, ghiaccio (acqua solida)

Amorfi: es. vetro (molecole che sono principalmente ossido di silicio, organizzate in maniera

totalmente casuale; l'ossido di silicio esiste in natura anche in materiale cristallino, es. quarzo),

gomma, plastica.

10.03.17 LEZIONE 3 +

Dissociazione di H 0, e H : H O può scindersi in anione (ione con carica negativa), con meno in

2 2

apice destra indica che elettrone che prima era condiviso fra idrogeno e ossigeno se lo tiene l'O,

l'acqua si dissocia in maniera asimmetria. Lo ione idrogeno che si stacca ha ceduto elettrone a

-

molecola OH , l'idrogeno rimane solo con protone, e ha carica negativa, diventa singolo protone

con carica negativa. Per indicare la sua carica negativa lo si indica con il meno in apice. Queste

due specie si ottengono con la dissociazione dell'acqua. Spontaneamente l'acqua tende a

dissociarsi, ma ci sono delle condizioni in cui si possono avere abbondanza anioni o cationi (ione

con carica positiva).

- +

OH si chiama idrossido. Lo ione H può legarsi alla molecola di acqua e formare un'ulteriore

specie. +

Specie ossidrile = H . +

Acido è sostanza che dissociandosi produce ioni H , una base è una sostanza che come va

-

incontro a dissociazione produce ioni OH (teoria di Arrhenius). Altre definizioni: Bonster.Lowry

+ -

(acquisire o cedere ioni OH e H ) e Lewis (acido accetta doppietto elettronico, base dona

doppietto elettronico).

Dissociazioni non avvengono spontaneamente ma in soluzione acquosa. Basico e alcalino sono

sinonimi. -

Baker d'acqua con all'interno prevalenza cationi H+ in maniera preponderante rispetto ioni OH = la

soluzione è acida. -

Baker con acqua con preponderanza anioni OH =specie che si è dissociata avendo come effetto

principale il rilascio OH- =soluzione basica o alcalina.

+

Baker con acqua e stessa quantità di ioni OH- e H = è sostanza neutra.

+

Acido cloridrico = HCl (g) → H (aq) + Cl-(aq) =base

Idrossido di sodio (?) = NaOH (s) → Na+ (aq) + OH. (aq) = base

Sale in acqua = neutra +

pH = misura il grado di acidità di una sostanza = -log[H ] +

E' un numero che va da 0 a 14. Una soluzione acido (ho tanti H ) ha numero basso, se la

+

soluzione è acida il risultato dell'operatore matematico (log) è basico (pochi H ). L'operatore

+

matematico lavora in senso opposto. Più la concentrazione di H è bassa più il pH aumenta.

Cartina tornasole (nastrino di carta giallo che se immerso in soluzione basica diventa blu, se nella

soluzione acida diventa rosso, se nella soluzione neutra rimane gialla). Quanto il pH è 8 o più è

basica, 7 neutra, meno di 7 è acida.

Il pH nell'alimentazione:

Bibite gasate: pH intorno a 3, acide per effetto anidride carbonica.

Dolci, vino, birra: 4 birra per anidride carbonica, vino per fermentazione, dolci per margarine ecc.

Carne, pesce, uova: 6

Acqua: 7

Frutti: 8

Melanzane: 9

Carote, broccoli, limone: 10. Limone ha all'interno acido citrico, genera effetto complessivo che

genera ioni OH- nello stomaco. I cibi che fanno meglio sono basici. Per il nostro organismo il pH

basico fa meglio (es. set per basificare acqua del rubinetto, ne rendeva il pH a 8, 9). I cibi acidi

possono danneggiare la mucosa dello stomaco. Il piccante è fortemente acido.

Il pH ha effetto significativo sul degrado dei beni culturali.

+

PH-metro =misura la concentrazione di ioni H nella soluzione.

Piogge acide hanno fortissimi effetti sulle materiali lapidei =hanno concentrazione elevata di ioni

+

H .

