La chimica dei composti eterociclici
Gli eterocicli sono composti ciclici nei quali almeno un atomo del ciclo non è carbonio. Gli eterocicli più comuni contengono azoto, ossigeno o zolfo, ma anche quelli contenenti B, Si, P, As stanno assumendo una certa importanza. Gli eterocicli vengono classificati come aliciclici o aromatici. Negli eterocicli aromatici, un doppietto elettronico dell’eterociclo può partecipare al sistema aromatico o essere ortogonale. Gli eterocicli azotati sono molto importanti nei sistemi biologici, e sono alla base di un gran numero di farmaci. La presenza dell’eteroatomo facilita la formazione e la rottura del ciclo mentre la presenza del ciclo ne orienta i doppietti elettronici influenzando la reattività e la conformazione dell’eterociclo.
Nomenclatura degli eterocicli saturi
Si divide il nome in tre parti:
- Eteroatomo
- Dimensioni dell’anello
- Grado di insaturazione
Az (N) ir = 3 -ene, -ina (insaturi)
Oss (O) et =4 -idine, -ano (saturi)
Ti (S) ol = 5ep = 7oc = 8
Az-ir-idina az-et-idina oss-ir-ano di-oss-ol-ano
Se il ciclo è a 6, non si indica (di-oss-ano)
Eterocicli saturi
I cicli a tre termini, come ossirani, aziridine e tiirani, a causa della tensione di anello, reagiscono facilmente con nucleofili.
Epossidi (ossirani): sintesi
Ossidazione elettrofila e ossidazione nucleofila. Gli epossidi o ossirani (eteri ciclici) coinvolgono reazioni di sostituzione stereospecifica (SN2).
Sostituzione nucleofila negli epossidi: regioselettività
Controllo regiochimico della reazione: sostituzione alla posizione meno sostituita - meno ingombrata, a meno di non avere catalisi acida.
Apertura di anello nucleofila, acido-catalizzata
Regiochimica opposta. A pH 7 l'attacco avviene alla posizione meno sostituita (SN2). A pH 4 l'attacco avviene anche alla posizione più sostituita (via formazione del carbocatione più stabile, SN1).
Aziridine (ammine in ciclo a 3)
Sintesi: L’addizione avviene in maniera analoga agli epossidi. Possono fungere da nucleofili. L'inversione piramidale e racemizzazione delle aziridine: il doppietto non condiviso si trova in un MO con forte carattere s. L'inversione è molto più lenta rispetto alle ammine acicliche. Le aziridine hanno stereoisomeri separabili.
Cicli a quattro termini: ossetani, azetidine e tietani
Sono anch’essi in grado di reagire con nucleofili, sebbene con reattività molto inferiore.
Cicli a 5 e 6 termini
Tetraidrofurano, pirrolidina e tetraidrotiofene: gli anelli a 5-6 termini sono essenzialmente inerti alla sostituzione nucleofila; si comportano esattamente come gli analoghi derivati a catena aperta.
1,3-Ditiani: acil anioni equivalenti
Un atomo di zolfo è in grado di stabilizzare un anione adiacente. L’anione può essere generato per semplice reazione con un alchil litio. Questi sistemi vengono definiti acil anioni equivalenti o acil sintoni. L’anione dell’analogo ciclo a 5 termini (1,3-ditiolano) non è stabile e si decompone.
Alchilazione dei 1,3-ditiani
Umpolung della reattività: passando da aldeide a ditiano si inverte la polarità dell’atomo di carbonio: da elettrofilo a nucleofilo. È come se, formalmente, avesse reagito un acil anione, sistema che non esiste.
Rimozione del gruppo ditianico
I ditiani sono più stabili dei diossani all’idrolisi. Utilizzo dell’umpolung.
Esercizio
Sebbene l’anione del ditiolano si decomponga, la reazione mostrata avviene. Suggerire un possibile meccanismo.
Esercizi
Dire se queste reazioni sono SN1 o SN2 e motivare la regiochimica osservata. Indicare la stereochimica dei prodotti ottenuti.
1. SN1 (H+). Si forma il carbocatione più sostituito.
2. SN2 (no H+). Attacco alla posizione meno sostituita.
3. SN2 (no H+). Attacco alla posizione meno sostituita. S e OH da parti opposte.
Esercizio
Individuare gli intermedi di questa sintesi e proporre un meccanismo.
Piridina
Eterociclo analogo al benzene che può comportarsi da base e da nucleofilo. Il doppietto elettronico non condiviso dell’azoto piridinico giace sul piano dell’anello.
FMO di benzene e piridina
Il fatto che il doppietto elettronico non condiviso dell’azoto giaccia sul piano del π sistema ha un’importante ricaduta sulla sua reattività: la piridina può fungere da base o nucleofilo senza che questo rompa il sistema aromatico.
Piridina
La piridina può essere usata come solvente. Oltre a solubilizzare i composti (NMR), la piridina può anche agire da base (ione piridinio, pKa = 5.2). La piridina può anche agire da nucleofilo con alchil alogenuri primari e secondari (meglio con MeI e PhCH2X) → tensioattivi cationici.
Piridina
La piridina agisce anche da legante per metalli di transizione. Il complesso di Collins CrO3/Py viene usato per l’ossidazione selettiva di alcoli primari ad aldeidi.
Piridina
Ossidazione selettiva di alcoli primari ad aldeidi con il complesso di Collins: meccanismo. Formazione di un estere cromato; trasferimento di idruro al Cr.
Piridina nella SNAr
A differenza del benzene, la piridina non subisce facilmente la SNAr. Reazione solo in condizioni molto drastiche. In diverse formule di risonanza vi è una carica negativa sull’azoto. La piridina non reagisce nei confronti delle SNAr per due ragioni principali:
- L’anello è elettron-deficiente a causa della presenza dell’azoto (EWG).
- Se un elettrofilo reagisce con l’azoto, l’anello diventa ancor più elettron-povero e quindi ancor meno reattivo.
Piridina nella SNAr: regiochimica
La sostituzione avviene solitamente in posizione 3, che è la meno povera di elettroni.
Piridina nella SNAr: regiochimica
La presenza di gruppi elettron-donatori attiva la molecola nei confronti degli elettrofili e le reazioni possono avvenire in condizioni più blande. Se in 3 vi è un sostituente, la posizione che viene attivata dipende dalla natura del sostituente: se è un forte gruppo attivante questo prevale (primo caso); se invece è poco attivante si ha la sostituzione in meta (secondo caso).
Esercizio
Qual è il prodotto maggioritario atteso nelle seguenti reazioni?
NH2O N2 SO3H NHCOOEt NNO2 NHCOOEt
Piridina: reattività nucleofila
Le piridine non sono buoni substrati per le sostituzioni elettrofile, per cui non sono inerti nei confronti dei nucleofili. Vi è una certa analogia tra la reattività delle piridine e quella dei composti carbonilici.
Piridina nella SNAr
Un nucleofilo carico reagisce con una 2-alopiridina portando al prodotto di sostituzione.
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