Fisica Quantistica
- Inizi ‘900 = Possibilità di descrizione della composizione e del comportamento della materia;
- V sec a.C.= Democrito fu il primo a sostenere l’esistenza di “elementi minimi” di materia, al di sotto dei quali, nessun
elemento poteva essere ulteriormente frammentato. (Teoria filosofica);
Teoria Atomica
- Fine XVIII sec= Dalton spiegò scientificamente la attraverso l’enunciamento dei 3 postulati, tra cui la
Legge delle Proporzioni Multiple, la quale dice che quando due elementi si combinano per formare composti diversi,
le masse di uno dei due elementi, combinate con una massa fissa dell’altro, stanno tra loro secondo un rapporto
espresso da numeri interi. Data questa affermazione, Dalton dedusse che la materia è composta da particelle
elementari (atomi) indivisibili e inalterabili, e che gli atomi di un determinato elemento chimico sono identici tra loro..
N u c l e o :
• neutroni+protoni, e possiede la più grossa densità
dell’Universo. Una certa quantitá di massa viene convertita in E e
permette all’atomo di esistere.
P r o t o n i :
• possiedono carica positiva e sono identificativi dell’atomo,
cioè definiscono l’elemento chimico (= Numero Atomico = Z ); Is
t -
9,2 io M
= .
N e u t r o n i :
• sono i cosiddetti “isotopi” (cioè atomi dello stesso 15m
elemento con diverso numero di massa) e non possiedono carica; -
io
9,2
F- .
E l e t t r o n i :
• possiedono carica negativa e tale carica è la più piccola
esistente in natura; +
P N
inferiore quello -
di
t 20 volte e
a
= .
A
Numero di massa = protoni + neutroni E
ISOTOPI: atomi dello stesso Simbolo elemento
elemento con diverso numero di Numero atomico = protoni
massa. Peso Atomico = è la massa di un atomo espressa in UMA (“unità di massa atomica”=1,66054x10^(-27)kg), ed è
un numero che indica la massa apportata alla dodicesima parte della massa dell’ isotopo Carbonio 12.
È importante ricordare che la Chimica è una scienza empirica, e in quanto tale, non esistono bilance in grado di “pesare”
gli atomi, quindi gli scienziati, per quantificare la materia, decisero di fare un calcolo alla rovescia.
MOLE (Mol) è l’unità di misura della quantità di sostanza che contiene tante entità elementari, atomi o
=
molecole, quanti sono gli atomi presenti in 12g di Carbonio 12C.
La mole permette quindi di determinare il numero di particelle contenute in una determinata quantità di sostanza.
ESERCIZI:
Numero di Avogadro (N) = 6,02x10^23 Quanto pesa una mole di atomi di H?
Una mole di una sostanza pesa quanto il suo PA o PM PA(H) = 1 uma
espresso in g/mol (massa molare)
(è il numero di particelle contenute in Una mole di H pesa 1g e contiene 6,02x1023 atomi di H
una mole). n^ particelle totali di sostanza
n (numero di moli di sostanza)= Quanto pesa una mole di molecole di H2O?
n PA(H) = 1 uma PA(O) = 16 uma
n^ particelle totali di sostanza= n N PM(H2O) = 2x1uma + 1x16uma = 18uma
Una mole di H2O pesa 18g e contiene 6,02x1023 molecole di
Massa sostanza (g)= n Massa molare sostanza acqua
Quante moli di H2O ci sono in 9 g di acqua?
massa sostanza (g)
n= n = massa (g) / massa molare = 9(g) / 18(g/mol) = 0,5mol
massa molare (g/mol) Concetto di indeterminazione =
non è possibile misurare
contemporaneamente e con
estrema esattezza le
proprietà che definiscono lo
stato di un elettrone, quindi
calcoleremo le probabilità che
un elettrone si trovi in una
certa posizione a una certa
velocità.
orbitale =
è la rappresentazione grafica
della probabilità .
!!! Non posso considerare un
elettrone come una particella,
ma come un’onda con quindi il
suo moto ondulatorio, e quindi
parlerò di Energia.
In base ai parametri che vado a sostituire, otterrò un certo
elettrone => non esistono elettroni uguali.
Numeri Quantici = Rappresentano il livello energetico, ovvero l’energia che l’elettrone possiede girando attorno al Nucleo.
n = numero quantico principale = indica il livello energetico e la dimensione degli orbitali. 7
GENE
l = numero quantico secondario = indica la forma e quindi il tipo dell’orbitale. OELEN -9
m = numero quantico magnetico = lsms.tl
esprime l’orientamento degli orbitali nello spazio. -
s = indica il verso di rotazione del proprio asse = indica il verso di rotazione del proprio asse. %
±
Se l=0 => orb.S
Se l=1 => orb.P
Se l=2 => orb.D
Se l=3 => orb.F
Ioni= Si parla di IONI quando il numero di elettroni di un dato
atomo\molecola è diverso dal numero totale di protoni. Uno
ione può formarsi a partire da un atomo se quest’ultimo
perde o acquista elettroni.
Cl- = “Anione”
Na+ = “Catione” Perché possiede una carica negativa.
Perché possiede una carica positiva. Tavola Periodica degli Elementi
Sx = “Metalli” creata con l’esigenza di poter identificare gli elementi chimici secondo delle proprietà.
- lucentezza; Dx = Metalli”
“Non
- conducibilità termica ed elettrica;
- duttilità = cap. Di essere ridotta in Caratteristiche
Centro = “Semimetalli”
fili; opposte a quelle
Caratteristiche intermedie tra metalli
- malleabilità = cap. Di essere dei Metalli;
e non metalli
ridotta in lamine;
- durezza = cap. Di non
frammentarsi se percossi da un
metallo; Legami Chimici Elettronegativita:
la tendenza che un dato atomo ha
di attirare a sè gli elettroni di
legame quando esso è appunto
impegnato in un legame chimico.