Mettendo insieme acidi e basi ho ricomposizione della specie che porta alla formazione di sale es.

acido nitrico più idrossido di sodio ottengo nitrato di sodio e acqua (HNO3 più NaOH freccia

NaNO3 più H2O, utilizzato per la conservazione dei salumi, che permette di evitare l'ossidazione,

lo scurirsi dell'insaccato).

Ipoclorito di sodio (NaCLO) battericida, soluzione di Labarrach (che inventa soluzione al 5% di

ipoclorito di sodio per sterilizzare le sale operatorie, si abbassò percentuale di morti).

CHIMICA ORGANICA:

I materiali a base di carbonio son molto importanti per i beni culturali. Il legante che forma il film

pittorico deriva dal pittorico. Gli arazzi sono fibre tessili, composti da carbonio. L'uomo stesso è

principalmente costituito da carbonio. Anche la plastica (scoperta la sua importanza fra le due

guerra per l'ambito tecnologico, ma anche dal punto di vista artistico, molto utilizzato nell'arte

contemporanea) che deriva tutta dal petrolio, composto da carbonio 8qualsiasi materia plastica è a

base di carbonio).

Composti organici sono formai da carbonio (senza carbonio nono si parla della chimica organica).

Spesso anche idrogneno è ossigeno. Carbonio ha tendenza di formare legami covalenti carbonio-

carbonio fondando spontaneamente catene, non singole molecole, per come è fatta sua nuvola

elettronica. Prima forma di vita era piccola catena di carbonio. Catene possono essere lineari o

ramificate. Pùo essere infinita, non c'è numero massimo per singola catena. Raro trovare solo

carbonio, spesso anche H e O. Opulenza di legami covalenti dentro la molecola. C numero

atomico 6. Struttura più semplice è legame di atomo di C e 4 H in maniera covalente. Oppure due

atomi di carbonio legati tra loro con idrogeni (etano). Aumentando la complessità propano, butano,

etano, propano.

Cellulosa = struttura ramificata con anelli. Seta = con azoto. Lignina = legante che tiene insieme

struttura del legno, struttura molto complicata.

13.03.17 LEZ.4

Il carbonio quando incontra altri atomi atomi di carbonio forma catene di legami covalenti, più o

meno ramificate, ma anche cicliche, con moltissime combinazioni possibili potenzialmente molto

complesse. Nelle catene ci sono spesso anche atomi di H e O, ma l'essenziale per parlare di

chimica organica è la presenza del C. Ci sono diversi livelli di complessità, alla base della

costituzione degli esseri viventi ma anche dei materiali utilizzati nei beni culturali.

Tra le peculiarità del carbonio, c'è la caratteristica di poter formare legami singoli, doppi e tripli

(simbolizzati da linee: singolo espresso in -, doppio = ecc). Nel legame singolo compartecipano

due elettroni, nel legame doppio quattro, in quello triplo sei. Il legame singolo è più debole di quello

doppio e quello triplo è più forte di quello doppio. Più legami ci sono più l'interazione tra gli atomi

sarà forte, e sarà più difficile separare gli atomi.

Catene di carbonio (=molecola di carbonio): tra una catena e l'altra si instaurano legami deboli,

all'interno della singola catena ho legai forti, tra due catene ho legami deboli, tipicamente ponti a H

o legami di L.-VdW. Le catene non sono indifferenti tra una e l'altra ma interagiscono formando

legami deboli.

Solventi e tensioattivi: Il solvente scioglie qualcos'altro, i tensioattivi sono elementi organici

(pulizia dei beni culturali). Hanno ruolo fondamentale nella consrvazione e pulitura dei repeti

culturali. La pulitura è operazione critica che consiste nella rimozione selettiva di materie (selettiva

perchè si intende rimuovere solo determinate sostanze chimiche, che no centrano con il

manufatto), per lo più in superficie, che vengono considerate negative per la conservazione fisica

del manufatto che ne alterano la ….

Il solvente è qualcosa che scioglie, prodotto pulente che discioglie qualcosa: soluzioni a base di

acqua, solventi organici (alcool etilico, acetone, trielina), tensioattivi. Non bisogna solo tenere

conto della natura chimica del materiale che si vuole rimuovere ma anche quella del materiale da

pulire, perrchè l'azione di pulitura non sia deleteria per il manufatto (non lo rovini, non lasci aloni

ecc).

