CHIMICA ORGANICA I
Prof. Fabio Montellini
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LIBRI CONSIGLIATI: CHIMICA ORGANICA 5ª edizione Brown
- Guida ragionata allo svolgimento di esercizi di chimica organica
ESAME: Prima prova: compito scritto
Seconda prova: esame orale
COS'È LA CHIMICA ORGANICA: secondo la vecchia definizione la chimica organica è la chimica derivata da organismi viventi. Secondo la nuova invece è la chimica dei composti del carbonio. Da inorganico a organico, siamo nel 1828 grazie a Wöhler che riuscì a formare la urea.
NH4+OCN- → H2N—C—NH2
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ammonio cianato urea
Se carbonio può legarsi con altri elementi e può formare catene molto lunghe. Il carbonio ha una chimica unica. Ci sono molte sostanze riconducibili alla chimica del carbonio come
CHIMICA ORGANICA I
Prof. Fabio Montellinie-mail: fabio.montellini@uniurb.ittel. studio: 0722 303345laboratorio: 0722 303346http://scitec.uniurb.itA destra c’è la voce materiale didattico on-lineSi clicca sopra e compare una nuova finestraLOGIN: chimicaorganicamontelliniPASSWORD: montelliniclicca su accedi.PASSWORD X PDF: P3PPAPIG
LIBRI CONSIGLIATI:
- CHIMICA ORGANICA 5a edizione Brown
- Guida ragionata allo svolgimento di esercizi di chimica organica
ESAME:
- Prima prova: compito scritto
- Seconda prova: esame orale
COS’È LA CHIMICA ORGANICA:
secondo la vecchia definizione la chimica organica è la chimica derivata da organismi viventi. Secondo la nuova invece è la chimica dei composti del carbonio. Da inorganico a organico, i primi nel 1828 grazie a Wöhler. Le riuscì a formare l’urea.
NH4+OCN- — calore —> H2N — C═O — NH2ammonio cianato ureaSe carbonio si lega con altri elementi e può formare catene molto lunghe. Il carbonio ha una chimica unica. Ci sono molte sostanze riconducibili alla chimica del carbonio come
il DNA, le medicine e il cibo, i vestiti, oppure la biochimica, la chimica industriale e la chimica farmaceutica.
vediamo come fa il carbonio a creare questi composti. Questo elemento si trova a metà della tavola periodica e ha 3 elementi a sinistra e tre a destra quindi non ne accetta né dona elettroni e raramente crea cariche positive e negative. Quindi il carbonio condivide elettroni con altri elementi, inoltre esistono anche forme allotropiche del carbonio come il diamante e le grafite che contengono atomi di carbonio. La chimica organica i composti organici sulla base della loro struttura. Ne studia più la reattività e correla lo strutturo con lo reattutito.
In pratica la molecola viene prestato in fozzi più piccoli: chiamati gruppi funzionali, che poi vengono studiati.
GLI ORBITALI: Gli orbitari sono regioni di spazio dove è più probabile trovare elettroni. La quantenomenica descrive le energie degli elettroni e le loro interazioni mediante una equazione d'onda la funzione d'onda Ψ e la soluzione dell'equazione d'onda Ψ² descrive la regione di spazio nel quale un elettrone ha probabilità di trovarsi. Le mole elettroniche non ho quindi confini, ho solo aree più probabilità. Ogni elemento inoltre ho un numero atomico che indica quanti protoni ci sono nel nucleo e anche quanti elettroni. Nel nucleo ci sono le cariche positive mentre all'esterno ci sono gli elettroni che occupano delle regioni preferenziali dello spazio. L'H ha 1 2 protono e 2 2 elettroni. Il CH ha numero atomico 6 quindi 6 protoni e 6 elettroni. Non ha nessuna carica perchè ho stesso numero di cariche positive e negative. Gli elettroni sono confinati in regioni di spazio dette livelli energetici principali o gusci. Ogni guscio può contenere 2m² elettroni (n=1,2,3,4...) 7 gusci poi divisi in sottogoni, chiamati orbitali, indicati con lettere
S, p, d, f
Ogni livello dell’atomo ha dei numeri quantici. Nel primo livello lo spazio è piccolo, quindi c’è un numero basso di elettroni, perché le cariche dello stesso segno si respingono. Man mano che saliamo, il numero di elettroni aumenta.
Ogni orbitale è caratterizzato, oltre che dal numero quantico principale, anche da una serie di lettere: s, p, d e f.
Gli s-orbitali sono sferici.
Gli p-orbitali son
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