1) Legame Ionico:
- è il tipo di legame più semplice;
- ha una natura di tipo elettrostatico: è la conseguenza dell’attrazione elettrostatica che si manifesta tra due ioni di carica
opposta;
- si realizza quando la differenza di elettronegatività fra due elementi che intendono legarsi, è superiore a 1,9;
Il legame ionico nel Cloruro di Sodio:
A differenza di quanto si potrebbe pensare, non esiste la
singola molecola di NaCl.
L'attrazione tra cariche di segno opposto, come sono gli ioni
positivi Na+ e negativi Cl- , non si sviluppa infatti lungo una
sola direzione, ma agisce uniformemente in tutte le
direzioni con formazione di un reticolo cristallino ordinato.
Numero di anioni che circonda un catione all’interno del
reticolo cristallino= “Numero di coordinazione del catione”.
Numero di cationi che circonda un anione all’interno del
reticolo cristallino= “Numero di coordinazione dell’anione”.
2) legame covalente:
- si basa sulla compartecipazione degli elettroni;
- non ha natura di tipo elettrostatico;
legame covalente puro legame covalente polare;
- esistono 2 tipi: e Si basa sulla compartecipazione di due o più elettroni
Si basa sulla compartecipazione di due o più tra atomi di un diverso elemento (quindi differente
elettroni tra atomi di uno stesso elemento: gli elettronegatività, ma non così tanta da avere un
elettroni sono condivisi equamente e quindi si crea legame ionico): la nuvola elettronica non sarà
una nuvola elettronica simmetrica che avvolge i due simmetrica, ma sarà più spostata verso l’atomo più
atomi. elettronegativo. “Legame Eteropolare”
“Legame Omopolare” 4) Legami deboli e di Van
3) Legame a Idrogeno: Der Waals:
- è un particolare tipo di interazione dipolo-dipolo che
si viene a formare tra molecole nelle quali un atomo di - Sono le forze che spiegano i cambiamenti di
idrogeno è legato covalentemente con un atomo di materia, infatti si instaurano tra molecole in fase gas,
piccole dimensioni e fortemente elettronegativo (F, N e liquida o solida:
O): ammoniaca, fluorurò di idrogeno, acqua… interazioni dipolo-dipolo
• : un'attrazione elettrostatica
- ha una natura prettamente elettrostatica; tra i poli opposti di due molecole;
- è più debole del legame ionico; interazione dipolo permanente-dipolo indotto:
• si ha tra
molecole polari e molecole non polari;
interazione dipolo istantaneo-dipolo indotto (Forze Di
•
London): sono forze attrattive tra molecole non polari;
Legame ionico
legame idrogeno
Legame di Van aderisce Waals
Soluzioni e Calcolo delle Concentrazioni
Soluzione:
I è una miscela omogenea (può essere sia allo stato solido,
che liquido, che gassoso) le cui particelle mescolare sono
distribuite in modo omogeneo ed uniforme in modo che
ogni volume di soluzione abbia la medesima
composizione degli altri.
Soluto:
- È la sostanza presente in minor quantità.
Solvente:
i È la sostanza presente in maggior quantità.
ESERCIZI:
Soluzione fisiologica: 0,9% P/V di NaCl
In 100ml di soluzione ci sono 0,9g di NaCl;
In 100l di soluzione ci sono 0,9kg di NaCl;
In 100hl di soluzione ci sono 0,9q di Nacl;
Calcolare la Concentrazione in % P/V di una soluzione
- preparata con 90g di NaCl (volume soluzione 10L):
% P/V = (grammi soluto (90g NaCl)/ volume soluzione
(10L)) x 100= (90g/10000ml) x 0,9% P/V
Preparare 10 litri di una soluzione 0,9% P/V di NaCl:
- % P/V = (grammi soluto (NaCl/ volume soluzione (10l))
x100= 0,9 ==> NaCl(g)= 0,9x10000/100=90g
Si pesano 90g di NaCl, si mettono in un contenitore
graduato e si aggiunge acqua fino al volume di 10L.
Proprietà Colligative delle Soluzioni
Sono proprietà strettamente correlate tra loro, che non dipendono
dalla natura del soluto, ma dalla concentrazione delle Soluzione. 4) Pressione Osmotica:
1) abbassamento della tensione 3) abbassamento crioscopico:
2) innalzamento ebullioscopico: è definito è definita come la
di vapore: come l'abbassamento della
è definito come l'incremento pressione idrostatica
temperatura di congelamento di
della temperatura di ebollizione
è definito come necessaria a impedire lo
di una soluzione rispetto a quella una soluzione rispetto a quella del
l'abbassamento della spostamento di un
del solvente puro. solvente puro.
pressione di vapore di una solvente puro in una sua
È direttamente proporzionale
soluzione rispetto a quella del soluzione attraverso
alla concentrazione della
solvente puro. Es.acqua ghiacciata, formazione una membrana
soluzione espressa come ghiaccio, butto il sale e quella semipermeabile.
molalità.
Es. acqua che bolle= vapore acqua che rimane in superficie si
acqueo. Se ci butto altra mischia e ottiene una temperatura
acqua, la tensione di vapore si di congelamento più bassa.
abbassa. L’innalzamento della
Passaggio dell’acqua dal soluzione ha portato
solvente puro, a quello alla formazione di
dove c’è la soluzione, nel una colonna di acqua
tentativo di andare a che avrà un certo
diluire la soluzione è peso e che andrà ad
quindi smorzare il esercitare una certa
gradiente di pressione sulla