L'acqua rimuove sali solubili (es. scioglie l'NaCl), ogniqualvolta si ha legame ionico (generalmente

tutti i sali), solubilizza anche sostanze proteiche (es. leganti pe rla pittura), gomme vegetali e

sostanze organiche vegetali. Le sostanze di natura alcalina è più efficace per la pulitura, funziona

anche acidificando (ambiente acido discioglie meglio dell'ambiente neutro ma meno di quello

alcalino: il pH alto è più efficace). Quindi acqua vantaggiosa perchè si può basificare (e quindi

renedere più efficace).

Sostanze organiche composte da molecole che sono catene di carbonio (es. alccol, acetone,

trielina): soluzione di molecole di carbonio ha capacità di rimuovere sostanze di natura organica,

es. collanti, vernici, olio, grasso, sena alterazione chimica del materiale. Queste soluzioni riescono

ad abbattere i legami chimici tra una molecola e l'altra (i legami deboli) e solubilizzano queste

grosse molecole. Hanno basso punto di ebollizione (acetone 56) rispetto all'acqua, tendono a

evaporare a basse temperature, rischio di respirarli. In ambiente acido il calcare (=carbonato di

calcio, sale) si rimuove acidificando l'acqua con aceto e succo di limone.

Tensioattivi: sostanze organiche con testa idrofila e coda idrofoba= molecole composte da due

segmenti diversi. L'idrofila si scioglie in acqua, idrofoba invece non si scioglie in acqua. La coda

non interagisce con molecole di acqua, la testa sì. La coda è anche lipofila, quindi si mischia con

sostanze organiche. E' molecola intermedia che può stare a contatto sia con acqua sia con

sostanze organiche. Es. pentola con acqua con tensioattivo al suo interno: con la coda lipofila

avvolge la macchia da rimuovere, all'esterno, non a contatto con la macchia oleosa di sostanza

carboniosa, la coda idrofila, a contatto con l'acqua. La testa si scioglie in acqua portandosi dietro la

macchia oleosa a cui si erano attaccate le code lipofile.

Quindi...sale → acqua; sostanze organiche → solventi organici; sostanze grasse che non si

sciolgono in acqua → tensioattivi.

I tensioattivi anionici e cationici sono più efficaci ma più aggressivi, i tensioattivi si trovano nei

detersivi e saponi, si inseriscono nell'acqua.

I MATERIALI PITTORICI:

La vernice è legante trasparente ultimo strato opera per proteggere la stessa, sottile. Strati pittorici

con legante e pigmenti che appaiono come pietre (diversi strati con diverse proprietà), strato di

imprimitura e di preparazione dell'opera superficiale. Molti strati con leganti di natura organica (es.

vernici) che tengono insieme elementi di natura inorganica (es. pietre) =strato pittorico è molto

complicato perchè composto da materiali di natura diversa.

I film pittorici si sviluppano su due dimensioni, 2D. Tre ingredienti definiscono la pittura: supporto

(carta, cuoio, legno, metallo,legno, tela, stoffa, supporto murario ecc), uno o più strati preparatori

prima dell'applicazione del film pittorico vero e proprio, per film pittorico legante (natura organica,

che tiene insieme i pigmenti e assicura stabilità al film pittorico, es. vernice) e pigmento (insolubile

nel legante, si disperde, particelle fini colorate, con legante forma impasto più o meno denso e

manifesta potere coprente): non possono esistere separatamente, i pigmenti sarebbero polvere

che non si fissa, il legante sarebbe trasparente.

Le vernici sono costituite da soli leganti, trasparenti, no potere coprente, no pigmenti; le pitture

sono leganti con all'interno dispersi pigmenti, coprenti e coloranti. I leganti sono applicati sopra la

pittura per protezione.

Il pigmento: con i leganti sono posti all'esterno e di conseguenza più suscettibili al degrado.

