Composti organometallici
I composti organometallici sono caratterizzati da un metallo legato a carbonio, come nel caso del composto CH3MgBr (non CH3ONa). Un esempio è CH3–MgBr. In generale, il legame è covalente ma polare con significativo carattere carbanionico. Questi composti sono una base forte e un buon nucleofilo.
I. Nomenclatura
I composti sono denominati secondo la seguente convenzione: R-M-X (alchilmetallo alogenuro). Esempi includono:
- Butillitio
- Fenilmagnesio bromuro
- Tetraetilpiombo [(CH3CH2)4Pb]
II. Struttura di R-M
Nella struttura di R-M, la parte R porta una carica δ- mentre M ha una carica δ+ e una caratteristica forma ionica-covalente con trasferimento di due elettroni all’alogenuro. La forza di base è influenzata dalla superficie: più forte è la base, maggiore è l’reattività del composto. I composti sono ordinati per reattività come segue:
- C-K 51
- C-Na 47
- C-Li 43
- C-Mg 35
- C-Zn 18
- C-Cd 15
- C-Cu 9
III. Preparazione di composti organometallici
Metalli del Gruppo I
Metalli come Li, Na, K reagiscono secondo la reazione: R-X + 2M → R-M + M-X.
Metalli del Gruppo II
Metalli come Mg, Cu sono usati con R = 1°, 2°, alcuni 3°, vinile, fenile con la velocità di reazione influenzata da X = I > Br > Cl. I solventi utilizzati sono eteri, pentano, benzene.
A. Composti organolitio
La reazione con composti organolitio avviene in presenza di etere anidro: 2Li + RX → RLi + LiX.
B. Reattivi di Grignard (organomagnesiaci)
Questi reattivi sono preparati utilizzando Mg in presenza di etere anidro. Esempi includono:
- t-butilmagnesio bromuro
- Isopropenilmagnesio bromuro
- p-tolilmagnesio bromuro
C. I composti organometallici sono basi forti
I composti organometallici fungono da basi molto forti, essendo la base coniugata di un acido molto debole, con pKa come segue:
- R-H 60
- HC≡C-H 45
- ROH 45
- RCO2H 36
∴ Bisogna evitare composti protici, perché:
- RLi + R’OH → RH + R’OLi
- RMgBr + H2O → RH + HOMgBr
- PhMgBr + NH3 → PhH + NH2MgBr
Tuttavia, possono essere utili per:
- Rimuovere un alogeno: H2C-X → C-Li → C-H
- Introdurre il deuterio: D2O
IV. Sintesi di alcoli
La sintesi di alcoli generalmente coinvolge la reazione di un composto organometallico con un'aldeide o chetone, formando un alcol.