Polveri colorate. Ingrediente del film pittorico dà colore e potere coprente. Il colore è visibile grazie

alla luce e ad un sensore (occhio) che l percepisce (gli oggetti assorbono tutte le radiazioni a parte

una, questa viene emessa e percepita dall'occhio permettendo la percezione del colore). I pigmenti

possono essere organici o inorganici. Organici. Origine per lo più minerale, rocce e minerali.

Anticamente si prendevano rocce che palesavano tipo di colore. Chimicamente le rocce sono serie

di composti binari e ternari (quindi ossidi, carbonati, solfuri ecc.). Rocce vengono ridotte fini e

poiunite a legante. I pigmenti hanno caratteristiche caratteristiche: colore e copro, chimicamente

compatibili con legante, stabilità e inerzia chimica nelle sostanze con cui vengono mescolato e nei

confronti altri pigmenti con cui sono uniti per creare i vari colori.

Pigmento bianco:

carbonato si calcio, calcite ottenuta da lavorazione del marmo o combinando anidride

• carbonica con idrossido di calcio;

polvere di gesso (è roccia, i gessetti sono polevere compatata in forma cilindrica);

• caolino (è argilla bianca, molte cave di caolino in Italia) non ha grosse proprietà coprenti,

• utilizzato per effetti di semi-coprenza);

biacca (carbonato di piombo, “polvere di gesso”, in assoluto il più utilizzato nella storia fino

• a quando non si è scoperto che era tossico);

ossido di zinco, degrada facilmente, utilizzato per fare la Pasta di Fissan (vaselina più

• ossido di zinco);

ossido di titanio (utilizzato in grandi quantità dal 900, prima non si riusciva a sminuzzare in

• gradi quantità) gradi proprietà coprenti e coloranti.

Pigmento blu:

azzurrite (macinazione roccia azzurrite);

• blu oltremare (dalla macinazione del lapislazzuli che è roccia che contiene molti minerali, si

• colora a contatto con acidi);

blu pompeiano (rame, calcio, silicio, ossigeno, uno dei pigmenti artificiali più antichi

• realizzati da uomo);

blu di cobalto (a base di ossido di cobalto, alluminio, ossigeno, stabile e di alta qualità)

• blu di Prussia (ottenuto per via sintetica, utilizzato per restauro).

Pigmento rosso:

ocra rosso (da macinazione terre, in cui c'è ossido di ferro);

• cinabro (da macinazione minerale cinabro, “rosso vermiglione”, transizione da cinabro che

• se scaldata generava metallo, era alla base che si potesse trasformare piombo in oro,

perchè cinabro da roccia generava metallo);

minio (si ottiene artificialmente scaldando la biacca).

15.03.17 LEZ. 5

I pigmenti organici degradano più velocemente rispetto ai pigmenti inorganici. Sarebbe più corretto

chiamarli coloranti (= danno colore ma senza corpo e senza potere coprente → la vernice diventa

traslucida. Non hanno corpo e colore ma solo colore).

Lacca = gel, vernice, legante traslucido che non ha potere coprente, è legante in cui sono dispersi

pigmenti organici → si ottiene film semitrasparente.

Per dare corpo si parte dal pigmento bianco inorganico, e ci si fanno assorbire sopra i pigmenti

organici: il copro è dato dalla presenza di particelle inorganiche e il colore è dato dai pigmenti

organici.

Colore a lacca = particella inorganica su cui si fanno assorbire i pigmenti organici (che degradano

più facilmente degli organici).

Coloranti organici: curcuma (da radice della curcuma), cocciniglia (da insetti schiacciati), indaco

(da fiori) utilizzati ancora oggi.

Applicazioni pratiche di pigmenti:

la chimica dei pigmenti permette come intervenire in caso di restauro e fare valutazioni di

• tipo commerciale-storico dallo studio dei luoghi da cui venivano cavati

studio dei pigmenti per datare, sapendo da quale momento un pigmento è stato utilizzato o

• da quando non viene più usato(es. Azzurrite fino al XVII secolo)

Il lapislazzuli viene usato da egizi e persiani, è composto complicato, utilizzo fino al XVIII secolo.

Pregio è la sua stabilità-

Il blu di Prussia deriva da roccia creata da interazione tra cianuro e ferro, dalla fine XVIII, oggi

utilizzato in industria più che in pittura (es. colore penne biro).

Terra di Siena, ocra: ematite (ossido ferrico), prima arte muraria, pigmenti rossi su superficie

muraria non preparata. Il legante era tipicamente grasso animale. Usato fin dall'antichità, varia dal

rosso chiaro alle tonalità più scure.

Giallo Napoli (antimoniato di piombo) e la maggior parte dei gialli deriva dal carbonato di piombo.

Storicamente si è dimostrata la lunghezza della vita in relazione all'utilizzo di piombo

(cancerogeno) es. Van Gogh.

I rossi sono tendenzialmente tossici.

Il legante, medium, si utilizza insieme al pigmento, in altri anche senza il pigmento, in questo caso

ho un film trasparente. Ne esistono di natura organica, la maggioranza, e inorganica. I leganti di

natura inorganica sono utilizzati per la pittura murale (a fresco e a mezzo fresco). Per le altre

tecniche si utilizzano quelli organici. Il legante di natura inorganica è unico. Devono possedere

buone qualità adesive (attaccarsi al supporto oltre che tenere insieme i pigmenti) e coesivo

(capacità di non esfoliarsi, staccarsi, di non perdere suo corpo e forma, rimanere nella forma che

l'artista ha dato col pennello, formare film sottile ma coerente ed uniforme) = formare strato solido

adeso e coeso. Deve inoltre poter essiccare per passare da strato pastoso (per poter applicare lo

strato pittorico) ad uno solido ma non tutti i film pittorici hanno queste caratteristiche, per cui

necessario il restauro, alcuni materiali sono resistenza a breve termine, altri più a lungo. Il legante

deve essere otticamente neutro, non deve alterare il colore del pigmento, deve quindi essere

anche trasparente ed incolore. Il legante però altera per quanto sia trasparente e neutro il colore

della roccia, che viene minimamente influenzato. Maggiore è la qualità del legante minore è

l'alterazione, e maggiore la sua durata nel tempo. Il legante non deve essere solvente e non deve

alterare la sostanza chimica del colore, cambiando quindi il colore (es. il monossido di piombo e il

minio sono ossidi poco diversi, ma uno è giallo e l'altro è rosso, quindi i colori variano molto a

minime variazione della struttura chimica) = deve essere caratterizzato da inerzia chimica.

restauro, alcuni materiali sono resistenza a breve termine, altri più a lungo. Il legante deve essere

otticamente neutro, non deve alterare il colore del pigmento, deve quindi essere anche trasparente

ed incolore. Il legante però altera per quanto sia trasparente e neutro il colore della roccia, che

viene minimamente influenzato. Maggiore è la qualità del legante minore è l'alterazione, e

maggiore la sua durata nel tempo. Il legante non deve essere solvente e non deve alterare la

sostanza chimica del colore, cambiando quindi il colore (es. il monossido di piombo e il minio sono

ossidi poco diversi, ma uno è giallo e l'altro è rosso, quindi i colori variano molto a minime

variazione della struttura chimica) = deve essere caratterizzato da inerzia chimica.

Leganti inorganici:

La calce, esiste i due specie: calce viva CaO (ossido di calcio)e calce spenta Ca(OH) (idrossido

2

di calcio). L'unico legante inorganico è l'idrossido di calcio ma le applicazione sono talmente ampie

che è molto importante. Il principio su cui si basa la calce (come lo stucco) è idrossido di calce, che

una volta esposto a ambiente esterno, ha consistenza pastosa più o meno liquida (a seconda

quanta acqua metto) e in aria va a reagire con anidride carbonica (1-2% nell'aria) presente

naturalmente in aria, reazione di carbonatazione, da idrossido di calcio si ottiene carbonato di

calcio. Modifica chimica degli ingredienti, per cui ottengo il carbonato di calcio che è un minerale

solido e resistente, e acqua che evapora.

Ca(OH) + CO → CaCO +H O

2 2 3 2

La reazione di carbonatazione dell'idrossido di calcio che da sostanza pastosa e spalmabile porta

a roccia, il carbonato di calcio. Cuocendo il carbonato di calcio si ritorna all'ossido di calcio CaO,

che bagnato diventa idrossido di calcio (carbonizzazione → cottura a circa 900 gradi →

spegnimento). Si può unire anche aggregato, sabbia, serve quindi calce, acqua e sabbia (come

per fare il cemento). La sabbia ha il ruolo di far abbassare il costo del materiale e ha concetto di

ridurre le radiazioni volumetriche, motivo per cui quando ho leganti inorganici serve addizionare al

legante qualcosa di inerte, che non reagisce per avere piccole variazioni volumetriche che sono

meno dannose per lo strato di calce (= la sabbia riduce le variazioni volumetriche: funzione di

stabilizzazione funzionale).La calce viene utilizzata in due tecniche di pittura muraria:

“a mezzo fresco”, detta anche a calce. I pigmenti sono mescolati con sospensione diluita di

• calce (idrossido di calce appare come pasta modellabile, ma aggiungendo acqua viene

diluita, diventando un mezzo più facilmente applicabile con il pennello). Idrossidi hanno

-

caratteristica di essere alcalini (rilasciano ioni OH ), quindi la calce ha pH superiore a 12

(da 12 in su si hanno materiali, alcalini, fortemente basici). Raramente in natura ci sono

materiali cosi alcalini, questo fa sì che molti pigmenti non sino utilizzabili con la calce,

perchè verrebbero modificati. La tavolozza per pittura murale è più limitata rispetto alle altre

tecniche. Il latte di calce, bagnato, con pigmenti, viene applicata su supporto murario secco

(a mezzo fresco).

“a buon fresco”: la superficie non è asciutta, l'intonaco su cui si dipinge deve essere fresco,

• realizzato il giorno stesso.

17.03.17 LEZ. 6

“A fresco”: a parte il primo strato di impasto di calce che serve per livellare, ci sono altri sue strati,

uno di sabbia più grossa e uno di sabbia più fina. Dal punto di vista del materiale è sempre a base

di calce, ma cambia perchè si ha strato con polveri grossolane, polveri più fini e latte di calce.

Dal punto di vista della durabilità, l'affresco dura di più (del mezzo fresco) e la qualità del dipinto

nel tempo è migliore.

Il principale limite relativo alla pittura a calce è la resa del colore: la polvere di marmo per fare il

bianco è carbonato di calcio (calcio), quindi quello che si utilizza come legante è esso stesso

pigmento. Quando utilizzo la calce i colore saranno schiariti, perchè la calce è legante ma non

neutro, abbassa di una certa percentuale la tonalità del colore. Aumentando il pigmento rispetto al

latte di calce, aumento la tonalità del colore (es. 70% pigmento e 30% latte di calce): il colore

diventa più nitido. Ma c'è limite tecnologico: aumentando troppo il pigmento il composto diventa

secco, perchè c'è troppo poco latte di calce = sfarinamento dell'opera: non ho abbastanza

idrossido di calce per tenere insieme il pigmento, manca coesione dei pigmenti e la pittura cade.

Quando l'acqua inizia a evaporare inizia lo sfaldamento. In base a quanto sono grandi le particelle

macinate posso aumentare più o meno la quantità di pigmento nel latte di calce.

I leganti organici: sono formati da catene carbonio-carbonio legati tra di loro con legami deboli,

mischiate tra di loro.

Una classificazione:

pittura ad encausto (utilizza come legante lacera d'api)

• pittura a tempera (diverse, le più comuni sono proteine animali o polisaccaridi di origine

• vegetali)

pittura ad olio (i leganti sono materiali lipidici: grassi quali ad esempio olii)

acquarello (variabile come composizione di legante, i principali sono gomma vegetali e

• glicerina)

Altre classificazione:

Cere (d'api ecc.)

• materiali proteici (uovo, colla animale, latte, caseina, che devono la loro capacità di essere

• leganti, al fatto di essere composti da catene di carbonio e di essere simili)

materiali polisaccaridici (miele, essudato di gomme vegetali, tuberi, estratti di semi di


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anselmialessia96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica per il restauro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Fedel Michele.

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